I TESTI DI RADIO GAZA #53 - "Qui dobbiamo solo morire in ogni modo possibile e impossibile"

I TESTI DI RADIO GAZA #53 - "Qui dobbiamo solo morire in ogni modo possibile e impossibile"


A cura di Michelangelo Severgnini



Guarda la puntata #53:



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<<In questo momento si sta verificando un bombardamento molto intenso sulle zone orientali della Striscia di Gaza, con la distruzione di edifici e quartieri residenziali; i bombardamenti sono udibili anche da zone lontane della Striscia di Gaza. Israele continua a perpetrare bombardamenti e distruzioni quotidiane nella Striscia di Gaza.

Chiediamo al mondo di non rimanere in silenzio e di denunciare i crimini e la guerra che ogni giorno si abbattono sulla Striscia di Gaza>>.

Come sono carini questi bambini di Gaza che fanno il bagnetto nel mare, nella acque putride contaminate con le acque reflue dopo che Israele ha bombardato e distrutto l'impianto fognario. Ma questo dalle immagini non si vede.

Come sono carini questi bambini di Gaza che si ritrovano davanti a un telone issato davanti alle macerie dove poter vedere "Il re Leone", senza nulla nella pancia e grattandosi in continuazione per i morsi di topi e insetti e quello è il loro unico pensiero perché al termine della proiezione ci sarà un'altra notte da passare. Ma questo dalle immagini non si vede.

Come sono carini questi bambini di Gaza che ridono e si divertono intorno ad un pagliaccio con il naso rosso e il vestito a colori e intanto ormai non sanno quasi più tenere una penna in mano, perché da 3 anni il sistema scolastico a Gaza è collassato. Ma questo dalle immagini non si vede.

Manca ancora un po' di tempo al Natale, ma qui in occidente stiamo già preparando il presepe.

Beh, non contate su di noi. Qui di presepi non ne abbiamo mai fatti, neanche a Natale. Qui a Radio Gaza non si versano lacrime e non si infiocchettano storielle.

Qui si raccoglie e si racconta la vita reale e cruda, senza romanticismo, ma denunciando le responsabilità.

Gaza non deve piacere dietro a clip selezionate.

Gaza deve essere ascoltata e compresa, per quello che è, come qualcosa di osceno, di "ob-scenus", che sta al di fuori della scena perché inaccettabile.

E se qualcuno decide ugualmente di mettere gli occhi sull'osceno, che sia solo per non accettarlo in nessun momento e in nessuna circostanza.

E allora a che serve renderla più accettabile, semplificandola.

Chi lo fa, le fa torto.

<<È emerso di recente che il primo ministro Benjamin Netanyahu abbia ricevuto un avvertimento diretto e riservato dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed, circa dieci giorni prima degli attacchi del 7 ottobre 2023. Lo sceicco Mohammed bin Zayed aveva contattato Netanyahu tramite una linea criptata e altamente protetta - in una conversazione durata 45 minuti - per avvertirlo che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, stava pianificando un'operazione di grande portata che rischiava di compromettere gli accordi di pace. Netanyahu ha reagito a queste informazioni con relativa freddezza e cautela, ritenendo che qualsiasi possibile escalation si sarebbe limitata, molto probabilmente, alla Cisgiordania; di conseguenza, non ha informato i vertici delle istituzioni di sicurezza - quali lo «Shin Bet», il Mossad e le forze armate - in merito alla questione.

Le fonti riferiscono che la risposta di Netanyahu sia stata "relativamente calma", in quanto ha minimizzato la gravità della minaccia affermando di ritenere che Hamas intendesse agire in Cisgiordania e non a Gaza, rassicurando bin Zayed sul fatto che Israele fosse "pronto ad affrontare ogni scenario".

L'inchiesta ha rivelato che Bin Zayed ha informato Netanyahu, durante una telefonata durata 45 minuti, che l'allora leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, stesse pianificando un'operazione di grande portata contro Israele ed espresse la preoccupazione che tale mossa potesse portare a «un'ampia effusione di sangue, destabilizzare la regione e minare gli accordi di Abramo», esortandolo ad affrontare la questione con serietà.

