Per questa nuova puntata di ComeDonChisciotte Incontra, abbiamo il piacere di ospitare il professore di filosofia e storia Davide Tutino.
Esempio di lotta, balzato agli oneri della cronaca per aver attuato lo sciopero della fame come forma di disobbedienza civile nei confronti dei provvedimenti liberticidi e discriminatori del governo Draghi, il prof. Tutino, tra i fondatori del Comitato di Resistenza Radicale, è oramai un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono opporre se stessi, con il proprio corpo e il proprio spirito, alla gestione autoritaria della pandemia che oramai da due anni sta comprimendo i diritti Costituzionali dei cittadini.
Le parole d'ordine che sentirete pronunciare sono semplici quanto forti nel loro significato più profondo: lotta non violenta, per opporsi ad un governo che militarizza la società.
Attraverso azioni quotidiane di disobbedienza civile Davide Tutino sta facendo palesare al regime tutte le storture di questi due anni. In particolare, l'impossibilità per le persone di accedere ai luoghi di cultura come scuole, università o anche semplici biblioteche e librerie, dimostra come per questo governo i cittadini devono nutrire il loro spirito oltre che il loro corpo, allontanandosi da quei principi etici e morali che solo una popolazione acculturata può perseguire.
Impediamo a questo potere golpista e fuorilegge di appropriarsi dei nostri corpi. Lottiamo e resistiamo insieme.
Conduce Massimo Cascone, regia e montaggio Giulio Bona.
Buona visione!
Massimo A. Cascone, 03.03.2022
berlioz 4 marzo 2022
Il Professor Tutino mi ricorda il principe Myshkin, è un santo, mi genera solo la voglia di essergli davanti per poterlo stringere forte in un abbraccio. Grazie, Professore
Maryland 4 marzo 2022
Le persone stanno morendo o si stanno ammalando coi farmaci genici sperimentali. Davvero pensiamo che lo sciopero della fame o cose simili possano incidere? Occorre capire con chi si ha a che fare!! I guerrieri ViVi indicano un metodo di lotta che ha una possibilità! E il sistema non li apprezza, infatti.