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ANTIFASCISTA E RUSSO: UN MESTIERE A RISCHIO

DI ERIC SIMON
bastamag.net

Nazionalismo al potere, una estrema destra con il vento in poppa, uccisioni razziste spesso impunite, tumulti xenofobi che ricordano i pogrom … Benvenuti nella Russia di Putin. Di fronte a questa deriva, difensori dei diritti umani e militanti antifascisti non si rassegnano. A rischio di farsi assassinare. Ritratto di un faccia a faccia disuguale.

Il 19 luglio 2004 Nikolai Girenko, esperto di lotta contro la discriminazione e il razzismo in Russia ed eminente difensore dei diritti umani, veniva abbattuto a colpi di fucile attraverso la porta della sua abitazione a San Pietroburgo. Il 10 ottobre 2008 Fediaï Filatov, personaggio del mondo alternativo di Mosca, veniva assassinato a coltellate sotto casa. Tra queste due date, cinque giovani antifascisti sono caduti sotto i colpi dei neonazisti russi, senza contare i tentativi di omicidio, a volte a suon di bombe come nel caso di Tigran M., scampato per un pelo a un attentato nel suo palazzo a Mosca.

Gli antifascisti non sono i soli ad essere minacciati dalla violenza di estrema destra: secondo l’Osservatorio dei fenomeni nazionalistici SOVA con sede a Mosca, la Russia nei primi cinque mesi dell’anno [non è specificato quale, ma si suppone il 2008, ndt] ha visto 250 aggressioni razziste contro persone di origine non-slava, di cui 59 mortali. Nell’anno 2007, si sono registrati 653 attacchi razzisti e 73 morti. E queste cifre sono probabilmente sottovalutate perché la maggior parte delle vittime non osa sporgere denuncia in un clima di xenofobia generalizzata. Gli omicidi generalmente appartengono alla scena nazi-skinhead russa, che secondo le stime più credibili conta tra 50.000 e 70.000 individui. Questo settore a sua volta non è che la parte più spettacolare della galassia neo-fascista e ultra-nazionalista.
Il nazionalismo e l’autoritarismo sono condivisi dall’insieme dei partiti rappresentati nella Duma, il parlamento russo, che si tratti del partito del presidente “Russia unita”, del Partito liberal-democratico del populista Vladimir Zhirinovskij, fino al Partito comunista della Federazione russa (KPRF) di Gennadi Zyuganov, già leader della corrente “nazional-patriottica” al tempo del Partito comunista dell’Unione Sovietica. Tutti condividono la visione di un ordine specificatamente russo, basato su uno Stato forte, tanto all’interno quanto all’esterno delle sue frontiere, che diffida di ogni influsso occidentale. Lo sciovinismo, il razzismo e l’antisemitismo percorrono con gradi diversi l’insieme degli schieramenti.

Rosso bruno

L’estrema destra russa propriamente detta è molto diversificata: ci si ritrovano tanto i fautori di una Russia etnicamente “pura”, che i nostalgici di una visione di potenza imperiale, come è stata l’Unione Sovietica. Ci si incrociano cristiani ortodossi così come pagani influenzati dalle teorie geopolitiche eurasiatiche della Nuova Destra di Alexander Dughin. Certi partiti fino a poco tempo fa potenti, come l’Unità Nazionale Russa (RNE), hanno ripreso, fin in modo caricaturale, i simboli e gli atteggiamenti del nazional-socialismo hitleriano adattato ai colori slavi. I suoi elementi più combattivi si allenano in campi militari nel sud della Russia, con il sostegno dell’esercito, campi che possono contare su migliaia di “stagisti”.

Altri, come il Partito Nazional-Bolscevico (NBP) di Edouard Limonov e di Alexander Dughin, hanno sviluppato una sintesi rosso-bruna con accenti rivoluzionari, recuperando altrettanto bene simboli comunisti e fascisti. Il NBP è riuscito nell’impresa di radunare attorno a sé una parte della contro-cultura russa, dai gruppi rock più noti alle correnti artistiche di avanguardia, passando per una parte dell’intellighentsia… Ma se Alexander Dughin, teorico della nuova destra russa, è poi diventato consigliere del Cremlino, Limonov e il suo gruppo si sono uniti alla eterogenea coalizione de “L’Altra Russia”, che raccoglie accanto a Gary Kasparov una parte dell’opposizione a Vladimir Putin.

[Manifestazione del DPNI, Movimento contro l’immigrazione illegale]

Nel 2002 è apparso un nuovo partito, il Movimento contro l’immigrazione illegale (DPNI, nella foto). Principalmente finanziato da deputati vicini a Zhirinovskij, ufficialmente propone la deportazione degli stranieri non in regola, l’imposizione di quote e test linguistici e di cultura a tutti gli stranieri. Nei fatti, i militanti nutrono l’odio etnico e parecchi pullman sono stati da loro noleggiati in occasione dei moti razzisti di Kondopoga nel settembre 2006.

Lo sviluppo di questi gruppi e partiti non nasce ieri. La loro origine risale alla fine dell’era comunista, quando un’intera corrente del partito unico sviluppava già idee nazionaliste e sosteneva l’associazione “Pamiat”, che sarà la culla della maggior parte di questi movimenti. Lo smantellamento dell’impero sovietico e la definizione di nuove frontiere sono vissute come un trauma da una gran parte della popolazione, trauma aggravato dalla “terapia d’urto” neo-liberale degli anni ’90 che va scavando profonde disuguaglianze sociali. Questa politica economica è stata molto legata all’ideologia democratica rappresentata dal presidente Eltsin e dal suo entourage. Gli avvenimenti del 1993, quando il presidente Boris Eltsin lancia i carri armati contro un Parlamento eletto ma ribelle discrediterà profondamente l’idea stessa di democrazia nella società russa. Il liberalismo, sotto il suo aspetto politico o economico, non ha più quasi più posto nella vita politica e neanche un seggio alla Duma.

