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LE ÉLITES NON LO SANNO: LA SOCIETÀ È VICINA AL PUNTO DI ROTTURA

DI CHINDIT13

zerohedge.com

Quello che oggi trovo sorprendente è che gli addetti ai lavori e le ‘élite’ non hanno idea di ciò che stia ribollendo sotto la superficie. Va bene, forse la loro arroganza produce nebbia, quindi non dovrebbe essere una sorpresa che siano accecati. Loro non guardano il calendario: se lo facessero più da vicino e con attenzione su di esso vedrebbero “1788″. Qualcosa sta per succedere, la società si avvicina a un punto di rottura.

Nella mia esperienza, i cosiddetti “deplorevoli” di Hillary in realtà sono le persone più riservate, gentili e oneste di tutto il paese. Sono più informate, più autosufficienti e, tra le altre cose, più armate. Per quanto riguarda le armi, sono incredibilmente responsabili e non quella fonte di violenza per cui lo strumento – e non la persona – è troppo spesso accusato. I ‘deplorevoli’ hanno la miccia più lunga. Ma è pur sempre una miccia.

Alt Left, dall’altro lato, sono i Neo Fascisti e i Neo-Conservatori. E’ Alt Left che pensa che ‘libertà di pensiero’ significhi ‘libertà del LORO pensiero’ soltanto. E’ Alt Left che vuole istituire ‘luoghi sicuri’ e introdurre il ‘reato di pensiero’.

E’ Alt Left e i suoi siti internet d’informazione che praticano un’aspra censura delle idee che divergono dalla loro ideologia approvata. E’ Alt Left che sostiene il cambio di regime e la retorica di propaganda contro la Russia. E’ Alt Left che crede di possedere un diritto acquisito – e anche l’obbligo – di mentire e nascondere, se ciò serve alla loro causa superiore.

E – cosa ancora più importante – è Alt Left che ricorre sempre più spesso ad atti di violenza e vandalismo quando si trova a confrontarsi con persone e idee che si discostano dalle sue. Questo non è mai stato più chiaro che durante questo ciclo elettorale.

I ‘Deplorevoli, tuttavia, non sono dotati di una pazienza infinita. Come per un condensatore, c’è una carica che si accumula e a un certo punto si scarica, disperdendosi nel circuito della società.

I mezzi d’informazione e gli altri addetti ai lavori credono di esserne immuni. E’ un pensiero che hanno acquisito stando completamente immersi in un bozzolo che esclude qualsiasi voce dissonante. Quando salterà la leva – o quando la carica sarà eccessiva – il condensatore si scaricherà e loro ne resteranno sconcertati.

Pochissimi tra loro ne saranno immuni come credono di essere. Inoltre, quello su cui pensano o sperano di poter contare – un appoggio o uno spazio sicuro – in realtà sono un’illusione.

La maggior parte dei tutori della società, siano essi forze dell’ordine o militari, sono tesserati dei ‘Deplorevoli’.

La Francia fu costruita in modo simile alla fine degli anni 1780. Le élites erano isolate solo psicologicamente, ma non nella realtà. La loro protezione era come il Villaggio Potemkin: non esisteva, era solo una facciata che gli dava un falso conforto.

La loro arroganza e ignoranza la pagarono molto cara.

La storia potrebbe non ripetersi allo stesso modo, ma potrebbe farlo in ‘rima’. Guardando il calendario, le date 1788, 1789 e 1792 non sono poi così lontane come siamo abituati a credere.

No, non è una chiamata alle armi: è una chiamata alla realtà. Puoi ignorarla, ma a tuo rischio e pericolo.

Per alcuni queste parole possono sembrare una minaccia, ma non intendono esserlo. Tuttavia, sono un avvertimento, un avvertimento da qualcuno che studia la storia.

Tutte le società ad un certo punto raggiungono un punto di rottura. La nostra è molto prossima. Alcuni di quelli che potrebbero sentirsi minacciati, le cosiddette ‘élites’ o gli ‘addetti ai lavori’, pensano di potersi comprare una protezione con la stessa facilità con cui si comprano un Gulfstream. Che ingenui! Chi sono le società di sicurezza private? Chi sono i vari SOG (Gruppi Operazioni Speciali)? Forze di polizia e militari sono tutti dei ‘Deplorevoli’. I ‘Deplorevoli’ potranno prendersi il tuo denaro, ma tu non potrai prendere la loro vita.

