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Dov’era Meryl Streep quando Obama andava a caccia degli informatori e bombardava le feste di matrimonio ?

DI DANIELLE RYAN

rt.com
Bene, prima di rischiare qualche malinteso, premetto una cosa: io adoro Meryl Streep.  potete dire tutto quello che volete, ma “Il diavolo veste Prada” è un classico e non dovrò mai pentirmi di averlo detto ed il discorso anti-Trump  della Streep nella notte di Domenica ai Golden Globes è stata un’altra performance sublime,  recitata con emozione e con grazia. Un vero e proprio strappalacrime per tutti quelli che si sentono preoccupati per l’inizio della prossima epoca-Trump.

Eppure … si sentiva un cattivo odore. In effetti qualcosa puzzava:  era vera ipocrisia allo stato puro. Perché la Streep, purtroppo, viene da una razza di ipocriti della Hollywood- Liberal.  Parlo di quelli che, quando l’inquilino della Casa Bianca è un democratico, che si è appena fatto un giretto con Beyoncè, non sentono che il loro cuore sanguina, anzi, diventano improvvisamente introvabili.

Nel suo discorso appassionato,  la Streep ha invitato colleghi e fan ad unirsi a lei nel fare una donazione al Comitato per la protezione dei giornalisti: “Abbiamo bisogno di una stampa che abbia dei valori,  che sappia chiedere al potere di rendere conto del proprio comportamento, che sappia metterli all’angolo ogni volta che si fa un sopruso. E’  per questo motivo che i padri fondatori della nostra Costituzione sancirono  la libertà di stampa”.

Ha ragione, naturalmente. Ma ci si chiede se la Streep sia stata almeno a conoscenza, per esempio, che l’amministrazione Obama  ha  perseguito più informatori – whistleblowers  di quanti ne abbiano mai perseguito tutti i suoi predecessori messi insieme?  E’ una  tradizione questa, che  Trump probabilmente continuerà, ma è piuttosto strano che un un pensiero del genere, finora, non le fosse ancora passato per la mente.

Dove stava la Streep – quella che all’improvviso si preoccupa del fatto che ” violenza chiama violenza” – quando Obama aiutava l’ Arabia Saudita a radere al suolo lo Yemen,  bombardando funerali e feste di matrimonio? O quando  con un “intervento umanitario” in Libia ha prodotto tanti di quei disastri da trasformare la Libia in uno stato fallito, permettendo  ai terroristi dell’ ISIS di crescere e prosperare? O quando il grande unificatore si guadagnava il soprannome di ‘The Drone King- Il Re dei Droni’ , quando decideva di espandere il programma dei droni americani, fino a portare 10 volte più attacchi  di quanti ne faceva George W. Bush?  Un ‘altra tradizione  che anche Trump probabilmente sarà ben felice di mantenere.

Dove era la  Streep quando il Premio Nobel per la Pace bombardava non uno, due o tre – ma  sette paesi diversi? Per correttezza nei confronti della Streep, probabilmente non se ne poteva accorgere perché neanche la “stampa  che difende i valori” sembrava essersene accorta. La cosa divertente anche su questo punto è che –  dal momento che la Streep e i suoi amici sembrano preoccupati per l’apparente disprezzo che manifesta Trump verso gli stranieri: Tutti i paesi bombardati dall’amministrazione Obama erano paesi musulmani.

E dove stava la Streep quando l’amministrazione Obama, in Siria,  negoziava a nome dei ” ribelli moderati” legati a Al Qaeda? Certo dove stavano tutti quelli ipocriti seduti in sala, quando Obama nel corso del solo 2016   ha fatto buttare  26.171 bombe?

Oh, è vero, stavano tutti  festeggiando a casa sua!

Attenzione, queste persone hanno tutto il diritto di fare tutte le rimostranze contro Trump  che vogliono fare- e devono farle. E’  legittimo fare rimostranze. Ma  non si meritano né gli applausi, né l’adulazione dalle masse, se mettono la testa sotto la sabbia per non vedere e non sentire,  quello che meritano è che qualcuno le scuota e le svegli.

La loro indignazione morale è vuota e senza senso, a meno che non siano – loro stessi – sempre coerenti.

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Per quanto riguarda  Trump,  è facile leggere tutto il suo livore nella risposta al discorso della Streep, quando l’ha  definita un’attrice “sopravvalutata” – cosa che difficilmente ha ferito i sentimenti dell’attrice, quanto le parole della Streep hanno ferito lui. Per lui, il Presidente-eletto, questo potrebbe essere il momento giusto per rendersi conto che, durante i prossimi quattro anni, riuscirà a fare molto poco,  se continuerà a rispondere ad ogni insulto, anche poco importante scrivendo ogni volta su  Twitter.

Il fatto è che, molte delle offese subite –  contro cui la Streep e tutta l’elite di Hollywood stanno combattendo – non sono specificamente dirette contro Trump, non sono nuove offese. Sono oltraggi che la gente sta già subendo. Obama, l’eroe di Hollywood,  è quello che si è messo di traverso con i giornalisti e gli informatori ed è quello che ha bombardato degli innocenti, se questo è il percorso migliore che trovato, ha reso ancora più facile il compito di Trump.   E’ ora di svegliarsi.

