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Tra scrofe ferite e fritture velenose, lo scippo della sovranità … e occhio ai brogli!!

economist copertina

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Non c’e che dire, dopo il Brexit e Trump, il vento sembra essere decisamente cambiato e il populismo sta soffiando forte anche in Italia se persino l’Economist ha sentito l’impulso di liquidare una Riforma pasticciata come quella della Costituzione Boschi-Verdini , anche perché si è reso conto che probabilmente non passerà, dunque è sceso in campo senza preavviso a sostegno del NO … ma intanto fa terrorismo politico e aggiunge «Il rischio è che il principale beneficiario potrebbe essere lo scombussolato M5S».

Interessante però notare che dal 12 agosto 2015 Exor, la holding della famiglia Agnelli, è diventato il primo azionista del settimanale economico inglese, passando dal 4,7% al 43,4%, quindi mentre tutti gli altri media controllati dalla grande finanza e dagli industriali fanno il loro endorsement per il SI’, i padrini anglo-americani del governo Renzi e dell’Economist Group prendono le distanze da una Riforma talmente raffazzonata, che invece di semplificare l’iter legislativo tra le due Camere, lo complica a tal punto da provocare possibili inestricabili contenziosi, per di più non toccando minimamente il bicameralismo paritario, anzi rendendolo ancora più macchinoso e intricato.

costituzione de nicola de gasperiDel resto la Costituzione del ’48 era stata scritta da persone quali Umberto Terracini, Piero Calamandrei, Emilio Lussu, Benedetto Croce, Alcide De Gasperi, Pietro Nenni, Sandro Pertini, Aldo Moro, Ignazio Silone, Arturo Labriola … invece quella del 2016 è stata scritta da Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Angelino Alfano, Denis Verdini, Ivan Scalfarotto, Beatrice Lorenzin, Federica Guidi, Maria Anna Madia, Roberta Pinotti, Pietro Carlo Padoan, Andrea Orlando, Paolo Gentiloni, Graziano del Rio, Dario Franceschini, Giuliano Poletti, Davide Faraone. Cosa avremmo potuto aspettarci?

Dunque, cominciato lo showdown per Renzi, ormai mancano pochissimi giorni, e abbiamo assistito a tutto il bestiario possibile nel suo massimo splendore, sono volati insulti e accuse, letterine per gli italiani all’estero, lettere doppie e triple, arrivate anche ai parenti morti, dunque fare una sintesi delle ultime esternazioni servirà per sondare il clima goliardico e giocherellone delle forze politiche, che naturalmente tentano di confondere il vero senso della riforma.

Conferenza stampa del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

Proprio per questo, la partita va giocata senza esclusione di colpi, e se ci scappa un bel fuck off, ben venga. Interviene De Luca che, dopo aver augurato la morte ad Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e perfino alla sua collega di partito Rosy Bindi, lancia proposte indecenti all’elettorato: «Prendiamo Franco Alfieri (sindaco di Agropoli), notoriamente clientelare. Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella. Ecco, l’impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso..»

Naturalmente il conduttore di Palazzo Chigi si è preoccupato immediatamente di premiare lo style system dello stilista cazzone, perciò lo ha prontamente nominato rais della sanità campana.

Pomezia (Roma), tappa Tsunami Tour del Movimento 5 stelleIn risposta Grillo ha screditato Renzi, dichiarando che avrebbe una paura fottuta del voto e che si comporta come una scrofa ferita che attacca chiunque senza distinzione, inoltre si dedica all’insulto gratuito e alla menzogna sistematica. Renzi mente quando dice «Io guadagno la metà dei parlamentari 5 Stelle», perché in realtà lui guadagna il doppio … basta fare un giretto su google e si trova l’importo della sua retribuzione che è pari a 10.000 € lordi al mese, mentre i parlamentari del M5S prendono uno stipendio di 5.000 € lordi e il resto lo versano al microcredito per le imprese. Renzi mente ancora quando dice che «Questa riforma è contro la casta», in realtà la riforma è stata scritta dalla casta per la casta sostenuta dalla casta, e Napolitano è il suo padre padrone.

In verità «L’Italia è stata a lungo la maggiore minaccia alla sopravvivenza dell’euro e dell’Unione europea», esordisce l’Economist, «il suo Pil procapite è fermo ai livelli degli ultimi Anni 90. Il suo mercato del lavoro è sclerotizzato. Le sue banche sono riempite di crediti deteriorati. Lo Stato è aggravato dal secondo debito sovrano più alto dell’Eurozona, al 133% del Pil. Se l’Italia dovesse virare verso il default, sarebbe un problema troppo grave da risolvere».

Di fronte a questo disastro Renzi ha puntato tutto sulla riforma costituzionale, che garantirebbe la fantomatica governabilità, sotto mandato diretto delle grandi banche d’affari che gestiscono il potere del mondo, accusando il cattivo funzionamento della macchina istituzionale di essere l’origine dei problemi dell’Italia. Ma il possibile beneficio derivante da una maggiore governabilità, spiega ancora il giornale, è oscurato dal rischio di dare eccessivo potere in mano a un suolo uomo, proprio «nel Paese che ha prodotto Benito Mussolini e Silvio Berlusconi ed è vulnerabile al populismo in maniera preoccupante».

E poi ancora la testata economico finanziaria, che sembra parlare a tratti come Travaglio, evidenzia alcuni punti molto discutibili della riforma, in primis il fatto che il Senato non sarebbe eletto, ma «la maggior parte dei suoi membri sarebbero scelti tra consiglieri regionali e sindaci dalle assemblee regionali» … e questo sembra essere un problema, dal momento che «Regioni e Comuni sono gli strati più corrotti del governo, e i senatori godrebbero dell’immunità parlamentare», rendendo il Senato «una calamita per i peggiori politici d’Italia».

