Il Governo Meloni alla fiera del nulla

Il Governo Meloni alla fiera del nulla

Di ConiareRivolta.org

Il Consiglio dei Ministri del 30 aprile passerà alla storia come tentativo del Governo Meloni di vendere fumo. Il Governo ha infatti annunciato ben due misure (il “bonus 100 euro” e il Decreto coesione) che a suo dire servirebbero a rilanciare l’economia, mentre rappresentano semplicemente due scatole vuote.

Analizziamole entrambe, cominciando dal “bonus 100 euro”, e ricordando anzitutto la sua genesi.

Il Governo verso metà aprile annuncia che è imminente una misura, che esso stesso definisce “bonus tredicesime”, e che doveva inizialmente consistere in un contributo di circa 80 euro (annui) ai titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore a 15.000 euro l’anno. La misura doveva essere approvata nel Consiglio dei Ministri del 23 aprile, ma con l’avvicinarsi della scadenza se ne parla sempre meno: per “approfondimenti contabili”, dice il Governo. Passa qualche giorno, e la misura diventa il “bonus 100 euro” che viene effettivamente approvato nel Consiglio dei Ministri del 30 aprile. Sembrerebbe che l’importo, benché sempre misero, sia aumentato, ma ci son un sacco di fregature.

Prima di tutto, cambiano le condizioni di accesso: la soglia di reddito sale a 28.000 euro (e questo apparentemente è un bene) ma è l’unica nota positiva: per accedere al reddito occorre avere coniuge e almeno 1 figlio a carico (o solo 1 figlio in caso di famiglie monogenitoriali): questo vuol dire che se prima una famiglia in cui i due genitori guadagnavano meno di 15.000 euro aveva diritto entrambi a 80 euro, ora la stessa famiglia non ha diritto a nulla! L’unico modo per rientrare nella categoria dei beneficiari è che uno dei due sia disoccupato. E non sia mai il figlio fa qualche lavoretto: basta che abbia guadagnato in tutto l’anno più di 2.840 euro (la somma oltre la quale non si risulta fiscalmente a carico dei genitori o del coniuge) per far perdere il diritto al beneficio. E meno male che si trattava di misure per sostenere il lavoro dipendente… Continuando l’analisi, la situazione (pare incredibile, ma tant’è) peggiora: i 100 euro non saranno veramente 100, perché pare saranno “fiscalmente imponibili”, e quindi si ridurranno verosimilmente a una somma fra i 70 e 80 euro, sempre all’anno: di fatto, equivale a meno di 7 euro al mese. Infine, questa somma verrà versata a gennaio e non più a dicembre, anche se con sprezzo del ridicolo il Viceministro Leo (padre di questa proposta) continua a dire che l’obiettivo è sostenere la spesa per consumi in particolare nel periodo di Natale (?!?). In realtà lo slittamento a gennaio nasconde un’altra insidia: nella conferenza stampa di presentazione, Leo ha infatti specificato che, erogando il bonus a gennaio 2025, per verificare la soglia dei 28.000 euro si farà riferimento alla retribuzione conseguita nel 2024. Ora come ben noto, dopo l’ondata di inflazione avuta nel 2023, nel corso del 2024 diversi contratti di lavoro sono stati rinnovati: niente di rilevante, anzi come abbiamo detto più volte i rinnovi sono sempre stati ben al di sotto del solo recupero dell’inflazione; tuttavia il loro aumento nominale rischia di portare “oltre la soglia” eventuali possibili beneficiari.

Lo slittamento a gennaio però ha soprattutto un’altra motivazione, ed è questo l’aspetto che più rende l’idea del “niente” che vale questa misura: come ricordato sopra l’intervento è stato posticipato per “approfondimenti contabili”, e poi in conferenza stampa ha usato più volte il termine “attenzione maniacale per i conti pubblici” che contraddistingue l’atteggiamento del Governo. Su domanda esplicita, ha dovuto confessare quanto “vale” questa misura, cioè quale è l’impegno di spesa previsto dal Governo: 100 milioni di euro.

