Home / Attualità / La visibilità della povertà. Questione di metodo

La visibilità della povertà. Questione di metodo

DI ANTHONY MURONI
facebook.com
400 euro di pensione al mese e un collaudato metodo di sopravvivenza.
Leggo da Antonio Manzini di occhi grandi, disincanto, pelle dura:

“Anzitutto, la scoperta della carne per cani.
Una scatola da 500 grammi costa 80 centesimi e ci si può mangiare per due giorni.
E poi il riso soffiato, anche quello per cani. Una confezione costa un euro e mezzo e può durare anche dieci giorni, una confezione. Con poco più di 16 euro ci si può mangiare per un mese.
Certo, mancano potassio e vitamine. Ma per quelle c’è il mercato. Dopo la chiusura, quando le bancarelle smobilitano, si può trovare di tutto. Frutta e verdura ammaccata, nera, ma ancora buona”.

Quanti di noi sanno qual è il numero di persone – giocoforza assenti dai social, dai dibattiti, dai convegni – che sopravvive così?
E quanti di noi sanno che, entro trent’anni, l’importo medio delle pensioni scenderà del 35% rispetto all’attuale?
E chi, tra noi, sta pensando alla società dei prossimi venti/trent’anni?
Nessuno.
Come nessuno – se non la Chiesa e le associazioni di volontariato – pensa a migliorare la vita dei sopravviventi di oggi.

Anthony Muroni

Fonte:  https://www.facebook.com

30.09.2016

 

Via http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126562&typeb=0&la-visibilita-della-poverta-questione-di-metodo

Pubblicato da Davide