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Sulla vittoria di Trump

DI GILAD ATZMON

gilad.co.uk

Negli ultimi anni mi è venuta in mente [l’idea] che l’essere progressista non sia una posizione politica, ma uno stato mentale.

L’incapacità di tutti i progressisti degli USA e dell’establishment di sinistra di prevedere la vittoria schiacciante di Trump fa pensare che abbiamo a che fare con persone distaccate dalle istituzioni.

Solo tre giorni prima delle elezioni presidenziali, l’Huffington Post aveva pateticamente criticato il famoso sondaggista Nate Silver di “insensate previsioni nella direzione di Trump”, poichè affermava che la vittoria di Trump potesse essere uno scenario realistico. Ryan Grim ha scritto “Il sondaggista dell’Huffington Post sta dando la Clinton per vittoriosa con una probabilità del 98% e il New York times nella rubrica The Upshot mette le sue chance all’85.

C’è un’eccezione, tuttavia, che sta mettendo nel panico i democratici in tutto il paese e che mette nei sostenitori di Trump la speranza che il loro uomo alla fine ce la possa fare. Il modello 538 di Nate Silver assegna a Trump una probabilità del 35% di vincere”.

http://www.huffingtonpost.com/entry/nate-silver-election-forecast_us_581e1c33e4b0d9ce6fbc6f7f

L’Huffington Post accusa Silver di “prendersi gioco di tutta l’industria sondaggista che lui stesso ha reso popolare”.

In prospettiva il modello 538 aveva ragione. Huffington Post e New York Times erano totalmente fuori pista. Una coincidenza?

Come è possibile che il Partito Democratico, i media mainstream e Wall Street abbiano potuto ignorare totalmente il livello di rabbia che accomunava le masse? Queste domande vanno ben oltre le strategie di sondaggio o la statistica. Stiamo parlando di un livello di disconnessione quasi totale.

Il pensiero progressista di sinistra è idealizzato come un sogno. Ci dice come il mondo dovrebbe essere. Spesso i progressisti sembrano dimenticarsi di come il mondo sia in realtà e di che tipo di persone è popolato. Hillary Clinton e la sua campagna, proprio come il New York Times e l’Huffington Post, era in uno stato di negazione. Crogiolandosi nella loro tracotanza, hanno totalmente sbagliato a leggere la situazione.

Per noi ciò non deve essere una sorpresa. Il distacco non è stato inventato dalla Clinton e dal suo team. Distacco ed alienazione sono insiti nel pensiero progressista. Essere progressisti significa credere che le “altre persone” sono solo un mucchio di ignari “reazionari”. Il pensiero progressista è la manifestazione secolare del concetto dell’ “eletto”. È un concetto tipicamente ebraico, un fatto che spiega perchè i primi cinque finanziatori della campagna della Clinton fossero miliardari ebrei.

Perchè essere progressisti è una forma di supremazia. Mi spingerò così in là da suggerire che l’antagonismo dei progressisti nei confronti della “supremazia bianca” è una forma di proiezione. I progressisti attribuiscono all’ “essere bianchi” la loro stessa inclinazione all’essere eccezionali.

Statunitensi contro Identitaristi

Il giorno elle elezioni, abbiamo capito che il Partito Democratico era sul filo, sperando di essere salvato dai “voti ispanici” in Florida. Il futuro politico della Clinton dipendeva dal fatto che Trump avesse offeso a sufficienza la comunità latina. Questo particolare sviluppo per cui un partito a livello nazionale dipenda da uno specifico gruppo politico non dovrebbe stupire più di tanto.

Le elezioni presidenziali del 2016 hanno diviso gli USA in due fazioni: da un lato gli Statunitensi, dall’altro gli Identitaristi. I primi sono quelli che si vedono principalmente come patrioti, sono mossi dai loro retaggi culturali e dalle loro radici. Per essi, la promessa di “rendere di nuovo grande l’America”, è la conferma che l’utopia è nostalgia e che la realtà progressista non è altro che una distopia. Gli Identitaristi, invece, sono quelli attaccati alle politiche settarie dei progressisti. Sono principalmente autoreferenziali, che siano LGBTQ, Latini, Neri, Donne e via dicendo. Il loro legame con l’ethos patriottico nazionale è secondario o spesso nemmeno esiste. Il futuro del Partito Democratico, nella sua forma attuale, dipende dalla speranza che la tendenza ad abbracciare ideologie settarie aumenti gradualmente e, alla fine, ne rafforzi il contesto di identità o gruppo politico. Il modo di procedere progressista fa affidamento sul crollo delle ideologie nazionali e patriottiche. Metà degli USA ha votato per la Clinton, per cui queste mire politiche sono tutt’altro che inverosimili.

