Di Fabrizio Bertolami per ComeDonChisciotte.org
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L'IA minaccia il lavoro femminile.
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L'ennesima puntata del dramma "Povere donne".
Gli uomini sono davvero fortunati, tant'è che ogni anno a livello di UE i morti di sul lavoro di sesso maschile e del 90%. Qualcuno ha menzionato la Russia: ebbene in Russia il numero di morti sul lavoro di uomini è attorno al 92-93%. Inutile sottolineare la sostanziale indifferenza che circonda questo tema. Non oso pensare a cosa invece sarebbe successo, a livello mediatico, se quelle percentuali avessero riguardato le donne. Benvenuti nel mondo rovesciato nel quale ci troviamo a vivere.
Saremo costretti ad affrontare molti dei lati propagandistici e inquisitori che ci impediscono di riflettere su temi così delicati e spinosi, apposta, perché il Padrone non vuole interferenze ne ama essere contraddetto, in specie su temi come questi, ma il punto è proprio DEVIATO: non è una questione elaborativa (=intelligenza) ne quantitativa (dati elaborati) ma direttiva.
Una nave in oceano aperto può avere tutta la capacità elaborativa dell'Universo e accesso a qualsiasi dato, ma senza una bussola non va da nessuna parte e ancora prima "senza sapere dove è diretta" anche con la bussola, è semplice ferraglia che aspetta di affondare.
Stabilire una rotta corrisponde a dare significato alla nave, alla sua stessa esistenza, cioè capire che la Saggezza viene PRIMA dell'intelletto o della memoria, non nel senso che sono indipendenti (per stabilire una rotta ho sempre bisogno di dati ed calcoli) ma che nella dinamica è SEMPRE la Saggezza a restituire controllo, MAI il contrario. Senza non c'è controllo.
Il Padrone lo sa benissimo, ma il punto è che ritiene VITALE (per lui) che la macchina sia considerata da NOI sostituitiva per l'uomo, quindi AFFOGA sistematicamente il concetto di Saggezza DENTRO quello intellettuale costringendo il dibattito a procedere come fossero la stessa cosa. E' un inganno che ha l'intento di preservare il controllo delle leve di potere ma pericoloso. Perché crea derive caotiche crescenti a tutti i livelli e prospettive: il Padrone li interpreta come sabbia buttata negli occhi della preda (=vantaggio) noi come disagio (=paradosso). Il risultato è il farwest, l'ipertrofizzazione del controllo che non sposta gli squilibri, l'indebolimento critico infrastrutturale e l'orientamento deciso verso una valvola di sfogo aggressivo-compulsiva. Cioè una nuova guerra globale.
Per stare nel tema dell'articolo: la sostituzione di mansioni di segreteria con l'IA sarà pagata con una drastica riduzione dell'efficienza organica sistemica e quindi paradossalmente chi ne farà l'uso meno sostituitivo manterrà un vantaggio competitivo (in guerra) a patto di saper sfruttare i punti deboli della macchina.
Ma proprio per un effetto intrinseco rimarrà latente a lungo questo aspetto: noi non riusciamo a immaginare che ciò che chiamiamo "intelligenza" (simile?) non riesca a coprire aspetti per noi scontati, perché partiamo dal CONFRONTO SIMIGLIANTE: la immaginiamo uguale a noi cognitivamente. Invece ci sono LIMITI STRUTTURALI che la rendono distinta e campo di indagine. La macchina è progettata per soddisfare le nostre esigenze, che poi faccia quanto ci aspettiamo è tutta un altra faccenda, ma finché non saranno MOLTO chiari i limiti (reciproci) se ne farà abuso e questo è un caso da manuale di abuso, PRIMA che un vantaggio industriale.
La IA (Idiozia Artificiale) è per l' umanità una minaccia esistenziale così come lo è il degrado ambientale (il quale ovviamente comprende i cambiamenti climatici). E lo è proprio perché è frutto di menti idiote e aberrate.
"Minaccia esistenziale", "menti idiote", "menti aberrate": tre affermazioni, zero dimostrazioni.
In pratica un insulto con la punteggiatura.
Fonti verificabili, questo servono.
"La maggior parte degli impieghi necessari al funzionamento fisico della società - meccanici, idraulici, elettricisti, magazzinieri, autisti, muratori e molti altri - è svolta prevalentemente da uomini e non perchè vi sia qualche barriera all'ingresso delle donne in questi settori, ma semplicemente perchè le donne non li scelgono."
Mica sceme.