Ci sono molti modi per capire quanto questa cifra, per un paese come l’Italia, rappresenti assolutamente il nulla. Il totale della spesa pubblica in Italia per il 2024 è pari a circa 886,5 miliardi, il che vuol dire che un impegno aggiuntivo di 100 milioni rappresenta lo 0,01% della spesa. Eppure il Governo fatica a trovare questa cifra, e rimanda la spesa al 2025. Per avere un’idea, è come se una persona che guadagna 1.500 euro avesse difficoltà a trovare 17 centesimi da spendere…

Si potrebbe dire che non ha senso paragonare la spesa pubblica complessiva con l’incremento di spesa previsto da una singola misura: ammesso e non concesso che sia vero (i numeri e le proporzioni restano quelli) proponiamo allora un altro confronto: il bilancio del Ministero della Difesa in Italia nel 2024 supererà i 29 miliardi, con una crescita di almeno 1,4 miliardi rispetto al 2023. Insomma, è un problema (tanto da rinviarlo al 2025) trovare 100 milioni per lavoratori dipendenti, ma nello stesso anno è possibile trovare un importo superiore di 14 volte per aumentare la spesa militare.

Passiamo quindi alla seconda scatola vuota, ovvero le misure inserite nel “Decreto coesione”. Come dice il nome del Decreto, il Governo si esercita in una rimodulazione della governance dei fondi di coesione (fondi di provenienza essenzialmente europea) finalizzata al “rafforzamento istituzionale”, grazie all’espansione delle funzioni della Cabina di regia per la definizione dei piani operativi del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), l’introduzione di misure per l’accelerazione dell’utilizzo delle risorse, l’individuazione di interventi prioritari nei settori strategici, la creazione di sistemi di monitoraggio e la reintroduzione dei fondi di perequazione infrastrutturale. Splendide parole, a cui segue una lunga lista di “bonus” finalizzati a sostenere l’occupazione: c’è un bonus per chi assume donne, per chi assume giovani under 35, un bonus per chi assume nella Zona Economica Speciale nel Sud Italia, addirittura incentivi all’autoimpiego di berlusconiana memoria. Insomma, sembrerebbe che il Governo mette sul piatto un sacco di soldi per sostenere l’occupazione, soprattutto attraverso sgravi contributivi per chi assume.

Lasciando un attimo da parte un punto economico fondamentale (e cioè che questa strategia riprende la storia secondo cui l’occupazione dipenderebbe principalmente dalle politiche dal lato dell’offerta, per cui compito dello Stato è semplicemente sostenere chi assume, anche facendosi carico per un certo periodo di tempo di parte degli oneri sociali), il fatto banalmente è… che tutti questi soldi sul tavolo non ci sono proprio. Meglio, non sono soldi nuovi, non c’è quasi nessun finanziamento aggiuntivo da parte del Governo, ma semplicemente vengono ripescati fondi accantonati in altri fondi che il Governo stesso non riusciva a spendere (da qui l’esigenza di una nuova governante) e messi sotto altri cappelli dal nome più accattivante, specialmente in vista delle imminenti elezioni europee. E soprattutto, ricordiamo sempre, misure di questo tipo (detrazioni e sgravi sulle assunzioni) sono soldi regalati alle imprese, in quanto non c’è alcuna prova che poi si traducano in aumenti salariali e/o maggiore occupazione effettiva.

Ricapitolando, il Governo mette in campo risorse ridicole (i 100 milioni del bonus tredicesime), oppure si rivende come nuova spesa somme che aveva già considerato in precedenza. Un’operazione tanto raffazzonata che la stampa e l’opposizione hanno avuto gioco facile a metterne in evidenza la scarsa consistenza. Ma allora perché il Governo lo ha fatto? Un indizio ce lo fornisce sempre il Vice Ministro Leo con la citata “attenzione maniacale per i conti pubblici”: da quest’anno infatti torna in vigore il Patto di Stabilità, addirittura peggiorato rispetto alla versione pre-Covid, e il Governo di conseguenza si prepara a imporre una nuova stagione di austerità, nella quale risorse “fresche” da impegnare per rilanciare l’economia ce ne saranno sempre di meno. A fronte di ciò il Governo, che ad esempio sul tema della fiscalità aveva promesso il classico “meno tasse per tutti” si adegua di buon grado: del resto il nuovo Patto di Stabilità lo hanno accettato anche loro a livello di capi di Governo e ministri dell’economia, nonostante la scenetta del tardivo voto contrario da parte degli europarlamentari.

