Dal picchetto degli autotrasportatori di Napoli: "Non siamo camorristi, siamo lavoratori. Guerra? A Malta il gasolio costa 1,34 € al litro"

Al picchetto degli autotrasportatori di Napoli: "Non siamo camorristi, siamo lavoratori. Il prezzo del gasolio è speculazione non dipende dalla guerra"


Rilanciamo l'intervento a Caleido del Prof. Guido Cappelli in collegamento dal picchetto degli autotrasportatori napoletani.

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Francesco Capo


Ben ritrovati in diretta sul canale YouTube Francesco Capo con Caledo, il mondo da angolazioni diverse. Puntata speciale perché abbiamo il professore Guido Cappelli che è in diretta da Napoli al presidio, il picchetto degli autotrasportatori. Vi comunico che presto raggiungerò anche io il Sud Italia, perché la situazione è particolarmente grave. Serve un giornalista indipendente che vada a documentare quanto sta accadendo. Ci sono supermercati che si stanno svuotando, le pompe di benzina non hanno il gasolio e non stanno colpevolmente raccontando la verità su questo movimento, su queste proteste. Quindi io voglio andare al Sud Italia, in Campania, Calabria, Basilicata, ma anche in Sicilia se sarà necessario, però ho bisogno del vostro aiuto, del vostro sostegno per fare in modo che io possa affrontare anche questo viaggio dopo quello in Sardegna. Ringrazio il professore Cappelli per essere con noi collegato e farci anche da cronista e da reporter in qualche modo. Grazie Guido.




Guido Cappelli


Buongiorno. Ciao Francesco. È un collegamento un po' di fortuna. Io non ho neanche le cuffie, quindi non ti sento con facilità, però ci tengo a supplire, visto che noi facciamo una continua critica ai media, alle mancanze colpevoli, complici dei media che stanno riducendo, se non proprio passando sotto silenzio, questa protesta che invece è importantissima e sta avendo un impatto molto forte, inedito. Nessuno avrebbe pensato fino a qualche settimana fa che gli autotrasportatori si fossero spinti anche di fronte a offerte forti del governo. Il governo gli sta offrendo centinaia di milioni, ma loro hanno capito che questo è un problema strutturale. Non bastano, non basta offrire soldi. Loro hanno capito che il problema è strutturale. Ci vuoi esporre la situazione? Siamo in diretta con Francesco Capo, giornalista indipendente. Stanno supplendo ai media che non ne parlano.


Autotrasportatore


Il problema è che ci stiamo affondando e si deve bloccare tutto. Dobbiamo avere risposte, sennò non ci muoviamo. È una questione strutturale che stiamo vivendo.


Guido Cappelli


Lui è un autotrasportatore del gruppo di questi eroi. Perché qui stiamo parlando di eroi: a differenza dell'occupazione all'università, che ai ragazzi non costa niente, a loro fare questo gli costa carne e sangue. È un autonomo, e a fine mese le spese deve pagarle anche se non viene pagato dai fornitori. Vi faccio vedere un po' di esercito che passa, forse un pochino intimidatorio. Se ne sono andati.


Francesco Capo


Guido, chiedi un po' all'autotrasportatore che è con te, perché adesso il governo ha fatto questa promessa di concedere e sbloccare dei soldi. Chiedi un attimo cosa ne pensano, soprattutto in Sicilia dicono che stanno lasciando la protesta.


Guido Cappelli


(Rivolgendosi a un altro autotrasportatore, ndr) Ah, lui non riesce a imbarcarsi per Palermo qua. Dovrebbe andare in Sicilia il signore.


Autotrasportatore (diretto in Sicilia)


Sì, è tutto bloccato, non si ferma niente. Dicono che è lunga.


Guido Cappelli


Allora, in Sicilia hanno parzialmente liberato. Il governo vi sta offrendo qualcosa. Perché non accettiamo?


