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I TUMORI TRA I VEGAN

DI CARLO MARTINI
ComeDonChisciotte

AGGIORNAMENTO: Oltre ad alcune modifiche minori, è stato aggiunto link alla versione integrale del testo, ed una nota sulla Loma Linda University rispetto all’accusa di “bias”

La pubblicazione che il movimento vegetariano e i suoi detrattori attendevano da decenni è finalmente arrivata: dati concreti, oggettivi e significativi sull’incidenza dei tumori tra i vegan.

L’articolo scientifico (qui la versione integrale) è stato curato da un team di ricercatori della Loma Linda University [vedi nota 1], e pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, rivista dell’American Association for Cancer Research, co-sponsorizzata dall’American Society of Preventive Oncology.Tra i 69.120 Avventisti che vanno a comporre lo Adventist Health Study 2 (uno dei più grandi studi di popolazione di sempre), dopo aver distinto e comparato onnivori, latto-ovo-vegetariani, “pesco-vegetariani”, “semi-vegetariani” e vegan, questi ultimi sono risultati l’unico gruppo tra questi con una ridotta incidenza complessiva di tumori, indipendentemente dal genere sessuale, ma in particolare per i tumori femminili (ginecologici e della mammella), anche dopo la miriade di aggiustamenti statistici prodotti sui dati (etnia, storia familiare di tumori, livello educativo, abitudini di fumo, consumo di alcool, età al menarca, gravidanze, allattamento, uso di contracettivi orali, terapia ormonale sostitutiva e menopausa) [vedi nota 2].

Questi risultati sono di enorme rilevanza per la salute pubblica internazionale se consideriamo che gli Avventisti (indipendentemente dal modello alimentare seguito) sono già di per sè un gruppo sociale a basso rischio di tumori rispetto alla popolazione generale e che la pubblicazione arriva a solo 4 anni dall’inizio dello studio, quando per rilevare a fondo l’incidenza dei tumori sono spesso necessari anche decenni prima di avere campioni significativi.

La protezione per i tumori della dieta vegan va ad aggiungersi a quella per obesità, diabete mellito di tipo 2, iper-tensione, diverticolite e cataratta già emersa negli ultimi anni.

Nel momento in cui scriviamo, come risulta da una ricerca su Google News, la stampa, ivi compresa quella della cosiddetta “divulgazione scientifica”, non ha pubblicato una sola riga sulla questione, in modo da non rendere nemmeno necessaria la pronta smentita (per quanto concerne l’Italia) di Calabrese, Ghiselli e del sedicente Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione, nella cui home-page campeggia attualmente un bello spot ai salumi italiani.

Oggigiorno, a questa “civiltà” urbana e alla sua violenza fagocitatrice verso umani, altri animali e gli ecosistemi stessi, ci si può ancora ribellare avendo l’unica forza delle proprie scelte quotidiane: la scienza epidemiologica ci indica una possibile via.

Carlo Martini
www.comedonchisciotte.org
28.11.2012

NOTE:

1. E’ indubbiamente vero – come fatto notare da alcuni commentatori – che la Loma Linda University è un’istituzione della Chiesa Avventista, ma – come si può leggere nelle pagine della Seventh-day Adventist Dietetic Association – la congregazione NON supporta la dieta vegan, bensì quella latto-ovo-vegetariana.

Facciamo anche notare che i casi di tumore sono stati documentati dai registri oncologici dei singoli stati americani e che lo studio non è frutto della sola Loma Linda, visto che i finanziamenti vengono anche da alcune delle più importanti istituzioni al mondo per la ricerca in ambito biomedico-nutrizionale (National Institutes of Health, U.S. Department of Agriculture e – soprattutto – World Cancer Research Fund) , che considerano questo studio come parte dei loro stessi progetti di ricerca.

2. In una comunicazione privata, il ricercatore Gary Fraser ci ha confermato – come presumibile – che l’aggiustamento per attività fisica non è stato incluso nell’analisi multi-variabile in quanto testato singolarmente e trovato ininfluente sui dati.

Pubblicato da God

  • cavalierenero

    sticazzi”
    distinto in onnivori, latto-ovo-vegetariani, “pesco-vegetariani”, “semi-vegetariani” e vegan, questi ultimi sono risultati l’unico gruppo con una ridotta incidenza complessiva di tumori,”
    manco un cappuccino e un uovo sodo o un orata al forno!
    c’è la soddifsazione di vivere da malati e morire sani.

  • lanzo

    Azz ! Martini, ti rendi conto in che nido di vespe ti stai andando a cacciare ?
    Vedrai i flames… peggio che parlare dei protocolli dei saggi di Sion, quotare teorie “negazioniste” , parlare male della Resistenza o dare la ricetta per il gatto in umido!
    Che Dio ti protegga !

  • lim

    …allora perche non una sigarettina o uno spinellino, magari provo anche a fare uno sport estremo.
    Che differenza c’è tra scoprire che una sostanza è cancerogena ( amianto ad esempio ) e che un alimento o uno stile alimentare è cangerogeno..in pratica nessuna. E’ una indicazione scientifica per evitare una malattia…però uno che toglie l’amianto è una persona saggia, una che sceglie, coscientemente, di escludere certi alimenti viene preso per pazzo, viene deriso, si paragona la sua vita a quella di un malato ( mentre a tutti gli effetti è l’esatto contrario ). Se degli studi portano a certi risultati che mettono in cattiva luce le usanze ( o meglio l’economia alimentare odierna ) ognuno è sempre libero di fare quello che vuole, se vuole mangiare un maiale al giorno almeno sappia che non è molto sano ma nessuno gielo vieta. Chi si vuole mangiare un chilo di carote al giorno faccia pure ma entrambi credo che sia giusto sappiano benefici e non benefici delle proprie scelte. Oggi invece se ad una persona si dice, “guarda che la carne potrebbe far male”…sembra che gli arrivi la fine del mondo..invece di capire serenamente perchè gli viene detto questo e informarsi.

