Home / Attualità / Il mondo di George Soros sta cadendo a pezzi e lui incolpa tutti tranne che se stesso

Il mondo di George Soros sta cadendo a pezzi e lui incolpa tutti tranne che se stesso

DI BRYAN MCDONALD

rt.com

George Soros, il miliardario di origini ungheresi che per decenni ha imperversato nelle politiche europee e americane, è arrabbiato. E cerca disperatamente qualcuno da incolpare.

Secondo Soros, in tutto il mondo occidentale la democrazia liberale è fallita. Questo perché, a quanto pare, quella che lui definisce la “società aperta” è in crisi. Ora, si può anche avere ragione su questo punto, ma dare la colpa a Angela Merkel sembra un po’ bizzarro; soprattutto quando girano voci che lei sia – inavvertitamente – in combutta con Putin. Tuttavia, è proprio al cancelliere tedesco che Soros attribuisce la gran parte della colpa del fatto che l’elettorato ha perso ogni fiducia nella democrazia moderna.

In un articolo di Capodanno che ha avuto ampia diffusione, Soros ripercorre l’attuale crisi europea fin dal crollo del 2008. In esso si lamenta di come “la Germania, anche se affermatasi potenza egemone in Europa, non è stata in grado di assolvere i compiti che solitamente competono agli egemoni di successo, e cioè guardare al di là dei propri interessi, nell’interesse delle persone che da essi dipendono.”

Poi fa un salto indietro fino al 1940. “Mettiamo a confronto l comportamento degli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale con quello della Germania dopo il crollo del 2008” – osserva. “Gli Stati Uniti lanciarono il piano Marshall, che portò allo sviluppo dell’Unione Europea; la Germania ha imposto un programma di austerità che serviva solo i suoi interessi”.

Un’osservazione molto ingiusta nei confronti di Berlino. La differenza è che il Piano Marshall è seguito alla guerra più distruttiva che l’umanità abbia mai conosciuto; e gli Stati Uniti con esso non hanno certo fatto solo beneficenza. Anch’essi agirono nei loro interessi, temendo che l’Europa diventasse completamente comunista. E nonostante il fatto che la Mosca Marxista aiutò gli Stati Uniti a vincere il conflitto mondiale, fu evidente da quel momento in poi che Unione Sovietica e Stati Uniti sarebbero stati in competizione per il dominio globale del nuovo ordine mondiale del tempo. Di conseguenza, gli Stati Uniti avrebbero creato una zona cuscinetto contro i sovietici e rafforzato gli alleati per la propria protezione e per il mantenimento del sistema capitalistico che promuovevano.

La situazione della Germania nel 2008, inoltre, era ben diversa: Berlino non stava tentando di diventare una superpotenza globale e nessuno stava spingendo perché lo diventasse. Inoltre, in gioco non c’era altra ideologia se non che tutti i paesi dovessero aspirare a vivere con propri mezzi e risorse. Inoltre, la Germania aveva portato a termine da poco una costosa riunificazione e la sua economia iniziava a riprendersi dopo un decennio di stagnazione. A quel momento, l’ultimo pensiero che poteva passare per la mente del cittadino medio tedesco era quello di diventare maggiore potenza Europea.

L’attacco di Soros alla Germania è probabilmente frutto di una sua frustrazione personale per una mancata ulteriore spinta da parte della Merkel verso una maggiore integrazione europea. Tuttavia, questa politica non è che il riflesso di quello che vuole l’elettorato. I Tedeschi sono stufi di dover continuamente sostenere finanziariamente quei ‘dissoluti’ dei paesi europei meridionali. Di conseguenza, il progetto dell’Euro, che il predecessore della Merkel – Kohl – fu praticamente costretto dalla Francia ad accettare, ha sempre avuto un futuro a lungo termine piuttosto discutibile.

Perché sto investendo 500 milioni di dollari per i migranti’ – #GeorgeSoros (Articolo di Sam Gerrans)

Che ci guadagna George?