Autotrasportatore


Perché sono già soldi vecchi, dovevano sbloccarli già il mese di febbraio e marzo. Questo è un contentino che sta dando. Non è uno sblocco, non è un aiuto. Non hanno fatto assolutamente niente. È rimasto tutto uguale a come quando siamo andati a Milano per parlare con Salvini. I soldi se li sono presi tutti, sono scomparsi, non si capisce. E poi la cosa più brutta che c'è: non c'è un presidio delle forze dell'ordine. Niente, zero. Neanche a presidiare una macchina, niente. Non c'è una persona che rappresenta lo Stato. Ma dove sta? Vogliamo raccontare che è venuto l'altro ieri sera il prefetto di Napoli, con grande accompagnamento, con 10.000 persone intorno perché sembrava stesse arrivando Gesù Cristo, ha fatto il padrone della Campania. È stato 5 minuti, ha fatto la sua entrata da buffone e se n'è andato. È stato proprio il simbolo dell'impotenza delle istituzioni. Dice che dietro gli scioperi campani c'è la camorra. La vera camorra secondo me è proprio come si è presentato lui. L'atteggiamento era camorristico, d'autorità, da padrone. Tu non sei padrone della mia vita. Non è vero che abbiamo la camorra alle spalle, siamo lavoratori, facciamo 10 ore di guida al giorno.


Guido Cappelli


Questa è un'accusa infamante che si usa ogni volta che una protesta fa paura, e io sono qua come movimento di Autonomia Napoletana, come professore universitario e come cittadino a dimostrare che è tutto fango. Non vogliono andare alla profondità delle questioni. Loro hanno avuto coraggio perché invece di pigliarsi il contentino hanno capito che questo è un problema strutturale. È un'altra presa in giro, il contentino non serve più. Francesco, ti faccio vedere un po' cosa vorrebbero. Quali sono le vostre principali rivendicazioni?


Autotrasportatore


Non ci muoviamo di qua. Anzi, stiamo interpellando persone per darci un aiuto, perché i cittadini campani sono scomparsi. Loro mangiano e bevono e tutto, poi quando finisce tutto voglio vedere che aiuto vogliono. Siamo noi a fermarci. Domani ci saranno degli studenti. Noi stiamo chiedendo al governo un abbassamento delle tasse, un abbassamento del prezzo del gasolio. Il carovita è la prima cosa, un articolo da 1€ sta a 2€, è raddoppiato per il 100% e non si può vivere più. Gli stipendi sono sempre gli stessi. I titolari non ci vogliono dare l'aumento perché la vita aumenta, non lo tengono loro per darcelo, e noi andiamo sempre più indietro. Ci sono case di spedizionieri che non danno l'aumento al titolare e lui non lo può dare a noi autisti. Però io al mercato se spendevo 10 ora spendo 20, da 20 spendo 40.


Guido Cappelli


È molto interessante, c'è una convergenza di interessi fra lo stipendiato e l'autonomo.


Autotrasportatore


Esatto, il carovita colpisce per le guerre assurde che fanno. La benzina non arriva, si appoggia sempre sul fattore guerra. Io non ci credo che sia causato dalla guerra. Sono i politici che si stanno mangiando tutto l'Italia. Stiamo facendo la fine del terzo mondo e non se ne rendono conto.


Guido Cappelli

L'Italia non può spendere per il vincolo esterno dell'Europa.


Autotrasportatore

Noi siamo comandati da poteri superiori. Noi siamo comandati dall'estero.


Guido Cappelli


Da Bruxelles! Caro Francesco, la convergenza di interessi fra i vari settori delle classi medio-basse, popolari, intellettuali coincide perfettamente con quello che loro vivono in strada. Stanno pagando il prezzo del fatto che l'Italia non ha più autonomia economica, sta con le pezze sul sedere. Giorgetti è andato a chiedere la carità e l'hanno pure mandato a quel paese. Soldi per aiutare gli autotrasportatori, che stanno col cappio al collo, l'Italia non ce l'ha. Hanno fatto un vincolo esterno che ora ci tiene paralizzati: o usciamo dall'incubo europeo oppure non si risolverà mai questa questione.


Francesco Capo


Ripetici, Guido, perché è importante cosa ha detto il nostro autotrasportatore sul petrolio.


Autotrasportatore


Lo sai il petrolio nostro che esce a Potenza, lo sai a Malta quanto sta al litro? A Malta sta a 1 euro. Si stanno facendo questo.


Guido Cappelli


Sì, a Malta costa molto meno perché il gioco commerciale li favorisce mentre qua ci stanno fregando. A parte il fatto che l'Italia è un paese che tiene più accise di tutti.


Autotrasportatore


In Spagna sta a 1,70 - 1,80€. C'è mio fratello che abita in Spagna. Se è una cosa europea perché in Spagna sta a 1,80€? Ci deve schiacciare il governo nostro. "Ma no, perché è di destra, è di sinistra...". La sinistra se sta al potere che fa? Non fa niente. Tutti quanti: il Movimento 5 Stelle si è venduto. Perché non fanno niente?