In altre parole, non sacrificheranno certo se stessi e le loro famiglie per te. La sicurezza che credi di esserti comprato non è che un’illusione. E’ meglio se te ne rendi conto subito. E’ meglio che lo fai ora, prima che sia troppo tardi.

Alcuni tra quelli che si sentono minacciati, o nervosi, potrebbero ripiegare sull’adagio ormai stanco di: “Gli abbiamo dato tutto,” (ai Deplorevoli) “cosa pensano di fare senza di noi?”. Bene, l’uso del ‘noi’ è arrogante, perché quelli che effettivamente hanno creato e dato qualcosa di valore sono pochi e lontani tra loro. Gli industriali, in mancanza di un termine migliore, sono quelli che hanno prodotto per la società cose di valore duraturo. Oggi ci sono pochi veri industriali, e molti di questi hanno trasferito la loro produzione all’estero, alzando i livelli di bonus per i loro dirigenti e contribuendo a svuotare l’America di contenuti industriali. I veri industriali hanno prodotto auto, camion, macchine utensili, generatori, server e computer. Hanno prodotto farmaci e cure salvavita. Hanno costruito acciaierie e ferrovie. Hanno creato posti di lavoro. Hanno anche prodotto milioni e milioni di quelle armi che i ‘Deplorevoli’ posseggono. Sono questi i meriti che i ‘Deplorevoli’ gli riconoscono.

Mark Zuckerberg, tuttavia, non è Henry Ford e Jack Dorsey non è Andrew Carnegie. Mark Benioff non è John Rockefeller e Lloyd Blankfein non è John Pierpont Morgan. (Elon Musk potrebbe anche rivelarsi essere qualcuno di importante, se gli sarà permesso di fallire e lo si perdonerà per questo. Il tempo ci dirà). I vecchi Baroni Ladroni, nonostante i loro difetti, hanno davvero prodotto qualcosa di valore duraturo.

Cosa ci hanno dato questi nuovi “titani industriali”? Facebook? Snapchat? Twitter?  Ci hanno dato banalità e cibo per lo spirito. Alcuni hanno accolto tutto questo a braccia aperte, nonostante la sua inconsistenza, forse perché ogni altro senso e significato era già stato perso, come il lavoro esportato dall’America. I nuovi titani, i Neo-Titani, non hanno fatto altro che rendere la società più muta. Hanno reso l’America meno produttiva, meno curiosa, più banale. Forse di averci dato Internet, ma il merito di questo va a DARPA, vale a dire ai militari, vale a dire ai ‘Deplorevoli’. I Neo-Titani all’America non hanno dato nulla, o perlomeno, nulla di positivo.

Social, Giochi Online e Selfie? I ‘Deplorevoli’ possono anche vivere senza lo stupido ossimoro chiamato social networking, che, come tutti quelli che realmente lo conoscono, è tutt’altro che sociale. Non ha nessuna importanza sapere quello che duemila dei nostri falsi ‘amici’ hanno mangiato a colazione o quello che Andrew Ross Sorkin pensa sull’ultimo dibattito presidenziale. Probabilmente lui pensa quello che noi stessi già pensiamo. D’altra parte ha dei “seguaci su Twitter”, che pensa che vivano pendendo da ogni suo tweet. Noi possiamo vivere anche senza. Mi domando se il suo ego possa fare lo stesso. Lui, e quelli della sua razza, senza saperlo non solo altro che delle Kim Kardashian. Sfornano ogni giorno senza alcun talento del pane per gli affamati emotivamente e spiritualmente.

Alcuni possono pensare che è tutta colpa di Trump. Questo dimostrerebbe ancora una volta il livello di ignoranza e di ingenuità delle ‘élites’. Trump è solo un sintomo, non la causa. Potrebbe anche rivelarsi una salvezza, poiché i cambiamenti che apporterebbe potrebbero essere una valvola di sfogo per quella rabbia che ribolle sotto la superficie.

