Quale miglior strategia per risolvere i problemi dell’Europa se non conferire ancora più poteri e competenze all’Europa stessa. È questa in sostanza la formula che Mario Draghi ha lanciato dall’alto della sua esperienza per far risplendere la luce nel Vecchio Continente in quest’ora buia. L’Europa è in crisi, una crisi che per l’ex Primo Ministro è essenzialmente energetica, economica, militare e climatica, non certamente culturale e sociale, quelle non sono le priorità. E per risolvere questi problemi ci vuole un’Unione più forte e autoritaria, capace di prendere decisioni difficili in tempi rapidi, senza che ci siano troppe voci ad argomentare. Un leader che la traghetti verso il distopico futuro tecnocratico tanto auspicato.
Che sia proprio Mario Draghi a farlo è una possibilità che giorno dopo giorno diventa sempre più concreta, con più voci, prima tra tutte quella di Macron, che chiedono una sua candidatura a nuovo Presidente della Commissione europea, posto che verrebbe lasciato vacante dalla von der Leyen già in direzione NATO. Per il momento nulla di ufficiale, con i protagonisti che negano e gli estimatori che auspicano l’incastro perfetto.
Movimenti in vista delle Elezioni europee del 2024 che scuotono la maggioranza di governo italiana, poco compatta su più di un tema. A preoccupare, in ordine di tempo, il doppio binario Patto di Stabilità-MES, con Forza Italia che mantiene la linea di Giorgia Meloni, parlando di un do ut des, e la Lega che spera che il governo porti al nuovo anno il dibattito, mantenendo ferma la sua posizione e accumulando consensi. La vera questione cruciale saranno invece i posizionamenti alle elezioni, con Tajani che ha confermato la fedeltà al PPE e Salvini che ha dichiarato di sperare in un’unione dell’esecutivo anche in Europa, nonostante neanche lui e la Meloni siano nello stesso Gruppo, anche se su posizioni simili.
Tanto uniti in Italia, tanto divisi in Europa. Il governo Meloni deve necessariamente correre ai ripari e trovare al più presto una quadratura, altrimenti non avrà vita lunga. E non per l’evanescente e irrilevante opposizione, ma perchè cadrà vittima del fuoco amico, o meglio, di quello che lei credeva amico.
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Quattordicesima puntata della II Stagione di “POLIS, Primo piano sulla politica”, programma settimanale di comedonchisciotte.org, condotto dal giornalista Massimo A. Cascone, con ospiti l’avvocato Umberto del Noce, esperto di diritto costituzionale e parlamentare, e il professore ordinario di Scienza Politica all’Università di Macerata Luca Lanzalaco.
Buona visione!
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“POLIS, Primo piano sulla politica” da un’idea di Massimo A. Cascone.
Conduce Massimo A. Cascone. Regia e montaggio Giulio Bona.
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