Guido Cappelli


Perché ci sono i trattati europei.

È quello che stiamo tentando di fare, Francesco. La Campania è una pentola a pressione. In questo momento voglio che il nostro pubblico veda i camion che stanno bloccando l'entrata.


Francesco Capo

Ripetici dove sei, Guido.


Guido Cappelli


Io sono al Molo Bausan, il molo commerciale dove imbarcano e sbarcano le merci, che è completamente bloccato dall'altro ieri (..). Questi sono fenomeni che continueranno, perché sono la conseguenza del fatto che l'Italia non ha più un'autonomia geopolitica, nè economica. L'Italia non ha nessuna possibilità di soddisfare le richieste di queste persone, così come quelle del cittadino comune. Il governo non alza un dito non perché gli sono antipatici gli autotrasportatori, ma perché non può. È fortemente vincolato e non può chiedere scostamenti di bilancio, deve far passare la finanziaria sotto il cappio dell'Unione Europea e non ne ha i mezzi. E questi autotrasportatori preferiscono perdere soldi, perdere stipendi pur di segnalare il loro dramma. E' una protesta autentica: stanno perdendo lo stipendio, gli sta costando il non arrivare alla fine del mese. E' un atto politico popolare.


Francesco Capo


È impressionante vedere come gli autotrasportatori siano consapevoli. Però, dalle immagini che riprendi, non ci sono altre persone, siete voi e il picchetto loro. Non c'è popolo.


Guido Cappelli


Purtroppo è un picchetto loro, campano. Ma secondo me ci sono delle scintille che stanno cominciando a scoccare. Ci sono gli studenti, il trasporto urbano, tante realtà in sofferenza. Stiamo assistendo ad uno stato di grande fibrillazione, anche i cittadini che sono a casa che si lamentano, però non sono a casa indifferenti, sono a casa pieni di rabbia, delusione e ansia. E questo è importante da considerare.

Qui i camionisti sono fermi, in realtà non arrivano più camion perché sanno già che qua non si passa.


Francesco Capo


Raccontaci qual è la situazione che stai vedendo nei supermercati e nelle pompe di benzina.


Guido Cappelli


Ci sono file chilometriche alle pompe di benzina. Alcuni supermercati hanno gli scaffali completamente vuoti. La piccola distribuzione sta resistendo meglio perché usa filiere locali, mentre la grande distribuzione dipende dall'estero e dal Nord Italia ed è bloccata. E questo ci fa capire quanto ci potremmo affrancare dalle grandi filiere, rispetto alla piccola distribuzione, dai piccoli negozi che sono parte del nostro territorio. Ieri mattina, sono passate 24 ore, sono andato al supermercato e lo scaffale della frutta era totalmente vuoto. La mozzarella, per esempio, le trovi perché perché viene da Aversa, che è qua dietro, quindi è più facile. Invece la grande distribuzione è fermata dall'eroismo di questi autotrasportatori che stanno qua.


Francesco Capo


Sulla questione del caro carburante per la guerra: c'è una speculazione di fondo, non possiamo dire che la benzina aumenta solo per quello.



Francesco Capo


Riguardo alla questione che ponevi prima sul caro carburante legato alla guerra: l'autotrasportatore ha detto una cosa giusta affermando di non credere alla narrazione bellica. C'è una speculazione di fondo; è vero che ci sono diverse guerre in atto, ma non possiamo dire che queste vadano a influenzare in modo assoluto il costo della benzina, anche perché in alcuni Paesi il prezzo è di gran lunga inferiore. Sicuramente la guerra in Ucraina o le tensioni con l'Iran incidono, ma sembra un po' una scusa.


Guido Cappelli


Scusa, sinceramente non penso che sia una scusa. Interpreto le parole dell'amico nel senso che la causa principale è chiaramente la guerra, la situazione nello stretto di Hormuz e delle raffinerie, e in generale dobbiamo considerare...


Francesco Capo


Scusa Guido se ti interrompo, ma per lo stretto di Hormuz passa il 20% del gasolio che arriva in Europa; il grosso va verso i Paesi asiatici come la Cina. Non possiamo dire che dipenda solo da quello, c'è qualcos'altro, giusto?


