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CHEMIOTHERAPY DAY? I CROCIATI DELLA SCIENZA UNICA

DI EMANUELA LORENZI

comedonchisciotte.org

Allarme chemioterapia: i farmaci antitumorali uccidono oltre il 50% dei pazienti negli ospedali britannici – –Ricerca pubblicata su The Lancet Oncology  31 agosto 2016 (http://www.nzherald.co.nz/lifestyle/news/article.cfm?c_id=6&objectid=11702165) I pazienti dovrebbero essere avvertiti dei rischi della chemioterapia dopo i risultati di una ricerca che hanno mostrato che i farmaci usati contro il cancro uccidono circa il 50% dei pazienti in certi ospedali britannici. Per la prima volta gli studiosi hanno preso in esame il numero dei pazienti tumorali il cui decesso è avvenuto entro 30 giorni dall’inizio della chemioterapia, dato che indica che è la terapia la causa di morte e non il tumore. Lo studio condotto da Public Health England e Cancer Research UK ha rilevato che in Inghilterra circa l’8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese. Ma in alcuni ospedali la percentuale è molto più elevata. ( http://www.legitgov.com/Chemotherapy-warning-Cancer-drugs-are-killing-50-cent-patients-some-UK-hospitals)

 E se sono costretti ad ammetterlo sul Lancet Oncology, il dato reale sarà certamente peggiore, se è vero quel che ha affermato la Dott.ssa Marcia Angell, medico ed ex direttore del New England Journal of Medicine (Non è semplicemente più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio dei medici di fiducia o delle linee guida mediche autorevoli. Non ho nessun piacere nel giungere a questa conclusione che ho raggiunto lentamente e con riluttanza durante i miei due decenni come Direttore della rivista medica New England). Altri direttori di riviste scientifiche hanno denunciato l’asservimento della scienza all’industria e ai governi.

Tutti dovrebbero sapere che la ricerca sul cancro è in gran parte una frode, e che le principali organizzazioni di ricerca sul cancro sono abbandonate nei loro doveri alle persone che le sostengono” (Linus Pauling)

 Primum non nocere

Troppo spesso questo assioma, sul quale spergiurano i camici bianchi ben indottrinati o ben pagati a suon di incentivi di vario tipo, viene disatteso.

La propaganda mainstream dirige e manipola le menti, creando reazioni emotive a servizio del pensiero unico. Dalla ignobile e fraudolenta campagna antivegana a suon di “bambini malnutriti” (nessuno dei casi additati si è poi rivelato riferibile a una dieta vegana, del resto anche patatine fritte e coca cola sono vegan ma non per questo salutari) alla ancora più ignobile e fraudolenta guerra agli obiettori vaccinali a suon di “epidemie di morbillo etc.” (peccato che avvengano sempre tra popolazioni vaccinate, ed anzi gli unici a non ammalarsi siano proprio quelli non vaccinati, con buona pace del vecchio ascientifico dogma dell’immunità di gregge: al limite i veri ‘untori’ sono i portatori non troppo sani di virus vivi attenuati che inoculati alle masse finiscono col liberare nicchie ecologiche di virus selvaggi poco aggressivi che vengono occupate da genotipi modificati e di aumentata patogenicità). Basterebbe pensare all’uso anticoncezionale dell’antitetanica in Nicaragua e Filippine dove l’Hcg è stata inoculata alle sole donne in età fertile legandola al tossoide del tetano per scatenare reazione immunitaria verso una gravidanza, ovviamente a loro insaputa, ma qui mi fermo perché quello della Pensé unique vaccinale è un virus troppo ampio da sradicare in questa sede. E il prezzo da pagare è alto per la dissidenza a questi diktat, sui quali dovrebbero pesare le vite per sempre devastate, quando non tolte, dei tanti troppi martiri di uno scientismo e di una inquisizione medica che non è molto diversa da quella religiosa affrontata dal medico alchimista di Bruges di yourcenariana memoria.

Esiste poi il principio della libertà di cura, ma solo su tante carte più o meno note (da Helsinki a Lisbona).

I genitori hanno il diritto umano di esercitare la libertà di coscienza e il consenso informato all’assunzione del rischio medico per conto dei loro figli minori.

La verità è che la mafia medica iconizza ogni tentativo di ribellione con un clic di subdole accuse ai genitori.

Ed ecco che la povera ragazza (definirla donna è troppo a 18 anni?) che ha preso la decisione di rifiutare la chemioterapia assumendo consapevolmente su di sé la responsabilità di una scelta meditata, diventa immediatamente vittima dei genitori, tacciati addirittura di omicidio o nella migliore delle ipotesi di ignoranza e vulnerabilità alle “ciarlatanerie” delle medicine alternative.

A pochi giorni di distanza da Eleonora, un altro caso (Alessandra, 34 anni) etichettato come “morte per rifiuto di chemio”, è stato montato dai media e ha ‘attenzionato’ la nostra solerte ministra Lorenzin che dopo le campagne anti-antivaccinisti e anti-antifertilità (solo sulla carta, visto che i burattinai sono gli stessi che invitarono a disertare il diktat vescovile dell’astensione al referendum abrogativo della legge 40/2004), pare si sia espressa anche su questo, dall’altro delle sue competenze in materia.

