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renzi e il giglio magico

Il Giglio Putrido e il potere truffa del PD

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Mentre il bullo di Palazzo Chigi è momentaneamente scomparso dai radar dei media politicamente asserviti, un altro soporifero cattokomunista si è insediato sulla poltrona del comando, sfoderando le solite bufale, più spudorate di sempre: il Jobs Act è stata un’ottima riforma e i voucher «non sono il virus che semina il lavoro nero» … intanto sono partite le lettere di licenziamento per 1666 lavoratori dell’Almaviva di Roma, i sindacati svaporano come neve al sole, la povertà è in progressivo aumento e l’Italia rischia il commissariamento dalla Troika per la storia del Monte Paschi di Siena.

luca-lotti-ministroNel frattempo Luca Lotti, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e rinominato Ministro dello Sport nel governo Gentiloni, 4° governo non votato da nessuno, è sotto indagine per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento nell’ambito dell’indagine avviata dalla Procura di Napoli sulla corruzione in Consip, la centrale di appalti della Pubblica amministrazione.

Immediatamente compare un post stranito su FB: «Sarei indagato per rivelazioni di segreto d’ufficio. È una cosa che semplicemente non esiste. Inutile stare a fare dietrologie o polemiche. Sto comunque tornando a Roma per sapere se la notizia corrisponde al vero e, in tal caso, per chiedere di essere sentito oggi stesso. È una cosa che non esiste e non ho voglia di lasciarla sospesa».

luca-lottiE poi continua: «Noi non scappiamo dalle indagini: siamo a totale disposizione di ogni chiarimento da parte dell’autorità giudiziaria.  La verità – del resto – è più forte di qualsiasi polemica mediatica e non vedo l’ora di dimostrarlo».

La famiglia Renzi, il ministro Lotti, la Consip, altissimi esponenti dei Carabinieri … insomma un giglio putrido invischiato in un caso di corruzione da 2,7 miliardi di euro, ma tutti i riflettori e le sirene del mainstream sono accese sulla giunta Raggi che «potrebbe essere indagata», sull’indagine Muraro, sulla bocciatura del bilancio, sull’arresto di Marra … vicende che vengono ripetute fino alla nausea sulle prime pagine e in tutti i tg, mentre lo scandalo napoletano è rapidamente scomparso dai radar, dopo i titoli rassicuranti sul comandante Del Sette subito ascoltato in Procura e seguito a ruota da Lotti.

Eppure anche l’inchiesta di Napoli meriterebbe qualche attenzione in più. L’appalto che i pm ritengono truccato è piuttosto consistente: acquisti per 2,7 miliardi deliberati dalla Consip (società pubblica al 100% del Tesoro) per la PA. E i personaggi coinvolti sono tra i più potenti d’Italia: Renzi, suo padre, il suo più fedele ministro, i comandanti dei Carabinieri italiani e toscani, i vertici della prima agenzia appaltante del Paese.

consip-reportI fatti … i pm Woodcock, Carrano e Parascandolo incaricano i carabinieri di riempire di microspie gli uffici Consip, dove il dirigente Marco Gasparri avrebbe promesso alcuni lotti della maxi commessa all’imprenditore Alfredo Romeo, anch’egli indagato per corruzione. Ma immediatamente l’amministratore di Consip Luigi Marroni chiama una ditta per bonificare gli uffici, che toglie le cimici due giorni dopo l’installazione. Gli inquirenti allora se ne accorgono e interrogano Marroni, il quale spiffera 4 nomi: Del Sette, Saltalamacchia, Luca Lotti e Filippo Vanoni.

Vannoni, amico da una vita di Renzi, che l’ha nominato presidente della municipalizzata Publiacqua, dichiara che non solo Lotti&C, ma anche Matteo sapeva in anticipo dell’indagine segreta. Molto strano che tutti i protagonisti dello scandalo siano fedelissimi di Renzi, sia i due generali (uno comandante in Toscana, l’altro nominato comandante generale proprio da Renzi), che i due imprenditori (Russo, compagno di viaggio di Tiziano Renzi e Romeo, finanziatore dichiarato della fondazione renziana Big Bang).

Il padre del premier Matteo Renzi, Tiziano, fotografato a Roma, 23 Dicembre 2014. La procura di Genova ha chiuso le indagini per la vicenda che vedeva coinvolto il padre del premier, Tiziano Renzi, accusato di bancarotta fraudolenta ed ha chiesto l'archiviazione. Il gip decidera' se accoglierla o meno. L'indagine era nata dopo il fallimento della società Chil Post srl, che distribuiva giornali e volantini. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Tiziano, il padre dell’ex premier Matteo Renzi. La procura di Genova ha chiuso le indagini per la vicenda che lo vedeva coinvolto, accusato di bancarotta fraudolenta ed ha chiesto l’archiviazione. L’indagine era nata dopo il fallimento della società Chil Post srl, che distribuiva giornali e volantini.

Perché i generali avvertono subito l’entourage di Renzi, rischiando grosso, se nessuno del Giglio Putrido era indagato? Forse sanno che nel gioco ad incastro sono tutti coinvolti e cercano di proteggere il premier e la sua famiglia. Lotti e Del Sette dicono naturalmente che è tutto falso, allora perché non querelano Marroni per calunnia e non lo fanno licenziare dalla Consip? Forse perché dice la verità?

E Renzi perché non smentisce e non querela Vannoni? Forse perché dice la verità? L’unico che sembra aver avuto un briciolo di dignità sembra essere il generale Del Sette, che ha chiesto di non essere confermato nel suo incarico, che scade tra poco … e invece il governo Gentiloni ha deciso di prolungare l’incarico per altri due anni. (Marco Travaglio, 28 dicembre 2016)

Luca Lotti e compagni sono innocenti fino a prova contraria e Tiziano Renzi non è indagato, però resta una domanda: Marroni è amico dei Renzi, padre e figlio, allora perché l’amministratore di una società nominato dal governo Renzi dovrebbe accusare gli amici di Matteo Renzi di avergli rivelato l’esistenza di un’indagine nelle cui carte potrebbero esserci elementi imbarazzanti su Tiziano Renzi?

consipDel resto il fatto che esistesse un sistema corruttivo all’interno di Consip era già stato rivelato da una puntata di Report del dicembre 2013.  Cos’è dunque Consip ? È una società partecipata al 100 per cento dal Ministero dell’economia e delle finanze, istituita in origine per la gestione di attività informatiche riservate allo Stato in materia di contabilità e finanza pubblica, poi diventata centrale di committenza nazionale, con il fine di razionalizzare gli acquisti nella pubblica amministrazione.

