Home / ComeDonChisciotte / GAZA: PERCHE' L'USO DEL FOSFORO BIANCO E' UN CRIMINE DI GUERRA

GAZA: PERCHE' L'USO DEL FOSFORO BIANCO E' UN CRIMINE DI GUERRA

DI EROS SANA
Bastamag.net

Nel corso dell’attacco contro Gaza, l’esercito israeliano ha fatto uso di munizioni al fosforo bianco. Questa arma era stata utilizzata dagli Stati Uniti in Vietnam, dall’esercito russo contro i Ceceni … o dal dittatore Saddam Hussein contro i Curdi iracheni. Malgrado i danni alle popolazioni analoghi a quelli delle armi chimiche, il fosforo bianco viene ancora considerato dal diritto internazionale come “arma incendiaria” classica. In teoria.

[Nella foto: Bombardamento al fosforo bianco della scuola dell’UNWRA (amministrata da agenzie dell’ONU) a Beit Lahia, Gaza. L’attacco israeliano ha ucciso due bambini e mutilato la loro madre e ferito decine di persone (compresi bambini). Tutti coloro che hanno respirato il fumo bianco carico di particelle tossiche ne soffriranno a lungo termineTutte le foto dell’articolo sono di Iyad El-Baba ©]

I media internazionali hanno impiegato un po’ di tempo per testimoniare quello che un occhio un po’ esperto di questioni militari ha capito fin dall’inizio dei bombardamenti. Gli aerei da caccia, gli elicotteri e gli altri vettori venduti dagli Stati Uniti e utilizzati da Tsahal hanno impiegato munizioni con fosforo bianco. Blindati e artiglieria hanno fatto seguito durante l’attacco terrestre infliggendo alle popolazioni della Striscia di Gaza, una delle zone più densamente popolate al mondo, un diluvio di materiale iper-attivo che si ossida e si infiamma al contatto dell’aria e sprigiona un forte odore di aglio.

L’uso di questo tipo di armi è devastante. Le particelle incandescenti di fosforo bianco – chiamato “affettuosamente” Willy Pete [1] dai soldati britannici all’epoca della seconda Guerra mondiale e dai soldati USA in Vietnam – penetrano profondamente nella pelle, fino a fondere l’epidermide, la carne e le ossa. Il fosforo bianco provoca ustioni chimiche multiple che possono continuare a bruciare all’interno del corpo, anche in assenza di ossigeno dell’aria. “Generalmente, quando un paziente presenta un’ustione, si sa come curarla e soprattutto non c’è peggioramento, racconta il dottor Nafez Abu Shaaban, capo del servizio ustionati all’ospedale Shifa. Qui, non solamente era impossibile, ma in più la piaga si ingrandiva sempre di più e, dopo qualche ora, dalla ferita usciva fumo bianco. L’unica soluzione che avevamo era di portare il più rapidamente possibile il paziente in sala operatoria.” [2] Queste ustioni sono spesso di secondo o terzo grado.

“Dal suo corpo usciva fumo”

Quello che c’è di ancora più infido in queste armi, è che le particelle di fosforo bianco si fissano sugli abiti mantenendo le loro capacità di distruzione. Così quando una prima vittima è colpita, è frequente che chi gli è vicino venga a sua volta ustionato nel tentare di prestare soccorso con il prendere o solo toccare i suoi vestiti [3].

Riguardo questo quadro clinico, le popolazioni palestinesi hanno vissuto il calvario dei bombardamenti ai quali si è aggiunto il dramma del fosforo bianco: donne, bambini e decine di altri civili che bruciano senza che chi è loro vicino possa efficacemente prestare loro soccorso, perché è raro che queste popolazioni siano informate sulle caratteristiche di questa arma.

Perché dunque Israele ha utilizzato queste armi? Per quale vantaggio operativo? E ciò in spregio del diritto umanitario internazionale? Un esperto militare israeliano offre l’argomento più frequentemente utilizzato dagli stati maggiori USA, britannico e israeliano – habitué nel ricorso al fosforo bianco: “Queste esplosioni hanno un aspetto straordinario e producono una quantità enorme di polvere che acceca il nemico e permette alle nostre forze di avanzare” [4].

“Colpisci e brucia”

L’altro argomento che i militari avanzano regolarmente è quello di illuminare le posizioni avversarie per poterle colpire meglio. Esplodendo nell’oscurità le munizioni di fosforo bianco scatenano una intensa luce bianca. Questo vantaggio operativo sarebbe da ponderare, se non da contestare. Esistono altri tipi di armi che permettono sia di illuminare sia di oscurare le posizioni avversarie senza tali conseguenze sulle popolazioni civili. Inoltre, oggigiorno tutte le forze armate moderne dispongono di numerosi dispositivi per la visione notturna (infrarossi, amplificatori di luce …). Soprattutto, come può un vantaggio operativo giustificare l’uso di queste armi in zone così densamente popolate? Tanto più che il diritto umanitario internazionale impone di proporzionare l’uso di armi o di tecniche in funzione degli scopi da raggiungere e dei rischi che questi mezzi fanno correre alle popolazioni civili.

