Di Comidad
Una delle tecniche più usate e abusate dai media per bloccare una informazione che possa disturbare la narrativa ufficiale, è quella di enfatizzare gli aspetti già risaputi per distrarre dal dato inedito. Che il governo israeliano fosse stato messo al corrente da più parti di un imminente attacco di Hamas, risultò evidente immediatamente dopo il 7 ottobre del 2023. Altri aspetti della narrativa ufficiale sul 7 ottobre si sono sgonfiati immediatamente, come la storia degli sgozzamenti di bambini e degli stupri; inoltre è risultato che molte delle uccisioni la cui responsabilità era attribuita ad Hamas, erano invece state causate della famigerata "direttiva Hannibal", applicata dall'IDF anche ai civili israeliani e non soltanto ai militari.
La vera novità rappresentata dalla inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz di qualche giorno fa, consiste nello smontare uno dei maggiori alibi per giustificare il genocidio a Gaza. Nei giorni immediatamente successivi il Qatar aveva già prospettato al governo israeliano la possibilità di un rilascio senza condizioni da parte di Hamas di tutti gli ostaggi civili (che poi erano i soli ostaggi, dato che i militari andavano considerati prigionieri di guerra). L'attacco israeliano a Gaza non aveva quindi nulla a che vedere con la liberazione degli ostaggi. Le modalità dell'attacco israeliano a Gaza già indicavano un totale disprezzo per la vita dei cosiddetti ostaggi; oggi però i nostri media hanno una evidenza in più da omettere.
Va detto che è del tutto inutile chiedersi quale effetto politico possano sortire queste notizie, poiché la risposta sarebbe fin troppo ovvia: nessun effetto. Non esiste l'eventualità che prove contrarie possano in qualche modo disturbare la narrativa ufficiale, come si è visto nel caso dell'attentato al gasdotto North Stream. Sempre contro l'evidenza, in Germania l'AFD viene rappresentata dai media come un partito antisistema. Il fatto che l'AFD abbia più volte preso posizioni esplicitamente filoisraeliane e sioniste, è del tutto irrilevante; anzi, dimostrerebbe addirittura che l'AFD è antisemita.
Quale sia invece la realtà, lo dimostra il modo in cui l'AFD ha contestato al governo Merkel la decisione di consentire l'ingresso in Germania di quasi un milione di profughi siriani. Per come la questione viene impostata, sembrerebbe che la Merkel abbia visto un milione di siriani passare da quelle parti e li abbia invitati di sua iniziativa. Ci si potrebbe figurare la conversazione, con la Merkel che invita i siriani in Germania esortandoli a non essere timidi e a non fare cerimonie, mentre i siriani rispondono che non vorrebbero disturbare; ma, visto che la Merkel insiste, accettano l'invito. La realtà è che nel 2015 era in corso un'aggressione occidentale alla Siria per eliminare il regime di Assad, quindi prendersi il milione di siriani era necessario per non screditare la propaganda sulle finalità umanitarie dell'aggressione occidentale. Che l'eliminazione di Assad fosse funzionale al Grande Israele, risulta palese oggi che l'esercito israeliano occupa il sud della Siria.
Grazie alle posizioni acquisite in Siria, l'esercito israeliano sta occupando anche il sud del Libano ed effettuando una pulizia etnica; il che comporta la prospettiva di altri milioni di profughi che premono alle porte dell'Europa. Di tutto questo non c'è traccia nella comunicazione dell'AFD, il che indica la pretestuosità della sua polemica sull'immigrazione; e dimostra che, seppure nell'AFD ci fossero antisemiti, sicuramente non ci sono antisionisti. Del resto è il sistema della fintocrazia, per cui vengono offerte all'elettorato alternative fittizie in modo che proceda indisturbato il pilota automatico del flusso dei soldi. Se Israele e l'Ucraina la finiscono con la guerra, finisce anche il giro dei soldi di cui sono al centro e che li mantiene in vita.