L’inchiesta di Report mostrava una malata connessione tra poteri politici e affari, e denunciava il cosiddetto “sistema Romeo”, che fa capo all’imprenditore campano Alfredo Romeo, proprietario della Romeo Gestioni, una società di servizi che si era aggiudicata una larga fetta del miliardo e 34 milioni di euro di appalti gestiti da Consip per conto di svariati enti pubblici. Tali servizi riguardavano la gestione di pulizia, facchinaggio e manutenzione di enti, quali il Senato della Repubblica, la Presidenza del Consiglio, comuni, province e regioni, tribunali e altri. Tale sistema si fonderebbe sulla capacità del Romeo, condannato in secondo grado per corruzione in concorso e turbativa d’asta dalla Corte d’appello di Napoli (assolto poi in Cassazione nel maggio 2016 con formula piena), accusato di tessere strette relazioni con influenti politici locali e nazionali, le quali garantirebbero un occhio di riguardo nei confronti delle società dello stesso Romeo per l’aggiudicazione di alcune gare di appalto (sintesi dell’Interpellanza presentata alla Camera da Luigi Gallo deputato del M5S).

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Gruppo Romeo Gestioni

Fatto sta che nel 2014 la società pubblica bandisce un’altra gara d’appalto di facility management, suddivisa in più lotti, forniture pluriennali a università e pubbliche amministrazioni, per un valore totale di circa 2,7 milioni di euro. Ora, tre di questi lotti se li aggiudicano le società di Alfredo Romeo. Dunque a distanza di nove anni Romeo torna nell’occhio del ciclone, per un presunto reato di corruzione, in quanto avrebbe offerto somme consistenti di danaro in contanti a Marco Gasparri, alto dirigente Consip, in cambio dell’assegnazione di appalti alle sue società. Già da tempo i pm monitoravano le attività del gruppo Romeo e avevano predisposto una serie di intercettazioni ambientali, facendo innestare un virus spia Trojan sul cellulare di Romeo e di altri indagati.

den-speciale-alfredo-romeo-in-copertina-1-728Nell’indagine è coinvolto anche un personaggio non comune. Si chiama Carlo Russo, 33 anni, imprenditore di Scandicci, amico di Tiziano Renzi e in ottimi rapporti con l’imprenditore Alfredo Romeo. Sarebbe interessante capire se ci sono rapporti triangolari tra Tiziano Renzi, Carlo Russo e Alfredo Romeo. Ma l’ipotesi probabilmente non potrà avere riscontro dalle microspie in Consip che sono state neutralizzate dalla soffiata.

Non è la prima volta che il nome del padre dell’ex premier, Tiziano Renzi, da agosto scorso segretario del PD di Rignano sull’Arno, si trova coinvolto in indagini giudiziarie, all’inizio dell’anno era stato sfiorato dalla triste vicenda di Banca Etruria. Solo la scorsa estate era arrivata per lui l’archiviazione circa l’indagine che lo vedeva accusato di bancarotta fraudolenta nel quadro del fallimento della società di distribuzione editoriale Chil Post. Sembra che avesse chiesto agli ospiti che andavano a trovarlo di lasciare il cellulare dentro casa e di appartarsi con lui in un bosco vicino per parlare: segno che avrebbe temuto la presenza di cimici in casa.

Sarebbe dunque necessario riflettere sul diffuso malaffare che coinvolgerebbe importanti membri del Giglio Magico, che troverebbe la sua naturale matrice in terra toscana, dove il Partito Democratico sostanzialmente ha un potere incontrastato dal secondo dopoguerra, attraverso un’odissea paradossale che passa dal PCI, PDS, DS fino al PD renziano, un partito sfacciatamente neoliberista.

coopUn potere accumulatosi nel tempo anche grazie allo stretto intreccio tra cooperative rosse e bianche, supermercati Coop, Arciconfraternita della Misericordia, clero progressista e banche locali. Un potere che inizia molto prima di Renzi, che spicca il volo proprio grazie alla promessa di rottamare una classe politica invischiata in affari con la famiglia Ligresti o garante della nomina di Mussari a MPS, uomo molto vicino a D’Alema. Insomma il sistema piovra del PD toscano ha progressivamente allargato i tentacoli sul territorio italiano fino ad arrivare a Palazzo Chigi. Ma niente paura, molto meglio parlare di terrorismo e della sindaca Raggi.

Semplicemente perché i mezzi di distrazione di massa orientano le opinioni dell’elettorato verso notizie irrilevanti rispetto all’agenda dettata dall’establishment finanziario, e dunque la gestione truffaldina del potere avviene sotto gli occhi di tutti i cittadini spettatori, senza che questi però se ne possano accorgere, perché quello che non serve alle élites deve essere taciuto e oscurato.

La corruzione politica del paese dunque non è un problema minimamente marginale rispetto alla sudditanza europea e alla perdita di senso dello stato, dato che sono le tre componenti necessarie per la conduzione a buon fine del processo di dissoluzione della sovranità politica italiana in quell’organismo sovraordinato che si chiama Unione Europea.

giglio-rospoDel resto il giglio, le fleur-de-lys, è una figura ambivalente della simbologia araldica (informazione di sanpap) … a partire dal Medioevo  divenne l’emblema della regalità, ma dietro l’immagine stilizzata del fiore cela l’ombra di un rospo o di una rana, abitanti della palude, che sguazzano volentieri tra il fango … come tra il fango dell’ipocrisia e della truffa sguazzano i componenti del giglio putrido del renzismo italiano.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

2.01.2017

Pubblicato da Rosanna

Sono docente di italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare alla ricerca della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso il flusso ridondante delle informazioni, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • gix

    Il PD, un partito sfacciatamente neoliberista…sarebbe interessante mettere le cimici dentro una qualsiasi sede del PD, magari in toscana, solo per sentire i discorsi dei militanti, su questo PD per l’appunto. I personaggi coinvolti, in particolare Romeo, non sono certo nuovi a vicende del genere, ma forse è il caso di fare un discorso più generale. Ormai la gente comincia a capire che è impossibile pretendere l’assoluta moralità ed innocenza da personaggi che hanno a che fare con simili occasioni di potere, come quelle che riguardano appalti, acquisti, e in ogni caso qualunque maneggio di fondi pubblici. Il punto sta nel capire quale è la soglia di tolleranza della gente verso questi episodi. Non credo sia più un problema per tanti fare una giusta comparazione fra scandali come MPS, Banca Etruria ed altre, e una mancata approvazione, strumentale, di un bilancio o una indagine su un singolo. Se la sproporzione nella trattazione dei casi diventa evidente sui giornaloni di potere, alla lunga diventa cattiva pubblicità. Non dimentichiamoci che gli italiani sono quantomeno vaccinati da decenni di balle sugli attentati, sulla mafia, sulla strategia della tensione…..Infine una ultima cosa, si è vero, il giglio magico è forte, ma a Roma non ha attaccato bene, per questo forse è ora invischiato in tutte queste beghe.

