“Io non ci sto”. L’Italia che resiste si è messa in cammino seguendo le orme del giurista Paolo Sceusa

Intervista all’ex-giudice protagonista di un’iniziativa che sta coinvolgendo migliaia di persone

Paolo Sceusa Marcia delle Libertà

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Nel freddo di questo inverno, senza bandiere e senza far troppo clamore, migliaia di persone che non si conoscevano si sono date appuntamento e messe in cammino.
Seguendo l’esempio del docente di diritto ed ex magistrato Paolo Sceusa, partito da Venezia lo scorso 6 gennaio alla volta di Assisi, ogni giorno hanno macinato chilometri a piedi, da nord e da sud, condividendo le loro storie personali e l’ideale della libertà.
Attraversando boschi e sentieri di campagna, perché non sempre hanno percorso strade asfaltate, hanno marciato per dire NO a decisioni sbagliate che stanno dividendo i genitori dai figli, i mariti dalle mogli, i fratelli, gli amici, i colleghi di lavoro. Migliaia di piedi determinati hanno camminato per affermare che ogni essere umano deve essere libero di scegliere, a maggior ragione in merito alla propria salute, e che i diritti fondamentali non si toccano.
E, passo dopo passo, le persone hanno iniziato a raccontarsi le proprie vite e a stringere legami perché, soprattutto se si è in mezzo alla natura, le menti si rischiarano e i cuori si aprono. E nelle città e nei territori che sono stati via via attraversati da questa ‘Marcia delle libertà’ sono stati gettati tanti semi che adesso stanno già germogliando e che potranno svilupparsi ancora e vivere.
A volte, nella storia, sono proprio i passi più insospettabili, quelli che incedono con rispettoso silenzio e non con il fragore della tempesta, che riescono a far nascere qualcosa di grande, ad esempio una maggioranza consapevole in grado di cambiare il corso degli eventi.
E questo è l’auspicio del giurista Paolo Sceusa, che ciascuno diventi leader di se stesso per divenire, poi, protagonista, insieme agli altri, di un cambiamento.
Un giurista di grande levatura, Paolo Sceusa, ma di grande umiltà, tanto che al primo contatto per questa intervista mi ha invitato a darsi subito del tu senza troppi formalismi.

Paolo tu sei un uomo di legge. Nell’arco della tua carriera sei stato professore, consigliere giuridico legale per la tua Regione, avvocato e, negli ultimi 36 anni, hai fatto il magistrato ordinario, civile e penale. Hai presieduto anche due tribunali, entrambi minorili. Sei stato Presidente emerito della Corte di Cassazione, emerito perché eri stato preselezionato nel 2015, ma hai rinunciato preferendo continuare la tua esperienza di Presidente di un tribunale minorile. Ti sei sempre dedicato alla formazione di operatori giuridici e medici e all’approfondimento di tematiche giuridiche e, anche adesso che sei in pensione, continui a lavorare dirigendo una scuola di diritto minorile per giuristi e tenendo corsi per cittadini in cerca di consapevolezza. Insomma, si può dire che hai passato tutta la tua vita a cercare di trasformare la legge in giustizia e, proprio in difesa di tutto quello in cui hai sempre creduto, nell'agosto 2021 hai pubblicato un video "Appello a tutti i libertari"- che poi è divenuto virale – in cui hai preso una posizione decisa contro la discriminazione messa in atto dal Green Pass e in cui hai denunciato la rottura del Patto di Lealtà che lega i cittadini all'ordinamento attraverso le leggi. Con quell’appello hai voluto fare un invito alla massima allerta e spronare tutti, al di là di come la si pensi sui vaccini, alla difesa dei diritti fondamentali. Ecco, vorrei fare un piccolo passo indietro e far partire la nostra intervista da qui, da questo tuo gesto.

“Sì. Come giurista ho avvertito forte l’imperativo di schierarmi contro chi stava violando il Patto di Lealtà e ho ravvisato questa gravissima violazione del Patto di Lealtà fra potere e cittadini nella pubblicazione del testo in italiano del Considerando n. 36 del Regolamento 953 del 2021 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021, Regolamento che disciplina il cosiddetto green pass europeo. Sto parlando della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea del 15 giugno 2021, versione italiana, del Considerando numero 36 dal quale è stata ‘sbianchettata’ una parte del testo originale e precisamente mi riferisco alle parole ‘o hanno scelto di non essere vaccinate’. La norma è quella che prevede la necessità di evitare – il che equivale a un divieto – che gli stati membri dell’Europa introducano discriminazioni, anche indirette, verso le persone che non abbiano il green pass perché hanno semplicemente ‘scelto di non essere vaccinate’.
Ecco le parole “hanno scelto di non essere vaccinate” sono state omesse dalla pubblicazione della Gazzetta ufficiale Europea per gli italiani. Poi questa omissione, successivamente alle proteste di alcuni accorti giuristi, è stata corretta con una rettifica pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, sempre per l’Italia, del 5 luglio 2021, dove le parole omesse sono state finalmente svelate alla stregua di un banale errore materiale.
Ora, gli errori di pubblicazione dei testi normativi sono comuni e le rettifiche sono quindi nella norma; tuttavia, in questo caso l’errore mediante omissione della prima pubblicazione riguardava proprio il divieto di discriminare i non possessori di green pass che per scelta non hanno voluto vaccinarsi e, per me, è stato significativo che né errore, né la rettifica di quell’errore, siano mai stati evidenziati dai principali mezzi di informazione, né dal governo italiano, né da alcuni dei maggiori esponenti politici italiani. Ecco il silenzio sul vero testo di legge da parte dell'informazione televisiva e giornalistica di massa, del Governo e dei politici che lo sostengono e anche di quelli della sparuta apposizione, ebbene questo combinato mi è apparso come un’inaudita e gravissima rottura di quel Patto di Lealtà che lega i cittadini all'ordinamento attraverso le leggi. Mi sono molto preoccupato e ho presagito qualche cosa, cioè che la questione non sarebbe che potuta peggiorare in modo esponenziale perché, come ricorderà chi ha visto quel mio primo video, io dissi testualmente a un certo punto: ‘Chi è stato capace di fare questa cosa è capace di farne qualunque altra’.”

Hai presagito il peggio e questo peggio, effettivamente, è andato via via verificandosi. Cosa hai fatto dopo quel famoso appello?

“Mi sono messo in campo come giurista nell’approntare azioni per conto terzi. Da quando sono in pensione avrei potuto benissimo iscrivermi all'albo degli avvocati, al quale peraltro mi ero iscritto prima di fare il magistrato, ma poi ho deciso di non farlo perché quello mi avrebbe obbligato a fare solo una cosa, cioè solo il mestiere dell’avvocato, mentre io volevo spaziare come giurista e fare altro e di più: un giurista può iscrivere ricorsi e azioni per conto di altri avvocati, anche se non li firma lui, e può fare tante altre cose: studi specifici, azioni davanti alle corti internazionali, petizioni, manifestazioni. Insomma, ha molto più tempo libero che non facendo il giudice in servizio o l’avvocato in servizio permanente. E questo io volevo.
E questo tempo libero mi è servito tutto, perché queste azioni di tipo legale hanno, purtroppo, lasciato sostanzialmente il tempo che trovano, sia quelle che ho fatto io, sia quelle che hanno fatto gli altri, perché sono stati molto piccoli, e pochi, i segnali di accoglimento. E sempre per casi molto particolari, tra l’altro difficili da estendere a delle generalità casistiche maggiori.
E così, nel imperversare sempre più grave di queste forme di compressione se non di eliminazione delle libertà fondamentali provocate da questi decreti legge, con obblighi vaccinali accompagnati da questa certificazione verde condizionante l’esercizio delle libertà fondamentali, a questo punto, avendole provate tutte, sia come giurista che non giurista, e mi riferisco alle manifestazioni di piazza, mi sono sentito obbligato a tradurre in un'azione di tipo diverso questa frustrazione da mancato accoglimento delle contromisure legali.”