Hillary Clinton, dall’altro lato, è un fiammifero acceso in una stanza piena di dinamite. Lei, come molti altri pieni di se stessi, pensa che la sua stessa esistenza sia una salvezza per tutti noi. Incarna il peggio assoluto di quello che l’America è diventata. Al di sopra della legge, benestante, e non per propri meriti ma solo attraverso giochetti politici, é un autentico elefante in un negozio di porcellane in termini degli effetti che può avere sul paese e sul mondo – e chiedo scusa agli elefanti per la metafora.

Il mondo oggi è più instabile a causa sua. L’America è meno sicura a causa sua. La Russia e gli USA – le due massime potenze nucleari – sono ai ferri corti a causa sua. Con lei al potere, raggiungeremo il punto di rottura sia all’interno che all’esterno, e magari si scatenerà ‘accidentalmente’ un conflitto nucleare, dopo che un’accentuata retorica avrà offuscato il buonsenso. A causa sua, la società è più stratificata. Sempre a causa sua (e di Obama) si sono deteriorati anche i rapporti razziali.

Sono pochi i mali attuali della società e della geopolitica che non possono essere attribuiti a lei, almeno per una certa misura. Una Grande Ingannatrice per molti, che ha sviluppato una sorprendente avversione alla verità, porterà anche gli agnostici più convinti a credere che l’Anti-Cristo sia tornato e sia pronto a governare per i suoi tre anni e mezzo.

In una mail di John Podesta recentemente hackerata egli dice: “Lei (Hillary) ha iniziato a odiare gli americani medi”. Quello stesso sentimento che aveva sviluppato Nicolas Ceaucescu e che poi si rivelò ampiamente ricambiato.

Eleggete pure Hillary e continuate come se niente fosse: è probabile che questo avvertimento diventi un epitaffio per l’America che conosciamo. La società crollerebbe in ogni caso, poichè è tanto il marcio che ha aggredito le sue fondamenta: lei non farà altro che accelerare la resa dei conti.

I ‘Deplorevoli’ sanno già cosa li aspetta. Si sono preparati il più possibile. Anni e anni di declino li hanno addestrati alla sopravvivenza quotidiana, a farsi bastare il poco, a costruire vere comunità dove una persona può fidarsi di un’altra, a scoprire cosa sia davvero importante e quello che bisogna salvare di questa società.

Ma al di fuori della loro cerchia, gli altri si ritroveranno nudi come vermi. Vulnerabili in modi che non avrebbero previsto. Impreparati e senza capacità di capire quello che conta di più nella vita. Sono carne da macello a tempo determinato.

La storia è piena di esempi di questo tipo di crolli sociali. Noi umani abbiamo sempre vissuto attraverso fasi di progresso e declino, di civiltà e di disordine sociale. Pensiamo di aver superato quel genere di caos di cui sono pieni i libri di storia, ma questo è un pensiero che nasce da pregiudizi di un passato recente. La maggior parte della storia – la gran parte di essa, anzi – non è pacifica.

Le società in genere non sono stabili e sicure. Thomas Hobbes questo lo sapeva bene, come sottolineava in una sua famosa citazione.   L’umanità è sul punto di tornare alle origini. E per origini, in termini Hobbes-iani, si intende una società solitaria, povera, malvagia, brutale e di breve durata.

Con l’augurio di una buona giornata.

 

Fonte: www.zerohedge.com

Link:  http://www.zerohedge.com/news/2016-10-14/elite-have-no-idea-society-near-breaking-point

14.10.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

 

Pubblicato da Davide

  • PietroGE

    Ci sono élites e élites. Quelle che credono nelle illusioni dell’ideologia buonista e che finiscono sempre per fare gli interessi di qualcun altro. E poi quelle che decidono davvero e che con il controllo del discorso e delle masse riescono ad imporre il loro volere. Esempio concreto? L’atteggiamento dei media nella campagna elettorale americana, Una cosa del genere non si era mai vista a memoria d’uomo. E la cosa non è limitata solo ai media americani. Se si fa un collage dei titoli di Der Spiegel su Trump, ad esempio, si vede come il giornalismo diventa organico agli interessi delle lobby, dimenticando persino il minimo di oggettività per salvare la faccia e la dignità.