Non intendo entrare nel merito della decisione, ma difendere la decisione in quanto tale. In quanto atto di volontà di una persona adulta e consapevole. Aggiungo coraggiosa, perché se ci vuole coraggio ad affrontare una diagnosi di cancro, ci vuole ben più coraggio (e chiunque abbia avuto un caro affetto da tumore lo sa bene) ad affrontare la giungla di CANCRO SPA. Dove se hai la “fortuna” di incontrare una efficientissima breast unit te li trovi lì tutti insieme (escluso il medico di base che magari ha causato il tumore prescrivendo estrogeni della TOS per anni): il senologo specializzato nell’affettare mammelle, l’oncologo specializzato nel seguire protocolli di infusione di cisplatino e altri veleni (che se per caso ne esce una goccina sul braccio si mangia tutto carne pelle ossa, lo sanno bene gli infermieri che maneggiano queste bombe citotossiche); il radiologo specializzato nell’irradiarti di radiazioni (appunto) cancerogene e infine, certo, lo psicologo pronto a dirti che di tumore ormai si guarisce grazie a tutti noi, e soprattutto “da noi la paziente è come su uno scivolo, lei deve solo lanciarsi e pensiamo a tutto noi, lei non deve pensare a nulla” LEI NON DEVE PENSARE, ci risiamo.

Rapporto Morgan

Grazie alla libertà di cura ho potuto continuare a leggere, anche qui su CDC, i lucidi e preziosi interventi di un Maurizio Blondet, il quale è sopravvissuto proprio rifiutando i protocolli tradizionali per infusioni di megadosi di vitamina C da un bravo dottore di Padova (ma quelli che guariscono chissà perché, vengono sempre puniti, ammoniti, fatti fuori professionalmente o materialmente, mentre quelli che uccidono, fra cui tutti gli oncologi, chissà perché la passano sempre liscia “è stato il tumore”, mentre ogni dimissione è registrata come guarigione). La sua prefazione al libro di Marcello Pamio CANCRO SPA è più eloquente di tante statistiche. Sarebbe interessante citare a TUTTI gli oncologi il rapporto Morgan (e se non sapete cosa sia andatevelo a cercare, imparate a studiare e a perdere tempo per ottenere ogni frammento di libertà) che è ormai di dominio pubblico ma guai a toccare il dogma.

Restituire alla nutrizione (di cui i “dottori” non sanno nulla, come essi stessi ammettono, non dovendo neppure sostenere esami specifici durante la preparazione accademica) il ruolo fondamentale che ha sempre avuto in medicina, fra dieta alcalinizzante e a base vegetale integrale. Si vedano le scoperte vecchie di quasi un secolo di Otto Warburg, premio Nobel per aver scoperto le cause del cancro: ipossia, acidosi e glucosio come carburante delle cellule tumorali (indovinate quali sono gli alimenti acidificanti prima che la lobby di carni e caseari faccia capolino dopo quella della polvere bianca raffinata spacciata legalmente ai nostri cervelli – Sugar Blues ). E le terapie ortomolecolari di Hoffer e Pauling e altri sulle megadosi vitaminiche con azione apoptotica sulle cellule cancerose e non solo (attenzione a superare le RDA, potreste essere troppo sani). I metodi Gerson e Kousmine, le scoperte di Nacci, Pantellini, Di Bella (la cui sperimentazione fu una farsa con farmaci scaduti, pazienti terminali e procedure scorrette per far fallire il tutto, la Kankropoli messa in luce da Mondini) e di molti altri che curano davvero (e quindi devono pagare) solo per avere proposto altre vie che, stando alle storie cliniche di guarigione o remissione della malattia, avrebbero meritato quantomeno un approfondimento anziché essere delegittimate o taciute. Questo in un mondo che volesse davvero vincere la guerra al cancro. Negli Stati Uniti, ad esempio, documenti e studi indipendenti che confermavano la validità di alcune di terapie alternative (di Burzinsky, Kelley, Pauling,) sono stati sequestrati e distrutti da organi quali la FDA nel silenzio generale.

Chemiotherapy: an unproven procedure

In questi casi, all’improvviso tutti hanno la granitica certezza che con la chemio sarebbe guarita. In primis bisogna convincersi una volta per tutte che non esiste un monolite come una Scienza esatta, soprattutto se applicata alla medicina o meglio alle medicine. E bisogna convincersi anche, se ancora non lo si è provato sulla propria pelle, che dietro a un camice bianco non c’è sempre un medico (sopra di lui quasi mai). Talvolta sì, nella più ippocratica delle accezioni, e quando è così molto spesso il camice viene levato nella gogna della “radiazione” (quella dall’albo). Dissidenti. Oppositori. Eretici.

Il punto è che la chemio, l’infusione di veleni derivati dalle armi chimiche usate nella Prima Guerra Mondiale, uccide, anzi sostiene proprio la crescita tumorale (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3572004/) e causa direttamente un picco di tumori secondari (come ammette la stessa American Cancer Society http://www.naturalnews.com/052239_cancer_industry_chemotherapy_repeat_business.html), gli alchilanti e antiblastici sono citotossici e, guarda un po’, leucemogeni nell’uomo, conservano la loro attività mutagena anche se sottoposte alle altissime temperature (incenerimento). Il punto è che non è provato né scritto da nessuna parte che le chemio e radioterapie aumentino la sopravvivenza. Tutt’altro ma questi studi vengono denigrati, ignorati o fisicamente distrutti per ordine dei vari CDC, OMS e, salendo sempre più su verso una visione satellitare delle cose, dei veri burattinai (pochi, sempre quelli).

As a chemist trained to interpret data, it is incomprehensible to me that physicians can ignore the clear evidence that  chemotherapy does much, much more harm than good.

–  Alan Nixon, Ph.D. ,   Past President, American Chemical Society.

The majority of the cancer patients in this country die because of chemotherapy, which does not cure breast, colon or lung cancer. This has been documented for over a decade and nevertheless doctors still utilize chemotherapy to fight these tumors.

(Allen Levin, MD, UCSF, “The Healing of Cancer”, Marcus Books, 1990).

Dr. Hardin Jones, lecturer at the University of California, after having analyzed for many decades statistics on cancer survival, has come to this conclusion: ‘… when not treated, the patients do not get worse or they even get better’. The unsettling conclusions of Dr. Jones have never been refuted”.

