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Progettare e realizzare un futuro positivo

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

È possibile progettare e realizzare un futuro positivo?

Abbiamo cominciato l’anno dicendo che il primo passo per realizzare un futuro positivo è immaginarlo, come aveva fatto anche John Maynard Keynes nel 1930 immaginando che nel 2030 avremmo lavorato solo 15 ore alla settimana >>> QUI.

Questo vale per qualsiasi prodotto dell’attività umana.

Per fare un edificio, una macchina, una tecnologia, un’app, un robot, un’opera d’arte, un film, un libro, una medicina, il primo passo è immaginarli, ma poi dobbiamo anche progettarli e realizzarli.

Quindi immaginare un futuro positivo è necessario, ma non è sufficiente.

Possiamo anche provare ad immaginare una società dove c’è un benessere equo e sostenibile per tutti, piena occupazione e progresso sociale, istruzione e sanità che funzionano, edifici terremotati ricostruiti, infrastrutture che non crollano, territori che non franano, fiumi che non esondano, dove l’economia si occupa dei bisogni delle persone e non dei mercati finanziari, dove la politica si occupa dell’interesse della collettività e non solo di pochi privilegiati.

Chi non vorrebbe una società così, ma c’è un problema apparentemente irrisolvibile.

Qualunque soluzione immaginiamo agli attuali problemi, abbiamo bisogno di più soldi.

Ma se l’unico modo di avere più soldi è chiederli in prestito ai mercati finanziari o al sistema bancario privato, cui dobbiamo però restituirli con gli interessi, avremo sempre un debito pubblico e privato enorme che ci impedirà anche solo di immaginare il futuro che vorremmo.

In più siamo soggetti ai ricatti ed alle ritorsioni di chi quel denaro lo crea con un clic del computer.

In tutti i settori industriali, tecnologici e informatici, negli utlimi 10 anni l’innovazione ha prodotto grandi risultati, tanto che oggi siamo in grado di risolvere qualsiasi problema e di raggiungere qualsiasi obiettivo.

Ma sul denaro siamo rimasti ancorati ad una “moneta debito” che esiste da millenni.

Abbiamo cambiato il materiale di cui è costituita, passando dalle tavolette di argilla, ai metalli, alla carta, fino agli attuali bit elettronici, ma il meccanismo di creazione della moneta è sempre lo stesso : il debito e gli interessi.

In questo modo la moneta condiziona la nostra società e la nostra vita, ma per la maggior parte delle persone è ancora un “oggetto sconosciuto”.

Soprattutto non c’è consapevolezza che nell’attuale sistema economico, per aumentare la quantità di moneta, è necessario aumentare il debito pubblico e/o privato, altrimenti la moneta scompare.

Ma la moneta non è come l’aria o come l’acqua, non esiste già in natura, per poter circolare deve essere creata dal nulla da qualcuno e immessa nel sistema economico.

La moneta è uno strumento di scambio convenzionale che si crea dal nulla per legge,  per cui dire che lo Stato non ha soldi e che per questo deve fare politiche di austerity, è un controsenso perchè in realtà è l’unico che può crearli e senza generare debito, perchè è l’unico che può determinarne il valore, dichiarando di accettarli in pagamento delle tasse.

Se vogliamo un futuro positivo, dobbiamo cambiare paradigma, immaginando, progettando e realizzando una moneta diversa da quella attuale, che possa essere utilizzata nell’economia reale senza portarsi dietro il fardello del “debito”.

Come diceva Albert Einstein “Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo“.

Questo è l’obiettivo dell’evento che stiamo organizzando per mercoledì 22 gennaio 2020, presso l’Auditorium Spira Mirabilis in Via Pagani n.25 a Formigine (MO).

Incontro Formigine-slide

Con i relatori Orango Riso, Giovanni Lazzaretti, Giovanni Zibordi e Marco Antonio Attisani cercheremo di affrontare l’argomento in modo multidisciplinare, utilizzando diversi approcci : psicologico, religioso, filosofico, storico, economico, monetario, finanziario, giuridico, sociale, etico, ambientale, ecc…

Insieme cercheremo non solo di immaginare, ma anche di “Progettare e realizzare un futuro positivo“.

Un futuro dove ci sia benessere equo e sostenibile per tutti, piena occupazione e progresso sociale, istruzione e sanità che funzionano, edifici terremotati ricostruiti, infrastrutture che non crollano, territori che non franano, fiumi che non esondano, dove l’economia si occupa dei bisogni delle persone e non dei mercati finanziari, e la politica si occupa dell’interesse della collettività e non solo di pochi privilegiati.

Ma per raggiungere questo obiettivo ambizioso, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

Se vogliamo cambiare il mondo, prima dobbiamo cambiare noi stessi.

Quindi se vuoi un futuro positivo, partecipa e/o condividi.