È così è nata l'idea di mettersi in marcia. Perché ha scelto proprio la marcia come ulteriore forma di espressione?

“La marcia nella storia è sempre stata qualcosa di molto forte, qualcosa che si può facilmente partecipare, che non si può delegare a terzi e che veicola un’azione manifestativa e quindi dimostrativa chiara ed evidente. Ci sono un sacco di esempi nella storia, anche nelle scritture. Adesso non mi voglio paragonare a nessuno, se non per l’idea di compiere questo gesto, appunto, collettivo, ma basta pensare a Mosè per dirne uno a proposito di scritture, e poi anche Gandhi in India e Mao nella sua rivoluzione e Martin Luther King. Ciascuno per delle motivazioni molto forti di principio, di grandissima evocazione sia individuale che collettiva, avvenuta sempre in momenti cruciali dell’esistenza di quelle persone, di quei popoli coinvolti dagli esempi che ho detto prima, che non sono tra l’altro gli unici.
Ecco, questa crucialità della crisi e della pervasività del problema rispetto a tutto un popolo, anzi direi rispetto a tutto un pianeta a proposito di questo stile di compressione delle libertà fondamentali, mi ha suggerito di fare questo.
Non sapevo all'inizio se sarei stato seguito o no. Non ho, tra l’altro, invitato nessuno esplicitamente a seguirmi, né ho condizionato la mia partenza e la mia prosecuzione alla presenza altrui. Quelli che hanno sentito quel mio video iniziale ricorderanno che io dissi: ‘Partirò quel giorno a quell'ora da quel posto diretto verso quest'altro posto’. Non ho detto: ‘Se qualcuno viene con me parto’. Non ho detto: ‘Venite tutti che partiamo’. Ho comunicato che sarei partito. Certo, ho anche aggiunto: ‘Se qualcun altro vorrà affiancarsi e accompagnarmi non lo posso certo impedire, primo, e secondo, ne sarei anche contento’, ma questo non significa che ho organizzato questa marcia collettiva, niente affatto. Ho proclamato che personalmente avrei manifestato in questa forma forte e molto chiara.”

Come sei stato accolto nelle varie regioni che hai attraversato e nelle varie città, hai trovato accoglienza o chiusura?

“Alla partenza c’è stata una gran massa di persone, centinaia di persone, molte di più di quelle che mi sarei aspettato. All’inizio quindi l’accoglienza è stata forte e partecipata, non solo lì a Venezia, ma anche in tutti gli altri centri del Veneto che si sono susseguiti fino, poi, a cambiare regione proseguendo in Lombardia. Tutto il nord Italia, di fatto, si è reso presente.
Certo che man mano poi che si procedeva e si capiva che facevo sul serio e che ogni giorno avrei marciato per chilometri, con le temperature e le manifestazioni atmosferiche tipiche dell’inverno, i marciatori della prima ora sono andati via via diminuendo, ma non è stato un male perché, di città in città, di regione in regione, l’accoglienza si è manifestata comunque in un modo non immaginato e gradito, cioè con un seguito di persone che decidevano via via di fare questo cammino per un pezzo, per parlare fra di loro, per parlare con me, per respirare un’atmosfera di solidarietà reciproca. Così gruppi di persone si riunivano ad aspettare me e i miei compagni di viaggio al passaggio in prossimità del loro luogo di abitazione e di residenza per aggregarsi al gruppo per un giorno o due di marcia. Molti hanno messo a disposizione chi la casa, chi il suo bed and breakfast e, quindi, è andata a finire che mai nessuno di quelli che mi hanno accompagnato è rimasto privo di un tetto sulla testa e anche di un giaciglio, non sempre un letto, ma comunque un giaciglio al coperto e al calduccio e, quasi sempre, abbiamo potuto anche contare anche su di un pasto caldo. Il tutto per puro senso di fratellanza e accoglienza da parte di persone che avvertivano, nello stesso modo in cui lo avverto io, come intollerabile questa compressione di diritti.
In nome di che cosa, poi? Alla fine di un’obbedienza pura e semplice a dictat parascientifici perché si è visto, e si vede sempre di più, che questa scienza osannata che offre un certo tipo di cure o di prevenzione antivirus è sempre più contestata e sempre più discussa. Ecco, di fronte a tutta questa incertezza, a questi obblighi generalizzati e sanzionati in questa maniera barbara che priva cioè, di fatto, di poter esercitare i diritti fondamentali che sono equivalenti all'aria stessa per un essere umano, molti hanno voluto mettersi in cammino. Contandole tutte, sono state migliaia e migliaia le persone che hanno marciato nelle varie tappe con me e veramente tanti i chilometri percorsi da Venezia fino ad Assisi perché non siamo andati, tra l’altro, per la via più breve, anche per poter assaporare la bellezza dei luoghi. La considero una bellissima prova di condivisione.”

C'è un incontro o qualcosa che ti rimarrà nella memoria per sempre?

“È difficile scegliere perché ho vissuto tanti momenti importanti e belli. La tappa di Firenze mi è rimasta impressa, anche perché Firenze dal punto di vista di storia e di arte è qualche cosa di incomparabile, soprattutto come esempio di Rinascimento. E Rinascimento è proprio una parola che ho cercato di evocare spesso, proprio perché è ciò di cui c'è bisogno: un Rinascimento culturale e nel pensiero.
Per quanto riguarda la marcia in caso stretto molte persone mi sono rimaste nel cuore, una per tutte una giornalista che mi è venuta incontro, quasi all’arrivo di una tappa di un paesino veneto, porgendomi la sua tessera di professionista e pregandomi di recapitarla, quando avessi avuto l’occasione, nelle mani di qualcuno del Governo, immaginando che io andassi a bussare a qualche porta del palazzo, cosa che per la verità non ho mai avuto intenzione di fare. Lei aveva pensato a quel gesto perché tutte le attuali restrizioni a cui non ha inteso soggiacere le stanno impedendo di lavorare. Aveva con sé la sua bambina piccola che osservava con un’espressione infinitamente triste e toccante il volto di questa madre rigato dalle lacrime. Io mi sono rifiutato di prendere quella tessera, anzi l'ho incoraggiata e l'ho nominata sul campo, con una scena piuttosto teatrale, cronista ufficiale della marcia e ogni giorno lei ha postato queste cronache rimarcando, con eleganza, sapienza e cultura davvero notevoli, quelli che erano i punti salienti della giornata, parlando delle meraviglie che avevamo occasione di incontrare da un punto di vista storico, paesaggistico, culturale e anche delle tradizioni dei posti dove andavamo, riuscendo così in questa maniera, parlando del passato, a confrontare anche certe meraviglie con le attuali brutture pur senza nominarle.
Adesso, tra l’altro, Irene con lo stesso stile continua a collaborare a quel troncone della marcia che non è più guidato da me perché la marcia, ormai, si è evoluta in tutta una serie di partenze in tutte le regioni, partenze indipendenti tra di loro, ma unite dallo stesso tipo di intento, dallo stesso tipo di nome perché sono chiamate sempre ‘Marcia delle libertà’, dallo stesso tipo di abbigliamento cromatico, ovvero i gilettini da automobili arancioni oppure gialli che servono a farsi vedere, dato che qualche volta si sta sulla strada, a farsi riconoscere come marciatori per le libertà. Ne partono molti e il troncone che era con me, ormai slegato dalla mia figura, sta proseguendo dopo che ho passato il testimone ad Assisi volendo simbolicamente dare un messaggio e cioè che il leader non deve mai rimanere attaccato al suo ruolo perché, se lo fa, finisce per tradire il suo compito di condurre le altre persone nel loro interesse e comincia a diventare un cultore del proprio tornaconto, del proprio vantaggio, della propria visibilità. Ed è l’inizio della fine. Il mio, quindi, è voluto essere un gesto educativo soprattutto per i politici di domani perché per quelli di oggi ho completamente perso le speranze. Mi sono voluto rivolgere a quelli di domani: che possano essere leader temporanei per il bene altrui e che poi siano pronti a cedere la mano.”