Secondo il giornale inglese poi, non è vero che in Italia si fatica ad approvare le leggi, e comunque il maggior beneficiaro del connubio riforma e legge elettorale rischia di essere proprio Grillo, «un ex comico e leader del Movimento 5 stelle, una coalizione astrusa che vuole promuovere un referendum per lasciare l’euro», che nei sondaggi segue il Pd di Renzi a pochissimi punti di distanza. Insomma «lo spettro di mister Grillo primo ministro, eletto da una minoranza e cementato dentro il Palazzo dalle riforme di mister Renzi, è qualcosa che molti italiani – e tanti in Europa – troverebbero problematico». Ma se davvero bastasse il fallimento di un referendum a far collassare l’euro, questa «sarebbe il segnale che la valuta corrente è tanto fragile che la sua fine era solo una questione di tempo».

lilli gruber e matteo renzi otto e mezzoIntanto naturalmente le tv di stato ed anche quelle private, controllate soprattutto dal PD di Matteo Renzi e dal suo ex (?) compagno di merende Silvio Berlusconi, sparano a raffica contro le firme false dei 5 Stelle, colpiti da un’inchiesta per aver falsificato le firme alle comunali 2012 … coinvolti anche deputati, via agli interrogatori, qualcuno nega, qualcun altro si avvale della facoltà di non rispondere, chi ha rifiutato di sottoporsi all’esame della calligrafia, ed è rimasto in silenzio davanti ai giornalisti … neanche fosse il Processo ai Casalesi del 2008, che al contrario tv e giornali ignorarono di buon grado. In realtà tanto rumore per nulla, si tratta di firme registrate irregolarmente, insomma un peccato veniale, che hanno trasformato la vicenda in un polverone di regime. Ma il solito bla bla denigratorio non spiega, non approfondisce, non entra nel merito, però è molto funzionale a distrarre il giudizio dei cittadini, serve a screditare l’avversario politico e ad orientare quella parte di opinione pubblica, che aveva creduto nel MoV e nella sua onestà.

Ovviamente i faccendieri della carta stampata e dei tg spazzatura tacciono ripetutamente sulla storia ben più grave della falsificazione di atti pubblici del PD in Piemonte, durante le regionali del 2014, dove nove tra politici e funzionari del Partito democratico di Torino hanno patteggiato pene tra cinque mesi e un anno nel processo per le liste a sostegno di Sergio Chiamparino.

Quanto alla Riforma, Renzi mente spudoratamente, perché modificare 47 articoli su 139, significa produrre un’altra Costituzione, diversa e antagonista nella sua impostazione, mutando nell’essenza l’organizzazione dello Stato, i rapporti tra i diversi poteri e la relazione tra il potere e i cittadini.

Gravissima infatti è l’abrogazione dell’articolo 58, che sancisce il diritto dei cittadini di eleggere i senatori, e perciò vanifica l’art. 1 della Costituzione, che stabilisce invece che la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La sovranità, scippata ai cittadini viene consegnata alle oligarchie di partito che controllano i consigli regionali, rivelando il progetto oligarchico di accentramento del potere ai danni degli italiani che vengono espropriati del loro diritto di voto, restringendo gli spazi di partecipazione democratica.

infografica italicumL’Italicum poi è la vera chiave della riforma, perché conferisce ai capi partito il potere di nominare ben cento deputati della Camera, mediante il sistema dei capilista bloccati, inseriti di autorità nelle liste elettorali presentate nei 100 collegi nei quali cui si suddivide il Paese.

E poi alla sostanziale soppressione della sovranità popolare, alla rimozione del ruolo di controllo del parlamento nei confronti dell’esecutivo, si somma anche la condanna all’irrilevanza del ruolo delle minoranze che, avranno a disposizione solo 290 deputati contro i 340 della maggioranza governativa.

Ma dato che il diavolo veste troika, il piano consiste anche nel trasformare l’Italia in un Paese governabile da un regime oligarchico sempre più autoritario rispetto a quello attuale, trasferendo sovranità ed eliminando sistemi di controllo, in modo da subordinarlo ai voleri di Bruxelles, e per consegnare il controllo delle banche italiane ai potentati finanziari stranieri.

Una riforma sciagurata, voluta da un potere che agisce fuori dalla scena politica italiana (ob-scoena), che mira sostanzialmente ad abolire lo stato di diritto, la rappresentanza democratica, il potere dell’opposizione e il welfare.

Con l’art.117 poi la Riforma Renzi-Boschi stabilisce che il legislatore italiano sia direttamente e gerarchicamente sottoposto ai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, mentre Francia e Germania non lo sono, quindi subordina l’Italia a Parigi e Berlino… contravvenendo all’art. 11 della Costituzione tuttora vigente «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo

L’Italia di Renzi è dunque destinata a diventare il Sud dell’Europa, terra di degrado sociale, culturale ed economico, terra d’immigrazione selvaggia di quei tre milioni di profughi pronti a riversarsi sul suo territorio, senza avere alcuna possibilità di alzare muri sulle proprie coste, dato che l’unico muro naturale rappresentato dalle Alpi, sarà una barriera straordinariamente funzionale alla sua deriva geopolitica, determinata dalle oligarchie euroatlantiche.

I sondaggi danno stabilmente il NO intorno al 55%, mentre il SI’ al 45% … al gradasso di Palazzo Chigi dunque per vincere non resta che puntare su terrorismo mediatico, minaccia di esplosione dello spread ed eventuali default di banche … magari anche sui brogli elettorali del voto all’estero. Niente di più facile, perché come ci ha raccontato il Fatto Quotidiano, il voto all’estero si è trasformato in una modalità perversa di cattura del consenso degli italiani che vivono all’estero, per cui i brogli sono tantissimi ed anche piuttosto abusati.

cristina ravaglia documento inviato al quirinaleCome sostiene l’ambasciatrice Cristina Ravaglia, la dirigente della Farnesina che si occupa del tema, nel suo documento inviato al Quirinale e al governo, dopo le politiche 2013, il sistema per corrispondenza è «totalmente inadeguato, se non contrario ai fondamentali principi costituzionali che sanciscono che il voto sia personale, segreto e libero» … il diritto costituzionale alla segretezza del voto non può essere garantito all’estero dal voto per corrispondenza, perché i consolati si riducono ad essere semplicemente uno sportello postale, mentre le ditte che si occupano di stampa e spedizione in Italia del materiale elettorale sono ditte private di fiducia dei vari consolati. Ravaglia in sostanza è il massimo conoscitore della legge Tremaglia, dei suoi limiti e dei suoi trucchi.

In questo contesto diventa semplice taroccare i voti, perché il materiale elettorale arriva per posta senza alcuna protezione e nessuna ricevuta, le schede sono falsificabili perché non hanno alcuna filigrana e vengono stampate da ditte private, che ricevono l’appalto dai consolati. Il certificato elettorale e il codice dell’elettore sono dati alla portata di tutti quelli che hanno già partecipato a competizioni elettorali.