E allora se l’opposizione parlamentare si limita a osservare con malcelata soddisfazione che il Governo è rimesso in riga dalla “realtà dei fatti”, noi al contrario crediamo che è proprio questa realtà dei fatti che deve essere ridiscussa: le politiche fiscali di questo Governo sono ovviamente sommamente ingiuste e da critica, ma se nel poco onorevole derby fra tali politiche e austerità è quest’ultima a vincere c’è poco da gioire. Compito della classe lavoratrice è da un lato lottare per avere aumenti salariali, e dall’altro esigere un livello di finanziamento della spesa pubblica – e in particolare la spesa sociale – adeguato a garantire servizi degni di questo nome; mancette e giochi delle tre carte li lasciamo a chi non può fare altro che squallide operazioni di maquillage.

Di ConiareRivolta.org

ConiareRivolta è un collettivo di economisti indipendenti.

04.05.2024

Commenti (31)

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    1. Martin 5 maggio 2024

      Il nuovo Patto inchioda a tagli di spesa pubblica tutti i Paesi in cui il debito e' superiore al 60%, ossia tutti i Paesi latini: Francia, Belgio, Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Se si fosse invece preso il criterio del saldo netto tra contributi ed introiti UE di ogni Paese dal 2004, i Paesi dell'Est sarebbero emersi come quelli di gran lungo in attivo.
      Quanto sopra dovrebbe spingere alla riflessione sotto diversi punti di vista.C'e' stata una alleanza tra Commissione, Germania piu' Nord Europa protestante e Paesi dell'Est. I Paesi latini non sono stati in grado di fare un blocco e difendersi, grazie in primis alla cronica defezione della Francia, ed ad altre ragioni sia storiche che politiche accuratamente nascoste.

    1. mago 5 maggio 2024

      80 euri quando ai fratelli ucraini mandano miliardi e ai people boat nostrani danno 50 euri al giorno…troppa generosa la signora meloni.

    2. Giudice Holden 5 maggio 2024

      Una vera patriota! Prima gli italiani... a prenderla nel culo.

    3. Astronauta 5 maggio 2024

      Generosa si, ma colcomico ucraino.
      Dieci anni di aiuti all Ucraina quando gli italiani sono in fila alle caritas per un pasto.
      Mettere il bavaglio alla stampa non serve a nulla, magari pagarla per farle dire sciocchezze e non la verita‘.
      Speriamo arrivi presto Trump e la garbatella e soci svaniranno come neve al sole lasciando un paese disastrato e, come gli altri governi, non pagheranno per lo sfacelo. O forse si, i tempi cambiano in fretta ….

    4. Nonso 5 maggio 2024

      Speriamo arrivi presto Trump è la chicca della buonanotte.

      Io spero che presto non sarà più l'elezione statunitense a decidere di vita e di morte in Italia.
      Sarai il benvenuto se vorrai unirti alle mie preghiere.

    5. Astronauta 5 maggio 2024

      Io spero divedere il territorio italiano, senzabasi Usa.
      Spero che ci sia qualche italiano che sia tale e che se il popolo e‘ sovrano deve essere sovrano di tutto il territorio compreso quello che qualche traditore italiano ha dato agli Usa facendolo di fatto diventare loro.
      Quando si va al voto bisogna capire che uno straniero all interno del paese non vuole essere espulso per cui lo zampino ce lo mette per fare in modo di rimanere pasciuto nel paese straniero.
      Lo straniero coincide con lo statunitense che ha un presidente in Usa.
      Quindi o si manda via lo straniero o l elezione negli Usa decidera SEMPRE le nostre sorti (sempre in peggio come si nota).