Era proprio di questo che volevo parlare. Tu hai detto che non vuoi essere leader, ma ormai lo sei diventato, la gente ti segue, ti ha seguito anche fisicamente e, forse, c’è davvero bisogno di un leader in questo momento in cui ci ritroviamo. Ecco quando dici ‘non voglio essere un leader’ e lasci la marcia, non credi che qualcuno possa sentirsi disorientato?

“La non compiuta maturità, sia delle persone che della collettività, purtroppo ci ha portato, nei secoli e nei millenni, alla condizione di bisogno della figura di un leader. Nella storia, in effetti, i popoli non sono mai riusciti compiere nessun tipo di passo, se non al seguito di qualche figura carismatica di qualche conduttore. Beh, io ho il sogno di provare a contribuire a quello che io chiamo ‘un salto evolutivo’. La modalità di aggregazione dell’essere umano è utile di per sé, però io la immagino non più ispirata dalla necessità di tanti soggetti che seguono un pastore e accomunati semplicemente dall’attaccamento al carisma della figura del leader, vorrei invece che l’aggregazione fosse il risultato di una consapevolezza individuale, di una capacità di critica, di comprensione e di auto informazione, quindi sicuramente lontana dalla pigrizia che normalmente fa semplicemente imitare il comportamento delle masse.
Vorrei, in sostanza, che ciascuno si elevasse a essere leader di se stesso, cioè diventasse capace di valutare condizioni, azioni, frangenti della vita e del periodo nel quale vive, si informasse da più fonti e quindi, finalmente, decidesse qual è la sua propria posizione rispetto a un qualunque tipo di argomento e di problema di questione. A quel punto, una volta decisa la propria posizione, decidesse con chi stare e a chi aggregarsi. Dunque l’aggregazione arriva lo stesso, ma si tratterà di un’aggregazione liberata dalla schiavitù del carisma altrui.
Avevo messo in conto che si sarebbe formato attorno alla mia figura questo seguito, l'avevo previsto e avevo anche deciso di accettarlo perché probabilmente non era possibile fare altrimenti nella fase iniziale, ma solo appunto nella fase iniziale. Una fase temporanea che deve terminare nel momento in cui ci sono altre persone pronte. Ecco, questa è la parte per me più importante del messaggio: un leader può accettare di fare il leader, se ce ne è bisogno. Per un periodo l’ho fatto cercando, però, di far passare questo messaggio pedagogico a chi stava marciando con me, e cioè far capire che non è importante il leader, ma è importante il messaggio che si condivide. Se si decide di aggregarsi intorno a quel messaggio, a quel punto il leader ha terminato il suo compito, si deve togliere, perché se non si toglie finisce per fare i suoi propri interessi e diventa un politico, anzi un politicante. Politico ha un’accezione buona, invece la parola politicante ha l’accezione meschina che conosciamo adesso in capo alla stragrande maggioranza dei politici che calcano il suolo di questo pianeta.”

Ciò è molto bello, ma in questo momento in cui ci sono tanti gruppi, tanti movimenti che manifestano un dissenso rispetto a ciò che sta accadendo, c'è anche tanta dispersione di energie. Forse manca proprio la figura giusta che abbia competenze e levatura morale per riunire tutti. Molti hanno creduto che quella figura potessi essere tu.

“Io ho accettato di essere quella figura, ma non voglio esserlo per sempre. Non voglio che questa cosa, la marcia e quel che ne consegue, mi si cucia addosso in maniera indelebile. Se un'idea è buona, che cosa c'è di meglio che vederla camminare sulle gambe altrui e poi ancora su altre gambe nuove e diverse?”

Cosa c'è, allora, nel presente e nel futuro di Paolo Sceusa?

“Ci sono altre idee che sono sempre lungo la stessa direzione e sono, forse, delle declinazioni diverse della stessa idea, sono ispirate da un fare perché a questo punto il pensare, il dire e lo scrivere non mi bastano più, ci ho messo anche i piedi e quindi, da qui in poi vorrei provare a lanciare qualcosa che non mi è ancora ben chiaro e definito, ma che sta cominciando ad affiorare.
Innanzitutto, mi piacerebbe continuare a tener desta l’attenzione di chi seguiva questo piccolo veicolo informativo che mi sono scelto per comunicare durante la marcia, ossia il canale Telegram che ho chiamato ‘Paolo Sceusa Marcia delle libertà’. Adesso ci ho aggiunto un riferimento al disarmo perché in questo momento siamo di fronte a un problema che rischia di far impallidire in breve tempo quello della pandemia e del green pass e che si sta affacciando in maniera sempre più preoccupante e urgente. Quindi una ragione, forse, capace di scomodare quelli che, fino a adesso, non hanno avuto modo e coraggio di mettersi in piedi e in viaggio. Può darsi che di fronte al pericolo di una guerra ora lo facciano. Non c'è nessuna possibilità che la pace sia duratura, se c’è una continua corsa agli armamenti. Ecco il perché della mia proposta, che cercherò di veicolare in qualche altra forma, al di là dello schema della marcia.
E poi ho un’idea diversa ancora che riguarda anche una certa delusione nei confronti dello scudo costituzionale, sia rispetto alla problematica delle libertà fondamentali cioè quella legata alla pandemia, sia rispetto alla problematica del rischio di un conflitto di proporzioni estese. Sono piuttosto deluso, appunto, dall’efficacia dello scudo costituzionale. Il lavoro dei costituenti per una certa parte è stato lodevole, ma in una parte forse ancora più importante no, come vado dicendo non da ora. Chi mi conosce lo sa che non sono mai stato, negli anni, molto tenero con il lavoro dei padri costituenti così tanto osannati e anche idealizzati. Mi dispiace, io metto degli accenti molto critici rispetto a tanta parte del loro lavoro, ma è un discorso molto lungo e complesso che andrò a sviluppare con chi vorrà iniziare a capire cosa intendo.”

Spiegati meglio, per favore.