Purtroppo la tendenza Identitarista gli si è ritorta contro. Era solo una questione di tempo prima che i cosiddetti “bianchi” o “campagnoli” si accorgessero di avere le spalle al muro. Anch’essi hanno iniziato a ragionare e ad agire come un settore politico identitario. Il fatto che Hillary avesse definito i sostenitori di Trump un “mucchio di miserevoli”, per i gli Statunitensi bianchi e poveri era un chiaro indicatore che questa non era esattamente un loro alleato. Hillary non era sola. Più o meno tutti gli scrittori ebrei della stampa statunitense non hanno perso l’occasione di etichettare i sostenitori di Trump come “sostenitori della supremazia bianca”. Per Cheryl Greenberg la popolarità di Trump era “l’ultimo anelito della supremazia bianca”. Per Josh Marshall di Talking Points Memo, l’ultimo spot pubblicitario della campagna di Trump era pieno di “guaiti antisemiti, retorica antisemita e vocabolario antisemita”. Per Marshall e Greenberg, la metà della popolazione statunitense era composta da cani che obbedivano agli ordini del padrone.

Non ci dovrebbe sorprendere che metà della popolazione abbia deciso di reagire, stufa di progressisti ebrei del calibro di Marshall e Greenberg che la definivano un mucchio di cani e sostenitori della supremazia bianca. I tempi erano maturi per una rivoluzione.

Per cui si tratta di una rivoluzione? Non sto trattenendo il respiro. Le persone che hanno incoronato Trump sicuramente sono esauste. Pronte per un cambiamento. Trump sarà in grado di metterlo in atto? Non possiamo saperlo. Di sicuro non ci farà annoiare.

 

Gilad Atzmon è un sassofonista jazz, romanziere, attivista politico e scrittore britannico di nascita israealiana. http://www.gilad.co.uk/

 

Fonte: http://www.gilad.co.uk/

Link: http://www.gilad.co.uk/writings/2016/11/10/on-trumps-victory

10.11.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide

  • Apollonio

    ” Per cui si tratta di una rivoluzione? Non sto trattenendo il respiro. Le persone che hanno incoronato Trump sicuramente sono esauste. Pronte per un cambiamento. Trump sarà in grado di metterlo in atto? Non possiamo saperlo. Di sicuro non ci farà annoiare. ”

    Bello questo articolo e l’ analisi in esso contenuto condivisibile, una cosa possiamo sapere
    Trump non sarà una rivoluzione, ma il suo inizio..!
    perchè indipendentemente da quello che metterà in atto il processo è iniziato..Nazioni, Nazioni, ed ancora Nazioni……!

    • Mylan Key

      Sono sicuro che i problemi sono e rimangono quelli di sempre, in ogni tempo. Cambiano, si aggravano o no, sopratutto per gli altri negli usa ( estero), ma la scelta fra uno o l’ altro, con relative proteste, sono solo una scelta di immagine, di tradizione sul presunto sicuro , e pure moralista . Ma i discorsi diretti prendono le folle e toccano verita’ sempre assopite, quando gli altri fanno i loro affari e saricano le loro frustrazioni a bisnes e focalizzando il male nemico all’ estero, dove sono addirittura loro i creatori del terrorismo e finanziamento. I veri temi e la radice del male, ancora non sanno che sia, il popolo usa. come diceva grillo, l’ inizio dei cambiamenti e pure poi, porta allo scontro fra civii, non certo togliendo le dirigenze criminali di ogni settore e modo. Di fatto, la Clinton ha vinto ai voti, poi il sistema porta Trump , ma gli americani, sono ancora li . E non ce’ tanto da cambiare del sistema, perche’ e’ su quello che sta’ in piedi l’ america, e che sottomette e influenza, imbecilmente, mezzo mondo. E noi siamo peggio, menati da un burattino a valore zero , su organigramma a frode e criminale, per non dire incapace.
      La capacita’ ultima, dove prima non si e’ fatto nulla se non per gli interessi si partito, ha lo scopo di arrivare al SI referndum, dove si delega l’ EU di possedere tuto, debito, privatizzazioni, e gestrione dello stato. O renzi si adeguera’ e cambiera’ faccia, o lo cacceranno, con il si. Con il no, o volere o volare , la finanza preme da tanto tempo, e la Germania anche se non sembra in quel lato e’ in rosso, e gli Usa, hanno ancora il fucile puntato sull’ Europa, come la germania l’ ha puntato sui piigs. La grecia e’ gia’ setacciata. Ora tocca a noi, con sostanza ancora copiosa per lobby e privati poteri.