Se crediamo alla storia precedente di Soros (e molti l’hanno messa in dubbio), egli spinge per la democrazia liberale per motivi perfettamente validi. “L’esperienza formativa più importante della mia vita è stata l’occupazione dell’Ungheria da parte della Germania di Hitler nel 1944″, scrive. Più tardi, naturalmente, questo regime fu sostituito da un sistema totalitario comunista, prima che fuggisse da Budapest nel 1947.

Nel suo editoriale, Soros scrive che le sue esperienze in Gran Bretagna e negli Stati Uniti gli hanno insegnato che le “società aperte” sono le uniche che possano garantire la sicurezza delle persone. In effetti, su questo l’Ungherese ha pienamente ragione. Tuttavia, continua a non comprendere i motivi per cui alcuni paesi non sono pronti per quel tipo di liberalismo che lui ha in mente.

Non dimentichiamoci che in Ucraina Soros ha bruciato milioni di dollari in movimenti filo-occidentali. Un uomo nato e cresciuto nella vicina Ungheria avrebbe dovuto comprendere quanto il paese fosse diviso e che le sue interferenze avrebbero causato serie turbolenze. Soprattutto considerando che la sua terra d’origine ha un’influenza importante nella parte sud-occidentale dell’Ucraina, dove si parla la lingua ungherese. Nonostante questo, è andato avanti come un tremo e le sue azioni hanno contribuito a distruggere il paese.

Ora il miliardario dice: “L’unica spiegazione che riesco a trovare (per il rifiuto della globalizzazione/liberismo da parte dell’elettorato) è che i leader eletti non siano stati capaci di soddisfare le legittime aspettative ed aspirazioni degli elettori, e che questo fallimento li ha condotti all’attuale sfiducia nelle prevalenti forme di democrazia e di capitalismo. Semplicemente, molte persone si sono sentite derubate dalle classi dirigenti della loro democrazia”.

Sì, è proprio George Soros che scrive, lo stesso Soros che ogni anno va a Davos. Perché, se proprio dobbiamo cercare un simbolo della distanza che intercorre tra le persone comuni e le classi dirigenti, lo troviamo proprio in questa località tra le montagne svizzere che ogni anno ospita il World Economic Forum. Quando cioè i governanti di tutto il mondo guardano noi comuni mortali dall’alto in basso dalla città più alta d’Europa (alt. 1.560 metri).

Davos è il problema, non la soluzione (articolo di @NeilClark66) https://t.co/bwKAWPhSx5pic.twitter.com/49L7oGSMKq

— RT (@RT_com) 25 Gennaio 2016

Angela Angst

Ma poi Soros decide di attribuire gran parte della colpa ad una figura che di Davos non è mai stata una grande fan: Angela Merkel. E in futuro prevede la scomparsa della stessa Unione Europea.

Con la crescita economica rallentata e la crisi dei rifugiati fuori controllo, l’Unione Europea è a un punto di rottura , ed è destinata a vivere un’esperienza simile a quella dell’Unione Sovietica nei primi anni ‘90”.

La ragione dell’imminente rovina dell’U.E. pare siano le consultazioni elettorali del 2017, dove saranno determinanti i risultati di Germania, Paesi Bassi, Italia e Francia. In quest’ultimo paese, secondo Soros “i due principali contendenti (Marine Le Pen e Francois Fillon) sono vicini a Putin e desiderosi di compiacerlo”.

I Francesi pronti a sacrificare i propri interessi per aiutare Putin a conquistare il mondo? (Op-Edge di @27khv) https://t.co/qctrsI5Dtn

— RT (@RT_com) November 24, 2016

Ed eccoci arrivati a Putin. Soros ritiene che sia che vinca Le Pen o Fillon “il dominio di Putin sull’Europa sarà un fatto compiuto.”

Scrive: Sono molto preoccupato per il destino dell’Unione Europea, poiché rischia di finire sotto l’influenza del Presidente Russo Vladimir Putin, il cui concetto di governo è inconciliabile con quello di una società aperta “.

