Bill Gates attacca Trump. Chi produrrà il vaccino anti-covid?

Helen Buyniski

RT.com

Bill Gates dubita che sia consigliabile fidarsi della FDA e del CDC in materia di Covid e di vaccini. Certo, invece possiamo fidarci di un miliardario senza alcuna preparazione medica, che però paga i media

Dato che il “filantropo plutocrate” Bill Gates esorta gli americani a rifiutare i legislatori del governo e ad affidarsi agli sviluppatori di vaccini del settore privato, che lui finanzia e che lo arricchiscono, forse è il caso di chiedersi perché la gente si fidi ancora di quest’individuo.

In un paio di interviste di martedì scorso, Gates ha lamentato il declino della Food and Drug Administration e dei Centers for Disease Control, le due principali agenzie di regolamentazione sanitaria degli Stati Uniti incaricate di monitorare la sicurezza dei farmaci, insistendo sul fatto che sarebbero diventati servitori politicizzati dell’amministrazione Trump. Per contro, ha sostenuto, gli americani dovrebbero fidarsi delle aziende farmaceutiche private, in particolare Pfizer, per salvare la situazione con un vaccino Covid-19, possibilmente anche prima della fine dell’anno!

Come gran parte dei pareri che Gates ha espresso durante la pandemia di Covid-19, la sua critica ai legislatori è stata “pro domo sua” e assolutamente non supportata da competenze o prove mediche. Ancor peggio, è stato riportata acriticamente dall’establishment dei media, molti dei quali hanno omesso di rendere noti i finanziamenti che ricevono dalla Gates Foundation, assieme alla loro piaggeria nei confronti del suo fondatore.

In quanto uno dei principali investitori nel settore farmaceutico, che ha finanziato con milioni di dollari lo sviluppo di sette diversi vaccini soltanto per questo nuovo coronavirus, Gates può guadagnare miliardi se anche uno solo dei “suoi” vaccini alla fine “vince“. Né ha fatto mistero del suo desiderio di vaccinare l’intera popolazione della terra, un progetto incredibilmente costoso che verrebbe presumibilmente pagato dagli stessi sfortunati governi, che dovranno eventualmente accollarsi tutte le responsabilità per gli eventuali effetti collaterali di questo frettoloso vaccino.

Con gli Stati Uniti e altri Paesi che stanno già concludendo numerosi e costosissimi accordi  per vaccini al momento solo in fase iniziale di sperimentazione (e, in alcuni casi, chiaramente non sicuri), gli unici potenziali ostacoli ai massimi profitti nella storia della farmaceutica sono i legislatori che, sebbene in gran parte castrati e addomesticati dalla possente lobby farmaceutica,  ancora richiedono il rispetto di alcuni requisiti di sicurezza di base per introdurre un nuovo vaccino. Dopo che un paziente della sperimentazione del vaccino di AstraZeneca ha riportato gravi danni al midollo spinale (mielite spinale, n.d.t.), è stata la FDA ad esprimere preoccupazioni sull’opportunità di riprendere la sperimentazione, anche se i regolatori britannici hanno tranquillamente dato via libera a potenziali ulteriori danni in fase di sperimentazione. Ogni fermo normativo significa più denaro che Gates deve sborsare per recuperare il suo investimento.

Ci sono buone ragioni per essere prudenti. Pandemrix, l’ultimo vaccino sviluppato sotto la sorveglianza dell’uomo dell’amministrazione Trump responsabile di questa “corsa all’oro” per il vaccino, Moncef Slaou, ex direttore del settore vaccini di GlaxoSmithKline, ha lasciato centinaia di bambini con infermità di vario genere e grado, compresi danni cerebrali, ed è costato al governo britannico milioni di sterline in risarcimenti.