    Che sia piu facile aprire la bocca che avviare il cervello…probabile 🙂

    p.s. se poi un paio di volte all’anno si assaggia un orata o qualcosa di “proibito” saltuariamente non muore nessuno…anzi il nemico bisogna conoscerlo per combatterlo 🙂

  • peronospora

    Cercando video con ricette vegane mi sono imbattuto nelle facce dei cuochi vegani. Continuerò a mangiarmi la solita merda, ecchecazzo ho visto morti più vivi

  • Santos-Dumont

    Non avendo mai sentito parlare di questa università, sono ovviamente andato a cercarla in rete, scoprendo che si tratta di un’ istituzione avventista [www.llu.edu].
    Oltre a ciò, leggo sulla pagina di Wikipedia relativa agli avventisti [it.wikipedia.org]:

    La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno è particolarmente conosciuta per la sua enfasi su uno stile di vita naturale e vegetariano. John Harvey Kellogg (il fondatore della Kellogg Company) era convinto che la principale causa di tutte le malattie fosse la dieta a base di carne. Fu lui , insieme al fratello Will Keith Kellogg, a sostenere e diffondere negli Stati Uniti d’America degli anni venti l’idea della necessità di ritornare ad una dieta completamente naturale dal momento che i nostri più lontani antenati si cibavano esclusivamente di alimenti di origine vegetale. Il motivo per cui John Harvey Kellogg è universalmente ricordato è di essere stato l’inventore dei Corn flakes nel 1897, una ricetta vegetariana che nelle intenzioni dell’autore doveva fornire tutti i nutrienti necessari.

    E ancora:

    Gli Avventisti del Settimo Giorno presenti oggi negli USA sono considerati tra le comunità più longeve al Mondo. Con un’età media femminile di 89 anni ed una maschile intorno agli 87 sono al 1º posto, nella classifica Statunitense. Tra i motivi riguardanti la perseverante Salute di cui sono portatori, ci sono verosimilmente da annoverare una dieta povera o del tutto priva di proteine animali, unita alla consapevole scelta di optare prevalentemente per generi alimentari di origine biologica.

    Se arrivasse un’università pontificia a proporvi uno studio sui benefici della castità, non vi sorgerebbe almeno un piccolo dubbio di biasing? A me si.

  • Petrus

    Mi fa piacere saperlo, anche se continuo a preferire un giorno da leone (carnivoro, guarda caso…) che cento da pecora (vegana, giustamente…). Senza amatriciana e bistecca alla fiorentina non posso vivere.

  • Tonguessy

    🙂

  • Caleb367

    Obiezione più che legittima, direi. C’è un conflitto di interessi tanto grosso da mettere in dubbio la veridicità dei dati, se poi consideriamo il vecchio adagio della statistica “dimmi il risultato che vuoi e io troverò il campione che corrisponde”…
    Del resto sono decenni che ne sentiamo di tutte le salse, dall’America: dallo studio per cui il fumo non fa male (casualmente pagato dai produttori di tabacco), a quello per cui il fumo è peggio dell’eroina (casualmente pagato dai produttori di cerotti per smettere di fumare), quello per cui la carne rossa è il demonio in persona (pagato dai produttori di alimenti macrobiotici) a quello per cui la carne rossa è un toccasana (pagato dagli allevatori di bovini), e così via. Nell’era del mercato, perfino i sondaggi sono una merce e come tale sottoposta al miglior offerente; pensateci prima di fare annunci trionfali.

  • ottavino

    Il problema è proprio la scienza. La scienza che mette bocca dappertutto. La scienza che dice sempre l’ultima parola e i fessi inebetiti stanno ad ascoltare. E’ una forma di dipendenza, è una forma di schiavitù. Liberarsi dei politici o dei grandi complottisti è poca cosa rispetto alla libertà dagli esperti. E’ strano il nostro mondo, si inneggia all’individuo, ai suoi diritti, ma poi si finisce sempre per osservare solo fenomeni sociali, masse, categorie, gruppi. Delle sorti dell’individuo non gliene frega nulla a nessuno, se non inserito all’interno di uno squallido raggruppamento sociale. Aver delegato la ricerca di risposte agli “esperti”, ai dottori, agli scienziati è la più grande cazzata che potevamo combinare. Gli “esperti” ci romperanno i coglioni per tutta la vita.

  • cippo1987

    Non voglio flammare o “spalare merda” voglio fare due considerazioni generali NON sul contenuto della notizia, ma sul metodo in cui la si da.
    Purtroppo ci sono moltissime cose scorrette in questo tipo di informazione.
    1)Non ci si riferisce infatti all’articolo, ma al solo abstract ( costa 35 dollari l’articolo ed è in un giornale poco qualificato a cui i maggiori organi universitari non sono iscritti.
    2)Leggendo bene si scopre che lo studio è stato fatto dalla cCHIESA AVVENTISTA DEL SETTIMO GIORNO per uno studio sugli avventisti ( Adventist Health 2 ) e qui lo siindica uno dei pià grandi di sempre. Uno dei più grandi di cosa? Studi uani con 60k elementi ? Uno dei più grandi degli avventisti? Purtroppo non è chiaro.
    3)L’articolo non parla della popolazione, ma della popolazione “Low-Risk” come qualcuno ha fatto notare.
    4)Si attacca come il mondo scientifico abbia nascosto la cosa, nulla di più falso, l’articolo inftti compare in SciFinder e non è oscurato. Peccato che sia una rivista marginale di uno studio marginale. In compenso cercando sempre su Scifinder si trovano 33 mila articoli a riguardo.
    Mi spiace questo articolo è tecnicamente spazzatura a prescindere dal contenuto.
    Si possono fare altre osservazioni, ma le ometto in questo spazio. Tutto quello che ho omesso però lo potete trovare qui:
    http://www.facebook.com/OdioRazionale

  • nigel

    Vi posto un autorevole commento di Guido Ceronetti in proposito: ” TUTTO CIO’ CHE NON SI MANGIA FA BENE ALLA SALUTE”.

  • segretius

    Continuate a mangiare hamburger patatine fritte, merendine industriali, grassi d’ogni genere sopratutto di origine suina, latticini d’ogni genere preferibilmente derivante il tutto da allevamenti intensivi, bravi, davanti a SKY con l’amatriciana e la fiorentina bella al sangue che vi cola sugo dalla bocca fino al buco del c…….Avanti così!

  • Matt-e-Tatty

    Leggevo recentemente su questo sito degli Hunza. Se quello che si trova in rete su di loro è vero, sarebbero la popolazione più longeva del pianeta. La loro dieta è vegetariana, ma, ho letto che sono comparse anche da loro malattie un tempo sconosciute come cancro e sclerosi, questo coinciderebbe con il recente consumo di cibo non autoprodotto. Il cibo degli Hunza non subiva alcun processo di raffinazione a differenza dei nuovi cibi “stranieri”.
    Mi chiedo se in questa ricerca sui vegani si sia indagato sul tipo di vegetali consumati… roba integrale biologica etc. o prodotti vegetali raffinati?

