Home / Attualità / Avete visto la tracotanza del Padrino contro la Raggi?
malaga raggi roma

Avete visto la tracotanza del Padrino contro la Raggi?

DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

Vedo che adesso l’impomatato bellimbusto che  è padrone  del CONI  ha fatto una mezza marcia indietro: “Non faremo alcuna azione legale”. Poche ore  prima aveva minacciato le azioni legali  contro la sindaca Raggi: per danno erariale. Anzi di più: il CONI  s’era fatto dare un parere (pagato, ovvio) da  un avvocato  Gianluigi Pellegrino secondo cui il CONI  avrebbe potuto esigere dal Comune di Roma la restituzione dei fondi già spesi   per “promuovere” Roma presso la Cosca internazionale che assegna Olimpiadi.  Quanto? 15 milioni, ha valutato l’avvocato.

Ma, come  ha scritto il sito Linkiesta, “la legge di stabilità dello scorso anno ha stanziato un contributo di 2 milioni di euro per il 2016 e di 8 per il 2017 a favore del Coni” per  (come dire?) ungere  le ruote alla Cosca Mondiale a favore di Roma Olimpica; ci sarebbero poi 8 milioni stanziati per il 2017:  “è logico pensare che quegli 8 milioni di euro siano stati stanziati, ma non ancora spesi. Se così fosse, il rimborso, eventuale, riguarderebbe allora solo quei 2 milioni di euro di soldi pubblici”.

Li ha già spesi, l’impomatato coi suoi compari? Allora è lui che deve restituirli. Specifichi: come li ha spesi? Il sito immagina  “per progetti, consulenze, attività promozionali  e quant’altro”.  Sarebbe interessante scavare in queste ipotetiche  voci: attività promozionali, sono pasti e rinfreschi  (in gergo PR)  in ristoranti di lusso a Londra, o Maserati regalate ai capicosca?  O a se stessi?  Le “consulenze”? Che  bisogno c’è di consulenze?   In Italia, sotto la voce  consulenze notoriamente si celano   sinecure da 200-300 mila euro l’anno a parenti incapaci e ad amichette molto capaci, in certe cose.

Insomma il bellimbusto si dev’essere accorto d’aver pestato una m. con le sue scarpine (che immaginiamo di vernice) ed ha esalato a Radio Anchio: “Noi non facciamo alcun tipo di azione, non facciamo nulla e non vorremmo fare nulla. Ma se qualcuno  –  ha cercato ancora di minacciare –  dico le autorità vigilanti, ci chiede, noi dovremo semplicemente dire perché abbiamo interrotto un atto dovuto. Abbiamo una società partecipata al 100% dal ministero dell’Economia, con la Corte dei Conti organo vigilante».  Alla domanda: ma quanto ha speso insomma?  Ha risposto:  «Noi siamo un ente pubblico, tutte le spese sono online,.

Se la cava così?  Abbiamo una valorosa Guardia di Finanza che   si copre di gloria quando multa una nonna salumiera che ha fatto un panino al prosciutto al nipotino e non ha fatto lo scontrino; può di grazie   chiedere al CONI di esibire gli scontrini –  migliaia immaginiamo –   che giustificano i 15 milioni, quando ne poteva spendere due?

Magari sono spese non documentabili? Pagamenti aum aum ai capicosca internazionali? Che so, donnine allegre fatte trovare nei loro letti delle suites di lusso?  Abbonamenti a centri di massaggio per VIP?  O “quant’altro”? Ebbene: siamo certi che qui interverrà la nostra valorosa magistratura d’accusa.

Essa si è coperta di gloria nell’accanita persecuzione per tangenti di Agusta Westland, la ditta   – di Finmeccanica –  che ha unto le ruote  a certi indiani per vendere elicotteri all’India;   e  ancora ci edifica l’accanimento usato dai nostri procuratori contro Scaroni dell’Eni per tangenti pagate in Nigeria – ancorché nel primo caso, l’Agusta,  dopo anni di persecuzione   tutto sia finito con l’archiviazione.  Ora siam sicuri che apriranno un fascicolo, con relativi avvisi di garanzia a Malagò e compari, per vedere chiaro su quelle spese 15 milioni    che il Coni ha ammesso di aver  volatilizzato in “quant’altro”.

Perché non si tratta il CONI come l’ENI?