(Antonio Guadagnini, consigliere regionale di SiamoVeneto, Spiega la facilità dei Brogli per le schede Estere.)

«Circa l’8% dei plichi torna indietro per «errore nella spedizione, cambio di indirizzo, rientro in Patria o trasferimento». Che cosa succede a questi plichi rientrati? La legge prevede che siano inceneriti, ma non che si compili un elenco di questi elettori non raggiunti. Così, grazie all’alto numero di astensioni e all’impossibilità di effettuare controlli su elenchi specifici, qualcuno potrebbe stampare le schede e le buste, duplicare un semplice tagliando con il numero/codice dell’elettore che può essere individuato attraverso la banca dati messa a disposizione dal Ministero.

La cosa è risaputa negli ambienti esteri e tra le autorità ministeriali, infatti a Castelnuovo di Porto, località nei pressi di Roma dove vengono scrutinati i voti degli italiani all’estero, spesso sono state rinvenute schede dai colori diversi o palesemente votate da un’unica persona. Insomma il voto estero, se ci sarà uno scarto minimo tra le parti, potrebbe essere decisivo.

Inoltre Oscar De Bona, presidente dei bellunesi nel mondo ed ex assessore ai flussi migratori della Regione Veneto, racconta quello che gli hanno riferito tanti suoi associati: la compravendita di schede elettorali «In Sudamerica le schede le comprano per 50 dollari» … «Cinquanta dollari per ogni scheda elettorale. Passavano delle persone, strada per strada, e chiedevano di comprare le schede degli italiani all’estero» Riferisce De Bona «Succede in Brasile, dove soltanto i veneti sono decine di migliaia e a volte rappresentano la maggioranza della popolazione di intere cittadine. Ma abbiamo avuto segnalazioni anche dall’Argentina. E perfino dalla Svizzera, pur se in Europa il fenomeno è meno rilevante perché c’è più controllo».

In Veneto se ne parla da anni, ogni volta che si vota arrivano segnalazioni da parenti e amici emigrati, che denunciano procedure approssimative e pastrocchi, quando non veri e propri brogli. Ma stavolta Antonio Guadagnini, consigliere regionale di SiamoVeneto, ha presentato un ricorso.

#iovotono

 

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

30.11.2016

Pubblicato da Rosanna

Sono docente di italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare alla ricerca della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso il flusso ridondante delle informazioni, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • PietroGE

    Il perché della riforma è presto detto, c’è la voglia di far vedere, soprattutto ai poteri forti stranieri, che si fa qualcosa per ottenere ancora una boccata di ossigeno, cioè di debiti e, all’interno, garantire un controllo delle istituzioni da parte di un potere sempre più oligarchico e corrotto. Il modo come il Pd sta usando la RAI è semplicemente vergognoso, venendo per di più da gente che ha sempre criticato Berlusconi per le sue televisioni.
    Di controllo della spesa pubblica, politica industriale, politica di alleggerimento fiscale, abolizione del Senato e diminuzione del numero dei centri di spesa (le Regioni) non si vede non solo la minima traccia, ma neanche la volontà politica, e questo vale purtroppo anche per le opposizioni. Quello che quest’ultime avrebbero dovuto fare era presentare un progetto di riforma costituzionale alternativo. Niente di tutto questo.
    Lasciamo perdere, per carità di patria, il problema dei brogli e dei voti comprati. In Germania la N’Drangheta li paga 50 euro a voto ed è forse per questo che il governo annuncia progetti fantasiosi come il ponte sullo stretto. Anche in Italia la compravendita di voti, specie quando ci sono le preferenze, è l’attività economica tipica di certe zone sotto controllo mafioso. D’altra parte, potrebbe obiettare il mafioso, gli 80 euro di Renzi cosa sono?
    Io voterò NO in ogni caso.

    • Interessante quella del messaggio cifrato rivolto alla ‘Ndrangheta con la fantomatica promessa del ponte sullo stretto … quanto alla mancata proposta di una riforma della costituzione da parte dei 5 stelle, sarebbe una buona idea, però non credo sia la loro priorità, infatti hanno dato la precedenza ad altre riforme … tipo quella monetaria per l’uscita dall’euro, oppure quella della legge elettorale … le altre opposizioni, tipo Salvini o Meloni, oppure il redivivo Berlusconi, mi sembra che stiano navigando a vista …

  • vocenellanotte

    Continuo a ripetere che la vittoria del no non è per niente scontata. I sondaggi sono tarocchi. Il risveglio sarà duro.
    iovotono

    • E’ vero che la campagna referendaria politica è stata massiccia e martellante, ma vuoi che gli italiani siano più ebeti degli americani? forse proprio questa occupazione assoluta delle tv potrebbe aver infastidito il pubblico … e poi solo il PD, consiglia di votare SI’, mentre tutti gli altri partiti consigliano il NO, perfino Berlusconi, che ieri sera da Floris divulgava il suo “nuovo” programma politico, copiato pari pari da quello dei 5 stelle … viviamo in un tempo di cambiamenti, dinamici e oscuri, le grandi trasformazioni politiche non sempre vengono percepite, mentre l’arretramento drammatico di norme legislative sociali è sconosciuto ai più … ma un’offensiva mediatica portata avanti dalla grande finanza in maniera così assillante e insistente, potrebbe aver provocato un rigetto … è stato così per il Brexit e per Trump … speriamo lo sia anche da noi …

      • vocenellanotte

        Ripeto: un popolo che ha votato per 20 anni B. fino a renderlo un quasi statista al cospetto di R. non perderà l’occasione per suicidarsi per altri 20 anni. Solo che dopo non ci saranno più neanche i forconi per ribellarsi.
        È finita. Mi dispiace per i miei figli e nipoti.

