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Putin: “Ma che l’ America è una Repubblica delle Banane?”

DI TYLER DURDEN

zerohedge.com

Poco fa, il Presidente russo ha cominciato a parlare al 23° incontro annuale del  Valdai International Discussion Club a  Sochi. Quest’anno prendono parte a questo incontro, che durerà tre giorni, più di  130 esperti e di analisti politici provenienti dalla Russia e da altri paesi. Il titolo di questo incontro è “Il Futuro nel Progresso: Come sarà il Mondo di Domani”.
Sotto si possono leggere alcune parti del discorso di Putin,  che ha lanciato una serie di battute, in particolare una per rispondere alle accuse che la Russia potrebbe influenzare le elezioni USA:

Negli USA è stata scatenata una forma di isteria sull’influenza che potrebbe aver la Russia sulle elezioni presidenziali”  –  ha detto Putin –  definendola uno stratagemma per coprire il fatto che l’elite politica non ha niente  da dire su questioni serie come  il debito nazionale o il controllo delle armi.

“E’ molto più semplice distrarre la gente parlando dei cosiddetti hacker russi,  di spie e di altri agenti che influenzano la gente.  C’è qualcuno che pensa davvero che la Russia potrebbe in qualche modo influenzare la scelta del popolo americano?  L’entità mitica dei probemi sta arrivando all’isteria. Non  riesco a trovare altre parole per definire quello che è scoppiato negli Stati Uniti quando si parla dell’influenza della Russia sulle elezioni per il presidente degli Stati Uniti “

Poi ha concluso con una domanda retorica: “Ma che l’America è una repubblica delle banane ?!”

Putin prende in giro chi dice che la Russia sta cercando di influenzare le elezioni americane: “Ma che l’America è una repubblica delle banane? L’ America è una grande potenza”.
La seconda parte per chiarire la sua battuta: “Correggetemi se sbaglio” , e  per tirar fuori Obama dalle ambasce ha aggiunto: “L’America è una grande potenza”

Ha anche detto che “la Russia non ha nessuna intenzione di attaccare chiunque, che è una cosa ridicola, stupida e impensabile. Ho letto molte analisi preparate non solo dai presenti in sala, ma anche da analisti negli USA e in Europa. Tuttavia, ripeto che è impensabile, stupido e irrealistico. Solo in Europa, la popolazione complessiva dei paesi della NATO arriva a 300 milioni e negli USA tutta la popolazione sarà 600 milioni, mentre in Russia  146 milioni.  E’ una barzalletta solo parlarne”.

Secondo il presidente russo, stanno aumentanto e stanno uscendo fuori tutte le contraddizioni dovute alla redistribuzione del potere politico.

“Purtroppo, quasi niente è cambiato in meglio negli ultimi mesi. Ad essere sinceri, non è cambiato niente, mentre sono aumentare le contraddizioni create dalla redistribuzione del potere economico e dall’influenza politica”, ha detto Putin.

Quindi, secondo il leader russo, tutto il perso della diffidenza reciproca sta limitando la possibilità di reagire alle vere sfide e alle reali minacce che deve affrontare la comunità mondiale. “È un dato di fatto, che l’intero progetto di globalizzazione si sia trasformato in crisi e ci sono voci in Europa (e noi le conosciamo e le sentiamo bene) che parlano del fallimento della politica del multicultiralismo“, ha detto Putin, aggiungendo che questa situazione è conseguenza di una scelta sbagliata, affrettata e un po’ arrogante che fecero le élite politiche europee circa venticinque anni fa.

“Allora, a cavallo degli anni 1980 e 1990, c’era la possibilità non solo di stimolare il processo di globalizzazione, ma di dare a quella gobalizzazione un carattere nuovo, armonioso e sostenibile”, ha detto il leader russo.

Ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che i paesi che sostenevano di essere stati i vincitori della guerra fredda cominciarono a rimodellare l’ordine politico ed economico globale solo nel loro proprio interesse.

Questi stati –  stando alle sue parole  –  hanno intrapreso ” un percorso di globalizzazione e di sicurezza valido solo per se stessi solo e non per gli altri paesi.” Ma non tutti si sono trovati d’accordo su questo punto.
Alcuni di questi paesi non potevano più  aspettare, mentre altri non erano ancora pronti, quindi, non c’è da meravigliarsi che il sistema delle relazioni internazionali sia entrato in uno stato febbrile e che l’economia globale non riesca ancora a riprendersi dalla crisi – ha aggiunto Putin.

Sulla globalizzazione

Il presidente russo ha sottolineato che la globalizzazione dovrebbe essere per tutti, non solo per pochi eletti.

“Ovviamente, la comunità globale deve concentrarsi su problemi di attualità di interesse per l’intera umanità, la cui soluzione renderebbe il mondo un posto più sicuro e più stabile e il sistema delle relazioni internazionali paritario ed equo”, ha detto Putin.

Ha detto che un tale approccio permetterebbe di “trasformare la globalizzazione da una cosa per pochi in una globalizzazione per tutti.”

“Sono fiducioso che questo sia possibile e che le sfide e le minacce potranno essere superate insieme”   ha sottolineato Putin.

Sulla Propaganda Globale

Il presidente ha detto che gli dispiace molto per il fatto che Mosca non possieda le tecniche di propaganda globale che possiede Washington.

