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Universo di pianeti d'oro massiccio

Un Debito della Madonna

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Quando affermiamo che gli interessi sono la causa principale del debito pubblico, la maggior parte dei “cosiddetti esperti economici” sorride cominciando a sciorinare i soliti luoghi comuni: secondo loro le cause principali del debito pubblico sono la corruzione, l’evasione fiscale, la spesa pubblica eccessiva, ecc…

Inutile spiegargli che negli ultimi trent’anni abbiamo speso in Italia per interessi sul Debito Pubblico più di 3.000 miliardi di euro, quindi molto di più del valore che ha raggiunto oggi il debito stesso.

Senza entrare nel merito del significato di “debito pubblico“, concentriamo questa volta la nostra attenzione sul concetto espresso dal termine “interessi”, che vengono comunemente sottovalutati e ritenuti “dovuti” e “giusti” dalla maggior parte di tutti noi, come fossero una qualunque altra rendita da capitale.

Pensate alla situazione per cui le banche private creano il denaro dal nulla attraverso i prestiti, ma utilizzando i Titoli di Stato come garanzia, per poi prestare questo denaro allo Stato facendosi pagare interessi.

Sostanzialmente quindi è lo Stato che, con l’emissione dei suoi Titoli di Stato, permette alle banche private di creare denaro dal nulla, pagando però un interesse altissimo proprio a loro per la cessione di questo “servizio”; se lo Stato avesse una propria Banca Pubblica o creasse il denaro invece di prenderlo in prestito, non avrebbe alcun costo !

Considerato che il debito pubblico produce interessi composti che si moltiplicano da anni, oggi vi racconto una storiella che illustra qual è l’impatto che un debito ed un interesse hanno quando sono calcolati su un numero di anni “consistente”.

Un debito della Madonna

Siamo in Medio Oriente: nell’Anno Zero la Vergine Maria, dovendo affrontare la precipitosa fuga in Egitto per sfuggire alla strage degli innocenti ordinata da Erode, chiede in prestito 1 (una) sola Moneta d’Oro da 5 grammi ad un amico Mercante, stabilendo con lui un tasso vantaggiosissimo pari a solo il 4% all’anno.

Purtroppo però, la madre di Gesù si dimentica di questo prestito per più di duemila anni …

Nell’anno del Signore 2017, la Madonna si rammenta improvvisamente di questo debito ancora pendente. Manda l’Arcangelo Gabriele a cercare l’anima di quel Mercante, lo convoca e gli dice accorata: “Caro amico Mercante, mi dispiace tanto di essermi dimenticata della tua generosità per oltre duemila anni, ma voglio saldare il mio debito, generato da quella Moneta d’Oro che mi hai prestato ! Mi puoi fare per cortesia il calcolo di quanto ti devo oggi ?

L’anima del Mercante, colma di gratitudine, le risponde: “Santissima Vergine Maria, purtroppo il debito, a causa degli interessi, è cresciuto molto e non sono sicuro lei sarà in grado di saldarlo…“.

La Madonna meravigliata e un pò offesa: “Come può affermare una cosa del genere ! Mio figlio è il Creatore dell’Universo per cui non sarà assolutamente un problema restituirle il debito in oro.”

Il Mercante, ben consapevole della dimensione del debito accumulato, prova a spiegare: “Bene, allora le faccio il calcolo … Lei ha presente il Pianeta Terra? Ha un volume di circa 1,08×1021 metri cubi; se fosse completamente d’oro massiccio peserebbe circa 2,09×1025 Kg. …

Preoccupata e decisamente sorpresa, la Madonna interrompe l’amico Mercante : “Ma come ! Il debito accumulato è un pianeta come la Terra d’oro massiccio ?!?

Certamente no !” dice subito il Mercante. “Per saldare interamente il suo debito, di pianeti d’oro, grandi come la Terra, ce ne vogliono più di 5 milioni !!!“.

(ndr per il calcolo esatto rimando alla nota (1) in fondo all’articolo) Quando affermiamo che gli interessi sono la causa principale del debito pubblico, la maggior parte dei "cosiddetti esperti economici" sorride cominciando a sciorinare i soliti luoghi comuni: secondo loro le cause principali del debito pubblico sono la corruzione, l'evasione fiscale, la spesa pubblica eccessiva, ecc…

La Moneta a Debito

L’utilizzo di una moneta a debito provoca negli anni un costo per interessi enorme, che non può essere saldato neanche dal Padreterno in persona, inutile illuderci.

Oggi il 99,7% di tutto il denaro che usiamo in Italia, è creato e prestato dal sistema bancario, per cui paghiamo continuamente interessi da moltissimi anni, spesso ben più del 4% applicato alla Vergine Maria.

I cittadini, le aziende e lo Stato non possono seguitare a pagare interessi per una moneta creata e prestata dal sistema bancario, soprattutto perchè è lo Stato il titolare della sovranità monetaria e siamo tutti noi a dare valore al denaro con la nostra accettazione.

Se vogliamo parlare di cose serie, venite tutti a trovarci il 29 aprile 2017 a Modena.

Parleranno oltre a me, grandi esperti come Nino Galloni, Giovanni Zibordi e Marco Cattaneo, oltre ad un sempre più straordinario Povia che canterà i suoi ultimi successi.

Ci sarà da divertirsi … un Mondo ! https://www.facebook.com/events/186722811828626/

 

Fabio Conditi – Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

27.03.2017

www.monetapositiva.blogspot.it

(1) Per gli amanti della matematica illustro il calcolo esatto che porta a questo risultato apparentemente assurdo.

Se il volume del Pianeta Terra (PT) è di circa 1,08×1021 mc, visto che l’oro ha un peso specifico di 19.300 Kg/mc, se fosse completamente d’oro massiccio peserebbe circa :

PT = (1,08×1021mc) x 19.300 Kg/mc = 2,09×1025 Kg = 2,09×1028 gr (grammi d’oro)

Una moneta d’oro da 5 grammi, prestata per 2017 anni al tasso d’interesse composto su base annua del 4%, provoca un Debito Complessivo (DC) pari a :

DC = 5 x (1+0,04)2017 = 1,13×1035 gr (grammi d’oro).

Quindi dividendo il Debito Complessivo per il peso di un Pianeta Terra si ottiene il Numero di Pianeti Terra (NPT) necessari a saldare il Debito Complessivo :

NPT = DC / PT =  (1,13×1035gr) / (2,09×1028gr) = 5.431.820 Pianeti Terra d’oro massiccio

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto un libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone.
  • vocenellanotte

    Non so come sia stato fatto il calcolo, ma in ogni caso sono almeno 10 anni che vado ripetendo che l’interesse (che discende direttamente dal benemerito profitto ad ogni costo) è il cancro dell’umanità.

    • Ho introdotto il calcolo direttamente nell’articolo, in modo che possa essere verificato da tutti. E’ apparentemente assurdo ma corretto dal punto di vista matematico !

    • Giovanni_D

      io l’ho verificato con Excel, è perfettamente corretto.

      • Giuro che io stesso ho rifatto il calcolo più volte con Excel e facevo fatica a credere fosse vero …
        Dobbiamo fare una riflessione seria sul debito pubblico degli Stati !

        • Serghei Fortuna

          mi scusi , non sono matematico , però , penso che il calcolo è sbagliato . secondo me
          5 gr – 100%
          x gr – 4%
          x = 5*4 / 100
          x = 20 / 100
          x = 0,2 gr deve Maria ogni anno
          2017 * 0,2 = 403,4 grammi è il debito di M.
          o sbaglio ?

          • Quello è l’interesse semplice ma le banche applicano quello composto su base annua, addirittura applicano anche quello su base trimestrale che porta ad un numero di pianeti pari a 17.000.000 completamente d’oro massiccio. Anche il Debito Pubblico aumenta con l’interesse composto su base annua.

          • Serghei Fortuna

            Quindi,interesse sull’interesse?

  • Denisio

    Quindi se abbiamo pagato tremila miliardi di interessi significa con una popolazioe di sessantacinquemilioni di abitanti che a ciasuno di noi mancano 46153 euro. Direi che è abbastanza per scatenare una rivolta.

    • marcobaldi

      No. Perché buona parte di questi interessi sono andati agli italiani stessi

  • fastidioso

    Ho sentito la Castelli del M5S che stanno prendendo in seria considerazione, tra gli altri, la tua proposta di crediti fiscali.
    Ci fornisci qualche ulteriore informazione ?