        • Che la situazione sia molto difficile non c’è dubbio, considerando anche che con la vittoria del NO gli scongiuri all’egemonia del globalismo e del potere sovranazionale non sarebbero conclusi … continueranno per altre strade e con altri mezzi … tanto anche finora le regole costituenti sono sempre state disattese … i problemi veri da difendere comunque restano il lavoro e il welfare … e certo una sovranità nazionale sarebbe molto più accreditata a tutelarli …

        • Mah … il diavolo fa le pentole, ma alle volte si scorda di fare i coperchi … Come riporta il Daily Mail, in questa intervista J.C. Juncker ammette apertamente il terrore degli eurocrati nei confronti dei referendum sull’appartenenza alla Ue. Essi sperano quindi che ai cittadini non venga data la possibilità di esprimersi. La colpa della disaffezione degli europei verso la Ue, naturalmente, non viene attribuita alle disastrose decisioni che vengono da Bruxelles: è invece colpa di ciascun popolo, che non “ama” abbastanza i cittadini degli altri paesi membri e non si interessa dei loro problemi. Per tenere insieme un’unione oligarchica, risulta sempre più indispensabile e urgente limitare il ricorso alla democrazia … ahahahah
          http://vocidallestero.it/2016/11/30/juncker-supplica-i-leader-ue-di-non-tenere-referendum-sullexit/

          • vocenellanotte

            Perdonami Rosanna se continuo a importunarti, ma le pentole le aveva fatte tutte B., R. sta appunto facendo i coperchi.

  • Mylan Key

    = TUTTO QUESTO e’ gia’ scritto nei trattati Europei e di Lisbona. Gia’ rettificato in fondamento dal recente cambio di Costituzione, pareggio di bilancio .
    I politici hanno firmato i trattati , che danno piena giurisdizione sui piigs debito euro bce sistema a maggioranza spa Germani Usa investimento e privati sistema banche di cui l’ Italia ne e’ per tutto sottomessa.
    = I governi inciucio per filtro e mediazione potere , si contendono la sedia a servire, ma la lotta intestina e il decadimento del consenso elettorale, ad operare per la cosi’ detta Europa, ritarda da anni IL PAREGGIO DI BILANCIO . UNICO E VERO SCOPO DEL TUTTO.
    = Cos’e’ il referendum SI ? Definire il potere governativo, possibilmente, mai piu ‘ elezioni.
    E SOPRATUTTO, far firmare agli Italiani con il SI , la loro adesione a potere Italiano e Europeo. D alora non ci scappa piu nessuno, per loro .
    = REGALI. Ultimamente nel complesso , ti hanno ridato 1 , ne hanno gia’ persi 100 ,
    ma la posta Italia e’ 1 MILIONE . QUESTO E’ L’ UNICO FINE .
    = Se vince il SI , vedremo con che faccia continueranno, PERCHE’ IMPERA IL PAREGGIO
    = Se vince il NO , continueranno a governare con altre leggi e governati a forza e a spartizione dall’ ( EUROPA ) .
    = Se tutto questo non avviene, ci mettono come la Grecia fino alla resa, con le tecniche varie , fra spread, crisi, media, e banche a prelievi forzosi, tagli, tasse , e quant’ altro.
    = SE il tutto arriva a una specie di rivoluzione, c’e’ in fine anche l’ esercito, e sotto dittatura legalizzata, il gioco e’ fatto .
    = In poche parole, sbatti dove vuoi, la strada e’ segnata, ed e’ un punto di forza obbligatorio per il sistema mentale e deviato della finanza e del potere globale nelle sue fraudolenti leggi e dinamiche . Perdere l’ Italia e’ bucare Europa e Usa e aprire un varco verso la Russia, nemico numero uno dell’ Insieme . Questo e’ il tutto .
    = Ancora un po di tempo e non molto, e vedrete la vera faccia del tutto e di tutti questi .
    Dal 5 di Dicembre in poi . PAREGGIO DI BILANCIO . FORZATO . E ACCELERATO .
    = E ricordatevi, a ogni giro di vite, seppur leggero che sia, sara’ a sangue per molti di volta in volta, e il cancro, e’ vedere e subire tutto questo quando ti avevano per l’ ennesima volta illuso , e si erano dimostrati per l’ ennesima volta, quelli di sempre.
    Non e’ l’ illusione, perche’ nessuno ne e’ illuso, ma e’ la feccia che ancora sovrasta e c’e’ .
    E la voti, e la ascolti, e non sai piu’ come togliertela dall’ esistenza .
    = E tutto questo, a sostegno di quello che succede nel mondo e che verra’ , perche’ gli umani, sono ancora ciechi di cosa sia . E dove sono passati, nemmeno ce ne rendiamo conto . E passeranno pure da qui, come sono passati in Grecia . Perche’, la Grecia, cos’e’ ? Non sono come te ? E con solo 300 miliardi veri a debito ” iniquo ” e con l’ esattore che ne e’ debitore alla pari cifra, riconosciuta, ma messa a tacere.
    Questo e’ questa gente . A loro servono 2.300 miliardi, per cominciare .
    Pure Hitler ha cresciuto la sua nazione, qui si sta’ gonfiando altro, in altre forme, ma nel mondo, peggio ancora di allora .

    • E’ logico, infatti l’Ocse, Fmi, Unione europea, Banca centrale europea, Corte Costituzionale europea, hanno di fatto eroso continuamente le competenze e i diritti dei singoli Stati, e mirano a conquistare completamente la loro sovranità, mentre in economia si è imposta una globalizzazione selvaggia che, avviata in ossequio alle necessità del mercato e del libero scambio, ha incentivato la creazione di oligopoli di grandi multinazionali, i cui effetti sono negativi e pericolosi … a loro volta i politici si muovono nella continua delega di poteri alle istituzioni sovranazionali, attraverso movimenti oscuri, presentati dalla stampa mainstream come ineluttabili, necessari per la crescita e, naturalmente, fonte di progresso. Dunque avevano ragione i noglobal, quando furono massacrati a Genova dall’avanzata dell’economia del disastro, e ha ragione anche Naomi Klein, quando nel suo “Shock Economy” denuncia il capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente le disgrazie sociali …

      • Mylan Key

        Certo, tutto vero. E il tutto, perche’ sono incomunicabili, blindati, e l unico modo e’ prenderli a popolo intero, digli la verita’ che non sanno e che omettono volutamente, e a calci nel di dietro, farli sparire.
        Quello che fanno e dicono, non lo subiscono. E’ questo il male, a partire dalla verita’, dalle condizioni he mettono la gente, fino a finire al peggio : che ci sono e sostengono i genocidi . E ti par poco ? E sono pure puntati nelle grandi questioni pari alle loro , al confronto nucleare. Altroche’ calci nel sedere. Forche per le piazze ci vorrebbero. E se non ci vogliono andare, almeno ascoltino, vedano, e se ne vadino . Questa e’ l ‘ unica immunita’ consenstita. Il resto, e’ ergastolo, ad essere clementi .