(Walter Last, “The Ecologist”, Vol. 28, no. 2, March-April 1998)

Doctor Ulrich Able, a German epidemiologist of the Heidelberg Mannheim Tumor Clinic, has exhaustively analyzed and reviewed all the main studies and clinical experiments ever performed on chemotherapy …. Able discovered that the comprehensive world rate of positive outcomes because of chemotherapy was frightening, because, simply, nowhere was scientific evidence available demonstrating that chemotherapy is able to ‘prolong in any appreciable way the life of patients affected by the most common type of organ cancer.’ Able highlights that rarely can chemotherapy improve the quality of life, and he describes it as a scientific squalor while maintaining that at least 80 per cent of chemotherapy administered in the world is worthless. Even if there is no scientific proof whatsoever that chemotherapy works, neither doctors nor patients are prepared to give it up (Lancet, Aug. 10, 1991). None of the main media has ever mentioned this exhaustive study: it has been completely buried”

(Tim O’Shea, “Chemotherapy – An Unproven Procedure”)

Pare che la giovane Eleonora avesse richiesto legittimamente i dati dei sopravvissuti, i dati per effettuare una valutazione più attenta. Dati che, a quanto pare, non le sono stati forniti: una ragazza che deve decidere della propria vita (perché non voleva di certo morire) cosa può saperne di statistiche mediche, visto che, anche lei, non deve pensare? Altri hanno già preso la decisione al suo posto. Non è quello che facciamo ogni giorno? Delegare.

Little things matter

Le menti si anestetizzano a vari livelli, incluso il ricorso a veleni ‘edibili’ ‘assorbibili’ tramite la pelle o ‘inoculabili’ tramite vaccinazione, ogm, metalli pesanti, interferenti endocrini, sostanze eterologhe, elettrosmog ad azione citotossica e neurotossine che ottundono la capacità di comprensione dei fatti al pari della propaganda  mediatica e dell’omologazione formalizzata a livello scolastico (a proposito di giovanissimi, inquinando i bambini si disarma la  società, si  perdono gli anticorpi naturali alla disinformazione, non è roba di poco conto l’inquinamento abbassa il livello intellettuale di tutta la società: LITTLE THINGS MATTER https://www.youtube.com/watch?v=E6KoMAbz1Bw).

Il corpo umano è un misterioso e meraviglioso meccanismo dotato di una potente forza risanatrice( vis medicatrix naturae), ma sul suo governo confluiscono come avvoltoi tanti troppi interessi che non coincidono quasi mai con la vita. A sentire la Rockfeller foundation è esattamente l’opposto. Ecco su cosa hanno investito: avvelenamento del cibo, dell’acqua, dell’aria (siete pronti per questo? http://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/se-volessi-mettere-in-ginocchio-lumanita/) inoculazione di neurotossine tramite vaccinazioni di massa, disease mongering (Il nostro sogno è produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque. » Henry Gadsen, Direttore Generale di Merck & Co. ) per trarre profitto sia dalle menti offuscate e spente da schermi idiotizzanti perennemente accesi che dai corpi cronicamente malati e indeboliti.

Essi ci posseggono completamente.

Ma è necessario resistere, rivendicare la propria esistenza individuale come patrimonio non cedibile.

L’ultimo neurone che sopravviverà alla guerra al pensiero (una guerra chimica, fisica, psicologica e sociale), dovrà essere destinato a dire NO, al diritto al dubbio e al pensiero critico. Alla libertà, in ultima istanza.

Dover fuggire all’estero per non essere forzati a farsi iniettare veleni, come pure per non vedersi scippare altre libertà individuali garantite solo sulla carta, non è degno di uno stato che voglia dirsi civile.

Leggo su LA STAMPA del 4/09: Il medico che ha avuto in cura l’ultima vittima in ordine di tempo, ora lancia un allarme nazionale per una grande mobilitazione della scienza in grado di «fermare questa follia».

A quando un CHEMIOTHERAPY DAY?

 

Emanuela Lorenzi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

14.09.2016

 

Pubblicato da Davide

  • mediterraneo

    Mi e’ piaciuta la conferenza di Marcello pamio ( autore del sito disinformazione.it e scrittore di libri fra i quali cancro.spa ,vaccini e mercurio ,ecc ecc )- La creazione delle malattie https://www.youtube.com/watch?v=ICYmLU_TII8

    Ps: Bello il nuovo sito ,mi piace ,grazie!

    • ga950

      Ieri sera ho assistito ad un incontro con Pamio ed il dottor Rossaro ma non mi hanno risposto. Ho chiesto perché costruiscono gli obitori all’interno dei nosocomi.

  • riefelis

    Attenzioni però ai cialtroni che vogliono curare il cancro con un po’ di bicarbonato.

    • RenatoT

      è una semplice equazione dedotta dalla notizia.

      se fossero curati con bicarbonato, probabilmente quel 50% non morirebbe piú, almeno nei tempi e con i classici modi da avvelenamento che sono perdita di capelli, peso, denti, forze, nausea, distruzione degli organi interni e morte prematura… magari dopo un solo mese.

      Hanno tolto un tumore di 90kg dopo anni, ad una donna messicana che non poteva permettersi il lusso della chemio.

      • mediterraneo

        Infatti! Pensa che io sono convinto ( ma non sono un medico ,se non di me stesso ,e anche ingnorante , ma dai medici ci vado il meno possibile ) che se un malato non si facesse la chemio , sicuramente vivrebbe di piu’ , semplicemente evitando di farsi iniettare veleno ….. saluti

    • pierodeola

      Attenzione anche ai ciatroni che non hanno letto bene e non hanno capito una mazza.

  • RenatoT

    come volevasi dimostrare…
    Questa chemio, sta sterminando praticamente tutti quelli che vengono marchiati malati di cancro, aids, sla e tante altre malattie che decidono di curare con questo veleno.

