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Philippine President Rodrigo Duterte (4th L) gestures with Russian Ambassador to the Philippines Igor Khovaev (3rd L), Russia's Rear Admiral Eduard Mikhailov (5th L), and other Philippine and Russian officials in front of the Ka-26 anti-submarine helicopter at the anti-submarine navy ship Admiral Tributs at the south pier in Metro Manila, Philippines January 6, 2017. REUTERS/Noel Celis/Pool
Philippine President Rodrigo Duterte (4th L) gestures with Russian Ambassador to the Philippines Igor Khovaev (3rd L), Russia's Rear Admiral Eduard Mikhailov (5th L), and other Philippine and Russian officials in front of the Ka-26 anti-submarine helicopter at the anti-submarine navy ship Admiral Tributs at the south pier in Metro Manila, Philippines January 6, 2017. REUTERS/Noel Celis/Pool

Fine dell’Impero Statunitense: Navi da Guerra Russe Appena Arrivate nelle Filippine

DI DARIUS SHAHTAHMASEBI

Informationclearinghouse
 
Il noto critico americano di politica estera e linguista, il prof. Noam Chomsky, ha dichiarato svariate volte che il potere degli Stati Uniti è costantemente diminuito dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Come nota Chomsky, nel 1945, gli Stati Uniti possedevano “metà della ricchezza mondiale, una difesa incredibile, controllavano l’intero emisfero occidentale, i due oceani, e le sponde opposte di entrambi gli oceani.”

In quel contesto – e nel contesto degli Stati Uniti che dichiaravano guerra in più paesi in giro per il globo, con la più avanzata tecnologia militare al mondo – è difficile comprendere come questo sia potuto succedere. Ma Chomsky non ha torto.

Cominciando negli anni ’40 da quella che fu definita “la perdita della Cina”, gli Stati Uniti hanno cominciato lentamente a perdere territori del sud-est asiatico, cosa che portò l’America a scatenare brutalmente le Guerre Indocinesi. Come nota Chomsky, distruggendo il Vietnam del Sud nella duramente criticata Guerra del Vietnam – una mossa progettata per impedire al Vietnam di raggiungere l’indipendenza e magari diventare uno stato comunista – gli Stati Uniti mandarono un messaggio al resto dell’Indocina: se una nazione avesse tentato di liberarsi dal controllo statunitense-europeo, sarebbe stata bombardata e cancellata dalla faccia della terra. Al tempo la strategia funzionò; come nota Chomsky, al 1965, ciascuno stato della regione era retto da una dittatura, pronta a governare in modo conveniente agli interessi di politica estera americani. Come mostrato dai recenti sviluppi nella regione asiatica, comunque, il successo di questa strategia “da bulli”, ha avuto vita decisamente breve.

In ogni caso, gli Stati Uniti hanno perso anche il Sud America. Secondo Chomsky, la “perdita” del Sud America si evince facilmente: “Un segno tangibile è che gli Stati Uniti sono stati cacciati da ogni singola base militare in Sud America. Stiamo cercando di ripristinarne qualcuna, ma al momento non ce ne sono.”

Nel corso degli ultimi decenni, gli Stati Uniti hanno cominciato a perdere anche il Medio Oriente. In Iraq, gli Stati Uniti col loro sostegno hanno contribuito all’ascesa al potere di Saddam Hussein, e addirittura hanno appoggiato la sua guerra di aggressione contro il vicino Iran. Poi, l’USA voltò le spalle a Hussein, attaccando l’Iraq nel 1991 sotto la presidenza di George H.W. Bush. Come risultato, gli Stati Uniti hanno imparato almeno una preziosa lezione dal bombardare l’Iraq nei primi anni ’90: che la Russia non sarebbe intervenuta nelle ambizioni dell’America in Medio Oriente.

Il Medio Oriente era pertanto pronto per essere conquistato, e continuò ad esserlo fino alla Guerra Siriaca. Quello che la gente non capisce, comunque, è che gli Stati Uniti non stanno sottomettendo con le bombe il Medio Oriente grazie al loro immenso potere, ma perché il loro potere, la loro influenza, il loro controllo su tutta la regione, li stanno in realtà perdendo.

Come dovrebbe essere piuttosto chiaro a chiunque segua il conflitto, la Russia ha rimpiazzato gli Stati Uniti come giudice, giuria e carnefice (e presunto mediatore di pace) nella quinquennale Guerra Siriaca,  riprendendosi con successo la metropoli di Aleppo dai gruppi ribelli appoggiati dalla Nato.

L’avanzata della Russia in Medio Oriente ha avuto conseguenze in tutto il mondo. Nell’ottobre dello scorso anno, gli Stati Uniti hanno ufficialmente “perso” la loro morsa sulle Filippine. Nonostante in precedenza siano stare viste come fondamentali alleate degli Stati Uniti, vitali per contrastare l’influenza della Cina nella  regione asiatico-pacifica, le Filippine si sono vantate apertamente e orgogliosamente dei loro nuovi legami con Russia e Cina.

A quanto pare, le Filippine si sono messe in gioco. Le navi da guerra russe sono arrivate nel territorio filippino questo martedì. A detta della Marina delle Filippine, la loro è soltanto una visita “di cortesia”, ma si dovrà duscutere di future esercitazioni congiunte. Un reportage di Sputnik News russo sembrava contraddire questa possibilità, affermando che le navi erano là appositamente per condurre esercitazioni congiunte con le forze filippine allo scopo di combattere la pirateria marittima e il terrorismo.

“Potete scegliere di collaborare con gli Stati Uniti d’America, o con la Russia” ha detto il vice ammiraglio russo Eduard Mikhailov, in un discorso tenuto al porto di Manila. “Ma da parte nostra, possiamo aiutarvi in qualsiasi modo voi abbiate bisogno. Siamo sicuri che nel futuro eseguiremo esercitazioni assieme. Forse si tratterà solo di manovre, di impiego di sistemi di combattimento, e così via.”

Mikhailov sembrava anche indicare che altri stati nella regione, come Cina e Malesia, entro i prossimi anni si coordineranno con le potenziali esercitazioni. La Russia ha anche offerto alle Filippine armi sofisticate, incluso aerei e sottomarini.

Agli Stati Uniti rimane solo un’ultima mossa: circondare i confini della Russia con truppe e missili Nato, cosa che stanno facendo piuttosto rapidamente. Prima o poi, comunque, gli Stati Uniti dovranno ammettere il loro effettivo declino nella classifica mondiale, e non avranno altra scelta che imparare a coordinare gli affari globali col benestare di Russia e Cina.

Parliamoci chiaro – qual’è l’alternativa?

Darius Shahtahmasebi

Fonte: www.informationclearinghouse.info/

Link: http://www.informationclearinghouse.info/46172.htm

6.01.2017

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da: MARTINA QUAGLIOZZI

Pubblicato da Davide

  • CarloBertani

    Nulla da eccepire sull’analisi, però le navi russe (sovietiche) vennero anche in visita a Taranto in anni lontani…spesso è una solo una mossa diplomatica…l’ incrociatore lanciamissili Ochakov e il cacciatorpediniere Krasnyi Krim furono a Taranto nel 1990, l’incrociatore Usakov nel 1973…

    • clausneghe

      Io ci sono stato, a Taranto. 1976-78 servizio militare di leva in Marina, Maricommi, Arsenale,Mar piccolo, 18 mesi, portaordini con accesso a tutti gli ambienti,conosco.
      Le navi le avevo tutte davanti a me, dovevo solo attraversare la strada.
      Confermo che era prassi comune ricevere visite di altre marinerie militari.
      Ciao Carlo.

    • Cataldo

      Veramente, oltre alle visite di bandiera, c’è anche un accordo di massima con la marina russe per il rifornimento in porti italiani, devo vedere se è stato cancellato o meno negli ultimi mesi.

  • Umberto

    Che gli Stati Uniti stiano scivolando verso il baratro è vero e si vede senza bisogno di lenti, ma che il loro declino abbia avuto inizio negli anni ’40 è il contrario della realtà. Proprio alla fine del secondo conflitto mondiale ha avuto inizio la vera e propria dittatura semi-globale economica, politica, sociale e soprattutto militare, tra innumerevoli aggressioni a tradimento con relativi saccheggi, regie di colpi di Stato con indirizzamento pro CIA, gestione monopolistica di ogni traffico lecito e illecito intercontinentali. Sono stati e sono ancora, si spera per il minor tempo possibile, padroni e arbitri indiscussi di mezzo mondo e più fino a ieri. Gli incidenti di percorso sono inevitabili, incluso quello del Vietnam citato, e non si sa fino a che punto se si considerano gli intrallazzi occulti connessi a quello sporco affare. Il vero declino ha auto inizio, paradossalmente, dopo la pagliacciata dell’ undici settembre 2001 con la quale si sono presi, si, eroina e petrolio (senza contare gli sviluppi strategici), ma hanno innescato il meccansmo del “terrorismo globale controllato”, che gli si è rivoltato completamente contro, poiché tutto ciò che ne è seguito ha fatto da contraccolpo, dalle rivoluzioni colorate nell’ est europeo ai veri e propri atti predatori in nordafrica, alla loro diplomazia e alla loro politica, delle quali i nuovi padroni dei mercati hanno sottovalutato l’ importanza, riducendole in casa e nell’ impero a mere strutture burocratiche di esecuzione, rendendosi totalmente inaffidabili e molto invise a tutti in quanto hanno oltrepassato il limite di prepotenza, arroganza e inimicizia, anche dei più fedeli lustrascarpe, la cui ricercata inettitudine ha permesso di svelare cosa ci fosse alle loro spalle. E l’ arma più potente a disposizione si è rivelata un boomerang: internet.

    • esca

      Corretta precisazione sulle tempistiche dell’escalation militare dell’impero americano. Saranno un caso i concomitanti eventi di “ufo crash” riportati da fonti interne proprio al mondo militare, nonche’ dai documenti segreti poi declassificati in periodi piu’ recenti sugli studi di retroingegneria? Puo’ darsi.
      Una cosa e’ certa e vale come regola generale: ci sono mezzi che in mani sbagliate fanno danni incalcolabili.

      • Umberto

        E si, specie quando i mezzi in questione sono volti al puro profitto nel minor tempo possibile, senza che gli stessi prevedano o prevedessero in anticipo dei limiti di sicurezza entro i quali operare senza che la minaccia prodotta mettesse con le spalle al muro terzi (per di più quasi sempre controparti passive in gioco), che adesso hanno preso la palla al balzo per poter ribaltare scenari che erano stati dati per scontati, non prevedendo, appunto, la perdita di controllo che quei mezzi troppo spregiudicati avrebbero provocato su essi stessi. La situazione in Siria ne è esempio inequivocabile.

    • Cataldo

      Parlare di “terrorismo che si rivolta contro” è una ipotesi tutta da confermare, a me sembra che invece il “terrorismo” sia uno degli strumenti principali delle guerra infinita dell’impero, visto lo svolgimento degli ultimi tre lustri della geopolitica USA.

      • Umberto

        Non c’è dubbio, ceramente. E’ l’ espediente di più grandi dimensioni e coi maggiori profitti che sia mai stato messo in opera, ma al tempo stesso, e del resto quale naturale conseguenza alla stessa sua espansione e moltiplicazione incontrollabile di cellule e microcellule doppio e triplo giochiste (anche solo parzialmente il che è ancora peggio), se ne è perso il controllo proprio perché si tratta di un terrorismo mercenario e non ideologico, volto al mero guadagno, e come si può evincere da una lettura degli avvenimenti ad esso correlati e da esso derivanti da una quindicina d’ anni a questa parte e soprattutto negli ultimi periodi in cui la comunicazione via web ne ha fatto conoscere alcuni retroscena, risulta evidente che i contraccolpi subiti in “prima persona” dai suoi creatori stanno via via assumendo forme e contenuti molto preoccupanti.