Putin legittima l’estrema destra

E’ grazie a Vladimir Putin che il nazionalismo, da retorica di opposizione, è divenuto un’alternativa politica. La seconda guerra in Cecenia, nel 1999, ne è stato il vettore, sia per la scelta di un nemico utile a forgiare l’unità nazionale che per l’affermazione di un potere presidenziale forte che permette di rassicurare la popolazione di fronte al caos degli anni ’90. Ma, così facendo, ha permesso che si sviluppasse un forte sentimento razzista verso tutto ciò che non è slavo, o non ne ha l’apparenza, e principalmente verso tutte le persone originarie del Caucaso. Il nazionalismo di Putin tuttavia non è ideologico. Deriva dal concetto di Stato come rappresentazione ultima della Nazione, ed ogni azione ne discende: controllo sui media, tra l’altro attraverso la loro acquisizione da parte di imprese amiche, attacchi diversi e intimidazioni alle ONG di difesa dei diritti umani, servendosi specialmente di leggi “contro l’estremismo” peraltro molto poco utilizzate contro la destra radicale.

Il principale strumento di questa politica? I “siloviki”, agenti di sicurezza dell’attuale FSB, il vecchio KGB. Sotto l’era Eltsin questi rappresentavano il 5% dell’élite politica, economica e finanziaria; oggigiorno ne rappresentano il 78%: posti da governatore di regione, direzione di grandi imprese, alta amministrazione … Il potere ha così disarmato l’opposizione della maggior parte dei partiti nazionalisti. La Duma, la camera dei deputati al Parlamento, non è più che una marionetta nelle mani del Cremlino.

Il Cremlino tuttavia ha dato al movimento nazionalista delle garanzie ed una legittimità di cui si serve. Così alcuni atti simbolici hanno ridato lustro sia al passato stalinista che al vecchio regime degli zar, in nome di una storia imperiale gloriosa senza spigoli e senza pentimenti. Colpo su colpo, si è assistito al ritorno dell’inno sovietico ed all’adozione di una giornata di unità nazionale, il 4 novembre, per celebrare l’avvento al trono della dinastia Romanov … Il che permette a tutta la galassia di sfilare più o meno liberamente durante queste “Marce Russe”.

Se alcuni gruppi o individui troppo attivi hanno subito i fulmini del potere, come il NBP, è giocoforza constatare che la maggioranza dei gruppi ultras beneficia di grande indulgenza da parte delle autorità, o per meglio dire di una complicità ufficiosa. Alcune informazioni ottenute da gruppi nazisti sui loro avversari antifascisti non possono essere state ottenute che da fonti di polizia. D’altra parte, dietro alcune azioni condotte da fascisti contro organizzazioni di difesa dei diritti umani si è vista la mano dei servizi di sicurezza. La maggior parte dei delitti vengono giudicati, quando ciò avviene, con l’accusa di “hooliganismo” e non con l’accusa di “odio razziale o sociale” il che permette pene più leggere.

Gli antifascisti costantemente sotto pressione

Fino all’inizio degli anni 2000, non c’e stata una massiccia resistenza verso il montare del fenomeno. Questa è legata negli anni ’90 a ricercatori specializzati, come Nicolai Girenko o Valentina Ouzounova, che editano la rivista riservata “Barier”. Il dibattito è stato esteso dai giovani che animano la rivista « Tum-Balalaïka » , diventata “Antifascistki Motiv”, grazie specialmente ai loro contatti con gruppi antifascisti occidentali e all’organizzazione di manifestazioni di strada a San Pietroburgo. Ma sono gli stessi gruppi fascisti, attaccando violentemente le nuove culture urbane – rap, punk, hardcore – che stanno creando una nuova generazione antifascista molto più offensiva. Per difendersi dalle violenze dei naziskins, i partecipanti a concerti rap o punk cominciano ad organizzare la propria autodifesa fino a creare, nel 2003, propri gruppi di azione attorno alla “rinascita punk”, poi, nel 2004, alcuni gruppi musicali, come Brigadir o What We Feel si dichiarano apertamente antifascisti. I membri di Brigadir si sono presto impegnati in altre lotte, particolarmente nel sostegno dell’ondata di scioperi del 2007 e nelle campagne per la casa. Timur Kacharava, cantante del gruppo hardcore Sandinista, assassinato nel novembre 2005, si occupava con i suoi compagni della mensa popolare “Food not bombs”, destinata ai senza tetto di San Pietroburgo.

Nel 2006, un gruppo antifascista attacca un raduno del DPNI, il che gli varrà un processo fortemente mediatizzato ed accentuerà l’interesse della polizia verso un movimento d’altronde poco controllabile perché non legato ad alcuna organizzazione politica. I nuovi militanti sono in genere molto giovani, con poca esperienza in materia di azione politica ed il loro lato offensivo non attira la simpatia delle organizzazioni di difesa dei diritti umani, che recalcitrano a sostenerli nei processi. Solo i loro fratelli maggiori di “Antifascistki Motiv”, tentano di sensibilizzare l’ambiente delle ONG e di mettere all’erta i loro contatti internazionali.

Questa solidarietà internazionale ha permesso a due riprese di accogliere in Francia alcuni antifascisti di Mosca per una tournée in numerose città nel maggio scorso, e di ricevere il gruppo What We Feel in novembre per una serie di concerti [2]. Solidarietà vitale per un movimento sotto pressione che, al contrario dei suoi omologhi occidentali, è in forte ritardo rispetto al livello di organizzazione dei propri nemici, anche se in evoluzione costante in tutte le grandi città russe. E’ anche una solidarietà a doppio senso: nel giugno scorso gli antifascisti moscoviti hanno manifestato a sostegno dei sans-papiers francesi e dei militanti coinvolti. Recentemente, un Treno ad Alta Velocità di cartone accompagnato da diversi slogans davanti all’ambasciata francese ha sottolineato alle autorità francesi che il trattamento inflitto agli “imputati del Tarnac” [*] ricordava molto le pratiche poco democratiche del proprio paese.

[Le foto sono tratte dal sito belga A voix autres che ha pubblicato una intervista a membri di Memorial e Sova. In copertina, una manifestazione antifascista a San Pietroburgo.]