    • SanPap

      in latino arcaico “lupa” indicava una prostituta ( da cui lupanare, ossia postribolo posto in cui ci si vende); quindi chi ha allattato Romolo e Remo non era un canide ma più verosimilmente una mignota: semo fiji de na mignotta, ma che ce ponno insegnà l’artri ?

      • gix

        e si caro Sanpap, dopo un paio di millenni, difficile trovare qualcuno o qualcosa di veramente nuovo, che possa stupire la lupa…

    • Rosanna Spadini

      Infatti proprio oggi è uscito il “Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”, sembra tutto sommato condivisibile
      http://www.beppegrillo.it/2017/01/codice_di_comportamento_m5s.html

    • enricodiba

      In provincia di roma i militanti del pd cercano solo un lavoro e infilare i figli in qualche municipalizzata, in toscana credo che sia anche peggio…

  • Ronte

    Tiziano, padre di Renzi, consigliere comunale di Rignano sull’Arno dal 1985 al 1990 per la DC. Più tardi il figlio Matteo s’affaccia ai Popolari sulle ceneri della vecchia Balena Bianca…Gentiloni Paolo, appendice di Renzi, dopo gli ‘intoppi’ giovanili e l’attività di giornalista, stringe rapporti con Rutelli per approdare nel 2007 in quel comitato promotore nazionale del PD. Perciò non si capisce quel ‘cattokomunista’. Così si confondono le verità…
    ‘Intanto a Roma si licenziano 1666 lavoratori dell’Almaviva e i sindacati svaporano come neve al sole’…Sarà contento il Beppe Grillo che considera i sindacati roba vecchia e da rottamare…Lui se ne va per mari con il suo yacht e affitta ‘Villa Corallina’ in quel di Marina di Bibbona a 14.000euro a settimana. Ma a parte questo, non capisco:”Forse due torti (Raggi-Lotti) fanno una ragione?”.

    • Erno

      Alcune imprecisioni non tolgono il valore complessivo di una ricostruzione abbastanza dettagliata e preoccupante. Certamente si poteva tenere in maggior conto che l’evoluzione graduale dal PCI fino al PD non ha permesso a molti di rilevare come già da 40 il movimento rinnegando origini e storia sia gradualmente scivolato nel neoliberismo. Si poteva ricordare come , con il forte appoggio dei sistemi di comunicazione, si sia andati gradualmente ad accentrare attività economiche pubbliche diminuendo la necessaria trasparenza, unico possibile anidoto alla corruzione. La contrapposizione Raggi-Giglio magico se da una parte può essere utile per evidenziare i diversi comportamenti dei media rischia di non valutare adeguamente i limiti pur presenti nell’attuale azione della giunta romana. In qualunque valutazione di fatti complessi possono essere presenti posizioni diverse meritevoloi di essere diffuse e alimentare il confronto.

      • S’ certo, giustissime considerazioni, ma con tutti questi link divaganti, pur degni di considerazione ed approfondimento, si rischiava di allungare troppo l’articolo e di renderlo farraginoso e indigesto …

    • il gobbo

      Salve, mi perdoni: ma cosa ha a che fare Grillo sull’ inchiesta “Giglio magico”?
      perché invece di prendersela con Grillo non se la prende con gli “amministratori coloniali” che permettono questi licenziamenti?
      E se mi permette una piccola precisazione: i propri soldi uno se li
      spende come meglio crede o no?

      • Gino

        una risposta sui sindacati da rottamare invece?

        • Gino, la semplice formula dei “sindacati da rottamare” è lo slogan riproposto dalla disinformazione di massa dei media, non farti imbrogliare anche tu … ti riporto quanto ha detto Alessandro di Battista sul blog di Grillo a proposito dei sindacati: “La triplice sindacale è responsabile esattamente come i partiti della situazione economica attuale. Dirlo fa scandalo? Affermare che i maggiori sindacati sono allineati ai partiti di riferimento è come gridare “il re è nudo”: lo sanno tutti tranne Gargamella Bersani. I sindacati minori e la Fiom hanno cercato come hanno potuto, sbertucciati, emarginati dai tavoli di discussione, di rappresentare i diritti dei lavoratori che oggi di diritti non ne hanno più. Sono gli unici che si possono salvare. Si può sussurrare che se la difesa dei lavoratori era l’obiettivo della triplice, allora la triplice ha clamorosamente fallito? Oggi rappresenta solo un baraccone, un interlocutore privilegiato dei governi che hanno massacrato la dignità, la sicurezza, i diritti sociali, la salute acquisiti a caro prezzo da lotte che sono durate decenni. Le aziende, le fabbriche devono appartenere in parte a chi ci lavora. Non è utopia. E’ già successo e succede. Chi viene assunto deve poter diventare azionista, con una piccola quota data dalla società.”

          • Gino

            Rosanna, non farti ingannare tu! che i sindacati siano “complici responsabili” lo si sa ed è ovvio. “rottomare” i sindacati è altra cosa!
            Grillo del resto, con la sua ambiguità che prende molti, propone da sempre l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.
            Non vi rendete conto che ciò che si dovrebbe proporre è sindacati piu forti e onesti, no NESSUN SINDACATO.
            Si dovrebbe proporre un ordine dei giornalisti che faccia scudo ai giornalisti, dunque piu forte e onesto, non nessun ordine dei giornalisti
            QUeste proposte sono esattamente in linea con lo status quo liberista. nessuna tutela per il lavoratore, giornalisti senza potere e protezione.
            E’ chiaro ed evidente. Ma voi sembrate non rendervene conto.
            BOH

          • Rosanna Spadini

            Gino, ascoltati questo video, dove Grillo spiega meglio la sua affermazione …
            https://www.youtube.com/watch?v=UJn0uYPDw3k

          • Gino

            insisto. grillo è molto ambiguo. E’ chiaro come il sole nel 2017, che il potere delle aziende (in paticolare le multinazioali) sui dipendenti è assolutamente sbilanciato a favore delle aziende. Il lavoratore non ha più potere. L’unica maniera è unire i lavoratori. L’unica maniera è ri fondare delle unioni dei lavoratori FORTI per poter controbilanciare il potere delle aziende che è cresciuto proprio grazie al vuoto dei sindacati corrotti e deboli. Altre soluzioni non ce ne sono. Gia con il JobAct senza articolo18 il lavoratore non ha nessun peso. Qui mi dovete dare una soluzione pratica vera e diretta. Non mi faccio fottere dalle chiacchere mi spiace. Il reddito di cittadinanza ci puo stare ma non è una soluzione alla mancanza di contratto nazionale, alla mancanza di tutele sul lavoro.

          • Comunque Grillo si è chiarito, e non ha detto di eliminare tutti i sindacati, ma solo la triade diabolica che non svolge la propria funzione a difesa dei diritti dei lavoratori, ma che scende a compromessi continui per difendere i propri privilegi, prebende anche politiche, perché molti sindacalisti poi entrano nelle liste elettorali dei partiti e del PD in particolare … guarda caso …

          • Gino

            Grillo dice tante cose.

          • Gino

            PS: Il lavoratore NON DEVE DIVENTARE AZIONISTA. Nei paesi scandinavi i sindacati sono seduti al tavolo dei dirigienti. sono sindacati forti che hanno garantito circa l80% di posti a tempo indeterminato.. Diventare azionista è una bella cosa bravi. Ma Grillo non propone una unione dei lavoratori. Perchè è un paraculo. propone contro la politica non contro il liberismo del mercato e la precarizazione del lavoro. insisto, ce ne vuole per farmi infinocchiare.

          • Giuseppe Dezio

            ha ragione gino sulla difesa del sindacato –

            cfr
            Per poter imporre questa invasiva mutazione il capitale deve
            precedentemente modificare le condizioni sociali entro cui la
            prestazione di tempo di lavoro avviene. E questo avviene attraverso la
            progressiva dissoluzione, o perlomeno marginalizzazione della forma
            salariale del rapporto di lavoro. Quando si realizza la deregolazione
            del lavoro, e il salario viene sostituito da premi come la sospensione
            dell’angoscia, la rassicurazione, o la promessa, o l’opportunità di
            socializzazione, si creano le condizioni perché il lavoratore possa
            (anzi debba obbligatoriamente) sentirsi e gestirsi come imprenditore. La
            prima mossa della deregulation che conduce alla precarietà è infatti quella di modificare la figura del lavoratore in figura di free agent,
            libero imprenditore di se stesso. Questa imprenditorializzazione
            contribuisce a rescindere il rapporto di solidarietà tra lavoratori
            perché ciascuno imprende per se stesso e deve rendere conto al mercato
            individualmente. In secondo luogo questo obbligo a essere imprenditori
            di se stessi crea le condizioni per l’umiliazione del lavoratore. Questa
            umiliazione è intrinseca al doppio legame fondamentale che il
            neoliberismo produce nella sfera psichica della società.
            da alfabeta la mutazione liberista

          • Gino

            Quello che eici è vero, però attenzione:nel contempo il piccolo libero imprenditore (la partita IVA, per intenderci, viene gravato di tasse e quindi disincentivato. Tu dici “diventare il libero imprenditore di se stesso”, io ti dico:magari!
            Diventare imprenditore di sé stesso, cioe prendersi tutti i rischi di esserlo, ma essere dipendente, con tutti gli svantaggi. Infatti vanno tantissimo i franchsing dove pago per essere libero imprenditore e proporre il TUO business (del grande marchio multinazionale ) non il mio. Vanno tantissimo i venditori (ne troviamo in continuazione nei centri commerciali tutti assunti da grandi marchi multinazionali) con provvigioni da dipendenti ma rischi da liberi imprenditori.

          • Erno

            Perfetto! Libero imprenditore significa avere libertà di agire, non condizionamenti. Nella realtà dei rapporti attuali abbiamo prevalentemente dipendenti mascherati cioè con rischio a loro carico senza i vantaggi.Questo modello è molto diffuso anche tra le imprese e riguarda sia i terzisti che le imprese in franchising, anche di non piccole dimensioni, per esempio i concessionari auto e tutti i casi in cui il peso del concedente è enormemente diverso da quello del concessionario.

          • Truman

            Giusto una precisazione, tu affermi che
            “Affermare che i maggiori sindacati sono allineati ai partiti di
            riferimento è come gridare “il re è nudo”: lo sanno tutti tranne
            Gargamella Bersani.”
            Pur essendo sostanzialmente vero, ci sono notevoli eccezioni, come la posizione della CGIL per il NO all’ultimo referendum costituzionale.

          • Come dici tu c’è stata un’eccezione, e sappiamo bene che l’eccezione conferma la regola … esiste un bel video (spero si possa vedere, perché è su FB), in cui una lavoratrice di Almaviva si scaglia contro un sindacalista, dicendogli che ora non saprà sfamare il proprio figlio di 4 anni … comunque il vero responsabile di tale situazione è il governo, che permette alle aziende di fare quello che gli pare in tema di contratti e salari … con la scusa della crisi, da un lato le aziende tagliano personale e salario e dall’altro lo Stato aumenta le tasse e taglia i servizi al cittadino. Certo che se in uno Stato imbottigliato di debiti e di ladri, i sindacati non difendono sempre e in ogni occasione i lavoratori, non stanno svolgendo al meglio il loro compito, dimostrandosi così asserviti al regime neoliberista che sta smantellando il comparto industriale del Paese https://www.facebook.com/direttanewsita/videos/394503510886556/

          • Erno

            Sempre quando si fa di ogni erba un fascio non si colgono le eventuali differenze!Le responsabilità dei sindacati sono molto varie e non sempre correttamente valutate, la Fiom ha condotto battaglie importantissime non solo contro gli imprenditori ma anche contro il parere prevalente degli organi di informazione e dei partiti. Anche all’interno della triplice ci sono posizioni significativamente diverse che vanno ricordate.Ogni centrale sindacale è composta da tante organizzazioni di categoria , la posizione della CGIL sul referendum , ad esempio , è stata significativamente diversa da quella di CISL e UIL, come pure le attuali raccolte di firme della CGIL per futuri referendum la rendono diversa. L’attacco frontale ai sindacati non è ne corretto ne utile.