Questo perché: “Putin non è un soggetto passivo negli sviluppi recenti: al contrario, ha lavorato molto perché si verificassero”.

Diciamolo chiaramente: l’idea che Putin abbia brigato perché in Francia si profilasse un confronto elettorale tra Fillon e Le Pen è assurda (tra l’altro, non è ancora certa). Ma sono questi gli incubi che oggi popolano il mondo di George Soros.  E continua con un’altra dichiarazione:

Con una mossa geniale, egli (Putin) ha sfruttato il modello di business delle società di comunicazione per diffondere disinformazione e false notizie, disorientando l’elettorato e destabilizzando le democrazie. E’ così che ha aiutato Trump ad essere eletto”.

In altre parole, Soros é convinto che Putin abbia manipolato Facebook e Twitter per far vincere le elezioni statunitensi a Trump.

Un argomento ridicolo che lo fa sembrare un idiota. E magari tra poco inizierà a piangere e a battere i piedi a causa di un paio di decisioni democratiche che si sono rivelate a lui contrarie. E ha bisogno di denigrare la Merkel e utilizzare Putin come spauracchio per deviare il fango da se stesso.

Ma ora torniamo ai fatti: Soros era fortemente contrario alla presidenza di George W. Bush. Ha messo in piedi il progetto “Move On” e ha riversato milioni e milioni di dollari nel Partito Democratico, con il risultato di allontanarlo dalla base originaria delle classe lavoratrici e trasformarlo in un partito globalista che oggi pare riesca a vincere solo nelle aree metropolitane costiere. Privati della necessità di raccogliere finanziamenti nella stessa misura che in passato, i democratici hanno utilizzato il denaro di Soros per concentrarsi sulla politica dell’identità, che li ha ulteriormente allontanati dalla classe lavoratrice bianca: quello stesso gruppo sociale che lo scorso autunno ha votato in massa per Trump.

A Davos 2016 – ironicamente – Soros aveva previsto che per Trump non ci fosse alcuna possibilità di diventare presidente. Si sbagliava. Ora, sembra che non riesca ad accettare la realtà. Forse perché per lui è come vedere distrutto il lavoro di tutta una vita.

 

Bryan MacDonald

Fonte: www.rt.com

Link: https://www.rt.com/op-edge/372921-soros-eu-democracy-putin-merkel/

7.01.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Sarebbe interessante capire se Soros ha accennato al passaggio dalla politica liberista pre-scioglimento URSS a quella successiva neo-con e nuovo-atlantista che ha mutato paradigma e sconvolto la rete di intese atlantiche (in testa WTO e banca mondiale).
    Se per Soros sono cambiati solo gli obbiettivi, non i fini, la questione è grave. Abbiamo in sella un uomo con potere quasi illimitato che sta dando di matto.
    E’ evidente che gli obbiettivi politici pre-scioglimento URSS non sono comparabili a quelli successivi: l’economia liberista di prima aveva come fine la conservazione del benessere di una cosiddetta “middle class”, su cui poggiava le sue fortune a scapito del resto del pianeta e come orientamento sociale strutturale la famiglia mononucleare (tipo “happy days” per intenderci) che era l’inconfondibile “simbolo” di quel capitalismo, quella successiva aveva come fine la distruzione della “middle class”, dichiarata esplicitamente “inutile” e di conseguenza la disgregazione del concetto di famiglia monocleare (che pure era un invenzione televisiva). Ma sfortunatamente non ha posto un modello sostitutivo sostenibile socialmente. Non ci ha proposto un idea alternativa desiderabile, nemmeno transizionale rispetto alla creazione di un indistinta massa di poveracci. Solo lacrime, sangue e sacrifici, oltre a disgregazione degli ordini sociali precedenti.