  • rebel69

    Quando facevo ciclismo seguivo una dieta ferrea mangiando le strette calorie di cui avevo bisogno e la carne ed il pesce a cadenze settimanali precise,ho un amico vegetariano ed un altro che mangia carne solo se non può mangiare altro.Non mi sento di criticare nessuno nel suo modo di mangiare,se lo fa per stare bene, e nonostante sono onnivoro capisco molto bene chi per scelta,magari religiosa,non tocca carne.Il problema sono gli allevamenti intensivi(tutti gli animali da macello che si trovano nei frigo dei supermercati e molti macellai sotto casa) e le possibilità di approvvigionamento che la maggior parte di esseri umani ha.Non tutti si possono permettere di mangiare un polletto allevato in cortile e che non sia imbottito di antibiotici e non credo che esista un pesce al mondo che non abbia la sua dose di metalli pesanti pronta per essere fritta e mangiata insieme a lui.Detto questo,non credo che ci sia bisogno di uno studio di religiosi o i consigli di un lobbista per sapere come comportarsi a tavola,basta avere buon senso.

  • Kansimba

    Noi siamo quello che mangiamo, niente di più vero! Il nostro stile di vita, umore e salute dipendono da questo.
    Purtroppo verdure e soprattutto carne fanno parte di un ciclo industriale di raccolta, allevamento, modificazione che “inquinano” prima, durante e dopo il prodotto. Il discorso è variegato e complesso, ma riflettete solo sulle materie prime… la pasta viene fatta in Italia giusto? Ma la produzione è solo l’ultima parte della filiera… il grano che viene macinato da dove viene? Come è stato coltivato e raccolto?
    Avete presente i campi coltivati lungo le autostrade? Quelli, oltre ai diserbanti, sono pieni di particelle nocive, di benzene, pneumatici usurati ecc. Bhè tutta quella roba arriva nel piatto.
    I pesci che nuotano stessa cosa, la carne ancora peggio con ormoni e simili.
    Secondo me fa meno male mangiare la verdura che la carne…

  • Vocenellanotte

    La vita stessa è cancerogena e se non ti vuoi ammalare c’è sempre il suicidio preventivo.

  • Aironeblu

    Io sono vegetariano per due ragioni:

    La prima è l’empatia verso gli altri animali, che considero come compagni di vita in questo pianeta con gli stessi diritti e dignità della nostra specie. Empatia che in molti, quasi tutti, proverebbero di fronte all’eventualità di dover uccidere un animale con le proprie mani per cibarsene. In pochi riuscirebbero ad uccidere un maialino, un vitello, o anche solo una gallina, ma moltissimi se ne cibano senza più collegare la fetta di carne acquistata dal macellaio o al supermercato all’animale vivo, ucciso e macellato poche ore prima. Il nostro stile di vita artificiale ce ne ha fatto perdere il contatto. Poi, per carità, ci sono anche i cacciatori capaci di sparare senza esitazione su un cucciolo di cervo, così come ci sono mercenari capaci di tafliare la gola ad un bambino siriano per qualche dollaro, ma sono decisamente una minoranza, e personalmente non nutro una grande considerazione per il loro livello di sensibilità.

    La seconda ragione è la maggior salubrità dell’alimentazione vegetariana, che ho potuto constatare con documentazioni piuttosto approfondite, e con la sperimentazione diretta. Al di là di studi e articoli, che possono sempre essere di parte, o pilotati (in genere sono pilotati quando ci sono interessi economici forti dietro, come nel caso dell’industria della carne, o del latte), credo che il giudizio sulla nostra alimentazione vada dato in relazione alla nostra struttura fisica e al nostro apparato digerente, che ci dicono chiaramente che l’uomo è un animale principalmente fruttivoro e vegetariano. Non abbiamo infatti la potenza fisica e la velocità caratteristica di ogni animale carnivoro per attaccare una preda, non siamo dotati di artigli, di una dentatura da predatori, e tantomeno di un apparato digerente da predatori. Abbiamo solo 4 denti che qualcuno paragona alle zanne dei cani per definirci onnivori, ma che in realtà sono molto meno letali, e servono probabilmente a rompere i gusci delle noci. Abbiamo un intestino di 12 m, contro uno di pochi metri dei carnivori, una struttura fisica adatta ad arrampicarsi e a raccogliere frutta e vegetali, e, la prova del nove, la mascella che può muoversi in senso orizzontale, cosa caratteristica solo degli animali vegetariani, e di nessun carnivoro. Insomma, fisicamente non siamo carnivori, e il nostro organismo sopporta la carne solo in moderate quantità senza ammalarsi, vedasi qualsiasi statistica sulla mortalità dei grandi mangiatori di carne, come gli statunitensi, e su quella di chi segue una dieta vegetariana, e si veda anche la differenza fisica!

    Ognuno naturalmente continui a mangiare come meglio crede e come più gli aggrada, ma il mio invito è comunque di cercare almeno di moderare il consumo di carne, e riscoprire gli alimenti naturali a noi più consoni, provando ad alternare alla solita fiorentina esaltata dai carnivori, un bel risotto ai porcini con una frittatina agli asparagi (con buona pace dei vegani integralisti) e frutta di stagione. Buonappetito.

  • Aironeblu

    Certamente, oltre alla dieta vegetariana, la cosa più salutare è il crudismo, mangiare gli alimenti come natura li ha fatti, e come il nostro organismo si è evoluto per cibarsene, senza processi di raffinazione, cottura, o altre trasformazioni. Però anche le avitudini e le tradizioni hanno il loro peso, e, almeno a una bella pasta con pomodoro e basilico, non ci rinuncio. E nemmeno a un bicchierino di vino…

  • Caleb367

    Sai quali sono le cose che rovinano maggiormente la reputazione a vegetariani, vegani, eccetera? L’atteggiamento da illuminati tra le masse ottuse, e la convinzione ferrea di essere nel giusto nonostante tutto e tutti, come nemmeno le vecchiette di una volta quando pensavano che per guarire dalle malattie si dovesse accendere un cero a un santo.
    So benissimo che è inutile discutere con un fanatico, però pensa a questo: mangi alimenti trattati con pesticidi, antiparassitari, fertilizzanti, spesso irradiati, e molto spesso geneticamente modificati in vari modi. Bevi acqua trattata, ripulita attraverso filtri al cloro, dal rubinetto o da bottiglie di plastica. Respiri smog e monossido di carbonio. Vivi sotto campi magnetici generati dalle linee ad alta tensione e dai ripetitori dei cellulari.
    E credi di essere uno della Razza Eletta, puro e immortale, perchè mangi un pomodoro incantato e rifiuti la carne del diavolo.

  • Vocenellanotte

    Non mi abbuffo di spazzatura, come invece fai tu. Me la godo a dosi salutari in compagnia di amici e davanti a un buon bicchiere di vino.
    Le tavolate dei vegani sono niente di più triste visto in vita mia (la crocefissione di Cristo era una festa in maschera al confronto)

  • Aironeblu

    Ci sarà infatti qualche motivo per cui gli statunitensi, e a ruota gli altricpaesi occidentali e occidentalizzati presentano il 40% di popolazione obesa e il 60% in sovrappeso: forse che gli ormoni con cui vengono imbottiti gli animali da allevamento nei lager texani, poi invece di dissolversi miracolosamente nell’aria, vengano assorbiti dai consumatori?

