“Propaganda No Vax”, il Comune di Bolzano proibisce film sulle cure anti Covid

Il giorno giovedì 9 settembre 2021 la giunta comunale di Bolzano si è riunita in sessione straordinaria per decidere la sospensione dell’autorizzazione alle proiezioni, previste presso il parco dei Capuccini della città sudtirolese per il 10-11-12 settembre 2021, di «documentari di interesse pubblico» (come specificato nella locandina di presentazione dell’iniziativa) organizzate dal Cineforum Bolzano in collaborazione con la rivista autonomia in Südtirol BZ.

Nella delibera si legge che, «come risulta dalla locandina, il programma promosso lascia trasparire che vengano presentati dei documentari che promuovono propaganda “no-vax” in contrasto con la campagna vaccinale intrapresa dalle autorità sanitarie statali e provinciali con cui l’amministrazione comunale collabora in maniera intensa e convinta.»

In precedenza Renzo Caramaschi, sindaco di Bolzano, aveva dichiarato di essere «pronto a bloccare tutto» e a «revocare le autorizzazioni» in caso di proiezione di «video sulle teorie no-vax» con documentari «di propaganda anti-vaccino e anti-Green Pass».

Il quotidiano Alto Adige ha riferito che nel programma è inclusa una intervista «al dottor Giuseppe De Donno morto a fine luglio e noto per avere iniziato la sperimentazione con plasma iper-immune» e che i film previsti dalla rassegna «hanno già sollevato diverse proteste, perché sembrano richiamare teorie negazioniste e complottiste». Tra queste opere, Lasciateci Fare Vol.1 – Genesi, declino e rivalsa di un’ideologia di Ruggero Arenella, La società della sorveglianza – sette miliardi di sospetti di Sylvain Louvet, Il fantasma della pandemiadi Serena Tinari (documentario già trasmesso dalla Radiotelevisione della Svizzera Italiana durante il programma Falò), HCQ – Il caso idrossiclorochina di Filippo Grecchi e Francesco Grecchi.

“Cineforum, rassegna complottista. Il sindaco è pronto a bloccarla.” – Così giovedì 9 settembre 2021 il quotidiano Alto Adige titola sulla vicenda.
“Cineforum, rassegna complottista. Il sindaco è pronto a bloccarla”. Così giovedì 9 settembre 2021 il quotidiano Alto Adige titola sulla vicenda.

Andreas Perugini e Thomas Vaglietti, organizzatori di questi appuntamenti cinematografici bolzanini, hanno pubblicato la seguente nota informativa a commento di questa vicenda:

Il Cineforum Bolzano e la rivista autonoma “in Südtirol BZ”, organizzatori delle proiezioni di interesse pubblico in calendario il 10, 11 e 12 settembre 2021 presso il parco Cappuccini a Bolzano, a seguito delle dichiarazioni riportate dai vari organi di informazione locali, comunicano quanto segue:

– in modo denigratorio e gratuito sono state attribuite alle proiezioni accuse ed etichette palesemente infondate e discriminatorie (illegali) che hanno danneggiato il lavoro e la professionalità degli organizzatori;

– i documentari in questione sono già stati trasmessi da reti televisive europee quali, ad esempio, Arté, Rete Svizzera Italiana, e in numerosi Cineforum nazionali ed internazionali;

– contrariamente a quanto fatto intendere dal sindaco e da un assessore non esiste alcuna richiesta preventiva sui contenuti che noi avremmo dovuto rispettare e che non abbiamo seguito, facendo così intendere che noi avremmo dichiarato il falso;

– da quando esiste un Min. cul. pop. comunale a cui fare approvare preventivamente i contenuti dei film proiettati? Su quale normativa si basano le esternazioni prima e la delibera di giunta poi?

Nell’attesa di ricevere precise risposte da parte di coloro che si sono prestati a questi atti illegali e a fronte di queste dichiarazioni e di questi gravi atti politici-istuzionali subìti, gli organizzatori per adesso annullano tutte le proiezioni di interesse pubblico in programma al parco Cappuccini;

nel frattempo, i documentari sono comunque facilmente reperibili in internet.

Locandina delle proiezioni cinematografiche bolzanine.

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Primadellesabbie
Utente CDC
10 Settembre 2021 11:49

Ricordo un matto che girovagava per la città e, quando gli prendeva il ghiribizzo, calzato in testa quel che poteva assomigliare ad un berretto da vigile urbano e armato di fischietto, si piazzava in mezzo ad un crocicchio e dirigeva il traffico con sorprendente energia e creatività, salvo dileguarsi rapidamente alla vista di qualche vigile o poliziotto vero.

Chissà che il sindaco di Bolzano non sia affetto dalla medesima sindrome.