Siamo sicuri, e sapete perché? Perché  altrimenti si potrebbe credere che la persecuzione pretestuosa contro Finmeccanica, e quella ferocissima contro l’Eni,  sferrata dai nostri valorosi procuratori,  siano state aperte come ausilio a certi poteri forti  (abitanti forse presso la City di Londra, a due passi dalla Loggia-madre Quatuor Coronati) e concorrenti esteri, che aspirano a rovinare gli affari di  quelle poche aziende semi-pubbliche rimasteci, onde farle scadere di valore e quindi impadronirsene  per  un boccon di pane. Operazioni di cui abbiamo avuto vari esempi in passato.  In alcune si illustrò anche il maestro Ciampi, adorato da tutti noi, che ha recentemente raggiunto l’Oriente Eterno.

Quindi aspettiamo a  pié fermo, fiduciosi, l’inchiesta sul CONI: ente del tutto secondario e  diremmo superfluo rispetto a  Eni e  Finmeccanica. Perché altrimenti ci sarebbe davvero da preoccuparsi.

Per la tracotanza del boss. La tracotanza con cui ha apostrofato e minacciato la sindaca di Roma, le ha fatto capire “ci avrai sempre nemici”.   Ora, cittadini, qualunque cosa pensiate della Raggi,  essa è stata eletta di cittadini, e Malagò invece no. Non si può, non si deve lasciar correre quella arroganza e prepotenza contro uno che è stato eletto, la cui sola forza viene dalla vostra fiducia.

Il CONI è un ente secondario e superfluo: appunto per questo, la tracotanza del suo bellimbusto  in abito tre  pezzi è più allarmante. Figuratevi la  potenza, tracotanza, senso di impunità che abita  tutte le altre   oligarchie più potenti perché hanno in mano le leve del potere, cosche  pubbliche parassitarie, dilapidatrici del vostro denaro di contribuenti, le  “municipalizzate”, le “magistrature”, i dirigenti assunti per “concuorzo”  che quindi sono inamovibili, quasi che o concuorzo fosse un ordine sacro e indelebile.  Le avete viste tutte quante,queste cosche potenti, intoccabili oligarchie inadempienti, (sostenute dai media, aizzati nel loro istinto di sciacalli che mordono le prede ferite), lanciare “avvertimenti” alla Raggi – ti teniamo in pugno, apriamo un fascicolo sul tuo assessore, teniamo aperto il fascicolo senza dirti perché … sono tutti avvertimenti  contro la Raggi, per il motivo preciso che la Raggi è stata  votata da tantissimi di voi, ed è stata votata su un programma di “pulizia”. Che ci riesca o no, che sia velleitario o no, non importa: quelli già sono lì a distruggerla,  a  fargli sgambetti.

Vogliono dimostrare  una volta per tutte  che comandano loro,che  i poteri indebiti che si sono accaparrati se li tengono tutti, che i milioni che sprecano sono insindacabili. E sapete perché fanno così quadrato contro una debole sindaca? Precisamente perché sanno di essere inutili. Di poter essere cancellate – come si dovrebbe cancellare il CONI – senza che ne venisse alcun danno allo Stato. Anzi con vantaggio per la spesa pubblica. Se fossero utili, non avrebbero paura.

E qui si apre il più grave, evidente problema italiano – e il più taciuto.  Il non funzionamento degli “apparati”. Ogni stato ha “apparati” , ministeriali, regionali, provinciali  o altri, con personale preparato ad  eseguire le direttive e i programmi dei governi eletti.  Qui in Italia,  il raccordo fra governo e apparati è rotto. E’ rotto da decenni – da Mani Pulite –ma  si vede oggi più che mai, perché c’è al governo Matteo Renzi: uno che “comanda” a  parole, senza che nessuno sotto esegua. Si vede di più perché la UE chiede”riforme”, e intende chiaramente  la riduzione delle inefficienze costosissime  delle cosche pubbliche parassitarie; Renzi le ha promesse, e non ha il coraggio di  farle.  Convoca dei super-commissari  per la leggendaria “spending review”, e poi li manda via senza provare nemmeno ad attuare i loro suggerimenti .  Proprio adesso è uscito il saggio di uno di questi (ex) consulenti, l’economista  Roberto Perotti, (Status  Quo, è il titolo) che spiega per esempio:  i “tagli ai compensi ai consiglieri regionali”?  Essi hanno aumentato i loro compensi, con aumenti dei rimborsi-spese che hanno abbondantemente compensato la riduzione delle indennità.  Tracotanza. Il taglio alle auto blu da 66 a 22 mila, vantato da Renzi? Non c’è stato: semplicemente, ASL, Comuni ed altri enti pubblici “hanno smesso di fornire i dati al dipartimento della Funzione pubblica”.  Tracotanza e impunità.   L’ente dell’Ippica?  Continua a ricevere 200 milioni di euro l’anno.   La cosiddetta riforma Madia che promette di tagliare le “partecipate” e le municipalizzate? “Non c’è niente nella riforma che offra uno spunto pratico per ridurne il numero”.