L’interesse tattico reale va ricercato altrove, nei commenti che hanno fatto seguito all’attacco e al massacro di Fallujah da parte della 1a forza di spedizione USA, dall’8 al 20 novembre 2004, nella tanto “stimata” rivista Field Artillery: “Il fosforo bianco si è rivelato essere una munizione efficace e polivalente. Noi l’abbiamo utilizzato (…) più tardi durante i combattimenti, come una potente arma psicologica contro gli insorti nelle trincee e nei tunnels quando non potevamo agire con munizioni esplosive. Erano missioni “Colpisci e brucia” [5] contro gli insorti, con utilizzo di fosforo bianco per stanarli e di munizioni esplosive per eliminarli.” [6].
Questo ci indica tre punti essenziali.

Quello che vogliono gli eserciti USA e israeliano sono i particolari effetti del fosforo bianco: la sua grande capacità di distruzione materiale e, soprattutto, i suoi notevoli effetti psicologici sulle popolazioni civili come sulle forze combattenti. Conviene terrorizzare il nemico sia che si tratti di forze combattenti che di popolazioni civili ritenute sostenere le prime esplicitamente o implicitamente. E’ la continuità di una dottrina militare USA – adottata dalle forze armate israeliane – più generale: “Shock and Awe”, letteralmente colpisci e terrorizza [7].

Grozny, Fallujah, Beirut, Gaza…

L’attacco israeliano a Gaza ha fatto così reagire il generale italiano Fabio Mini, già capo di stato-maggiore della NATO per i paesi del sud del mediterraneo e comandante delle forze di pace in Kosovo: “In Cecenia, in Afghanistan, in Libano e recentemente a Gaza, la deliberata strategia di colpire i civili per indebolire il sostegno della popolazione agli insorti, ai ribelli e ai cosiddetti terroristi è un’altra regressione, che ci riporta alle guerre controrivoluzionarie – che, del resto, sono sempre sfociate con la vittoria dei ribelli – ed alle atrocità dell’epoca delle occupazioni coloniali. Il ricorso alla propaganda per giustificare e dissimulare queste regressioni ha l’aria di qualcosa già visto. Sono cambiati i nomi e i metodi ma gli effetti sono sempre gli stessi. La guerra psicologica tendente a dimostrare che i civili non fanno parte dei nostri obiettivi ma sono le vittime degli avversari, che se ne servono come scudo, non è cambiata da millenni ed è per questo che il nemico è sempre stato un criminale.” [8].

In questo non c’è niente di nuovo. Le forze armate coloniali riproducono gli stessi metodi operativi che discendono dalle medesime dottrine tattiche. Sono cose vecchie quanto la guerra stessa. Quello che là ha funzionato per schiacciare la resistenza dei popoli sarà riproposto qui. I metodi contro-insurrezionali messi in atto dall’esercito francese in Indocina e in Algeria vengono ancora insegnati nelle scuole di guerra di tutto il mondo [9]. L’esercito USA se ne ispira ancora ampiamente. Avviene lo stesso per i metodi messi in atto dall’esercito coloniale britannico in Malesia, ma anche per quelli sperimentati dall’esercito russo contro i Ceceni [10] e quelli sviluppati dall’esercito israeliano contro la resistenza palestinese e libanese. Gli Stati Uniti hanno anche replicato in terra irachena e afgana le dottrine e i metodi di Tsahal, che a sua volta utilizza metodi USA “messi in luce” nei territori occupati e in Libano [11]. Il cerchio si chiude.

L’80% delle vittime di guerra sono civili

Anche Saddam Hussein ha utilizzato bombe al fosforo bianco contro il proprio popolo (in particolare contro i Curdi) nelle ore più oscure del suo regno. Primi passi nella storia dei danni al popolo iracheno: le truppe USA hanno fatto lo stesso durante la loro occupazione dell’Iraq. Utilizzando contro il popolo che dicevano di venire a liberare le stesse armi del dittatore che lo opprimeva. Nel dicembre 1994 in Cecenia, durante i combattimenti a Grozny, i mortai delle forze russe fecero piovere sulla città un diluvio di fuoco di fosforo bianco e rosso. Quanto a Israele, lo Stato ebraico non è al suo primo uso di questa terribile arma. Tsahal ha fatto uso di fosforo bianco in Libano in due riprese: durante l’assedio di Beirut nel 1982 e durante l’aggressione del 2006. E oggi a Gaza. L’imperialismo soffre di mimetismo militare e politico.