“Intanto adesso nel mio canale Telegram comincerò ad allargarmi un po’ ad altri temi e a questioni più generali. La Costituzione ci difende? È in grado di farlo? E se non lo fa, dove sono i punti critici che, quindi, diventano quelli che sarebbe il caso di perfezionare o di cambiare? Perché nulla nasce perfetto.
Lode ai costituenti per le parti che la meritano e critica, anche acuta, a quelle parti dove potevano, anzi dovevano, fare meglio. Non sono tenero e lo farò capire, stavo proprio scrivendo prima che iniziassimo questa intervista, la bozza di quello che vorrei cominciare a dire attorno a questa cosa.
Mi spiace ma, purtroppo, questa fiducia smisurata e cieca intorno alla Costituzione così com’è non funziona. Proprio perché coloro i quali sono chiamati a difenderla si trovano all'interno di consessi che sono stati rimpinzati e veramente farciti, dai padri costituenti, di controllati. E cosa c’è di peggio che infilare in un organo di controllo le persone o i poteri che da quell’organo dovrebbero essere controllati? Questa è stata una colpa imperdonabile e, non a caso, non è stata commessa in tutti i paesi nel mondo. Chi continua a cantare l’Italia come la patria della Costituzione più bella del mondo evidentemente non conosce molto bene quelle degli altri paesi, ce ne sono di molto più efficienti della nostra dal punto di vista della separazione dei poteri. Infilare i controllati nei poteri di controllo significa tradire la separazione dei poteri. E questa è una cosa evidente, chiarissima e consapevole, e quindi dolosa, in capo ai tanto osannati padri costituenti. Mi permetto di criticarla e anche in modo deciso.
Anche a proposito di informazione non c’è alcun cenno in Costituzione contro il conflitto di interessi fra politici e mezzi di informazione. Non c’è alcuna norma costituzionale contro la concentrazione dei mezzi di informazione in poche mani, pubbliche o private. In Costituzione non c’è alcun divieto di soppressione delle garanzie costituzionali sui diritti umani fondamentali. Anche riservare ai giudici il monopolio dell’azione di controllo costituzionale è stata pura e fraudolenta follia.
Mi dissocio quindi ancora una volta dal plauso generale che tutti tributano ai tanto osannati padri costituenti: hanno tradito il popolo, in nome del compromesso in favore dei poteri oscuri di palazzo, garantendo soprattutto quelli. E, ormai, è finalmente chiaro che le persone umane sono nude di fronte alle barbarie che il palazzo sta scatenando contro tutti i suoi cittadini”.

Hai accennato al mondo dell’informazione. Nei giorni scorsi il Governo ha disposto la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2022 e il possibile razionamento del gas a causa della guerra in Ucraina. Al momento, quindi, si sono smorzati i toni sul covid e i riflettori sono stati puntati su un altro tema. Stesso stile narrativo, però. Ovvero un unico, unanime e ansiogeno racconto da parte della maggior parte dei media, eccetto sparute eccezioni. Le persone sono scoraggiate, oltre che spaventate. C’è qualcosa che vorresti dire loro, nel concludere questa nostra lunga chiacchierata?

“La paura è un modo per tenere gli individui sempre sotto scacco. Io non credo che l’antidoto alla paura sia semplicemente un incoraggiamento. L’antidoto alla paura è non averne e iniziare a confidare su se stessi. È necessario iniziare a capire che chi alimenta queste paure è la parte più misera e meschina dell'umanità che intende far leva proprio su questo: alimentare le paure, farle crescere e sfruttarle per dividere, in modo tale da non avere mai responsabilità e mai colpe.
Chi è vittima di paure è vittima, in definitiva, di se stesso. Alla paura io non contrappongo la consolazione, la rassicurazione, ma pretendo che venga contrapposto il coraggio. Certo che il coraggio, se uno non ce l’ha non se lo può dare, come diceva il Manzoni. Allora, se uno non se lo può dare, significa che è in una condizione di debolezza, di conseguenza sarà utile cominciare a trovare ragione di coesione e forza nelle persone che sono vicine, a cominciare dai propri cari e poi da chi si sceglie di avere accanto nel cammino quotidiano della vita.
Questa folle situazione ha diviso i fratelli e le sorelle, i mariti e le mogli, i genitori e i figli, gli amici. È questo l’esito che stiamo vedendo a causa della paura di morire dovuta a un virus a cui si è permesso che seguisse il controllo della vita delle persone con il green pass!
La stessa cosa fanno le guerre, la dinamica è sempre la stessa. Finché non ci sarà il coraggio di guardare in faccia i creatori meschini di paure e dire ‘NO’, succeda quel che succeda, io come individuo ‘NON CI STO’, non ne verremo fuori.”

Temo che ci vorrà molto tempo, allora …

“Se cambia l'atteggiamento individuale e diventa quel ‘io non ci sto’ che dicevo poco fa, bastano anche pochi minuti. Si tratta proprio di un millimetro evolutivo, capire finalmente che non è possibile permettere a nessuno di condizionare la nostra esistenza, la nostra libertà, il nostro pensiero con queste paure.
È uno scatto di evoluzione determinante ed è proprio un millimetro. Ma se la maggior parte delle persone non compie questo passo, tutta l’umanità rischia l’estinzione.”

Speriamo tutti in questo scatto. Grazie, Paolo, per il tempo che mi hai dedicato.

“Grazie a te. È stato un piacere.”

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Valentina Bennati
ComeDonChisciotte.Org

Commenti (72)

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    1. JHON 6 marzo 2022

      oserei dire, aprendo il discorso di quanto letto qua sopra che le leggi che funzionano sono quelle che non sono ancora state scritte. Consideriamo di lasciare fuori dal discorso costituzionale il momento storico in cui esso fu scritto, un giurista del calibro del Dott. Sceusa e altri luminari come lui, sicuramente se avessero scritto la nostra Costituzione, in questi giorni, avrebbero inserito tutte quelle clausole e vincoli, per cui sarebbe stato più difficile aggirarne gli articoli, come sta succedendo ai nostri giorni, soprattutto conoscendo più a fondo, in questi tempi gli animi di chi manovra nei palazzi.
      Quando fu scritta, la nostra Costituzione subito dopo la guerra, mi sia consentito dire, gli animi umani erano di un livello superiore rispetto a giorni nostri, cioè voglio dire, i cosiddetti avversari politici, erano persone che ragionavano come i nostri padri, gente che facevano battaglie furiose e toni accesi ideologiche, ma alla fine, si stimavano e si rispettavano, se era bianco era bianco. se era nero era nero, punto e basta! Certo, nessuno poteva prevedere a quei tempi che nel 2022 il pollaio si riempiva di volpi e faine, allora c'erano ancora politici che si recavano a Roma da Milano, pagandosi il loro biglietto ferroviario. ( a rammaricarsi è inutile)
      Questa Carta ci ha permesso di arrivare ai giorni nostri e con gli esseri umani dei nostri giorni, succede quello che è successo!
      Il problema è: MANCANZA DI RISPETTO verso ciò che è stato scritto dai nostri padri e l'AUTORITA' che deve fare RISPETTARE LA COSTITUZIONE.
      Oggi si può ammettere liberamente che alcuni Articoli vanno cambiati o sostituiti, ma non dimentichiamo una cosa importante, una volta toccata, voglio dire trascritta, tutto può succedere e non sempre in meglio.

