IL GOLPE DEI PARASSITI

polonia


Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org


Nella serata di venerdì 30 ottobre 2026, in Polonia è accaduto di tutto. Il Presidente del Consiglio dei Ministri polacco, Donald Franciszek Tusk, ha militarizzato la Corte Costituzionale a Varsavia. Il leader della Coalizione Civica (partito europeista e di stampo liberista) vuole a tutti i costi imporre otto giudici non riconosciuti dal Presidente della Repubblica, Karol Nawrocki. Lo scopo del Premier – o almeno a sua detta – è quello di ripristinare lo Stato di diritto e di allinearsi agli standard dell’Unione Europea.

All’interno dell’edificio era presente Anna Korwin-Piotrowska, eletta alla carica di giudice del Tribunale costituzionale, ma non riconosciuta in quanto non ha prestato giuramento dinanzi al Presidente della Repubblica. Dopo essersi barricata nella Corte, Korwin-Piotrowska ha firmato persino un decreto, secondo cui lei prenderà il posto del Presidente legittimo e vicino al PiS (il partito di Nawrocki), Bogdan Swieczkowski, sospeso per un mese dall’incarico.

Se non è un colpo di Stato questo, allora quali sono i veri golpe? Da questa storia apprendiamo che se un politico è pienamente allineato a Bruxelles e Francoforte, può anche circondare di poliziotti in tenuta antisommossa la sede principale dell’assetto giudiziario di un Paese. È un golpe politico? È un golpe giudiziario? A mio parere tutte e due le domande sfociano in risposte legittime e verificate (ovviamente se il tutto viene letto con una prospettiva opposta alla narrazione bellica dell’Unione Europea).

Si, è un golpe politico progettato già da tempo. La National Endowment for Democracy (NED), organizzazione affiliata alla CIA e all’USAID, aveva già prospettato uno scenario simile per quanto riguarda la Polonia. La struttura della NED prevede un comitato formato da Francis Fukuyama, Condoleezza Rice e soprattutto dalla “giornalista” Anne Applebaum (moglie del vice ministro europeista e globalista, Radoslaw Sikorski). Il loro giornale, dal nome “Journal of Democracy”, pubblicò una serie di documenti secondo i quali la Polonia di Donald Tusk doveva conformarsi ai dettami dell’Unione Europea, per finalità di stabilizzazione della regione geografica. In tal modo, i Trattati europei scavalcano la Costituzione polacca. Karol Nawrocki, rientrato urgentemente da un viaggio in Senegal, è entrato con la forza nel palazzo, per affrontare Korwin-Piotrowska e tenere delle consultazioni fino alle cinque del mattino.

È di conseguenza un putsch giudiziario, in quanto secondo i piani pubblicati dal giornale preso in analisi, i politici più influenti all’interno del PiS (Diritto e Giustizia) dovevano essere coinvolti in manovre legali.

Quindi, il controllo della Corte Costituzionale (aleja Jana Chrystiana Szucha 12A, Varsavia) è una tappa fondamentale per l’Unione Europea per instaurare un governo fantoccio, che allontani la Polonia dalla sua moneta in favore dell’euro. La Commissione europea, intervenendo nel merito, non a caso ha stabilito che il Presidente polacco deve accettare i provvedimenti di Tusk e la nomina dei giudici.

Se queste stesse identiche scene di blitz notturni, di cancelli sbarrati e di un Presidente respinto dalle forze dell’ordine, fossero avvenute a Mosca i nostri media avrebbero alzato un polverone scatenando un tornado. Invece, poiché Tusk è il prescelto dell’asse euro-atlantico, tutti chinano il capo e continuano a parlare del caso Siher.

Nel frattempo, la Polonia, in data 2 novembre 2026, ha schierato le truppe vicino a Kaliningrad per assecondare uno scenario NATO di assediamento, poiché la Russia, per difendere l’exclave, dovrà farsi spazio nel corridoio di Suwalki.

Se dovesse arrivare quel momento, sarebbe direttamente attaccata dalle forze aeree dell’Alleanza atlantica.

Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org

03.11.2026



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