Uomini Contro – Episodio 1 – 1968 L’offensiva del Tet

Audio-Documentario di Giulio Bona su una delle piu' grandi battaglie della guerra del Vietnam.

Uomini Contro, di Giulio Bona – Introduzione all’opera

Collana di audio-documentari di storia militare, il cui titolo e’ dedicato all’omonimo film di Francesco Rosi.

cit. “Basta! Basta… Basta! Con questa guerra di morti di fame… contro morti di fame!”

G. M. Volonte’ in Uomini Contro, 1970

L’idea di una serie di audio-documentari sulla storia militare.

L’idea nasce nel 2012, quando vivevo ancora a Palermo ed ho proposto quest’opera ad una Web Radio chiamata Radio Up, dell’Avv. Alberto Daidone. Ho interrotto l’opera perché un paio di mesi dopo mi sono trasferito a Dublino in Irlanda. Nel breve spazio di 2 mesi nell’estate del 2012 ho creato solo il primo ed il secondo episodio della collana: La Battaglia di Kursk 1943 e l’Offensiva del Tet 1968. Questi documentari descrivono una grande battaglia della storia, per ripercorrere l’epopea e la tragedia che accompagna ogni conflitto. Ogni episodio è incentrato sul confronto di due entità, due nazioni, due gruppi di uomini che si scontrano. L’obiettivo del creatore è di proiettare l’ascoltatore nello stesso tempo e luogo della battaglia, attraverso le descrizioni, la musica ed i documenti audio. Le musiche utilizzate in genere sono contemporanee all’argomento trattato. In poche parole, è un documentario con narratore con schema fisso, solo audio. Ogni puntata dovrebbe durare circa 30-40 minuti. Ringrazio anche il Professore Samuel Romeo per avere contribuito alla creazione di un episodio nel 2012.

Piano dell’opera originale del 2012:
1- 1943 La Battaglia di Kursk (Germania contro URSS)
2- 1968 L’Offensiva del Tet (Vietcong contro USA)
3- 1940 La Battaglia d’Inghilterra (Germania contro Regno Unito) (solo pianificata, mai creata)

Avevo pensato ad altri episodi ma non ho avuto il tempo di pianificare una completa scaletta. Nel nuovo piano dell’opera ho anche rovesciato la scaletta, mettendo come primo episodio pilota della serie l’Offensiva del Tet.

 

Schema generale delle puntate

Ogni episodio e’ diviso in parti definite, per capirne il meccanismo:

-Introduzione (prologo)
Il narratore introduce descrittivamente il momento prima della battaglia, facendo anche una digressione storica sull’argomento trattato. Accenno alle due forze in campo che si stanno per combattere ed utilizzo di musica contemporanea all’evento.

-Sigla (intera)
Inizia con un beep prolungato, quello è il segnale sonoro di emergenza che verrebbe trasmesso in tutte le TV e Radio del mondo Occidentale in caso di guerra nucleare. Poi iniziano le voci e gli allarmi anti-aerei. Wagner incalzante con voci di documenti storici mescolati. Ci sono le voci di: Gen. Douglas Mac Arthur, Gen. Petain, Nikita Khrushchev, Adolf Hitler che lancia l’esplosione di Wagner, che si conclude con “Sieg Heil!” ripetuto tante volte sulla conclusione del pezzo di Wagner. Tutto quanto alla fine verrà coperto dal suono di uno sbarramento di artiglieria dell’Armata Rossa che continuerà in dissolvenza insieme agli allarmi. Simbolicamente e concettualmente ho rappresentato in suono Hitler ed i Nazisti risuonare forti per poi venire totalmente zittiti dall’artiglieria Sovietica.

-Documento Storico
Documento storico audio spesso in lingua originale (tradotto subito dopo) correlato all’evento narrato, di solito un discorso di un capo di stato poco prima della battaglia. Dopo, il narratore descrivera’ il documento e fara’ una digressione storica che collega quel discorso con il contesto che creera’ le condizioni per la battaglia. Questo sara’ collegato alla descrizione della prima forza in campo.