    2. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      Con tutto il rispetto per la tua buona fede Jhon , ma questo tuo commento è pura aria fritta , con le supposizioni e le congetture non si va da nessuna parte, al massimo resti solo dove sei ..!
      se una persona che è stato dentro il sistema dice questo :-----------------------------
      ” Mi spiace ma, purtroppo, questa fiducia smisurata e cieca intorno alla Costituzione così com’è non funziona. Proprio perché coloro i quali sono chiamati a difenderla si trovano all’interno di consessi che sono stati rimpinzati e veramente farciti, dai padri costituenti, di controllati. E cosa c’è di peggio che infilare in un organo di controllo le persone o i poteri che da quell’organo dovrebbero essere controllati? “——————————-
      Alla luce di quello che si sta vivendo con accelerazioni improvvise direi che urgono delle modifiche esempio art. 67 C.I.

    3. LuxIgnis 6 marzo 2022

      Le costituzioni non sono il verbo divino, vanno costantemente aggiornate dato che i tempi cambiano. Alcuni paesi lo fanno ed altri no, o apportano minori cambiamenti come nel nostro caso, tra l'altro peggiorandola.
      E' normale che non si possa prevedere tutto e considerando che i tempi odierni sono molto accelerati, andrebbe riformata, ma bene. Al momento forse è meglio lasciarla com'è.
      E comunque non è sola l'Italia che ha problemi nella costituzione visto che quasi tutti i paesi europei hanno agito, in merito alla pandemia, nello stesso modo come l'Italia, più o meno. Segno che anche le loro costituzioni traballano ampiamente. Eccezione la Spagna ma perché lì, a quanto pare, una corte costituzionale è ancora sveglia.
      Per finire poi, ci si può scrivere tutte le cose più belle del mondo, ma se poi gli uomini al potere e la gente che li segue tradisce lo scritto, sono dolori.
      Tutte le aberrazioni di ogni genere sono sempre passate tramite atti di leggi. Solo per fare un esempio le leggi razziali del tempo.
      C'è un limite alla legge, di più non può fare se non c'è la volontà degli uomini. E questa da noi manca come il pane.

    4. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      1"E comunque non è sola l’Italia che ha problemi nella costituzione"
      2" ci si può scrivere tutte le cose più belle del mondo, ma se poi gli uomini al potere e la gente che li segue tradisce lo scritto, sono dolori."

      Primo,...Vabbè, o non leggete o fate finta di non capire..!
      riporto lo stralcio dell' art.:--------------------------------------- " Mi spiace ma, purtroppo, questa fiducia smisurata e cieca intorno alla Costituzione così com’è non funziona. Proprio perché coloro i quali sono chiamati a difenderla si trovano all’interno di consessi che sono stati rimpinzati e veramente farciti, dai padri costituenti, di controllati. E cosa c’è di peggio che infilare in un organo di controllo le persone o i poteri che da quell’organo dovrebbero essere controllati? “

      Allora tutte le costituzioni Eu traballano perchè sono state scritte dai Padri costituenti sotto dettatura..
      lo dice uno di loro non Arian...!
      L' unica che non traballa in Eu è quella della GB perchè
      è stata scritta nel 1200 non dal NWO è semplice ed essenziale.

      Secondo : ripeto No…non ci sto, alle facili generalizzazioni che sono sempre sbagliate come tutti colpevoli nessun colpevole .
      Che tradisce non sono la Gente ma gli eletti come M5S e Lega che mai col PD e poi ci fanno il governo
      oppure fuori dall' Euro e poi accettano il più accanito Burocrate giudeo pro Eu.

      Allora termino, qui su C.D.C. c'è una marea di persone che delusi dei loro eletti cercano di rifarsi la verginità ed ora gettano fango su tutto il Popolo come anche tu Luxignis (e sei un buona compagnia)
      stai facendo.
      Che colpa e cosa puo farci la gente se gli eletti non rispettano il mandato elettorale anzi fanno il contrario ?

      La prima cosa da fare senza indugi è cambiare l' art. 67
      della C.I. altrimenti il tipico trasformismo italicus non finirà mai.

    5. LuxIgnis 7 marzo 2022

      Ma anche in GB hanno fatto quel che cavolo volevano i potentati, quindi anche lì la costituzione traballa.
      Non ci puoi scrivere tutto sulla costituzione!
      Se quello che vine scritto non ha un seguito di passione rimane una parola vuota, e le parole possono essere strumentalizzate quando e come si vuole.
      Per questo Orwell parlò della neo-lingua. Era consapevole di quello che si può fare con il linguaggio.
      Il problema per me non è nella costituzione, che va senza dubbio migliorata, e questo l'ho detto, il problema è che non viene rispettata.
      Quasi nessuno al mondo lo ha fatto riguardo alla pandemia!

    6. Arian Van Heisen 7 marzo 2022

      No..! non è assolutamente vero.
      In G.B. invece lo hanno fatto. non vi era l' obbligo proprio perchè è un principio inalienabile della loro carta e lo hanno fatto anche in merito alla sovranità del Popolo quando per uscire dalla zona Euro per non rinunciare al Pound hanno indetto un referendum e rispettato.

      Ma almeno conosci l' art. 67 della C.I. e cosa recita.

      In Italy siete abituati al trasformismo dei Politici ed allora pensate che tutto il Mondo sia Paese, ma non è così come pensi Lux.

    7. LuxIgnis 7 marzo 2022

      E l'obbligo ai sanitari che poi è stato revocato in GB non conta?

    1. sbregaverse 6 marzo 2022

      La soluzione al problema è quella arcinota conosciuta da sempre:
      TENERE GLI OCCHI BEN APERTI E LE CHIAPPE BEN CHIUSE.

    1. sbregaverse 6 marzo 2022

      Libertà Pace Giustizia sono sinonimi.
      Costoro sono amici, miei.

    1. Fedeledellacroce 6 marzo 2022

      Anche i giuristi, se gli tocchi la loro zona comfort, si incazzano.
      E poi si riempiono la bocca di paroloni e buoni propositi.
      La libertá, la costituzione, i costituenti....
      Eh si, il problema sono gli armamenti. Facciamo una passeggiata e vediamo se cambiamo il mondo.
      Ma tra 'sti geni giuristi superpagati dalle nostre tasse, non ce n'é uno che si incazzi per il fatto che l'italia é un paese occupato militarmente dal 1945?
      No! Peró vanno a passeggio a dire no grinpás e no va((ino.
      Scusate lo sfogo, ma lo schifo che provo verso le istituzioni é immenso.
      Mi scuso anche col sig. Sceusa, che non voglio offendere in nessun modo.

    2. sbregaverse 6 marzo 2022

      Dal 43 armistizio di Cassibile.

    3. Fedeledellacroce 6 marzo 2022

      E mi accorsi che senza di te sarei non finito, futile....

    4. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      Sono il primo censore della Magistratura italiana ..!
      ma questo ex Giudice dice :-------------------------------------------------------

      ” Mi spiace ma, purtroppo, questa fiducia smisurata e cieca intorno alla Costituzione così com’è non funziona. Proprio perché coloro i quali sono chiamati a difenderla si trovano all’interno di consessi che sono stati rimpinzati e veramente farciti, dai padri costituenti, di controllati. E cosa c’è di peggio che infilare in un organo di controllo le persone o i poteri che da quell’organo dovrebbero essere controllati? “-------------------------------
      Quindi ben venga qualcuno che si dissoci..!