Nel 1994 a Mosca vedevo normalmente donne che facevano il muratore e che guidavano autobus cittadini. E secondo me non è vero che le donne non sanno fare o non vogliono i lavori manuali, semplicemente la nostra incivile società capitalistica ha fatto della divisione del lavoro anche una questione di genere. Certo non possiamo paragonare la forza fisica media di una femmina con quella di un maschio, ma come resistenza alla fatica le donne non sono meno che i maschi. Mi domando: fare l'idraulico o elettricista o il camionista, il carrellista, il conduttore di treni, il pittore decoratore, il muratore serve avere forza oggi? Con la tecnologia di oggi il lavoro manuale non è più una questione di forza ma di intelligenza. In sintesi: oggi maschi e femmine possono fare gli identici lavori manuali.
Certo, a Mosca. E anche in Cina a quanto mi dicono, Da noi, la "uguaglianza" ha sempre avuto caratteristiche più ipocrite ed opportunistiche.
"Secondo me non è vero che le donne non sanno fare o non vogliono i lavori manuali..."
Infatti, la maggior parte di loro anelerebbe di "sporcarsi le mani", come si suol dire, ma il bieco patriarcato imperante le relega in uffici con aria condizionata.
"...semplicemente, la nostra incivile società capitalistica ha fatto della divisione del lavoro anche una questione di genere".
Sarà per questo che gli incidenti mortali sui luoghi di lavoro riguardano quasi esclusivamente gli uomini.
Ma lasciamo perdere le polemiche sterili. È evidente che chiunque possegga un corpo sano potrebbe svolgere, all'incirca, le stesse mansioni. La domanda da porsi è: a che scopo? Qualunque persona sensata che osservi il corpo maschile e quello femminile si rende conto che sono stati disegnati (o programmati biologicamente) per svolgere compiti diversi. E poiché il soma e la psiche costituiscono un continuum, alle differenze della struttura fisica corrispondono differenze altrettanto profonde nella struttura psichica. E pertanto i giovani dei due sessi dovrebbero ricevere una formazione coerente con la loro natura, e non una indifferenziata, come succede oggi.
Ma intensificare la polarità sessuale significherebbe intensificare la forza della Vita, e questo non conviene agli architetti dell'alveare umano.
Entrambi i sessi sono manifestazioni del divino, e hanno la stessa dignità, ma il loro "dharma" (per usare un termine orientale) è diverso. Offuscare tale verità è sempre stata una delle priorità, tanto del capitalismo nichilista con la sua "società liquida", quanto delle tirannie collettivistiche che per un periodo gli fecero concorrenza.
Visualizzati 13 di 13 commenti approvati.
ric 29 settembre 2026
questa poi...
hanno voluto la parità a loro modo. carabinieri , polizia , finanza ,ecc....dirigenti di aziende , in tutti gli angoli della politica ne infilano tre dove ne basterebbe una...
io per una parità degna di rispetto sotto il profilo della " giustezza " glie la darei volentieri quando le vedrò in fonderia , ad asfaltare le strade , sui tetti ecc..
alle donne , ( non tutte ) bravissime nelle loro mansioni che la natura le ha privilegiate , hanno il difetto di sentirsi superiori al uomo in tutti i campi... Ma hanno una carenza inguaribile
non hanno fantasia , necessaria per sognare quello che non esiste .
Quando vedrò una donna comporre una musica , o inventare qualcosa di serio , dii utile allora cambierò idea .
Marchesi 29 settembre 2026
Eccoti servito.
Hedy Lamarr brevettò nel 1942 il salto di frequenza, antenato delle tecniche a spettro espanso che oggi stanno dentro bluetooth e wifi, cioè il telefono da cui scrivi.
Grace Hopper realizzò nel 1952 il primo compilatore, senza il quale i programmi come li conosciamo non esisterebbero.
Marie Curie ha due Nobel in due scienze diverse. Per la musica,
Hildegard von Bingen ha lasciato oltre settanta composizioni nel dodicesimo secolo, prima di quasi tutti i compositori che ti vengono in mente.
Ora puoi cambiare idea, pubblicamente.
Fonti: brevetto USPTO n. 2292387 (1942); Computer History Museum, scheda su Grace Hopper e il compilatore A-0; Fondazione Nobel, Marie Curie (fisica 1903, chimica 1911); Encyclopaedia Britannica, Hildegard von Bingen.
ric 30 settembre 2026
nessuna donna ha mai inventato nulla....la tua fissa delle " prove " dimostrano la tua pochezza nelle analisi su ogni argomento....mi fai tanta pena....
Marchesi 30 settembre 2026
Grace Hopper, che il compilatore lo ha inventato, diceva che la frase più pericolosa è "abbiamo sempre fatto così". Tu ne hai fatto un'ideologia.
Fonti: Computerworld, 26 gennaio 1976, intervista a Grace Hopper.
ric 30 settembre 2026
sei ridicolo ..te e le tue fonti--