  • RenatoT

    e volevo aggiungere che l’attuale Scienza Medica, tratta in questo modo qualsiasi altra malattia e sintomi, malattie di tipo cronico, infettivo e autoimmune.

    Non a caso nessuna malattia viene curata.

    Sono solo buoni a mettere i bastoni tra le ruote al sistema immunitario e quindi per guarire, e piu’ facilmente morire, i tempi si allungano anche di 10 volte.. specialmente se il malcapitato si alimenta con cereali, zucchero, latticini e cibo industriale e quindi giá soffre di sovrappeso, stanchezza cronica, problemi intestinali, cisti, fibromi, vene.. che arrivano sempre dal cibo errato.

    Io ho solo 50 anni ma ne ho viste di tutte i colori, dietro le morti o le complicazioni ci sono sempre alla base, una dieta classica, basata su quello che suggeriscono in tv.. cereali, latticini, zucchero e un affidamento al solito cialtrone, che di solito, ha piu’ patologie dei pazienti, essendo uno dei primi ad avvelenarsi con le medicine credendo in quello che ha studiato.

    Sono sicuro che la Scienza Medica, oggi, sia responsabile della prematura morte della quasi totalitá della popolazione occidentale… senza contare quelli che infartano per strada o sono drogati di psicofarmaci e uccidono qualcuno. Vengono classificati come incidenti. Sono da escludere solo i morti ammazzati, incendi e cosi via.

    In un futuro, nemmeno troppo lontano, finiranno dentro in molti, a partire dall’alto… e la cosidetta Scienza Medica, non esisterá piú, almeno per come la conosciamo oggi.

  • nicolass

    se è vero come è vero che la chemioterapia è un crimine contro l’umanità, qualcuno prima o poi sarà chiamato a risponderne.

    • RenatoT

      la chemio, i vaccini, gli antipiretici, anti dolorifici e qualsiasi altra cosa serve solo a illudere che stai facendo qualcosa agendo sui sintomi (difese immunitarie).

  • ottavino

    C’è un vecchio modo di porsi nei confronti della vita e del mondo che ci stiamo trascinando da sempre e che sempre avrà degli adepti.
    Questo modo è quello della contestazione, dell’accusa agli altri di un comportamento non appropriato, in virtù del quale, rivendichiamo la nostra libertà.
    Ora, il contestatore non può stare tutta la vita a contestare, ma dovrebbe approdare alla proposta positiva. Per fare questo deve fare le sue esperienze e poi eventualmente condividerle con gli altri.
    Così facendo dimostra di non essere più in reazione a quello che gli succede intorno, ma afferma la sua capacità di dettare l’agenda. E la capacità di dettare l’agenda è tutto.
    In questo senso, proporrei là creazione di un movimento di persone che affermano la propria indisponibilità a qualsiasi trattamento sanitario coercitivo, anche nel caso di emergenze sanitarie. Penso, ad esempio, alle vaccinazioni che, in caso di epidemie, diventerebbero sicuramente obbligatorie. Potrebbe essere interessante affermare: “io non sono disposto a vaccinarmi in nessun caso”..

  • Rosanna

    Qualche informazione alternativa … Trastuzumab. I benefici superano gli effetti indesiderati

    L’anticorpo monoclonale che ha rivoluzionato il trattamento di una delle forme più aggressive di tumore del seno, quello HER2-positivo, può dare effetti indesiderati a livello cardiaco, soprattutto se associato a regimi di chemioterapici con antracicline. Ma i benefici sulla sopravvivenza restano tali da surclassare i rischi. Lo dimostra una revisione della Cochrane Library …13 GIU – Tutte le terapie efficaci, è noto, hanno anche il risvolto della medaglia, cioè gli effetti collaterali. E un giudizio di efficacia su una terapia non può dunque prescindere da un bilancio che tenga conto anche degli effetti indesiderati. A questa regola non è immune una delle terapie più innovative ed efficaci introdotte dall’inizio di questo secolo, il trastuzumab, anticorpo monoclonale umanizzato diretto contro il recettore HER2, iperespresso nel 20% circa dei tumori della mammella, ma anche in alcune forme di tumore dello stomaco e polmonari. Il farmaco, che ha rivoluzionato la prognosi dei tumori della mammella HER2 positivi, passati così dall’essere una delle forme più aggressive, ad una delle più curabili, non è privo di effetti collaterali. Tra i più temuti ci sono quelli di tossicità cardiaca. Questo argomento è stato oggetto di una revisione sistematica condotta dalla Cochrane Library che, in analogia a quanto presentato una settimana fa al congresso ASCO di Chicago, ha concluso che, restano comunque molto più numerose le donne che beneficiano di questa terapia, rispetto a quelle nelle quali il trastuzumab provoca un danno.
    L’analisi condotta dalla Cochrane ha preso in considerazione le pazienti con tumore della mammella HER2 positivo, in fase avanzata; in particolare sono stati esaminati i dati provenienti da sette studi clinici condotti su 1.497 donne, che sono state trattate con trastuzumab in associazione ad altri farmaci, in prima linea (prima della progressione del tumore) o alla progressione. La sopravvivenza senza progressione (PFS), nelle donne trattate con l’anticorpo monoclonale è risultata aumentata da 2 a 11 mesi e anche la sopravvivenza a due anni è risultata più elevata. Il trastuzumab risultava inoltre particolarmente efficace quando utilizzato come trattamento di prima linea o in associazione ai taxani.
    “Questa review – commenta il dottor Lorenzo Moja, Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute presso l’ Università degli Studi di Milano e tra gli autori della revisione – suggerisce che, nelle donne con tumore della mammella in stadio avanzato HER2-positive, il trastuzumab permette di allungare significativamente la speranza di vita. Le pazienti trattate con trastuzumab sono sopravvissute più a lungo e il loro tumore è progredito meno rapidamente.” Con le terapie standard, risultano ancora vive a due anni 300 donne su 1000, mentre aggiungendo il trastuzumab in terapia sopravvivono a due anni 373 donne su mille. Tra tutte queste, sviluppano problemi cardiaci 10 donne trattate con la terapia standard e 35 di quelle trattate con trastuzumab, che per questo devono interrompere la terapia. E una volta interrotto il trattamento, gli effetti collaterali cardiaci in genere regrediscono. A particolare rischio di effetti indesiderati a carico del cuore sono le donne trattate con l’associazione trastuzumab-antracicline. I benefici della terapia comunque sorpassano di gran lunga i sui effetti indesiderati.
    Maria Rita Montebelli
    13 giugno 2014

