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L’omertà uccide più dell’epilessia

 

 



DI MONICA MONDO

ilsussidiario.net

Era solo un ragazzo. Un ragazzo fermato perché in possesso di stupefacenti, ma in condizioni tali che avrebbero dovuto spingere al ricovero immediato in ospedale. Epilettico, in evidente stato di denutrizione, faticava a camminare, era pieno di lividi. Altro che carcere. Processo per direttissima, ma viene decisa una nuova udienza. Intanto il carcere. L’hanno fatto visitare, questo sì, e i referti sottoscrivono altri lividi alle gambe, alle braccia, una frattura alla mascella, due alla colonna vertebrale, un’emorragia alla vescica. Di nuovo,  ricovero urgente. Il ragazzo rifiuta, ma chissà come e dietro quale fiacca insistenza. Lo portano in ospedale nell’ala carceraria, finalmente, dove però muore in condizioni tragiche: pesava solo 37 chili. La famiglia viene avvisata solo per chiedere l’autorizzazione all’autopsia.

Si era procurato ecchimosi e fratture da solo? Sbattendo contro i muri, senza che nessuno se ne fosse accorto? Improbabile. Ci sono testimoni che dichiarano sotto giuramento che era stato picchiato, con violenza. Perché? E chi? E perché il personale medico l’ha lasciato moire senza tentare alcuna cura, nemmeno quel po’ di zucchero che potesse alzare i livelli glicemici, determinanti per accelerare il decesso?

Agenti di polizia penitenziaria e medici vengono indagati, e negano ogni responsabilità, naturalmente, senza spiegare con ragionevolezza il perché di quel corpo martoriato. Era un drogato, va bene. Ce ne sono tanti. Era certamente lasciato solo, o voleva star solo. I familiari sapevano, sono stati loro ad avvisare il magistrato che nell’appartamento in cui viveva talvolta c’era della droga. La procura va avanti, scattano le accuse di omicidio preterintenzionale e omicidio colposo per omissione di soccorso, c’è una commissione parlamentare che acclara la morte perlomeno per abbandono terapeutico. Senza contare il falso, l’abuso d’ufficio, lo stato d’incapace della vittima ad aggravare le accuse.

Ma le sentenze, che tardano tropo ad arrivare, fanno male al cuore: dopo 4 anni la maggior parte degli imputati è assolta, altre pene sono sospese o derubricate secondo minor gravità.

E così in appello. La Cassazione annulla l’appello, ordina un nuovo processo, e di nuovo la parola che dovrebbe chiudere il caso è assoluzione. Ma i familiari sbalorditi non cedono, la sorella soprattutto vuole la verità, e l’abbiamo vista chiederla, con dolore, con rabbia, servendosi di ogni mezzo messo a disposizione dai media. Si è detto odiosamente che cercava visibilità, che si apparecchiava una carriera. Ma la testimonianza di Ilaria Cucchi ha aperto una fogna inquietante di reati nascosti e violenze gratuite, di morti sospette per lesioni gravi in detenzione, di silenzi omertosi da parte di servitori dello stato, quali dovrebbero essere i rappresentanti delle forze dell’ordine e i medici.

Su Stefano Cucchi è in corso l’inchiesta bis, ed è notizia di oggi (badate bene, sono passati sette anni sette dalla morte del giovane) che i periti nominati dal gip sentenziano: è morto per una crisi epilettica. Punto. Eppure le fratture alla colonna, la vescica che scoppiava? L’epilessia colpisce con calci e pugni? Valeva la pena riassumere seppure sommariamente la vicenda incredibile. Perché lo stato deve assicurare giustizia. Perché i pubblici ufficiali sono a servizio della gente. Perché la violenza è inammissibile, e se violenza non c’è stata, cosa apparentemente illogica, almeno c’è stata colpevole trascuratezza, indifferenza cinica. Ma soprattutto, le coperture scandalose di reati o perlomeno colpe gravi che qualcuno deve aver compiuto.

Non si tratta di trovare capri espiatori. Non si tratta di vendetta. Si tratta di accertare la verità, e la verità, dopo troppo tempo, non è saltata fuori. Non c’è amore alla divisa che tenga, non c’è paura di perdere il posto che tenga. Le mafie vanno combattute dalle forze dell’ordine, tutte le mafie. E la magistratura, una ferita insanabile nel corpaccione tronfio e obeso della nostra povera giustizia, è lenta, omissiva, contradditoria, soggetta a pressioni che non fanno onore.