        • Infatti liberarsi da tutti i filtri, i condizionamenti culturali è molto difficile per l’uomo moderno, investito ogni giorno da un tale flusso di impulsi emozionali che non gli permettono di decidere liberamente … quindi la propaganda politica dovrà essere necessariamente occulta, massiccia e martellante … e per di più dettata dall’agenda dei media. Sarebbe facile capire nel caso del referendum chi votare … basterebbe votare contro i poteri economico finanziari e coloro che rappresentano i potentati d’interesse … ma non è così semplice, perché una buona parte della popolazione vive ancora nell’immaginario utopistico ed indotto che i governi operino nell’interesse dei cittadini … e rompere l’illusione non è per nulla facile, dato che pretende la rottura di uno dei numerosi luoghi comuni di cui ci ha dotato il potere attraverso i secoli … poi purtroppo il voto non nasce dall’informazione, che è contraffatta, ma dalla propaganda politica … crediamo di essere autori dei nostri pensieri, invece ne siamo semplicemente degli hardware che sono programmati secondo software ben consolidati …

          • Mylan Key

            Ho le mani sclerate. Se vai su pandora tv negli ultimi 2 video sotto trovi pure cosa penso. ( video sotto e non di lato ) che sono uguali .

  • ga950

    Solo la sfinge può ricavare delle novità da questo papocchio scritto dall’insegnante del Romagnosi, notizie trite e ritrite fino alla nausea.
    Che senso riveste rimestare nell’ammuffito?
    Necessita una ventata di novità che si porti la stagnazione di idee.

    • Mah … la pagano o lo fa gratuitamente? perché se è così ci potrebbero essere molti altri passatempi altrettanto gratificanti … magari farsi qualche sport alternativo, non so … il football in lingerie, il basket in monociclo, il wrestling nel suo giardino, il polo in groppa alle sue mucche … credo che si divertirebbe di più e sarebbe anche più utile alla società, perché da lei di opinioni interessanti non ne ho sentite manco una, nel troppo lungo tratto di vita che l’occasione e la grama sorte ci ha fatto vivere disgraziatamente insieme …

      • ga950

        Può sempre suicidarsi!!

        • PietroGE

          Brutto e infelice commento. Nessuno è obbligato a leggere gli articoli o a commentare, specialmente se c’è del livore personale contro chi scrive.

          • Toussaint

            Non sempre sono d’accordo con la Sig.ra Spadini.Quando parla di Bagnai, poi ….. A volte si lascia prendere un po’ troppo dalla passione che le fa perdere, forse, un po’ di lucidità e che accentua senz’altro una sua qualche spigolosità. Detto questo, è una brillante opinionista, colta, passionale e sincera, che leggo sempre volentieri e che non merita assolutamente certi attacchi sguaiati. Lunga vita alla Sig.ra Rosanna che, per il niente che conto, abbraccio volentieri …

          • Grazie Toussaint !! è vero che su Bagnai siamo entrati spesso in disaccordo, ma sulle altre tematiche abbiamo sempre trovato una linea d’intesa piuttosto forte … e devo ammettere che anche i suoi commenti denotano competenza d’informazione e cultura dell’approfondimento … 🙂

      • Nicolass

        Rosanna non ti curar di loro ma guarda e passa… io apprezzo sempre i tuoi scritti

    • fuffolo

      Trovo i suoi interventi comunque stimolanti, anche se qualche volta la forma non mi piace e pur pensando di essere molto diverso da lei.
      Ha fatto (o provato a far) imprenditoria nel settore immobiliare con il legno e solo per questo ha già fatto capire molto della sua visione ed anche le altre scelte (ricerca dell’autonomia nei consumi) di cui ha parlato, la rendono un interlocutore interessante, un pò ruvido ma con modi fuori dal mucchio.
      ps
      ma perchè non appare più il suo nome nel forum? purga pentastellata?

  • SanPap

    A prescindere da quello che effettivamente c’è scritto, e come è scritto, nel testo della riforma:
    E’ ammissibile che un governo non eletto riscriva la nostra Costituzione ?
    E’ ragionevole pensare la riscrittura della nostra costituzione da parte di un Presidente del Consiglio, non eletto e che ha regalato pezzi del territorio italiano ai francesi senza neanche interpellarci, sia a favore del popolo italiano ?
    E’ sensato approvare una riforma della Costituzione che necessità in futuro di approfondimenti, interpretazioni, chiarimenti (un punto per tutti: la procedura per l’elezione dei Senatori) ?
    E’ razionale approvare una riforma auspicata da chi trae vantaggi dalle deplorevoli condizioni in cui la nostra ignavia ci ha ridotti ?

    • Certo … parlamento abusivo, legge elettorale abusiva, governo abusivo, che ha proposto una riforma costituzionale abusiva … ma la cifra dei nostri tempi consiste proprio nella perdita di validità delle norme considerate sacre per lungo tempo … stiamo assistendo ad un cambio epocale di cultura della legittimità … e le regole le detta la società dello spettacolo … per esempio nei vari dibattiti televisivi tenuti da Renzi, sempre e solo con delle cariatidi della politica e del diritto, De MIta e Zagrebesky (unica eccezione Travaglio), si è trattato del classico dialogo tra sordi o meglio, tra persone che parlavano lingue diverse … Zagrebesky per esempio faceva appello alla teoria, in particolare ai principi giuridici che una costituzione deve rispettare per essere accettabile, invece Renzi conduceva il dibattito in nome del “fare”, e seguendo la tecnica mediatica di demolire la credibilità dell’avversario con attacchi, neanche tanto velati a gufi e professori, che paralizzano il fare … quindi non valgono più le norme di una costituzione nella dinamica dei rapporti di forza sociali, ma signoreggiano le regole dello spettacolo, suggerite dai coach e dagli spin doctor del momento …

  • Truman

    Cito: “la Costituzione del ’48 era stata scritta da persone quali…” e qui una sequenza di nomi abbastanza noti. Eppure a me resta la sensazione che il più importante partecipante fosse Costantino Mortati, albanese di Calabria, democristiano, schivo e modesto. Ma dal punto di vista costituzionale non sfigura accanto a Schmitt e Kelsen. Eppure è giusto che venga dimenticato, nell’ottica di una Costituzione ben fatta. Le costituzioni ben fatte sono un lavoro faticoso e condiviso, non hanno padri che danno loro un nome.