    • Truman

      Concordo. Ho la sensazione che il picco del potere degli USA sia stato indicativamente tra il 1989 (caduta del Muro di Berlino) e il 2001. Da lì in poi effettivamente c’è stato un forte declino, pur con delle tendenze opposte. L’11 settembre 2001 può anche essere visto come un colpo di coda dell’Impero, il quale capisce che ha perso potere e reagisce con violenza, recuperando posizioni. Ma già nel medio periodo si vede il risultato.

      • Umberto

        Esattamente. Il prodromo è proprio il 1989.

  • Ronte

    Quando leggo articoli di questo tipo, torno bimbo, allorchè giocavamo ai soldatini e prendevamo posizione a favore di qualcuno. Alla fine del gioco, perchè di questo si trattava, ne usciva fuori un vincitore e un vinto. Poi però i soldatini tutti insieme tornavano nel posto di provenienza, una scatola.
    Nella realtà le cose sono un tantino diverse: primo perchè chi cade per le terre ci resta per sempre; secondo perchè a morire non sono soltanto i soldati ma anche milioni di civili; terzo perchè l’uomo difficilmente ‘potrà imparare a vivere senza ammazzare’ (I Nomadi).
    USA, Russia, Cina?…Ma sono tutti paesi capitalistici volti a dominare il mondo, sottomettendo i popoli a qualunque costo. Certo la Storia ci consegna un despota, gli USA, al momento ancora dominante, e che ne ha combinate di cotte e di crude, a cominciare (anche se non ancora stati confederati) dal più grande Olocausto di tutti i tempi: il massacro degli indigeni d’America, per arrivare ai giorni nostri. Ma il movente che porta il nome di ‘sfruttamento’ dell’uomo sull’uomo nonchè delle risorse della terra, ha contaminato il resto del pianeta dove anche Russia e Cina diventano contestualmente attori principali.
    La domanda d’obbligo è:”Dove andremo a finire?”. Di sicuro, se i popoli del mondo continueranno a mantenere una posizione subalterna anzichè prendere coscienza della propria esistenza, la catastrofe sarà inevitabile.

    • Umberto

      Purtroppo si continua a rimandare e rimandare e rimandare una lotta alla cui rinunzia, di fatto, ad ogni compromesso, ha peggiorato la situazione delle genti. Più si corre indietro con la memoria, meno difficile sarebbe stato riappropriarsi di tante cose perdute, a onor del vero, sempre sullo stesso campo di battaglia, ossia l’ Europa. Nonostante gli scenari su tutti i territori del pianeta rappresentino un insieme frastagliato i cui anelli a volte non sembrano collegati alla medesima catena, si può affermare con una certa sicurezza che siano sempre stati l’ Europa e il mondo mediterraneo in generale le “fucine di produzione”, se così si può dire. E’ dall’ Europa che sono stati esportati certi valori – e disvalori – nel mondo, allorché in quei vasti e lontani territori non sembra ci fossero simili intenzioni. Tanto è vero che siamo stati sempre noi i primi ad andare a rompere le palle altrove, per dirla in maniera volgare. Poi qualcuno ha passato il testimone ad altri. Che la catastrofe sia inevitabile, credo, ahimè che tu abbia ragione. Ma non solo: sono convinto che sia proprio necessaria, altrimenti l’ uomo non comprenderà mai. E di catastrofi ne sono avvenute…per cui, se mai ce ne fosse una decisiva e in qualche modo “costruttiva”, non credo verrà solamente dall’ uomo ( e da chi lo inganna da sempre portandolo a crearne le condizioni).