-Prima Forza in Campo
Descrizione e digressione storica del primo gruppo di uomini. La musica sarà caratteristica e locale del primo gruppo.

-Mini Sigla I – (Hitler/Petain)
Versione corta della sigla circa 10 secondi.

-Seconda Forza in Campo
Descrizione e digressione storica del secondo gruppo di uomini. La musica sarà caratteristica e locale del secondo gruppo.

-Mini Sigla I – (Hitler/Petain)
Versione corta della sigla circa 10 secondi.

-Descrizione geografica campo di battaglia e forze/armi in campo
Qui la descrizione del campo di battaglia ed anche descrizione delle armi disponibili per entrambi i gruppi.
(finisce sempre con la frase: “Entrambi i contendenti avranno tra poco il loro battesimo del fuoco.”)
Stacco/silenzio 5 secondi circa.

-Intermezzo – Brano musicale dello stesso anno della battaglia
Inizia una canzone, facendo un loop della prima sezione della musica (se possibile). Il narratore adesso nomina: 2 persone famose nate lo stesso anno della battaglia, poi nomina 2 persone famose morte lo stesso anno della battaglia.
Poi il narratore descrive il pezzo a loop che si sente in sottofondo. Il pezzo deve essere stato pubblicato lo stesso anno della battaglia. Finita la premessa il pezzo parte e viene riprodotto per intero senza interruzioni.
Alla fine del pezzo silenzio.

-Mini Sigla II (Eco)
Disturbato si sente: “Qui è Uomini Contro, mi sentite?” conclude con: “Uomini contro, uomini contro…” ad eco.
Silenzio per qualche secondo.

-La battaglia
Il narratore nel silenzio più completo enuncia:
“(Nome del luogo), ora X.”
Inizia adesso la narrazione dettagliata della battaglia usando sempre musica contemporanea all’evento stesso o attinente geograficamente. (esempio: nella battaglia di Kursk ho usato molte sinfonie classiche alternando Shostakovich, Rachmaninov, Bach, Wagner ed altri, che sono attinenti geograficamente visto che sono tutti Russi e Tedeschi ma non temporalmente)

-Conclusioni e congedo
Qui lo stacco deve essere impercettibile. L’inizio di una musica triste, unita con il narratore che descrive quello che succede dopo la battaglia, rappresenta l’inizio di questa ultima parte. Taglio definitivamente tragico descrivendo le perdite e ripercussioni sul futuro di tale evento distruttivo.

-Chiusura (epilogo)
“Qui è Uomini Contro, non c’è nessuno in ascolto?…” (ripetuto sempre più disturbato fino a sparire)
Fine

 

Curiosita’

-il disturbo finale che copre poi alla fine la mia voce, sono interferenze radio provocate… da un tagliaerba elettrico, trovato per caso online.

-Ho costruito tutte le puntate usando esclusivamente CoolEditPro 2, un programma di audio editing del 2001

-La frase usata “Qui è Uomini Contro, non c’è nessuno in ascolto?…” è un riferimento all’ultima scena del film “The Day After” del 1983, in una scena dove dopo una guerra nucleare, l’intera umanità comincia a scomparire. Dal film, un giovane John Lithgow ripeteva ad una radiotrasmittente: “Qui è Lawrence, Kansas, non c’è nessuno in ascolto?….” nessuno risponde. Questo film mi terrorizza sin da quando ero piccolo.

-Ho utilizzato moltissimo Wikipedia e YouTube per le mie ricerche e contenuti audio nel 2012. Allora avevo un’idea molto piu’ elevata sia di Wikipedia che di YouTube. Poi sono cresciuto.

-Nel 2012 ho utilizzato un microfono molto modesto, ho provato a migliorarne le prestazioni, ma la qualita’ della mia voce non e’ ottima purtroppo.