Ultimo aggiornamento 15 giorni fa effettuato da Primadellesabbie
gix
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
10 Settembre 2021 12:33

Questo era uno famoso a Roma, Remigio, fu persino denunciato per vilipendio al presidente della repubblica dell’epoca, Cossiga….
https://ediletteraria.wordpress.com/2017/04/21/21-aprile-2017-2770-natale-di-roma-remigio-leonardis-il-matto-di-piazza-barberini-di-marco-onofrio/

Predator.999
Utente CDC
10 Settembre 2021 13:04

Cosa dire?

Hanno sbagliato ad annullare il cineforum.

Diversamente, il divieto ottenuto con la forza avrebbe avuto risalto a livello nazionale.

Ultimo aggiornamento 15 giorni fa effettuato da Predator.999
JA
Utente CDC
10 Settembre 2021 13:20

Il problema di Bolzano città è di essere pieno di quei soliti italiani buonisti “eroici” paladini dell’ammucchiata migrante.
Se però c’è una zona in Italia (come il Panjshir in Afganistan) dove la dittatura sanitaria del Grande Reset neocomunista si spaccherà (o meglio gli spaccheranno) i denti, è proprio il territorio Sud Tirolese dove Napoleone, al vertice della sua vittoriosa campagna italiana, conobbe la sua prima sconfitta militare per opera delle milizie territoriali tutt’ora in armi e pronte a difendere il loro stato di uomini liberi.
Meglio non lasciarsi ingannare (come non lo fu il genio militare di Napoleone) dalla poesia della loro tradizione coreografica
https://it.wikipedia.org/wiki/Schützen_(associazioni)

Astronauta
Utente CDC
10 Settembre 2021 15:29

E’ piuttosto strano che la provincia autonoma di Bolzano prenda queste iniziative quando poco fa dichiaravano, sul tema vaccini grenn pass eccv, che loro non obbediscono a Roma.Ora invece collaborano in maniera intensa e convinta.
E’autonoma anche la regione Trentino Alto Adige.
Chissa che cosa è successo…

Per inciso molti insegnanti (sono stati i primi a cominciare la scuola) in alto adige si sono dimessi contro l obbligo green pass vaccino ecc…

Ultimo aggiornamento 15 giorni fa effettuato da Astronauta
JA
Utente CDC
Risposta al commento di  Astronauta
10 Settembre 2021 17:37

In Sud Tirolo ci sono le grandi città come Bolzano a maggioranza o quasi italiana, ma tutto il territorio è in mano ai tirolesi. Sono due mondi paralleli.
Il sindaco italiano di Bolzano ha vinto per questo ma, chi comanda veramente, è il governatore tirolese che tiene a freno il territorio armato e deciso a difendere ogni interferenza e dittatura romana. Fingono di collaborare solo fino a che Roma gli concede quello che vogliono in soldi e autonomia che rasenta quasi la piena indipendenza. Ma non perché vanno in piazza educatamente senza violenza come i nostri centroculisti, ma perché i governi italiani sanno anche troppo bene a cosa andrebbero incontro altrimenti.
In Trentino, seppur meglio del resto dell’Italia, siamo già in Italia. Amen

dallafleidars
Utente CDC
Risposta al commento di  Astronauta
11 Settembre 2021 18:53

Abito ad un tiro di Mauser 98k dal Sudtirol/Altoadige, il “mio” sindaco è del partito autonomista trentino tirolese abbiamo anche una compagnia di schutze,tutti con le guance arrossate da buone dosi di Kaltersee e sinceramente con quello che pagano le loro folcloristiche divise nessuno può pensare si separeranno dall’italica mammella. Certo è che il bell’Arno Kompatcher e il suo predecessore Durnwalder (la leggenda vuole che fosse in ufficio tutti i giorni alle sei per ascoltare i cittadini comuni) ogni volta che il parlamento, specialmente il senato, è in difficoltà, altro che “lost von Rome”, volano subito nella capitale non con il cappello in mano ma i testicoli del premier e stringono finché non ottengono qualche vantaggioso accordo.Tutto ciò con un tre/quattro parlamentari, è la democrazia bellezza!!! Bisogna però ammettere che hanno una sensibilità e cura per il loro territorio molto più evidente che nel resto d’Italia e l’esempio di convivenza tra due culture molto diverse si è risolta quasi pacificamente a suon di euro, la stagione terroristica del secolo scorso ha visto “solo” alcune decine di vittime. In altre zone del pianeta situazioni del genere vedono guerre decennali e migliaia di vittime. Se non altro il loro eroe/mito Andreas Hofer… Leggi tutto »

gnorans
Utente CDC
10 Settembre 2021 18:21

Questi documentari ‘promuovono propaganda “no-vax” in contrasto con la campagna vaccinale‘?
Sarebbe come dire che ‘promuovono una campagna “no-vax” in contrasto con la propaganda vaccinale‘.
Comunque la censura è sempre stata un’ottima pubblicità.

Ultimo aggiornamento 15 giorni fa effettuato da gnorans
sbregaverse
Utente CDC
10 Settembre 2021 18:22

Ma vi ricordate che bei tempi fino a qualche variante fa?

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