    6. Nonso 5 maggio 2024

      Certo, senza basi USA. Sono d'accordo!
      Ma non è stato qualche traditore italiano, è stata la storia del novecento ad aver tradito il Popolo italiano. Negalo, se puoi.

      Da poco, una di quelle professorone con scollature vertiginose, e accavallamento di gambe che sembrano volersi divorare sessualmente ogni giornalista attraente che gli pone delle domande, ha detto che l'Italia - a differenza della Germania - non fu trattata da Paese sconfitto, ma ebbe riconosciuto il diritto ad una Repubblica Democratica e Costituzionale, e che questo lo dobbiamo alla Resistenza contro l'invasore ed al sangue versato dai Partigiani. Pensavo che volesse concludere il discorso con la seconda parte, con quell'aspetto della Storia che fa del nostro presente un inferno, ed invece si è presa il plauso degli antifascisti e ha cambiato discorso.
      Dovevo immaginarlo, è una storica.

    7. BrunoWald 6 maggio 2024

      "ha detto che l’Italia – a differenza della Germania – non fu trattata da Paese sconfitto, ma ebbe riconosciuto il diritto ad una Repubblica Democratica e Costituzionale, e che questo lo dobbiamo alla Resistenza contro l’invasore ed al sangue versato dai Partigiani."

      Sembra incredibile che dopo ottant'anni si continuino a ripetere senza pudore stron*ate del genere, e trovano pure chi li applaude...

      Ma del resto se le cantano e se le suonano tra loro.

    8. mago 6 maggio 2024

      Si ma andranno in qualche Cda o negli Emirati o in Europa mica nel posto in cui dovrebbero essere.

    9. mago 6 maggio 2024

      Io ci sono😎

    10. mago 6 maggio 2024

      Popolo di sodomiti.. ecco cosa siamo e ci hanno fatto diventare nel corso degli anni…

    1. absitiniuriaverbis 5 maggio 2024

      Non c'è nessun piano per risolvere nulla perche' il piano era quello di distruggere tutto.
      E non da ora.

    1. pieros 5 maggio 2024

      A parte le battute, Langone, su il foglio, definisce la politica della meloni : moderatamente di sinistra. Quella della schlein acccanitamente di sinistra.

    2. Stefanovic 5 maggio 2024

      Come spesso accade, Langone ha ragione. Ha torto sulla birra, ma possiamo soprassedere

    1. uomospeciale 5 maggio 2024

      Bisognerebbe anche rimettere in giro un po di soldi per far girare l'economia.
      Spendere per innovare e svecchiare moltiplica e ridistribuisce la ricchezza oltre a rendere più competitive sia le imprese, che il sistema paese.
      E non spendendo i soldi degli altri, ma tirando fuori i propri che si sono messi in banca o in svizzera, altrimenti che cosa li si è guadagnati fare?
      Che ci crediate o no, parecchia gente crede che il denaro possa solo essere risparmiato e depositato mai prelevato e speso.
      Conosco parecchi imprenditori qui in veneto che sono dei veri e propri taccagni nel senso che non spendono e non investono manco nelle imprese di famiglia che li hanno resi ricchi.
      Usano camion e furgoni con un milione di chilometri che cadono a pezzi, si tengono macchinari vecchi e catene produttive superate dentro capannoni che sono ancora degli anni '60 o addirittura degli anni 50..
      Pezzenti morti di fame nell'anima con l'auto in leasing che si rifanno le ville al mare con il 110% a carico dello stato ( quindi a carico dei poveri cristi stipendiati ) e tentano di scaricare dalle tasse qualsiasi cosa, fosse pure una scatola di aspirina o i pannoloni loro, e dei loro parenti.
      Forse puntano a diventare i più ricchi del cimitero, o magari credono nella reincarnazione e vogliono fare testamento a sé stessi.
      Spero che almeno i loro figli e nipoti siano un po più svegli.