NOTE

[1] Dal 30 agosto al 5 settembre, una parte della popolazione di questa cittadina industriale vicina alla Finlandia, si scatena contro gli abitanti “caucasici”, Osseti, Georgiani o Ceceni.

[2] La tournée di maggio è stata organizzata dalla rete No Pasaran, quella di novembre dal collettivo Solidarité Résistance Antifa, con il sostegno di No Pasaran e della fanzine Barricata

[*] Nota del traduttore: nel novembre scorso ha suscitato molto scalpore l’arresto di numerose persone in una retata che ha interessato tutta la Francia – con epicentro nel piccolo villaggio di Tarnac – con l’accusa di essere i responsabili di una serie di sabotaggi alla rete ferroviaria.

Titolo originale: “Antifasciste et russe: un métier à risque
Fonte : www.bastamag.net
Link: http://www.bastamag.net/spip.php?article355
05.01.2009

Scelto e tradotto per Come donchisciotte.org da MATTEO BOVIS

Pubblicato da

  • adriano_53

    in questo caso si vede quanto costa non seguire i corsi di orientamento professionale: professioni abborracciate, competenze approssimative, tendenza al lamento.

  • Mangudai

    ….approssimativo,nessun dato, nessuna percentuale,posticcio e per niente analitico.

  • pablobras

    Troppo facile etichettare forze reazionarie di fascismo o di collettivismo.
    Si continua a nascondere la verità buttando palate di merda su chi si ribella !!

  • trotzkij

    Articolo commissionato e insulso, ma pieno di affermazioni divertenti:

    …l’ideologia democratica rappresentata dal presidente Eltsin…
    (Veramente comico)

    …pagani influenzati dalle teorie geopolitiche eurasiatiche della Nuova Destra di Alexander Dughin… (della serie non so di cosa parlo, ma se dò del fascista a qualcuno, ci sarà sempre un senzatesta ‘sinistro’ che mi seguirà come un novello ‘piccolo padre’.)

    …un’intera corrente del partito unico sviluppava già idee nazionaliste e sosteneva l’associazione “Pamiat”… (Pamjat è neozarista, ed era vicino a Memorial, notoriamente anticomunista, altro che PCUS!)

    …scena nazi-skinhead russa, che secondo le stime più credibili conta tra 50.000 e 70.000 individui… (Quali stime? Non importa, se dici che il nemico è incombente e potente, si mobiltano più gonzi e si raccolgono meglio pubblicità, soldi e appoggi potenti per scopi non chiari.)

    In effetti, in Russia il neonazismo dilaga! Lo dimostra queso fatto:

    (ANSA) – MOSCA, 11 APR – Il presidente russo, Dmitri Medvedev, ha deciso di ripristinare come data storica il 7 novembre, anniversario della Rivoluzione di ottobre. La data del 7 novembre era stata abolita come festivita’ negli anni scorsi dal suo predecessore Vladimir Putin, attualmente primo ministro. Medvedev ha firmato un provvedimento col quale indica le date dell’anno in cui ricordare in Russia episodi di ”gloria militare” e ”date commemorative”.

    Più fascisti di così?

    La definizione di ‘mestiere di antifascista’ è di per se chiarificatrice; non potendo più ricorrere ai vari colori (arancione, zafferano) o ai fiori (rose, tulipani) i notissimi mestatori ricorrono a definizioni più antiche, ma più accattivanti: l’antifascismo appunto.
    Ma chi è ‘antifascista’? I comunisti? I veterani dell’Armata Rossa?
    Macché! Tutti fascisti, razzisti, nazisti…
    I ‘veri’ antifascisti sono gli hooligan punk-rock dall’ideologia indefinita, ‘antifascista’, appunto. Quelli che poi fanno i tour in occidente per raccogliere fondi… Perchè in Patria, a Mosca e a San Pietroburgo ‘la democrazia è minacciata’. La democrazia russa, infatti, esisteva solo quando c’era lui, Elc’in,… e qui si svela il gioco, nonostante tutto l’ubriacone era un ‘democratico’ (nel senso di servo dell’occidente).
    E si sa, chi non è abbastanza occidentale da accettare i matrimoni gay e l’invasione da parte dei marines, è un nazifascista di ferro…
    Ora sappiamo che questo ‘antifascismo’ assomiglia tanto a quell’ideologia del caos che stava portando la Russia all’estinzione. Vecchio sogno del ‘democratico’ e ‘antifascista’ Brzezinsky.
    Insomma si inizia con gli articoletti insulsi, finto-progressisti, e si finisce con l’invocare la guerra nucleare ‘umanitaria’ contro il redivivo pericolo russo (o rosso-bruno.)
    E casualmente il militontismo ‘antifascista’ riciccia dopo che sono tornati sulla scena certi figuri (Albright, Brzezinsky), le cui maironette ‘antifasciste’ sono state mobilitate in occasione dell’aggressione alla Jugoslavia del ‘fascista’ Miloshevich, all’Afghanistan dei ‘fascisti’ taliban, all’Iraq del ‘fascistone’ Saddam Hussein, per finire alle minacce all’Iran dei ‘fascisti’ Ayatoallah… E anche Hugo Chavez, ha avuto la sua ‘settimana dell’odio’ in quanto paracadutista ‘fascistoide’, ecc.

    Ho tralasciato di citare il fatto che certi organismi ‘antifascisti’ hanno collegamenti e appoggi presso ONG miliardarie e polizie e servizi segreti del mondo occidentale. (Leggasi Ganser, Cucchiarelli e Giannuli.)

  • portoBF

    D’accordo al 100%.