Sei grande una grande attrice Meryl.  Molti dicono che tu sia  la migliore. Potresti far finta di pensare solo a questo, e lasciar perdere tutto il resto.

 

Danielle Ryan è una freelance irlandese, scrittrice, giornalista e analista dei media.  Ha vissuto e viaggiato in  USA, Germania, Russia e Ungheria. Ha pubblicato su  RT, The Nation, Rethinking Russia, The BRICS Post, New Eastern Outlook, Global Independent Analytics e altri, oltre a lavorare su numerosi altri progetti di copywriting e editing. Website www.danielleryan.net.

 

Fonte: https://www.rt.com

Link : https://www.rt.com/op-edge/373182-meryl-streep-obama-bombing-golden-globes/

10.01.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Esquivèl

    Dov’era? A interpretare la Thatcher 😉

  • Enrico S.

    La Streep ha cominciato la sua carriera interpretando Inga Weiss in ‘Olocausto’ e l’ha terminata interpretando Margaret Tatcher.
    In mezzo, tanti film, alcuni dei quali buoni. Alla fine, la sua ultima interpretazione dal vivo.
    Quella di Hillary Clinton.

  • Filippo Gregoretti

    Meryl Streep deve pagare il mutuo della villa a Malibu. Molto ingenua l’autrice del pezzo. Hanno buttato giù anche Mel Gibson, come ha iniziato a cantare fuori dal coro. Hollywood è una fabbrica del consenso, non tollerano smagliatura. Un’attrice a fine carriera non ha nessun interesse a perdere l’aura che le sostiene l’ego.

    • PersicusMagus

      A proposito della fabbrica del consenso linko “La société du spectacle” di Guy Debord, integrale con sottotitoli in italiano.
      La gente deve assolutamente avere qualcuno da adorare, una figura visibile e riconoscibile alla quale sottomettersi felicemente ma ne nasce un rapporto molto pericoloso per l’oggetto di venerazione.
      Per cui mettono come cuscinetto gli attori, i socialites, gli sportivi, i personaggi televisivi, ai quali la gente può rivolgere il suo bisogno di adorazione senza porre mai in discussione i signori che veramente detengono il potere (e nemmeno il sistema, ovviamente)
      Ma la gente non capisce nemmeno se gliele dici ste cose, soffre a pensare che non può più né sottomettersi né adorare e alla fine vincono sempre loro.
      Anche se in effetti qualcosa di inconsueto sembra stia accadendo…

      https://www.youtube.com/watch?v=bmThdLhqkEA

      • gianni

        forse ce bisogno di poverta’ per tornare coi piedi per terra

      • Filippo Gregoretti

        oho! che bel link grazie…

    • gianni

      Esatto ,bravo

  • ligius

    vergognosa, Trump da sempre gesticola in quella maniera, non stava chiaramente prendendo in giro il giornalista disabile.
    Una ricerca su youtube e trovate video vecchissimi dove fa gli stessi gesti. La dimostrazione delle cattive intenzioni dell’attrice.

  • Zerco

    Ma lei è una donna intelligente, etica, vuole una società giusta,
    “inclusiva”, “fluida” e rispettosa delle “identità di genere” e delle
    “differenze”, che non ha paura, né odio, contro la falsità e il sessismo… ma Chelsea
    Manning deve marcire in galera, eccheccc@22o!!!

    • Luigi C

      L’unica cosa che mi preoccupa di Trump è quanto mr Zerco , anche se in maniera molto involuta e criptica scrive : la paura che hanno gli etero dei Gay e del fatto che possano essere pari a loro nei diritti ma non nei doveri ; la nuova casta ariana non tollera che GLBT possa avere la loro stessa dignità.

      • Zerco

        alura t’è capì nagòtt

  • yakoviev

    Qual era il film, ai suoi inizi, in cui faceva, per pochi minuti, la moglie divorziata ultra-arci-femminista di W. Allen? Io e Annie? Ecco, già da quella prima volta cominciai a non poterla vedere, e ho continuato. I fatti mi hanno dato ragione.

    • Filippo Gregoretti

      Mi è piaciuta solo ne la morte ti fa bella… era molto divertente… ma appunto è una professionista dell’illusione… insopportabile quanto si vuole ma una professionista… e giustamente non vuole essere buttata di sotto dal treno a fine carriera, costi quel che costi…

  • Davide

    De Niro si schiera con Meryl Streep «C’era bisogno del tuo discorso»

    Hollywood. L’attore invia una lettera alla sua coprotagonista nel «Cacciatore» per lodare la sua presa di posizione contro Trump

    Dopo il suo discorso alla serata dei Golden Globes domenica
    scorsa, Meryl Streep è stata il bersaglio delle polemiche del presidente
    eletto Donald Trump, che l’attrice aveva duramente criticato – senza
    mai nominarlo – per il suo atteggiamento di scherno nei confronti di un
    giornalista disabile.

