Giudice dell’Ohio giudica il Lockdown imposto dallo Stato per COVID-19 “Arbitrario, irragionevole e oppressivo”.

JACOB SULLUM | 20.5.2020 – 3:45 pm

La sentenza dice che il Responsabile sanitario dello stato, ordinando la chiusura di attività “non essenziali”, è andato oltre i propri poteri normativi

L’isolamento dell’Ohio a causa del COVID-19 è illegale, ha deciso oggi un giudice statale, perché va oltre i poteri concessi dallo statuto in base al quale è stato imposto.

In risposta a una causa dell’8 maggio intentata dal 1851 Center for Constitutional Law per conto di 35 palestre, il giudice Eugene Lucci della Lake County Court of Common Pleas ha ingiunto ad Amy Acton, direttrice del Dipartimento della Sanità dell’Ohio, di astenersi dal penalizzare i querelanti o imprese simili per aver violato l’isolamento, a condizione che “operino nel rispetto di tutte le norme di sicurezza applicabili”.

Nell’emanare i suoi ordini di chiusura delle attività e di confinamento in casa, la Acton si è basata su uno statuto che conferisce al suo dipartimento “l’autorità ultima in materia di quarantena e di isolamento”. Lucci ha concluso che l’isolamento dell’Ohio non soddisfa i requisiti legali specifici, che sono definiti come “la separazione di un individuo infetto da altri durante il periodo di trasmissibilità della malattia“, o come una “quarantena“, cioè “la restrizione dei movimenti o delle attività di individui o animali in salute che siano stati esposti ad una malattia trasmissibile durante il periodo di trasmissibilità di tale malattia“. Si suppone che la quarantena duri solo fino al “periodo di incubazione abituale della malattia“, da due a 14 giorni, nel caso di COVID-19.

Al contrario, scrive Lucci, “La direttrice ha messo in quarantena l’intero popolo dello stato dell’Ohio, per molto più di 14 giorni. La direttrice non ha l’autorità legale per chiudere tutte le attività, incluse le palestre dei querelanti, che considera non essenziali per un periodo di due mesi”. Ha agito in modo inammissibilmente arbitrario, irragionevole e oppressivo e senza alcuna garanzia procedurale”.

Il governatore Mike DeWine aveva già programmato di far riaprire palestre e centri fitness martedì prossimo, a condizione che fossero rispettate le distanze sociali e le altre precauzioni anti COVID-19. Ma l’ingiunzione di Lucci si aggiunge alle molte decisioni dei tribunali che riconoscono che i funzionari statali devono rispettare la legge anche quando rispondono a un’emergenza sanitaria pubblica.

In questo caso, la Acton ha preteso di criminalizzare una vasta gamma di comportamenti precedentemente legali, minacciando i trasgressori con una multa di 750 dollari e fino a 90 giorni di carcere. Ma queste sanzioni per reati minori sono legalmente autorizzate solo per le persone che violano gli ordini che rientrano nei poteri statutari del dipartimento della sanità. Lucci ha concluso che gli ordini della Acton non rientravano in tali poteri.

“Il pubblico sarebbe danneggiato se non venisse concessa un’ingiunzione”, scrive Lucci. “Ci sarebbe una diminuzione del morale delle persone, e la sensazione che un individuo non eletto potrebbe esercitare un potere così libero da costringere tutti ad obbedire alle regole inammissibilmente oppressive, vaghe, arbitrarie e irragionevoli che la direttrice ha ideato e rivisto, e modificato e invertito, a proprio piacimento, senza alcuna guida legislativa. Il pubblico avrebbe la sensazione che il suo governo non sia responsabile nei suoi confronti”.

Oltre all’ingiunzione, i querelanti chiedono un risarcimento per il mancato guadagno e le spese legali.

“Le Costituzioni sono scritte per evitare che i governi interferiscano arbitrariamente nella vita dei cittadini e nelle imprese”, ha detto il direttore esecutivo del Centro 1851 Maurice Thompson, in risposta alla sentenza. “Su questo fronte, la chiamata all’azione è chiara: il governatore e il direttore sanitario non possono più imporre le proprie chiusure e i propri regolamenti e scrivere le proprie sanzioni penali per far rispettare tali regolamenti e chiusure“. Rimaniamo disponibili a servire coloro che sono intrappolati nell’intricata rete di ordini illegali dello Stato”.

Mentre Lucci si è concentrato sulla disposizione di legge relativa alle quarantene, il professore di diritto della Case Western Reserve University, Jonathan Adler, suggerisce in un post di Volokh Conspiracy che un’altra disposizione più generale della legge, che permette “ordini o regole speciali o permanenti… per prevenire la diffusione di malattie contagiose o infettive”, potrebbe essere utilizzata per autorizzare l’isolamento. Rispondendo via e-mail, Thompson afferma che l’interpretazione delegherebbe impropriamente i poteri legislativi al ramo esecutivo. “Quella sezione è vaga, ampia e non definita”, scrive. “Non riesce a definire barriere per l’autorità amministrativa, specialmente quando [la legge] autorizza l’imposizione di sanzioni penali per qualsiasi disobbedienza di ‘qualsiasi ordine’ fatto in base ad essa, senza ulteriori specifiche”.

Fonte: reason.com

Link: https://reason.com/2020/05/20/ohio-judge-deems-the-states-covid-19-lockdown-arbitrary-unreasonable-and-oppressive/

Traduzione pro-bono di Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte