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GUERRA CIVILE: La sinistra violenta invoca apertamente la morte dei sostenitori di Donald Trump

DI J.D.HEYES

naturalnews.com

Come purtroppo temevamo, una vittoria elettorale del Presidente eletto repubblicano Donald J. Trump sta suscitando proteste violente nelle regioni di estrema sinistra del paese, dove alcuni attivisti invitano apertamente alla violenza.

In un’intervista alla CNN il giorno dopo la sconfitta della sfidante democratica Hillary Clinton da parte di Trump, una donna latinoamericana di nome “Lilly” è stata chiara ed esplicita nella sua minaccia di trasformare le città americane in zone di guerra.

“Se non combattiamo, chi combatterà per noi? Sono dovute morire delle persone per ottenere la libertà di cui godiamo oggi. Non possiamo limitarci a fare manifestazioni, dobbiamo reagire duramente,” ha affermato.

“Ci saranno vittime in entrambi gli schieramenti. Ci saranno, perché le persone devono morire per cambiare questo mondo,” ha continuato. “Trump, ne abbiamo abbastanza del tuo razzismo. Basta dividere le famiglie. Non dividere la mia famiglia.”

Tralasciando l’ipocrisia, ancora una volta, della sinistra – che crede di detenere il monopolio della “compassione” mentre denuncia l'”odio” della destra – ciò che invoca questa donna è l’uccisione di cittadini americani e delle forze di stabilità all’interno della società civile per ottenere un obiettivo politico.

La ribellione va bene quando sono i democratici ad invocarla?

Questo è incitamento alla rivolta, puro e semplice. Non solo, è una minaccia di assassinare cittadini americani. Ma noterete da questo video  su Mediaite che lo stupido “reporter” della CNN non si è minimamente preoccupato di sottolineare il pericolo della minaccia di questa donna o di farle capire che quello che sembrava invocare fosse un’altra guerra civile .

Possiamo ben immaginare la virulenza dell’indignazione se Clinton avesse vinto e i sostenitori di Trump scendessero in strada a minacciare una guerra civile. La copertura mediatica istituzionale sarebbe stata totale. Il presidente Obama avrebbe denunciato il candidato e i suoi sostenitori. La Clinton stessa avrebbe rivendicato di avere giustamente definito gli elettori di Trump “deplorevoli.”

Ma il fatto è che, come è stato documentato più e più volte , la sinistra allineata con Clinton e Obama è stata la prima ad istigare la violenza in questo ciclo elettorale. Ed ora che Trump è riuscito a realizzare un’impresa che giudicavano impossibile, non vogliono accettare i risultati – mentre avrebbero chiesto al paese di accettarli se avesse vinto la Clinton.

Questa minaccia di violenza è reale e vi sono segnali che indicano che può soltanto peggiorare. Ad esempio, sulla scia della vittoria di Trump, la folle sinistra ora vorrebbe la secessione della California dagli Stati Uniti (#Calexit), ed i capi di stato l’hanno già ipotizzata, il che è di per sé stupefacente.

Badate bene, i democratici di sinistra sono le stesse persone che hanno ridicolizzato e demonizzato un movimento secessionista in Texas durante l’amministrazione di Barack Obama, affermando che la prima Guerra Civile aveva ormai deciso la questione e che ogni tentativo di perseguire lo stesso fine sarebbe stato una perdita di tempo.

Accidenti, come cambia le prospettive l’ipocrisia quando, all’improvviso, la sinistra inferocita non ottiene quel che vuole.

Ma non è solo la California. Un movimento più ampio vorrebbe la secessione di quattro stati per costituire uno stato a sé : Nevada, California, Oregon e Washington.

Tutto questo si basa sulla credenza irrazionale ed irrealistica che in qualche modo, al giorno d’oggi, Trump e il Congresso controllato dai repubblicani tenterà di riportare la schiavitù ed il razzismo istituzionalizzato, mettendo poi in galera gay e lesbiche e militarizzando i confini. Questo tipo di pensiero è clamorosamente stupido, gretto e semplicemente sciocco, ma diventa legittimo nella sinistra politica. Denota anche l’odio assoluto che la sinistra nutre nei confronti di qualunque ideale o persona che non siano dalla sua parte politicamente o ideologicamente.

Non essendo possibile una ribellione costituzionale, la violenza può diventare una conclusione scontata

I nostri padri fondatori cercarono di liberarsi dall’Inghilterra oppressiva, autocratica e riluttante ad assicurare ai propri sudditi delle colonie libertà e diritti umani fondamentali. La loro adesione e lealtà alla corona non era negoziabile, e qualunque cosa il re volesse, i coloni non potevano opporvisi.

Tali condizioni non esistono più oggi, nonostante ciò che la sinistra violenta vorrebbe farvi credere. Esistono protezioni costituzionali; esistono tribunali; esistono legislazioni statali e varie altre vie di ricorso. In effetti, obiettivamente, Barack Obama è stato il presidente che più ha danneggiato la Costituzione, ignorando leggi e disposizioni con le quali non era d’accordo.

Invece Trump, che non ha mai rivestito una carica elettiva, viene paragonato ai peggiori personaggi della storia, semplicemente perché crede nello stato di diritto e nella Costituzione. E per questo, i pazzi Californiani e pensatori di sinistra della costa occidentale vogliono andarsene.

Il pericolo qui è che, se non ottengono quello che vogliono in modo legale e costituzionale, ricorreranno alla violenza. E infatti, quest’ultima opzione è la più probabile, considerando che dopo la Guerra Civile, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso che non esisteva nulla nella Costituzione che permettesse ad uno stato di abbandonare l’unione una volta ammesso al suo interno.
Stiamo già vedendo la fomentazione del malcontento alla quale la violenta sinistra sembra costantemente votata. D’ora in avanti le cose potrebbero mettersi male.

 

Fonte:  www.naturalnews.com/

Link: http://www.naturalnews.com/055973_civil_war_murder_threats_Trump_victory.html#ixzz4Pi5V2vD5

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da EMANUELA LORENZI

 

Pubblicato da Davide