  • LonanHista

    questo articolo è illuminante, per chi non ha ancora compreso la vera funzione di certi siti, che apparentemente sono differenti ma in realtà sono collegati per un unico fine:delegittimazione politica dell’avversario, e nel caso appunto la russia e le sue ricchezze minerarie.

    si badi alle cifre:il 78% dei posti chiave in russia sono occupati da allievi dell’ex kgb…che controllano non solo amministrazioni pubbliche ma soprattutto enti come gazprom, il petrolio, l’industria militare-spaziale etc.

    tutte cose queste che fanno molto gola a certi potentati nostrani, che a loro volta occupano posti chiave nell’economia.

    articoli come questo hanno lo scopo di richiamare l’attenzione dell’acculturato medio, quello laureato e che si indigna difronte a parole come fascismo, razzismo etc.

    e appunto articoli e siti del genere sono molto pericolosi, perché non disinformano, ma permeano le menti del pecorume medio occidentale.

    è vero che in russia c’è e sempre c’è stato uno spirito nazionalista, quel patriottismo che ha permesso alla russia di non cadere difronte a napoleone ed al nazismo, E CHE PERò OGGI è AMPLIFICATO fatto apparire come una dittatura che vessa i cittadini e toglie voce all’opposizione, senza però considerare che putin ed il suo gruppo di potere è stato votato quasi dal 70% dei russi, e che gli unici 2 partiti che si “oppongono” a Putin, cioè quelli che fanno capo a Zhirinosky e Zyuganov, di fatto sono i migliori alleati di Putin, contro quella paventata opposizione costituita da qualche centinaia di attivisti fomentati e pagati dalle ong occidentali arancioni.

    ED IL NAZIONALISMO RUSSO SE IERI è SERVITO A DIFENDERE LA RUSSIA DAGLI ESERCITI OGGI SERVE A DIFENDERE LE RICCHEZZE DELLA RUSSIA CHE FANNO GOLA A MOLTI TROPPI POTENTATI OCCIDENTALI, quegli stessi che stanno sfasciando tutto e portandoci alla povertà, mentre però in cina diventano sempre più ricchi.

    e l’Ue la commissione europea, tanto per far comprendere quali scopi persegue, invece di accordarsi sul gas con il legittimo fornitore cioè la russia, si accorda con l’ucraina per pagargli una rete di pipeline dove dovrebbe transitare il gas diretto all’europa.

    i russi si sono incazzati e per ritorsione convoglieranno più gas verso la cina ed il giappone.

    in sostanza favorire l’ucraina, significa favorire gli usa e le ong arancioni a cui siti come quello da cui è tratto l’articolo fanno capo.

  • Lestaat

    QUOTONE!
    Non avrei davvero potuto esprimere meglio quel che penso.

  • Melkitzedeq

    Bene, questo articolo evidenzia come gli “antifascisti” in Russia sono degli agenti dell’Occidente usati in chiave anti-Putin e contro tutto il popolo russo.

    Stesso identico discorso vale per quei gruppi “antifa” attivi in determinati paesi arabi, islamici o orientali in genere che, con la scusa della democrazia, diritti umani, femminismo ecc. agiscono come cellule cancerose con lo scopo di destabilizzare, dividere e infine “occidentalizzare” quei paesi. Si pensi al caso dell’Iran ma anche ad Hamas, che viene visto con sospetto se non come la causa della sofferenza del popolo palestinese.

    A questo proposito questi articoli sono chiarificatori:

    http://www.cpeurasia.org/?read=19421&
    http://www.cpeurasia.org/?read=16777&

  • lino-rossi

    Finchè i sionisti strillano così, va bene. Significa che la dirigenza, nonostante la crisi economica, è ancora bene in sella.

  • myone

    Sono daccordo con te in molto.
    Di fatto dove non c’e’ nazionalismo e si apre al cosi detto liberalismo,
    lo zampino economico ed egemonico mondiale, con a capo gli usa,
    sopratutto come espansionismo militare, ci mette sempre lo zampino.
    La Russia ormai vecchia ed isolata, per risanarsi doveva aprirsi commercialmente e in tutto all’ occidente.

    Gorbaciov fu l’ iniziatore di questa riconversione con la perestoika,
    ma lo scenario del rinnovamento come riflesso su uno specchio,
    non solo tendeva a copiare l’ occidente, ma senza un pugno fermo, lo avrebbe dato nelle mani dell’ occidente stesso.
    Non solo, ma in mezzo a comunisti, saltarono fuori comunisti nazionalisti, che tenterono un colpo di stato.
    Tanto per dire, che fra isti, nell’ osmo stesso che si vuole etichettare,
    ce ne stava un altro dentro che aspettava di prendersi il posto se avesse potuto.
    Boris Elstin si prese la briga e la forza per far saltare un passo indietro della russia,
    ma volle fare u passo avanti non pro-occidente, ma pro russia.
    Allora prese il potere alla maniera (razzista fascista), che non era altro che rendere il passo in avanti, piu’ nazionalista possibile, senza intrusioni e svendite.
    Nel suo mandato, non so’ che abbia fatto o che abbia fatto di conto suo, da chiedere l’ immunita’ al suo sucessore, ovvio, avra’ fatto pure i conti suoi.
    ma non voleva passare per traditore del vecchio che si faceva rivedere.
    Putin fu designato da lui a continuare, ed allora, la nazionalizzazione del progresso russo,
    tende ad essere statalista. Che sia lobbi, post-nomenclatura- o altro, non importa.
    Va melgio ora che prima, e poi come dice l’ amico sopra, il potere e’ stato eletto dal 70 e piu’ dei russi.

    Tutti coloro che comandano, sono ligi nel tenere il potere e il benessere di un popolo.
    Anche se fanno un gioco di potere e di pensiero, che lo farebbero tutti, concorrenza compresa, e critici pure.
    In italia, berlusconi tende a fare cosi. Le sinistre se le spartiscono di piu’, e fanno meno per un nazionalismo, che significa identita’ totale di un popolo e di una dirigenza.
    Vedo che in russia economia forte delle loro risorse, e il che giova pure allo stato che e’ la gente, si e’ messa bene.
    Qui da noi, nonostante la buona volonta’ di berlusconi, e la poverta’ di risorse primarie,
    sebbene qualche lacuna e qualche gaffe escono con il tempo,
    almeno si cerca di mettere a fuoco intenti e schiena diritta.
    Sono daccordo che i miracoli non si fanno. Sono convinto che ogni legislatura sara’ migliore,
    ma solo se perseguita democraticamente da una linea, e non si metta in svendita demagogica, come spesso e’ avvenuto in questi ultimi 20 anni, fra politicesi e araffoni.
    La russia e’ uno stato, come gli usa e come l’ italia.
    Se ci fossero i comunisti, li come qui e come la’, pure loro sarebbero presi per totalitari.
    Questa musica ormai e’ stonata.