A poco vale ricordare che quel ragazzo era malato. Che era lasciato in stato di abbandono. C’è chi ha accusato per questo la famiglia. Sappiamo che una persona sola al mondo vale l’interesse e la cura della giustizia e della sanità, tanto più se malata. La sua vita è sacra, va rispettata, tutelata, accolta, foss’anche il più grave delinquente al mondo. E così non era. Stefano Cucchi era soltanto un ragazzo. Sventurato. Disequlibrato, schiacciato dal buio di una giovinezza dissipata e devastata dalle dipendenze. Non sta a noi giudicare le responsabilità sue e altrui. A noi sta la compassione, la vicinanza senza se e senza ma ai suoi familiari, avessero anche al momento della morte scoperto la gravità della sua situazione. Provate voi ad avere un figlio tossicodipendente e malato, vediamo  se siete bravi a convincerlo, perché si faccia accompagnare, curare. Che paese è quello che usa la segregazione e la forza con i deboli. Che paese è quello che sopporta svagatamente la vista di quel cadavere, che è stato bene mostrare a tutti: è uno schiaffo alla nostra credibilità, alla fiducia che dovremmo avere nel rispettare le leggi, nel pagare le tasse, nel credere che chi guida è pagato per il bene di tutti e di ciascuno.

Monica Mondo

Fonte: www.ilsussidiario.net

Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2016/10/6/CASO-CUCCHI-L-omerta-uccide-piu-dell-epilessia/2/726810/

6.10.2016


Pubblicato da Davide

  • Apollonio

    ” E la magistratura, una ferita insanabile nel corpaccione tronfio e obeso della nostra povera giustizia, è lenta, omissiva, contradditoria, soggetta a pressioni che non fanno onore. “…

    Articolo molto bello che mette i brividi, ma le responsabilità di come vanno le cose nel Belpaese stanno tutte li sopra.. ma, cosa si vuol pretendere da una giustizia che dalla sua più alta corte da il via libera ad un referendum con un quesito che è un ‘ inganno per l’elettore.
    Sembra uno spot elettorale non un quesito per un referendum popolare.

  • Enrico S.

    Beati gli affamati di giustizia, perché saranno giustiziati.

    • Apollonio

      l’ aforisma sembra una contraddizione, invece è la realtà.

  • PietroGE

    Questo è un Paese mafioso non (solo) perché c’è gente con la scoppola e la lupara che chiede il pizzo, ma perché c’è un certo tipo di comportamento omertoso e mafioso che è presente in quasi tutti i settori della vita pubblica, dalla politica, dove in certe zone non è altro che uno scontro tra bande, alla magistratura, alla polizia, ai livelli dirigenziali dell’impiego pubblico.
    C’è una diffusa mancanza di fiducia nello stato di diritto, da Paese da terzo mondo.

    • Rosanna Spadini

      Beh … negli Usa credo sia ancora peggio … basti pensare che esiste solo un grado di giudizio, e in qualche caso anche l’appello, ma solo per i ricchi …

      • Apollonio

        Negli USA la giustizia funziona e come..! non c’è paragone con L’ Italia, in primo luogo I P.M sono eletti e durano in carica 4 anni con carriera e funzione disgiunta dai Giudici, La magistratura in USA non è un’organo autoreferenziale come in Italia, casi come quello di Tortora per cui un giudice che sbaglia fa carriera non sarebbe possibile, in Italia il Giudice in base al principio del suo LIBERO CONVINCIMENTO fa quello che vuole e non risponde a nessuno e non paga per i suoi errori, anzi generalmente fa carriera per anzianità, in USA i tempi sono certi, il P.M. è distinto dalla funzione Giudicante, chi intraprende la carriera in Magistratura non può mai passare alla Politica..! in Italia la maggior parte dei politici sono Avvocati o Giudici, quello che fanno i PM e il loro uso della giustizia è sotto gli occhi di chi non ha i paraocchi, avere tre gradi di giuidizio in 20 anni non serve a nulla, poi l’ appello conferma quasi sempre il primo grado, basterebbero 2 gradi, uno nel merito, e l’ altro sul diritto.
        Credere che in Italia la giustizia sia uguale per tutti e non per i ricchi, è un’ illusione, oppure non averne mai avuto a che fare.