  • Aironeblu

    Purtroppo è esattamente così, ed è impossibilie riuscire a controllare interamente ciò che mangiamo: si fa quel che si può!

  • Matt-e-Tatty

    Non mi sono spiegato bene. ciò che ho capito degli Hunza non è che mangiassero i loro prodotti crudi, ma integrali.
    Coltivano cereali e ortaggi, ma non li raffinano privandoli della crusca come facciamo noi. Poi sti Hunza non hanno solo cibo buono ma si parla di acqua, quota, un paio di mesi all’anno di digiuno quasi totale… uno stile di vita molto diverso. Mi ha colpito il fatto che sebra inizino ad ammalarsi oggi che consumano anche roba che viene da fuori della loro valle. Googla che è interessante!

  • Petrus

    Va beh che ti devo dire, io peso 65 kg (vestito) per 1.83 di altezza, nutrito a bistecche e amatriciane…

  • Fedeledellacroce

    T’appoggio lo spinellino!
    😉

  • Petrus

    Matt, lo sai che tra i popoli più longevi ci sono i Sardi (pastori) e i giapponesi (pescatori?). Cioè, ci sono stati… adesso tra stress e inquinamento campano poco pure loro…

  • Rosberg

    Quando stai male, qualsiasi cosa, il dottore ti elimina dall’alimentazione la carne, latticini e uova.
    Chissà perchè non ho mai sentito dire NO assoluto a verdure cereali legumi…

  • Caleb367

    Interessante posizione, grazie per averla esposta con chiarezza e onestà.
    Io non sono vegetariano: mangio carne regolarmente. Ammetto che non sarei capace di macellare un maiale o una gallina personalmente, però la cosa non mi impedisce di comprar bistecche sapendo benissimo da dove vengono. L’empatia non credo c’entri, almeno non per tutti; tant’e’ vero che nemmeno molti anni fa i nostri nonni, e talvolta i nostri padri, uccidevano il maiale tutti gli inverni e ne facevano salsicce, e le nonne tiravano il collo alla gallina per farci il lesso. Non generalizzerei inoltre sulla sensibilità di questa o quella categoria: tra i cacciatori ci sono certo dei coglioni che sparano a qualsiasi cosa si muove e non vanno neppure a raccattare la preda, ma ce ne sono molti altri che cacciano coscienziosamente e sono attaccatissimi ai cani e gatti di casa, forse perchè fanno parte del “branco” o della famiglia.

    In secondo luogo, poni osservazioni interessanti ma non del tutto accurate a mio avviso: biologicamente non siamo fruttivori e vegetariani come sostieni, ma onnivori opportunisti. Nel senso che siamo in grado – come i nostri cugini primati superiori – di nutrirci di tutto ciò che ci capita a tiro. Nemmeno gli scimpanzè somigliano ai leopardi, eppure si nutrono anche di carne – e non sono nemmeno troppo schizzinosi in materia. Hanno una dentatura simile alla nostra e un corpo del tutto inadatto alla corsa rapida e alla sopraffazione della preda come invece l’avrebbe il lupo o il leone. Epperò si nutrono di piccoli animali – inclusi cuccioli – di prede indebolite, animali vecchi o malati, oppure di carogne rubate ai predatori specializzati.
    I paragoni che fai non reggono a un’analisi anche superficiale: sarebbe molto facile dimostrare che NON siamo vegetariani perchè non abbiamo i denti piatti per macinare, ne’ quattro stomaci per digerire la cellulosa, abbiamo gli occhi in posizione frontale – tipica dei predatori – e i nostri quattro canini sono del tutto inutili per rompere le noci (provaci: te li scheggi al primo morso. Le noci si aprono con i molari), ma in compenso sono accompagnati da dei denti “ibridi”, i premolari, che hanno sì una base piatta ma anche un bordo appuntito e tagliente, e dagli incisivi, che per un erbivoro non servono assolutamente a nulla non essendo adatti a macinare le fibre ma solo a tagliare.
    Fisicamente non siamo carnivori, ma non siamo nemmeno vegetariani: siamo, di nuovo, onnivori opportunisti, una via di mezzo che si adatta particolarmente bene perchè può nutrirsi di tutto, al di là delle resistenze culturali.
    Parlando di impatto sulla salute, fai degli esempi corretti ma parziali: perchè è verissimo che gli americani consumano moltissima carne e hanno il cuore a pezzi, ma non è l’unica ragione! Gli americani hanno anche -e forse soprattutto – un consumo di zuccheri tra i più elevati del mondo, delle abitudini alimentari fermamente improntate all’uso del cibo come passatempo o consolazione (quindi roba “gratificante”, ricca di grassi, di zuccheri e di caffeina, che creano assuefazione), e un abuso di condimenti per compensare la scarsissima qualità della loro carne, talmente gonfia di ormoni e acqua da essere quasi insapore. E’ di non molto tempo fa la notizia di uno studio dell’organizzazione mondiale della sanità che ha trovato anomalie molto particolari, a livello ormonale, nei forti mangiatori di hamburger dei fast food, nella fattispecie estrogeni in quantità molto superiori alla norma, con tutto quello che ne consegue. E spero converrai con me che attirbuire la colpa di questo alla carne tout court è come succhiare il tubo di scappamento e dar la colpa dell’avvelenamento all’omino del distributore di benzina.
    D’altro canto però gli americani sono anche famosi per l’avversione all’attività fisica – non dimentichiamoci che sono loro ad avere inventato il carrello motorizzato extralarge per i superobesi che fan la spesa, che include ovviamente anche un cestino per fast food a portata di mano – e che spesso le due cose vanno a braccetto.
    Di conseguenza, non credo siano un valido esempio perchè rappresentano un coacervo di numerosissime scelte alimentari e di salute del tutto sballate e uno dei peggiori casi di mancanza di cultura alimentare del globo, un po’ come voler vietare le biciclette dicendo che fanno diventare drogati – e presentando Armstrong come esempio.
    Concludendo, il mio invito è abbastanza simile al tuo: mangiare tutto quel che piace ma con coscienza. Ben venga la fiorentina al sangue o la salsiccia ai ferri, fin quando si mangiano per mangiare la fioentina al sangue e la salsiccia ai ferri, non quando si mangiano per consolarsi o per nervoso o peggio di tutto perchè fa chic, come faceva il tristemente celebre Francone Fiorito che, tra le altre malefatte, ingoiava ostriche su ostriche senza che nemmeno gli piacessero, ma solo perchè costavano un sacco e rappresentavano uno sfoggio di potenza e di denaro.
    E allo stesso modo ben venga il risotto ai porcini – che è una delle cose più buone dell’universo – e la frittata con gli asparagi o l’insalata di indivia, finchè si mangiano per mangiarle e non per moda o peggio per darsi arie da razza eletta tra i bifolchi, cosa che purtroppo capita molto spesso tra i vegetariani. Perchè anche in questo caso il cibo è solo una scusante per altro, e a mio avviso il vegano che da’ del mentecatto con la bava al mento a chi non fa parte della sua chiesa non ha nulla di diverso dal Batman di Anagni con le ostriche.