    Ora, io credo che questo sia dato da una valutazione semplice. Cioè che lo stile e i ritmi del welfare siano semplicemente insostenibili se si devono spalmare su 2 miliardi di persone, invece che su qualche centinaio di milioni come è stato pre-scioglimento URSS. In altre parole la società liberista basata sulla famiglia mononucleare non era un modello spennellabile su tutto il globo, perché insostenibile (che geniale osservazione, neh!?). Non ci sono risorse per tutti.

    Peccato che avrebbero potuto essercene in abbondanza se i modelli consumistici fossero stati ribaltati come un calzino. Oltretutto agenti come Soros avrebbero potuto cavalcare un nuovo liberismo che li avrebbe naturalmente posti al centro di un “new deal” globale. Qualcosa di mai visto, un occasione storica globale unica per chi era al vertice. Una ricostruzione della civiltà dalle fondamenta mai vista che avrebbe comportato una “naturale” distruzione del vecchio ordine e la conquista dell’olimpo delle élite, che non avrebbero fatto altro che mettere noi come protagonisti: una specie di facebook ma non per scambiarsi ca%%ate 24ore24 e stabilire il primato dell’inutilità umana sul pianeta. Avremmo volentieri contribuito operosamente e costruttivamente se fatti protagonisti di questa “avventura” ed eravamo pronti a sostenerla credendoci, come per altro abbiamo dimostrato di credere a ben altre cose più bislacche nella storia.

    Peccato, dovrà rassegnarsi. Ha avuto 20 anni per rendersene conto, adesso forse inizia a rendersene conto ma è un pochetto tardi. Chiaro che chiunque al suo posto non può che sbroccare: io sbrocco se perdo a un giochino elettronico e mi pare sia qualcosa già infinitamente meno frustrante di questo.

  • Gino

    Articolo in buona sostanza completamente sbagliato!
    Le intenzioni dichiarate di Soros e dunque le sue dichiarazioni nelle interviste, sono da uomo di pace da fare quasi santo subito.
    Dichiara che le sue intenzioni (e delle sue società) sono perchè vuole una società aperta,cioè un mondo piu libero e giusto!
    Il problema è che nella realtà dei fatti (cioè all’atto pratico) lui viole davvero una società aperta ma che è un mondo piu libero e giusto per un 1% della popolazione mentre il resto è una massa sacrificabile a questo scopo.

    Non si possono dunque prendere le dichiarazioni da santo di Soros e usarle per concludere che Soros stà perdendo!
    E’ un controsenso evidente anche nell’articolo.
    CIoè lui se la prenderebbe con la Germania e con i leader che non sono capaci di rendere il mondo pu libero assolvendo ai loro compiti.
    Soros si lamenta dell’austerità imposta dalla Germania.
    E queste dichiarazioni sono prese per veritiere, dall’articolista!

    Soros è uno di quelli che con l’austerità, le crisi dei paesi, la condotta dell’ UE, la sua dipendenza TOTALE dalle lobby, ci fa la GRANA!
    Quindi lui non è contro l’austerità perche rende le persone povere!!!!

    Tutto l’articolo è su questo tenore. Ed è veramente un pasticcio!!!

  • Ronte

    E se fosse che il capitalismo è fallito?
    L’UE che doveva servire agli USA come rampa di lancio verso nuovi orizzonti euroasiatici, non ha funzionato. Del resto 100 anni or sono Lenin sosteneva che sotto il capitalismo l’unione europea sarebbe stata impossibile o reazionaria. Aveva torto?
    E poi, per favore! Vampiri assatanati come il Soros non possono distribuire lezioni di democrazia e liberalismo…nella sua ‘intelligenza disumanizzata’ doveva capire che il mondo è troppo grande anche per quelli come lui e lo scontro sarebbe stato inevitabile. La resa dei conti è vicina… fermo restando che il problema resta l’inattività dei popoli. Ma per quanto tempo ancora dobbiamo sopportare la rapina morale e mareriale delle nostre vite?