    In supporto di Streep – che Trump su Twitter ha definito «una delle
    attrici più sopravvalutate di Hollywood» e «serva di Hillary» – si è
    schierato ieri anche Robert De Niro, con una lettera indirizzata alla
    sua coprotagonista in Il cacciatore di Michael Cimino.

    «Meryl ciò che hai detto è stato grandioso. C’era bisogno che venisse
    detto e tu l’hai fatto magnificamente. Ti rispetto molto per averlo
    fatto proprio mentre il mondo celebrava le tue conquiste», ha detto De
    Niro in riferimento al premio Cecil B. De Mille alla carriera consegnato
    all’attrice durante la cerimonia di domenica. «Condivido i tuoi
    sentimenti nei confronti dei bulli e dei teppistelli – continua la
    lettera dell’attore che durante la campagna elettorale aveva detto di
    desiderare di prendere a pugni il candidato repubblicano – quando è
    troppo è troppo. Tu, con la tua eleganza e intelligenza, hai una voce
    importante – che ispira gli altri a prendere posizione a loro volta in
    modo che la loro voce venga ascoltata. È importante che tutti quanti noi
    diciamo la nostra».

    La presa di posizione di De Niro è solo l’ultima di una lunga lista
    di voci che a Hollywood di sono espresse in sostegno di Meryl Streep.

    Appena dopo la conclusione della cerimonia dei Golden Globes, i primi a
    «ringraziare» l’attrice sono stati proprio i membri della Hollywood
    Foreign Press Association che consegna i globi e che l’attrice aveva
    ringraziato e messo nel novero delle categorie più attaccate
    nell’America di oggi («Hollywood, gli stranieri, la stampa»). In una
    mail a lei inciata, il presidente dell’associazione Lorenzo Soria ha
    lodato l’attrice per il suo discorso: «In quanto organizzazione di
    giornalisti, la Hollywood Foreign Press Association si schiera con la
    tua difesa della libertà d’espressione e rigetta ogni richiesta di
    censura. Ti ringraziamo per il tuo incrollabile sostegno delle arti».

    Fonte: http://ilmanifesto.info

    Link: http://ilmanifesto.info/de-niro-si-schiera-con-meryl-streep-cera-bisogno-del-tuo-discorso/

    11.01.2017

    • Maria Di Monti

      De Niro esempio eclatante dell’ essere interpreti e nient’altro. (Ve le ricordate le polemiche sul film Vaxxed, che parlava dei danni da vaccino e che De Niro voleva mettere in concorso al suo Tribeca Film Festival …aveva ceduto, è stato ‘convinto’ a ritirare il film ‘VAXXED http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/27/robert-de-niro-ritira-il-film-sul-legame-tra-vaccini-e-autismo-dal-tribeca-film-festival-di-new-york/2586325/ )

      Hanno in pugni anche i grandi, e loro due professionisti di grande spessore sono.

      “La presa di posizione di De Niro è solo l’ultima di una lunga lista di voci che a Hollywood di sono espresse in sostegno di Meryl Streep.
      Appena dopo la conclusione della cerimonia dei Golden Globes, i primi a «ringraziare» l’attrice sono stati proprio i membri della Hollywood Foreign Press Association che consegna i globi e che l’attrice aveva ringraziato e messo nel novero delle categorie più attaccate nell’America di oggi («Hollywood, gli stranieri, la stampa»). In una mail a lei inciata, il presidente dell’associazione Lorenzo Soria ha lodato l’attrice per il suo discorso: «In quanto organizzazione di giornalisti, la Hollywood Foreign Press Association si schiera con la tua difesa della libertà d’espressione e rigetta ogni richiesta di censura. Ti ringraziamo per il tuo incrollabile sostegno delle arti»….http://ilmanifesto.info/de-niro-si-schiera-con-meryl-streep-cera-bisogno-del-tuo-discorso/

  • Lorenzo

    con obama probabilmente la strep era ad un spirit cooking della Abramovich , o con i clinton a mangiare una pizza al comet ping pong.

  • Paolo

    O avrebbe dovuto interpretare la Clinton vittoriosa oppure si prepara ad una sua futura candidatura.

  • Divoll79

    Un buon attore e’ bravo a fingere sullo schermo di possedere una grande intelligenza, ma non e’ detto che ne abbia una nella realta’.

  • ubik3

    Ora voglio dire, al di là dell’articolo che mi trova in parte d’accordo…Ma ricordare Meryll Streep e una carriera costellata di indiscutibili interpretazioni citando “il Diavolo veste Prada” come “un classico” è a dir poco inqualificabile.

  • nekromantica

    Il miglior interprete al mondo, non sono fra le donne, ecco chi è Streep, portate un po’ di rispetto.

    • Enrico S.

      Si può apprezzare un’attrice senza per questo doversi bere tutto quello che dice, magari a sproposito.
      Si chiama ‘libero arbitrio’. La libertà di pensiero e di opinione è la massima espressione del ‘rispetto’: di sé e degli altri.