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Una volta tanto

DI GIANFRANCO LA GRASSA

conflittiestrategie.it

Questa volta devo esprimere solidarietà verso i pentastellati. Sono accusati per le firme false raccolte al fine di presentare le liste (mi pare sia così). Per quel che ho sempre saputo, tutti e reiteratamente hanno raccolto firme del genere, da che mondo è mondo. Il fatto è che, come sempre (anche questo da che mondo è mondo), la magistratura si muove non dico su comando, ma quando riceve il benestare di qualcuno. Così accadde nell’operazione – ben più importante – di liquidazione della prima Repubblica. I cosiddetti ladrocini e i finanziamenti ai partiti, ecc., esistevano dalla nascita di questa Repubblica e riguardavano tutti i partiti. Fu possibile farne un can can allorché crollò il “campo socialista” (e non fu più pericoloso creare del caos in un pilastro della Nato come l’Italia) e si presentò l’occasione di avere al governo servi molto più obbedienti quali i post-piciisti, vendutisi agli Usa già dagli anni ’70 (ma allora era ancora in piedi l’Urss con i paesi detti suoi “satelliti”; chissà cos’era l’Italia per gli Usa?). I sedicenti “comunisti” furono infatti salvati dalla tormenta giudiziaria assieme alla “sinistra” Dc, che doveva costituirne la cornice (con Prodi e altri “fidi”).

Così accade adesso. Mentre Berlusconi, con metodi diversi, contribuisce a disgregare o almeno indebolire permanentemente l’opposizione di centro-destra, Renzi (come del resto promesso) si occupa di “mettere a posto” i “5 stelle”, che hanno preso troppo aire e rischiano di ingrossarsi ancora e porsi come alternativa di governo. Alla guisa dei primi anni ’90, ecco allora che la magistratura infine si muove per condannare una pratica in uso da sempre. Non le sono stati impartiti veri ordini, si sono solo avute indicazioni “di massima” e piena libertà d’azione, assicurando, tramite i media (questi, sì, ben pagati per lo sporco lavoro da compiere), il favore di larga parte dell’opinione pubblica, quella influenzata dai semicolti e costituita dagli elettori incalliti del Pd, “comunisti” quand’era Pci e sempre fedeli “all’idea” (che è cambiata nel frattempo qualche decina di volte); una vera raccolta di vecchi con il cervello cristallizzato, da una parte, e di giovani corrotti e ambiziosi, dall’altra, cioè il peggio della società italiana.

Quello che mi augurerei lo può capire chiunque abbia ancora qualche piccolo lembo d’anima non marcita dopo un quarto di secolo di predominio dei peggiori “malintenzionati” mai esistiti. Però, la popolazione è in troppo larga parte marcita essa stessa e dorme. Sta sempre peggio, è in difficoltà crescenti, ma teme di andare ancora peggio. Si troverà nella merda e continuerà a dire: chissà cosa potrà arrivare dopo la merda. E state allora nella merda; io con nove gatti mi sono un po’ abituato all’odore. Arriverà comunque la resa dei conti, cari concittadini rincoglioniti; e avrete brutti risvegli, ma vi sveglierete! Quanti di voi, però, saranno sacrificati per questo ritardo nel prendere coscienza che già da tempo i semicolti e i loro conniventi berlusconiani sono gli insetti roditori da disinfestare.

 

Gianfranco La Grassa

Fonte: www.conflittiestrategie.it

Link: http://www.conflittiestrategie.it/una-volta-tanto

24.11.2016

Pubblicato da Davide

  • vocenellanotte

    Mi sento di dissentire dall’autore. Primo perché mi ricorda molto Craxi quando sfacciatamente pretendeva di essere esonerato dalle risposte perché “rubano tutti”. Secondo perché si è capito che è solo una ritorsione. Terzo perché ho la sensazione che i 5S faranno chiarezza e non chiederanno sconti, e a quel punto saranno “cazzi amari” per tutti quelli che hanno sollevato il polverone. Ci scommetto che neanche il PD potrebbe presentare una lista se non taroccasse le firme . . . . .

    • Leo Pistone

      No, non saranno cazzi amari, perché il sistema colpisce soltanto dove e quando gli fa comodo.
      Altrimenti il PD sarebbe stato disciolto da anni per un motivo a scelta tra associazione a delinquere di stampo mafioso e alto tradimento/intelligenza con il nemico. Sono talmente sicuri dell’impunità che sbandierano in pubblico, come da noti tweet, le loro malefatte. Quindi il redde rationem non avverrà mai, stanne certo.

      • ga950

        Condivido, ma perché succede?

  • ga950

    Non ricevo l’assioma di GF. La Grassa “Così fan tutti!”.
    I pentagrulli hanno sempre sbandierato la loro diversità.
    In proposito ho postato nel forum un thread specifico.

    • redfifer

      Il problema dei grillini sono gli aggregati più che i componenti, essendo gli aggregati la parte scontenta del PD dal quale si allontanano, ma permeati dalla stessa ignoranza cronica che è insita nella sinistra e nella quale l’èlite attinge da sempre per rimanere in auge. C’è da constatare che, una parte degli elettori, presa coscienza della perenne presa per il culo dell’èlite, capita l’antifona se ne allontana, ma come gli immigrati che emigrano per avere una vita migliore, una volta giunti dove potrebbero averla pretendono di conservare usi e costumi che hanno abbandonato, con la conseguenza che, oltre a non avere dato adito alla loro aspettativa, trasferiscono in loco il peggio che volevano abbandonare allargandolo alla nuova comunità. Stessa azione si riscontra nella maggior parte dei grillini sinistrorsi, che hanno l’ambinzione al rinnovamento, ma poi nostalgicamente, pretendono di ricalcare le orme del passato, tant’è che li vedi poi dissociarsi e aderire al gruppo misto o come Pizzarotti, che non sentendosi più sintonizzato negli ideali del M5s ed essendosi dissociato dagli ideali del PD fatica a comprendere quali sono i suoi reali ideali, non è né carne né pesce ne esce, che avendo assaggiato il potere che da la “poltrona” non se ne stacca, proprio come quelli che compongono il PD, che dopo aver illuso gli operai da tempo immemore, come è nella loro storia, la quale racconta che gli Agnelli permettevano loro che prendessero pure i voti degli operai della Fiat, ma a patto che i patti avessero il benestare degli Agnelli. Quel che si assite oggi, non ne è che lo specchio, in quanto si chiedono i voti agli operai e ci si accorda coi banchieri che agli operai vorrebbero togliere oltre che il reddito dovuto al lavoro, anche i risparmi di una vita.

      • ga950

        Non avrei saputo far meglio!
        Complimenti!

        • redfifer

          Purtroppo ho capito solo in tempi recenti a cosa servisse studiare storia, da ragazzo l’ho snobbata appieno, da adulto ho continuato ad odiarla e da maturo che si chiede ancora perchè, ho finalmente capito che è solo guardando il passato che si può comprendere il presente, in quanto passano le ere, ma l’uomo che secondo me si differenzia dal regno animale, no per intelligenza ma per cupidigia, agisce sempre allo stesso modo ignorando gli errori del passato, che notoriamente non insegna lui niente. Oggi come allora, continua imperterrito nell’inseguire oltre il possesso il potere, visto che ne è una conseguenza dovuta all’arrivismo e come un corridore che insegue la vittoria, il potere nell’uomo determina il fine del suo bisogno innato di raggiungere lo scopo finale. Purtroppo chi insegna non percepisce il fatto e di conseguenza non lo rimette alle nuove leve, ma basterebbe a questi essere di mente aperta e le conquiste fin qui ottenute potrebbero essere maggiori delle delusioni che sono per ogni uomo, l’inciampo oltre il quale non va avanti e si ferma, dimostrando cosi il suo limite mentale e di conseguenza quello fisico, che non ha limiti se nessuno lo ferma.

          • ga950

            Quelli che insegnano cosa insegnano?

          • redfifer

            Scusi mia colpa, ne il riferimento espresso manca la prima persona. Mi riferivo agli insegnanti odierni, di qualsiasi ordine e ruolo peccano insegnando la materia, senza provvedere a intrinsecarla con la vita, creando cosi un dolo in chi li ascolta e a sua volta apprende, mancando il fondamento dato dall’aggregante.

          • ga950

            Così va meglio e diventa condivisibile.