    5. sbregaverse 6 marzo 2022

      Sì....sì.......esagera.....fammi godere....come un riccio....consento adulazioni sperticate........assh assh .....giungo....giungo...
      Macchè tutto abortito sei maschio!

    1. FerroDaStiroMan 6 marzo 2022

      Io non ci sto! E per dimostrarlo oggi non mi faccio la barba!!!

      Guerra! Guerra! Guerra!

    2. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      Io non ci stò!

      No...non ci sto, alle facili generalizzazioni che sono sempre sbagliate come tutti colpevoli nessun colpevole .

      Facile dopo aver preso le poltrone messo a posto parenti ed amici ingannato il Popolo con i Clown Beppe Grillo, Salvini, Renzi etc etc
      ora dare le colpe ai cittadini.

    1. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      " Mi spiace ma, purtroppo, questa fiducia smisurata e cieca intorno alla Costituzione così com’è non funziona. Proprio perché coloro i quali sono chiamati a difenderla si trovano all’interno di consessi che sono stati rimpinzati e veramente farciti, dai padri costituenti, di controllati. E cosa c’è di peggio che infilare in un organo di controllo le persone o i poteri che da quell’organo dovrebbero essere controllati? "

      A quel punto, una volta decisa la propria posizione, decidesse con chi stare e a chi aggregarsi. "

      Interessante non c'è che dire ..!

      Eheheh...!

    1. gix 6 marzo 2022

      Alcuni passaggi di questo dialogo sono rivelatori di un problema di fondo che, prima o poi, ciascuno di noi dovrà affrontare. Se è vero che alcuni (una minoranza, a quanto pare) hanno ricevuto il dono di capire quello che è successo, di avere la consapevolezza degli avvenimenti e dello sfruttamento delle circostanze da parte di pochi a sfavore di molti, occorrerà che costoro si chiedano se hanno messo questo dono a disposizione di tutti oppure ne hanno fatto una pura speculazione egoistica e personale. Certamente a gente come Sceusa non si può rimproverare nulla, visto che si espone personalmente e ci mette la faccia, anche con una certa dose di coraggio. Ma, come sottintende lo stesso Sceusa, coloro che hanno avuto il privilegio della consapevolezza (anche prima che accadesse tutto questo...), avranno veramente fatto abbastanza per aiutare i più deboli, coloro che sono vittime della paura, o per superare le divisioni e le assurde contrapposizioni createsi anche tra persone vicine? Sceusa dice che può bastare veramente poco, anche solo qualche minuto di confronto avviato sulle premesse giuste, un "millimetro evolutivo"; condivido pienamente, ma se basta così poco allora vuol dire che finora non si è fatto abbastanza per questo, ed è anche responsabilità di chi, cosciente della situazione, non ha saputo o voluto farlo fino adesso.

    2. Maryland 6 marzo 2022

      Ciao,
      Sceusa ha presagito il peggio dopo quella traduzione mendace, V_V già il 1/5/2020 aveva fatto un appello denunciando la grave situazione, vedi il Primo Comunicato qui: https://telegra.ph/Entra-in-V-V-09-02 e indicato un concreto metodo di lotta, unico nel suo genere e che ha avuto rilevanza. Anche il magistrato ha constatato che le azioni legali non sono state risolutive, anche questo V_V l’ha sempre detto: le solite soluzioni (politica, cause legali, manifestazioni, petizioni, scioperi) oggi non hanno possibilità di successo. Siamo in guerra dal 2020 e V_V indica come lottare in questa guerra.

    3. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      Ma..., voi di V_V sembrate degli alieni distopici, vi riempite la bocca di parole vuote e quando si tratta di metterci dei contenuti , fate sbellicare dal ridere..: siamo anonimi difendiamo la costituzione siamo contro la guerra etc etc.
      poi usate le strategie tipiche della propaganda occulta con simbolismi e messaggi divisivi come: siamo contro ....
      la solita Reductio ad Hitlorum, in mancanza di veri contenuti

      Signora Maryland secondo Arian lei sta usando C.d.C per fare falsa propaganda...!
      non per esprimere le sue opinioni.

    4. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      " ma se basta così poco allora vuol dire che finora non si è fatto abbastanza per questo, ed è anche responsabilità di chi, cosciente della situazione, non ha saputo o voluto farlo fino adesso. "

      Esattamente come chi aveva la responsabilità di farlo ed era stato eletto
      cioè in Primis l M5S e poi la Lega....

    5. Fedeledellacroce 6 marzo 2022

      Anche tu ti riempi la bocca di parole vuote

    6. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      Hai sbagliato bersaglio..!
      oppure non hai capito nulla ?
      quali sarebbero le mie parole vuote ?

    7. Fedeledellacroce 6 marzo 2022

      V_V sono attivi sul territorio.
      Tu chiacchieri, o meglio, scrivi.

    8. R66 6 marzo 2022

      Tra le opzioni, proviamo a inserire quella in cui gli avvenimenti stessi rappresentano il fattore di sblocco.
      A seguire, per qualunque cosa avessi potuto fare o potrai fare, non sei tu, io, Sceusa o chi altri ad avere questo compito; lo sblocco non avviene sempre e in tutti.
      Non c'è una soluzione nel senso classico del termine, è proprio la "separazione" in relazione al posizionamento finale di ogni singolo a rivestirne il ruolo.

    9. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      Esatto scrivo...! e c'è chi capisce i miei contenuti.
      mentre V_V oltre le parole vuote , reductio ad Hitlorum, simbolismi ed anonimato non vi è traccia.

      Come si pongono questi in materia
      di Alleanze geopolitiche, o alla Moneta Unica ?
      tanto per fare qualche esempio.

    10. Fedeledellacroce 6 marzo 2022

      Loro si sentono in trincea.
      E li capisco pure.
      Moneta e alleanze geopolitiche, sono roba per politici ed economisti....bella gente....

    11. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      " Loro si sentono in trincea."------------------------------
      Si si.. stanno in guerra dietro la tastiera..!

      Secondo Arian, questi o sono cripto millantatori oppure degli ex M5S che cercano in qualche modo di riciclarsi .

      Sveglia..! Fedeledellacroce.

    12. Fedeledellacroce 6 marzo 2022

      Ok
      Ma secondo Fedeledellacroce, anche tu fai parte degli eroici fantacybernetici.
      Chi sei, che fai?
      Quali sono le tue azioni per combattere questa situazione, come ti adoperi per gli altri?
      O ti limiti a dare la "Sveglia" di qua e di lá, come un Don Quijote della Macchia?

    13. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      " Arian, si limita a dare la sveglia di qua e di là ...!"-----------------------------------
      hai detto bene, diffonde la Veritas .
      Non sono qua per fare falsa propaganda .
      O forse pure un post Moderno Don Quijote della Macchia senza scudiero ?.......nemmeno Arian lo sa ..!

    14. Maryland 7 marzo 2022

      Per fare contropropaganda, semmai, e far conoscere V_V :)
      Pensa quello che vuoi. Buon NWO.

    15. Maryland 7 marzo 2022

      Criticare è facile, se non si conosce.
      V_V lotta per la libertà e i diritti di tutti e non è interessato ad entrare in politica.
      Anche il subcomandante Marcus non sapevi che faccia avesse.

    16. Maryland 7 marzo 2022

      Il simbolo è identità di lotta. In questo modo, la lotta acquista potenza.