    2. pieros 5 maggio 2024

      Miro a diventare uno dei più ricchi del cimitero. D'altronde andare al ristorante tutti i giorni e giocare a golf due lire mi costa. E se mi accorgeró che è in arrivo la mia ora,mi sposerò in articulo mortis per lasciare la reversibilità a qualcuna ( sono ancora della vecchia scuola,no culatelli) per continuare a far spendere uno stato che con la scusa del bene comune mi ha rapinato da quando son nato e perfino quando è morto mio babbo.
      'A livella? Chissene.

    3. uomospeciale 5 maggio 2024

      Se ti sembra intelligente farti seppellire in una cassa d'oro vivendo da povero tutta la vita, è una tua scelta.
      io se ci riesco, prima di stirare la zampetta faccio pure dei debiti.
      Abbraccio la filosofia di mio nonno che da buon contadino ripeteva sempre che il denaro esattamente come il letame, se non lo spargi non serve a niente.

    4. pieros 5 maggio 2024

      Capisco che non sono bravo a scrivere.pensavo che l'ironia si cogliesse. Meno male che non ho fatto il giornalista, anche se ho sfruttato la marchetta dell'ultimo governo conte a favore degli editori.

    5. uomospeciale 5 maggio 2024

      Come non detto allora, scusa.
      E' che in 'sti giorni ho la bronchite e la febbre, e sto un pò rincoglionito.

      😅

    6. Seik Eloth 5 maggio 2024

      Fatti un booster 😘⏳️

    7. mago 5 maggio 2024

      Sì se magneranno quanto trovato…

    8. mago 5 maggio 2024

      che generazione che gente che personaggi quando gli ultimi che conosco partono mi si stringe il cuore.

    1. oriundo2006 5 maggio 2024

      Ad onor del vero l' occupazione in Italia risulta in crescita marcata, anche se i dati richiedono studi approfonditi specie sulle modalità 'temporali' di computo, dunque sulla sua 'tenuta', anche se sempre ad onor del vero i contratti a tempo indeterminato risultano in forte crescita.
      Dunque non è vero che il governo della Giorgia sia inetto o non sia capace di cavalcare l'onda di 'ottimismo' e di rinnovamento sociale: perchè assumere significa fare un calcolo positivo sul futuro e non è un calcolo facile di questi tempi.
      Sulle ragioni dell' incremento occupazionale occorre dunque scendere nel dettaglio, cosa da approfondire meglio, ma mi sembra evidente che in ogni caso si possa parlare di risultati eccezionali, dopo i tanti anni di stagnazione o di regresso.
      Lo paghiamo però con le sciagurate decisioni su Gaza e l' Ucraina. Anche qui non è il 'nulla' che abbiamo di fronte ma decisioni di lunga portata, importanti ma prese alla leggera in un 'delicato' ( eufemismo di fronte ai criminali cui diamo sostegno ) contesto di 'atlantismo' spinto.
      Se il vento dovesse cambiare, l' Italia, storica 'banderuola', potrà riposizionarsi agevolmente capitalizzando tuttavia i risultati ottenuti oppure ne pagherà il prezzo, come si suol dire in certi ambienti?
      Insomma, è destinata a durare la Primavera Giorgia ?
      Lo vedremo già nei risultati europei.
      Quello che mi sembra di poter dire è che non è merito di Giorgia ma della cabina di regia del Manovratore Occulto: ci sa fare indubbiamente a favore di chi consente tutto al pilota automatico. Anche troppo direi.
      Se però questo governo saprà o potrà fare qualcosa verso l' immensa burocrazia di corte annidata nei Palazzi, ne avrà la gratitudne anche di chi non lo ha votato.

