Siamo in una economia di guerra

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Siamo in una economia di guerra“.

Questo è il titolo dell’intervento integrale che il senatore del M5S Elio Lannutti avrebbe dovuto tenere durante l’audizione sul MES con il Ministro Roberto Gualtieri nella Commissione congiunta tra Camera e Senato del 30 novembre 2020.

In realtà per motivi di contingentamento dei tempi, il senatore Lannutti lo ha dovuto tagliare, ma noi siamo in grado di proporvi sia il video della versione ridotta andata in onda al Senato, che di seguito la sua versione integrale scritta, ringraziando il senatore per avercela concessa.

Inizia il suo intervento video con una frase lapidaria sul MES: “La conferma che c’è il predominio della banche e della finanza sulla politica, sui Governi, sugli Stati“.

Un’Europa federale, libera ed unita, che si batta contro disuguaglianze e privilegi, dovrà porsi l’emancipazione delle classi lavoratrici, la realizzazione di più umane condizioni di vita, offrire una consolidata impronta di solidarietà sociale tra i popoli”.

Era quanto teorizzato nel 1941 da Altero Spinelli nel Manifesto di Ventotene, l’esatto contrario di quanto realizzato da una Unione egoista e litigiosa, che invece di ispirarsi a principi ed ideali di solidarietà sociale tra i popoli, ha coltivato i germi del neo liberismo dittatoriale, che ha sostituito gli Stati coi trattati, la giustizia con gli arbitrati, il dumping societario e fiscale a misura di Stati canaglia nel cuore d’Europa, la supremazia di banche di affari, finanza tossica derivata e denaro dal nulla su economia reale, governi democratici e costituzioni antifasciste.

La pandemia globale da COVID-19 con 62 milioni di contagiati e quasi 1,5 milioni di morti in 9 mesi, col blocco forzato delle attività produttive, impone risposte adeguate per fronteggiare la crisi economica e sociale, la caduta del PIL, la crescita del debito pubblico, superando vecchi schemi e pregresse rigidità, come è già stato fatto con la sospensione del Patto di Stabilità e le norme sugli aiuti di Stato.

In una fase drammatica per milioni di famiglie, costrette a nuove forme di alienazione, rigide privazioni, gravi ansie esistenziali ed angosciosi timori per il futuro di se stessi e dei propri figli, PMI costrette a chiudere le attività non essendo sufficienti gli aiuti economici (circa il 30% stimato da Cerved) analoga all’economia di guerra, illustri pensatori, leader di istituzioni europee, centri studi non tacciabili di spirito anti europeo, propongono risposte adeguate alla crisi post-COVID, anche con la sterilizzazione del “debito pandemico”.

Qualche giorno fa, non gli eversivi populisti, tacciati di attentare all’ordine costituito, ma il prestigioso Istituto Delors di Berlino, ha pubblicato uno studio secondo il quale non può più funzionare la revisione del MES pre-COVID, con la proposta di spostare i fondi versati dagli Stati membri a garanzia delle emissioni di titoli europei.

Il MES, fondo Mangia Stati ideato dalla Cleptocrazia Europea e dalla Troika per garantire impunità ed immunità ai loro dirigenti per i crimini perpetrati, non come garanzia assicurativa per gli Stati in difficoltà, ma come moderna forma di schiavitù e asservimento dei più deboli, già dimostrato nel 2015 dalla tragedia del popolo greco, con vecchi e bambini ridotti a fame, miseria ed indicibili sofferenze psicologiche ed umane, non va ripensato o riformato, ma abrogato essendo foriero di danni sol perché esiste.

Perciò non le chiedo di mantenere il pur plausibile veto, ma di far sospendere una riforma ideata e partorita 2 anni prima della pandemia che ha sconvolto il mondo.