  • Apollonio

    Mah…! un’ augurio di una buona giornata dopo un’ articolo come questo se non fosse per il sole che splende oggi sarebbe da inguaribili ottimisti…!
    comunque come sempre le analisi Zero hedge sono delle stilettate al cervello ed al cuore
    di una sagacia impressionante.
    Forse tanto ingenui non sono, ma è la strada che hanno intrapreso che non permette altro che peggiorare è la strada che percorrono che è indicata dal male.

    ” Alcuni possono pensare che è tutta colpa di Trump. Questo dimostrerebbe ancora una volta il livello di ignoranza e di ingenuità delle ‘élites’. Trump è solo un sintomo, non la causa. Potrebbe anche rivelarsi una salvezza, poiché i cambiamenti che apporterebbe potrebbero essere una valvola di sfogo per quella rabbia che ribolle sotto la superficie.
    Hillary Clinton, dall’altro lato, è un fiammifero acceso in una stanza piena di dinamite. Lei, come molti altri pieni di se stessi, pensa che la sua stessa esistenza sia una salvezza per tutti noi. Incarna il peggio assoluto di quello che l’America è diventata. Al di sopra della legge, benestante, e non per propri meriti ma solo attraverso giochetti politici ” ……

    ” Eleggete pure Hillary e continuate come se niente fosse: è probabile che questo avvertimento diventi un epitaffio per l’America che conosciamo. La società crollerebbe in ogni caso, poichè è tanto il marcio che ha aggredito le sue fondamenta: lei non farà altro che accelerare la resa dei conti. ”

    Acmen

  • Frank Brown

    Ecco un’altro che si sfoga vaticinando inesistenti rivoluzioni. I corifei della guerra stanno diventando comuni come gli escrementi sui marciapiedi. Poichè è il caso di rimanere con i piedi per terra, evitateli se potete.

    • Apollonio

      Io eviterei Frank Brown…!

      ….Omen Nomen….

  • orckrist

    Al di là del tono catastrofico l’articolo ha il pregio di mettere in luce come la società americana sia in pieno subbuglio.
    Non sono daccordo sul fatto che le élites ignorino l’avvicinarsi del punto di rottura.
    Prova ne è che stanno tentando caparbiamente di creare una valvola di sfogo, sia essa interna (Trump) o esterna (Russia, Cina, Medioriente) poco importa, per riuscire ad incanalare il crescente disagio interno.
    In fin dei conti saranno anche stupidi ma non fino al punto di ignorare la possibilità di una guerra civile.

  • sfruc

    C’è da domandarsi se aver portato la società in prossimità del suo punto di rottura sia un’operazione più o meno intenzionalmente indotta dalle vere élite che, nei fatti, detengono i MEZZI DI PRODUZIONE MATERIALE E IMMATERIALE tramite i loro servi politici, giornalisti, generali, alti magistrati e imprenditori alla moda tipo Zuckerberg e simili.
    Quando una società è prossima al suo punto di rottura, e tale esacerbamento appare non più ricomponibile, s’innesca un processo di “distruzione creativa” in cui le vere élite cambiano i propri servi (vedi sopra) determinando un nuovo ordine gattopardesco in cui nulla cambia nella sostanza – la dominazione oligarchica dei pochissimi sui molti – pur in un apparente cambio epocale. Sono solo i servi delle élite – non i loro mandanti – a dover tremare nella loro cecità, perché saranno semmai buttati via e sostituiti da altri servi.
    Ci sono stati casi in cui le cosiddette “rivoluzioni di popolo” hanno comportato anche una (parziale) sostituzione delle élite al comando oligarchico, e non solo della piramide dei servi, come nel caso delle rivoluzioni borghesi che hanno spazzato gli esponenti più esangui delle élite ereditarie e latifondiste in favore di una nuova élite del denaro, del commercio e della nascente tecnologia produttiva – tanto è vero che si sono salvate solo quelle case regnanti, come quella inglese, che hanno cooptato per tempo i nuovi potenti. E questa nuova élite del denaro – in realtà altrettanto oligarchica e oppressiva – dovette fingere di dare al popolo qualche nuovo diritto, per spingerlo a spazzare per suo conto i vecchi potentati da sostituire (parzialmente).
    Ma non credo sia questo il caso adesso, almeno non in termini significativi. Si tratta ora di un progetto neofeudale debitamente perseguito dalle ATTUALI élite, che cambieranno semmai la schiera dei loro servi per installarne un’altra più consona alle mutate esigenze. E’ finita la ricreazione, dobbiamo tornare al servaggio della gleba, privo non solo di ogni garanzia sociale ma anche della libertà del pensiero critico, incanalato nel percorso del pensiero unico del TINA. A tremare – se di tremare si tratta – dovrebbe essere la cieca piramide dei servi attuali delle élite, non certo quest’ultime. Se necessario, saranno dati in pasto alla furia cieca del popolo perché esso sfoghi i suoi rancori, ma quando le teste di qualcuno dei servi attuali saranno esposte a trofeo sulle punte delle lance, qualcuno da dietro i vetri riderà soddisfatto.
    In alternativa: un bel placebo per il popolo e si continua così ancora per un po’.