  • Caleb367

    Forse perchè non hai mai conosciuto persone con i reni a pezzi. Ho un amico che deve evitare nel modo più assoluto qualsiasi cosa contenga potassio, in particolare banane e patate.
    Ci sono malattie del fegato che impediscono l’assimilazione o lo smaltimento di metalli come il ferro, per cui sì, ti viene proibita la carne, ma assieme ad essa molti legumi.

  • rebel69

    Sono d’accordo con te.Anche in questo caso siamo”presi per la gola”,infatti grazie alle multinazionale del cibo con il loro potere mediatico(pubblicità)e politico(politiche che incentivano le grandi catene di distribuzione a discapito dei piccoli commercianti ed artigiani locali)condizionano le nostre scelte e rendono di facile accesso ed alla moda cibo spazzatura a basso costo,in nord America sopratutto ma anche da noi.

  • Mariano6734

    quotone!

  • Mariano6734

    é la prima volta che la direzione di comedonchisciotte mi delude cosi tanto.

  • MrStewie

    Si parla troppo spesso di longevità e mai di qualità della vita. Va bene arrivare a 100 anni, ma come? È certo che mangiare verdura fa bene e si mangia troppa carne(anche se nell’età dello sviluppo ho ancora qualche dubbio che le proteine vegetali da sole possano bastare), ma questo è un fatto minoritario rispetto ai meccanismi produttivi, come altri hanno meglio specificato. Certi vegani, che rendendosi odiosi per questo atteggiamento da testimone di geova sacrificano la qualità del messaggio che vogliono divulgare, parlano troppo di cibo e poco di produzione. Alcuni parlano di crudeltà sugli animali, senza capire che il pomodoro che mangiano lo ha raccolto un nord-africano immigrato che lavora per qualche mafioso pugliese. L’unico modo per mangiare sano e responsabilmente è avere la fattoria, cosa chiaramente fuori della portata di molti

  • perniceblu

    L’articolo citato è un ulteriore tassello sull’importanza dell’astensione dal consumo di proteine animali. Forse il più importante contributo sui benefici dell’alimentazione vegetariana e vegana è dato dal famoso “The China Study” di Colin Campbell, uno studio comparativo durato vent’anni.

    Personalmente credo che l’unica forma etica di consumo di carne sia quella del cacciatore del paleolitico, che instaura un rapporto spirituale con la preda e vive in una dimensione di comunione panteistica con la natura.

    La mano invece che nutre l’animale addomesticato per poi recidergli la giugulare, è una mano che spezza l’unità cosmica per impugnare il bastone del patriarca e piegare la schiena ai suoi figli, curvi sotto il peso di un potere che non concede tregua, seminando da millenni guerre e miseria. Un potere che si tramanda da innurerevoli generazioni, da cui pochissimi sono riusciti a liberarsi, essendo insediato all’interno della mente umana. Essere vegetariani sicuramente non basta per arrivare alla liberazione, ma è comunque un atto di profonda ribellione, che mette in discussione la matrice stessa del potere, ed è per questo che la professione di vegetarianesimo suscita spesso reazioni di scherno e dileggio: sono reazioni per così dire programmate per proteggere la matrice e perpetuare il potere.

  • Mariano6734

    … e quindi se non puoi diminuire il dolore, non fare nulla é il risultato di questa summa. Molto comoda come conclusione!

  • Vocenellanotte

    Grazie per il commento moderato e condivisibile. Tuttavia i vegetariani e spiccatamente i vegani sono intransigenti (direi integralisti), ma nessuno di loro si preoccupa che i loro legumi (transgenici peraltro) vengano coltivati da contadini carnivori, trasportati su strade e automezzi costruiti e guidati da carnivori, eccetera. Bello fare il figo o quello più avanti senza fare la fatica di produrti da te il tuo cibo. Senza nessuna aggiunta: anche l’acqua da bere te la devi procurare da solo.

  • A

    io sapevo che il gruppo di individui più longevo è quello che non scassa la minchia a quegli altri, tipo che campa 100 anni…

  • Jor-el

    WOW! da domani, sotto con i corn flakes!

  • Jor-el

    Non so se la mia è una fortuna o una sfortuna, ma ho sempre odiato la carne. Non mi piace proprio il sapore. Riesco a tollerare, al massimo, il pollo, ma proprio di rado e se ci sono costretto. Non sto nemmeno a pensare ai poveri animali boa bla bla, la carne mi da schifo e basta. Il pesce lo sopporto appena un po’ di più, ma poca roba. Questo fin dalla nascita. Il risultato è che sono sempre stato anemico.

  • MrStewie

    Questa conclusione non giunge dal mio commento, ma dal tuo. Che purtroppo rimane in linea con quanto accennavo prima: la necessità di giungere a decisioni bianco/nero con poco vantaggio per tutti. L’unica soluzione pratica, per chi vive in città, è iniziare a prendere conoscenza con i GAS, avendo l’occasione di comprare dal contadino. Ma è una strada ancora sconosciuta per molti, per cui bisognerà prenderne conoscenza e capire dove sia una oggettiva soluzione e dove invece non comporti un gran cambiamento.

  • Aironeblu

    Ciao, molto interessante e intelligente il tuo commento. Naturalmente continuo a restare convinto che naturalmente noi siamo tendenzialmente fruttivori (attenzione, non vegetariani come le mucche!), e che la frutta sia l’alimento più idoneo al nostro metabolismo, molto meglio se consumata cruda. Ma mi hai dato molte suggestioni su cui riflettere, come quella degli scimpanzè (che devo dire mi giunge piuttosto nuova, so che esistono scimmie che si cibano anche di carne, come i babbuini, ma hanno una dentarura ben diversa dagli scimpanzè), o della posizione frontale degli occhi (caratteristica però anche di molti animali fruttivori). Quanto agli statunitensi, è vero, sono ridotti talmente male alimentarmente -e non solo- parlando che non fanno più testo.

    Resta il fatto che l’alimentazione ha un enorme importanza per il nostro benessere, e mi fa piacere sentire le opinioni di chi sceglie di mangiare carne, ma lo fa con coscienza (e, spero, moderazione).