Guido Cappelli


Infatti stavo per dirti proprio questo: la questione non è tanto da dove provenga il petrolio, ma la distruzione della supply chain e delle catene di approvvigionamento, unita all'aumento dei costi degli autotrasporti e delle assicurazioni. Tuttavia, l'autotrasportatore non aveva torto nel dire che ci sarebbe margine per ridurre il problema. La causa principale non giustifica tutto. È vero che i costi logistici sono aumentati ed è vero che il Brent è a 110 dollari — un prezzo altissimo, anche se non da vero shock petrolifero (per cui servirebbero 200 dollari) — ma i governi avrebbero il margine per ridurre le accise o fornire dei ristori, se avessero un'autonomia politica ed economica. Non avendola, hanno le mani legate e ogni governo rimane vincolato alle accise precedenti. Capisco che non sia facile oggi abbattere le accise su benzina e gasolio in Italia, perché lo Stato italiano ha, per così dire, "le pezze sul sedere". Se si abbattono le accise in maniera significativa, si creano buchi terrificanti nel bilancio statale, perché l'Italia non può stampare moneta e non ha una politica economica autonoma.

Questa politica potrebbe tranquillamente essere integrata con le altre economie europee, ma sulla base di un vantaggio reciproco, non imponendo di buttare quote latte o prodotti agricoli e frenando la nostra produzione, non posso stampare moneta, non posso fare niente. Questo è ciò che loro avvertono a un livello molto profondo.


Francesco Capo

Chiaro, Guido. Secondo te, quali sviluppi avrà questa protesta? Un nostro ascoltatore ci chiede se sia vera la notizia, riportata dai giornali, secondo cui i camionisti in Sicilia si sarebbero fermati dopo un accordo con Salvini. Questo non possiamo verificarlo senza essere sul posto; sicuramente una sigla sindacale si è fermata, ma non possiamo affermare che tutti gli autotrasportatori siciliani abbiano interrotto la protesta.


Guido Cappelli

È proprio per verificare quello che dicono i giornali che vorremmo andare sul posto. Ciò che noto è che sono coordinati a livello regionale, non tanto a livello nazionale. Non credo abbiano un coordinamento diretto e strutturato con la Sicilia, pur sentendosi sicuramente tra loro. Sulla Sicilia, quindi, non so risponderti, e nemmeno sugli sviluppi futuri. Certamente domani pensano di portare la protesta anche in città per farsi vedere. Vedremo se, con l'aiuto di Autonomia Napoletana, si riuscirà a organizzare qualcosa del genere. Adesso stanno andando a Licola, credo che fra poco saranno arrivati.


Francesco Capo


Ti chiedo una cortesia, Guido, perché ce la chiede giustamente un nostro ascoltatore: potresti farci vedere cosa c'è attorno a te? Lo hai già mostrato prima, ma ripetiamolo per descrivere un po' la scena.


Guido Cappelli


Ci sono i camion parcheggiati uno dietro l'altro, vedi?


Francesco Capo


Sì, c'è una lunga colonna di camion. Come funziona la situazione lì?


Guido Cappelli


Ce ne sono diversi a perdita d'occhio, forse una decina. Questo è il Varco Bausan, il varco commerciale comprensivo di imbarco. I turisti e i privati passano senza alcun problema; tutto ciò che riguarda il trasporto commerciale, invece, non passa. Hanno formato una fila, ma attenzione: non stanno bloccando la strada, perché quello costituirebbe un reato contro la sicurezza. Sono semplicemente parcheggiati.

In questo momento non c'è neanche forza pubblica. Io adesso staccherei, ma vorrei fare un'ultima considerazione.


Francesco Capo

Prego, Guido.


Guido Cappelli


Sabato scorso hanno fatto un forum del Mediterraneo convocato da Marcello Taglialatela. Hanno invitato pezzi interessanti del mondo del dissenso per parlare di fare un nuovo soggetto politico. Questi signori si sono fatti il loro convegno nei palazzi, senza piazza, senza alzare il telefono per chiamare Autonomia Napoletana o noi sui territori. Se lo fanno loro il partito senza dialogare con i territori, non arriveranno da nessuna parte.


Francesco Capo

Guido, grazie mille per averci fatto da reporter. Venerdì sono a Napoli, parto domani.


Guido Cappelli


Esatto. Faremo un Caleido per strada.


Francesco Capo


Ci vediamo presto a Napoli con gli autotrasportatori. Grazie a voi per aver seguito questa diretta. Fate girare questo video perché i media tradizionali, e in parte anche quelli del "dissenso", non ci stanno facendo vedere queste piazze. Vi chiedo calorosamente un sostegno per queste trasferte e vi do appuntamento al prossimo aggiornamento.

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Trascrizione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org

21.10.2026


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