    http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=22050

    • Truman

      x Rosanna
      E’ possibile che in numerosi casi i benefici possano essere superiori al danno inferto dai medicinali.
      Restano almeno due problemi, il primo è il rifiuto del principio ippocratico “primum non nocere”. La chemioterapia prima di tutto è veleno e danneggia l’organismo, in contrasto con il principio fondativo della medicina citato. Intanto si danneggia, poi chi ha fede vedrà i risultati. E’ un modo di ragionare isomorfo alla resurrezione finale cattolica, al gran sol dell’avvenire dei comunisti, al riformismo ubriaco del PD di oggi.
      L’altro aspetto è la vecchia domanda “Oste, è buono il tuo vino?” L’oste spiegherà sempre con dovizia di argomenti che il suo vino è molto buono. Insomma il sistema medico spiega come l’oste i vantaggi del suo prodotto. Ma siccome vive vendendo quel prodotto le sue dichiarazioni non sono affidabili. Servirebbe un ente terzo, che controlli gli osti. Non lo vedo in giro.

      • Rosanna

        Hai ragione … però in una chiara e corretta discussione sugli effetti positivi e negativi della chemioterapia bisognerebbe avere molti dati a confronto, molte statistiche ufficiali e non, che possano mostrare i possibili riscontri in merito … diversamente si discute solo parzialmente su di un problema sanitario che colpisce un numero sempre crescente di persone … a scuola io ho conosciuto alcune ragazze colpite da leucemia, e tutte si sono sottoposte alla chemioterapia … e sono ancora viventi … il caso della ragazza di Parma che ha rifiutato la cura è un caso drammatico, perché mentre i medici sostenevano che quella forma di leucemia sin sarebbe potuta guarire con la chemio, ed hanno addirittura denunciato la famiglia … lei (molto probabilmente condizionata dal padre) non ha accettato di fare la cura e purtroppo è morta … posso anche aggiungere che io ho testimonianza diretta di un familiare che ha fatto la cura 10 anni fa, l’ha sostenuta piuttosto bene, non ha avuto importanti effetti collaterali ed è ancora in vita … quindi se molti in questo thread si sono schierati contro … credo sia doveroso proporre informazioni alternative, perché di fronte a scelte così drammatiche occorrerebbe un’informazione a 360 gradi, molto più esaustiva e approfondita …

        da Rosanna … una persona normale

        • orckrist

          Rosanna, una chiara esposizione sugli effetti positivi/negativi della chemioterapia è proprio il lavoro di Morgan e collaboratori (quello che nel testo viene citato eroneamente come “rapporto Morgan”), non a caso si intitola: “The Contribution of Cytotoxic Chemotherapy to 5-year Survival in Adult Malignancies”.

          A questo indirizzo puoi trovarne l’abstract: http://www.clinicaloncologyonline.net/article/S0936-6555(04)00222-5/abstract?cc=y=

          • Rosanna

            Ti ringrazio, ma questo è solo UN rapporto … ne esistono a migliaia, e nello specifico in relazioni ad ogni tipo di tumore, perché non tutti i tipi di cancro sono uguali, ma ognuno ha le proprie caratteristiche più o meno aggressive, e l’aggressività non ne pregiudica sempre la guarigione, anzi … bisogna poi differenziare il livello di progressione della malattia e le cure a disposizione … per esempio la cura del cancro al seno con l’HERCEPTIN, un anticorpo monoclonale che ha rivoluzionato il trattamento di una delle forme più aggressive, ha dato buonissimi risultati negli ultimi anni … ma comunque l’argomento è complesso e bisognerebbe mostrare un certo grado di umiltà di fronte alla complessità della ricerca medica … e comunque sarebbe meglio non affidarsi a cure alternative, o peggio a nessuna cura … se poi vogliamo ascoltare Seneca lui diceva che c’è un solo modo per nascere e centinaia per morire … purtroppo non siamo noi a scegliere …
            https://www.cancer.gov/about-cancer/treatment/types/immunotherapy/bio-therapies-fact-sheet

          • ga950

            “l’argomento è complesso e bisognerebbe mostrare un certo grado di umiltà di fronte alla complessità della ricerca medica”
            A chi è indirizzata detta raccomandazione signora Rosanna? Grazie.

        • ga950

          Sig. Rosanna ha fatto qualche ricerca in merito?
          Mi sembra che lei abbia bevuto il vino dell’oste di Truman e le sia piaciuto. Beata lei!

          • Rosanna

            Signora gaia il suo humor è inconfondibile, la riconoscerei anche tra mille commenti, e ne apprezzerei come sempre l’abilità analitica, la sensibilità umana e la cura affettuosa nei miei confronti … ma perché cambiare nick ? ormai era diventata una presenza storica del sito e così noi ci sentiremo tutti più orfani … del nulla

          • ga950

            Mi sta scambiando per altra persona.
            Se ritiene di restare nel merito, bene, diversamente me ne farò una ragione.
            Mi trova d’accordo sul “nulla”, dal momento che per essere presenti in rete è sufficiente possedere una tastiera da importunare, altra cosa la realtà dove i bluff durano un raggio.