L’ultimo insegnamento legato all’impiego di munizioni al fosforo si trova su scala globale e riguarda l’evoluzione generale dei conflitti “moderni”. Questa evoluzione si inscrive nel quadro dell’esplosione di quelli che vengono definiti (eccessivamente) come conflitti asimmetrici. Malgrado quello che cerca di farci credere la propaganda militare, che vanta l’alta precisione chirurgica delle sue armi, le nuove guerre sono spaventosamente mortifere … per i civili.

Così, già nel 1999, nel suo libro New & Old War, Mary Kaldor, direttrice del Centre for the Study of Global Governance (London School of Economics and Political Science), sosteneva: “Essenzialmente, quello che nelle vecchie guerre veniva considerato come effetti collaterali indesiderati e illegittimi è diventato la principale modalità di combattimento delle guerre moderne. (…) Il modello di violenza dei nuovi tipi di guerra è confermato dalle statistiche sulle nuove guerre. La tendenza ad evitare scontri e a dirigere la maggior parte della violenza contro i civili è dimostrata dalla drammatica crescita del rapporto tra vittime civili e militari. All’inizio del XX secolo, 85-90% delle vittime di guerra erano militari. Durante la Seconda Guerra mondiale, circa la metà delle vittime sono stati civili. Alla fine degli anni ’90, la proporzione di cento anni prima si è quasi esattamente capovolta e ai nostri giorni circa l’80% di tutte le vittime di guerra sono civili.

L’analisi è condivisa dal generale italiano Fabio Mini: “La realtà è che le vittime civili, in spregio di tutte le regole del diritto internazionale, dei codici militari e degli usi di guerra, sono diventate il vero obiettivo delle guerre. Si è ritornati alla distruzione “strutturale” della Seconda Guerra mondiale, con i suoi tappeti di bombe, e al Vietnam con il napalm.

Un’arma chimica o “solamente” incendiaria?

Cosa dice il diritto internazionale che possa permetterci di fare fronte a questi atti? Il diritto in materia è principalmente regolato dalla Convenzione sul divieto o la limitazione dell’impiego di certe armi classiche che possono essere considerate come producenti effetti traumatici eccessivi o che colpiscano senza discriminazione”, firmata il 10 ottobre 1980 e entrata in vigore il 2 dicembre 1983. A questa Convenzione è allegato il Protocollo III sul divieto o la limitazione nell’impiego di “armi incendiarie” che determina il regime di diritto in materia di utilizzo di fosforo bianco. Bene, come di solito accade in questo genere di situazioni, il diritto è fonte di controversie.

Prima di tutto, è difficilmente concepibile che il diritto internazionale qualifichi le armi al fosforo bianco come armi incendiarie e non come armi chimiche, con le prime che beneficiano nel loro uso di un sistema giuridico meno stretto delle seconde. Quando si constatano gli effetti descritti in precedenza, è difficilmente concepibile considerare queste armi come non appartenenti alla categoria delle armi chimiche. Tanto più che la definizione di cosa sia un’arma chimica, secondo la Convenzione sul divieto delle Armi Chimiche (CIAC), del 13 gennaio 1993, corrisponde perfettamente alle armi al fosforo bianco [12]. E’ proprio in tal senso che gli Stati Uniti – così come altri paesi europei – hanno condannato l’utilizzo da parte di Saddam Hussein di “armi chimiche” contro il suo popolo riferendosi al fosforo bianco [13].

Altro elemento obiettivo, Israele – come gli Stati Uniti – non ha firmato il Protocollo III. Ma anche questa convenzione presenta disposizioni troppo restrittive. Impedisce l’uso di armi incendiarie contro i civili o contro obiettivi militari posti all’interno di concentrazioni di civili. Restrizione importante, il testo non copre che le armi utilizzate intenzionalmente per incendiare un bersaglio ma non quelle che lo incendiano in modo indiretto. Così, ai termini del Protocollo, i dispositivi che utilizzano fosforo bianco per le sue proprietà fumogene o illuminanti possono essere utilizzati.