    Warren Buffet: “la lotta di classe esiste eccome, e la stiamo vincendo noi”

    • Apollonio

      Si è un complotto delle Elite per eliminare le Elite…!

      forse ti è sfuggito che ormai I Deplorevoli manco vanno più a votare..!
      i tassi sono sottozero e tutte le volte che provano a rialzarli fanno retromarcia
      e devono continuare a drogare l’ economia con Q.E. a favore dei Rentier.

      • sfruc

        Non parlavo di complotti. Mi limitavo a notare che, se i “deplorevoli” dovessero scoppiare (e ne dubito) se la prenderebbero con i servi delle vere élite – ossia politici etc elencati nel post – che sarebbero prontamente rimpiazzati da altri servi più “fit”, come usa dire adesso, ossia più idonei allo scopo di far da cani da guardia, usando la manipolazione più che con la forza.
        Se i dati Oxfam, le aperte ammissioni a Davos, gli studi indipendenti di varie Università (per es. svizzere) annettono il potere economico del mondo “civilizzato” nelle mani poche decine (o al più di un paio di centinaia, a seconda degli studi) di persone, allora le vere élite sono quelle, non le moltitudini dei loro manutengoli nella politica, nell’amministrazione dello Stato e della giustizia, nel pervasivo infotainment (informazione e spettacolo), nell’esercito etc.
        E’ quindi una situazione sempre più simile a quella dell’ancient régime, in cui il potere effettivo era nelle mani di poche decine di case regnanti (tra loro imparentate) e non certo in quelle dello stuolo di vassalli, valvassori e funzionari che facevano da cani da guardia di quel potere in cambio di privilegi ossia briciole servili.
        Non si tratta affatto di complotti bensì di una evidente convergenza d’interessi tra i vari esponenti della VERA élite, che possono essere anche in lotta tra loro – come le antiche famiglie reali che si facevano guerre di confine – ma condividono l’obiettivo fondamentale di mantenere inalterata la legittimazione sistemica del loro potere: un tempo il diritto divino dei re, oggi la divinità del cosiddetto “libero mercato” – ossia la cosa meno libera che esista.
        Non un problema di complotti ma di potere. E di lotta di classe, se è ancora consentito nominarla, in un’epoca in cui i blocchi sociali novecenteschi si sono sfarinati in una (deliberata) proletarizzazione di tutti gli strati; una condizione da cui si salvano solo i nuovi vassalli – ossia i servi politici etc – dei nuovi regnanti.
        Il progetto (non complotto ma progetto) è neofeudale.
        Spero di essere stato chiaro.

    • Apollonio

      Si sono d’ accordo..!

      L’ elite è quella che ha il controllo sul Denaro e sulle banche centrali più che sui mezzi di produzione, è indeterminabile e invisibile e come hai detto tu ora sono in conflitto tra loro, il pericolo che l’ implosione del sistema non provochi qualcosa di grave .

  • Georgejefferson

    Henry Ford, Andrew Carnegie, John Rockefeller, John Pierpont Morgan.

    Ha ha ha…i buoni che ci hanno dato le macchinine, e la carotina dei farmaci salvavite ( farmaci che in sè, a seconda dei contesti quindi non tutti, vanno bene).