Viva la Raggi, che è stata eletta

Insomma non cambia niente.  Ma credetemi, non è colpa di Renzi: egli è solo l’ultimo arrivato. Non ha i voti in parlamento per mettersi contro in modo efficace alle tracotanti cosche pubbliche.   Le colpe risalgono a prima. Non solo a Monti e Bersani. Non solo a D’Alema e Prodi.   Il più colpevole di questa marcescenza tracotante delle pubbliche funzioni è  Berlusconi. Il suo governo. Mai ha avuto tanti voto dal popolo italiano per cambiare le cose: e non l’ha fatto.

Scusate se forse mi ripeto:il popolo italiano, tra il ’94 e il’95, votò per referendum – con maggioranze enormi, che superavano gli steccati dei partiti – per la responsabilità civile della magistratura, per la riforma del Senato, per la disciplina della funzione pubblica,  per la riforma della procedura penale,  per il sistema elettorale maggioritario; contro il finanziamento pubblico dei partiti e quello truffaldino dei sindacati.  Votò perfino, il popolo italiano  – udite udite! – per la privatizzazione della RAI. Votò contro i partiti , specie il Partito Democratico, che aveva raccomandato ai suoi elettori di votare contro tutto questo, ossia contro “le riforme”.

Era un mandato della più alta legittimità, e il popolo italiano s’era espresso con chiarezza e  lucidità  politica. Berlusconi doveva semplicemente dichiarare: io attuo il programma che mi è stato dettato dai cittadini. La magistratura gli aveva lanciato contro oltre 400 cause? Poteva dire: “Lo fa’ perché io, su mandato del popolo, la sto rimettendo dentro i suoi confini. Essa mi sbatta in galera, sbatte in galera il popolo italiano!”. Non lo fece, come sappiamo. Tutti e ciascuno dei mandati indicati dal popolo italiano per referendum sono stati fraudolentemente disonestamente deviati da leggi e leggine. A cominciare dal maggioritario, falsato da un “mattarellum”  pensato apposta per vanificare il comando del popolo e far esistere i partiti parassitari e minori. Primo di tutta una serie di porcellum e cazzellum,ossia di sistemi elettorali   pensati apposta per favore chi è al  governo sul momento.  E tutto è stato fatto dai partiti per ingraziarsi  le dirigenze pubbliche –   di cui avevano  bisogno avendo perso la loro profonda legittimità: le hanno affogate nell’oro, e le hanno dotate di sempre maggiori “autonomie” – di cui ovviamente quelle hanno profittato scandalosamente.  Sono stati loro a trasformarle in cosche incapaci  e costosissime,che non fanno funzionare  lo Stato. E  possono minacciare gli eletti da forti maggioranze, come la Raggi.

Come  siamo diventati italioti

E’ stato  lì che “la politica” e i partiti hanno perso la loro legittimità. Ma il danno è stato, secondo me, ancora peggiore: è stato lì che il popolo italiano è  diventato italiota.  Constatato che la sua volontà così chiaramente e democraticamente espressa era stata vanificata, e in modo così furfantesco, è diventato ancor più profondamente cinico, disonesto; ha abbandonato gli sforzi per migliorare se stesso e la collettività.  Che doveva fare?Bisognava facesse la rivoluzione per cacciare il potere  illegittimo che l’aveva così apertamente offeso nella volontà collettiva; non lo fece.

La conseguenza è sotto gli occhi di tutti:fra l’altro, la crescita zero dell’economia.  Perché, come ricorda Ortega y Gasset, quando un popolo sa che  chi lo  comanda “non ha il diritto di comandare” e tuttavia continua a farsi più o meno comandare  da questo potere ormai illegittimo, si deforma interiormente, perde moralità –  si demoralizza – e perde alla fine la spinta e la voglia di vivere.

La politica, cari, è una cosa seria: mortale addirittura.  Ora, non ci resta che la Raggi. Che è anche l’ultima, flebile occasione di recuperare la sanità  politica.  Non lasciamo che un bellimbusto a capo di un ente inutile  che divora  milioni in aum aum, la sfidi. Sta sfidando – rendiamoci conto – la volontà popolare.  Sta sfidando ciascuno di noi, sapendo che noi siamo separati e divisi, che “non siam popolo”.  Non lasciamoglielo fare.

 

Maurizio Blondet

Fonte: www.maurizioblondet.it

Link: http://www.maurizioblondet.it/avete-visto-la-tracotanza-del-padrino-la-raggi/

23.09.2016

Pubblicato da Davide

  • Primadellesabbie

    Va beh, però nella schermata di home appaiono 4 (quattro) immagini della Raggi.

    Volete proprio che si imponga l’espressione banalotta che la contraddistingue (più o meno la medesima lunghezza d’onda del bellimbusto toscano)?