Tshahl si è infilato in questa breccia del diritto internazionale umanitario. Così l’esercito israeliano assicura che l’utilizzo delle sue armi “si esercita nel quadro dei confini legali del diritto internazionale“. E Mark Regev, portavoce del Primo ministro Ehud Olmert, precisa a l’AFP [Agenzia France Press, ndt]: “Queste munizioni utilizzate da Israele sono simili se non identiche a quelle utilizzate da tutte le democrazie occidentali, compresi gli stati membri della NATO“. Qui si cade nella soggettività dell’interpretazione del diritto internazionale. E’ stabilito che le munizioni al fosforo bianco sono state utilizzate in zone estremamente popolate; è ugualmente stabilito che, a più riprese, l’esercito israeliano ha volontariamente mirato ad edifici civili (scuole, ospedali, abitazioni …) con il pretesto che dalle immediate vicinanze proveniva fuoco nemico. Come si può quindi considerare che Tsahal non abbia utilizzato intenzionalmente queste armi?

L’organizzazione umanitaria Human Rights Watch da parte sua stima che il diritto internazionale consuetudinario, nel senso definito dalla Corte internazionale di Giustizia [14], proibisce in modo chiaro l’uso di armi al fosforo bianco in zone così densamente popolate come la striscia di Gaza.

Israele e i suoi soldati sono posti di fronte a denunce per crimini di guerra provenienti da singoli o da organizzazioni non governative. Sembrerebbe evidente che l’uso intenzionale, sproporzionato e sconsiderato del fosforo bianco contro le popolazioni civili di Gaza rientra in questa qualificazione giuridica. Spetta adesso agli Stati e ad altre organizzazioni internazionali, così come alle istanze giuridiche internazionali di raccogliere due sfide fondamentali: fare evolvere il diritto internazionale umanitario tanto velocemente quanto evolvono le dottrine e le pratiche militari e trattare lo Stato d’Israele come ogni altro stato al mondo.

Eros Sana, giurista e portavoce di Zone d’Ecologie Populaire (ZEP).

NOTE

[1] In inglese fosforo bianco si dice white phosphorus, WP

[2] Le phosphore blanc brûle toujours, à l’hôpital de Gaza, articolo di Pierre Barbancey per L’Humanité

[3] Le phosphore blanc brûle toujours, à l’hôpital de Gaza, op. cit. “Di primo mattino Salah apprende dai vicini che Mahmoud [colpito da fosforo bianco] è disteso in un campo, forse è morto. “I suoi abiti erano bruciati – Quando ho pulito il suo viso annerito mi sono bruciato anch’io, dice mostrando le dita coperte di piaghe: Aveva piccole bruciature che si sono ingrandite. Si vedeva l’osso. Dal corpo usciva del fumo
.”

[4] Israel rains fire on Gaza with phosphorus shells, articolo di Sheera Frenkel da Gerusalemme e Michael Evans del 5 gennaio 2009 per The Times.

[5] In inglese “Shake and Bake”

[6] Per scaricare l’articolo cliccare qui

[7] “Shock and awe” è una dottrina militare USA nata in un contesto post-guerra fredda e prima guerra del Golfo. E’ stata elaborata da Harlan K. Ullman e James P. Wade in seno alla National Defense University. Si basa sull’uso di una schiacciante potenza di fuoco, sulla gestione dell’informazione e delle manovre sul campo di battaglia e su uno spettacolare dispiegamento di forze per paralizzare la percezione del campo di battaglia dell’avversario e distruggere la sua volontà di combattere.

[8] Une régression humaine et stratégique, Fabio Mini, La Repubblica, articolo tradotto in Courrier International n. 952, dal 29 gennaio al 4 febbraio 2009. [Articolo originale La barbarie strategica, La Repubblica, 20 gennaio 2009] [9] A titolo d’esempio, La Guerra moderna del Colonnello Roger Trinquier è stato abbondantemente utilizzato a Fort Benning come all’interno della sinistra Scuola Militare delle Americhe.

[10] Changing Russian urban tactics : the aftermath of the battle for Grozny, Lester W. Grau, INSS Strategic Forum, n. 38, luglio 1995.

[11] Al riguardo si veda, The New Walls of Baghdad, How the U.S. is Reproducing Israel’s Flawed Occupation Strategies in Ira, articolo di Steve Niva e The Israelisation of America’s war, articolo di Marwan Bishara per Al-Ahram.

[12] Leggere l’Articolo II, Définitions et critères alla fine della presente Convenzione.

[13] US Intelligence classified white phosphorus as “chemical weapon”, articolo del 23 novembre 2005 di Peter Popham e Anne Penketh per The Indipendent.

[14] “Lo Statuto della Corte internazionale di giustizia descrive il diritto internazionale consuetudinario come “prova di una pratica generale, accettata come diritto” E’ generalmente ammesso che l’esistenza di una regola di diritto internazionale consuetudinario esige due elementi, ossia da una parte che venga praticato dagli Stati(usus) e dall’altra la convinzione degli Stati che questa pratica è richiesta, proibita o autorizzata – secondo la natura della regola – in ragione di una regola di diritto (opinio juris sive necessitatis). Revue international de la Croix Rouge, CICR, Ginevra, p. 8.