    17. Maryland 7 marzo 2022

      Non hai capito, peccato.

    18. Arian Van Heisen 7 marzo 2022

      Il subcomandante Marcus ha la faccia di un comunista , come dubitavo vi nascondete dietro falsi slogan..perchè altrimenti non vi fila nessuno ...!

    19. Arian Van Heisen 7 marzo 2022

      " Per fare contropropaganda, semmai, e far conoscere V_V "

      Eheheh..! vergognandovi di dire che siete comunisti

      Arian non la pensa certamente come subcomandante Marcus e voi comunisti d' antan.

      e men che meno dei giudei del deep State USA e GB

    20. Maryland 8 marzo 2022

      CRITICHI E NON SAI DI COSA PARLI. LE PRIME GUIDE V_V HANNO COMPETENZE IN AMBITO MILITARE E PARLANO DI "NAZI COMUNISMO" OSSERVANDO LA TIPOLOGIA DEL NEMICO CHE ABBIAMO DI FRONTE.

    21. Maryland 8 marzo 2022

      Ed è ora che anche io smetta di fare chiacchiere... ;)
      Diciamo che in luoghi come questi, cioè in luoghi dove la gente di norma non è lobotomizzata (poi magari ci saranno anche degli infiltrati di regime) occorre parlare di V_V perché molti capiscono ma non sanno cosa fare e ci sono troppe iniziative inutili che non porteranno mai a niente. Alcune cose inutili le creano proprio apposta perché temono che ci uniamo!! Ciao

    22. Maryland 8 marzo 2022

      SEI PREVENUTO E NON HAI CAPITO NIENTE DI V_V

    23. Arian Van Heisen 8 marzo 2022

      Può essere , ma chi usa e adotta termini a sproposito come Nazista o Norimberga e opera occultamente non mi piace.

    24. Arian Van Heisen 8 marzo 2022

      Sono terminologie usate a Sproposito PROPAGANDA..
      se non avete un progetto Politico alle spalle .

    25. Maryland 8 marzo 2022

      LA POLITICA NON CI TIRERA' FUORI DI QUI.

    26. Maryland 8 marzo 2022

      V_V è LOTTA PER DIRITTI E LIBERTA', PUNTO. OTTENUTO LO SCOPO (MAGARI!!!) V_V CESSA DI ESISTERE E DELLA POLITICA SI OCCUPERA' QUALCUN ALTRO. OGGI ENTRARE IN POLITICA DA ONESTI SAREBBE COME GIOCARE IN UNA SALA GIOCHI PIENA DI BARI.

    27. Maryland 8 marzo 2022

      Magari lo vedi a sproposito solo perché non hai capito il senso.
      Il discorso di operare occultamente è una protezione (l'esempio del sebcomandante Marcus aiuta). Ed anche un non personificare la lotta che deve essere di tutti, senza "il capo" che denigrerebbero facilmente. Comunque, c'è una persona che si è esposta personalmente in tv.
      Se avrai la voglia di conoscerli, capirai che non sono una fregatura. Le fregature sono quei canali indipendenti A PAROLE che dei V_V non fanno menzione.

    28. Fedeledellacroce 8 marzo 2022

      Aritanghete con 'sti comunisti.
      E poi sarebbero loro che usano slogan.
      Arian, della tua veritas non ci faccio nulla

    29. Arian Van Heisen 8 marzo 2022

      " Arian non la pensa certamente come subcomandante Marcus e voi comunisti d’ antan."

      Fedele ,..ti senti tirato in ballo forse ?
      il subcomandante Marcus è un comunista dichiarato ..! o sbaglio ?.

    30. Fedeledellacroce 8 marzo 2022

      Ma che ballo e ballo.
      Io sono contro la stupiditá.
      Che sia comunista o nazifascista, laica o religiosa, etero o frocia, ricca o povera.
      E quando dici cose stupide ti rispondo.
      Stupide come affermare di detenere la veritas.
      Sbruffone presuntuoso.

    31. Arian Van Heisen 8 marzo 2022

      Va bene, se mi ritieni stupido non vi sono problemi , ma non mettermi in bocca o mistificare le mie parole ..
      Cercare la Veritas non significa detenerla ..!
      ti sei inalberato rispondendo al mio commento di Maryland che citavo i comunisti, non quello in risposta tua in cui scrivevo di cercare la Veritas..

    32. Arian Van Heisen 8 marzo 2022

      Chi sarebbe questa persona ? non basta protestare con slogan occorre un progetto
      Politico di società civile da realizzare altrimenti si cade movimentismo tipo M5S
      dove tutti fanno quello che vogliono .

    33. Arian Van Heisen 8 marzo 2022

      Cosa allora ? la rivoluzione con il sangue ?

    34. Arian Van Heisen 8 marzo 2022

      " V_V è LOTTA PER DIRITTI E LIBERTA’, PUNTO."

      Restano parole vuote se non le riempi di contenuti , è come aprire una porta con scritto Libertà e poi cadere nel vuoto, con la solo Libertà non mangi..!

    35. Maryland 8 marzo 2022

      Aridaje.
      La politica non è contemplata in V_V.
      V_V è lotta per libertà e diritti.
      Ripartire dal diritto naturale, mettere delle basi solide per evitare (se ci si riesce, magari!!!!!) che di nuovo possano fare quello che stanno facendo, ovvero fottersene della dignità e dei diritti umani (es. calpestando il diritto a dire NO ad un trattamento sanitario). Non è protesta con slogan ma è contropropaganda (e disobbedienza civile) e se il sistema cancella quelle scritte qualcosa fanno. Se ci fossero più guerrieri, si potrebbero fare molte più cose. V_V non è solo scritte. Devi conoscerlo, sennò parli a vanvera. V_V è una cosa a cui non siamo abituati. Molti non comprendono la logica della lotta.

    36. Maryland 8 marzo 2022

      CON LA CONTROPROPAGANDA E LA DISOBBEDIENZA CIVILE.
      PER ORA, STANNO SCRIVENDO LA VERITA' OVUNQUE, RISPONDENDO AL SISTEMA CHE CI BOMBARDA CON LA PROPAGANDA.

    37. Maryland 8 marzo 2022

      SE VUOI CONOSCERE I CONTENUTI, VAI NEL CANALE, TI ASCOLTI I VIDEO, I COMMENTI DELLE NOTIZIE E FORSE TI RENDERAI CONTO CHE NON è UNA PUTTANATA.

    38. Maryland 8 marzo 2022

      Dedicato a Bonaccini, PD: https://telegra.ph/Azione-Marzabotto-V-V-volantino-al-Nazista-Bonaccini-03-04

    39. Maryland 8 marzo 2022

      Sul forum, tu dicevi di scrivere nei commenti mettendo pillole di consapevolezza qua e là per svegliar la gente. Questo, anche se meritevole, porta a ben poco. Invece, se tante persone scrivono ovunque, sul territorio e online, la verità e lo fanno con un simbolo che le identifica questa cosa ha una potenza pazzesca, è un qualcosa che amplifica la lotta perché, per esempio, il mio volantino a Pavia è amplificato da tutte le precedenti azioni fatte dai guerrieri. Si è uniti nella lotta, si costruisce lotta. Una lotta che tante volte è finita sui giornali e in tv: un'ulteriore amplificazione del messaggio.
      Per quanto concerne quell'altra tua domanda, vai al minuto 40.11 di questo video: https://www.youtube.com/watch?v=VVItbH791-o

    40. Arian Van Heisen 8 marzo 2022

      Non ho accesso a you tube mi hanno bloccato il canale raggiungevo troppe persone magari qualcuna di quei milioni si è pure svegliata non so..!
      spiegamela tu quella del minuto 40.11

    41. Arian Van Heisen 8 marzo 2022

      " V_V è lotta per libertà e diritti "

      Aridaje. si ho capito, ma come ?