      • Ronte

        La rivoluzione d’Ottobre finisce con la morte di Lenin e l’avvento del controrivoluzionario Stalin. La depurazione (fucilazioni e Gulag) di Stalin nei confronti di tutti i quadri dirigenti, e non solo, che fecero parte della conquista del Palazzo, permise di statalizzare e burocratizzare l’URSS, viatico per la nuova restaurazione del capitalismo. Il riflesso del ‘socialismo in un paese solo’ dettato dal criminale Stalin sanciva negli anni la rottura col comunismo sovietico e di riflesso nel mondo.
        Specifico che, fu Stalin a spedire aiuto e armi al famigerato sionismo. Sottolineo poi che Lenin e Trotsky assieme a Rosa Luxemburg, nonchè il nostro Gramsci, sono statii i più grandi marxisti della Storia.

    • Emilia2

      Perche’, I popoli non si combatteranno fra di loro? (Anche le tribu’ della Preistoria si combattevano per controllare il maggior territorio di caccia possibile)

  • clausneghe

    Tutto questo sferragliar bellico non porterà a nulla di buono, statene certi.
    Io odio da sempre il militarismo di Usraele &soci ma non gioisco per la possibile vittoria Russa, ottenuta con le armi, non certo con i ragionamenti, come pretendeva di fare il Sovietismo armato con la sua ideologia.
    In questo mondo stanno avanzando i macellai e per le vittime farà poca differenza essere squartate da uno o dall’altro..
    E poi, tra parentesi, Duterte è un assassino psicopatico che non esiterebbe, sono parole sue, a sgozzare tre milioni di suoi “amministrati” dediti alle droghe. Altro che Muccioli.
    Se questi sono i liberatori del mondo, siamo lontani anni luce, da quello che vorrei.
    Ripeto: Tutti questi psicopatici armati che aumentano sempre di più ogni giorno nel mondo, assieme al proliferare incontrollato delle armi (si pensi che la Russia ha testato 165 diversi tipi di armi e sistemi d’arma sul campo in Siria) se nessuno, manco Dio, li fermerà, ci porteranno dritti al mattatoio e poi sarà troppo tardi…

    • sanders

      Belle parole ma, Duterte non ha raccontato bugie in campagna elettorale, quello che avrebbe fatto ai narcotrafficanti per i filippini era ben noto e l’hanno votato!!! Eletto democraticamente (che strana parola) ora chi sei tu (inteso anche come USA-EU) per giudicarlo.

      • clausneghe

        Io sono Clausneghe, ti basti.
        Ma hai visto che facce da vecchi uccisori hanno tutte quelle divise in foto con il Rodrigo?
        Li giudico, eccome. Mi fanno schifo. Sono razzista.
        Ciao

        • sanders

          me lo faccio bastare certo, come anche lei deve farselo bastare.
          Ogni popolo elegge chi vuole sono i principi base di ogni Paese “democratico” almeno quello. (Clausneghe… mah non ho capito)

          • clausneghe

            Volevo dire che sono io, come tu sei tu. Cioè persone con il diritto di pensare e giudicare. O no?

    • Cataldo

      La Russia non cerca alcuna vittoria, ne vuole liberare il mondo, si difende da una strategia globale di annullamento dei suoi interessi primari. Il problema di fondo, come ripeto da tempo, è che in USA non si è compresa la differenza tra URSS e Russia, in troppi sottovalutano completamente il complesso di valori che per i russi è la “rodina”, valori che non sono negoziabili.

  • Gino

    Che gli USA siano in crisi o perdano potere geopolitico puo essere.ma spingo sempre a riflettere sul fatto che chi subisce la crisi è il popolo americano, cioe la gente. Che la nazionale perda potere ci puo stare ma il vero impero ormai è apolide fatto dalle lobby che governano tramite la finanza e il mercato. Fino a ora gli usa erano la nazione “di riferimento”. accuso sempre di ingenuità chi associa la crisi della nazione usa alla crisi del potere.