          • Rosanna

            Carissima gaia la tastiera da importunare la possiede lei, dato che i suoi sono sempre commenti ad personam, e quasi mai sul merito, quindi non confonda la realtà con la sua rappresentazione e cerchi di liberarsi dallo strabismo analitico e ideologico che la contraddistingue … conosco un ottimo specialista se le serve …

    • RenatoT

      troppo tecnica la cosa. Il corpo umano funziona secondo principi chimici, elettrici, idraulici e meccanici. Entrano in gioco miliardi di reazioni chimiche parallele, non basterebbero tutti i terabyte del mondo per descriverli. Le malattie, ma sono sempre una conseguenza di un avvelenamento progressivo che avviene dalla nascita.
      Il nostro sistema immunitario, come quello di una pulce, si è evoluto per miliardi di anni.
      Non si gioca con una complessitá simile.

      Giocare con la chimica del nostro corpo è troppo pericoloso. Era impossible prima delle industrie e agricoltura, ma oggi è una pratica quotidiana.
      Se non mettiamo benzina a 98ottani nella nostra ferrari… sará inutile dopo analizzare le incrostazioni dovute al carburante utilizzato (magari coca e gin).. e catalogare tutti i danni avvenuti al motore con chilometriche analisi che si faranno lavorare un industria.. ma è tutto inutile.
      Basta non mettere vodka nel motore.. e dedicare la propria vita alle vere sfide, e non a quelle create da noi stessi.

      • ga950

        “Il corpo umano funziona secondo principi chimici, elettrici, idraulici e meccanici. Entrano in gioco miliardi di reazioni chimiche parallele, non basterebbero tutti i terabyte del mondo per descriverli. ”
        Si tratta solo di questo?

        • RenatoT

          intendevo dire che affidare la cura della salute alla Medicina Moderna, è come affidare la gestione della sala di controllo di una centrale nucleare ad un bambino.. che schiaccia a caso i pulsanti e vede che succede.

          Infatti, non hanno idea del perchè la gente si ammala e le medicine, non hanno mai curato nessuno.

          Siamo ancora nel medioevo, e guarda caso, i malati sono sempre piú e si muore sempre prima… i reparti oncologici per bambini sono pieni.

          Si vada a vedere la storia di Otto Warburg, e provi a cercare “Oncology Party”… e vedrá che quello che diceva il suddetto premio Nobel, nel 1931, viene ignorato, anzi.

          https://www.google.es/search?q=Cake+Oncology&safe=off&espv=2&biw=1205&bih=770&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwj6jaWNxpXPAhUDVhQKHd9QDV0Q_AUIBigB

          ma come… Warburg non diceva che il cancro si alimenta di zucchero?

          http://4.bp.blogspot.com/-p8bV7wKrjsk/UCZOTOmOZYI/AAAAAAAAAvY/bzqZZm-ZIU4/s320/IMG_7471.JPG

          • ga950

            La ringrazio per l’ampiamento del suo commento e ne condivido appieno il senso.
            A detta di Wikipedia: ” La medicina è la scienza che studia il corpo umano al fine di garantire la salute delle persone.”

          • RenatoT

            probabilmente andrebbe scritto che la medicina, è quella scienza che tiene sotto controllo la sovrapproduzione di esseri umani e grazie a questo alimenta l’intera economia mondiale.
            Dalla produzione alla terminazione. Diversamente salterebbero i sistemi pensionistici di tutto il mondo, dove ci sono.

            Probabilmente è un bene, come è un bene che ci siano i leoni o i coccodrilli ad aspettare le gazzelle che passano. Probabilmente non è nemmeno stata pensata a tavolino… la natura è cosi.
            Ormai è una locomotiva senza controllo che non puo’ piu’ fermarsi o sarebbe un disastro planetario.

          • ga950

            Condivido il suo sarcasmo.

  • pierodeola

    E’ giunto il momento di discutere delle cose serie e importanti per la razza umana che volesse sopravvivere ai ripetuti tentativi di estinzione. Parliamo seriamente di cancro,inquinamento ,malnutrizione che provoca il così detto AIDS curato con AZT che è un topicida e costa cifre spropositate e ha come risultato la morte certa del paziente.
    Parliamo di scie chimiche,HAARP e avvelenamenti in genere che provocano le malattie tante volte o quasi sempre incurabili che ingrassano produttori di medicinali e i politici che ci obbligano ad usarli;parliamo di vaccini e combattiamo la mafia in camice bianco che ha come obbiettivo i soldi e non la salute dei pazienti e spingiamo per rinnovare gli studi universitari che usano ancora libri del secolo scorso. Oggi il medico di famiglia,salvo casi particolari,vale quanto un farmacista. Varrebbe la pena di risparmiare gli stipendi e e andare direttamente in farmacia perchè i medici condotti si devono attenere esclusivamente ai protocolli fatti dal ministero della sanità a capo del quale agisce una scienziata di nome Lorenzin.

    • ga950

      “scienziata di nome Lorenzin.” Mi son perso qualcosa? Mi passi l’ironia!

      • ga950

        A quelli del pollice verso, perché?

        • RenatoT

          La lorenzin, quando parla dell’effetto gregge, importantissimo mai sotto il 95% quando poi in mezza europa è molto al di sotto di questa cifra…. giá si capisce che quello che dice sono cazzate.

          • ga950

            In effetti avevo scritto che si trattava d’ironia.

