Atlas - IN DIRETTA con Pietro Ratto

Atlas - IN DIRETTA con Pietro Ratto

CDC intervista Pietro Ratto. Analista unico nel panorama contemporaneo, il suo approccio storiografico sulle fonti, scrupoloso nella ricerca e originale nell’interpretazione, gli ha fatto tracciare con le sue opere una storia del tutto inedita, che ha mostrato dietro al velo della didattica scolastica le verità scomode ai poteri che hanno scritto la storia.

Il suo sguardo va direttamente a coloro che muovono i fili e mette a nudo il procedimento, tra la costruzione ideologica e la vera e propria falsificazione, con cui i vincitori plasmano la narrazione del passato a proprio vantaggio. Si può dare una lettura storica, allo stato attuale dei fatti, del conflitto russo-americano in Ucraina?

BUONA VISIONE

Commenti (3)

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    1. IlContadino 8 aprile 2022

      L'ottimo Di Mauro articolava domande intelligenti e ben strutturate, il Professore, preciso, preparato, puntuale non capiva una cippa, audio distorto, eppure è riuscito a mantenere viva una ottima intervista. Il buon Pietro Ratto ha l'occhio lungo, dal suo bunker fatto di alberi vede lontano, molto lontano, ha il fiuto del segugio, percepisce la menzogna a chilometri. Sempre un piacere ascoltarlo.
      Grazie CDC, grazie MDM:-)

    1. sbregaverse 8 aprile 2022

      S'annega il pensier mio e......RATTO S'APPRENDE.
      Per gli illetterati di altri siti che vengono, aschhh ashhhh
      aaassschhh, a curiosare quivi.
      Pindaro tra Leopardi e Dante.

    1. maghi 8 aprile 2022

      insomma Ratto non ha osato rispondere chiaramente alla domanda se la guerra sia la continuazione della pandemia da un punto di vista politico, ma ci ha girato intorno coi capitali Roschild, coi limiti storici tra politica e storia, colle conseguenze sociali economiche. Forse il timore di essere perseguitato, gli ha impedito di parlare chiaramente, ma posso capirlo, perchè ormai siamo in una democrazia autoritaria, che somiglia sempre più ad una dittatura. Il fatto che viva in un bosco, la dice tutta sul carattere pacifico, riflessivo e riservato del professore, che capisce molto bene l'impossibilità di confidare nell'intelligenza dei suoi simili. I fatti di Torino insegnano molto bene dove siamo diretti. Mi sembra di essere tornato nel '68.

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