    2. Cachafaz 5 maggio 2024

      A parte l'atlantismo, il governo sta' lavorando bene,e' un dato di fatto che ha bloccato tutte le derive davosiane, ultima in settimana quello che vuole fare Lollobrigida per cambiare la legge che consente l'esproprio a favore delle multinazionali, nei terreni agricoli, qualcosa del genere. Ecco perche' attualmente pur in un quadro negativo europeo, performiamo dal punto di vista economico, leggermente meglio di francia e germania. Da loro sono avanti nelle politiche lgbt, green, elettricoi, agenda digitali varie eccetera che alla fine non possono non sconcertare il cittadino comune. Mentre i ns imprenditori vedono davanti a loro un minimo di serenita', stabilita'. Non e' tanto quello che il governo fa, ma piuttosto che non fa, in questo caso.

    3. Rama 5 maggio 2024

      Continuare a far finta di non capire vi fa mettere sullo stesso piano dei politici! E adesso spiego: se non voto io sono un pinco pallino qualunque, se non votano 99,99% il discorso sarà altro!

    4. oriundo2006 5 maggio 2024

      Vincenzo, continui a ripetere ossessivamente la stessa cosa. Perdonami ma hai una visuale errata.
      Siamo in guerra, non dichiarata ma reale, per quanto agli inizi. Siamo una nazione occupata. Siamo nelle mani di un occulto 'manovratore' che detta la rotta col suo 'pilota automatico' e non possiamo sgarrare. Siamo una nazione ancora ricca ma ingessata in una camicia di forza europea e non possiamo levarcela.
      Cosa vuoi che faccia la Sora Giorgia ? E cosa conta essere ricchi o meno ricchi o poveri quando queste sono le condizionalità a cui tutti siamo costretti ? Conta eccome, chiaramente, per il singolo ma non per la collettività. Questo è il punto fondamentale che tanti 'socialisti' o 'comunisti' non capiscono. La collettività Italia sta già facendo miracoli date queste catene ma più di tanto non può fare, stante la divisione internazionale del lavoro, per i salari, la posizione geopolitica critica, la sua inesistente autonomia decisionale a Bruxelles e via compitando i tanti legami anche oscuri che ci vincolano e la montagna di adempimenti burocratici e fiscali che ci opprimono. Che c'entra la sempiterna 'lotta all'evasione' quando i grandi gruppi fanno sede all'estero e tra questi vi sono anche partecipate dallo stato ? Prova tu poi a far pagare Google, Apple & Co.: domani cade il governo.
      Morale. Si può e si deve fare di più ma è già tantissimo aver capitalizzato qualche beneficio sul piano occupazionale. Sia ben chiaro, probabilmente non durerà ed altrettanto probabilmente pagheremo assai care le nostre scelte ( obbligate ) di campo. Per ora non alimentiamo catastrofismi ulteriori. Ce ne sono già troppe avvisaglie. Ciao

    5. Jimbo 5 maggio 2024

      A parte l'atlantismo?
      Ma è tutto lì.
      Come è possibile essere a favore dell'atlantismo nel 2024?
      Vendere armi ai sionisti che mirano e uccidono decine di migliaia di civili, bambini?
      Appoggiare chi bombarda la Siria, fa di tutto e di più per trasformare il Mondo in un conflitto perenne?
      Boh.

    6. Astronauta 5 maggio 2024

      E‘ilgoverno che toglie ai poveri e da ai ricchi.
      Come i governi di destra.
      Basterebbe facessero pagare le tasse a amazon e altre corporations invece di spremere i poveri all osso.
      Basterebbe che facessero pagare le tasse agli evasori invece che tartassare tutti gli altri.
      Basterebbe che non si facesse vile nel l apporre il segreto di stato sulle armi che invia al comico.
      Malgrado il vavaglio messo alla stampa gli italiani non vogliono mandar armi all Ucraina.
      Di fatto ilgoverno non esiste piu‘.
      Stanno pensando ad un rimpasto ma di fatto la maretta interna sta puzzando come non mai e non serve rimpastare quando la cucina e‘ da incubo.

    7. Nonso 5 maggio 2024

      Il governo non esiste più invece l'hai ripescata dagli anni 80

    8. Astronauta 5 maggio 2024

      Non ripesco nulla, vedo quello che c e ora.

    9. Nonso 5 maggio 2024

      Sì, ma è così da allora

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