    42. Fedeledellacroce 9 marzo 2022

      Inalberato....
      Claro que si! :-D
      Prima dici che la reductio ad hitlorum ha rotto la minchia, e sono d'accordo. Ma poi cadi nella reductio ad comunistorum.
      A me sembra stupido.
      Senza offesa
      Ah, e poi nel mezzo ci metti la sveglia a tutti e la veritas (tua)............
      Di nuovo ti chiedo, ma chi sei, cosa fai?

    43. Maryland 9 marzo 2022

      Se ti informi, lo saprai: https://telegra.ph/Entra-in-V-V-09-02
      Poi, non è che scrivono nel dettaglio ogni singola cosa che faranno in futuro, non sono mica idioti. :D

    44. Maryland 9 marzo 2022

      Avevi chiesto chi è che si era mostrato in pubblico... Scusa ma senza accedere non puoi vederlo lo stesso?
      Ti inoltro questo, anche se non è lo stesso video: https://twitter.com/EsercitoCrucian/status/1402366433552707594

    45. Maryland 9 marzo 2022

      Il paragone era solo strategico per dire che lui non mostrava il suo volto. Come fanno i V_V. Non altro. V_V è forza di lotta non violenta, APOLITICA, APARTITICA, areligiosa, lotta "solo" per diritti e libertà. Punto, fine, caput.
      Lo dicono sempre che la politica non ci porterà fuori di qui, che è un sistema marcio e che, anche chi onestamente volesse cambiare le cose, non potrebbe farlo. Non gliene darebbero la possibilità.
      Quel video lo puoi vedere anche qui, stesso minutaggio. https://www.facebook.com/NotizieOggiLineaseraUfficiale/videos/notizie-oggi-lineasera-in-diretta-trasmissione-del-15-ottobre-2021/868629503853999
      Altri interventi ai minuti 1.00.00 e 1.40.56
      circa.

    46. Arian Van Heisen 9 marzo 2022

      " Ma poi cadi nella reductio ad comunistorum. "

      Oooohhh..! ma proprio non hai capito nulla,
      allora ripeto ho risposto a Maryland vedendo tutto quel rosso ed il riferimento al comandante , mi è sembrato fossero di matrice Comunista ( non ho niente contro i Comunisti come contro i Fascisti quando rispettano le Libertà individuali ).
      Ho detto che cerco la Veritas non che la posseggo ..!
      Sono Arian e studio .

    47. Arian Van Heisen 9 marzo 2022

      Grazie Maryland , condivido la lotta , ma non i vs. messaggi, mescolare periodi storici , situazioni ed emergenze estrapolandole dal contesto è divisivo, equiparare Bonacini usando simboli a sproposito è un messaggio subliminale Politico divisivo.

    48. Arian Van Heisen 9 marzo 2022

      Grazie Mary, si ho compreso , ma dovreste rivedere i vs. riferimenti politici relativi al
      Nazional Socialismo del Das Dritte Reich
      a mio modo di vedere oltre che fuori luogo è divisivo ed anacronistico .

    49. Maryland 9 marzo 2022

      Magari, solo perché non hai approfondito. ;) E, comunque, come leggevo in un articolo, comunismo e nazismo non sono così separati come pensiamo e oggi ci sono entrambi. E fanno orrore entrambi.

    50. Maryland 9 marzo 2022

      NO. L'APPELLO NAZISTA SI RIFERISCE A TUTTI COLORO CHE STANNO LEDENDO IL DIRITTO AL CONSENSO IN FORMA LEGALE COME FACEVANO I NAZISTI. STANNO LEDENDO IL CODICE DI NORIMBERGA E GLI ALTRI TRATTATI CHE
      SANCISCONO IL DIRITTO DI DIRE NO. INFORMATI, NON ESSERE PREVENUTO E VEDRAI CHE POTRAI FARE MOLTO DI PIU' UNITO AGLI ALTRI GUERRIERI CHE NON DA SOLO. CIAO.

    51. Arian Van Heisen 9 marzo 2022

      Arian non lo ha mai pensato, pensa che sono due facce della stessa moneta, la base è uguale cambiano alcune modalità di attuazione , diciamo, una cosa che li accomuna ambedue sono contrarie al Capitalismo e al Liberismo.
      Per questo motivo non condivido i vs. messaggi simbolici che si rifanno a vecchie ideologie.

    52. Maryland 9 marzo 2022

      I messaggi devono essere immediati:
      I vaccini uccidono
      Il green pass è nazi razzismo sanitario
      Ora occorrerebbe far presente le finte emergenze: https://t.me/vvvvvinc/10039
      Oggi ci sarà un'intervista: https://t.me/vvvvvinc/10220
      Ciao! :)

    53. Maryland 9 marzo 2022

      Se vai sul canale, puoi chiedere ad un admin lumi più specifici in merito a quello che non ti convince. Vai oltre, ce n'è bisogno! :)

    54. Arian Van Heisen 9 marzo 2022

      I Nazional Socialisti quando ledevano il diritto al consenso era per un motivo semplicissimo :
      1° Erano in stato di Emergenza di Guerra, contro l' intero Mondo .
      2° Quando scoppiavano epidemie di tifo o di colera nei campi di concentramento non potevano certo usare le buone maniere per salvare la maggioranza dovevano ricorrere ad estremi rimedi.
      Il codice di Norimberga è stato introdotto dopo la Fine del Nazional Socialismo e del Das Dritte Reich nel 1946.

      Il Diritto al consenso obbligatorio non vale
      quando mette a rischio la libertà o la vita altrui.
      Detto questo è evidente oltre che dimostrato che non è il caso dell Emergenza Covid visto che anche se ti vaccini obbligatoriamente lo trasmetti e lo contrai ugualmente , insomma spero che tu comprenda la mia posizione sono d' accordo
      con la vs. lotta , ma non con i vs. slogan ed i metodi per lo scopo ..

    55. Maryland 10 marzo 2022

      I medici nazisti, Mengele, esperimenti sulla gente, gemelli, orrori nazisti, hai presente? Dopo: codice di Norimberga e altri Trattati = diritto al consenso. Oggi lo ledono di nuovo, non puoi + dire NO. Ecco perché nazismo sanitario (come dice anche Meluzzi). Ma ci sarà dell’altro. Per il resto, come ti dicevo, puoi chiedere più info a loro.
      “Il Diritto al consenso obbligatorio non vale quando mette a rischio la libertà o la vita altrui.”: questo chi l’ha stabilito??? La propaganda??? Questi sono nazisti conclamati! Persino la biondina europea ha detto che andrebbe abolito il codice di Norimberga!!
      Fra l'altro, gira una cosa piuttosto terrificante, a proposito di NAZISMO: https://t.me/vvincvvv/10819
      A volte, la non conoscenza e il pregiudizio ci fregano. Altre soluzioni io non ne vedo. A parte quelle farlocche.

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