          • Rosanna Spadini

            Erno, ascolta il video di Grillo … anche lui fa una precisa distinzione tra la “triplice sindacale” e gli altri, tra cui la Fiom … comunque spiegami anche come mai questi sindacati non hanno mai parlato del regime economicamente dispotico cui l’Italia è stata sottoposta dall’euro e dai trattati europei, visto che dovrebbero difendere i diritti dei lavoratori … non hanno nemmeno mai spiegato che siamo eterodiretti e non abbiamo più possibilità di esercitare scelte politiche autonome … forse non l’hanno capito? non credo proprio, dato che già da qualche anno il dibattito su questi problemi è diventato di portata nazionale, e dovrebbe anche essere di loro competenza … perché non dichiarano la gravità del fatto che siamo sottoposti non solo a dei vincoli finanziari, ma anche a tutta una serie di normative, nonché all’obbligo di sottoporre all’insindacabile giudizio della Commissione Europea stessa ogni manovra finanziaria??
            https://www.youtube.com/watch?v=UJn0uYPDw3k

          • Erno

            Hai ragione quando parli dei silenzi verso le caratteristiche dell’UE e del vincolo dell’euro, vincoli esterni che oltretutto rendono difficile l’azione sindacale.Nella CGIL ci sono sempre state componenti critiche su questi aspetti, quasi sempre la Fiom,oggi con Landini, ma anche prima con Cremaschi e Rinaldini. Personalmente credo che la CGIL sia stata fortemente condizionata dall’atteggiamento dei partiti di riferimento fin dal PCI 40 anni fa. Da molti anni si stanno alternando alla direzione della CGIL persone che provengono o da esperienze socialiste ( Camusso , Epifani ) o dalla componente riformista dell’ex PCI o in ogni caso fortemente condizionati da una fedeltà al partito fuori luogo su temi come quelli dell’UE.

          • John Hawkwood

            i sindacati non devono difendere sempre i lavoratori, ma quando questi ultimi lo meritano. Purtroppo per colpa di giudici che, appiattiti sulle posizioni dei sindacati e ideologicamente ostili ai datori di lavoro, reintegravano i lavoratori fannulloni o ladri, è stato necessario modificare l’art 18.

          • Questa è la narrativa divulgata dalle forze politiche neoliberiste, a loro volta rappresentate dai partiti della casta, esclusi solo quelli di estrema sinistra (si fa per dire), che poi al momento delle elezioni politiche diventano la stampella del PD … infatti non sono una percentuale irrisoria di “fannulloni” che hanno consentito l’eliminazione dell’art.18, magari la sua strumentalizzazione … perché la spesa pubblica italiana non è mai stata un problema, dato che è rimasta sempre nella media europea … ma eliminare l’art.18 ha consentito l’applicazione selvaggia del Jobs Act … quindi facilitazione dei licenziamenti e precarizzazione compulsiva per tutti …

          • Erno

            Oltre agli effetti che correttamente ricordi, eliminare l’art.18 è servito prevalentemente per depotenziare i sindacati!

        • Erno

          Rottamare i sindacati vuol dire togliere strumenti di difesa per i più deboli. Altra cosa invece battersi per un loro democratico e corretto funzionamento!

        • enricodiba

          Si sono già rottamati da soli, vedi almaviva a roma.

    • Hai ragione Ronte, il termine cattokomunista è più evocativo che rispettoso della storia politica di Gentiloni, che è più un cattodemocristiano, ma io l’ho definito in tal modo perché si dichiara de “sinistra”, e il partito storico della sinistra è stato il PCI, poi tramutatosi dopo la svolta della Bolognina e le lacrime di Achille Ochetto … quanto ai sindacati Grillo non ha detto che devono sparire, ma che dovrebbero fare il loro lavoro, perché in questo modo non servono a molto, se non ad avallare le politiche neoliberiste e globalizzanti del governo … ricordo che Grillo i soldi se li è guadagnati in uno scambio legittimo tra spettatori e spettacolo, non li ha rubati ai contribuenti italiani, per esempio io non ho mai speso un euro per andare a sentire Grillo … poi non ho detto che due torti farebbero una ragione, ma che le agende dei media fanno scelte ben oculate, per cui le vicende romane tengono dibattiti estenuanti sui vari palinsesti, mentre i politici dell’establishment, anche se colpevoli di corruttele, mantengono comunque le loro poltrone per decenni e sono esaltati come grandi statisti ..

  • PietroGE

    Rosanna dovrebbe anche spiegare perché un partito con un simile livello endemico di corruzione riceve ancora tutti questi voti ed è il primo a pari merito o appena secondo nei sondaggi di voto. E non è solo il carattere di partito-stato nelle regioni rosse e l’intrallazzo istituzionale con le Coop, la storia di mafia capitale insegna che la corruzione Pd ormai non conosce confini regionali in questo Paese.

    • Le ragioni del consenso ingessato del Pd sono tante, bisognerebbe scrivere un altro articolo, comunque le prime che mi vengono in mente sono le seguenti:
      – disinformazione di massa che distorce la verità degli eventi, oscurando i fatti nella loro cruda realtà e divulgando solo opinioni
      – in questo caso i fatti sono completamente spariti da radar, mentre altre vicende più appetibili per il potere in carica vengono amplificate a dismisura
      – l’elettorato del Pd è composto soprattutto di dipendenti statali e pensionati, che non hanno alcun interesse che le cose possano cambiare, quindi se ne strafottono della gente che ha perso il lavoro o dei giovani che sono costretti ad espatriare per cercare occupazione più sicura (significativo il fatto che l’80% dei giovani abbia votato NO al referendum costituzionale)
      – l’elettore risponde alla dinamica antropologica descritta anche da Machiavelli nel Principe, secondo la quale l’uomo sarebbe un fenomeno naturale, molto abitudinario e intellettualmente poco flessibile, per cui non cambia le proprie opinioni se non costretto da circostanze traumatiche
      – sono anche convinta personalmente che l’uomo non si lasci facilmente governare dalla ragione, nel senso che i suoi comportamenti sono più dettati dall’emotività empatica, quindi l’elettore vota il politico di riferimento più per attrazione emotiva che seguendo un ragionamento logico, e ne resta succube anche per tradizione culturale
      – sostanzialmente chi ha la panza piena non si pone il problema di cambiare, chi invece sta vivendo una fase di profondo disagio, allora cerca il cambiamento … vedi Brexit e Trump

    • John Hawkwood

      per non avere corruzione dovresti prendere il 15% dei voti al massimo, o comunque stare sempre all’opposizione.
      Negli anni ’70 il PCI e il MSI divano “noi siamo onesti, non rubiamo come i democristiani” Bella forza, non avevano poltrone!

  • Gino

    Sintetizzando: non viene mai scritta neanche per sbaglio la parola “massoneria”.