  • Aironeblu

    Va be’, diciamo allora che tra i vegetariani possiamo elencare anche Leonardo da Vinci, Pitagora di Samo, Platone, A. Einstein, Pascal, Plutarco, Tolstoj, Voltaire, Kafka, Ghandi, Empedocle d’Agrigento, e soprattutto Lisa Simpson… Non sono tutti da buttare…

  • Aironeblu

    Ti sei spiegato bene, ma oltre all’essere integrali, cioè impoveriti di moltissime sostanze nutrienti per l’organismo, è anche molto meglio che i cibi siano consumari crudi, cioè non impoveriti di altrettante sostanze, come le vitamine, indispensabili al nostro benessere.

  • Tonguessy

    Prova ad avere il colon irritato e abbuffati di legumi. Poi prendi il machete e vai a passo spedito verso il dottore che ti ha detto di non eliminare i legumi.
    Ti trovano subito i carabinieri, basta seguire la scia di sangue e merda che fuoriesce dalle tue mutande

  • Aironeblu

    Quella dell’anemia che si cura con la carne è una delle tante stupodaggini in circolazione in ambiente medico, pari ai tumori che si curano con la chemioterapia. Se sei anemico consiglio vivamente di mangiare più frutta e verdura con ferro, funzioma certo meglio della carne al sangue.

  • Matt-e-Tatty

    Non lo sapevo, ma sta storia degli Hunza mi ha colpito… 130 140 anni (se è vero) sono una gran bella età! ovviamente non credo sia solo una questione di tipologia e qualità del cibo, sarebbe troppo facile.

  • Matt-e-Tatty

    Volevi dire NON impoveriti.
    Si, il calore impoverisce i cibi di varie sostanze utili, anche il latte nel ciclo produttivo industriale, viene partorizzato a temperature inferiori ai 100° per non conservare i nutrienti.

  • simonlester

    Hitler

  • Suntsu

    Non è una novità, per chi si occupa di medicina, che i cibi di origine animale, sopratutto quelli relazionati a certe tecniche di allevamento di conservazione e modalità di cottura, siano direttamente e/o indirettamente relazionati all’insorgenza di tumori e non solo. E non è una novità che diete ricche di fibre, vegetali e frutta siano al contrario protettivi. Sempre che siano coltivati con metodi naturali, esenti da antiparassitari chimici, anticrittogamici, conservanti ecc, che vengano irrorati con acqua non contaminata, che nelle vicinanze non sorga qualche centrale nucleare o chimica e che l’aria sovrastante non sia quella di Pechino… Perchè anche queste cose provocano tumori! Non è una novità che il consumo di carne indiscriminato sia deleterio per l’ecosistema, così come l’utilizzo dell’agricoltura per la produzione di bio carburanti. E non è una novità che i vari poteri economici facciano di tutto per insabbiare le notizie. Ma alla fine bisogna pur sempre morire, di neccessità. E si muore sempre per malattia, anche quando si dice che è stata una morte “naturale”. Non mi ricordo l’autore della frase:”la vita è una malattia mortale, trasmessa per contaggio sessuale e dalla prognosi infausta”!

  • Suntsu

    Noo, perchè? C’è libertà di opinione e di idee, no?

  • stonehenge

    Un sabato sono finito in un ristorante vegano aperto da una ex collega della mia ragazza..
    risultato dell’esperimento?
    Tortini dal sapore “diverso” dal solito, verdure a nastro, e finte torte al cioccolato…al momento del conto ho pagato 30€, la panza vuota, e riflettendo mi son detto:
    30€????per dei pomodori, fagioli, sedano e balle varie di poco prezzo????Rob da matt!!!

  • Matt-e-Tatty

    Avevo una grossa cagnona fino al 2008 (sicuramente carnivora) che pur essendo predisposta fisicamente per magiare carne andava sollto il noce e apriva le noci con i denti. Non sò se le facesse bene, ma io a volte la sera mi mettevo sotto al portico con lei e ci mangiavamo una mela assime, le davo degli spicchi ed erano da lei graditi… si leccava i baffi anche quando mi vedeva con i fichi (le lanciavo le bucce e le prendeva al volo).
    Non parlo da vegano, non lo sono e mi piace la carne, specilmente la selvaggina e la carne di ovino (pecora e capra), ne mangio poca ma ne mangio.
    Una cosa sulla caccia: si fa spesso questione di morale sulla caccia, su quanto sia immorale o cattivo uccidere un animale per cibarsene. Prima di tutto bisogna essere vegani per muovere certe critiche mentre sembra vada di moda anche tra gli onnivori. Non esiste ipocrita più ipocrita dell’animalista con le bistecche di vitello nel frigo. inoltre, nessuno di questi è mai riuscito a convincermi dell’assunto che il cacciatore è uno stronzo per quella fucilata specialmente se chi lo dice è uno che compra mucche ammazzate ad un anno di vita cresiute in 2 mq o polli di 3 mesi cresciuti in gabbie in cui nemmeno riescono a girarsi. Se morale si deve fare su queste cose, mille volte meglio la vita del capriolo o del cinghiale che non dell’animale cresciuto in cattività. Che poi io speri che quei cacciatori che scaricano centinaia di cartucce su uccellini lunghi 10 cm, si impallinino tra lo loro è un’altra questione…

  • peronospora

    Anche l’aria di Brescia, non sarà Pechino ma ci manca poco. Bella l’ultima frase, mi ha fatto ridere

  • ADANOS

    allora buon appetito caro leone!
    spero solo tu sia un vero leone e non una pecora che si crede leone.
    ma questo solo tu puoi saperlo.

  • Aironeblu

    Anche il mio cane adorava le noci, e come tutti i cani non disdegnava le mele selvatiche, e molti tipi di frutta, così come riso, pasta e pane, la ragione è che i cani non sono totalmente carnivori, anzi, loro sì che possono definirsi onnivori. Quanto al cacciatore, lo citavo come esempio di persona poco sensibile, o con un tipo di sensibilità a me ignoto che gli permette di premere il grilletto puntando un cerbiatto, cosa che io non riuscirei a fare se non sotto i morsi della fame. Poi, d’accordo anch’io, è molto più coerente il cacciatore che mangia il cibo cacciato da lui stesso dell’animalista che compra pezzi di animali dal macellaio, ed è sicuramente migliore la vita dell’animale selvatico rispetto all’animale da allevamento (prima della loro fine, naruralmente), così come è decisamente meglio per chi mangia la carne, mangiare quella di animali selvatici o ruspanti piuttosto che quella da allevamento. Io scelgo di non mangiare carne, ma comprendo benissimo chi continua a cibarsene a cui mi limito a suggerire la moderazione: ai “tempi dei nonni”, quando si tỉavapersonalmente il collo alle galline prima di spiumarle, e si uccideva il maialino per le festività, il consumo di carne era comunque estremamente più contenuto di oggi, dove l’industria dell’allevamento che la carne ha trasformato la una delle tante merci da vendere e consumare il più possibile.