“Mi piacerebbe avere una macchina di propaganda in Russia. Ma, purtroppo, non ce l’ho. Noi non abbiamo media globali come la CNN, BBC e tanti altri. Finora non abbiamo certe opportunità”, ha detto Putin in una sessione del Valdai Discussion Club.

Sull’ Economia Mondiale

Il presidente si aspetta che la tendenza alla regionalizzazione dell’economia mondiale continuerà. “E ‘assolutamente evidente che la cooperazione economica deve essere vantaggiosa in modo reciproco e che debba basarsi su principi universali generali, in modo che ogni Stato possa partecipare a pieno titolo alla vita economica globale “, ha detto Putin.

“Nella propettiva di medio termine, la tendenza alla regionalizzazione dell’economia globale a quanto pare continuerà, ma gli accordi commerciali regionali dovrebbe integrarsi e  svilupparsi, anziché sostituire le norme e le regole universali”, ha detto il presidente.

L’economia globale non è in grado di uscire da sola dalla crisi sistemica, mentre si continuano a rimescolare i principi politici ed economici, Putin ha sottolineato.

“Il sistema delle relazioni internazionali rimane in stato febbrile. L’economia globale non è in grado di uscire dalla crisi sistemica. I principi e le regole della politica e dell’economia continuano ad essere cambiati continuamente. Molto spesso dogmi che fino a poco tempo erano stati considerati come fondamentalmente veri sono stati rivoltati come un calzino “, ha detto Putin.

In questi giorni, ha detto, ogni volta che i poteri si rendono conto che esistono degli standard o delle regole da cui possono trarre un proprio beneficio, costringono tutti gli altri a rispettarle. Tuttavia, se a un certo punto gli stessi standard cominciano a diventare un ostacolo (sempre per loro), vengono subito sbattuti dentro la pattumiera, come regole obsolete e le sostituicono con altre nuove.

Come esempio di questa strategia Putin ha citato gli attacchi missilistici e i bombardamenti contro Belgrado e contro l’Iraq, poi quelli contro Libia e Afghanistan. Le operazioni sono cominc iate senza nessuna risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Alcuni superpoteri – ha detto il leader russo – nei loro tentativi di cambiare l’equilibrio strategico delle forze  a favore loro,  hanno aggirato il regime giuridico internazionale che proibiva la diffusione di nuovi sistemi di difesa missilistica. Hanno creato e armato gruppi terroristici internazionali, la cui crudeltà ora sta spingendo milioni di migranti a scappare da zone non più sicure.

Interi paesi sono piombati nel caos. I principi del libero commercio vengono calpestati e vengono utilizzate le sanzioni per esercitare pressioni politiche.

“Possiamo vedere la libertà di commercio sacrificata e le cosiddette sanzioni servono solo per esercitare pressioni politiche. Bypassando l’Organizzazione del Commercio Mondiale si sono formate  delle alleanze economiche chiuse che si basano su regole dure e alzano delle solide barriere per proteggersi.”

 

Sulla NATO

Ha detto che la NATO ha esaurito la sua utilità come struttura e, sul tema della escalation di una guerra per procura in Siria, Putin ha fatto un semplice commento: “I nostri accordi con gli Stati Uniti sulla Siria non hanno funzionato.”

Ecco qualche altro titolo sul questo pragmatico discorso:

  • RUSSIA’S PUTIN SAYS RUSSIAN MILITARY THREAT BEING EXAGGERATED TO JUSTIFY MILITARY SPENDING
  • RUSSIA’S PUTIN SAYS CYBER ATTACKS OR OTHER TYPES OF INTERFERENCE INTO OTHER COUNTRIES’ AFFAIRS UNACCEPTABLE
  • RUSSIA’S PUTIN SAYS DONALD TRUMP BEHAVES EXTRAVAGANTLY , BUT IT IS FOR A REASON

Fonte : http://www.zerohedge.com/

Link : http://www.zerohedge.com/news/2016-10-27/putin-asks-america-now-banana-republic

27.10.2016

 

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione  Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Mylan Key

    Discorsi veri, finita la conferenza il tutto continuerà’. Puntiamo gli occhi su come andranno le cose nelle elezioni Usa, e cosa portera’ il referendum su questo unico saltinbanco che sgomita da ogni parte a tutto fare e dire. Saranno due tappe scontate come routine e prassi, ma la posta in gioco e le circostanze, con qualunque esito, porteranno a svolte forti, per tanti motivi. Tutte e due le situazioni, spingeranno a continuare quello che sappiamo che sono i loro scopi e continuazioni. Quindi, le svolte forti, saranno per noi e per loro, a subirceli e a subire. Conosciamo molto bene i fini, obbligati dal sistema ormai globale, fra Usa e Europa, con filtro Pd e company. I caos saranno garantiti.

  • PinoRossi

    Il terribile dittatore Putin, è l’uomo che oggi sta cercando di salvare la civiltà occidentale. La stessa civiltà che vari esseri boldriniformi e illariformi non esitano a distruggere per un assegno e un casco di banane. Speriamo che la storia porterà i traditori dove meritano.

    • fastidioso

      “Speriamo che la storia porterà i traditori dove meritano”
      Anche quelli italiani ?

      • PinoRossi

        Soprattutto 🙂

  • Aironeblu

    Probabilmente Obanana la pensa diversamente…