    • Gino

      Ma cosa intendi per fallito? Forse evoluto……

      • Divoll79

        Il socialismo e’ stato assassinato (non senza l’aiuto del “signore” di cui sopra), ma il capitalismo e’ proprio fallito e le prove di questo fallimento spettacolare sono sotto gli occhi di tutti. Almeno di quelli che sono in grado di vedere. E se si e’ evoluto, come dice lei, lo ha fatto in peggio, verso forme chimeriche e mostruose che, se non vengono fermate, distruggeranno l’umanita’ e il pianeta intero.

        • Gino

          Nel momento un cui nasce l’industria ci sono già i presupposti. La politica che doveva servire da cuscinetto tra il potere dei “padroni” e quello del popolo è nata già minata alla base dai padroni. C’è voluto del tempo ma adesso il potere è interamente nelle mani dei padroni che con il libero mercato e la globalizzazione sanciscono definitivamente la fine della politica democratica che è servita a loro per espropriare la classe media da ogni bene. Il capitalismo non è dunque fallito ha asservito benissimo il suo compito. Ha creato una società individualista, individui sempre piu isolati, ha creato una opinione pubblica totalmente dipendente dal circo dei media, ha tolto ogni “passione” politica e rivoluzionaria, ha instaurato un controllo sistematico che rende impossibile l’eversione, ha convinto il popolo ad abbandonare l’unione che era la forza per frammentarsi in tanti individui confusi incapaci di individuare il nemico da combattere che hanno consegnato il potere al mercato volontariamente sperando nella ricchezza e nell’opulenza promessa dal capitalismo,
          Adesso il capitalismo non serve più. I capitai sono virtuali. Le terre espropriate, le industrie comprate, gli stati non più sovrani. Il popolo riluttante può essere tranquillamente sostituito attingendo a popoli ancora “vergini” e domani sostituito dalla robotica.
          Si può procedere con l’Agenda21, preservare l’ambiente e a gran parte dei territori, racchiudere grosse masse in megaolopoli-ghetto, procedere verso una progressiva decrescita che significa ritorno all’era pre industriale per la massa, e evoluzione tecnologica per una ristretta parte che se lo può permettere. A quel punto l’energia l’ibera e gratuita sarà una realtà e il mondo futuristico che abbiamo sognato guardando i film degli anni 60/70 si attuerà.
          Molto probabilmente noi (o i nostri discenendi) però saremo nel ghetto a guardare.

      • Ronte

        Crisi economiche di Stato, crisi bancarie, crisi commerciale con stagnazione dei prodotti, ricorso alle guerre(non è da escudere quella mondiale… anche la seconda guerra mondiale è servita per risolvere la crisi economica), crisi sociale e culturale, corruzione ai massimi livelli…Famiglie e gioventù allo sbando. Questo è il fallimento del grande modello capitalista!

        • Gino

          Posso invitarti a riflettere su un semplice punto (pur non essendo in disaccordo con quanto scrivi)?
          Fallimento “PER CHI”?
          per i popoli. SI.
          Per le elite (mercato, finanza, banche, lobby) . NO.

    • Denisio

      Secondo Marx il capitalismo sta affrontando la quinta fase e non ne ha previsto una sesta. La cosa che disgusta è che personaggi come Soros dimostrino con queste dichiarazioni di agire al tramonto del periodo storico che ha loro permesso di avere notevoli influenze sulle sorti di migliaia, se non milioni di persone come se avessero ancora il vento in poppa, come se vivessero ancora nel ventesimo secolo. Penso proprio di no, ormai le loro ideologie sono stanche e prolisse. I loro schemi mentali prevedibili e sempre più noto che la democrazia che abbiamo vissuto nel secolo scorso fino ad oggi è stata ANCHE e non solo il cavallo di troia di personaggi avvezzi a vivere come Re dispotici che talvolta se non spesso si dimostrano avulsi a qualsiasi nozione e/o qualità etica.

  • Enrico S.

    Sul fatto che sia “il mondo di George Soros” a cadere a pezzi avrei i miei dubbi.
    Toglierei quell’attribuzione di possesso.