  • nettuno

    Rovresciamo il discorso, cosa pensate se in America ci fosse qualcuno che vorrebbe un paese govenato da socialdemocratici anzichè da una elite oligarchica che si è impossessata della nazione. Cosa pensate se qualcuno vorrebbe togliere il signoraggio alla FED, perchè il popolo Americano non e sovrano monetariamente. Negli Stati Uniti ti fanno fuori, ricordate quando hanno amazzato Kennedy che voleva riprendersi in controllo della Moneta ?? Diciamolo che Bezinski ha deciso di attaccare la Russia ( che ha gas e petrolio ) sia all’esterno circondandola di basi militari , che creando il classico dissenso interno.
    Vi ricordate quando gli oligarchi finanziati dai vari Rothschild, cercavano di influenzare la Duma , ( http://www.nuovoordinemondiale.blogspot.com/ )e di impossessarsi delle ricchezze interne per gli effetti delle famigeratw privatizzazioni fatte da Elsein il quale aveva avuto un prestito dal FMI ? Chi erano coloro che hanno finanziato la guerre in Cecenia per spezzettare la Russia ?
    La Russia e aggredita e si difende. Cosa pensate dell’11 settembre quando i neocon hanno pianificato quel crimine che ha fatto morire 3000 americani per lanciarsi nella guerra in Afganista e poi in Iraq ?
    Ma credete ancora alla favola di Bin Laden che ha pianificato l’attentato.
    avete mai sentio parlare della TRilaterale, hi ha fatto nascere le dittature in America Latina ? chi ha messo Sakasvili al potere in Georgia e chi ha finanziato la campagna elettorele di Viktor Yushchenko
    (http://it.peacereporter.net/articolo/5049/Ucraina,+rivoluzione+del+tubo)

    Putin è anche troppo democratico . Lui vuole salvare il suo popolo e la Russa dal saccheggio . E in atto una guerra e qui si fa del moralismo spicciolo ??

  • paolapisi

    Io non sono in grado di giudicare i dati, ma ho trovato l’articolo interessante. Non mi pare che difenda Elstin, e neppure che dica che il Pamjat sia filocomunista. In quanto a Dughin, ho letto qualcosa di suo, è euroasiatista e ultilizza molto Evola: non credo si possa definirlo propriamente progressista. Poi è senz’altro vero che l’autore sembra accomunare forme di estrema destra “grando-russe” e razziste (se lo sono veramente ) con movimenti neocomunisti, il che è assurdo. Ma non vedo perchè si debba affermare che l’articolo è commissionato: ognuno avrà pur il diritto di avere le idee che vuole, ed eventualmente anche di non apprezzare l’estremismo di destra. Concordo in pieno sul fatto che quando si deve attaccare qualcuno, spesso gli si dà del fascista, anche quando questi ha idee diametralmente opposte, come nel caso di Milosevic o di Saddam Hussein. Ma questo non significa che i fascisti non esistano, o che si debba apprezzare ogni massiccia violazione dei diritti basilari, o la persecuzione dei rapprsentanti dei lavoratori o di chiunque abbia idee progressite, come avviene nella repubblica islamica dell’Iran (non sto dicendo che gli ayatollah sono fascisti, sono un’altra cosa, ma ugualmente non bella, almeno a mio modo di vedere). Non conosco a sufficienza la situazione russa, ma non mi pare che nei media occidentali vi sia alcuna demonizzazione di Putin, Medvedev o della Russia: anche la questione georgiana è svanita nel nulla, dopo che al solito si era gridato alla terza guerra mondiale. Oltrettutto la Russia sta pure stringendo rapporti sempre migliori con Israele (ieri le autorità russe hanno perfino ufficialmente annunciato l’acquisto di una commessa di droni da Israele ed è la prima volta che accade). Ripeto, magari l’articolo dice cavolate e magari no (o più probabilemente dice alcune cose vere e ne enfatizza troppo altre), ma non vedo perchè si debba mettere in dubbio la buona fede dell’autore e dargli della marionetta prezzolata.

  • nessuno

    Oltrettutto la Russia sta pure stringendo rapporti sempre migliori con Israele

    e questo non mi piace

  • paolapisi

    Neanche a me, ma tant’è. Ma dato che io non ho mai creduto che Putin fosse una sorta di eroe antiimperialista, come molti vanno dicendo, la cosa non mi stupisce più di tanto. Putin ha usato a fini interni l’antiamericanismo e ha permesso che venisse usato anche l’antiebraismo a soli fini propagandistici, e lui e Medvedev lo faranno ancora, perchè il nemico esterno è un ottimo collante specie nei momenti di crisi (e l’economia russa è in una crisi spaventosa). Ma i fatti sono un’altra cosa: e l’acquisto di una commessa di droni da israele ( http://www.moscowtimes.ru/article/1010/42/376150.htm) , per di più pubblicizzata da ambo i lati, è una notizia di quelle che pesano. Non era mai accaduto prima. Il sito disinformativo Debka, legato al Mossad, qualche giorno fa si è spinto a ipotizzare un nuovo asse Russia-Israele: detto così non ha senso, ma che un forte riavvicinamento Russia-Israele sia in atto è fuori discussione. E vedo che qualche analista sta seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di una alleanza più stretta fra i due paesi: http://www.analyst-network.com/article.php?art_id=2879

    In ogni caso, i rapporti USA/Israele non sono più quelli di prima, e la Russia potrebbe cercare di aprofittarne, così come Israele cercherà di stabilire nuove relazioni. Dato che tutti gli agenti in causa (USA, Russia, Israele) pensano solo ai propri lerci interessi, tutto può succeddere. Naturalmente, allo stato a me sembra molto improbabile, se non impossibile, un’alleanza strutturale Russia/Israele, ma quante cose imprevibili sono accadute?