      • Scusa redfifer, hai pensato qual è la differenza tra un sindaco come Pizzarotti “contestatore”, che fa favori ad IREN, e al contrario un sindaco 5 stelle che rispetta il vincolo di mandato per cui è stato eletto? infatti la traiettoria del distacco dal M5S da parte del sindaco è avvenuta da subito, ed ha vissuto una particolare accelerazione con l’annuncio che Parma era rientrata nel patto di sindacato per governare IREN, gigante societario nel settore dei servizi pubblici. Massima espressione del «capitalismo municipale», Iren nasce dalla fusione delle municipalizzate di Torino, Genova e dei Comuni emiliani, raccoglie rifiuti e distribuisce gas, luce e acqua a diversi milioni di cittadini del Centro-Nord, ma a dispetto della quotazione in Borsa, comandano ancora i Comuni, tutti a guida Pd, e attraverso il patto di sindacato concordano tutto, dalle nomine dei vertici alle decisioni strategiche. Ma l’assetto è stato messo in crisi dal fatto che i Comuni (Torino in primis) hanno venduto una parte delle azioni per fare cassa, ma scendere sotto il 50% renderebbe la società scalabile, rompendo il giocattolo. E qui arriva l’aiuto di Pizzarotti, che nel 2014 era uscito dal patto di sindacato siglato dal suo predecessore del Pdl, e adesso rientra. Sono trascorsi quattro anni dai comizi furenti, dai cortei contro l’inceneritore, dalla minaccia di portare le carte in Procura, dal timore (nel Pd) che il sindaco grillino provasse a smontare quell’equilibrio di potere politico-finanziario. Ma tutto questo non è successo e Pizzarotti formalizza il nuovo patto con il Pd per rientrare nel grande gioco. Altro che guerra al sistema: il sindaco di Parma ha nominato un membro del Consiglio di amministrazione, ha condiviso le decisioni strategiche con gli altri azionisti pubblici. Il vantaggio per i sindaci del Pd è duplice: cooptano un avversario e blindano il controllo della società, grazie a una modifica dello statuto (condivisa anche da Parma) chiamata «voto maggiorato», che garantirà ai Comuni il doppio voto in assemblea. Capito la differenza?? Altroché un Pizzarotti dissociatosi dagli ideali !! …
        http://www.lastampa.it/2016/03/24/italia/politica/il-grande-patto-tra-pizzarotti-e-il-pd-trionfa-il-capitalismo-municipale-QwsluonPuBCzdBgoCGomCL/pagina.html

        • redfifer

          Salve Rosanna, probabilmente ha mal interpretato il mio scritto per quanto riguarda Pizzarotti, se avrà modo e tempo per rileggerlo, io asserisco che Pizzarotti è il classico grillino con il cuore a sinistra, tanto che si aziona come e per tutto come un politico di schieramento del PD e non certo come dovrebbe fare un sindaco del movimento e quanto occorso a Parma su più fronti, la mia tesi è perlappunto approntata dalla frontatezza con la quale il Pizzarotti agendo, incarna più il fare della sinistra, più che quello del movimento nel quale come politico è nato.