  • Manente

    Come si può dare il benché minimo credito ai deliri di onnipotenza di un personaggio che ha candidamente confessato senza il minimo accenno di rimorso, che nella Ungheria occupata dai nazisti, da adolescente insieme al padre denunciava alle SS i suoi correligionari ebrei ricevendo in cambio i beni degli sventurati che finivano nei campi di concentramento ! Il fatto scandaloso è che un simile personaggio, sulla cui testa pendono peraltro condanne per reati finanziari in vari Paesi del mondo, tra cui una condanna a morte in Malesia ed una all’ergastolo nelle Filippine, venga considerato un “filantropo” dalle anime morte della sinistra mondialista le quali ne hanno fatto una sorta di “guru” autorizzato ad assegnare i compiti a casa all’Italia, alla Germania ed all’intera Europa ! Grazie al Cielo le trame di Soros e dei suoi sodali della finanza criminale globalizzata stanno venendo allo scoperto e molti in America ed Europa hanno cominciato a comprendere che la “globalizzazione” non è un ineluttabile flagello divino, ma lo strumento attraverso cui le lobby della finanza apolide intendono imporre a tutti il loro “ordine”, quello del mondo di Orwell. Con il vento della storia che sta rapidamente cambiando, non è avventato sperare che in un tempo non lontano, venga costituito da qualche parte un Tribunale che possa chiamare Soros ed i suoi complici a rispondere del reato di “crimini contro l’umanità”.

  • Roberto Giuffrè

    Ma questi psicopatici che giocano a fare dio nel mondo reale come se giocassero a Civilization, sono soli, o hanno qualcun’altro dietro che li suggerisce?

    Uno dei problemi più grandi del capitalismo è che ti puoi ritrovare uno psicopatico (o un gruppetto o una famiglia) con miliardi di dollari accumulati e che stufi di tenerli in banca poi pensano pure di mettersi a giocare a dio. Ansi appartiene a loro la banca con cui creare il denaro che gli serve a giocare a dio.

    • gianni

      i soldi sono il male

      • Divoll79

        No, il male e’ nel come vengono prodotti (da banche private, con debito infinito incorporato) e da come vengono gestiti.

  • Toussaint

    L’articolo mi sembra un po’ confuso. Andando un po’ off topic, per il progetto euro sia Kohl che Mitterand si misero semplicemente sull’attenti quando dalle oligarchie economiche fu loro chiesto di aderire. Mitterand ne fu contento (perché non ci aveva capito niente), Kohl ancora di più perché, invece, aveva capito tutto. E’ vero o no che prima dell’euro era la Germania ad essere in crisi, contrariamente a Francia ed Italia? E’ vero o no che già la riunificazione tedesca fu pagata dai paesi europei, quando la Bundesbank alzò i tassi per attirare i capitali, costringendo gli altri paesi ad alzarli anch’essi, penalizzando di conseguenza le loro economie?

    Il capitalismo e la politica tedeschi (ma sono la stessa cosa) avevano ed hanno un solo scopo, arraffare quanto più possibile dagli altri paesi europei, a meno che qualcuno glie lo impedisca. E’ nella loro cultura e nella loro storia (lo diceva finanche Machiavelli). Lo stesso Putin non credo che si fidi troppo dei tedeschi. La storia la conosce. Non credo che abbia in mente un asse russo-tedesco. E’ un gigante militare ma un nano economico, finirebbe con il consegnarsi nelle mani della Germania. Avrà in mente, semmai, qualcosa che possa limitarli, i tedeschi, e che al contempo aiuti l’economia russa. Ovvero il progetto euroasiatico (la nuova via della seta).

    A Soros tutto questo non può star bene, perché il mondo che rappresenta ne uscirebbe fortemente limitato. Da qui le sue esternazioni. Ma la “colpa”, oppure il merito (dipende dall’angolo visivo), è tutto nel fallimento della loro politica. Ogni suo lamento è per me una gioia.