-Il logo di Uomini Contro e’ stato creato da una giovanissima artista, Sophia Crisanti, ed e’ stato disegnato a mano.

 

Uomini Contro – Episodio 1 – L’offensiva del Tet – 1968

Ho scelto questa battaglia perche’ e’ stata una battaglia estremamente importante dal punto di vista politico ed anche disastrosa per le perdite subite dall’esercito che alla fine, dopo anni, risultera’ vittorioso. E’ una battaglia unica nel suo genere. Con essa i vietnamiti hanno iniziato a liberarsi dell’ultimo invasore straniero dopo decenni di interminabili guerre e privazioni inimmaginabili. Un altro motivo per cui ho scelto questa battaglia e’ l’anno, il 1968. Io credo che il 1968 sia stato un anno incredibile per la musica Occidentale, quindi ho avuto una grandissima scelta e di altissima qualita’. Oltre l’80% delle musiche (occidentali e non inni nazionali o di qualche forza armata) nel documentario sono state pubblicate proprio nel 1968. Ho voluto fare un riferimento al film Apocalipse Now usando The End dei Doors come introduzione, che comunque e’ stata pubblicata nel 1966. Come brano scelto come intermezzo nella puntata, vi lascio la sorpresa. Ovviamente quello e’ stato registrato nel Gennaio del 1968, e non e’ originale, e’ una cover, creata l’anno prima (1967) da un altro autore. Come molti, credo che questa cover sia anche meglio dell’originale… basta spoilers… buon ascolto.

Durata: 0:36:51

Link diretto a Rumble: https://rumble.com/vm08fv-uomini-contro-ep-1-usa-vs-vietnam-1968-loffensiva-del-tet.html

Fonti

  • Stanley Karnow, Storia della guerra del Vietnam, Rizzoli, Milano, 1985

 

di Giulio Bona per ComeDonChisciotte.org

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Hospiton
Utente CDC
6 Settembre 2021 0:24

Lavoro interessante, complimenti…l’offensiva del Tet fu uno spartiacque, ricordo che nel capolavoro di Kubrick, “Full Metal Jacket”, si citava una dichiarazione pessimistica rilasciata dopo la battaglia da Walter Cronkite, il più noto giornalista dell’epoca, circa le possibilità di vittoria americane. Anche l’opinionista di riferimento della tv statunitense ammetteva il disastro, fu il momento in cui tutti, anche i più ottimisti, capirono in che pasticcio si fossero cacciati gli USA, spinti in quell’assurda mattanza dai soliti interessi privati ben mascherati da propaganda anticomunista a buon mercato (“Nato il 4 luglio” di Kovic, poi trasposto al cinema da Stone, fa capir bene quanto gli americani fossero stati manipolati in tal senso). Una buona ricostruzione e belle citazioni, su tutte il “Good Morning Vietnam” di Cronauer e l’Adagio for strings di Barber dalla magnifica colonna sonora di “Platoon”, un pezzo di storia del cinema con Tom Berenger da antologia…sul conflitto consiglio altri due volumi, oltre quello di Karnow menzionato nell’articolo: “Eravamo giovani in Vietnam” di Hal Moore, riguardante lo scontro che vide impegnato il 7° cavalleggeri nelle valli di Ya Drang, e soprattutto “Vietnam: una sporca bugia” di Neil Sheehan, incentrato sulla figura del tenente colonnello J.P. Vann, a mio parere utile per… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 19 giorni fa effettuato da Hospiton
oxalidaceae
Utente CDC
6 Settembre 2021 1:34

Angosciosa lettura ed ascolto. Rende come una cartina tornasole immersa nella stupidità umana, a rivelare il tasso di maledetto maligno, mai domato, che alberga nell’uomo. Nei secoli dei secoli.