          • Carissimo redfifer, grazie per la risposta !! ora il tuo pensiero è più chiaro … ma vorrei anche aggiungere, per fare maggior chiarezza, che Pizzarotti è semplicemente un politico della vecchia casta, che ha smentito tutte le promesse elettorali e non ha rispettato le esigenze della cittadinanza, con la solita vecchia e misera scusa che “governare sarebbe difficile”, di conseguenza ha tradito tutte le aspettative e non ha contribuito minimamente al cambiamento politico della città di Parma. Basti portare qualche esempio a conferma di quanto detto, la costruzione del più grosso centro commerciale di Parma, un’enorme struttura commerciale che sorgerà in periferia, uno dei centri più grossi d’Europa, che contribuirà a potenziare la civiltà dei consumi e non quella dei diritti (lavoro, sanità, scuola. cultura), e che contribuirà a depotenziare la vita del centro città, della piazza e dell’agorà, con tutto quello che ne consegue in termini di perdita di rapporti sociali e culturali. invece di potenziare la vita delle associazioni culturali, quali cinema, teatri, mostre, biblioteche, videoteche, oppure invece di fornire scuole materne comunali (ne ha appena privatizzata una) … dunque vengono favorite le consuete colate di cemento consumistico, che vanno a vantaggio dei costruttori e a danno dei molti cittadini che si ritroveranno immiserita la vita culturale del centro. Oppure basti ricordare la triste vicenda dell’inceneritore, talmente dannosa per la città, che oggi, grazie al sindaco Pizzarotti, alla sua giunta e al PD, la città si trova in una condizione che non avrebbe mai augurato nemmeno al suo peggior nemico, dato che a differenza di quanto aveva promesso, il sindaco ne ha permesso l’accensione, mentre c’erano tutti gli estremi per impedirlo (come avevano dimostrato gli avvocati Pietro De Angelis e Arrigo Allegri). Almeno una volta acceso, si doveva non solo affamarlo, ma anche attrezzarsi per attivare altre tecnologie meno invasive, quali per esempio il Trattamento Meccanico Biologico, che trasforma i rifiuti in biogas, senza inquinare l’aria e senza incenerire l’ambiente …
            Certo poi IREN è andata a bussare a Renzi (PD), che grazie al senatore Pagliari (PD), ha prodotto lo “Sblocca Italia” e così i rifiuti arrivano a Parma anche da Reggio e prossimamente arriveranno anche da altre province, perché quello di Parma è l’inceneritore modello di ultima generazione, e quindi il più efficiente in Emilia Romagna, dove i vecchi e obsoleti inceneritori verranno chiusi, consegnando il primato a Parma di “Città Premio Nobel della spazzatura e degli inceneritori” … grazie quindi a Pizzarotti che ne ha permesso la riaccensione, a Pagliari (PD) che ha votato lo “Sblocca Italia”, e a Renzi (PD) che ha prodotto lo “Sblocca Italia” ….

          • redfifer

            Immagino dal risentimento che leggo nelle sue esaustive tesi, Lei sia Parmense! Purtroppo gentile Rossana, questo è quanto accade quando le persone sono poco confacenti alla carica a loro designata. Purtroppo se non si ha un rapporto stretto, quasia micale con il candidato prescelto si vota uno sconosciuto e come avrà sicuramente avuto modo di notare, nessun candidato espone a mero titolo di conoscenza eventuali pregresse gesta, su cui ci si potrebbe fare una idea del candidato stesso, tant’è che come sovente si riscontra, una volta messa sul loro nome la croce, sono poi gli stessi a mettere in “croce” l’incauto elettore.
            Cordiali saluti

  • Cataldo

    Ora ho capito perchè le “analisi” di La grassa sono indigeribili, è il pelo di gatto.
    Non tanto per commentare l’articolo, che dice poco, ma in generale, è indispensabile che i 5 stelle dimostrino la loro diversità con un rogo catartico di tutti i coglioni che hanno raccolto firme false, che è un sintomo certo di incapacità politica, prima ancora che di attitudine alla bugia ed alla frode.

  • Storno

    Stupidità mostruose.
    Persino un minipartito agli inizi come il M5S riuscì a presentarsi alle regionali lombarde del 2010 senza falsificare le firme, figuriamoci se i grossi partiti hanno bisogno di firme false.
    Tanti piccoli partiti rimangono esclusi, a dimostrazione che l’uso di firmme false non è di uso comune.

    Ma la cosa che più colpisce è il misto di ignoranza ed improvvisazione che sta diventando una costante pentastellata.

  • Mylan Key

    Ho sentito che a Bologna, non esiste questa tresca e non se c’era era ingenua o non determinante. Che in Sicilia se e’ cosi’ evidente e intenzionale, il movimento deve prendere misure decisive e di statuto, e toglierli . Ho sentito invece che si arriva ai coltelli in altri ambiti , per posti vari. Anche questi devono essere spazzati via. IL resto del movimento e un monumento per il paese, perche’ e’ il vero paese sovrano della Costituzione .
    E poi, la scrofa nel fango che dice che hai uno schizzo sul vestito, e’ meglio che stia zitta, ma il fango annebbia tutto e tutti, volutamente. Nei media e fra personaggi vari, ci navigano . Fanno vomitare dall’ ipocrisia che si portano addosso. Di sfuggita ho sentito un certo Minneo , blaaa , e vari peggio ancora . Ipocriti. Mandano persino psichiatri per decantare il male 5 s . Berlusconi e’ insopportabile, dopo aver detto di tutto sul movimento, da assassini, fascisti, incapaci, corrotti e falsi, ancora e’ li, che non tira le cuoia . Che i campi elisi li accolga assieme al nonno della costituzione del nuovo ordine mondiale pro elezioni sempre
    L’ eta’ ce l’ hanno . Se e’ passato il gobbo, passeranno pure loro . Oggi, se vince il NO, e’ pronto dopo il nazzareno a fare il barabba patto, per dare la maggioranza alla continuazione del governo . Ma non sono capaci di fare come dice l’ Europa, perche’ dovranno trattare gli italiani a sangue, e vedrete, altroche’ forconi . Benefici apparenti pro SI , mentre di lato, recuperano di dato, e che ti e’ dovuto assieme al tanto tolto e al mai gestito secondo costituzione, ma a frode illegale loro . Ma a sentirli, mescolano e mistificano tutto, a parole, E i fatti, li rinnegano . E sopratutto, non c’e’ un idoneo e nessun contradittorio valido . Una trafila di verita’ e dati, li sepellirebbe tutti . Si fa’ acqua da tutte le parti .