        • Nessuno ha detto che in Italia la giustizia sia meno classista, però tieni presente che un solo grado di giustizia non garantisce il rispetto della verità processuale, perché gli errori processuali sono sempre molto numerosi, e se non c’è la possibilità di appello non si possono rimediare … negli Usa solo i ricchi hanno questa possibilità, senza parlare della pena di morte … naturalmente anche i tempi biblici italiani non garantiscono per nulla gli innocenti, e favoriscono naturalmente anche in questo caso i politici inquisiti, che grazie alle prescrizioni possono farla franca … la storia piuttosto nota degli ultimi 30 anni …

          • PietroGE

            Appunto, “la storia piuttosto nota degli ultimi 30 anni …” da Piazza Fontana in poi..fino al caso Moro.
            Per non parlare di inchieste fatte solo per farsi pubblicità sui media e poi chiedere un posto al Parlamento. Il paragone con la giustizia americana non è neanche pensabile.

          • GioCo

            Il fatto che si conosca i nostri guai in casa, rende sempre l’erba del
            vicino più verde. Eh, però com’è corta la memoria. Da noi, con la
            riforma del ’75 che “… mette finalmente in pratica, dopo molti anni,
            un dettato costituzionale rimasto per molto tempo inattuato. Si legge
            nella Costituzione, art. 27, terzo comma: Le pene non possono consistere
            in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla
            rieducazione del condannato”.
            Pene che invece in America sono
            convertite in lavori forzati o per meglio dire schiavitù che poi compete
            con il mondo del lavoro. Senza contare che la popolazione carceraria
            americana è la più gettonata dagli “aventi diritto”, come messicani e
            neri, che affollano le sue istituzioni, praticamente tutte private. Oh
            Si, davvero funziona splendidamente la giustizia USA, tanto che persino il
            genio dell’horror King se ne è occupato, per raccontare si sono “inventati” il carcere per i trovatelli, quelli scappati da casa,
            riprendendo un noto episodio di cronaca nera e di “giudici compiacenti”
            in uno dei suoi famosi romanzi. Non è sempre un bene che il giudice sia “svincolato” da un corpo giuridico a se stante.

          • Apollonio

            Tu stai confondendo Magistratura con la Politica, quello che tu critichi in USA è la Politica, che centrano i Giudici USA se hanno la pena di morte o si inventano leggi speciali per la contingenza nell’ ordinamento le leggi non le fanno i Giudici ma i Politici ? .
            la Magistratura in USA non è privata, i Giudici vengono eletti in parte dal loro autogoverno ed in parte dal popolo, i servizi legati alla giustizia sono privati, non so se esistono i lavori forzati…credo che tu sei rimasto al secolo scorso ?
            o ti confondi con i lavori socialmente utili…!

            E poi in Italia se è per questo esiste il 41 bis che è peggio dei Lavori Forzati

          • Apollonio

            ” Non è sempre un bene che il giudice sia “svincolato” da un corpo giuridico a se stante.”
            Verissimo, ma è un controsenso che ha giudicarlo sia il suo collega ..!
            esistono mille modi per controllare l’ operato di un Giudice ma finchè Politica e Magistrati potranno saltare da una parte all’ altra impunemente stai sicuro che non cambierà mai.

          • Apollonio

            Rosanna, credi a me, In Italia in fatto di Giustizia siamo da Botwania..! la verità processuale viene sempre fuori, poi sta al giudice farla emergere, puoi avere anche 10 gradi ma se i giudici si coprono uno con l’ altro e non rispondono del loro operato allunghi solo i tempi, per questo ho scritto un giudizio sul merito ed uno sul diritto, il secondo è inutile ,

            senza contare che nel rito Italiano non è previsto il contraddittorio invece in USA il processo è basato sul contraddittorio quindi c’è un controllo dell’ operato di tutti gli attori sul procedimento, in Italia ci sono faldoni di 10.000 pagine solo scritte dove si insabbia tutto e nessuno può o vuole controllare tra omertà, collusioni, insabbiamenti , fascicoli che spariscono e prescrizione alla fine nessuno paga tra Avvocati Giudici e P.M. per i loro errori, solo il cittadino paga.

            La pena di morte non c’entra con la Magistratura USA, quello è un problema Politico i Giudici sono soggetti alla Legge pure loro, esiste la Legge ? la devono applicare…, in Italia invece anche se esiste una legge,… per i giudici Italiani: “Le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per i amici…! perché sono Indipendenti..si si…! però dalla Legge.