    • Di che genere di informazione hai bisogno ?
      Il SIRE è un circuito alternativo a quello bancario, gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel quale vengono contabilizzare le detrazioni fiscali “concesse” dallo Stato a cittadini ed aziende, ma che sono trasferibili al portatore con “bonifici fiscali” e “carte di credito fiscali”. Inoltre i SIRE possono essere “cambiati” in equivalenti “biglietti di stato” e “monete metalliche” espresse in SIRE che hanno validità solo sul territorio italiano.
      Come tutte le detrazioni fiscali, la concessione o emissione di SIRE non comporta aumento del debito pubblico e sono utilizzabili come strumento di pagamento nonostante non siano in realtà moneta. Sono moneta fiscale.
      Presenteremo il SIRE nell’evento del 29 aprile 2017 a Modena, inviterò anche la Castelli per venire a confrontarsi con noi.
      Per approfondimenti sul SIRE visitare la pagina del nostro sito al quale rimando :
      http://monetapositiva05.blogspot.it/p/analizzando-lasituazione-di-crisi.html

      • fastidioso

        Volevo sapere se avevate già avuto “contatti” circa la disamina dei provvedimenti da adottare/valutare.
        Comunque invitare la Castelli mi sembra un’ottima iniziativa.
        Tuenici informati.
        Buon lavoro.

  • marcobaldi

    Il motivo è semplice.
    Qualcuno ci guadagna sulle spalle di tutti.

  • marcobaldi

    Ma in base a cosa qualcuno dovrebbe decidere le politiche monetarie?
    Cioè da dove trarre vero legittimazione codesti banchieri “iluminati” )si vede quanto lo sono…)?

  • Io non parlo mai di complotto, dico solo una cosa semplicissima :
    la creazione del denaro è meglio che sia fatta dallo Stato per conto dei cittadini o dal Sistema bancario privato per conto dei loro azionisti ?
    Tutto il resto sono “chiacchiere e distintivo” !

    • Flavio Bosio

      Peccato che “Stato” sia una variabile, ma voi vi ostinate a trattarlo come una costante…

      #!/usr/bin/perl
      @Stato = (“Italia”, “Albania”, “Libia”, “Iran”)

      Il chè rende il concetto stesso di “creazione” una cosa estremamente stupida…

      Quale membro dell’array può arrogarsi il diritto di creare il denaro, soltanto Stato[0] o le regole sono uguali per tutti?

      Come ho già detto l’energia (petrolio, carbone, metano ecc) non può essere stampata, men che meno le materie prime.

      La ricchezza non si può creare dal nulla…

  • Sono d’accordo che studiando la Storia si capisce il motivo per cui tutte le banche centrali sono private : il potere di colonizzazione economica.
    Il denaro è una unità di misura del valore, e per poter scambiare qualcosa è necessario poterla “quantificare”, un pò come per costruire una strada è necessario misurarla con i chilometri.
    L’unico soggetto autorizzato a creare strumenti monetari è lo Stato.
    Ma come diceva Ezra Pound :
    “Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro, è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri.”
    È un pò come se avessimo dato l’esclusiva della creazione dei chilometri ad un sorta di “banca delle misure private”, che ci presta i chilometri facendoci pagare un interesse su tutte le misure che facciamo.

  • Servus

    Ho inserito un commento che non è stato approvato. Perché? Era una fake news?

  • Lili Armando

    Geniale.

  • Truman

    Flavio Bosio urla che le banche centrali sono private. Anche un deficiente senza cervello può provare a leggere wikipedia e trova: “La Banca d’Italia è un istituto di diritto pubblico come stabilito dal Regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375 (legge bancaria del 1936) e dallo stesso statuto all’articolo 1, 1 comma, e come ribadito anche da una sentenza della Corte suprema di cassazione.”

    Va detto che il Bosio dice esattamente il contrario di wikipedia (e della corte di Cassazione) ma non ha del tutto torto. Buona parte delle truffe al popolo fatte negli ultimi decenni si basano su istituzioni ambigue, che hanno qualcosa di pubblico e qualcos’altro di privato, così quando si tratta di prendere dai cittadini sono pubbliche ma quando si tratta di dare ai cittadini sono istituzioni dedite al profitto e quindi non danno niente. Equitalia è un’altra interessante organizzazione di questo tipo. Se le leggi venissero applicate correttamente a tutti (come dice un dimenticato documento di nome Costituzione) entrambi questi enti dovrebbero spiegare parecchie cose all’antimafia.