Certo, siamo in una coalizione. Ma questo non consente ad alcuno di fare strame di principi, valori e programmi del M5S, regalando MPS ad Unicredit presieduta dall’ex ministro Padoan deputato PD eletto a Siena, fedele maggiordomo dei banchieri, come altri suoi predecessori ed esponenti del PD che siedono a Bruxelles, dopo aver addossato alla fiscalità generale 10 mld di contenzioso giudiziario, ulteriori 2,5 mld di aumento di capitale, 3 mld di tasse differite. Né di difendere l’ex banchiere di Unicredit ed MPS Profumo, condannato a 6 anni di reclusione, già spacciatore seriale di derivato tossici a floride imprese costrette alla bancarotta, ai vertici di Leonardo.

In questa epoca immorale delle disuguaglianze sociali priva di statisti, sostituiti da piazzisti alla Vanna Marchi e Mago di Nascimiento, che spacciano pozioni magiche e cicute letali per elisir di lunga vita, non si può consentire al ministro francese Le Maire di venire a dettarci la linea: “L’Italia adotti il MES per evitare altri choc”.

Non Le chiedo signor ministro, di portare rispetto a noi del M5S, che pur sarebbe doveroso, ma agli interessi generali ed al bene comune dell’Italia, stella polare che ha sempre guidato economisti e dirigenti del PCI, fondatori della Repubblica e strenui difensori della democrazia dai quali ho tratto insegnamento, principi e valori etici e morali purtroppo offuscati da imperscrutabili interessi materiali, seppur palpabili e facilmente individuabili, nella mera gestione del potere priva di qualsivoglia visione.

Nel ricordare l’esempio ed il coraggio di due eroi borghesi, assassinati per aver compiuto il loro dovere, l’avv. Giorgio Ambrosoli, ammazzato dalle mafio massonerie nel 1974 ed il magistrato Giovanni Falcone, ucciso nella strage di Capaci del 1992, mi appello a tutti coloro che vogliono il bene dell’Italia, in particolare agli amici e compagni del M5S: nella vita come in politica, ci vuole coraggio.

Chi ha paura, muore ogni giorno.

Grazie dell’attenzione.

Elio Lannutti, senatore del MoVimento 5 Stelle

In questo articolo del 22 febbraio 2017, avevo definito il MES un Mostro Europeo di Schiavitù, oggi se dovesse passare questa riforma il MES diventerebbe un autentico Mostro Europeo Salvabanche decisamente peggiore dell’attuale perchè accessibile solo per i paesi più forti e criminale nei confronti di quelli più deboli come la Grecia e l’Italia.

Ci siamo costruiti una “gabbia monetaria”

Nonostante questo intervento decisamente contro il MES del senatore del M5S Elio Lannutti e soprattutto degli interventi critici dei deputati del M5S Alvise Maniero e Raphael Raduzzi, il Ministro Roberto Gualtieri ha partecipato all’Eurogruppo dove comunque i ministri dell’economia della zona euro hanno trovato l’accordo e approvato la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

Dopo l’accordo politico in seno all’Eurogruppo, la firma è prevista per il prossimo 27 gennaio e il Parlamento potrà ovviamente dire quello che vorrà nell’autorizzarla”.

Questo accordo è contro gli interessi dell’Italia e trasforma il MES in un Mostro Europeo di Schiavitù degli Stati e Salvabanche, voluto da Francia e Germania per salvare le proprie istituzioni finanziarie stracolme di titoli tossici.

Dobbiamo uscire da questa logica perversa di accettare sempre e supinamente ciò che ci chiede l’Unione Europea nell’esclusivo interesse delle banche e della finanza.

Avremmo preferito che il Ministro Roberto Gualtieri avesse ascoltato la richiesta sul MES del senatore Lannutti “di far sospendere una riforma ideata e partorita 2 anni prima della pandemia che ha sconvolto il mondo“, per “portare rispetto … agli interessi generali ed al bene comune dell’Italia“.

Ma la partita non è ancora conclusa.

Perchè LORO non molleranno facilmente, ma NOI NON MOLLEREMO MAI.

© Fabio Conditi

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

articoli precedenti su Comedonchisciotte per approfondire :

https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

01.12.2020