          • Scusa Apollonio, ti riporto alcune informazioni più specifiche, poi decidi tu: Il sistema giudiziario americano funziona perché non fa i processi, non fa gli appelli e non motiva le sentenze … Per i misdemeanors (pregiudicati) la procedura è estremamente sommaria e si ritiene che, nei due terzi dei casi, il procedimento non duri più di un minuto. Questa rapidità è dovuta al fatto che, nelle corti of limited jurisdiction che sbrigano queste faccende, la presenza di un avvocato difensore non è prevista e spesso nemmeno consentita. Prassi comune è quella di tenere gli arrestati che non hanno i soldi per pagare la cauzione e non si possono permettere un avvocato, in prigione per un tempo pari o superiore a quello che si prenderebbero in caso di condanna. Poi, una dozzina alla volta, l’avvocato d’ufficio li porta, incatenati, davanti al giudice dove li fa dichiarare colpevoli e condannare al “time served” … Questo sistema, che funziona perché tutte le parti in causa ne accettano le regole, deve sbrogliare una quantità di lavoro immensa. Le 18.000 polizie statunitensi arrestano, anche se metà dei crimini gravi non è denunciata, più di un milione di persone al mese. I processi davanti a una giuria (quelli che producono la nostra conoscenza telefilmica della giustizia americana) sono circa 100.000 e il verdetto non è motivato. La giuria non deve spiegare perché vi dichiara colpevole o non colpevole e nemmeno perché vi manda al patibolo … Le sentenze sono di norma immediatamente esecutive e il condannato va, o torna, in prigione direttamente dall’aula (senza passare dal via). Nella metà delle 1.200.000 condanne per i felonies il giudice decide di “mettere in prova” il condannato e di non mandarlo in prigione (il 5% dei condannati per murder va in probation e un altro 5% sconta una breve pena nelle jails, mentre solo il 2-3% finisce nel braccio della morte).
            Questa enorme quantità di arresti e condanne ha prodotto il più grande esperimento di incarcerazione di massa dai tempi di Stalin e l’immenso gulag americano è arrivato ad accogliere due milioni e cinquecentomila carcerati.
            Sono 1.600.000 i galeotti che stanno scontando condanne superiori a un anno nelle carceri statali e federali (trent’anni fa erano 200.000). Gli ergastolani sono 140.000: 40.000 LWOP, di cui 2.000 erano minorenni al momento del crimine.
            Degli 800.000 che affollano le jails circa 500.000 sono, più che in attesa di giudizio, in attesa che qualcuno gli trovi un difensore d’ufficio. A questa enorme massa bisogna aggiungerne 4.200.000 in probation e 800.000 in parole (non hanno scontato tutta la pena). Il turn over è impressionante: nel 2003 è stato, nella probation, di 2.200.000 persone e nelle carceri di 600.000, più di un milione al mese quello nelle jails.
            In America l’appello non è un diritto costituzionale (11 stati non hanno le corti d’appello e non molto tempo fa erano molti di più) e solo i condannati a morte godono di una revisione automatica della loro condanna, ma questa non è un rifacimento del processo. L’appello americano è una revisione della costituzionalità e correttezza formale del primo procedimento: in esso non si riascoltano i testi, non c’è la giuria e il condannato ha perso la sua presunzione d’innocenza.
            Il sistema giudiziario prevede corti d’appello e supreme in ogni stato. Per ogni stato c’è almeno un distretto giudiziario federale e i distretti sono raggruppati in 11 circuiti federali. Sopra tutti c’è la Corte Suprema Federale. Le corti d’appello hanno una grande discrezione nel decidere quali casi udire e quali respingere senza spiegazione. Basti pensare che la Corte Suprema Federale riceve 7–8.000 richieste di certiorari l’anno ed emette solo 60-70 sentenze.
            L’appello capitale può diventare una messa cantata pluridecennale, ma per tutti gli altri la musica è ben diversa. L’appello viene concesso molto raramente e mai per chi ha patteggiato. I suoi tempi sono così lunghi che, per rimettere in libertà i 13 innocenti di Tulia, il Texas ha dovuto fare un’apposita legge. Capita spesso che l’innocenza di qualcuno condannato a 5 – 10 anni venga riconosciuta solo a condanna interamente scontata.
            http://www.pressenza.com/it/2012/05/il-sistema-giudiziario-americano-funziona-perche-non-fa-i-processix-non-fa-gli-appelli-e-non-motiva-le-sentenze/