    Quale ingenuità, spostare l’attenzione sui pur deprecabili nuovi apprendisti delle pappette del chiacchiericcio sociale.
    Si si, “hanno prodotto solo loro”, e la merda, tumori e consumismo usa e getta al resto del mondo.

    Quelli che hanno valorizzato il valore d’ uso responsabile si si, proprio loro, i buoni.
    Da stimare come ogni ben complessato nell’ inferiorità puo fare. Conservatori di tutto il mondo unitevi nella nostalgia dei padroni del vapore, quelli che ragionano a strette vedute e non hanno corrotto “gli spiriti” con le macchinine e pistoline.

  • GioCo

    La dicotomia Materiale e Immateriale, messa come produzione di beni di consumo concreta e beni di consumo virtuali (come i videogame 3d) è mal posta, ma capisco che riguarda l’intenzione di indicare il principio della comunità (quindi del legame simpatetico tra persone) e il principio dell’opposizione/contrasto (l’unico o migliore nodo di superare un ostacolo è abbatterlo). Noi viviamo “il contrasto” nel nostro sistema sociale “civile” occidentale come cardine principale e la “comunità” come sotto-ordine di un contrasto, cioè “sappiamo” che l’unico metodo sicuro o serio per regolare le relazioni e avere mezzi per sostenere un gruppo ordinato di persone è l’opposizione/contrasto. Ciò non esclude altri “metodi”, come ad esempio le relazioni affettive, ma “gli altri” sono considerati metodi poco o per nulla sicuri e certi. Per ciò un contratto di lavoro è una relazione “sicura” (non in assoluto ma rispetto ad altre) perché fornisce strumenti di contrasto materiali (leggi) con cui minacciare, strumenti che una relazione affettiva tipicamente non fornisce.

    In altre parole intendiamo le relazioni sistemiche civili come intrinsecamente minacciose e in alternativa quando non minacciose, poco serie. Nel principio del contrasto, più forte è l’opposizione che si scatena (per esempio le ragioni ragionevoli dei ricchi più ricchi di spillare ancora più ricchezza in quanto “sanno farlo molto bene”) più si alimenta la minaccia che irrobustisce l’opposizione, fino al collasso “generale”. Per ciò ogni ragione ragionevole di ogni parte in conflitto è destinata a perdere tutto ciò che difende. Sempre. Per ciò si può parlare anche di “fail to fail” in opposizione alla relazione “win to win”. Da questo si deducono poi i periodi ciclici citati nell’articolo che sono spesso sottolineati in scienze antropologiche e nello studio della storia umana.

    Ma è evidente che la produzione sia materiale che immateriale di beni e servizi soggiace a un intendimento della nostra cultura occidentale, dal momento in cui il mezzo è inteso proprio e unicamente come un mediatore del conflitto, intrinsecamente legato alla garanzia di sicurezza (ma ATTENZIONE non di vittoria!!). Quando si fanno contratti con i demoni (cioè i terzi incomodi) contano i significati più che i simboli o le parole.

    La vittoria di una relazione di opposizione/contrasto tra le parti in conflitto è sempre la vittoria del terzo incomodo che promette sicurezza ma non prende parte al contrasto. Appare componente neutra (garante terzo tra le parti) rispetto al confitto. Come il banco tra due giocatori alla Roulette.

    L’Uomo cresce con l’abitudine a incollarsi al confitto e cerca attivamente protezione, come un bambino, dal momento che crescendo si rende conto che non esistono MAI garanzie, in nessun caso e per nessuna relazione. Perchè a differenza degli altri contesti, il conflitto garantisce almeno dei confini. L’affetto è uno di moti opposti dell’animo umano perché contempla il sacrificio, cioè la rinuncia all’opposizione/contrasto e quindi alle certezze, certamente fasulle, ma emotivamente tranquillizzanti.

    • sfruc

      La DIVINIZZAZIONE DEL CONFLITTO è la radice della nostra attuale (sub)cultura manipolatoria e intrinsecamente coercitiva. Porgiamo volontariamente il capo alla servitù in nome di questo totem assoluto e dei suoi simulacri (come competitività, meritocrazia, legalismo formale, ossessione prestazionale etc).