    A quando su Play Boy?

    • Piero61

      A quando su Play Boy?
      …non lo escluderei, però (ho letto l’articolo direttamente alla fonte) Blondet ha ragione da vendere e, lo sappiamo tutti.
      Ripeto come già scritto: M5S, Raggi e altri dello stesso movimento mi ispirano fiducia come un crotalo sotto il cuscino
      saluti
      Piero e famiglia

      • Primadellesabbie

        Ma no Piero, la questione sta nel come reagiranno rispetto alle cose che non sanno o che immaginano chi sa come.

        Succedeva anche al tempo di DC e PCI, ma allora c’era più prudenza nei neofiti, non si esponevano, sondavano il terreno, si facevano spiegare, andavano a bottega insomma, e…non c’erano ancora le isole dei famosi.

        Questi sono convinti di essere fatti e finiti, alla pari con Brzezinski, in fondo hanno pure studiato! Hanno avuto la lode, cosa vuoi di più? É risaputo che con l’intelligenza si risolve qualsiasi problema. No?

        Hai una pallida idea di come funziona la corruzione a Roma? O credi che si possa capire leggendo la stampa o guardando la tv? Tanto per dirne una.

        Buona sera, a te e famiglia.

        • Piero61

          Hai una pallida idea di come funziona la corruzione a Roma?
          …beh, qui a Genova e in gran parte della LIguria, c’è stato e c’è tuttora un partito, cha ha cambiato nome diverse volte (quattro per essere esatti) e che ha “governato” città e regione con sistemi mafiosi, arrivando anche all’omicidio, passando per tangenti e clientele varie ma…non li tocca nessuno…
          saluti
          Piero e famiglia

          • Primadellesabbie

            Credevo di aver detto anche altre cose.

      • marcoferro

        vota pd ti troverai bene vedrai….

  • Adriano Pilotto

    I francesi hanno un detto che si applica benissimo a questa situazione:à la guerre comme à la guerre.
    Pertanto concordo con l’indignazione di Blondet e mi associo al suo “Viva la Raggi, che è stata eletta”.

  • ga950

    Posso anche essere d’accordo che Roma sia importante perché la capitale e quindi la Raggi essendone il sindaco rivesta un ruolo di spicco, ma ci sono più di ottomila suoi colleghi in Italia, possibile che nessuno di questi, in proporzione alla popolazione che amministra, non abbia assunto posizioni più ferme o significative del “carino avvocato” romano?
    Per esempio in un paese della provincia di Treviso specificatamente a Resana il sindaco Loris Mazzorato è stato sfiduciato due volte in due amministrazioni distinte dalle giunte che lo sostenevano, perché?
    Tengo a sottolineare che non è un militante del M5* ma ha sempre corso con liste civiche.

  • Apollonio

    “…Ma credetemi, non è colpa di Renzi: egli è solo l’ultimo arrivato. ”

    Mah..dai Blondet..! tutto quello che scrive nell’ articolo di condivisibile se lo rimangia contraddicendosi con quell’ affermazione sopra, come si fa a dar credito ad uno story teller peggio di Silvio Berlusconi..!
    chi..? ha colpa allora delle Pseudo riforme che vanta lui e i suoi ministri…. come il Job Act che ha peggiorato cannibalizzando il mercato del lavoro ? chi ha colpa della riforma Madia che fa finta di cambiare la pubblica amministrazione ? chi a colpa dello stato comatoso della giustizia organo autoreferenziale fuori controllo per cui per un processo civile occorrono 20 anni ? e si potrerbbe continuare in un lungo elenco degli imbrogli di Renzie…!
    invece tocca leggere da Blondet che lui non ha colpe ..!,
    ormai lo hanno conosciuto anche in Eu.. Renzie dice la verità solo quando si sbaglia…!
    lo escludono e fanno i sorrisini di compatimento alle sue spalle come con il Cav.

  • spadaccinonero

    soffrono tutti di grillismo cronico ultimamente…

    • Saysana

      Meno male che ci sei tu a illuminarci giornalmente con la verita’ assoluta forza nuovista/casapound, altrimenti saremmo messi male.

      • temuchindallaCina

        ancora qui sei??

      • ga950

        Lei non sa cosa scrive! spadaccino è l’antesignano dei comunisti.

  • marcoferro

    maga malagò ha fatto sparire in meno di anno 10-20 milioni di euro. quanto si sarebbero MAGNATO per altri 8 anni fino alla olimpiade ? spero che la guardia di finanza faccia qualcosa che dimostri che serva a qualcosa e non solo a terrorizzare qualche baretto che regala un caffè a un bisognoso e non fa lo scontrino.