          • E poi, ti sembra che in un paese governato dal neoliberismo più selvaggio e compulsivo la giustizia possa funzionare con equilibrio? Tutto viene sottoposto alla legge del mercato, anche la giustizia, tanto che il sistema carcerario è diventato un business … in Usa, le carceri sono un business da miliardi di dollari … Sovraffollamento oltre Atlantico – A fronte di numeri esorbitanti di carcerati sorge spontanea una domanda: come si è creata questa situazione? Come mai dalla metà degli anni Settanta i carcerati sono diventati da poco meno di 500mila ai quasi due milioni e mezzo di oggi? Una crescita quattro volte maggiore dell’incremento della popolazione. Una delle principali cause è da ricercare nel processo, cominciato a inizio anni Ottanta, della privatizzazione del sistema carcerario americano. Funziona così: la prigione viene concepita come una sorta di ostello dove tutto – dalla mensa, alla pulizia, al medico – è gestito dal privato, ma il conto alla fine lo paga lo stato: una media di 166 dollari a notte per ogni prigioniero. In un sistema di questo genere il conflitto di interessi è evidente: più prigionieri ci sono più le società private che gestiscono le carceri prosperano …
            http://www.linkiesta.it/it/article/2013/07/24/usa-le-carceri-sono-un-business-da-miliardi-di-dollari/15345/

          • Apollonio

            Rosanna questo è un’ altro tema, il Liberismo non centra con la Giurisdizione della Giurisprudenza, ti ripeto la Magistratura in USA non è privata ma Statale, solo i servizi sono privati, e li posso essere d’ accordo con te, perché non sono un Liberista sono un Keneisiano.

          • Scusa, partiamo da premesse diverse, quindi non possiamo intenderci per questo … ma che l’appello non sia concesso se non in casi rari e solo a chi può permetterselo, la dice lunga sulla correttezza della pratica giudiziaria in Usa … e poi tu hai rilevato dall’articolo solo quello che ti serviva, per sostenere la tua tesi … io l’ho postato tutto, e alcuni passi sono interessanti: ” Prassi comune è quella di tenere gli arrestati che non hanno i soldi per pagare la cauzione e non si possono permettere un avvocato, in prigione per un tempo pari o superiore a quello che si prenderebbero in caso di condanna. Poi, una dozzina alla volta, l’avvocato d’ufficio li porta, incatenati, davanti al giudice dove li fa dichiarare colpevoli e condannare al “time served” … ” oppure “In America l’appello non è un diritto costituzionale (11 stati non hanno le corti d’appello e non molto tempo fa erano molti di più) e solo i condannati a morte godono di una revisione automatica della loro condanna, ma questa non è un rifacimento del processo. L’appello americano è una revisione della costituzionalità e correttezza formale del primo procedimento: in esso non si riascoltano i testi, non c’è la giuria e il condannato ha perso la sua presunzione d’innocenza … L’appello viene concesso molto raramente e mai per chi ha patteggiato. I suoi tempi sono così lunghi che, per rimettere in libertà i 13 innocenti di Tulia, il Texas ha dovuto fare un’apposita legge. Capita spesso che l’innocenza di qualcuno condannato a 5 – 10 anni venga riconosciuta solo a condanna interamente scontata.” Quindi questi passi li hai letteralmente bypassati … se tu poi ritieni che un sistema POLITICO ECONOMICO non abbia nulla a che fare con il sistema GIUDIZIARIO dello stesso paese (costituzione – leggi federali) … allora mi arrendo e ti do ragione …

          • Apollonio

            …..Poi, una dozzina alla volta, l’avvocato d’ufficio li porta, incatenati, davanti al giudice dove li fa dichiarare colpevoli e condannare al “time served”….
            Non li ho bypassati… semplicemente sembrano talmente faziosi che pensavo anche tu li avresti considerati inverosimili, allora sono procedure simili a quelle di tutti i paesi occidentali a parte che le catene nei paesi avanzati li usavano nel medio evo, ora usano i braccialetti elettronici e le manette..!
            cercherò di spiegarti come avviene nella realtà quando viene preso un recidivo in flagranza di reato viene arrestato in attesa della convalida, il Procuratore viste le prove decide di mandarlo davanti al giudice se non può pagare la cauzione ( questo dipende dal tipo di reato) resta in carcere, in alcuni casi le prove sono cosi schiaccianti che per ottenere uno sconto di pena il difensore fa confessare l’ imputato per abbreviare il rito, in pratica è già tutto concordato tra le varie parti ma ripeto si tratta di procedure per reati minori simili a quelle in vigore anche in Italia che ha adottato recentemente sulla falsariga degli USA.