  • Aironeblu

    Non so se sia per la similitudine del nickname, ma mi trovi pienamente d’accordo.

  • Aironeblu

    Gesù… Me ne ero dimenticato….^^

  • Aironeblu

    Sì, intendevo NON impoveriti per gli alimenti integrali… Purtroppo non è possibile correggere i commenti postati, e non sempre uso l’anteprima…

  • Aironeblu

    L’eccesso di proteine è dannoso per l’organismo, siano esse di origine animale (peggio) o vegetale, perchè stimola un eccessiva produzione di acido urico. Anche in questo caso le tabelle redatte dal ministero della sanità, e usate negli ospedali e in qualsiasi struttura sanitaria, sono un disastro, e indicano dosi di assunzione giornaliera altissime.

  • Jor-el

    Fra le altre cose l’anemia non è che mi abbia mai procurato particolari problemi. Solo che i medici non fanno altro che ripetermi di mangiare bistecche… Lo farei, ma proprio non ci riesco.

  • Matt-e-Tatty

    Hahaha… ho fatto la stessa cosa nel post quì sopra!

  • Mariano6734

    certo ma io non mi sognerei mai di parlare di censura!!!!!!

    È solo che postare un articolo che cita uno studio farraginoso fatto nientedimeno dalla chiesa avventista del settimo giorno… mi sembra usara la libertá di parola per fare rutti.

  • peronospora

    Gesù magnava di tutto, o sbaglio ?

  • Bimbonanni

    Prova ad eliminare proteine animali a monte, vedrai che il colon irritato non ti viene

  • FabioG

    Sono vegano da circa un anno e mi stupisco ancora da quanto le persone si irritano quando affermo di non mangiare cibi di origine animale. C’è chi cerca di giustificarsi dicendo che anche lui “mangia poca carne” e chi invece passa all’attacco cercando di dimostrare che è giusto mangiare carne. Vedo commenti proprio infastiditi da questo articolo e continuo a non capirne il motivo.
    Io sono vegano non per motivi salutistici, perché comunque bevo e fumo. Lo sono per motivi etici ed ecologici. Ovviamente sapete dell’impatto ambientale degli allevamenti intensivi. Sapete anche che la mucca ed il maiale, solo per citare gli animali più rappresentati, provano piacere e sofferenza come noi.
    Credo che non dovrebbe stupire se una persona appoggia questa scelta alimentare.
    Articoli come questo servono per abbattere delle false credenze diffuse anche in ambito medico, cioè il fatto che la carne sia indispensabile e che l’uomo per vivere una certa quantitá debba assumerla per non incorre in carenze.
    La carne fa male come tante altre cose.
    Però non aggredite chi cerca di portare avanti e divulgare un modo di vivere che sicuramente ha una ripercussine positiva su ambiente, animali e forse anche sul rischio di tumori 🙂

  • MrStewie

    A voler essere pignoli, la carne la mangi morta, mentre i vegetali sono ancora vivi quando li mangi crudi. E, prima che l’uomo scoprisse la coltivazione, cacciava e mangiava carne, anche cruda (motivo per il quale abbiamo i denti del giudizio ormai fisiologicamente meno utili da quando abbiamo scoperto il fuoco). Ma a parte i commenti prevenuti, che ci sono da entrambe le parti, il problema etico macroscopico riguarda il sistema produttivo: gli ortaggi distribuiti industrialmente sono comunque prodotti con lo sfruttamento intensivo di popolazioni figlie di un dio minore. Basta fare un viaggio nelle campagne italiane, da nord a sud. Detto ciò, siamo d’accordo che l’eccesso di proteine e grassi animali sia più pesante di un eccesso di vegetali.

  • Mariano6734

    mi sorprende e mi fa gioire vedere che anche in italia vi sono persone che la pensano cosi.

  • FabioG

    Quindi mangi carne per risparmiare la vita ai vegetali? La maggio parte delle coltivazioni sono per sfamare gli animali degli allevamenti intensivi. Con quei cereali sfameresti un numero enormemente superiore di persone. Utilizzi vaste aree per coltivare cereali per allevare animali. Leggi il report della FAO o qualche documentario sull’argomento. L’uomo è onnivoro, vuol dire che può mangiuare tutto non che DEVE mangiare tutto. L’uomo può vivere e vive meglio senza carne quindi sfrutta e uccide animali non per sopravvivere ma solo per il piacere del palato. Questo deve essere chiaro. Poi ognuno fa le sue scelte…

  • metallicus

    ammazza perchè non posti su “maestrodeiluoghicomuni.com” ?

  • MrStewie

    Credo tu stia perdendo il punto. Non sono un irrimediabile carnivoro, ed il fatto che io abbia dei sani dubbi su scelte fatte da altri, in questo post sbandierate come LA soluzione, non significa che io non apprezzi comunque quelle scelte. Muovere una critica non significa disprezzare. Non devi convincermi che il sistema intensivo di produzione della carne sia energeticamente a perdere, o che l’uomo possa vivere di soli vegetali. Dico che parlare dei poveri animali, quando mangi la frutta e la verdura raccolta a 5 euro al mese, da un immigrato che vive insieme ad altre 20 persone in una baracca a non meno di 50 km da casa tua non è meno crudele. E che, dieta a parte, il sistema di approvvigionamento del 95% delle famiglie sfrutta questo sistema, a prescindere da quello che mangia. A me pare che in una società come la nostra, parlare della scelta verdura/carne, senza parlare di come la si ottiene, è un po’ come guardare la pagliuzza e non la trave.

  • BWV826

    Geniale. Rischi però che ti manchi la virilità del toro, che infatti è vegano.

  • BWV826

    Ciao Airone, non capisco il tuo accenno ai “vegani integralisti”.
    La scelta vegana non è una dieta in vista della prova costume. In quel caso sarebbe legittimo “sgarrare” per evitare di ammalarsi psicologicamente.
    Essere vegani (come anche tu riconosci) significa avere consapevolezza di essere parte di un insieme di essere viventi interdipendenti.
    Si tratta di una scelta di compassione e amore. E l’amore, per essere tale, non ammette deroghe.

    Se sei vegetariano, ti invito a scoprire che dietro la produzione di uova e latte si nasconde la stessa (se non maggiore) crudeltà che già descrivi.

    C’è molto materiale anche in rete, ma se preferisci ti scrivo alcune fonti.

