Home / Attualità / Sopravvivere senza QE, per non morire di debito
comedonchisciotte controinformazione alternativa italia senza qe

Sopravvivere senza QE, per non morire di debito

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Mario Draghi ha detto stop, il QE (ndr Quantitative Easing) della BCE rallenterà nei prossimi mesi fino ad azzerarsi alla fine del 2018, e noi dobbiamo capire come fare a sopravvivere senza QE, per non morire di debito.

Era prevedibile che finisse, ma certamente questo annuncio oggi è il segnale che la guerra economico-finanziaria potrebbe diventare ancora più “cruenta”.

Ci hanno provato con le buone, inondando di liquidità i mercati finanziari con il QE e permettendo a qualche goccia di affluire nelle casse dello Stato attraverso una parziale riduzione degli interessi sui Titoli di Stato, e questa “mancetta” doveva servire a farci accettare volontariamente le “riforme costituzionali” di Matteo Renzi, fedele servitore del potere finanziario. Ma abbiamo avuto l’ardire di rifiutare la modifica della nostra Costituzione ed ora, colmo dei colmi, abbiamo anche eletto al Governo del paese due partiti populisti ed antisistema.

Visto che il popolo italiano “non sta capito”, adesso non si scherza più.

Come ha detto due settimane fa il tedesco Oettineger “La mia preoccupazione e aspettativa è che le prossime settimane mostreranno che gli sviluppi sui mercati, sulle obbligazioni e sull’economia dell’Italia, avranno un’influenza tale da diventare un segnale per gli elettori di non votare per i populisti di destra e di sinistra“.

Il direttore d’orchestra Mario Draghi aveva provato ad acquistare maggiori Titoli di Stato tedeschi rispetto agli altri per far aumentare lo Spread nel periodo di formazione del Governo, come ha giustamente rilevato Claudio Messora nella sua Controrassegna :

Ma oggi che le aristocrazie finanziarie devono subire il governo per loro più “ostile” degli ultimi 40 anni, non possono più “tirare di fioretto”, devono per forza passare direttamente alle “armi pesanti” come in Grecia qualche anni fa.

Ormai però il Re è nudo, come ripeto da diverso tempo, e l’Italia non è la Grecia, caro Marione.

Abbiamo scoperto da tempo che il denaro si può creare con un clic, e se lo puoi fare tu che non rappresenti nessuno, figuriamoci se non può farlo uno Stato che rappresenta una intera popolazione, protetta dalla propria Costituzione e consapevole di non essere serva di nessuno.

Do you remeber the article number one ? Sì certo, quello che la sovranità appartiene al popolo.

Quindi lo Stato può ancora stampare soldi, perchè ha ancora la sovranità monetaria. https://comedonchisciotte.org/ma-e-vero-che-i-trattati-europei-sono-contro-gli-stati/

Ma questo significa anche che il debito pubblico non è mai un problema, perchè può essere cancellato in tanti modi diversi.

https://comedonchisciotte.org/volete-cancellare-consolidare-o-sterilizzare-il-debito-pubblico-ce-solo-limbarazzo-della-scelta/

Tutto questo, ovviamente, senza violare i Trattati Europei.

Nei prossimi mesi faremo una serie di incontri dal titolo “Sopravvivere senza QE – Per non morire di debito” che hanno l’obiettivo di aumentare la conoscenza delle persone su questi temi, una specie di “Corso di sopravvivenza” per cittadini che vogliono essere consapevoli e risoluti da cambiare il mondo:

omedonchisciotte controinformazione alternativa 2018 06 19 bologna riforma del sistema monetario newmartedì 19 giugno 2018 ore 20,30 a Bologna nella Sala Biagi del Baraccano in Via Santo Stefano n.119;

martedì 3 luglio 2018 ore 20,30 a Reggio Emilia nella Sala Interna del Bar Locomotore in Via Eritrea n.3;

sabato 15 settembre 2018 ore 16,30 a Bologna nella Sala Centofiori da 300 posti in Via Gorki n.16.