            Quello che sostengo, è che la Magistratura USA cioè I Giudici sono organo dello stato più equilibrati meno corrotti , molto più efficienti, non omissivo, veloce, non contraddittorio, non invasivo sul potere Politico e non omertoso, rispetto a quello Italiano ma questo non perché sono perfetti ed infallibili, ma solo perché hanno regole non corporative ma democratiche sui loro Poteri e soprattutto sono soggetti alla Legge pagando personalmente dei loro errori.
            A tante altre affermazioni dell’ articolo non vale la pena di risponderti tanto sono elementari per non dire ridicole dal punto di vista giurisprudenziale
            es. come puoi concedere un’ appello se uno patteggia ?
            se patteggia significa che confessa la colpevolezza, a cosa si dovrebbe appellare ?
            Quando si decide sul Diritto non c’è bisogno di giuria perché è una decisione tecnica sul DIRITTO che centra la giuria ?
            Quando vai in Cassazione in Italia mica c’è la giuria ..!
            Rosanna comunque non voglio convincerti..!
            ma cerca di leggere degli articoli più professionali.

          • Mah … incatenati non vuol dire sottoposti al giogo medievale delle catene, ma “messi in catene” , certo con le manette … è un modo di dire, comunque non mi sono meravigliata per nulla, perché sono cose che mi sono state confermate anche da un mio ex studente di Liceo, che sta studiando da avvocato proprio negli Usa … tanto che all’inizio avevo anch’io la tua stessa visione del problema, ma mi sono poi ricreduta … un solo grado di giudizio equivale ad una pratica molto classista della giustizia … vanno in carcere solo i poveri e gli altri si salvano spesso …

          • Apollonio

            “…un solo grado di giudizio equivale ad una pratica molto classista della giustizia … vanno in carcere solo i poveri e gli altri si salvano spesso …”
            Rosanna anche qui mi dispiace contraddirti forse è vero il contrario ..ripeto non sono i gradi di giudizio che determinano l’ equità della Giustizia ma la qualità dei Magistrati e delle loro regole.
            Esempio.. Amanda Knox più giudizio classista di questo, ed i giudizi quanti sono stati ?
            ma ne potrei citare a decine..!
            I gradi di Giudizio dovrebbero essere due uno nel merito e l’ altro sul diritto. solo in rarissimi casi la facoltà di richiedere un’ appello per la sua revisione ma questo dovrebbe competere in ultima analisi alla cassazione, non come ora che in generale l’ appello si chiede per prendere tempo o per arrivare alla prescrizione del reato.

          • Piramis

            Vogliamo aggiungere che i carcerati lavorano a prezzi “politici” (nell’ordine di decine di centesimi di dollaro l’ora) per aziende esterne?
            E che in questo modo, i gestori delle carceri, private anch’esse, hanno un doppio introito?
            O che le carceri, proprio in virtù di questa doppia veste di business, sono ormai tra le poche aziende attive in tutto il paese?
            Quindi, direi che non è il caso di stupirsi se gli USA hanno 2,4 milioni di carcerati, dei quali oltre un milione scontano la pena lavorando.
            Sono aumentate le leggi, le infrazioni, gli arresti per semplice possesso di “stupefacenti” e la maggior parte di questa gente sono neri o centroamericani.
            Non è gestione della giustizia, è solo job recuiting.
            Incarcerano gente per procurarsi la forza lavoro a basso costo.
            È cambiato il modo, ma si tratta sempre di schiavizzare i neri per farli lavorare gratis.
            Un vizio che gli ameri-cani non hanno mai perso.

          • Apollonio

            Quindi secondo Piramis e Rosanna in USA i Giudici incarcerano la gente di colore o ispanica per procurarsi forza lavoro a basso costo ?
            e non perché questi commettono reati ?
            se sapevo così non perdevo tutto questo tempo per scrivere..!
            scusate eh..! ma la vostra è una visione stravolta obliqua della realtà .

          • Hai ragione Apollonio … dimenticavo che i neri e i messicani sono bastardi dentro, quindi delinquono per questo … non perché sono considerati dal sistema oligarchico americano dei rifiuti sociali, ed esclusi dall’ assistenzialismo privatistico di protezione e previdenza, concesso negli Usa solo ai più benestanti … e poi non lo dico io, lo dice qualcun altro “il procuratore generale degli Stati Uniti Eric Holder – più o meno il ministro della Giustizia – ha annunciato una riforma per ridurre il numero di persone detenute nelle sovraffollate carceri federali, Holder ha detto che d’ora in poi le persone che hanno commesso piccoli reati legati alla droga e che non hanno legami con il crimine organizzato e il narcotraffico non saranno più condannate a scontare «pene draconiane», che saranno riservate ai criminali più pericolosi. In particolare Holder ha detto che in questi casi i procuratori non dovranno più applicare le “minimum sentences“, cioè imporre pene pre-stabilite che non tengono conto delle circostanze e che sono solitamente sproporzionate. «Troppi americani vanno in troppe carceri per troppo tempo, e per nessuna buona ragione legata all’applicazione della legge», ha aggiunto Holder.
            Holder ha detto che d’ora in poi le pene più severe verranno applicate ai grossi criminali mentre le persone che hanno commesso reati minori saranno sottoposte a trattamenti disintossicanti e a svolgere servizi per la comunità.
            Holder ha anche ricordato che le disparità del sistema carcerario colpiscono in modo ingiusto i poveri e le minoranze: secondo un recente rapporto – definito «molto preoccupante» – i detenuti maschi neri hanno ricevuto condanne quasi il 20 per cento più lunghe di quelle imposte ai maschi bianchi condannati per gli stessi reati. «Non è soltanto inaccettabile: è vergognoso», ha commentato Holder.”
            http://www.ilpost.it/2013/08/13/riforma-carceri-stati-uniti/