    • Verissimo !! potrei anche aggiungere che le costituzioni nascono sempre dal sangue di un popolo, e la nostra è nata appunto dal sangue versato dagli italiani nella seconda guerra mondiale … una guerra devastante per l’Italia, la cui fine però ha permesso la confluenza nella cultura antifascista di tutti quei partiti che avevano combattuto il regime … Leopardi diceva che la quiete la si trova solo dopo una tempesta … ecco quella quiete pacifica e felice così sofferta ha permesso la nascita di una costituzione che ha messo al centro dell’ordinamento dello stato le primarie necessità di vita delle persone: lavoro, benessere, cultura, garanzia del welfare sociale, della previdenza, della sanità … però di Costantino Mortati non sapevo nulla … cercherò di rimediare, grazie del suggerimento …

  • Apollonio

    Leggendo questo articolo e dopo l’ inatteso dietro front dell’ Economist in un’ ottica di medio lungo periodo, verrebbe la voglia di votare Si ,

    Innanzitutto questa riforma non è stata scritta da Renzi Boschi e tutti gli altri cervelluti citati nell’ articolo al governo, ma dal Prof. Dalimonte.

    poi si scrive :….” L’Italia di Renzi è dunque destinata a diventare il Sud dell’Europa, terra di degrado sociale con milioni di immigrati ”
    beh..! quest’ affermazione è risibile perchè L’ Italia è di fatto il Sud dell’Europa con ingresso incontrollato di di extracomunitari tanto che i partners sono costretti ad alzare muri e sospendere Shengen , quindi l’ avvento di un governo forte potrebbe limitare l’ ingresso e cambiare politica economica.

    “….Con l’art.117 poi la Riforma Renzi-Boschi stabilisce che il legislatore italiano sia direttamente e gerarchicamente sottoposto ai vincoli derivanti dall ’ordinamento comunitario, mentre Francia e Germania non lo sono, quindi subordina l’Italia a Parigi e Berlino… ”

    questo sopra scritto è un’ altra inesattezza oltre che incoerente perchè Francia e Germany sono sottoposte anch’esse all’ ordinamento comunitario, ed è un controsenso se vuoi uscire dalla Nato dovrai pure difenderti o aspetti che lo facciano gli altri..?

    ” Gravissima infatti è l’abrogazione dell’articolo 58, che sancisce il diritto dei cittadini di eleggere i senatori, e perciò vanifica l’art. 1 della Costituzione, che stabilisce invece che la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
    La sovranità, scippata ai cittadini viene consegnata alle oligarchie di partito che controllano i consigli regionali, ”

    anche quest’ affermazione sopra appare quantomeno azzardata , I cittadini eleggono i deputati al Parlamento Nazionale ed i Consiglieri ai Parlamenti Regionali quindi sebbene indirettamente i cittadini eleggono anche il Nuovo Senato che avrebbe una funzione diversa da quella attuale, praticamente un sistema simile a quello della Germany di oggi, parlare di ” scippo ” mi sembra francamente IDEOLOGICO.

    “.. L’Italicum poi è la vera chiave della riforma, perché conferisce ai capi partito il potere di nominare ben cento deputati della Camera, mediante il sistema dei capilista bloccati, inseriti di autorità nelle liste elettorali presentate nei 100 collegi nei quali cui si suddivide il Paese….”

    è vero che il nuovo sistema elettorale è la chiave della riforma, ma indipendentemente dai capolista bloccati i partiti influenzeranno sempre le scelte delle liste, il problema dell’ Economist con l’ Italicum è che se malauguratamente arrivasse al balottaggio per dire il M5S o La Le Pen, questi oggi vincerebbero e per gli Sponsor della Globalizazzione
    dell’ Economist, sarebbe finita..!
    facile intuire allora il dietrofront improvviso.

    concludo, sebbene non mi sembrano molto convncenti queste motivazioni per il No,
    Apollonio iovotono
    solo perchè è Renzie ed i Piddini a proporla .

    • Che nell’Economist, il megafono della finanza euroatlantica, regni una visione liberista non è una notizia, la vera notizia è quella che ha consigliato il NO …
      – quindi l’articolo citato è fondamentale per capire i retroscena del messaggio, infatti dietro il titolo inequivocabile «Perché gli italiani dovrebbero votare No», in realtà viene chiarito che non è vero che il nuovo senato diverrebbe una sorta di camera alta come in Spagna e in Inghilterra, come afferma il premier, per il semplice fatto che i senatori non vengono eletti direttamente dal corpo elettorale, quindi il giornale della finanza parla come Marco Travaglio … non è altresì vero, si legge poi, che ci sia la minaccia di un rischio di collasso per l’euro, se davvero ci fosse questo rischio la moneta europea sarebbe davvero una moneta debole, pronta a collassare perché ormai troppo debole …
      – l’avvento di un governo “forte” non capisco cosa voglia dire, io ho sostenuto la tesi contraria, cioè l’avvento di un governo che accentra su di sé tutti i poteri, ma scippandoli agli italiani, e comunque sottoposto alla colonizzazione euroatlantica, quindi la sua forza sarebbe molto relativa e asservita alla svendita delle aziende italiane agli stranieri, alla privatizzazione del welfare, dato che non sarà più il popolo a scegliere i propri rappresentanti …
      – Francia e Germania non hanno la nostra costituzione e comunque hanno mantenuto una certa loro sovranità, tanto è vero che nonostante la Germania faccia parte dell’UE ha però violato tutti i trattati e con la sua strategia economica totalizzante e mercantilista ha sottoposto l’Italia a salassi monetari insostenibili … il trattato di Maastricht è nato sotto l’imprinting della Germania
      – “quindi sebbene indirettamente i cittadini eleggono anche il Nuovo Senato” … appunto “indirettamente”, cioè ci tolgono la possibilità di votare DIRETTAMENTE i senatori, che saranno consiglieri regionali e sindaci che passeranno il week end a Roma per svolgere il loro dopolavoro … e nel frattempo chi svolge la loro funzione nelle assemblee regionali e comunali? I senatori tedeschi sono votati DIRETTAMENTE dai cittadini tedeschi, che non si lasciano facilmente scippare della loro sovranità, tanto che sono economicamente i sovrani d’Europa
      – Per concludere … i 5 stelle vincerebbero nel ballottaggio, perché li vincono tutti … invece in Francia la Le Pen lo perderebbe, perché il mainstream si coalizzerebbe contro di lei … Casaleggio ci ha lasciato lo zampino …