    • Flavio Bosio

      Si, si, diritto pubblico… con un capitale sociale di 156.000€ suddiviso in 300.000 quote da 0,56€ ciascuna…

      Certo i conti non tornano con le 2.452 tonnellate d’oro in cassa…

      A già, dimenticavo, quell’oro appartiene al pueblo… come no!

      Due video esplicativi per chi ha voglia d’approfondire

      https://youtu.be/RNbGc2P677s

      https://youtu.be/pN5F1mmaBwM

      Per farla breve…

      《L’oro è della Banca d’Italia. Non è dello Stato (e quindi dei cittadini) e tantomeno dei partecipanti privati al capitale, che sulle riserve non possono vantare alcun diritto (cosa che, unico elemento positivo, è stata specificata anche nel discusso decreto IMU – Bankitalia).》

      Come spiegato nel secondo video, basta rivalutare le quote, e come per magia i 156.000€ si trasformeranno in 100.000.000.000 di € spicciolo più, spicciolo meno riversandosi direttamente nei bilanci delle banche (private)

      E se pensate che non si possa fare vi informo che è già stato fatto (decreto BankItalia), ora il capitale è 7.500.000.000€ ed ogni quota vale 25.000€, ma siamo ancora molto lontani dal valore reale delle suddette quote..

      Comunque è di diritto pubblico… sulla carta.

  • marco schanzer

    Like . Lo so che si concilia poco con il quieto vivere , ma il fatto che tolleriamo che ci governino persone che vogliono toglierci tutto….beni materiali e morali…e’ folle . Vanno tolti , e senza perdite di tempo o convenevoli . Poi viene l’abisso…perché la popolazione e’; litigiosa , ignorante , incapace di gestione o democrazia . Quind va affrontato , con grande energia , anche il problema culturale . Ma l’ordine di grandezza dello sfruttamento corrente , non giustifica alcuna pazienza o timidezza .

  • Servus

    Il mio commento è stato di nuovo bannato. Forse i calcoli matematici sono una fake news, oppure le banche ci mettono la zampa?

  • Corretto il ragionamento su base trimestrale, ma ho preferito quello su base annua per non complicare troppo i calcoli, tanto il risultato “pianeta più, pianeta meno” è lo stesso. E’ sempre una cifra assurda, anche perchè a quel punto l’oro non varrebbe più niente !

  • Marco Maria

    Non seguo l’argomento con cognizioni contabili ma butto li una provocazione:
    Quanti euro ci sono oggi in Italia?
    Abbiamo tanto denaro (reale e virtuale) pari o superiore al nostro Debito?
    E se domani, all’improvviso rimandassimo tutti gli euro al mittente (se sono in circolazione avranno pure un valore nominale), potremmo ritenerci liberi dal Debito che è espresso in euro?

    O ci siamo venduti l’Anima al Diavolo?

    A parte tutto, che cosa da valore all’euro e che cosa impedisce di privarci di tutta la “carta straccia” della BCE e all’indomani battere una nuova moneta?

    Certo, ci sarebbero tutte le implicazioni dell’import/export, dei lavoratori italiani all’estero e di tanto altro ma siamo ancora in una visione limitata di come costruire il nostro futuro.

    Una Nazione dovrebbe cercare di essere autosufficiente e accettare di trovare soluzioni all’interno dei suoi confini. Fare altrimenti vuol dire porre delle mire su risorse di altri popoli e dunque essere propensi all’aggressione per derubarli.
    Non si venga a parlare di scambi alla pari perché quelli sono spariti da un pezzo (sono mai esistiti?) visto che oggi non servono le cannoniere per depredare un paese ma basta una manovra avvogente dei mercati, delle istituzioni internazionali, (ma qualche bomba o qualche gruppo armato ancora non guasta) per mettere in ginocchio un paese o porlo nelle condizioni di “regalare” le sue risorse (che sia manodopera a basso costo o materie prime non conta) ai soliti noti.

    Senza questa visione, continueranno gli sconvolgimenti, le migrazioni di massa, la distruzione degli ecosistemi e tutto grazie ad una schiavitù chiamata DEBITO che miete le sue vittime grazie al meccanismo degli Interessi!!