  • trotzkij

    Allora, se non si è in grado di capire la realtà politica in Russia, perchè si dice a priori che l’articolo NON è commissionato?
    Il fatto è che certo antimperialismo kamikaze vuole mettere ‘nel sacco’ tutti i nemici, presunti o reali, così; ad esempio, è accaduto che certi ‘trotzkisti’ acclamassero il ‘NazBol’ Limonov; lo indicavano quale ‘vero’ patriota, ‘vero’ socialista, e blabla… che al contrario di Putin, che svendeva la Russia agli USA, avrebbe combattuto l’imperialismo… Poi è andato a letto con Kasparov (ovvero la CIA)…

    Putin e Medvedev non hanno mai detto di essere comunisti o antimperialisti; quello che fanno è solo mettere in sesto la loro nazione e il loro stato. E ciò è una cosa OGGETTIVAMENTE ANTIMPERIALISTA, e chi non lo capisce per un malinteso antimperialismo istintuale, come quello che, per inciso, porta ad esaltare le criminali corbellerie di Saddam Hussein e a partecipare, in sostanza, al coro antiiraniano (della premiata ditta Mossad&CIA) definendo Tehran colluso con Washington.
    Fa solo il gioco di Washington e dintorni. (Lenin parlava di utili idioti.)

    Se avere rapporti diplomatici con chiunque, è collusione, allora non si è neanche nel campo della lotta politica (altro che stare ad esaltare la guerriglia baathista! Peraltro ormai moribonda, essendo chiaro che le sparenze dell’Iraq sono nelle mani del gruppo di al-Maliqi).
    Quando ci si aggrappa alla nostalgia ideologica (ma non alle idee), oggi superate e inutili, ma tenute in vita per interessi di bottega o per una incoffessabile funzionalità, (come dimostra questo l’articolo, tanto insulso da poter essere solo commissionato), allora si è OGGETTIVAMENTE FILOIMPERIALISTI, perchè si cerca di screditare gratuitamente una politica di conflittualità reale con l’asse atlantista. E se contrastare Washington-Londra-TelAviv significa stringere legami con Israele, va benissimo così! (Tra l’altro non viè nulla di eccezionale, nè di nuovo: un quinto della popolazione israeliana ha il passaporto della Russia/CSI, per forza Mosca e Tel Aviv sono amici… specialmente se poi è ministro degli esteri Avigdor Lieberman, probabile agente di Mosca…)

    Ripeto, questi fantasmi e queste categorie che non spiegano nulla (ad esempio, dire che Dugin non è progressista, perchè è un devoto ortodosso é, allora, una affermazione utile a capire la Russia?), ma che vengono tenuti in vita artificialmente (l’autore dell’insulso aritcolo non ci dice, per esempio, cos’è queso ‘antifascismo’ di cui parla; forse perché i suoi ufficiali pagatori, col tempo, potrebbero avere bisogno di cambiare bersaglio.) e che prendono di mira, dalla Francia di Sarkozy!, il ‘fascismo dilagante’ in Russia, sono operazioni che hanno la tipica puzza delle osterie di George Soros e di Zbignew Brzezinsky. Tanto peggio per chi non vuol capire: verrà rapidamente spazzato via assieme ai residui mummificati di questo sinistrismo occidentale obamizzante e luxureggiante.

    Al contrario, per fortuna, c’è qualcuno di serio, come Thierry Meyssan, che cerca di spiegare chiaramente e seriamente la realtà internazionale di oggi, e non è un caso che gente come lui o Eva Golinger, vengano attaccati a tradimento dai cosiddetti sinistri ‘intellettuali’, impegnati e democratici, dell’occidente altantista e filoatlantista.

    Intervista con Thierry Meyssan
    http://sitoaurora.altervista.org/Eurasia/Intervista3.htm

    e anche:

    Imperialisti di destra ed imperialisti di sinistra
    http://sitoaurora.altervista.org/Impero/impero62.htm

    saluti

  • virgo_sine_macula

    La russia sia sotto gli zar,sia sotto il comunismo,sia nell’era post-comunista e’ sempre stata un paese fortemente imperialista ed espansionista,tutte caratteristiche di una cultura tipicamente di destra e intollerante delle minoranze.

  • virgo_sine_macula

    Alcune idee di Zhirinovskij ,per quanto drastiche,sono tuttavia molto valide e contribuirebbero al risollevarsi della Santa Madre Russia

  • virgo_sine_macula

    Continua coerentemente la politica stalinista che favori’ la nascita dello stato sionista sotto macerie,bombe,attentati e morti.La Russia e’ sempre stata amica degli stati imperialisti,basti pensare all’alleanza firmata nell’agosto del 1939 con la germania di hitler.

  • loco

    STANDING OVATION!

  • eresiarca

    Sono le classiche punture di spillo. Con quote di mercato che aumentano sempre più in favore della Russia, l’influenza di Usa-Sion è destinata a diminuire per forza di cose. Altro che “ritiro dall’Afghanistan” o dall’Iraq. C’è da sperare che vengano sempre più invischiati in questi teatri, così vanno al collasso.

  • eresiarca

    Si lega anche la lettera di Horst Mahler pubblicata sul sito “Blogghete”.
    C’è un passaggio fondamentale, nel quale spiega la connessione tra “antifa” e mito olocaustico. Aggiungiamo l’azione anti-Putin degli “antifa” di tutto il mondo, è il quadro è completo.