Titolo originale: “ Gaza : pourquoi l’usage de bombes au phosphore blanc est un crime de guerre
Fonte : www.bastamag.net
Link:http://www.bastamag.net/spip.php?article467
02.03.2009

Scelto e tradotto per Comedonchisciotte.org da MATTEO BOVIS

Pubblicato da

  • virgo_sine_macula

    Il problema non e’ tanto,a mio avviso,se considerare un’arma convenzionale o meno quanto l’uso che ne viene fatto:una tradizionale bomba sganciata da un b-52 e’ ad esempio un’arma convenzionale ma se ne vengono sganciate a migliaia su abitazioni civili ecco che se ne fa un utilizzo non convenzionale con numerosi “danni collaterali”come li chiamano i generali o vittime civili come le chiamano i giornali.La domanda giusta da porsi e’ un’altra:e’ legittimo che uno stato sovrano reagisca militarmente contro dei terroristi che si mischiano ai civili mettendo in pericolo la vita dei civili stessi?E se si, fino a che punto puo’ regire?E inoltre i guerriglieri di Hamas sono patrioti di una patria inesistente o terroristi?Lo spettro delle risposte a tali quesiti e’ davvero molto ampio.

  • paolapisi

    Faccio ammenda: nel commento a un precedente articolo tratto da http://www.bastamag.net (su Russia e antifascismo) avevo stupidamente scritto che, al contrario di quanto altri lettori sostenevano, non c’era la prova che questi signori scrivessero su commissione, pur non essendo in grado di valutare la veridicità di quanto veniva scritto. Mi ero sbagliata: questi qua sono pagati. Qual’è lo scopo di questo articolo? Non certo documentare l’uso del fosforo bianco da parte di israele a Gaza, visto che questo è ormai risaputo da cani e porci e l’hanno scritto tutti i media ufficiali. In realtà, questi signori MINIMIZZANO i crimini sionisti perchè il fosforo bianco è costituisce solo uno – e forse neanche il maggiore – dei crimini perpetrati a Gaza dall’esercito israeliano. E ogni tre righe attaccano saddam hussein e la russia (fra l’altro perfino nell’articolo che linkano ( http://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-intelligence-classified-white-phosphorus-as-chemical-weapon-516523.html non c’ è affatto scritto che Saddam ha usato il fosforo bianco, ma che secondo un report USA declassificato “potrebbe forse ” averlo usato: “Iraqi forces loyal to President Saddam may have possibly used white phosphorous chemical weapons against Kurdish rebels”).

    Aggiungo che quando vedo il nome di Fabio Mini (la voce critica e sofferta dell’imperialismo) già capisco che aria tira. E qui il simpatico generale è citato a profusione come fosse un oracolo, a supportare la tesi generale che emerge dall’articolo: il problema, e il crimine massimo, non è la guerra di aggressione o l’occupazione in sè – tanto a Gaza quanto in Libano o in Iraq, ma solo i metodi usati. Ed è solo partendo da questo principio perverso che l’articolista può mettere sullo stesso piano USA e Israele da una parte e Russia e Saddam dall’altro. I crimini di guerra russi in Cecenia sono fuori discussione, ma la Russia aveva tutto il diritto di reprimere la rivolta cecena, fomentata dal peggio del peggio del sionismo e dei neocon americani, così come Saddam aveva il pieno diritto di attaccare i “ribelli kurdi” (che combattevano dalla parte del nemico durante le guerra Iraq-Iran), benchè abbia usato armi chimiche e ecceduto con i metodi (anche se i 300.000 morti di cui si vaneggiava prima della guerra siano una balla e le inesistenti fosse comuni non siano mai state trovate). Gli USA invece non avevano alcun diritto di attaccare e distruggere l’Iraq e l’Afghansitan e Israele non aveva alcun diritto di attaccare il libano e Gaza, e neppure di continuare a tenere Gaza sotto assedio. Gli USA e di Israele sono colpevoli prima di tutto per le guerre che hanno scatenato e per le occupazioni tuttora in atto , ed è di questo che dovrebbero rispondere, ancor prima che dell’ultilizzo del fosforo bianco di altre armi proibite. Invece per tutto il pezzo l’articolista si industria a nascondere questo microscopico dettaglio, proprio con il martellante paragone delle guerre USA e sioniste con la repressione di rivolte in kurdistan e la cecenia (perlatro entrambe istigate dai sionisti: ovviamente tale paragone ha anche lo scopo di farci capire quanto fossero cattivi i russi e saddam, così cattivi che USA e Israele sono “quasi” cattivi quanto loro). Naturalmente immagino che anche l’articolo sui fascisti russi pubblicato da http://www.bastamag.net e a cui io scioccamente avevo dato un certo credito fosse mosso dalle stesse nobili intenzioni.

