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Pensioni, stato sociale e referendum…

DI GIANFRANCO LA GRASSA

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Articolo stavolta abbastanza preciso, mi sembra. Si fa finta di volere ottenere una sorta di scambio: pensioni più basse perché non sarebbe sostenibile il servizio sanitario pubblico. In realtà verrà ridimensionato l’intero impianto dello “Stato sociale”, che ha due pilastri essenziali: sistema sanitario e sistema pensionistico. Entrambi sono già stati indeboliti dopo la fine della prima Repubblica (e sappiamo chi l’ha voluta, chi l’ha attuata, chi l’ha governata!). E adesso s’insiste sempre più, approfittando di un’opinione pubblica a livello di atarassia completa. E’ ormai evidente che cosa sarà il referendum.

La Costituzione c’entra solo per alcuni vecchi marpioni, gli ex piciisti che si sono prestati al gioco degli americani e se ne sono fatti i portatori a partire dal lento e mascherato cambio di campo iniziato dal Pci berlingueriano negli anni ’70. Il tradimento è stato completato dopo il crollo del “socialismo” e infine anche loro sono stati messi da parte con l’avvento dei renziani. Per questo fanno adesso gli alfieri del NO referendario, ma solo per cercare di rimontare almeno un po’ la china. Non parliamo dei berlusconiani, che voteranno in maggioranza per il SI e il cui doppio gioco è reso più facile da “alleati” di un’inconsistenza unica. Cercano solo confronti TV con i ministri renziani per avere un po’ di platea e conquistare qualche posizione in questo infame regime “democratico” (cioè elettorale). Possiamo dare vincente il SI con forse anche il 55% dei votanti. E dilagheranno così i propositi di distruzione dello Stato sociale oltre a tutto il resto, ivi compresa la totale colonizzazione americana dell’Italia. Se vincesse il NO, ci sarebbero dei ritardi, si cercherebbero vie più tortuose per aggirare la manifestazione di malcontento.

Il discorso è sempre lo stesso e verrà da me ripetuto fino alla noia. Manca una forza durissima in grado di spazzare via tutti i venduti agli Usa e togliere l’opposizione dalle mani di incapaci, che stanno al gioco elettorale dei colonizzati.

 

Gianfranco La Grassa

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/gianfranco.lagrassa?fref=ts

11.10.2016

 

Pubblicato da Davide

  • Servus

    Perfettamente d’accordo

  • PietroGE

    La Grassa si riferisce a questo articolo, linkato, sul Giornale

    “Così il governo vuole abbassare le pensioni”
    “La tendenza è diminuire gli assegni per finanziare il settore sanità”
    Lo smantellamento dello stato sociale non è certo iniziato oggi e in molti hanno già avvertito le giovani generazioni che una pensione come quella dei loro padri se la possono dimenticare. L’errore di fondo in questi discorsi, è considerare lo stato sociale come una variabile indipendente dal sistema economico.
    In un Paese che non cresce da 20 e più anni, con una popolazione che invecchia e una disoccupazione alimentata dall’immigrazione di massa e soprattutto con il trasferimento di centri di produzione all’estero perché uno si dovrebbe meravigliare se vede che i soldi per un welfare decente non ci sono?
    Quanto al tradimento della sinistra, tradimento che c’è stato e che ha come conseguenza oggi che le classi sociali più povere votano a destra, beh, nessuno ne parla perché il discorso dovrebbe essere preceduto da una analisi sull’abbandono della ideologia di difesa delle classi operaie in favore dell’emancipazionismo liberista e del globalismo suicida. E di questo non ne vuol parlare nessuno a sinistra.

    • sfruc

      D’accordissimo sul tradimento della sinistra, passata dalla difesa delle classi subalterne alla subalternità all’ideologia élitista “dell’emancipazionismo liberista e del globalismo suicida”.

      In completo disaccordo invece sul “perché uno si dovrebbe meravigliare se vede che i soldi per un welfare decente non ci sono?”
      Ma perché i soldi non ci sono? Te lo domandi mai? Ci si accapiglia per dividersi le fette di una piccola torta ma nessuno si domanda COME MAI la torta sia piccola.
      Ed essa non lo è per legge di natura ma come deliberata conseguenza proprio “dell’emancipazionismo liberista e del globalismo suicida”.
      Se il denaro per gli investimenti produttivi – e quelli pubblici hanno il moltiplicatore più alto – nonché per sostenere le retribuzioni, comprese le pensioni, che alimentano i consumi e quindi la idolatrata “crescita”, se tutti questi denari occorre prenderli “a strozzo” dai cosiddetti mercati – ossia dalle élite finanziarie che li dirigono e manipolano – invece di produrli autonomamente, allora certo che la torta è piccola. E si scatena la guerra tra poveri.

      Ricordo in proposito che l’immissione di denaro fiat nel sistema è pericolosamente inflattiva solo se impiegata per spese improduttive e/o se la domanda supera i mezzi produttivi, che oggi sono in esubero (il 25% delle nostre aziende ha chiuso). Tanto è vero che il triliardi recentemente immessi dalla BCE, pur non impiegati a fini produttivi, non sono riusciti a generare uno straccio d’inflazione per il secondo dei due motivi.