  • Lorenzo Bernabo’

    Analisi condivisibile, gli spazi vuoti lasciati dal declino dell’ Impero Angloamericano vengono colmati da altre potenze in ascesa, rimane comunque raro (se non addirittura senza precedenti) nella storia che una potenza egemone lasci parte del proprio potere ad altri in modo pacifico e senza tentare di difendere la sua posizione. Speriamo di poter vivere un tale raro fenomeno perchè l’ alternativa sarebbe drammatica.

  • Primadellesabbie
  • WM

    La prima cosa da fare è leggere le Condizioni d’uso del sito http://comedonchisciotte.org/condizioni-uso/ cosa che ti consiglio vivamente di fare al più presto.
    Se lo avessi fatto, avresti saputo che se un commento contiene più di un link passa automaticamente in coda di moderazione (c’è anche un messaggio, quando inserisci il commento che te lo dice) e fino a che quel commento non è approvato da un moderatore, nessun altro commento di quell’utente viene pubblicato.
    Quindi è assolutamente inutile continuare a ripetere lo stesso messaggio, il sistema funziona, se non viene pubblicato un motivo c’è e se hai un problema con il sito, non è nei commenti che devi scrivere ma alla pagina dei contatti scrivi al webmaster.
    Grazie

  • Primadellesabbie

    Guardate se questo aiuta a completare il quadro, si tratta di una cronistoria delle razzie compiute dagli US, nella loro storia di guerre interne e al mondo intero, colpi di stato, disordini imposti, che hanno consentito, dapprima di rimpinguare i forzieri, in seguito di cercar di turare le falle determinate dal regime di spese imperiale.

    Secondo l’autore il prossimo obbiettivo non può che essere l’Arabia Saudita, cosa che rende l’articolo interessante.

    http://sakeritalia.it/america-del-nord/come-rendere-nuovamente-grande-lamerica-con-i-soldi-degli-altri/

    Nota del WM: Non puoi inserire un link senza un riassunto di quello che contiene, altrimenti viene cancellato

    Ho messo qualcosa, spero basti, ero tentato di riportarlo tutto nel forum, ma poi ho cambiato idea.

    Comunque prendo nota dell’appunto.

    PS – Non sono riuscito a modificare il precedente.

    • cdcuser

      l’articolo di Club Orlov è magistrale!

    • fuffolo

      Saker e Aurorasito sono sempre bene informati e riportano dati ed informazioni molto più dettagliatamente che sputnik o altre fonti ufficiali. non capisco però quale sia il motivo dei loro contrasti. Hai per caso informazioni a tal proposito?

      • Primadellesabbie

        No, non sono in grado di risponderti.

  • PinoRossi

    Con la colf filippina dei miei anziani genitori siamo molto uniti nel tifo per Duterte 🙂
    (Roba che se gli anziani genitori, imbevuti di immaginario del Gruppo Espresso, lo sapessero licenzierebbero lei da colf e me da figlio).

  • adestil

    si gli USA stanno arretrando dai territori prima sotto il loro controllo..ma come in ogni ritirata che si rispetti stanno facendo ”terra bruciata” un pò come facevano i russi contro Napoleone e poi Hitler,arretravano incendiano i paesi rendendo impossibile per le truppe di invasione rifocillarsi …tutti sappiamo come è finita..

    gli USA fanno lo stesso danno fuoco armando terroristi di ogni specie in mille diverse formazioni,fossero una sola si potrebbero anche controllare,basterebbe controllarne il capo ma ce ne sono decine spesso in lotta fra loro,quindi non vi è modo di farvi accordi che non saltino il giorno dopo come si vede! neanche loro volendo potrebbero controllarli tutti sebbene li hanno creati addestrati armati..ma a loro non interessa farlo,gli interessa che andati via loro,regni il caos ed i suoi nemici,cina e russia,non solo non siano in grado di controllare il territorio…ma ci si impantanino…in modo che gli USA possano concentrarsi magari sui confini russi ,non è un caso che proprio durante la guerra in Siria,nel silenzio di tutti la Finlandia si è aperta alla Nato per la prima volta dalla seconda guerra mondiale ospitando truppe Nato ai confini russi…
    gli USA sanno(o almeno le elite che sono dietro a Clinto ed Obama ma ad oggi fino al 20 comandano ancora e dopo faranno pressioni di ogni sorta e creeranno incidentidi ogni sorta per rompere il rapporto Trump Putin)che senza accerchiare la russia non hanno più possibilità…
    Putin evita di impatanarsi in Siria ed infatti ritira pochi giorni fa navi e le poche truppe (non è un caso siano state sempre pochissime!)riportandole alla flotta del nord perchè sa che li è il vero problema per la russia…