La narrativa ufficiale può fare a meno del riscontro dei fatti perché è un'epica basata sui ruoli; quindi un roleplay indifferente agli eventi, poiché qualsiasi evento è riletto soltanto in base al ruolo. Una volta stabilito che tizio assume il ruolo del nemico, ciò che fa o dice non ha alcuna importanza, poiché tutto verrà interpretato come sfida e minaccia da parte sua. Questa visione epica finisce per contagiare anche ambienti del dissenso, i quali si sono affezionati alla rappresentazione di una presunta "sfida dei BRICS", oppure delle aspirazioni della Cina a soppiantare il dominio del dollaro. Questa narrativa a base di nemici, sfide e minacce procede per conto proprio, indifferente agli eventi ed alla loro cronologia. La realtà è che gli USA fanno tutto da soli e che il dominio del dollaro è stato affossato dalle loro stesse sanzioni.
Dopo la raffica di sanzioni alla Russia imposte da USA e UE nel 2014, la Cina ed altri paesi rischiavano di non poter più approvvigionarsi di materie prime dalla Russia, quindi sono stati costretti ad escogitare metodi di pagamento alternativi alla rete SWIFT controllata dagli USA. C'è anche l'ulteriore paradosso per cui le sanzioni USA e UE hanno bloccato molti affari degli oligarchi russi e indebolito i loro intrecci con gli USA e l'Europa, aumentando di riflesso l'influenza dei militari sul Cremlino.
All'interno delle artificiose rappresentazioni epiche, ci sono le altrettanto artificiose contrapposizioni etiche, come quella tra interventismo e affari. I media hanno narrato il ritorno di Trump alla presidenza come una vittoria dell'affarismo sull'interventismo dei Neocon. Si è visto invece che la presidenza Trump è stata la più ligia ai voleri dei Neocon, tanto che a un certo punto il vero presidente USA era Lindsey Graham; il quale, tra l'altro, era un farneticatore più performante persino di Trump. La morte di Graham non ha cambiato nulla, poiché i Neocon non sono degli "idealisti", bensì una lobby d'affari che agisce in automatico seguendo i soldi.
Chiedersi se sia Israele a comandare gli USA o viceversa, non ha senso, poiché gli Stati non sono soggetti politici e i veri attori sono le lobby. La lobby neocon e la lobby sionista sono un'unica cosca d'affari. Il "nemico" non è una categoria epica o etica; è una categoria affaristica, un modo di organizzare il business delle armi e del movimento di capitali attorno alla difesa da minacce immaginarie.
La "minaccia" crea quel clima emergenziale atto a saccheggiare il denaro pubblico scavalcando le procedure e sorvolando sui conflitti di interesse della cleptocrazia. In un sistema drogato di "minaccia", è la minaccia stessa, con l'emergenza che determina, ad essere il regolatore e il sovrano. Chi obietta che gli affari delle lobby destabilizzano l'economia, diventa a sua volta un nemico e una minaccia alla sicurezza nazionale; quindi ogni critica contraria viene riconvertita in un rinforzo del meccanismo emergenziale.
Di Comidad
17.09.2026
Fonte:
BrunoWald 19 settembre 2026
Articolo abbastanza lucido di Comidad. Se AfD fosse davvero qualcosa di genuino, l'avrebbero schiacciata sul nascere, come fanno abitualmente in tutto il sedicente "mondo libero" con qualsiasi movimento che possa rappresentare, in prospettiva, una minaccia.
Capire con chi si ha a che fare, nel caso di qualsiasi presunto movimento "antisistema", è piuttosto semplice: basta vedere la loro posizione sul sionismo e la mafia apolide.
akel 20 settembre 2026
Lei ha perfettamente ragione quando scrive: « l'avrebbero schiacciata sul nascere, come fanno abitualmente in tutto il sedicente "mondo libero" con qualsiasi movimento che possa rappresentare, in prospettiva, una minaccia.»