  • Lucio Brovedan

    Ringrazio Fabio Conditi.
    E’ proprio l’emissione monetaria “a debito”, che prevede interessi, il cuore del problema.
    Urge una profonda riforma del meccanismo di emissione monetaria e del sistema creditizio..
    Tranne le monete ed i biglietti di Stato, quello che usiamo come strumento di pagamento, cioè banconote e moneta (scritturale) bancaria, viene emesso dal sistema bancario a fronte di un’ operazione di indebitamento, cioè un debito che dovrebbe esssere restituito con l’aggiunta degli interessi.
    Esiste forse un soggetto che provvede all’emissione dell’ulteriore denaro necessario al pagamento degli interessi? O qualcuno pensa che il denaro generi, per sua stessa natura, altro denaro?
    Il funzionamento del sistema bancario ricorda il “motore immobile” dei filosofi ed il moto perpetuo dei fisici, per la “rendita perpetua” che genera per se stesso.
    Da professori universitari, promotori finanziari, divulgatori della MMT, dirigenti bancari ecc. ecc. mi sono state date le risposte più diverse, assurde, a volte esilaranti. Per lo più, nemmeno capiscono la domanda.
    Potenza delle abitudini mentali!

  • Alessandro D’Onofrio

    Tutte cose giustissime, che cerco di divulgare da anni, ma bisognerebbe effettuare il successivo passaggio: la creazione di una moneta del popolo che venga finalmente utilizzata per lo scopo originario, un MEZZO DI SCAMBIO per beni e/o servizi. E per far questo basterebbe che sia accettata da una percentuale consistente delle persone, in alternativa all’euro che lasciamo volentieri a lor signori. Credo che questa sia l’unica “rivoluzione possibile” in un sistema democratico. Questa “nuova moneta” potrebbe essere lanciata con un post su un blog, ed essere operativa in 24 ore. Come mai nessuno ne parla? Moneta “a 5 stelle”? Se il movimento è, come dicono i sondaggi, a circa il 30% dei consensi e se la stessa percentuale di persone decidesse di riconoscere, scambiandosi vicendevolmente, questa moneta, non credete che sarebbe riconosciuta un mezzo di pagamento “ufficiale”, come lo furono, a suo tempo, le cambiali, gli assegni post-datati, o ai giorni nostri i “buoni pasto”?

    • La prima campagna che abbiamo iniziato è Moneta 5 Stelle, che puoi trovare qui http://moneta5stelle.blogspot.it/ e si rivolgeva ai Gruppi Certificati e Meetup del M5S, che hanno aderito in n.23 da tutta Italia. E’ basata sull’idea che la moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Con questo slogan abbiamo creato una campagna analoga chiamata Moneta Positiva http://monetapositiva.blogspot.it/ che è estesa a tutti i movimenti ed i partiti politici in modo trasversale, perchè questa idea accomuna tutti i cittadini, nessuno escluso. Per quanto riguarda l’eventualità di una vera e propria “moneta a 5 stelle” se non è valida per pagare le tasse finirebbe per essere una qualunque moneta complementare come il Sardex o il Liberex, ma non risolve il problema generale. Il Movimento 5 Stelle sta cominciando a parlare, anche per merito nostro, di monete fiscali, che sono a tutti gli effetti una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

      • Alessandro D’Onofrio

        Se le tasse servono per pagare i servizi, e se questi ultimi fossero affidati a persone che accettassero in pagamento una moneta complementare locale UFFICIALE, non credi sia risolto il problema?

        Servirebbe un sindaco coraggioso che facesse da apripista per dimostrare come il problema della moneta possa essere superabile, con politiche di autonomia economica lungimirante.

        Il problema della moneta è all’origine di tutti i mali della società: povertà, disoccupazione, inefficienza dei servizi.. Ad oggi il denaro crea potere e il potere crea denaro. Questo meccanismo perverso è funzionale a chi trae benefici dal mantenimento dello status quo, e il problema del debito pubblico oltre che irrisolvibile (come matematicamente dimostrato) sarà sempre più pressante. L’unica soluzione è una “moneta del popolo”