          • Apollonio

            Rosanna, scusami ma mi sembri molto ideologica.. continui a portarmi esempi Politici mentre io parlo di Magistrati Giudici…
            l’ intervento del Proc. Gen. Holder conferma quello che sostengo io infatti dice che in base a quel rapporto faranno una Riforma ( POLITICA )
            così i Giudici applicheranno la Legge. per ridurre i carcerati.
            In America i P.M. sono di nomina Politica disgiunti dai Giudici sia come carriera che come funzione i Giudici accedono per concorso e nominati dal senato, i P.M per nomina politica e durano in carica 4 Anni .
            i Giudici in USA come in Canada non possono fare o passare alla Politica, i P.M. si
            In Italia invece Giudici, P.M. e Politica è tutto un calderone unico dove tutti saltano da una parte all’ altra i conflitti di interessi le omertà e le omissioni sono la regola per coprirsi e spartirsi benefici e poltrone a vicenda.

          • Il thread sul confronto tra giustizia italiana e giustizia americana continua nel forum …

          • Piramis

            Guarda Apollonio, io sono contento per te che tu abbia questa visione così bucolica della vita e una così alta opinione della giustizia americana.
            Per quanto mi riguarda, considerata la percentuale spaventosa di carcerati in america, considerato che più del 40% degli stessi sono di fatto forza lavoro a costo quasi zero, considerato che le società che gestiscono i carceri sono tra i migliori sponsors delle associazioni di magistrati e considerata la pletora di reati irrisori punibili invece che con sanzioni o misure accessorie, con carcere, a spese dello stato che va poi a foraggiare le aziende di cui sopra e considerato, infine, che quella maggior parte di carcerati sono di colore o ispanici, a me il dubbio viene.
            Poi, senz’altro sono dei cattivoni, non ne dubito.
            Obliquamente.

          • Apollonio

            ….considerato che le società che gestiscono i carceri sono tra i migliori sponsors delle associazioni di magistrati ….

            Ma dai…! qui siamo oltre l’ideologia antiamericana ..!
            ma secondo Piramis vuoi che un Magistrato rischi l’ Impechment e la galera per prendere denaro con gli stipendi che prendono ?
            Le società non possono sponsorizzare Magistrati ed i Magistrati non possono fare Politica in USA ci sono regole severe al riguardo.
            Comunque su una cosa concordo, Apollonio è abbastanza ingenuo come indole… .

          • Apollonio

            Rosanna, io sto parlando di Magistratura non di Giustizia in senso lato come fai tu..!
            non è evidente nulla..! se fosse così significherebbe che i Giudici sono corrotti, quella è un fantapolitica dell’ Inkiesta che tende a demonizzare tutto ciò che è USA..
            Non esiste nessun nesso di causa tra aumento della popolazione carceraria, il Processo e la privatizzazione dei servizi nelle carceri,
            l’ aumento è dovuto alla delocalizzazione e dall’ impoverimento generale della classe medio bassa americana, dalla immigrazione ispanico, orientale , e medioorientale e africana che non avendo lavoro delinque.

          • Apollonio

            Rosanna, no no decidi tu.. continui a confondere Magistratura con la Politica..
            I giudici applicano le leggi, e norme speciali nella contingenza introdotte dalla Politica,
            non è che non fanno i processi dipende dal tipo e gravità di reato e da chi lo fa..! se non fanno il Processo perché è la Legge che lo impone…!
            se leggi nell’ articolo che hai postato c’è scritto : per ..PER I PREGIUDICATI e sono essenzialmente REATI MINORI colti in flagranza di reato dove basta il report della forza dell’ ordine, ed è una procedura che viene fatta anche in Italia senza avvocato è stata introdotta qualche anno fa, per smaltire l’ enorme quantità di reati che altrimenti comporterebbe un Tribunale per ogni quartiere di una piccola Città questo in Italia figurati in UDSA con la delinquenza spicciola che c’è nelle metropoli.