Come spiegare altrimenti la protezione che gli angloamericani e la chiesa cattolica hanno dato ai nazifascisti nel dopoguerra?
BrunoWald 21 settembre 2026
Ti ho già risposto altrove.
Se avessero voluto così bene ai "nazifascisti", come andate dicendo tu e altri, per cominciare non avrebbero raso al suolo la Germania mentre inviavano milioni di tonnellate di armi e materiali ai sovietici, né avrebbero permesso ai comunisti di mangiarsi mezza Europa, e si sarebbero seduti al tavolo di una conferenza con Hitler, non con Stalin.
Questi sono piccoli FATTI implacabili, sui quali si infrangono le teorie di chi vorrebbe sostituire la realtà con la propaganda.
In quanto alla "protezione", i vincitori hanno assassinato quasi interamente il Governo del Reich, come anche quello della Repubblica Sociale Italiana, e molti dei quadri superiori ed intermedi del partito e delle SS, tra i più consapevoli e motivati ideologicamente, senza contare quelli che erano già caduti al fronte. Le esecuzioni nella Germania occupata sono continuate fino al 1951. E non parliamo dei prigionieri di guerra fatti morire di fame e maltrattamenti nei campi alleati, che James Bacque ad esempio ("Other Losses", Stoddard Publishing, Canada, 1989) quantifica in circa un milione.
Sono scappati, o si sono riciclati, i pesci piccoli, i tanti funzionari di ogni ordine e grado - la maggioranza - che avevano servito il regime perché ne andava del loro stipendio, come avviene in qualsiasi paese e sotto ogni regime del mondo.
Che ne è stato dei milioni di comunisti che c'erano nell'URSS? O dei milioni di democristiani in Italia? Hanno seguito la corrente, come fanno tutti quelli che "tengono famiglia".
A rimetterci la pelle, di solito, sono coloro che credono in qualcosa.
akel 21 settembre 2026
Nel 1944 il partito nazista aveva più di otto milioni di iscritti. A Norimberga ci sono 207 imputati e 49 condanne a morte.Nel dopoguerra gli storici pùò o meno concordano in 30.000 esecuzioni sommarie di membri del partito nazista. È lo 0,35% degli iscritti al partito nazista del 1945.
In italia le esecuzioni sommarie di fascisti nel dopoguerra sono calcolate in 12.000. Lo 0,5% degli iscritti al partito fascista all’inizio della guerra e meno dello 0,06% di chi aveva una relazione ufficiale col pfn. Dei membri di governo fascisti dal 1922 al 1945 solo 7 sono stati giustiziati. Sarebbe questo il "quasi totalmente"?
La totalità degli eroici nazifascisti di magistratura, polizia, servizi segreti e esercito sono diventati in un batter d’occhio gli zelosi garanti delle istituzioni della democrazia al servizio dell’odiata «cricca clero-anglo-americana».
Tra i «pesci piccoli» fuggitivi troviamo Eichmann, Pavelić, Mengele, Stangl, Rauff, Priebke, Barbie, e Carlo Scorza nascosto per anni nel lusso dal vaticano, un altro pescino? E il «valoroso patriota» comandante della X mas, già prima della fine della guerra agente dei servizi segreti dell’odiata «cricca clero-anglo-americana», alleato della mafia e adesso sepolto in una lussuosa sede dell’odiata «cricca clero-anglo-americana» al lato di un papa? come vede sono sempre io che sostituisco la propaganda con la realtà.
akel 21 settembre 2026
La realtà che lei lo voglia o no è che la maggior parte dei nazifascisti (sia quelli ch hanno mantenuto i loro incarichi nelle istituzioni democratiche sia quelli che sono fuggiti) dopo la fine della guerra si sono dimostrati i più fedeli e zelosi protettori degli interessi dell'odiata «cricca clero-anglo-americana». Hanno in fondo solo ricambiato la protezione (evidente nella realtà ma non nella sua fantasia) che gli era stata garantita dall'odiata «cricca clero-anglo-americana».