Ricordo comunque che sono disponibile ad andare in tutta Italia per fare incontri analoghi, basta ci siano alcune persone del posto che mi diano una mano nell’organizzazione e nel reperimento della sala. Scrivetemi nei contatti del sito Moneta Positiva o direttamente a [email protected].

Manuale di sopravvivenza senza QE

Se l’Italia vuole sopravvivere senza QE ed uscire dalla crisi economica ha una sola possibilità, mettere in sicurezza il proprio sistema monetario, attraverso le seguenti riforme del sistema monetario:

  • il pieno controllo della Banca d’Italia;
  • un sistema di banche pubbliche;
  • una moneta fiscale SI.R.E. indipendente dal sistema bancario.

Ma la questione primaria rimane il debito pubblico, che è come una “mina vagante” deve essere “disinnescata” perchè altrimenti il detonatore è sempre in mano ai mercati finanziari, che sono pronti ad utilizzarlo per massimizzare i propri “interessi”.

Le soluzioni più percorribili tra tutte quelle possibili che abbiamo individuato, è sicuramente quella di una “Legge sul debito pubblico” composta da soli due articoli :

  • Art.1 – Vengono consolidati tutti i titoli di stato detenuti da Banca d’Italia (più di 400 mld di euro), che saranno trasformati in un “debito irredimibile”, cioè che non deve essere rimborsato perchè senza scadenza, e con interesse zero.
  • Art. 2 – I Titoli di Stato di nuova emissione avranno valenza fiscale, cioè i detentori dopo la scadenza potranno scegliere, in alternativa al pagamento in euro da parte dello Stato, di utilizzare i titoli come “sconto” per la riduzione delle tasse. In questo caso, al valore nominale del titolo potrà essere aggiunto un interesse pari a quello del titolo, applicato per il periodo che va dalla scadenza fino al giorno del suo effettivo utilizzo come detrazione fiscale.

In questo modo si avrà il sostanziale “congelamento” dei titoli di stato detenuti da Banca d’Italia, circa 460 mld di euro, che non avendo più scadenza, permetteranno allo Stato di evitare il ricollocamento sui mercati finanziari di quasi il 20% dell’attuale debito pubblico. Chiaramente un “debito irredimibile verso la propria Banca Centrale” non deve più essere considerato nel calcolo del debito pubblico.

La seconda manovra serve ad impedire le speculazioni al ribasso sui mercati finanziari, quelle che determinano sempre un aumento dello Spread. Potendo utilizzare i Titoli di Stato alla scadenza per la riduzione delle tasse, il rischio di perdere una parte del capitale è pari a zero, quindi nessuno sarà così “folle” da venderli sotto il loro valore nominale.

Infatti, se i titoli di stato arriveranno a valere meno del loro valore nominale, diventerà conveniente per lo Stato o per le sue banche pubbliche, riacquistarli per ridurre il proprio debito. Oppure può convenire alla Banca d’Italia acquistarli nell’ambito delle proprie operazioni di “Investimenti Netti non connessi con la politica monetaria”, i cosiddetti Net Financial Assets (vedere pag.15 del Bilanci di Banca d’Italia 2017 https://drive.google.com/open?id=1gGxwTfGPyCy2HtI-8EkkBL2cnt2SO1_a ). Ma anche gli investitori italiani potrebbero essere interessati a comprarli.

Per tenere a freno i ricatti e le ritorsioni dei mercati finanziari, rimangono comunque sempre le banche pubbliche come ulteriore opzione, perchè anch’esse possono acquistare titoli di stato, secondo il comma 2 dell’art.123 del TFUE, con i prestiti che ricevono dalla BCE a tasso oggi negativo. In questo modo lo Stato risparmia ulteriori interessi sul debito pubblico.