  • gnorans

    L’articolo si diffonde sulla psicologia dei progressisti sognatori fuori della realtà che hanno sbagliato i sondaggi.
    Può anche essere, però la spiegazione che mi convince è più prosaica, e cioè che i sondaggi erano pesantemente taroccati e media totalmente venduti.
    L’incertezza sulla vittoria di Trump non era tanto sulla reale maggioranza, quanto al dubbio che sarebbero state taroccate anche le elezioni.
    Ora che Trump ha vinto il discorso è passato di moda, ma credo che Trumpo abbia vinto nonostante brogli vari, e che la percentuale reale sia maggiore di quella ufficiale.
    Adesso si passa al tentativo scoperto di invalidare le elezioni, sempre da parte dei progressisti.
    Progressisti, sinistra e simili esistono solo nella base, al potere ci sono solo destre.

    • Apollonio

      ecco vedi gnorans , tu sei il classico rappresentante del Progressista di estrema sinistra che l’ articolista descrive…Un SOGNATORE per cui non vuole accettare che il suo è un SHATTERED DREAM, quindi la colpa è dell’ avversario è un Complotto ed il tuo sogno rimane così integro.

      • gnorans

        … tu sei così … il tuo sogno è cosà … ma che film ti fai? Ho l’impressione che fai moplta più fatica a leggere che a scrivere,

        • Apollonio

          può essere ma questo lo ha scritto gnorans :
          :…” Progressisti, sinistra e simili esistono solo nella base, al potere ci sono solo destre…..”
          ma al potere ci stanno i Dem progressisti non la Destra .!

          la Destra, caso mai ci andrà con la Le Pen…!

          • gnorans

            Si, al potere ci sono i sedicenti progressisti. Ma mi spieghi che progressi abbiamo fatto in questi ultimi anni?

          • Apollonio

            questo è un problema degli Elettori di sx. Pd, Sinistra e libertà , o F.I. che fanno le leggi insieme
            non della Dx. …!
            la Dx non ha votato il Job Act si è opposta..

    • Fabrizio Copertino

      Credo che, in termini assoluti, le categorie di destra e sinistra possano essere accantonate come qualcosa di inutilizzabile per la comprensione dell’esistente. Lo scontro – che è pur sempre uno scontro di classe, ma inedito – è tra alto (le oligarchie sfrenate e irresponsabili) e basso (il paese reale). I concetti di destra e sinistra sono ormai un semplice referente di simulazione, utile a raccattare voti e consenso secondo un mal compreso principio identitario.
      Del resto, ci avete fatto caso come spesso, sulle questioni che contano, i discorsi dell’estrema sinistra (quella autentica, non certamente alla Vendola) e dell’estrema destra si rassomiglino?
      Viceversa, quando all’orizzonte si prospetta una seria minaccia per l’establishment, lo stesso si ricompatta e centro destra e centro sinistra mostrano di essere un unico partito, quello del pensiero unico, quello al servizio delle oligarchie per l’appunto.

      • gnorans

        Sono d’accordo. Non che in passato sia stato tanto diverso, solo che la distanza tra le oligarchie e la gente comune è aumentato, specie se si identificano le oligarchie con gli attuali straricchi.

      • Apollonio

        Forse questa che non esiste Dx.o sx. è una leggenda tutta Italica introdotta dal Grilismo, verosimile che sui temi sociali si assomiglino, però esiste una differenza basilare sull’ Idea di società, la Dx difende l’ individuo la Sx è per il collettivo finendo per appiattirsi sul sogno Utopico che tutti gli umani siano uguali che non esistano diversità e si configura sulla differenza pratica che la Sx è contro la proprietà Privata la Dx. difende la proprietà privata.

        • Fabrizio Copertino

          Beh in realtà la pensavo così ancor prima che il grillismo nascesse. E’ vero, ci sono differenze di sensibilità tra destra e sinistra. E sono in gran parte quelli che hai rilevato tu. Tuttavia, le distinzioni troppo schematiche non mi convincono. Non tutta la sinistra è stata, storicamente, contro la proprietà privata, ma solo quella di matrice marxiana; viceversa il concetto di proprietà privata non è univoco e non tutti gli esponenti della destra l’hanno concepita nel senso borghese ed esclusivo. Penso ad esempio alla Carta del carnaro (la Costituzione emanata da D’Annunzio a Fiume), in cui la proprietà privata era sì ammessa, ma limitata in funzione del bene comune. Oppure il programma di San Sepolcro del primo Mussolini, in cui, anche qui, erano presenti delle forti limitazioni che, tradivano, l’origine socialista del Duce. Tra l’altro, il padre del fascismo italiano, quando fu tradito proprio dalle oligarchie finanziarie e dalla monarchia e fu costretto dal Fuhrer a creare uno Stato vassallo in Norditalia, si richiamò a valori non proprio ortodossi nell’ideologia di destra: repubblica sociale.
          La questione, quindi, è un po’ più sfumata. Quello che voglio dire è che, attualmente, non dobbiamo farci ingannare dal potere sovranazionale e apolide che spesso usa queste categorie secondo la classica strategia del “Divide et Impera”. Bisognerebbe far capire, soprattutto ai rappresentanti di quella che io definisco sinistra autentica – in contrapposizione ai vari Renzi e Vendola – che è anche possibile trovare dei punti in comune nell’ottica di una convergenza – certo provvisoria e finalizzata all’obiettivo – contro il vero nemico comune dei popoli.
          Sono d’accordo, invece, sulla risposta che hai dato a Nic. Il mondo ebraico non è omogeneo e sicuramente Trump, da uomo pragmatico qual è, si rende conto che in America senza un ossequio, perlomeno formale, alla più potente comunità del paese non si va molto lontano.
          Proporrei, però, di non usare il generico termine di ebreo – che può creare confusione, bensì quello di sionista, ossia il portatore di un’ideologia di dominio e di dissimulazione. I finanziatori di Khillary sono appunto sionisti.