BrunoWald 21 settembre 2026
Ma non hai niente di meglio da fare?
Non rileggi quello che scrivi? Il tono concitato con il quale discuti con gente con cui non hai nulla in comune, su un portale che non ti piace, e che frequenti al solo scopo di fare gazzarra?
Entrando nel merito:
1) il numero di esecuzioni sommarie, sia in Germania che in Italia, è molto probabilmente sottostimato, ma si tratterebbe comunque di cifre enormi, che coincidono grossomodo coloro che avevano una reale motivazione ideologica. Perché tutti gli altri si erano semplicemente adeguati, come succede sotto ogni regime, dato che la gente deve mangiare e si adegua alle circostanze esistenti.
2) Il Partito nazionalsocialista aveva più di otto milioni di iscritti? Il Partito comunista dell'URSS negli anni ottanta aveva oltre 19 milioni di membri, pari al 10% della popolazione adulta. Dove sono finiti, pochi anni dopo? Sai rispondere a questa domanda? Sennò ti aiuto io: la stragrande maggioranza di costoro si era iscritta perché era conveniente, e quando cessò di esserlo si riscoprirono filo-capitalisti. Esattamente come era accaduto in Germania con il NSDAP, e come accadde sempre e dovunque nella Storia.
Gran parte dei poliziotti, militari, magistrati, funzionari d'ogni ordine e grado servono il regime di turno perché da ciò dipende il loro stipendio, il tenore di vita, lo status sociale. Poi, se quello specifico regime cade, vengono riciclati per fare lo stesso identico lavoro per il nuovo padrone. Non c'entrano nulla le ideologie: è la natura umana, così vanno le cose.
Sono coloro che hanno davvero delle convinzioni ad essere pericolosi, e infatti vengono trucidati, o incarcerati, o comunque infamati ed esclusi dalla vita sociale, proprio come accadde in Germania e in Italia.
Che ci vuole a capirlo?
BrunoWald 21 settembre 2026
3) Si, quelli che citi erano tutti pesci piccoli, tranne forse Pavelic che comunque era il capo di stato di un paese piccolo e debole. Gli altri erano tutti quadri intermedi, e alcuni come Mengele e Priebke erano addirittura ufficiali inferiori. Tutta gente che non aveva alcun reale potere decisionale, funzionavano come semplici esecutori di politiche decise molto più in alto di loro.
Come avviene normalmente in ogni regime e in tutte le epoche.
E alcuni di costoro avranno anche fatto il doppio o triplo gioco, altra cosa normale sotto ogni cielo.
Tutto ciò non cambia la realtà dei fatti: "la maggior parte dei nazifascisti", che in realtà costituivano una minoranza nei rispettivi paesi, sono morti in guerra o trucidati alla fine delle ostilità. Gli altri si adattarono alle nuove circostanze. Fattene una ragione.
akel 22 settembre 2026
può rigirarla come vuole, giustificarla come le pare ma i nazifascisti nel dopoguerra si sono rivelati i più fedeli e zelosi protettori degli interessi della «cricca clero-anglo-americana». questa è la realtà
BrunoWald 23 settembre 2026
Non giustifico né rigiro alcunché, mi limito a esporre fatti ben noti a chiunque conosca la natura umana e le dinamiche sociali.
"i nazifascisti nel dopoguerra si sono rivelati i più fedeli e zelosi protettori degli interessi della «cricca clero-anglo-americana». questa è la realtà".
Se è per quello, i comunisti del PCI dopo la caduta del Muro si sono rivelati i più fedeli e zelanti (non "zelosi") protettori degli interessi della mafia finanziaria globalista (= apatrida). E perché? Perché in realtà non erano affatto comunisti. Proprio come quegli altri non erano "nazifascisti".
Solo una minoranza tra gli umani ha delle autentiche convinzioni, tutti gli altri si adattano alle circostanze. Se ne faccia una ragione.