  • loco

    I comment che hanno fatto seguito a questo articolo bloggato ‘Antifà’ hanno dovutamente smerdato tutti quelli, che sanno molto bene quali spinte si agitino dietro le varie Ong, movimenti per i diritti umani e agenzie consimili.
    Quello che appare finalmente, in tutta chiarezza, alla maggior parte delle persone affrancate dalla propaganda occidentale-progressista e finto democratica, è che la maggior parte dei movimenti e della cultura della sinistra in salsa no-global siano i principali cani da guardia del sistema, i sostenitori ideologici dell’ideologia mondialista. Per fortuna il mondo sta cambiando, culture nazional-popolari stanno risorgendo dalle ceneri, e i “Mondialisti di sinistra” sono alle corde. La Nuova Russia è l’esempio più fulgido di una restaurazione di un ordine nazionale basato su una coscienza etnica e di comunità di destino. Chi agita i demagogici e vetusti spauracchi del razzismo, dell’antifascismo ecc, lo fa nella più perniciosa delle malefedi e sa bene di essere al servizio della “Occidentalizzazione del Mondo”. Fa davvero specie vedere questi “sinistri” figuri rinnegare la Nuova Russia, ma ad un occhio più attento appare chiaro che l’ondata politico-sociale definita come “Nuova Destra”, affonda le sue radici negli strati culturali di un popolo, quello russo, che fianalmente sembra rialzarsi e riapprorpiarsi delle propria dignità, dignità nagata dall’umiliazione impostagli dal modello capitalista.

  • loco

    STANDING OVATION!

  • paolapisi

    Non ho detto che l’articolo non è commissionato, perchè non lo so, ma solo che non ci sono elementi per affermarlo, e che uno potrebbe perfino non gradire l’estrema destra razzista senza essere un agente prezzolato.

    L’Iran ha collaborato con gli USA nelle guerre imperialiste contro Iraq e Afghanistan: non lo dico io, è un dato di fatto e un giorno sì e l’altro pure pressTV afferma con orgoglio che nessun paese ha aiutato gli USA nella guerra afghano più dell’iran. Chalabi, in una recente intervista, ha detto tranqullamente che gli incontri preparatori per la guerra sono stati tenuti, oltre che negli USa, a Teharan e Londra. E ovviamente ha affermato che senza la collaborazione dell’Iran gli uSA mai sarebbero riusciti a vincere la guerra (Chalabi vive più in Iran che in Iraq, quindi le sue affermazioni sono state approvate fagli ayatollah). Ma immagino che le guerre imperialiste contro iraq e afghanistan con la logica di cui sopra fossero anche loro “oggettivamente antimperialiste” perchè hanno favorito l’espansione iraniana in medio oriente.

    Vedo che le origini russe nobilitano anche Lieberman. perfetto. Comprendo che in una logica eurasiatista possa andare bene tutto, Lieberman e Bibi Netanyahu compresi, purchè funzionale al progetto euriasiatico. Ma per favore non parliamo di imperialismo e antimperialismo, che non c’ entrano niente. L’imperialismo non è un luogo geografico negli USA, anche se in questo momento la massima potenza imperialista sono gli Stati uniti . E uno non può essere sia euriasiatista che antimperialista, perchè è logicamente contraddittorio.

    E non riesco a cpaire perchè l’estrema destra, specie euroasiatista (o la destra alternativa, o la destra radicale, o quello che è) si incazzi come una bestia se uno dice che, appunto, che si tratta di estrema destra. Destra mica è una parolaccia o un insulto. E se la sinistra è finita, e si è ridotta o a osannare Obama o a rincorrere le posizioni della destra radicale (e a volte perfino di quella post-nazista), magari senza manco accorgersene, la colpa è tutta e solo della sinistra stessa, e del suo vuoto politico.

    Thierry Meyssan è quello che si è inventato il mssile sul pentagono? Thierry Meyssan è sempre quello che tre mesi fa ha detto che Israele ha attaccato gaza su commissione e finanziata da capitali sauditi ed egiziani, con l’approvazione di Fatah, mentre gli uSA erano del tutto innocenti? E’ quello che diceva che durante la guerra di Gaza c’erano 10.000 uomini di Fatha agli ordini Dahlan ammassati al confine di Rafah, pronti a entrare a Gaza per massacrare altri palestinesi?
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5449
    Illuminante davvero: e a proposito di articoli commissionati , è proprio difficile capire al suon di quale piffero Meyssan canti la sua canzone…

    Saluti a te.

  • trotzkij

    Se certe cose lo dice l’agente della CIA Chalabi, sono vere…
    Invece se certe altre cose le dice Meyssan, allora non sono vere (è un agente irano-russo-siriano, in effetti un nemico degli oppressi, al contrario dei sauditi, noti antimperialisti progressisti…)
    Sicchè, gratta gratta, gli ‘antimperialisti’ che suonano il piffero ‘baathista’ ritengono che si sia per davvero schiantato un Boeing civile sul Pentagono? Sarà stata la fede in sant’Osama a permettere ai piloti-kamikaze di alQaida, di schivare e beffarsi delle leggi della fisica e dell’aerodinamica. Interessante!
    Sicchè gli amici di Saddam Hussein, vedo, credono allora che nascondesse per davvero missili e gas bellico sotto le moschee e gli ospedali. Pensavo che riteneste il contrario. Altrimenti perchè credere a Bush solo per l’11 settembre, e non per l’Iraq?
    L’Iran ha aiutato gli yankees a sbarazzarsi di suoi nemici (che ai tempi erano amici degli USA), alla fine che ci hanno guadagnato? Solo l’influenza nella regione del Golfo Persico. Pensa te, che fessi!
    Vuoi mica mettere a confronto con la lungimiranza rivoluzionaria di Saddam Hussein? Un vero esperto, con l’Iran e il Kuweit soprattutto.
    Ah, se non ci fosse mai stato, cosa ne sarebbe stato del popolo iracheno!
    E se non ci fossero mai stai Dahlan e Mahmoud Abbas, quale tragedia sarebbe stata la loro assenza per il popolo palestinese!!… Sarebbero nelle grinfie di Hamas? Che vince le elezioni democraticamente, violando la prassi dei regimi arabi di quelle parti: vincere le elezioni solo se truccate…
    Ciò che da fastidio non è che ci si lamenti dell’esistenza dell’estrema destra razzista o meno. Quello che da fastidio, allo scopo di fare qualche servizietto, si definiscono neonazisti tutti quelli che sono antipatici (al padrone), da Putin ai Veterani dell’Armata Rossa, da Medvedev a Zjuganov.
    Sembra un grave problema di strabismo mentale indotto.

