Quali sono i veri interessi della Russia sulla guerra d'Ucraina? A chi conviene di più continuare il conflitto, a Putin o alla Nato? Come interpretare le proteste del popolo russo contro la guerra? Quale il significato della guerra delle sanzioni sul piano geopolitico ed economico? Un quadro chiaro del conflitto russo-americano (per interposizione dell'Ucraina) con Alessandro Fanetti, autore di "Russia: alla ricerca della potenza perduta" (Caserta, Eiffel, 2021) nella puntata zero di Atlas, la nuova rubrica geopolitica di ComeDonChisciotte.
Gli strateghi dell'esercito russo avevano progettato una guerra-lampo che sarebbe dovuta finire rapidamente con l'annientamento repentino di tutte le strutture militari e logistiche dell'esercito ucraino. Ma non è solo con i soldati che si fanno i blitzkrieg, e sul piano diplomatico il burattino Zelens'kyj ha opposto un muro, dando il tempo ai burattinai atlantisti di alimentare la viscosità dell'apparato paramilitare allestito in Ucraina nell'ultimo decennio. I russi si trovano a fronteggiare maggiori perdite del previsto, e la totale esclusione di Mosca da tutti i circuiti internazionali di trattativa è un'arma a doppio taglio. Lo spostamento a oriente che si sta letteralmente imponendo alla Russia può portare al radicarsi di un asse anti-atlantista, primo passo verso il mondo multipolare che vedrebbe aprirsi scenari molto proficui tanto per la Russia, quanto per l'occidente globalista. O per la Cina, che da paese riferimento della strategia Covid, sta subendo la pressione diplomatica del governo americano ad una posizione netta nella guerra d'Ucraina.
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Mappa del conflitto aggiornata al 18 marzo 2022[/caption]
Sebbene l'intento dei russi sia chiaramente una prova di forza nei confronti della Nato, ora Mosca e i suoi alleati dovranno guardarsi dal non finire nelle sabbie mobili di un nuovo Afghanistan.
Sul piano economico, la tendenza che si vede sviluppare è quella della creazione di un mercato orientale, pertanto la guerra delle sanzioni incentiva l'asse orientale e deprime l'occidente, Europa in primis. Tagliati i ponti con la Russia, ma non gli approvvigionamenti di gas, i paesi a lei più vicini si cimentano in una "caccia al russo" pilotati dai media.
Tutto quello che attualmente è da sapere sul conflitto in questa prima puntata di Atlas, lunga chiacchierata con Alessandro Fanetti. Seguirà giovedì 24 marzo alle 11:00 (diretta) e alle 21 sul sito la prima parte di un ciclo di approfondimenti sulla Cina con il professor Fabio Massimo Parenti.
Buona Visione!
Marco Di Mauro per Come Don Chisciotte
19/03/2022
fuffolo 20 marzo 2022
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