      • Apollonio

        ” I senatori tedeschi sono votati DIRETTAMENTE dai cittadini tedeschi, ”

        Allora Rosanna… non è vero..!
        I componenti della Camera alta, il Bundesrat che corrisponde al nostro senato non sono eletti direttamente dal popolo ma vengono designati dai singoli governi federati.
        https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_elettorale_tedesco

        ..” tanto è vero che nonostante la Germania faccia parte dell’UE ha però violato tutti i trattati e con la sua strategia economica totalizzante e mercantilista ha sottoposto l’Italia a salassi monetari insostenibili … il trattato di Maastricht è nato sotto l’imprinting della Germania “..

        questa affermazione sopra è da rispedire al mittente Italy, 134% Debt/Pil altrimenti bisogna indicare cosa avrebbe violato la Germany ?
        quando l’ Italy ha sottoscritto il Trattato di Mastricht non aveva una pistola alla tempia, ora se non è in grado di rispettare i Trattati può sempre uscirne, non dare la colpa agli altri se la sua classe politica è a mo di Cialtroneria..

        • Però il sistema elettorale tedesco è completamente diverso da quello previsto dal conduttore di palazzo Chigi:
          – è un sistema elettorale proporzionale con meccanismi di correzione, all’interno di uno stato federale, l’Italia non è uno stato federale
          – i senatori tedeschi NON fanno il dopolavoro, non si dividono in 2 incarichi diversi, non lasciano gli incarichi per cui sono stati eletti, non sono competenti per svolgere altri incarichi, non nominano badanti o baby sitter in loro mancanza
          – il modello pubblicato dal Ministro delle riforme imita quello tedesco in maniera funzionale al potere centralizzato, anche se contiene non solo tracce di elementi tedeschi ma anche di elementi francesi e statunitensi, insomma un aborto.
          – il Bundesrat è molto utile al federalismo della Germania che ha moderato i conflitti tra nord e sud, ovest ed est e può rafforzare la coesione nazionale, in Italia al contrario farebbe il lavoro sporco di togliere potere alle regioni.
          – I poteri della seconda camera crescono ogni volta che il centro pretende di sottrarre competenze alla periferia, in Italia invece avverrebbe il contrario.
          – Nel Bundesrat, i governi regionali rappresentano anche le esigenze delle autonomie locali, mentre nel modello italiano si affianca al federalismo regionale quello municipale, sperando forse che uno neutralizzi l’altro.
          Quanto a Maastricht c’è tutta una letteratura a disposizione, la Germania ha fatto protezionismo ed ha un surplus straordinario grazie all’euro e che i politici italiani abbiano svenduto l’Italia è sotto gli occhi di quelli che sanno leggere e capire le vicende politiche …
          http://www.repubblica.it/economia/2016/02/09/news/germania_ancora_un_record_del_surplus_commerciale-133023257/

          • Apollonio

            Non vorrei passasse l’ idea che voglio difendere la riforma, concordo che è fatta male e con modalità non opportune in uno stato di Democrazia, ma non si può nemmeno attaccarla con argomenti da Bar sport..!
            tipo:…. La sovranità, scippata …!

            Il surplus commerciale della Germany non è una grazia ricevuta, un deficit o una negatività, ma frutto di eccellenze e di un comportamento virtuoso , non si può pretendere di usufruirne senza sacrifici, per questo la Germany impone il Fiscal Compact , sarebbe come pretendere voti buoni senza studiare , o andare al Bar a gozzovigliare e poi invidiare quello che lavora e si costruisce un futuro .

          • Certo … se tu pensi che il voto diretto dei cittadini compresa la preferenza, e senza capi lista bloccati non sia un problema di sovranità popolare, in uno stato di diritto e democratico, allora sono d’accordo con te … il mio ragionamento è da bar sport … e Jean Jacques Rousseau è vissuto invano ed ha perso tempo a scrivere il suo “Contratto sociale” …

          • Apollonio

            Va bene Rosanna, ho tolto la frase irriverente..!
            chiedo scusa.

          • Tizio.8020
          • Tizio.8020
          • Apollonio

            Nessuno ha obbligato il governo Italiano a privatizzare la Banca d’ Italia, il Mediocredito le Comit e tutte le altre Banche Statali.

            Come la KfW appartiene per l’80% alla Repubblica federale e al 20% ai Lander (ossia i 16 stati federati della Germania, sempre soggetti pubblici) e svolge molti compiti di finanziamento del settore pubblico non solo finanziando le piccole-medie imprese, ma rendendosi artefice di salvataggi di aziende e banche come nel caso della Ikb collassata a causa dei mutui subprime.

            Così il Governo Italiano potrebbe Nazionalizzare MPS e tutte le altre banche invece di far derubare i risparmiatori.

            è solo questione di Politici con la P maiuscola e politici cialtroni asserviti alla finanza globalizzante.

          • Apollonio

            sul surplus commerciale ho già risposto
            sarebbe come dire che uno studente prende dei voti troppo alti l
            La volksWagen non è la Germany ed ha riconosciuto l’ errore e paga la sanzione.
            La riforma del mercato del lavoro è un fattore interno della Germany
            frutto di un’ accordo tra le organizzazione sindacali ed il governo non è materia Eu.

          • Tizio.8020

            Buone o no, sono Regole della UE.
            O le rispetti tutte, o stai barando.
            La KfW NON può , a norme UE, essere esclusa dal conteggio.
            Idem per il surplus commerciale, le regole UE prevedono compensazioni fra export ed import.
            Tanto esporti, tanto devi importare.
            Cosa facciamo, rispettiamo solo quello che ci fa comodo?

          • Apollonio

            il meccanismo di pagamenti Target 2 non ti permette di importare
            più del fabbisogno perchè altrimenti aumenti il rapporto Debt/pil
            che è un parametro ben più importante del surplus.
            La KFW lo fa solo in casi limiti come l’ Italia potrebbe farlo con MPS

          • Tizio.8020

            Io il paragone non lo farei con MPS, che è una banca, ma con la “Cassa Depositi & Prestiti”.
            Vero che i tedeschi hanno fatto le riforme e noi no, su questo non discuto.
            Ma sono lo stesso dei furbetti, questi sono solo alcuni esempi.
            Perchè noi dobbiamo rispettare le regole e loro no?
            Non dimenticare mai che il deficit italiano è il surplus tedesco!
            Prima dell’euro, eravamo a fattori invertiti: la Germania era in grossa crisi, l’Italia volava.
            E debbono ancora spiegarmi come hanno fatto a fare al cambio lira/euro a 1936,27 !!!