      Il perché la torta sia piccola bisognerebbe chiederlo alle malanime di Ciampi e Andreatta che nel 1981, senza alcuna discussione pubblica né alcuna legge dello Stato, consumarono con una “letterina” il c.d. divorzio Tesoro-Bankitalia, costringendoci ad approvvigionarci sul magnifico mercato di cui sopra – e facendo balzare il deficit pubblico dal 60% al 12% in poco tempo.
      E ovviamente bisognerebbe chiederlo anche a tutti coloro che successivamente hanno perfezionato questo meccanismo di spoliazione, con i successivi passi e trattati.

      Ricorda sempre: chi ti dice che non ci sono i soldi o è un idiota o è in malafede.
      In ogni caso ti sta coglionando, che lo sappia (in malafede) o meno (idiota).

      PS: Per chiarezza, visto che non è mio costume offendere, “idiota” vuol dire, in stretto senso etimologico “colui che mena vita privata fuor della buona società e degli uffici pubblici” ossia uno che non sa come va il mondo.

  • Toussaint

    Prendendo spunto da quest’affermazione di La Grassa:

    “”Il discorso è sempre lo stesso e verrà da me ripetuto fino alla noia. Manca una forza durissima in grado di spazzare via tutti i venduti agli Usa e togliere l’opposizione dalle mani di incapaci, che stanno al gioco elettorale dei colonizzati””.

    proporrei questo articolo di Costanzo Preve, per meglio comprendere la mancanza della “forza durissima”, ovvero di una sinistra che sia tale. Chissà, magari Davide potrebbe pensare di pubblicare l’articolo integralmente. Come dire? E’ molto istruttivo …

    Da Antonio Gramsci a Piero Fassino: Note introduttive per farsi una ragione e capirci qualcosa in ciò che è successo nel comunismo italiano – http://www.kelebekler.com/occ/prevefassino.htm

  • cdcuser

    “Il discorso è sempre lo stesso e verrà
    da me ripetuto fino alla noia. Manca una forza durissima in grado di
    spazzare via tutti i venduti agli Usa e togliere l’opposizione dalle
    mani di incapaci, che stanno al gioco elettorale dei colonizzati.”

    Appunto!

    • Unaltrouniverso

      E quello è il punto infatti. Ma l’antifascismo alla cazzo di cane imperante, quella ideologia trasversale che chiama fascismo tutto ciò che è la cura degli interessi nazionali, ne impedirà sempre la nascita. Anche se in realtà venduti agli USA sono sia maggioranza che opposizione, Lega nord inclusa.

  • ws

    grande GLG come sempre

  • Avrei un’obiezione da fare … servono le armi o ci rassegniamo al sistema pseudo-democratico elettorale?

    • ws

      Il “sistema democratico” potrebbe funzionare .. se “il poppolo” non fosse una “maggioranza” di decerebrati . Ma questa ,deve essere chiaro, e’ ormai un ” guerra di classe ” e al punto in cui siamo arrivati in ogni caso la “loro” non cedera’ “democraticamente” ..😠

      Allora si , oramai servono “le armi “; ma ancor di piu’ servono “i generali “, ma entrambi i generi non si trovano al supermercato 😎

    • PietroGE

      Il “sistema pseudo-democratico elettorale” è in via di disfacimento, viene mantenuto in vita da aspettative sbagliate dell’elettorato, il quale crede che prima o poi ritornerà la crescita al 3 -4% la disoccupazione sparirà o quasi, i disperati cesseranno di arrivare dall’Africa e le pensioni saranno garantite anche per la prossima generazione. Vediamo cosa succederà quando scoppierà questa bolla di sapone di aspettative.

    • fuffolo

      Sarebbe bello bastassero le armi, quasi mi divertirei.
      Penso servirebbero più le zappe e la consapevolezza che l’uomo nuovo nascerà dalla terra (e dalla dura vita conseguente).

  • Adriano Pilotto

    “Possiamo dare vincente il SI con forse anche il 55% dei votanti. E dilagheranno così i propositi di distruzione dello Stato sociale oltre a tutto il resto, ivi compresa la totale colonizzazione americana dell’Italia”.
    La realtà letta come fosse un gothic cartoons.

    “Manca una forza durissima in grado di spazzare via tutti i venduti agli Usa e togliere l’opposizione dalle mani di incapaci, che stanno al gioco elettorale dei colonizzati”.

    Che sarà mai la forza durissima? Dato il tipo di analisi la domanda occorre girarla a Lovecraft.

  • concordo: manca una vera opposizione che sia anticapitalista e antiUSA!

  • Whugo

    Perfettamente d accordo con GLG, non c è nessuna opposizione organizzata al sistema

  • ga950

    La Grassa fa Saturno di secondo nome?
    Dal momento che era un maître à penser del già PCI arde dal desiderio di ammazzare i propri figli?