Gates può forse essere perdonato per la sua ignoranza della saga della Pandemrix. Dopo tutto, il fondatore di Microsoft non è un medico. Non si è mai nemmeno laureato, figuriamoci se ha frequentato la facoltà di medicina. Ma il suo sbalorditivo successo finanziario è stato usato per distrarre dalla sua totale mancanza di competenze e, soprattutto, da quando è iniziata la pandemia, si è messo a discettare su argomenti di cui non sa praticamente nulla. Dall’utilità dell’isolamento (lui lo adora) al trattamento con idrossiclorochina (nocivo, dannoso, sbagliato) ai “teorici della cospirazione” (per censurarli), non c’è argomento sul quale la parola di Gates non sia considerata Vangelo.

Ma è facile vedere anche qui i conflitti d’interesse. Una popolazione rinchiusa per un periodo prolungato è molto più propensa ad accettare un vaccino come condizione per riacquistare la libertà, per quanto non testato o non sicuro. Un trattamento efficace e a basso costo per il Covid-19, che molti medici giurano sia l’idrossiclorochina quando viene somministrato insieme allo zinco e a un antibiotico (azitromicina, n.d.t.), farebbe fallire completamente il suo piano di vaccinazione universale. E visto quanti dei cosiddetti “teorici della cospirazione” indagano sulle reali motivazioni di Gates (da notare: l’uomo che vuole sorvegliare l’intera superficie della terra dallo spazio e parla di “certificati” digitali per mostrare chi ha avuto il Covid-19 o è stato vaccinato, probabilmente non lo fa per amore dell’umanità), ha tutte le ragioni di volerli mettere a tacere.

In effetti, i conflitti d’interesse nella stragrande maggioranza delle dichiarazioni pubbliche di Gates sono talmente evidenti da non poter essere nemmeno menzionati, se non fosse per il fatto che non un solo articolo dei media mainstream che ristampa le sue “parole di saggezza” li menziona. Con così pochi motivi per fidarsi di Gates, perché viene ancora considerato un esperto su ogni argomento?

La Bill and Melinda Gates Foundation distribuisce milioni di dollari ogni anno alle agenzie di stampa per “informare e coinvolgere le comunità”, e i più noti media in lingua inglese sono nella loro lista dei beneficiari. Oltre a titoli come il Guardian, il Financial Times, la National Public Radio e la NBCUniversal, le stesse entità che si suppone abbiano il compito di tutelare l’integrità giornalistica sono nel libro paga di Gates. Gruppi come il Poynter Institute, il Bureau of Investigative Journalism, il Center for Investigative Reporting e il Pulitzer Center on Crisis Reporting hanno tutti beneficiato della generosità del “magnate del vaccino”. E donando ad enti come il New Venture Fund, Gates può convogliare denaro verso altri media senza dichiarare esplicitamente dove il denaro va a finire.

Mentre i rappresentanti della Gates Foundation hanno negato con forza che le loro donazioni paghino per la fedeltà (o, nel caso dei fact-checker che di riflesso difendono il miliardario da ogni e qualsiasi pretesa sgradevole, per creare verità selettive), un recente rapporto della Columbia Journalism Review ha scoperto che Gates ha praticamente comprato i nomi del settore informazioni di cui la gente si fida maggiormente. Ancora più inquietante, ha trovato prove che in almeno un caso la Gates Foundation è passata sopra le teste dei giornalisti per fare pressione sui loro capi-redattore affinché mettessero a tacere le storie critiche. Il denaro parla (e viene ascoltato, n.d.t.), soprattutto nell’industria del giornalismo perennemente a corto di contanti.

È facile capire, quindi, perché l’establishment dei media pende dalle labbra di Gates. Ma, forse, tutti quegli altri milioni di persone cui viene presentato in tutti i modi, salvo (finora) che con un’aureola in testa, dovrebbero fare un passo indietro e riesaminare se si fidano di lasciare questo Grande Fratello in gilet decidere del loro futuro.

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Fonte: https://www.rt.com/op-ed/500879-gates-conflict-interest-vaccines-trust/

Pubblicato il 16 Settembre 2020

Tradotto per Comedonchisciotte.org da Arrigo De Angeli