            in fine all’ articolo si ammette.
            “.Questo sistema, che funziona perché tutte le parti in causa ne accettano le regole, deve sbrogliare una quantità di lavoro immensa. Le 18.000 polizie statunitensi arrestano, anche se metà dei crimini gravi non è denunciata, più di un milione di persone al mese. ”
            Rosanna ti domando allora e comprendi come farebbero a celebrare 1 milione di processi al mese per reati minori ? quando in Italia si trattano ora procedimenti civili !° grado del 2010 e per una giurisdizione come Parma tra Civile e penale saranno 5 0 6000 all’ anno ?

          • gianlu

            grazie, non conoscevo questo aspetto della giustizia statunitense.

      • WM

        Restiamo in tema, per favore, qui si parla di Cucchi e giustizia o ingiustizia italiana.
        Per il discorso relativo all’America, aprite un apposito thread nel forum, se non c’è già.
        Grazie

  • meerkat

    Dall’articolo: “I periti nominati dal gip sentenziano: è morto per una crisi epilettica. Punto. Eppure le fratture alla colonna, la vescica che scoppiava? L’epilessia colpisce con calci e pugni?” Evidentemente l’autrice non ha la minima idea di che parla. La perizia non dice che è morto “per una crisi epilettica. Punto.” ma fa due ipotesi ( Ilaria Cucchi ha riportato e commentato le conclusioni della perizia, testuali: https://www.facebook.com/169874873028733/photos/a.594915317191351.149366.169874873028733/1478346738848200/ ). In secondo luogo le lesioni sono riconosciute e preesistenti, a prescindere dalla causa della morte, quindi non sta scritto da nessuna parte che sono state causate dall’epilessia come qua si suggerisce…

    • Apollonio

      ” Perchè guardi
      la pagliuzza
      che è nell’occhio
      dellla tua sorella
      e non ti accorgi
      della trave che è
      nel tuo occhio?”

      (Luca 6,41)

      • meerkat

        Quale sarebbe la trave nel mio occhio?

        • Apollonio

          sembra che non ti interessa la verità, che è la Trave, ma sottolinei:

          l’autrice non ha la minima idea di che parla. La perizia non dice che è morto “per una crisi epilettica.
          Ecco la trave dell’ autrice :

          ” Non si tratta di trovare capri espiatori. Non si tratta di vendetta. Si tratta di accertare la verità, e la verità, dopo troppo tempo, non è saltata fuori. Non c’è amore alla divisa che tenga, non c’è paura di perdere il posto che tenga. Le mafie vanno combattute dalle forze dell’ordine, tutte le mafie. E la magistratura, una ferita insanabile nel corpaccione tronfio e obeso della nostra povera giustizia, è lenta, omissiva, contradditoria, soggetta a pressioni che non fanno onore. “

          • meerkat

            Questa manco conosce i risultati della perizia (li ho linkati). Eppure ne parla. Non mi sembra il miglior punto di partenza per conoscere la verità. Volevo far notare questo.

          • Apollonio

            Credo che l’ autrice è in buona fede e sottolineasse un’ altra cosa ..!
            comunque scusa se ho capito male io.

  • A proposito di Giustizia … per Mafia Capitale la Procura di Roma chiede l’archviazione di 116 ( CENTOSEDICI!!) indagati … tra cui, udite udite NICOLA ZINGARETTI !!
    http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/mafia-capitale-mafia-porchettara-procura-roma-chiede-133368.htm

    • Apollonio

      Eccola la Giustizia Italiana…
      “Le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici…! ”
      G. Giolitti

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Notizie come questa Mi fanno venire in mente la “dama bianca” quella fermata in aereoporto con 24 chili di coca purissima e che se lè cavata con appena 3 anni e mezzo di carcere che mai sconterà….

    http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/finale-rosa-dama-bianca-trasportare-24-chili-cocaina-aereo-113936.htm

    Si vede che per i giudici i 24 chili di coca non erano nè associazione per delinquere, nè spaccio internazionale di stupefacenti.
    Evidentemente nel suo caso i 24 chili li hanno considerati solo per consumo personale…..

    Quando sembri ormai assuefatto ad ogni notizia, quando credi che l’italia abbia già toccato il fondo e non possa scendere ancora più in basso di così, ecco che ne ne vieni a sapere un’altra ancora, e allora ti accorgi che il fondo è già superato e si sta scavando da un bel pezzo.