  • paolapisi

    sai com’è… lo spettro sarà ampio, ma se la patria dei “guerriglieri di Hamas” è inesistente è giusto perchè la loro patria viene illegalmente occupata dallo “stato sovrano” sionista. E lasciando da parte il caso di gaza, dove non c’è stata neppure una guerra ma una carneficina unilaterale di civili (10 soldati israeliani morti, di cui 4 per fuoco amico, contro 1.400 palestinesi massacrati, per lo più donne e bambini), anche nel caso di vere guerre assimetriche, come è stata quella in Iraq fino alla sconfitta temo definitiva della resistenza, e come quella in atto in afghanistan, cosa dovrebbero fare i guerriglieri della resistenza – quelli che tu chiami terroristi? andare in giro in zone desertiche con divise fosforescenti con disegnato sopra un bel bersaglio?

  • virgo_sine_macula

    Non li chiamo affatto terroristi e proprio per questo ho posto la domanda se chiamarli terroristi o patrioti,ognuno li chiamera’ secondo il suo metro di giudizio,la mia era solo una domanda.E comunque ricorda che avere un’opinione differente non e’ ancora un reato in Italia:anche tu hai scritto cose a mio avviso sul fatto che saddam avesse il diritto di gasare i curdi e i russi di sterminare i ceceni,ma non ho fatto alcuna critica.

  • Truman

    Che Israele sia uno stato sovrano è un concetto da dimostrare. Ci sono decine di stati ONU che non lo riconoscono. Un motivo ci sarà.

  • TitusI

    Diciamo che lo riconoscono solo gli stati di cui israele e’ direttamente, o indirittemante, padrone, fra cui lo stato fantoccio che va sotto il nome di “Repubblica Italiana”.

  • virgo_sine_macula

    Infatti non ho scritto che israele e’ uno stato sovrano:anche io nutro molte perplessita’ sul metodo poco ortodosso con cui gli stati uniti e l’unione sovietica dell’assassino stalin favorirono manu militari la nascita dello stato sionista.Tuttavia non si puo’ negare che tutto il mondo occidentale,non solo la repubblica italiana,riconosca lo stato ebraico.
    La sola cosa che irrita e’ vedere le sinistre di tutto il mondo scagliarsi oggi contro israele definito stato nazista quando le stesse sinistre videro nella sua nacita l’avvento dello stato anti nazista per antonomasia e fecero di tutto ai tempi per favorirne la nascita infischiandosene dei diritti dei poveri palestinesi di cui ora si ergono a difensori.
    Un voltafaccia veramente indegno

  • paolapisi

    Io NON ho scritto che “saddam aveva il diritto di gasare i curdi e i russi di sterminare i ceceni”. Al contrario, ho parlato di crimini di guerra: ho detto però che entrambi avevano il diritto di reprimere le rispettive rivolte all’interno dei loro rispettivi paesi, e che nel loro caso i crimini riguardavano solo i metodi, mentre nel caso di Israele e degli USA sono un crimine le guerre di aggressione portate contro rispettivemente Libano, Gaza, e Afganistan e iraq (per indicare solo le più recenti) sono un crimine in sè, anche a prescindere dai metodi. E non è una mia bislacca opinione: è una quesione di diritto internazionale, quando questo esisteva. E certo che avere un’opinione differente non è un reato: e non è un reato neppure criticare quell’opinione. Anche secondo l’opinione dei nazisti i combattenti della resistenza erano terroristi. è solo una questione di punti di vista.

  • virgo_sine_macula

    Secondo te il diritto internazionale consente di reprimere nel sangue coi gas e i carri armati delle giuste istanza di autodeterminazione e di secessione di un popolo?Ormai il diritto all’autodeterminazione e’ recepito in quasi tutto il mondo,tranne in italia ovviamente dove deve esistere un nord progredito e industrializzato che deve viaggiare con l’eterna palla al piede del sud arretrato.
    I combattenti della resistenza hanno commesso anche loro dei crimini orrendi e imperdonabili,come l’eccidio di dongo e di piazzale loreto anche di persone che col fascismo non avevano nulla a che fare,le ormai accertate pulizie etniche delle foibe,l’eccidio da parte di partigiani comunisti di molti partigiani cattolici che avevano combattuto al loro fianco.Il fatto che i nazisti e i fascisti avessero commesso prima crimini odiosi non rende meno odiosi quelli della canea partigiana che avrebbe dovuto portare la liberta’ che invece ci hanno portato gli imperialisti americani

  • paolapisi

    E’ vero che che l’urss votò immediatamente ed entusiasticamente (ancor più degli USA) la risoluzione ONU che decretava la nascita di Israele E DI UNO STATO PALESTNESE , e che favorì la nascita dello stato sionista (non manu militari: non rsulta che l’armata rossa abbia partecipato allo sterminio di palestinesi). E’ falsissimo che le sinistre occidentali si siano schierate a favore di israele: al contrario hanno appoggiato i paesi arabi nel tentare di impedirne la nascita.