“There must be some way out of here,” said the joker to the thief…
https://ok.ru/video/240901622392

Primadellesabbie
Utente CDC
6 Settembre 2021 2:01

In quegli anni ho conosciuto un tale, amico di miei amici, ingegnere, innamorato dell’America, il quale fu svegliato nel cuore della notte a Washington, dove abitava, da individui in divisa che deposero sul pavimento dell’ingresso, senza alcuna spiegazione, il cadavere della figlia sedicenne che era andata ad una delle prime manifestazioni contro la guerra.
Anche questo è stato il Vietnam.

Rugge
Admin CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
6 Settembre 2021 2:46

Sarebbe da approfondire…

oxalidaceae
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
7 Settembre 2021 0:05

Nelle tue poche parole il mio grande sgomento. Ho avvertito nettamente il senso di impotenza di quel padre. E i suoi occhi.
Impotenza che sembra avvicinarsi a quello che, di questi tempi si sta diffondendo nelle nostre teste. Quello che ci pervade, più concreto che mai. Quella sottile paura di non arrivare mai a capire tutti i perché.

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  oxalidaceae
7 Settembre 2021 8:16

Aveva una ventina d’anni più di me, era rientrato dall’America, mi è stato presentato da adulti che frequentavo abitualmente che mi hanno raccontato la storia, e mi hanno messo in guardia perché non toccassi l’argomento e stessi attento a quello che dicevo in sua presenza, era molto provato.
Per quanto abbia fatto l’impossibile non è riuscito a sapere nulla delle circostanze in cui la figlia perse la vita.

Quello dell’impotenza, nelle circostanze più diverse, talvolta cruciali, è un tema poco trattato sul quale mi sono trovato spesso a meditare (es. attuale: non riuscire a convincere persone cui sei legato in merito alla farsa in corso).

Ultimo aggiornamento 17 giorni fa effettuato da Primadellesabbie
oxalidaceae
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
7 Settembre 2021 12:17

Povero uomo. Una esistenza devastata, usurpata dagli aculei di una ingiustizia umana. Non ci si riprende più da un evento così. La vita ti ha sconfitto, ti disarma. Dentro sei finito. A dimenticarlo non ci sei riuscito neppure tu, anche se l’evento ti ha solo sfiorato. Questa è l’impotenza che temo. Quella che spesso ti da solo due opzioni, e nessuna delle due verrà mai scelta dalla volontà o dalla ragione. La prima è quella che ti piega e fa dire un greve “sì”, mentre la tua testa ancora dondola e respinge quelle sillabe. La seconda è quella che fa esplodere il dolore, di solito con un “colpo di testa” che in pochi comprenderanno e perdoneranno, e che di regola si dovrà poi pagare caramente per il resto dei propri giorni. Quella di non riuscire a convincere le persone legate alla propria vita è un dolore che condivido con te, qui, ora, e con pochi altri. Il male fisico che provo ogni volta non so come spiegarlo. Mi aliena, mi allontana sempre più dall’idea di un possibile ritorno alla vita che rivorrei. Sai, c’è una cosa che ultimamente ho notato e che ogni volta mi lascia senza fiato. Capita che… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  oxalidaceae
7 Settembre 2021 14:10

Quando si ammalano le persone cambiano odore, l’ho notato da tanto (potrebbe essere conseguenza dell’assunzione di medicine).

Ultimo aggiornamento 17 giorni fa effettuato da Primadellesabbie
oxalidaceae
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
7 Settembre 2021 14:54

Era infatti questo che intendevo, solo che, con la terapia genica credo che ora odorino di altro. Sennò non si spiega.
Di qualcosa, come dire…di artificiale? di meno umano? Io non lo so dire.
Sembrerà esagerato, ma conosco i miei cani, e più di una volta ci hanno segnalato qualcosa che non andava.
Ma stavolta è diverso, difficile anche che qualcuno ci creda, ma le persone di cui ho parlato poco sopra, se fiutate, vengono di seguito da loro quasi ignorate.

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