    saluti

  • paolapisi

    Chalabi è un doppio agente CIA-Iran, come sanno anche i sassi. Non ho mai detto che la versione ufficiale dell’11 settembre è credibile, ma contro il pentagono si è schiantato un aereo, come hanno dimostrato anche molti siti che NON credono alla versione ufficiale(ho già postato i link altre volte e non lo ricerco). Non ho mai difeso gli osceni pupazzi Abbas e Dahlan, e anzi li ho attaccati un milardo di volte, ma i 10.000 armati di Fatah al confine di Rafah pronti ad entrare a gaza per massacrare palestinesi non c’erano e il signor Meyssan se li è inventati. Ugualmente, non ho mai difeso l’ultrareazionario regime saudita servo degli USA, ma non c’è il minimo indizio che i sauditi abbiano finanziato l’aggressione di Gaza: altra invenzione di Meyssan. Ho pubblicato, e personalmente firmato appelli a favore di Hamas, anche se io, se fossi palestinese, non lo voterei, come non voterei Fatah (appoggerei il Fronte popolare di liberazione della palestina): ma hamas ha vinto le elezioni ed è giusto che governi. Non ho mai detto che Hamas nascondeva missili nelle mischee e ho pubblicato qualche centinaio di articoli che dicevano il contrario: e mi pare che qui chi ha difeso perfino Lieberman sia un altro. Naturalmente non ho mai detto nè insinuato che Putin sia nazista, ma solo che non è antiimperialista.

    Grazie di aver detto che l’Iran ha fatto proprio bene ad aiutare il genocidio USA di iracheni e afghani e il totale annientaemento dell’Iraq. Era proprio quello che dicevo: nella tua logica le guerre imperialiste USA sono un fatto positivo perchè così l’Iran ha esteso la sua influenza regionale. Va benissimo: purchè sia chiaro e purchè non lo si spacci per antimperialismo.
    Fine della discussione. Saluti.

  • myone

    Visto come vanno le cose, e che i scenari cambiano oltre l’immaginario,
    rincorrendo sempre la convenienza monetaria e le alleanze di potere,
    gli obiettivi dichiarati o no, etnici o politici,
    e visto come si conoscono quelli che azionano alleanze di comodo, come gli israeliani,
    allearsi con la russia, vista la condizione americana, e’ un’ ottima opportuita’
    sopratutto per gli affari, e per alleanze militari, che torneranno comodo agli israeliani.
    Che sia la mossa di smacco degli ebrei?
    Torrebbero le loro valute o poteri monetari agli usa, a favore della russia,
    cosi avrebbero forse dei lascia passare per i loro scopi anti-islam.

  • virgo_sine_macula

    Impossibile esprimere un concetto piu’ giusto con parole migliori.Da quotare al cento per cento:evviva la rinascita dei nazionalismi e delle differenze etniche.

  • maumau1

    viva Putin..
    ad avercene..è il nuovo Zar,nel senso che è cristiano,mentre tutti i precedenti presidenti erano atei ..come comunismo prevedeva o meglio lo erano i presidenti ( e la religione cristiana che era relegata in un angolino quasi,vietata,nonostante la cristianità di milioni di russi..cosa mai vista…molti collaboratori erano sionisti..)
    lo Zar era il vero rappresentante della cristianità in Russia (il fondatore della chiesa ortodossa russa fu il principe Vladimir I di Kiev http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_I_di_Kiev quindi la tradizione dei principi come rappresentanti della chiesa era sin dalla nascita,d’altronde anche il sovrano inglese svolge funzioni di capo della chiesa Anglicana
    ossia ”governatore supremo della Chiesa” http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_anglicana ) con lui
    furono uccisi milioni di cristiani per opera della rivoluzione bolscevica..

    Non per niente ad ogni discorso di Putin in prima fila c’era sempre il patriarca Alessio II

    Putin con Alessio II
    http://media.panorama.it/media/foto/2007/03/01/482ea6e37cb1f_normal.jpg

    http://dovlatov.typepad.com/dovlatov/images/44ea4a34.jpg

    a cui dopo la morte è succeduto Cirillo I
    http://it.wikipedia.org/wiki/Cirillo_I

    Putin con Cirillo I
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:MetropolitanKirill.jpg

    ciao

  • maumau1

    tutti i tentativi di rivoluzione colorata sono falliti in Russia,grazie appunto al controllo di Putin…
    Gli USA-UK-Israele vogliono inculcare l’idea che spendere 2-3miliardi di euro in finanziamenti di opposizioni,gruppi eversivi,Ong sia un modo legittimo di agire in barba alle istituzione..mentre è chiaramente eversivo ed ogni eversione va giustamente repressa con ogni metodo!

    Anche se queste rivoluzione colorate organizzate dai suddetti hanno funzionato in altre zone ,da poco fallite anche in Iran,dove l’organizzazione della giusta repressione dei manifestanti con magliette Ralph Lauren e da una fitta rete eversiva,o in Cina con gli Uiguri il cui capo è in esilio all’estero e guarda casao in USA..per la prima volta gli USA difendono i musulmani..
    ma come,sono nemici e terroristi quando gli fa comodo,ma poi vittime se si tratta di attaccare la Cina.

    La Russia viene continuamente attaccata ed infiltrata sia ai suoi confini con attentati(nell’attentato di Beslan c’erano anche terroristic on passaporto inglese http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Beslan eda altri terrostici provenivano anche da nazioni arabe filoUSA dove gli USA addestrano polizia e servizi segreti!) ed organizzazioni politiche eversive
    ben fa Putin a rendere loro la vita dura..come dovremmo fare anche noi in Italia. e come si dovrebbe fare in Europa,ma noi abbiamo basi USA con armi atomiche dentro e solo in Italia 30mila soldati USA,poco meno che nei paesi dove esportano la democrazia,ovvio che quindi siamo un territorio occupato militarmente e tutto quello che ne consegue!

    ciao