Conclusioni

Chi è preoccupato della fine del Quantitative Easing, non ha ancora capito come funziona il sistema monetario oppure lo vuole difendere.comedonchisciotte controinformazione alternativa zibordi qe e inflazione

Lo Stato ha sempre la possibilità di creare i soldi e quindi il debito pubblico può sempre essere “monetizzato”.

Chi risponde che questo crea sicuramente inflazione, non meriterebbe neanche una risposta, ma sono sufficienti queste poche parole che il grande Giovanni Zibordi ha postato su Twitter.

Il grafico è talmente chiaro e semplice che lo capirebbe anche un bambino.

Due parole sulla squadra di Governo per l’economia

Se qualcuno adombra ancora dubbi sulla volontà antisistema dei Ministri all’Economia e agli Affari Europei, con la nomina di Laura Castelli ed Alessio Villarosa sottosegretari del Prof. Tria, e di Luciano Barra Caracciolo sottosegretario del Prof. Savona, i dubbi sono svaniti come neve al sole e auguro a tutti di cuore di riuscire nell’impresa. Noi siamo a vostra disposizione per qualsiasi necessità.

Io personalmente sono molto soddisfatto, vedo la possibilità che siano realizzate le proposte che avevo lanciato nel 2016 con il mio intervento alla Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. https://www.youtube.com/watch?v=2JyHP1rL_yQ

Sarà una battaglia durissima, ma le competenze e l’integrità dei componenti del Governo non sono in discussione.

In bocca al lupo a tutti noi italiani, ce lo meritiamo.

Fabio Conditi

Presidente dell’associazione Moneta Positiva

http://monetapositiva.blogspot.it/

Fonte: www.comedonchisciotte.org

15.06.2018

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html

2 Commenti

  1. Il grafico riportato da Zibordi rivela anche altre cose interessanti.
    Per tutto il 2013 e metà del 2014 FED e BCE marciano in senso opposto: per un anno e mezzo mentre la FED aumentava violentemente la liquidità del dollaro, la BCE riduceva di molto la liquidità dell’euro.
    Successivamente, per quasi quattro anni, fino ad oggi, le politiche monetarie si sono invertite, trovandosi nuovamente su fronti opposti: la FED avvia il tapering (conclusione dolce del QE) riducendo liquidità sul dollaro e contemporaneamente la BCE da il suo massimo impulso all’aumento di liquidità sull’euro tramite QE (botto finale).
    Ad un precedente ritardo di un anno e mezzo sull’esplosione del QE da parte della BCE segue quindi un ritardo di ben 4 anni sulla conclusione del QE da parte della stessa BCE.
    Tenendo conto del fatto che le due economie (USA e UE) sono strettamente legate a filo doppio, da almeno 70 anni, e che il ruolo di comando finanziario è sempre stato indiscutibilmente dal lato USA, s’intuisce come questo ritardo nell’allineamento della BCE al grande circo globale della finanza non possa protrarsi oltre certi limiti. Limiti probabilmente evidenziati anche dalla nuova Trumpnomics caratterizzata dai dazi e dalla “america first”, oltre dal fatto che al di qua delle apparenze è l’economia USA a tirare di più, sperano, fuori dalla lunga crisi, ritagliandosi il solito ruolo di locomotiva, in questo caso chiaramente ostile alla Germania “troppo” esportatrice (rappresentata dall’euro).

    Certo la coincidenza (delle dichiarazioni di Draghi) con l’insediamento del nuovo governo Conte (del cambiamento?) da spago ai complottisti. Io però, che complottista lo sono per esperienza storica (degli innumerevoli complotti oggettivamente osservati), in questo caso mi pongo molte domande e sollevo alcuni dubbi.

  2. Gravissimo errore, strozzare l’Europa con l’America che continua nell’eccedere di liquidità, i loro capitali verrebbero usati per acquisire nostri titoli di stato, distribuendo a loro interessi, vivono di rendita a nostre spese.