    In quanto alla sovranità di israele, si può anche concedere che attualmente sia uno stato sovrano su terra rubata (e senza confini definiti) , visto che ha rappresentaza ONU, che viene riconosciuto dalla maggior parte dei paesi, batte moneta ed emette passaporti accettati ovunque etc. E allora? Questo ne legittima i crimini? questo gli permettere di occupare stati altrui e massacrane la popoazione? Anche la germania nazista era uno stato sovrano, se è per quello. Io personalmente non sono favorevole alla soluzione dei due stati, se non come primo passo verso un unico stato palestinese, dove tutti, ebrei, islamici, cristiani, atei e adoratori del sole abbiano gli stessi diritti. Ma anche chi è a favore dei due stati, e dunque accetta l’esistenza di uno stato sionista, forse noterà che quello palestine attualemente non c’è, perchè è occupato da quello israeliano. O è un’opinione anche questa?

  • virgo_sine_macula

    Hai ragione ma ti ricordo che quelli che si chiamano territori occupati sono stati occupati in seguito a due guerre in cui gli arabi furono gli aggressori e gli israeliani gli aggrediti che poi vinsero le due guerre.
    E quando si perdono le guerre si perdono di conseguenza anche dei territori,come successe a noi italiani che inglobammo trento,trieste e bolzano da vincitori al termine della prima guerra mondiale e dovemmo cedere briga tenda,l’istria e la dalmazia da sconfitti al termine della seconda.Gerusalemme non sarebbe in israele se gli arabi non avessero aggredito e poi perso la guerra contro gli ebrei.
    Se lo stato palestinese non esiste la colpa e’ da ripartire al cinquanta per cento tra la fazione arabo palestinese e quella ebraiche che sono destinate a scannarsi in eterno per la loro cocciutaggine.Per manu militari intendo che stalin forni’ armi e soldi ai terroristi ebrei di stern e dell’haganah che fecero nascere lo stato di israele sotto una pioggia di attentati.

  • Galileo

    Signora Pisi, leggendo il suo commento, per un momento (un solo momento) mi è passato per la testa che ci siano guerre “giuste” e guerre “ingiuste”: Il “diritto” a fare una guerra quando ti pestano i piedi, dà anche automaticamente il “diritto” ad usare qualsiasi tipo di arma?

    Questa è la mia domanda.

  • mirko1313

    Fermo restando che la risposta alla tua domanda è no, sono contento che la dicotomia guerre giuste/ingiuste sia passata per la tua testa solo per un momento, perchè credo che la distinzione che la signora Pisi proponeva fosse un po’ meno “banale”. Non voglio farmi interprete del suo pensiero, ma credo che la distinzione da operare riguardi la motivazione che porti alla guerra. La responsabilità di un’aggressione non sempre è facile da determinare, ma nei casi in cui appare evidente (USA,Israele) non vedo come la si possa comparare ai casi in cui lo è molto meno.

  • mirko1313

    Fermo restando che la risposta alla tua domanda è no, sono contento che la dicotomia guerre giuste/ingiuste sia passata per la tua testa solo per un momento, perchè credo che la distinzione che la signora Pisi proponeva fosse un po’ meno “banale”. Non voglio farmi interprete del suo pensiero, ma credo che la distinzione da operare riguardi la motivazione che porti alla guerra. La responsabilità di un’aggressione non sempre è facile da determinare, ma nei casi in cui appare evidente (USA,Israele) non vedo come la si possa comparare ai casi in cui lo è molto meno.

  • mirko1313

    Fermo restando che la risposta alla tua domanda è no, sono contento che la dicotomia guerre giuste/ingiuste sia passata per la tua testa solo per un momento, perchè credo che la distinzione che la signora Pisi proponeva fosse un po’ meno “banale”. Non voglio farmi interprete del suo pensiero, ma credo che la distinzione da operare riguardi la motivazione che porti alla guerra. La responsabilità di un’aggressione non sempre è facile da determinare, ma nei casi in cui appare evidente (USA,Israele) non vedo come la si possa comparare ai casi in cui lo è molto meno.

  • Galileo

    Poi aggiungo.

    La guerra è sporca di sua natura.