        • Lucio Brovedan

          Sono sempre di più quelli che capiscono l’insostenibilità dell’attuale sistema di emissione monetaria e del credito bancario.
          Come
          dire: siamo d’accordo sulla diagnosi, poco possiamo fare per
          influenzare chi somministra la cura ma è necessario fare il possible.
          Il
          guaio più grosso è che il malato, il popolo, è sotto l’effetto di
          potenti ipnoinducenti, somministrati senza sosta. Si sveglierà mai?
          Credo di sì, magari per una brutta caduta dal letto?!?
          Continuiamo a farci sentire 🙂

  • Marco Maria

    Dunque, con un saldo negativo di 750 mld, non si riuscirebbe a pareggiare nemmeno impegnado le riserve d’oro che mi pare si aggirino intorno ad un controvalore di 77 mld.
    Ma se restituissimo tutto il circolante ai creditori, questi che garanzie avrebbero sull’effetivo valore della carta o moneta che rappresenterebbe l’Euro? Facendo l’ipotesi che domani mattina l’Italia si privasse di tutto il circolante per far fronte al debito, pare ovvio che per garantire il funzionamento del sistema economico dovremmo sostituire gli euro raccolti con una moneta propria (e magari ne approfittiamo per una migliore redistribuzione…) e a questo punto i 2.250 mld di euro (qualora fossero sufficienti), qui in Italia non avrebbero più alcun valore o tutta la nuova moneta nascerebbe già inflazionata.
    Se poi si addottasse un cambio interno, al momento del ritiro dell’euro, che ripristinasse il potere di acquisto degli italiani (e dunque non un cambio alla pari), quei 2.250 mld risulterebbero ulteriormente più vicini alla carta straccia che non ad un credito esegibile.
    Ovviamente questo meccanismo non potrebbe essere confinato solamente per quegli euro fuoriusciti dall’Italia ma andrebbe a pesare sull’intero sistema Euro.
    Dubito che ci lascino fare una cosa del genere se non viene accettato il rischio dell’implosione della moneta europea e il timore è che faranno di tutto per passare all’icasso prima che una operazione del genere si possa concretizzare.
    Il debito, anche se è stato creato virtualmente, ha nelle loro menti delle implicazioni assolutamente reali e concrete che si convertono nel ambire ad impossessarsi di tutti i nostri più importanti e strategici asset.
    Quella che è in corso è una guerra d’occupazione che oggi da alcuni
    viene descritta come “assimetrica” ma in realtà è una continua azione di sabotaggio di cui la maggior parte di noi ne percepisce gli effetti ma non ne comprende le cause ed è all’oscuro degli obbiettivi perseguiti e chi ne siano gli autori (o megli, i mandanti).
    Inoltre abbiamo i “collaborazionisti nostrani” che sono più realisti del re e non vi è traccia di alcuna intenzione e/o azione ad arginare l’innondazione di supplizi che ci attendono e che già se ne saggiano gli efffetti.
    Un “Eurexit” potrebbe avvenire solo in maniera traumatica perché hanno tutti i mezzi per impedirci una migrazione pacifica e indolore ad un altro sistema o al ritorno della Lira.
    Mentre Londra si appresta a vivere la Brexit, quello che gli permetterà una gestione meno traumatica del distacco sarà l’aver conservato la sterlina e dunque tutti i mali e le disgrazie oggi elencati dai gufi europeisti ad oltranza rischiano di risolversi a sonore pernacchie.
    Ma quando il sistema darà battaglia ad un nostro tentativo, verremmo intimiditi con tutti i sistemi e sopratutto l’import/export e tutti i nostri connazionali che dipendono da essi saranno tra le prime vittime.
    Al momento non vi dunque nulla di buono sotto il sole e tutte le buone iniziative sembrano comunque destinate ad infrangersi contro potenti armi che i “conservatori” sapranno mettere in campo: dal condizionamento dei mercati, fino a minare la stabilità dei governi, senza disdegnare forse la creazione ad arte di tumulti e terrore.
    Questo sistema di moneta a debito, questo “cancro” che si è ormai diffuso, può essere debellato solo se tutti i paesi che vi aderiscono ne comprendano i mali che questo sistema diffonde come una metastasi e ne decretino il suo declino, completamente e per sempre.
    Diversamente i vari “Exit” che si prospettano prossimamente porteranno sempre e comunque degli svantaggi o a chi resta o a chi evade, più probabilmente ad entrambi. Questo sarà dunque motivi di nuovi conflitti che assimetrici o meno, avranno la loro lunga fila di bare.