  • fuffolo

    Per me è sempre stato importante poter scegliere dopo essere stato informato, siano stati farmaci e cure tradizionali o alternative, perchè tanto sbagli e guai li combinano tutti e tutti sono portatori di interessi (economici o meno) che condizionano i loro consigli.
    Non serve coerenza ma praticità, la malattia non è un confronto di ideali ma un attentato alla tua sopravvivenza.
    Certo poi chi è sempre stato sano e non ha mai provato sulla sua pelle può sempre risolvere tutto con asserzioni e petizioni di principio, perchè tanto di incoerenza mica si muore (nè si finisce in sedia a rotelle).
    L’omeopatia mi ha rovinato, una vera disgrazie malgrado fossi nelle mani (oltre trenta anni fa) di uno dei massimi “luminari” delle pillole di acqua e zucchero. Approccio serissimo e rigoroso, con tanto di sacro Organon der Heilkunst consultato ogni volta, terapia seguita per oltre un anno con meticolosità.
    Come risultato due coxofemorali da protesizzare, oltre alle mani inservibili, la cervicale andata e come ciliegina una pericardite.
    Non penso fosse in male fede solo un poco esaltato, a spese mie.
    Anche la medicina tradizionale ha avuto modo di lasciare il suo segno negativo nella mia vita da malato, non è che solo i medici “alternativi” ne combinano.
    Demielinazzione cerebrale da anti-TNF alfa; epatite B da emoderivati; debris da poliuretano per protesi; ritardi nella crescita da cortisone; shock anafilattico per gammaglobuline, certo intanto mi curavano il male principale ma andando a tentativi e sperimentando sulla mia pelle.
    Meglio nascere sani ( o almeno “far finta di essere sani”).

  • ottavino

    Per me anche questa discussione evidenzia una cosa: l’essere umano, che è stato educato dalla civiltà moderna non ha l’abitudine a approfondire gli argomenti.
    Prendiamo la medicina. La più grande manchevolezza della medicina è non conoscere la causa della malattia e non comprendere il valore della stessa. A cosa serve la malattia? Perché accade? Qual è il senso?
    Il cittadino comune “eredita” questa grave mancanza filosofica della medicina e accetta in pieno il suo linguaggio, i suoi modi, le sue mete, i suoi valori.
    Quindi, prima ancora di risolvere lemalattie con questo o quel rimedio, si deve risolvere questo dilemma filosofico, altrimenti tutta la discussione succesiva perde sostanza.
    La prima cosa da fare è stabilire se la malattia sia un bene o un male. E se è un bene, perché è un bene e se è un male perché è un male.

    • fuffolo

      Discussioni e riflessioni fondate sul nulla di chi non ha mai provato sulla sua pelle. I dolori sono un male di per se, nella sofferenza non vi è nulla di buono.
      Sembrano le parole di mio zio prete che quando veniva a trovarmi in ospedale mi diceva che ero un bambino fortunato (dieci anni) perchè il dolore era il segno che ero stato scelto dal signore.
      Se non si hanno parole meglio tacere.
      Prova a dire queste parole a chi soffre da molto tempo e vedi dove ti manda a riflettere

    • ga950

      Ho già risposto a questa sua domanda nel mio precedente contro commento.
      A mio avviso il primo professionista da consultare quando nell’individuo insorge una perdita dell’equilibrio salutistico è lo psicologo, come anche sostenuto dagli antichi greci: Mente sana in corpo sano”, e solo in seconda battuta il medico-chirurgo.

  • ga950

    Da Wikipedia: “La malattia (o patologia) è una condizione anormale di un organismo, causata da alterazioni organiche o funzionali che compromettono la salute del soggetto.

    La patologia è la disciplina che si occupa dello studio delle malattie e delle loro basi fisiopatologiche ed eziogenetiche. La clinica è la disciplina che congiunge lo studio della patologia con la terapia, allo scopo di risolvere lo stato di malattia e ripristinare la funzionalità normale dell’organismo.”

    • ottavino

      Non dice se è un bene o un male e qual è la causa. Quindi non dice nulla. Chi si accontenta di questa definizione è un superficiale.
      È un guscio intellettuale in cui si viene confinati. Rompilo!

      • ga950

        Il mio era solo uno spunto, ottavino, infatti Wikipedia continua: “Il concetto implica la considerazione dei concetti di “normalità” e di salute; quest’ultima, per quanto riguarda gli esseri umani, ha una definizione classica reperibile nella Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

        Si può definire “malattia” l’opposto della salute: un’alterazione dello stato fisiologico di un organismo (comprensivo eventualmente di quello psicologico) capace di ridurre o modificare negativamente le funzionalità normali, unita al complesso delle reazioni fisiologiche che derivano dallo stato patologico. Nella definizione di malattia è fondamentale il principio della transitorietà: ogni patologia ha un termine che può essere rappresentato dalla guarigione dell’organismo, dall’adattamento dello stesso ad una diversa fisiologia (o ad una diversa condizione di vita) o dalla morte.

        II termine deriva da quello di “malato”, che a sua volta proviene, per crasi ed allitterazione, dal latino “male aptus” traducibile in “malconcio – malmesso”, e da: male-actio = mala-azione = malattia indotta per azione errata, dovuta all’ignoranza della mente del soggetto (Ego/IO). Passando poi dal significato etimologico a quello “reale” del termine, vale a dire alla sua definizione, si incontrano non poche difficoltà, poiché si tratta di una di quelle definizioni apparentemente semplici ed agevoli, ma in realtà assai difficili a darsi, specie nella medicina ufficiale.”

        • fuffolo

          Mancano solo hamer e l’antroposofia (ma non dimentichiamo il cornoletame).

        • ottavino

          Di nuovo, non si dice nulla. Acqua fresca. Pastura per pesci che abboccano.
          La malattia è il bene supremo.

          • ga950

            Se tutti fossero al suo grado evolutivo non credo ci troveremmo in queste condizioni, evidentemente così non è, come non c’è mai niente di nuovo sotto il sole.