    • SanPap

      Songo frangesa e vengo da Parigge:
      Io só’ na chiappa ‘e ‘mpesa, (pendaglio da forca)
      ve ll’aggi’ ‘a dí!
      Pe’ cumminciá, sapite…
      no, nun ve vrucculiate,
      io ‘o tengo ‘o ‘nnammurato,
      cu me nun c’è che fá!

      Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!..Oh!

      Aggio viaggiato
      e saccio tutto ‘o munno,
      ma stu cielo affatato,
      sta sulo ccá.
      ‘A gente ride e canta
      e ghiètta a mare ‘e guaje.
      Napule è bella assaje: (Sineddoche: Napoli per Italia)
      i’ ccá voglio restá.

      Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!

      Spassámmoce e redimmo,
      si lu pputimmo fá.

      Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!..Ah!

      Nuje mo nce cunuscimmo
      e ghiammo a franco ‘o ssá’! (parliamoci francamente)

  • Leno Lazzari

    Chiedo scusa per gli strafalcioni linguistici ma non ho potuto andare oltre le medie . Provo a spiegarmi come posso . Tutto ciò che scaturisce dall’articolo della bravissima Rosanna è tutto assolutamente vero ed evidente almeno per chi le pagine di politica dei giornali le ha sempre lette . E’ stracerto che la corruzione nelle istituzioni affligge tutta la macchina dello stato e, come dice una mia amica dipendente ASL, “qui, chi non ruba in un modo o nell’altro è soltanto perché non ne ha l’opportunità-possibilità. Mettiamo anche in conto il fatto che un dipendente statale pizzicato con le mani fraudolentemente nella marmellata non è licenziabile . Mi vengono alla mente il medico e l’infermiera che “aiutavano” pazienti ricoverati a morire, compreso, pare, anche il marito di lei .

    Qui mi preme però fare un punto ben preciso che secondo me rende la situazione ancora più grave . La corruzione, va riconosciuto, è effettivamente fra noi, nel nostro vicino di casa, il collega di lavoro, l’artigiano dietro l’angolo come il calzolaio sotto casa passando per l’ottico che se non chiedessi la fattura per il rimborso non mi farebbe neanche lo scontrino e il fisioterapeuta che, ahimè, con la mia complicità (sono un tenerone), fa anche lui un po’ di nero se no farebbe ancora più fatica a mantenere una famiglia con sei figli .

    Forse il problema dei problemi consiste in uno stato (minuscolo voluto !) che non si è mai preoccupato della formazione di una coscienza civica dei suoi cittadini.

    Suggerirei, al posto di “Giglio Putrido”, un nome più appropriato : Amorphophallus Titanum o, volgarmente “fiore cadavere” .

    http://www.leitv.it/giardinaggio/il-fiore-piu-grande-e-puzzolente-del-mondo-e-sbocciato/

    • ahahahaha … buona idea !! Fiore Cadavere va benissimo !!

      • Primadellesabbie

        Ecco, bene, così abbiamo chiuso il cerchio!

        http://www.italica.it/dante/fiore.html

          • Primadellesabbie

            Non mi sono allontanato dal luogo del delitto…prima di spaziare avresti dovuto indugiare un po’ qui:
            http://divinacommedia.weebly.com/traditori-patria.html

          • Toussaint

            Gentile Rosanna, non ti nascondo che vedere accostato il “Poeta Maledetto” al “Poeta Str …” che va in Argentina e s’impappina su Borges, mi causa un profondo tormento. Auguri di buon anno, sai quanto ti sono legato sia per l’immensa cultura che per l’altrettanto immensa passione (nonostante il cinquestellismo cronico. Ehm … sto scherzando, non t’arrabbiare).

            Chiudo male, e mi perdonerai se vado un po’ fuori argomento ma, fosse sfuggita, riporterei questa dichiarazione fatta a Bloomberg da David Folkerts-Landau, capo economista di Deutsche Bank:
            “L’Italia deve decidere se riformare a fondo e repentinamente lo Stato con il taglio delle pensioni, il taglio della sanità pubblica, il taglio dei servizi pubblici, o se lasciare l’eurozona”.

            No comment.

          • SanPap

            scusate l’intromissione
            la mia opinione:
            iniziare a creare una classe dirigente degna di questo nome
            tagliare i ponti con l’euro zona di corsa
            vivere del tanto che l’Italia ci ha sempre dato

          • Rosanna Spadini

            Si chiama anche “decrescita felice”, teorizzata da Serge Latouche …
            una sorta di abbandono di una fede o di una religione, in questo caso quella del progresso economico e dello sviluppo

          • SanPap

            ed è proprio felice
            due “indicatori” : 5 anni fa avevo 3 cellulari, uno personale “butta la pasta che sto arrivando”, uno di lavoro e uno istituzionale (mi pagavano le telefonate e non le volevo confondere con le altre); sembravo pazzo con ‘sti tre cellulari impilati uno sull’altro sempre in mano accesi; poi ne ho dismesso uno, poi un altro, me ne è rimasto uno; ho disdetto l’abbonamento e lo ricarico mensilmente con 5 euro; ma lo tengo sempre spento; qualche giorno fa mio fratello mi ha mandato una email in cui mi chiedeva se avessi cambiato numero;
            analogamente con le banche, non so più da quanti anni non metto più piede in una banca, ho chiuso tutti conti e ne tengo aperto uno perché mi obbligano
            tutto funziona benissimo lo stesso, anzi meglio
            e le automobili … con il volante riscaldato … non sanno più che inventarsi per non far calare il prezzo … ah si il motore elettrico … le automobili senza conducente … o sono tutte senza conducente o non servono praticamente a nulla, che business cambiare il parco macchine mondiale, che spreco di risorse non rinnovabili …
            siamo sotto ipnosi

          • Gino

            Vedi Rosanna, anche qui l’ambiguità. La decrescita felice è un concetto che ritengo “altissimo” e giustissimo.
            Ma col presupposto del liberismo sfrenato e mercati deregolamentati, la decrescita felice diventa altro. La decrescita felice si basa sull’ottimizzazione delle produzioni e l eliminazione del superfluo. Il mondo librista globalizzato mira a una decrescita nel senso di impoverimento della classe operaia riducendola tipo “prolet” (son sicuro che cogli la citazione) e un innalzamento del tenore di vita di una sempre piu stretta cerchia che vive solo del superfluo.

            Bisogna sempre stare attenti. Il potere si traveste e fa passare per buone cose atroci traverstendole da cose buone. Con piccole sfumature. Con una virgola qua e una la cambiando pero totalmente il senso delle cose.