  • cdcuser

    George Soros, il miliardario di origini ungheresi che per decenni ha
    imperversato nelle politiche europee e americane, è arrabbiato. E cerca
    disperatamente qualcuno da incolpare….

    forse, se George Soros è “arrabbiato” può significare 2 cose: che i Rothschilds sono “arrabbiati” oppure che Soros è stato “scaricato” dagli stessi;

  • Pedro

    Off Topic. Rendo omaggio a tutti commenti qui sotto ed anche ovviamente a CDS che mi permette, nella mia ignoranza, di poter conoscere vari punti di vista e commenti approppriati. Quindi GRAZIE e bravi tutti.

  • Divoll79

    E’ incredibile come un uomo solo – con l’aiuto di masse spropositate di denaro che non si capisce bene come ha ottenuto – possa portare avanti i suoi piani diabolici e causare cosi’ tanta rovina per milioni di persone, destabilizzando un continente intero (l’Europa) nel tentativo di perpetuare il “sogno” neoliberista. Lo vedrei bene a fare il senzatetto per il resto dei suoi giorni, previa redistribuzione dei suoi ingenti capitali tra tutti i poveri che ha largamente contribuito a creare. Lui e quelli come lui, tutta l’ elite finanziaria, i politici e i media servili. Prima il mondo se ne liberera’ e prima diventera’ possibile cominciare a costruire un mondo piu’ equo, piu’ giusto.

  • Siber Massai

    Il poveretto pare abbia perso un miliardo di dollari scommettendo contro Trump ! Ah Ah Ah !

  • Adriano Pilotto

    Ammirevole il coraggio di Bryan MacDonald: scrivere un articolo su Soros senza riempirlo di stupidaggini è un impegno non da poco. Non che il buon Bryan ci sia riuscito, ma d’altronde come puoi scrivere di escrementi senza che un po’ di puzza non ti rimanga attaccata.

  • ZombiHolocaust

    Se la Merkel vincerà di nuovo le elezioni vorrà dire che i Rothschild si affideranno ancora e sopratutto a lei, ora che gli u.s.a non sono più totalmente in mano neo-con (a loro resta la C.I.A , la Federal Reserve e certe lodges di area progressiste), sarà proprio la Merkel il perno ordoliberista per portare al N.W.O (del resto perfino Obama l’ha in qualche modo incoronata un mese fa a questo ruolo). Soros vorrebbe subito gli eurobond e così l’integrazione vera e proprio in Stati Uniti D’Europa ( e conseguenti un milione di profughi da accogliere in tutta europa all’anno e via di sostituzione di popolo), ma missà che la strada sarà ancora lunga ed impervia visto il 2016 annus horribilis per la nobiltà nera palladiana massonica e i gesuiti del falso papa Francesco Kalergi

  • raniran

    L’articolo fa cagare ma dice qualcosa…
    Soros ha tante risorse e’ non è finito (ahinoi)
    Purtroppo dice cose che GIA’ sappiamo
    Cosa volete che dica: spingiamo sull’ avere una moneta sovrana uscendo da questo guazzabuglio di euro.
    Questa la partenza, poi essere Economia Sovrana basta TTIP e cagate varie….il tutto stampando moneta si sviluppa
    ALe

  • Gianni Bi

    Ora sta fomentando odio in Europa, incolpando a Putin la crescita dei movimenti o partiti euroscettici. Questo è un criminale pericolosissimo che ha perso il senso della ragione. Di danni ne ha già creato parecchi in Ucraina, ora terrorizza l’opinione pubblica europea con le sue scemenze, per delegittimare le possibili vittorie alle prossime elezioni dei partiti euroscettici. Maledetto !

  • Claudio Cecchetti

    Chi hascritto l’articolo non ha idea di come si sia formato l’euro ne di chi ci ha guadagnato. La Germania non ha mantenuto nessun paese dissoluto. Trovate tutto ne “Il più grande crimine” di Paolo Barnard. Qui: http://www.paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf
    http://www.paolobarnard.info/docs/programma_memmt_orig.pdf
    Ciao.