    Trump invece vuole l’alleanza con Putin contro il terrorismo(ma anche questo risulterebbe in un impantamento della Russia allontanandola dalla difesa dei confini proprii) ed isolare la Cina che è il vero motivo della crisi industriale degli USA(che hanno 70milioni di disoccupati quasi il 30% della popolazione mentre i dati ufficiali che non considerano gli inattivi,ossia i disoccupati cronici,ma solo chi ha perso il lavoro da qualche mese,dice che sono il 6%;anche in Italia ci sono 22milioni di lavoratori ,3milioni di disoccupati e 13milioni di inoccupati, se conti solo il tasso di disoccupazione,non conteggi cioè gli inattivi sono 11,9% se conti come si dovrebbe pure gli inoccupati sei al 40%di disoccupati reali,ossia senza occupazione..ma le elite capitaliste e finanziarie si sono inventate il modo di cancellare buona parte dei disoccupati…ed i media da loro pagati reggono il gioco!) producendo di fatto le merci che producevano gli USA 30anni fa prima dell’espanzione monetaria col denaro creato dal nulla di Nixon del 1973 ,cancellazione convertibilità in oro,guardacaso proprio quando le merci importante dagli USA divennero meno di quelle esportate..che senso ha infatti produrre quando puoi stampare dal nulla e puoi obbligare tutto il mondo ad acquistare moneta stampata dal nulla,perchè solo con quella puoi comprare il petrolio e le materie prime, col ricatto delle bombe sui paesi produttori qualora avessero accettate altre monete..
    Essendo oggi al punto che gli USA non possono più minacciare come prima i paesi del medioriente perchè facciano quello che dicono loro(prima il kwait,per interposta persona,poi l’iraq,poi la libia)e questo si interrotto definitivamente il Siria non appena la russia ,bontà sua si è decisa ad intervenire(doveva farlo il Libia grosso errore strategico per dare retta agli oligarchi che sostengono Putin invece che ai generali!)ecco che creano il caso prima con le primavere arabe poi col terrorismo del tutti contro tutti..
    Come dire non l’avremo noi ma voi neanche..

    Ma dimentica che Cina e Russia hanno precisi accordi militari SCO di reciproca assistenza in caso di attacco!

    Quindi Trump può solo limitarsi a fare la voce grossa accusando la Cina di aver rubato la loro manifattura(e brevetti)ma la Cina gli ha risposto per le rime ”noi in cambio vi manteniamo detenendo 1.5trilioni di euro di titoli USA” ,come dire ,compriamo la vostra carta straccia e voi comprate le nostre merci…
    Forse Trump non l’ha capito bene..

  • Manente

    Anali condivisibile tranne che nel passaggio dove si afferma: “Come dovrebbe essere piuttosto chiaro a chiunque segua il conflitto, la Russia ha rimpiazzato gli Stati Uniti come giudice, giuria e carnefice (e presunto mediatore di pace) nella quinquennale Guerra Siriaca”… Chiunque segua il conflitto siriano sa bene che i “carnefici” non sono i russi ma il Daesh e gli apprendisti stregoni americani, sauditi ed israeliani con la complicità della troika ed i soli “mediatori di pace” sono i russi i quali sono riusciti nell’impresa di mettere attorno ad un tavolo il governo siriano, Iraniano e turco (sic…), fermando cinque anni di massacri perpetrati dai mercenari del Daesh !