  • adestil

    Otto Warburg che vinse il nobel nel 1931 per la medicina scopri’ le principali cause del cancro..
    ossia l’acidificazione cellulare(e scarsa ossigenazione che è la stessa cosa)

    una cellula che si trova a corto di ossigeno ed in ambiente acido,per difesa si trasforma in cellula cancerosa
    l’unica capace di vivere senza ossigeno appunto..e in ambiente acido estremo(mortale per una cellula normale)
    sosteneva lo scienziato(e può essere facilmente dimostrato):

    “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”. E ancora: “Tutte le cellule normali, hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno”. “I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini”.

    ”Quindi, secondo Warburg, l’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno e la mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido. Egli infatti sosteneva che “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: se una persona ha una, ha anche l’altra”

    la cosiddetta scienza medica invece dà una spiegazione genetica(che ha prevalso)ma senza specificare quali sarebbero i geni..
    una specie di spiegazione costitutiva e predisponente..che invece può spiegare solo in piccola parte i tumori ed in rari casi
    ma essendo la seconda causa di morte dopo l’infarto (ma a ben vedere è la prima in quanto la statistica inganna e giudica guariti pure quelli che dopo la chemio lasciano l’ospedale!) dare colpa ai geni significherebbe che milioni e milioni di persone hanno difetti genetici..
    il che è ridicolo..

    il problema è che alcalinizzare la cellula (che equivale anche a renderla ricca di ossigeno)con la nostra diete e stile di vita è sempre più difficile..(nei paesi del terzo mondo il tumore in pratica non esiste mangiano poco e povero…esistono ovviamente epidemie e malnutrizione che causa o può causare il crollo del sistema immunitario e quindi le malattie più banali possono essere mortali,cosa che in converso non avviene nella nostra società per gli stessi motivi)

    sale,zucchero,farine raffinate(dolci pasta pizze biscotti etc…. )chi riesce ad evitarli?
    Carni,latticini e derivati?
    caffè,alcool etc..
    verdure cotte
    sono acidificanti

    ecco perchè i vegetariani e vegani hanno un rischio di cancro simile ai non vegetariani/vegani..
    perchè se è vero che carni e latte e derivati sono acidificanti
    lo sono ancor di più le farine e zuccheri(raffinati)e le stesse verdure quasi sempre vengono cotte anche da loro
    quindi perdono il potere alcalinizzante..(oltre ai solventi usati dalla industrie per raffinarli)

    ottimi quindi cibi freschi e crudi e non trattati ossia il contrario di quello che offre la società industriale che pertanto provoca cancro
    ed è per questo che vanno nascosti i veri motivi(o i principali motivi) del cancro,perchè inconciliabili con la società industriale
    che produce cibo industriale quindi non fresco non crudo trattato..

    il contrario della società contadina dei nostri nonni,provate a chiederlo,i vecchi non morivano mai di cancro(e manco i giovani)
    morivano spesso di malattie infettive..
    o meglio se qualcuno una buona volta decidesse di fare le statistiche corrette..scoprirebbe che i nostri nonni arrivano ad età avanzatissime (potrei portare miriade di casi) prova che le loro cellule non erano intaccate dal cibo industriale..
    ma ad abbassare la media di moltissimo era la mortalità infantile elevatissima erano polmoniti contratte in età infantile..
    cmq anche li malattie infettive specie nei bambini,come avviene nelle società del terzo mondo di oggi(quale eravamo noi 70-100anni fa,prima era diverso)

    quindi rispetto a 70-80anni la vita media è cambiata solo perchè i bambini non muoiono più come prima…
    ma i vecchi arrivavano anche ad età superiori prima..

    ovviamente non c’è solo il cibo a rende acida e priva di ossigeno la cellula,ma tutti gli altri agenti che chiamiamo tossici..
    ma mentre il cibo riguarda tutti,l’esposizione ad agenti tossici ha minore importanza in proporzione perchè riguarda una fetta della popolazione
    ad esempio chi vive nelle città molto inquinate o a contatto di agenti tossici(chimici,farmacologici o radiologici) ad esempio per lavoro o incidenti ambientali(tipo Chernobyl)o chi beve acqua inquinata..

    infine anche un forte stress psicofisico può rendere la cellula acida-priva di ossigeno o anche una vita troppo sedentaria..
    o come avviene nella nostra società tutti questi componenti agiscono insieme

    cibo industriale(acidificante)
    stress psicofisico(acidificante)
    vita sedentaria(acidificante)
    farmaci/vaccini (acidificante)
    inquinamento(acidificante)

    tutti insieme provocano il cancro…(ovvio che taluni tipi di cancro sono anche influenzati da una predisposizione genetica più o meno latente,in quel caso gli agenti esterni acidificanti agiscono da coadiuvanti o slatentizzatori di difetti genetici latenti come dimostrato da vari studi inglesi e come avviene anche per i vaccini)

  • adestil

    dree

  • Gian Matteo Rizzo

    Mi dispiace contraddirvi, ma se ti fai un giro nella storia potrai vedere come prima della scoperta dei vaccini, della chemioterapia(semplificazione di un protocollo di cure) della medicina come la conosciamo oggi , il mondo era attraversato sistematicamente da epidemie (pandemie perché spesso interessavano interi continenti) chiamate semplicemente …”.peste” nome che nascondeva, data l’ignoranza, decine di malattie : dalla semplice influenza che uccideva migliaia di persone all tifo ,al vaiolo, al morbillo,alla poliomielite e decine di altre malattie che grazie all’igiene all cibo abondate e vario e soprattutto ai vaccini alle penicilline agli antibiotici (se non hai la streptomicina Yersinia pestis ti uccide anche se sei ultravegano e palestrato) ed oggi grazie al dna ricombinante e ai nuovi farmaci biologici possiamo sperare in un futuro spre migliore(purtroppo è l’uomo che non migliora )dicevo nei decenni passati si moriva a milioni non per le guerre ma per malattie di cui oggi non si ha quasi memoria. Ti invito a digitare la parola peste in un motore di ricerca ,forse avrai una visione più ampia del progresso della medicina soprattutto con i vaccini