            Ricordo che il jobact, cioe contratti senza piu la tutela dell art. 18 lo chiamano a tutele crescenti.
            Ora l’impoverimento lo chiamano decrescita felice….
            La precarieta la chiamano flessibilità
            Etc

          • Erno

            Corretto! Mettere un nome attraente ad una cosa negativa, fino ad oggi ha funzionato!

          • So benissimo che, col presupposto del liberismo sfrenato e mercati deregolamentati, la decrescita felice diventa altro … e che bisogna sempre stare attenti, perché il potere si traveste e fa passare per buone cose atroci, basta pensare alla vulgata sovranista e leghista del “Reddito della gleba” affibbiata al “Reddito minimo garantito” (manovra essenziale in questa transazione recettiva) … però non mi sembra il caso dei 5 stelle, che hanno sempre sostenuto una vera rivoluzione culturale oltre che politica, e si sono sempre dimostrati coerenti con quanto hanno promesso di fare, solo i traditori dei valori del movimento hanno sostenuto una politica neoliberista di privatizzazioni, vedi Pizzarotti a Parma …

          • Gino

            Non conosco le vicende di Pizzarotti e non ho mai capito i suoi problemi col 5stelle.

            Anche il reddito minimo garantito, conquista di dignità sociale, applicato senza ritoccare il mercato del lavoro in senso non liberista, rischia di diventare una iattura. Basta vedere il modello hartzIV cosa sta facendo in germania.

          • Gino

            Non ho mai capito l’ostinazione contro gli inceneritori che sono l’unica soluzione alla gestione dei rifiuti. Come nel resto del mondo civile. (invece forse l’ho capita) https://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore#Europa

          • Beh … l’imbroglio si chiama FINANZIAMENTO PUBBLICO, c’è una tassa che noi tutti paghiamo (Cip6), quindi basta seguire i soldi Gino e lo capirai subito … perché chi produce gli inceneritori in Italia è il Gruppo Marcegaglia, che ha tutto l’interesse per costruirne dei nuovi, mentre nel resto del mondo occidentale avanzato gli inceneritori non si costruiscono più (USA) o comunque si sono trovate alternative (Isreale, Australia, Germania) meno inquinanti, oltre alla raccolta differenziata spinta, si usa una nuova tecnica di smaltimento a freddo, il Trattamento Meccanico Biologico, che trasforma i rifiuti in Biogas … ma naturalmente il Gruppo Marcegaglia non potrebbe farsi i miliardi … il termine “termovalorizzatore” comunque, spesso utilizzato, è in realtà inappropriato, oltre che fuorviante, per il semplice motivo che il rendimento della cosiddetta valorizzazione del rifiuto, e cioè la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti, è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale, e perché l’intero processo di incenerimento (dalla raccolta allo smaltimento delle ceneri di scarto) consuma molta più energia di quanta ne occorrerebbe valorizzando il rifiuto con il riuso (raccolta differenziata, trattamento e riciclo). Non bisogna dimenticare nemmeno che gli inceneritori godono di un finanziamento pubblico che noi paghiamo nella bolletta energetica (Cip6), senza i quali, da un punto di vista economico e finanziario, non avrebbero le risorse per funzionare. E’ anche vero che gli inceneritori o termovalorizzatori producono anche energia, ma le caratteristiche peculiari di un inceneritore restano la combustione, con conseguente rilascio in atmosfera di inquinanti sottilissimi e dannosi alla salute, e la produzione di ceneri di scarto che, è bene ricordarlo, rappresentano in peso il 30% del rifiuto in ingresso bruciato. Ciò significa che comunque, al termine del processo di incenerimento, i rifiuti in entrata vengono eliminati solo per il 70% del loro volume, creando quindi un ulteriore problema, quello dello smaltimento delle ceneri stesse.
            http://www.educambiente.tv/inceneritore.html

          • Gino

            personalmente ho visto molti servizi e documentari su inceneritori in europa, che non inquinano affatto e con integrazioni delle ceneri rimaste nei bitumi per fare le strade! cosa conosciate voi grillini non ne ho idea! mah

          • In realtà il sito che ho linkato non è di Grillo, ma d educambiente …
            http://www.educambiente.tv/inceneritore.html

          • Gino
          • Gino

            I 5 stelle propongono una rivoluzione politica.
            Vero.
            Anche qui pero, stessa storia. Se il comando del gioco ormai lo hanno i mercato e le lobby, politici non professionisti ma gente “normale” prestata alla politica tipo volontariato, in nome della trasparenza e legalità, facilita e conlude l’opera di smantellamento degli stati nazione. Politica autofinanziata significa partiti comprati dalle lobby. Assenza di sindacati significa nessun potere al lavoratore. Democrazia via rete significa frame proposti dai capiparito, probabilmente mediaticamemte appetibili, tipo grillo, seguiti dal gregge. Scelte indotte non diversamente da come e ora.

            Guarda il nuovo codice morale del movimento. Tutto bellissimo ma alla fine l’ultima parola è di Grillo. Questi sono mezzi, strategia comunicative, sottili ma sostanziali.

          • Beh … se tu vedi il bicchiere sempre mezzo vuoto, capisco che il movimento ti possa sembarei un avatar del sistema … però alcuni segnali del disagio del regime contro questo nuovo “fascismo populista ” che avanza dovrebbero farti riflettere: guerra alle fake news, bavaglio ai social, demonizzazione del web, diffamazione spinta contro Grillo e il MoV … se questo nuovo soggetto politico fosse così malleabile ai voleri del regime, perché tanta agitazione ??

          • Gino

            mah. evidentemente vediamo il mondo in modo molto diverso. TI dirò che io vedo che stanno spianando la strada al MoV.
            La pensavo così su Trump, (e francamente anche sul brexit) alla fine ho avuto ragione contro tutti quelli che dicevano che non capisco nulla! 😉
            (vedo che cmq non rispondi tanto nel merito delle cose specifiche che ho citato)

          • Leno Lazzari

            Stanno spianando la strada al M5S ? Beh, direi proprio di si . Col loro non voler cambiare registro, il loro non voler mollare ciascuno i suoi centri di potere e di controllo e sfruttamento dell’economia stanno distruggendo il paese e si, aiutano di fatto il M5S perché i cinquantenni senza più speranza di ritrovare lavoro, i giovani che non ne hanno punto, i troppi vecchietti che frugano negli scarti dei negozi egiziani di orto frutticoli e con la povertà assoluta in ulteriore aumento stanno aiutando i grillini .
            E te lo dico in tutta onestà; da liberista fino al midollo (non il liberismo sfrenato) io non credo minimamente nelle intenzioni di “ripulirsi” della politica tradizionale . Vedo, anzi, che tutto il malaffare di sempre continua tranquillamente perché non c’è la paura di essere scoperti e se succede, in un modo o l’altro, se la cavano con poco e si tengono, ci mancherebbe altro, il malloppo .
            E osservare il vuoto pneumatico di idee e di coraggio dei partiti tradizionali credo che non ci sia alternativa più credibile al M5S e se dovesse vincere il cielo li illumini………… o protegga noi.