          • Apollonio

            Ho portato l’ esempio di MPS per fare un’ esempio, i Politici Tedeschi fanno gli interessi della nazione e il loro sistema economico non lo cambi o ti adegui o te ne vai…!
            per questo impongono a tutti il FiscalCompact non puo esserci integrazione se non ti adegui a loro .

            Non è un caso che la BCE sia a Francoforte…! la Germany non avrebbe mai accettato un Euro non sotto la supervisione della Buba l’ euro non è altro che un D.M. ad interessi zero per la Germany, è una questione di credibilità di fiducia, i mercati Internazionali hanno fiducia e credibilità verso la Germany non verso i Piggs scialaquatori di denaro pubblico.

            il problema è che le regole le detta sempre il più forte il più credibile
            la Germany è oggettivamente la piu forte in Eu ed ha un surplus pazzesco superiore a quello Cinese..vedi tu..!
            La Germany con l’ Euro praticamente si finanzia a tasso zero, l’ Italy si impoverisce sempre più ed adesso che i tassi saliranno diventerà sempre più difficile.

          • Tizio.8020

            Tutto vero.
            Però nessuno ci obbligava ad entrarci, nel sistema Euro.
            Anzi, non potendo svalutare la moneta, sarà sempre peggio.
            Abbiamo una moneta troppo forte, e la Germania ce l’ha troppo debole.
            Il Mes ed il Fiscal Compact sono suicidi assistiti, e nessuno dei nostri ladroni (tranne la lega… sic) ha votato contro.
            Quindi deduco che non ne usciremo mai.

            A meno di non fare piazza pulita ed uscire , ma dall’euro.

          • Apollonio

            Quando sono entrati nella moneta unica pensavano che i bassi tassi di interessi pagati con l’ euro avrebbe fermato il Debt,. se non ricordo male eravamo sotto il 100 % Debt/Pil , il risultato che non solo non lo abbiamo fermato ma abbiamo sfondato alla grande.!

            Il grosso problema nostro è la Classe Politica, più che mediocre..!

            uscire dall’ Euro non è una passeggiata dipendenti da tutto come siamo, occorre un popolo unito e classe politica con i controc……i !

  • antifemminismoragusa

    hahahaha l’elite è alla frutta, non sa che pesci prendere, adesso provano la psicologia inversa ahahhaah sono disperati, adesso si vota no e poi governo eletto

  • Adriano Pilotto

    “L’Italia è stata a lungo la maggiore minaccia alla sopravvivenza dell’euro e dell’Unione europea». In realtà la maggiore minaccia alla sopravvivenza dei mostruosi Behemoth monetari e Leviathan istituzionali sono proprio loro due.
    Dopo il referendum italiano, in concomitanza con il voto austriaco, nel 2017 saranno la Francia, l’Olanda, la Germania, i paesi dell’Est europeo ad esprimersi su questa dominazione. Ed ogni volta, anche se non fosse quella decisiva, l’impalcatura istituzionale e monetaria dell’Europa scricchiolerà più sinistramente, e renderà ancor più nevrotizzante la scadenza successiva.
    Mi soffermo su questo perchè convinto che attualmente, nei paesi della UE, anche se il corpaccione elettorale fosse chiamato ad esprimersi sul sesso degli angeli alla fin fine si esprimerebbe su quel che è il vero oggetto del contendere.
    Anche se penso che sia questa la cornice dentro cui collocare il referendum del 4 dicembre, come Rosanna, voto e, per quel che mi riesce, faccio votare NO.

    • Con quell’affermazione intendevo dire che dato che l’Italia sotto il governo Berlusconi aveva mostrato delle resistenze anti-atlantiche, alleanze con Putin e Gheddafi, disaccordi con il Parlamento europeo … ricordi la sceneggiata con Schulz, definito “kapò”, e i deputati europei definiti “turisti della democrazia”? … guarda caso poi il Berluska venne defenestrato con il colpo di mano finanziario del 2011, svendita di btp da parte delle banche tedesche e aumento dello spread … quindi se l’Italia in quel momento avesse deciso di uscire con determinazione, avrebbe condannato l’Eurozona al collasso … comunque ci stiamo avviando verso una mutazione di rapporti di forza internazionali, quindi l’agenda geopolitica farà senz’altro la differenza e se vince il NO si potranno aprire praterie per gli euroscettici … il dailymail pubblica un articolo curioso … sembra che Jean-Claude Juncker abbia supplicato i leader europei di non tenere referendum ‘in-out “, perché diversamente gli elettori sceglierebbero di LASCIARE … ahahahaha … per esempio il candidato per la leadership austriaca Norbert Hofer ha promesso referendum … Juncker ha detto anche che dare alle persone la possibilità di votare sarebbe molto ‘imprudente’ dopo il Brexit, infatti egli teme che ciò potrebbe destabilizzare l’Unione europea, e ha aggiunto che la debolezza dell’Unione europea è stata la “mancanza di amore” tra le nazioni … ormai ci siamo !!
      http://www.dailymail.co.uk/news/article-3978662/European-president-Jean-Claude-Juncker-pleads-EU-leaders-not-hold-referendums-voters-choose-LEAVE.html

      • Adriano Pilotto

        Concordo

  • clausneghe

    Mamma mia Spadini che lenzuolata!
    Ho letto a grandi linee, tanto non ho bisogno di essere convinto per votare NO contro quei cialtroni, il Pinguino malandrino con il suo seguito, voglio dire.
    Naturalmente capisco che il pezzo non è fatto per quelli come me, ma per altri meno incalliti che magari potrebbero farsi irretire dalle false sirene (hanno tutto di falso) dell’allegra ma non tropo brigata di fancazzisti di lusso, che voglion comandar….
    Ve la darei io, ve la darei…se solo potessi…

  • cedric

    Per apprezzare (si fa per dire) al meglio la proposta di riforma costituzione vale la pena di rileggere il “piano di rinascita democratica” preparato negli anni 80 da Licio Gelli
    http://www.stragi.it/2agost80/rinascita.pdf
    E’ proprio vero che fra paesani (toscani) ci si intende…

    • Tizio.8020

      E dagli con Gelli!
      Gelli era solo la “foglia di fico”, non comandava nulla.
      Dietro c’erano i savoia (l’altro ramo) ed altri grandi.