Ci troviamo di fronte a una farsa: Hamas comunica a Israele, tramite gli Emirati Arabi Uniti, che sta per compiere un'operazione di grande portata all'interno di Israele, che provocherà un vero e proprio terremoto nella regione. Se Hamas avverte Israele e Israele non adotta alcuna misura per impedire che l'operazione abbia luogo, nonostante disponga dei sistemi di allerta precoce più potenti al mondo

Siamo di fronte a un grande inganno orchestrato da Israele per distruggere Gaza, ripristinare gli insediamenti e compiere un genocidio, al fine di garantire la sopravvivenza del governo razzista di Netanyahu ed evitare che cadesse a causa degli scandali di corruzione e delle grandi proteste che avevano avuto luogo nei giorni precedenti l'operazione

Siamo vittime di un grande inganno di cui continuiamo a pagare il prezzo ancora oggi; tutto questo è servito a Israele per compiere omicidi e rioccupare la Striscia di Gaza

Per quanto riguarda la notizia che sta circolando in questi giorni, secondo cui il capo di Stato degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed, avrebbe avvertito Benjamin Netanyahu prima del 7 ottobre che Hamas stava preparando un'operazione di grande portata, ritengo che la questione sollevi molti interrogativi; allo stesso tempo, però, occorre distinguere tra ciò che è stato riportato nei resoconti e ciò che è stato ufficialmente confermato.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Haaretz, bin Zayed avrebbe parlato con Netanyahu circa una settimana e mezzo prima del 7 ottobre, mettendolo in guardia da un'operazione di grande portata che si riteneva fosse in fase di pianificazione da parte di Yahya al-Sinwar e che avrebbe potuto portare a una grave escalation nella regione.

Tuttavia, l'ufficio di Netanyahu ha negato di aver ricevuto un simile avvertimento, mentre gli Emirati Arabi Uniti, dal canto loro, non hanno confermato i dettagli della conversazione, affermando di non commentare le notizie relative ai colloqui tra i leader

Quando si parla di eventi di questa portata, non si tratta di una notizia qualsiasi, ma di informazioni che potrebbero avere un impatto significativo sulle successive decisioni in materia di sicurezza e politica.

Credo che la verità completa richieda un'indagine indipendente e trasparente, e non solo dichiarazioni da una parte o dall'altra.

E, cosa più importante per noi in quanto ascoltatori e osservatori, dobbiamo attendere solo prove e fatti e non considerare alcuna versione come verità definitiva prima che sia stata verificata.

In modo improvviso, il Programma Alimentare Mondiale ha deciso di aggravare le sofferenze della popolazione qui a Gaza, decidendo di chiudere i punti vendita di pane a prezzi ridotti e di ridurre la quantità di farina importata nel Settore di Gaza; di conseguenza, i prezzi della farina sono nuovamente aumentati nel Settore di Gaza

Si tratta di una nuova sofferenza qui a Gaza, poiché molte famiglie facevano affidamento sulla farina fornita dal Programma Alimentare Mondiale; in altre parole, non avevano nulla da mangiare se non ciò che il Programma Alimentare Mondiale forniva loro, e ora sono state lasciate completamente senza alcun aiuto.

È una carestia continua: gli Stati Uniti e Israele hanno deciso che qui dobbiamo morire in ogni modo possibile e impossibile; l'importante è che tutti gli abitanti della Striscia di Gaza...

Il massacro continua e nuovi bombardamenti sul campo profughi di Al-Shati: un gruppo di civili nel campo profughi di Al-Shati ha subito 6 vittime a causa dei bombardamenti; il massacro continua, la carestia si aggrava e i prezzi di tutto qui sono raddoppiati sempre di più dopo l'ultima riduzione dei aiuti alimentari internazionali

Ci stanno uccidendo in ogni modo possibile e il mondo si limita a stare a guardare.

I bombardamenti continuano in modo davvero folle. Il campo di Al-Shati ha subito un numero elevato di martiri; un bombardamento ha colpito un'area vicino a una scuola dove si erano radunati dei cittadini, poi un'auto è stata colpita, uccidendo un uomo e sua figlia; un altro bombardamento vicino alla compagnia di telecomunicazioni ha causato un martire e diversi feriti; un bombardamento su una scuola a Deir al-Balah ha causato un martire; e diversi martiri sono stati causati dal bombardamento di un campo profughi presso il campo sportivo di Al-Yar Mok. Dopo i bombardamenti, sono stati esplosi colpi di arma da fuoco dagli aerei; ora è stata colpita una scuola a Deir al-Balah, sulla linea di Salah al-Din, causando la morte di un bambino di non più di 12 anni. Ecco come sono le nostre giornate: bombardamenti e uccisioni che non cessano mai.

La giornata di oggi è stata caratterizzata da bombardamenti e distruzione: le forze israeliane hanno bombardato diversi luoghi sparsi nella Striscia di Gaza, a cominciare da un edificio vicino all'ospedale Al-Shifa, poi il tetto di una casa nel campo profughi di Al-Shati, un edificio a Akhrab Nuseirat e un intero complesso residenziale a Deir al-Balah. È così che Israele perpetra quotidianamente uccisioni e bombardamenti nella Striscia di Gaza.


A cura di Michelangelo Severgnini


Michelangelo Severgnigni. Documentarista e saggista.


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