Fabio Conditi

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

articoli precedenti su Comedonchisciotte per approfondire :

https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

16.01.2020

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si interessano di economia ed è stato relatore in più di 150 incontri pubblici in tutta Italia, dove hanno partecipato più di 10.000 persone. Alcuni di questi incontri sono stati organizzati dentro le istituzioni, soprattutto la Camera dei Deputati ed il Senato, si possono trovare i video sul Canale YouTube di "Moneta Positiva". Ha inoltre partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha scritto molti articoli e n.3 libri sui temi economici e monetari: - "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi"; - "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario"; - "La Mossa del Cavallo - Come vincere la partita economica in 100 giorni". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
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10 Commenti

  1. Ammiro il lavoro svolto da Moneta Positiva, l’informazione sulla trappola del debito è fondamentale per cambiare i paradigmi che reggono questa società impazzita. Fortunatamente siamo in un era dove le contraddizioni interne del sistema stanno creando le condizioni per un imposizione di quanto proposto, se non altro per impedire un implosione sistemica. Rimane la questione relativa a come indirizzare le forze “liberate” dalla transizione, la direzione “verde” alla UE potrebbe avere un significato se intesa come una ricierca di indipendenza energetica e di approvvigionamento, questo fattore è cruciale per evitare i contraccolpi probabili di una riuscita del progetto di MP!

  2. Futuro positivo,dice il nostro instancabilmente ottimista Ing…
    Quello che io vedo invece,è un futuro sempre più Orwelliano..
    Un esempio? Il sindaco di Milano dice che nella (farlocca) battaglia per l’ambiente verrà, entro il 2030 proibito fumare anche all’aria aperta, nel contempo verranno chiuse le pizzerie a legna e proibiti i fuochi d’artificio.
    Il demente dice che saranno necessari tanti obblighi perchè ciascuno faccia la sua parte.
    Ecco, io vedo un futuro sempre più fatto di obblighi e divieti, alcuni veramente folli, altro che essere positivi..

  3. Premetto che di finanza ne capisco poco e niente e quindi normalmente mi astengo dal commentare questi articoli, vorrei però fare un paio di osservazioni, scusandomi se sono stupide :
    – Come è possibile che in una economia come la nostra che importa materie prime e semilavorati ed esporta prodotti finiti, lo stato sia l’unico che può determinare il valore dei soldi, “dichiarando di accettarli in pagamento delle tasse”. In realtà a me sembra che sia il mercato a decidere il potere d’acquisto dei soldi e quindi il loro valore. Se uno stato ne crea troppi dal nulla, chi ad esempio ci vende il petrolio potrebbe benissimo chiedere il doppio per la stessa partita di petrolio e così via.
    -Lo stato può creare denaro dal nulla ma non ricchezza. Quella viene creata dal lavoro e quindi dalla produzione di beni ed è questa produzione, che in teoria potrebbe, con il baratto, essere scambiata per la partita di petrolio dell’esempio, che in ultima analisi determina il valore del denaro.
    -Ricordo che dopo la WWII ci volevano 6 marchi tedeschi per un dollaro americano, quando è stato scambiato con l’euro ce ne volevano 1,5. Entrambe le monete erano gestite dallo stato di provenienza. La differenza l’ha fatta la produzione di beni e la loro richiesta sul mercato.

  4. Mi chiedevo… Perchè l’autore dopo tanti anni non ha immaginato di fondare il Partito della Moneta Positiva?
    Bah! forse non riesce ad immaginarlo, dopo tanti anni forse sarebbe anche riuscito a raccogliere (diciamo) il 33% del consenso popolare, se l’avesse immaginato a tempo debito.
    E se così fosse stato sarebbe, potuto andare al governo e chiedere al Partito della Moneta Unica (denominato in euro) di ottenere una deroga sulla creazione dell’aria fritta a debito.
    E, sicuramente il Partito della Moneta Unica si sarebbe commosso e l’avrebbe concessa solo per pietà.
    Sì, lo sò, ho sognato, ho fatto un sogno assurdo, la realtà è sotto il naso di tutti è nessuno la vede.
    Forse è per questo che non si potrà mai realizzare, perchè nessuno riesce a vedere l’arrosto, neanche gli esperti.
    Ma io ho capito una cosa: a noi ci fanno sentire l’aria fritta, ma il Partito della Moneta Unica divora l’arrosto che nessuno vede, neanche il PMP.

    Qualcuno si starà chiedendo di che arrosto si ciancia, ma non c’è dubbio, l’arrosto siamo noi!

    Dimenticavo: il PMU non l’ha mai votato nessuno, ma governa da sempre!
    La prossima volta vi dirò da chi è composto. La risposta per chi ha fretta di sapere: ma è ovvio, è composto dai banchieri e i loro caporali incistati negli apparati vitali dello Stato.