  • snypex

    spiace dirlo: leggere certi commenti deprime (e non cito quali)

    la guerra la fa chi ha deciso di DELINQUERE, RUBARE ED UCCIDERE I PROPRI SIMILI.

    chi non si ritrova in questa definizione non delinque, perche’ ha altre scelte per risolvere le questioni (se mai ce ne fossero da portare all’assassinio di qualcun’altro).

    le uniche bestie che uccidono i propri simili si trovano solo nel genere umano (che ha una ragione a differenza degli animali).

    comunque qualsiasi mezzo e’ buono per massacrare chiunque sia oltre la soglia dei limiti della delinquenza che ci governa.

  • nessuno

    A mio avviso l’utonta virgo_sine_macula merita di essere emarginata completamente in quanto ha affermato che : ” i negri puzzano”
    Che sia un clone un provocatore o più semplicemente una /uno emerito imbecille poco conta
    Lasciatela ragliare da solo/sola visto che non si può bannare emarginiamola

  • portoBF

    >

    Ognuno ha la sua opinione…..giusto?

  • 2novembre

    Ho molta simpatia per coloro che si indignano contro la EX-virgo ecc.ecc…, che, come è probabile, è solo un provocatore del mossad,ed anche di quelli scarsi…..

    Comunque il problema è che non ci deve meravigliare se uno stato criminale usa mezzi criminali.
    Israele NON dovrebbe esistere !(leggi link sotto).

    E’ tipico e coerente di una nazione iperodiata nel mondo, insieme all’altra nazione disgraziata e guerrafondaia ,
    usare mezzi inumani e vigliacchi.

    Grazie a Dio anche tra gli ebrei ci sono antisionisti, e questo allarga il cuore, fa ben sperare che non tutto sia perduto e che prima o poi la feccia usa-sionista verrà cancellata dal genere umano.
    prego leggere il link :

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=25334

  • paolapisi

    No, non ci sono guerre giuste tranne quelle difensive. nessuna guerra di aggressione è giusta. Ma la confederazione russa non ha fatto guerra alla Cecenia nè l’Iraq ha fatto guerra ai “ribelli” kurdi istigati dal mossad, per il banale motivo che la cecenia è parte della federazione russa e il kurdistan iracheno è parte dell’Iraq. C’è una bella differenza fra il reprimere una rivolta interna, per di più eterodiretta (e nel caso dell’Iraq duranre una guerra iran – Iraq in cui i “ribelli” combattevano al fianco dei nemici) e muovere una guerra di aggressione non provocata a paesi sovrani.

    Poi io stessa ho detto che i mezzi usati, specie dai russi in cecenia, sono assai contestabili: ma quello che uno può stigmatizzare sono i metodi, non la repressione della rivolta. Nel caso di USA e Israele invece il crimine supremo non è l’uso di armi proibite, il massacro di civili o le torture, bensì la guerra in quanto tale. La differenza fra il reprimere una rivolta interna con mezzi brutali ed eccessivi e quella di muovere una guerra di aggressione a un altro paese è la stessa che intercorre fra l’omicidio premeditato con l’aggravante dei motivi futili e abietti e l’eccesso di legittima difesa. Anche l’eccesso di legittima difesa è un reato, ma assai diverso e minore del primo.

  • paolapisi

    mi associo: la prima imbecille a risponderle sono stata io, perchè quando uno legge quello che scirve prudono le dita sulla tastiera (è lo scopo di ogni troll provocare risposte). Ma prometto che non lo faccio più. Non bisogna risponderle, qualsiasi cosa scriva.

  • nessuno

    Succede quando si leggono simili affermazioni.
    questa/o ci marcia, evidentemente o è un troll oppure è completamente andata in ogni caso una perdita di tempo

  • mirko1313

    Sottoscrivo in pieno. Tra l’altro credo che le sue stupide provocazioni siano anche calcolate, meglio non cadere nella rete

  • virgo_sine_macula

    se la smetti di commentare ogni cosa che dico mi fai un grande favore

  • virgo_sine_macula

    Ad altre invece prudono le dita quando si esaltano le imprese del paladino del laicismo di stato saddam hussein,che ha finito la sua vita come meritava,impiccato dai suoi stessi connazionali per crimini contro l’umanita’.

  • mirko1313

    invito a non discutere con Virgosinemacula, le sue stupide ma calcolate provocazioni non sono volte a favorire alcun dialogo nè scambio di idee

  • mirko1313

    invito a non discutere con Virgosinemacula, le sue stupide ma calcolate provocazioni non sono volte a favorire alcun dialogo nè scambio di idee

  • mirko1313

    invito a non discutere con Virgosinemacula, le sue stupide ma calcolate provocazioni non sono volte a favorire alcun dialogo nè scambio di idee