  • Strana solidarietà! Mi aspettavo che fosse perché l’Autore giudicasse false non le firme, ma le accuse per falsificazione delle firme… Che poi tutti gli altri fan così, lo si sapeva, ma almeno tutti gli altri non hanno mai fatto una propaganda principalmente improntata alla presunzione della propria superiorità morale rispetto agli altri… Chi sta poi dentro al M5s (non so se l’Autore del testo ci stia) sa poi bene che si tratta solo della punta di un icesberg… Questa volta la magistratura mi sembra ben disposta verso i 5s… Se ci sono cascati, è proprio per la loro strafottente sicumera di essere ”orgogliosamente diversi e onesti” rispetti agli altri… Chi sta dentro, sa che la fame di poltrone, stipendi (sia pure decurtati), di potere non è inferiore al passato, ma in compenso è superiore di gran lunga l’incompetenza e l’avventurismo… Che i nuovi siano poi meno venduti agli Usa rispetto ai vecchi, incomincio ad avere i miei dubbi… Basta vedere come si pongono rispetto alla nato, all’Europa, all’euro… Quanto poi ai comunisti, sedicenti o no, i grillini hanno molto in comune con i pentastellati: la concezione staliniana e antidemocratica del Partito, che è più della Chiesa e fuori del quale non vi è salvezza: Grillo ha sempre ragione e guai a chi dall’interno stesso del M5s osa criticarlo… Peggio che un peccato contro lo Spirito Santo, ossia un peccato che non può essere perdonato… E come si sa Grillo cammina sulle acque e spezza il pane che è corpo del suo corpo, distribuito negli spettacoli (a pagamento) in forma di grillo essiccato ai fedeli che lo assumono in luogo dell’Ostia consacrata… Il povero La Grassa – personaggio stimabilissimo – ha bisogno di un soggetto storico della Rivoluzione, ne ha bisogno più dell’aria che respira, e pensa di averlo trovato… Forse perché non sta dentro la ”merda” del M5s, il povero La Grassa non sa che l’insofferenza viene non dai giudici, che fanno il loro mestiere e giudicano l’uno in modo diverso dall’altra, secondo come gli gira sul momento, e nessuno può perciò stare tranquillo, ma viene dalle profondità dello stesso M5s che non ne possono più di una conduzione più che fascistoide… Vi è da ipotizzare (e augurarsi) che dopo l’implosione dei vecchi partiti, vi siano all’interno del m5s una ulteriore salutare implosione con la riduzione del Leader Massimo alla sua dimensione propria: lo spettacolo comico…

  • gilberto6666

    Ma i cinquestelle si sono collocati in posizione di assoluta onestà e regolarità. La loro stessa ragione di esistere è la diversità rispetto a tutto il quadro politico, ritenuto corrotto. Ne consegue che la pur condivisibile linea dell’articolista non è però applicabile al M5S. E sarà forse questa, in prospettiva, la leva con cui saranno spazzati via. Quando farà comodo ai burattinai. Chi di onestà ferisce..

  • Adriano Pilotto

    Se il 5S palermitano ha sbagliato, ne paghi le conseguenze. Detto questo rimane l’irritazione per La Grassa: più passa il tempo più la sue reazioni sono umorali. In questo post addirittura fecali.
    Sulla questione delle firme ha ragione: il Piemonte ne ha per tutti i gusti.