  5. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Cito:…Un futuro dove ci sia benessere equo e sostenibile per tutti, piena occupazione e progresso sociale, istruzione e sanità che funzionano, edifici terremotati ricostruiti, infrastrutture che non crollano, territori che non franano, fiumi che non esondano, dove l’economia si occupa dei bisogni delle persone e non dei mercati finanziari, e la politica si occupa dell’interesse della collettività e non solo di pochi privilegiati…”.
    Ma questo vuol dire una vera rivoluzione! Una rivoluzione con un cambiamento delle regole costituzionali per, prima di tutto, scalzare la casta (borghese) dal potere dello Stato, vero ostacolo al progresso sociale, al benessere collettivo e alla “salubrità ambientale”. L’interesse della casta è contro l’interesse collettivo!

  6. Egregio Conditi, rinnovo qui un concetto di cui avevo già accennato in un precedente articolo riportato qui su CDC.
    Non ho trovato sul sito di Moneta Positiva alcuna possibilità di postarlo, per cui spero abbia l’occasione di leggerlo qui.
    Il un’articolo sul sito Moneta Positiva – Il problema è di natura monetaria – si afferma che “I problemi che abbiamo oggi hanno una origine di natura monetaria, legata a come il denaro viene creato e dove viene destinato.”
    Mi trovo in completo disaccordo in quanto il denaro non può essere altro che espressione virtuale della ricchezza, di conseguenza il problema si origina da come la ricchezza, non il suo strumento di misura, viene creata e dove destinata.
    E qui torniamo alla solita regola economica unica e direi “naturale”, ovvero: La capacità di produrre ed accumulare ricchezza è direttamente proporzionale alla ricchezza disponibile
    Semplice, elementare, ripeto, “naturale”.
    Da qui ne deriva un’ovvietà, ovvero che tale meccanismo porta ad un sistema altamente squilibrato, instabile, naturale ma conflittuale, socialmente irrazionale. Un sistema che necessariamente deve essere posto in riequilibrio.
    Questa cosa la sapevano bene tutti all’inizio della cultura umana, parlo di un paio di migliaia di anni prima dell’era cristiana. Parlo della cultura sumerica.
    Ciò che allora veniva fatto per riequilibrare il sistema è stato successivamente ripreso dal giudaico-cristianesimo come anno sabbatico e come Giubileo, con una fondamentale differenza però: ciò che prima era la remissione dei debiti la teologia lo ha trasformato in remissione dei peccati. E ciò a grande beneficio delle “sante tasche”.
    Il concetto della ovvia necessità del ripianamento della ricchezza è stato in questo modo eliminato dalla cultura economica grazie alla nostra “beneamata” cultura giudaico-cristiana.
    Ora la società vive una sorta di senso di colpa che le fa vivere la povertà come colpa (il peccato cristiano) e la ricchezza come diritto ben riconosciuto nella parabola dei danari.
    Se non si superano queste tare culturali ben difficilmente si potrà arrivare ad avere consapevolezza del diritto sociale del riequilibrio della ricchezza.

  7. Fondare un sistema bancario ed economico alternativo, sconnesso dai circuiti delle banche private internazionali imperanti e contro di loro, cioè, in aperta concorrenza? Esclusivamente PUBBLICO? Partecipato quindi dai soli cittadini, in quote eque? Che ne sono quindi, anche azionisti? Creato, sottoscritto, incentivato, protetto, SOLO dagli stati (e dalle loro forze armate)? Garantito da prodotti, risorse, beni, servizi, lavoro, baratto?…
    Lo so, sono un cazzone..

  8. “Abbiamo cominciato l’anno dicendo che il primo passo per realizzare un futuro positivo è immaginarlo, come aveva fatto anche John Maynard Keynes nel 1930″Partendo da questo presupposto siete falliti in partenza.L’unico denaro reale è l’oro e l’argento,perchè se ne ho 1 kg,non posso come per le monete fiat trasformarlo in una tonnellata.Infatti finchè nixon non lo ha eliminato come controparte di valore dei dollari il mercato era sano,poi si è visto dove siamo arrivati attualmente con il debito alle stelle e i keneysiani che non sanno come risolvere il problema.Un’altra alternativa sono le criptovalute.Oppure basta dare un’occhiata alla scuola Austriaca per capire i danni economici odierni.Tutto il resto è spazzatura sotto altro nome.

  9. Ormai sono stanco, veramente stanco. È da anni che sento le stesse cose, per carità, giustissime e sacrosante sulla moneta e alla fine non succede mai un caxxo. Conditi e Company non capiscono che finché i media principali sono occupati da servi e pagliacci asserviti totalmente al potere, nulla cambierà. NULLA. Hai voglia a parlare di moneta positiva. È la stessa cosa che cerco di dire a Marco Mori. O i veri sovranisti trovano il modo di parlare 24 ore su 24 all interno di tutti i più importanti talk show televisivi come fanno i piddini e grillini e sardine e acciughe, oppure continueremo a cantarcela tra di noi come in una setta, senza mai vedere nulla di quello che diciamo. Se non capite questo non si arriva da nessuna parte. Incatenatevi fuori dagli studi Rai Mediaset e La7, tutto il resto sono chiacchere.

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