          • fastidioso

            Fra gli associati di AIPAC quindi non esiston sionisti ?

          • fastidioso

            Ricordo che ultimamente il 60% degli israeliani ha votato per la destra estrena di Netanyau

          • ga950

            “tradivano, l’origine socialista del Duce.” E’ proprio da qui che scaturisce l’equivoco destra/sinistra, destra mai esistita, insiste solo sinistra e diversamente sinistra e poi il maniaco sessuale di Arcore.

          • Apollonio

            Fabrizio, la proprietà privata era un esempio limite, altre differenze sono: come arrivi alla redistribuzione della richezza e del rapporto dell’ individuo nella gerarchia sociale e rispetto allo stato, non credo che siano sfumatore .
            Quando parlo di Dx. generalmente mi riferisco al NazionalSocialismo o al Gollismo, non penso che Mussolini abbia rappresentato la Dx. MittleEuropea e non credo neppure che il cambiamento partirà dall’ Italia, come al solito gli Italiani saliranno sul carro del vincitore a Guerra vinta .
            Ho usato il termine Ebreo, perchè Sionista poteva risultare incomprensibile.

  • Nic

    Dunque, i primi cinque maggiori finanziatori di Killary erano ebrei.
    “…discorso tenuto dallo stesso presso l’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) di seguito riportato nei suoi passaggi salienti. Le gravissime esternazioni di Trump, dinanzi all’assemblea ebraica e filo-americanista sono state totalmente filtrate dai media, pur essendo cruciali non solo per i rapporti tra Israele, Stati Uniti e Medio Oriente, ma per lo stesso futuro della comunità mondiale….
    Di seguito le incredibili dichiarazioni di Donald Trump all’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) in merito alle fraterne relazioni Usa-Israele (21 Marzo 2016) con la sua confortante ricetta “democratica” per Palestina e Iran: “Buona sera. Mille Grazie.

                                      Parlo a voi oggi come un
                sostenitore di lunga data e vero amico di Israele. (…)…”
    Qui
    http://www.quieuropa.it/donald-trump-luomo-utile-al-nuovo-ordine/

    Qualcuno mi spiega?
    Io ormai non ci capisco più niente!!!!
    Grazie.

    • Apollonio

      cosa non capisci ?

      • fastidioso

        Scusa, hai letto l’articolo linkato ?

        • Apollonio

          cosa dovrei spiegarti l’ articolo ?
          è un po troppo complesso per un blog, bisogna procedere passo passo, per cominciare scrivi cosa non comprendi

          • fastidioso

            Non trovi incongruenza tra i 5 finanziatori della Killary e l’incenso di cui si sono cosparsi Trum e gi eletti nel discorso all’AIPAC ?

          • Apollonio

            Guarda che anche tra gli Ebrei c’è un dissenso tra coloro che vogliono una soluzione pacifica della questione Ebraica con i Palestinesi, poi esiste la posizione dell’ Iran che dichiaratamente vuole distruggere Israele, Quindi bisognerà aspettare i fatti concreti
            non basarsi su discorsi retorici di un Presidente ad una platea di una comunità che tocca con mano un problema cosi delicato di equilibri su una zona strategica per il Mondo Intero.

            Bisogna sempre ricordarsi che gli Ebrei controllano la Moneta del Pianeta sono Apolidi ma al contempo nei posti chiave dei paesi piu importanti .
            Nel corso dei secoli chiunque si sia opposto al loro potere sappiamo come è finito.. vedi Gesù il Nazareno e Terzo Reich..!

  • cdc_16

    E’ troppo sperare nel “miracolo” che i Grandi Elettori eleggeranno Hillary?
    (Non sono pro Clinton)

    • Primadellesabbie

      La solita fretta dell’incontinenete!

      Aspetta, ci stiamo pensando, il solo ricatto non si può, ci vuole anche una ragione perché qualcuno dei Grandi voti “secondo coscienza”, anziché secondo la consuetudine, dovrebbe succedere un fattaccio, c’é un mese di tempo, vedrai che qualcosa la troviamo.