          • Gino

            bene. il fatto che nel 2017 dopo tutti gli sfaceli visti, ci siano ancora “liberisti fino al midollo” mi fa capire che non abbiamo speranze. complimenti!!!

          • Leno Lazzari

            Caro Gino, a parte Cina e India più altri ed eventuali, tutti paesi che non fanno testo, le uniche altre economie che bene o male funzionano e magari si stanno anche riprendendo sono quelle di paesi tendenti al liberalismo . Da noi vige una forma perniciosa, e incancrenita, di liberalismo molto particolare, selvaggio . Ma peggio ancora da noi questa forma di liberalismo è la maschera “presentabile” dell’economia “di famiglia” nel senso che se sei agganciato alla parrocchia politica giusta vai avanti . Riesci persino a chiudere e lasciare in mezzo alla strada 1.600 dipendenti dall’oggi al domani (Almaviva) senza che si sia fatto uno studio serio con la triplice (infatti si sono venduti) e senza subirne le conseguenze . E’ di stamani la notizia che Trump ha messo i vertici di Chevrolet di fronte a una “scelta” : O riportate negli USA (dal Maessico) la produzione o io vi impongo una tassazione di importazione tale da togliervi la sete col prosciutto . E credo che abbia già ottenuto il suo scopo .
            Ce lo vediamo un premier italiano, uno a caso Gentiloni, imporre a Della Valle di produrre in Italia le scarpe che ora fa a €6 al paio in Bangladesh ? Considera la differenza tra il costo a lui di €6 e i prezzi a cui vende in Italia, tra gli € 80 fino a € 140 e più . In quella differenza non serve neanche fare lobbing…………..un accredito ogni tanto in una certa banca e il gioco è fatto . Questo non è liberismo . Col liberismo non ha nulla a che vedere .
            L’altro è una teoria che pretendeva che lo stato decidesse come doveva funzionare l’economia e l’iniziativa privata era messa al bando…………………. e ha fallito dovunque avesse messo le sue nefaste radici .

          • Gino

            si hai ragione. io parlavo effettivamente del liberismo ovvero deregolamentazione selvaggia del mercato. dunque concordo con te!

          • Leno Lazzari

            M’accorgo soltanto ora della tua gradita risposta . Insomma, l’importante è capirsi sulla definizione di liberismo .
            Che da noi semplicemente non esiste .

          • Erno

            L’abbandono dell’euro non corrisponde alla “decrescita felice” di Latouche, ma anzi permetterebbe di liberare risorse in grado di riprendere il progresso economico e lo sviluppo.

          • Ti ringrazio Toussaint, auguro Buon Anno anche a te !! … ma il poeta maledetto è assolutamente insuperabile e capace di sublimare con la poesia tutte le depravazioni dell’uomo moderno … quanto alla dichiarazione di David Folkerts-Landau, viviamo tempi grami e particolarmente dolorosi, però la risoluzione potrà essere solo politica, non economica, ed un movimento che ha raggiunto e forse anche superato il PD può rappresentare una buona occasione …

  • Leno Lazzari

    Mi sono letto un po’ di post in merito alla diatriba sui sindacati conniventi con la politica e secondo qualcuno lo strapotere delle aziende . Mi preme in questo caso riferire soltanto di un caso a mia conoscenza di un vecchio (in tutti i sensi, anche come me) amico che per alcuni anni si è occupato di questioni sindacali. SI tratta di una persona essenzialmente idealista e de core (altrimenti non sarebbe mio amico da tanto tempo) . Nella sua attività di sindacalista e nel bel mezzo di una riunione per addetti, a uso interno, si discuteva del caso di una società (spedizioniera) per il quale il mio amico suggeriva una soluzione che salvava capra e cavoli, dipendenti e titolari della ditta . Gli fu detto che no, non si deve fare perché via Farini (sede del sindacato CGIL) ha deciso che era meglio lasciar fallire la ditta .
    Il mio amico uscì mandando tutti affa……….., dando contestualmente le dimisisoni e sbattendo la porta . Una settimana dopo la ditta, stesso titolare (testa di legno la sorella) due giorni più tardi lavorava con la ditta spezzettata in tre-quattro (circa) ragioni sociali diverse e con una parte dei vecchi dipendenti e altri licenziati e sostituiti con dipendenti romeni a contratto capestro .
    So che è ridondante ma vale la pena di considerare le vicissitudini della società (sempre dei trasporti) per la quale mia moglie ha lavorato per ventitré anni . Mia moglie, essendo più avanti con gli anni e i contributi s’è salvata grazie al pensionamento con la “soluzione donna” ma altri, tra cui un autista a due anni dalla pensione, sono stati licenziati da un giorno all’altro dato che sotto il numero magico di 14 dipendenti (la società era stata spezzettata in tre tronconi) il licenziamento per giusta causa non è un problema . I vuoti di organico sono stati riempiti “appaltando” a partite IVA o roba del genere e che poi sono quei tizi che sfrecciano per ogni dove ben oltre ogni orario di lavoro “sindacale” per riuscire a portare a casa quando va bene ottocento Euro al mese e se causi un incidente per la fretta non hai nessuna copertura assicurativa e i cocci sono tuoi .
    Personalmente ho smesso da parecchi anni di accettare a scatola chiusa quello che ci propinano i sindacati, i partiti loro sodali e la maggior parte (ma non conosco eccezioni) dell’informazione direttamente o indirettamente tutta legata a questa o quella parte politica.

  • fastidioso

    Ho letto di ….sindacati…
    ma quali, quelli che si sono parTi il culo con la Legge Mosca ?

    • Leno Lazzari

      Giusto . Quelli ormai non fanno neanche più i sindacati, occupati come sono a licenziare dipendenti che ne denunciano le malefatte e a difendere dipendenti statali denunciati per assenteismo e/o furto .
      Ormai pensano soltanto a conservarsi il posto .