  • BWV826

    Veramente anche il più ridicolo degli opuscoli vegani pone l’accento sulla crudeltà del processo di PRODUZIONE dei prodotti animali e derivati.

    Il veganesimo è una scelta politica di critica ad un apparato di produzione e consumo che interferisce negativamente
    con ognuna delle questioni più rilevanti per l’umanità: dalla fame, ai diritti dei lavoratori, fino allo spreco di risorse.
    Commenti come i tuoi rischiano di sembrare almeno in malafede (nella migliore delle ipotesi).
    Mangi carne di animali uccisi e torturati da lavoratori senza diritti e accusi di ipocrisia o “strabismo etico” chi mangia vegetali…
    Dovresti sapere che la scelta vegana consente di limitare il consumo dei vegetali che (causa carnivori all’americana) se ne vanno in quantità pari al 70%
    per nutrire gli animali d’allevamento (pessimi convertitori di calorie). Per fare 1 Kg di carne bovina occorrono circa 9 kg di mangimi.
    Questa è la nuova forma di crudeltà umana: il passaggio dall’agricoltura per sfamare gli uomini, a quella per sfamare i maiali dei paesi ricchi.

    P.S.: se dimostri questa sensibilità meritevole nei confronti delle condizioni inumane in cui lavorano i raccoglitori di pomodori, iscriviti ad un gruppo d’acquisto
    o se ti è possibile evita di comprare sempre nei supermercati. Purtroppo la carne comporta sempre l’uccisione di esseri viventi, questa è la differenza.

    P.P.S.: Il riferimento ai testimoni di Geova è curioso. Quanti vegani ti bussano alla porta ogni giorno?! E fanno bene a lasciar perdere…

  • BWV826

    E’ abbastanza avvilente scorrere i commenti e constatare l’arroganza rivolta a qualunque tematica inerente alla scelta vegana.
    Da alcuni anni, ho però cominciato ad abituarmi ai luoghi comuni a cui i carnivori si aggrappano per salvaguardare l’etica del loro palato.
    Forse non è un caso che i vegani iscritti al sito commentino sempre meno il materiale a riguardo.

    Nello specifico dell’articolo, vorrei solo puntualizzare quanto la scelta vegana sia prima di tutto una scelta etica e politica.
    La plausibile eventualità che permetta una maggiore salute fisica non è argomento così rilevante e decisivo.

    E’ una rivolta “contro la violenza sui più deboli che resta celata e protetta dal dogmatismo dei più forti”.
    E’ critica ad un sistema di produzione e redistribuzione di cui l’industria della carne è indiscusso paradigma simbolico.

    Credo semplicemente che molti carnivori siano tali perchè “separati” dal cibo che mangiano: lo comprano fatto a pezzi nella plastica
    e non saprebbero neanche collegarlo all’animale di provenienza. Molte mamme mi raccontano che i loro bambini non accettano l’idea di mangiare gli animali,
    ma l’hamburger lo mangiano volentieri perchè in quella forma non sembra loro tale!
    In ultima analisi, “dipende tutto dal grado di sofferenza che si è in grado di accettare per il proprio cibo”.
    Quella sofferenza riguarda anche gli esseri umani sulle cui vite gli allevamenti intensivi e il colonialismo virulento del “McDonald way of life” hanno un impatto decisivo.

    “Chi non consuma le parti di un corpo animale sta negando la legittimità della struttura di potere su cui si basa la nostra stessa quotidianità,
    il nostro amato quieto vivere”.

  • MrStewie

    La frutta e la verdura che raccoglie l’immigrato non la mangiano la mucca o il maiale, fanno parte di un circuito diverso. Per cui il tuo calcolo non si applica alla mia citazione. Del resto, mi sono soffermato anche altrove nei commenti sui GAS da te citati. Che comunque purtroppo non possono coprire l’intero fabbisogno domestico (per varietà dei prodotti, nn per quantità). Non sono un amante della carne, come mi vuoi etichettare, ma solo uno che pone delle domande. Il tuo atteggiamento conferma il trasporto eccessivo dei vegani che ho conosciuto, per cui solo loro sanno la verità. Ribadisco che il “come” dà contesto e funzione al “cosa”. Dunque se ti approcci con l’aria del “questo non capisce un cazzo”, finisci solo per perdere un’occasione di confronto.

  • BWV826

    Su questo c’è un equivoco su cui consiglierei di sotterrare le asce (come scrive Tonguessy).
    Il motivo per cui, nonostante i commenti di sfottò ignoranti che i vegani ricevono anche su questo sito, continuo a rispondere è esattamente perchè conservo
    una timida volontà di dialogo. Non faccio attivismo etico occupandomi del piatto altrui, si possono scambiare considerazioni senza doversi a tutti i costi persuadere a vicenda.
    Purtroppo mi rendo conto che le scelte alimentari fanno risuonare corde profonde in ognuno di noi, ci dicono chi siamo e da che parte stiamo per 3 volte al giorno (se siamo fortunati).
    Mi è sembrato (forse ho travisato) che proprio tu dessi per scontato che tutti i vegani condividano una presunta impostazione messianica che al contrario
    (parlo per mia parziale esperienza ovviamente) non c’è.
    La scelta vegan non permette di risolvere tutti i problemi del mondo, ma almeno di interferire positivamente con molti tra questi.

    Il tono della mia risposta è da imputare al fatto che mi sembrava poco credibile (in malafede?) il tuo non vedere il nesso tra la distruzione dell’agricoltura di sussistenza
    che caratterizzava i paesi extraoccidentali e sua trasformazione in monocolture da esportazione (per sostenere il consumo di carne in aumento dei paesi “ricchi”)
    con l’emigrazione di massa di cui giustamente ti occupi nei tuoi commenti.
    In ogni caso non capisco la logica del “siccome l’apparato produttivo della frutta è iniquo, tanto vale contribuire a supportare con il consumo quello parassitario e criminale della carne”.
    E’ una logica che ho già riscontrato in altri commenti di carnivori (che ovviamente accusano preventivamente i vegani di sentirsi “superiori”) riguardo
    alla questione della “vita” delle piante. In poche parole concludevano dicendo che se forse le piante sono vive, allora è ipocrisia non massacrare gli animali…
    Come scritto altrove, la purezza intellettuale non esiste, e non appartiene alle motivazioni alla base della scelta vegana come di qualunque altra scelta umana.

    Fa sorridere che la coerenza dei carnivori sia la presunta soddisfazione del proprio palato e i propri costumi imposti da famiglia e pubblicità (sic!).

    Essere vegani non significa avere pretese superiori ed ingenue di estraniamento completo dalla crudeltà sociale.

    La mancata perfezione non è comunque una giustificazione plausibile per non scegliere niente e continuare a mangiare “come fanno tutti”.