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Far-right leader Marine le Pen tries on glasses as she visits the "Made in France" trade fair in Paris, Friday, Nov.18, 2016 as she campaigns for next spring's presidential election. (AP Photo/Michel Euler)

Perché il sistema vuole far passare Marine Le Pen

DI NICOLAS BONNAL

dedefensa.org

La rapidità della sottomissione di Trump al sistema è stata ammirabile, come la sottomissione di Syriza in Grecia o la rapidità dell’annullamento della Brexit! Come direbbe Céline, la resistenza populista non chiede altro che far sloggiare qualcuno – o cliccare furiosamente sul proprio mouse…

Vediamo il caso dell’elezione di Marine.

La Francia avrebbe i tassi d’interesse per rimborsare il proprio debito che ammonterebbero la sera stessa al 10%. La Francia avrebbe una sua rivoluzione arancione per strada. La Francia si ribellerebbe alla funzione pubblica. La Francia avrebbe una fuga di capitali. Avrebbe i borghesi disperati per il crollo dei prezzi degli appartamenti parigini e dei castelli antichi. La Francia si farebbe bloccare dalla NATO anche più velocemente della Serbia. La Francia subirebbe gli attentati più rapidi della sua storia… Per tutte queste ragioni, il sistema vuole Marine.

C’è solo un problema. Non è ancora finito e può essere fermato. Da chi? Dall’elezione del candidato residuale, il peggiore per l’oligarchia mondiale: il candidato FN, che è lì da più di trent’anni. Il carattere pseudo-rivoluzionario (vedi la presa della Bastiglia) della Francia qui sarà usato in pieno. Sottomettiamo la Francia e il resto seguirà presto.

Per questo dico: il sistema ha interesse a far eleggere Marine Le Pen. Il “Bataclan” se verrà eletta sarà tale che lei si sottometterà ancora più velocemente del suo modello Trump. Il sistema potrà allora imporre più velocemente la propria agenda terrorista e totalitaria: guerra contro la Russia ribelle, invasione del Sud, abolizione del denaro contante, controllo biometrico, divieto dell’oro, censura della rete, etc.

Il caos dell’elezione del FN sarà tale che lo tsunami (che, come si sa, è un metodo di controllo a freddo, come gli attentati, l’effetto serra, i rifugiati) sarà imparabile. Quindi il sistema farà eleggere Marine, la quale ha già dato delle garanzie licenziando suo padre. Questo è il suo interesse: far scoppiare l’ascesso populista una volta per tutte.

Nel mio libro su Trump, pubblicato prima della sua elezione, annunciavo già la piega che avrebbe preso:

“Rileggendo le pagine informative che abbiamo messo insieme su Donald Trump, attraversiamo una crisi morale. Tutto ci sembra esagerato, falso, quasi squallido. I suoi affari, la sua stessa fortuna sembra gonfiata. Le sue proposte sono nulle, scadenti o neppure degne di nota.

Qualche frase interessante e coraggiosa è subito contraddetta. La sua politica è inapplicabile ed è meglio così. Suscita in oltre una tale ostilità all’estero e nei luoghi importanti (televisioni, economia) che rischia di essere rovinato anche prima dell’elezione”.

E il seguito è stato semplice da prevedere nel capitolo XVII:

…sembra che l’affaire Trump serva come operazione psicologica a livello mondiale. Il sistema ha paura delle folle, e ha bisogno di fare un esempio – mostrando il male…l’accusa di razzismo, di nazismo, di fascismo, di machismo da parte dei media, l’eccesso o il cosiddetto eccesso di Trump, porteranno i loro frutti e tutto il piccolo mondo del piccolo bianco frustrato rientrerà nella sua nicchia come in Francia. Sarà “agitato” un’ultima volta prima di “asservirsi” per niente, ed è tanto meglio!

Davo un buon riferimento cinematografico che data gli anni difficili Nixon-Ford (più difficili del 2017, poiché c’era un residuo di marxismo e i militanti erano ancora disposti a sacrificarsi per imporlo – oggi invece cliccano!):

“Nel film Network del 1976, il presentatore televisivo Howard Beale invita i telespettatori a ribellarsi e urlare dalla finestra – cosa che anche lui si affretta a fare. Poi per far piacere al suo capo, che parla di marchi, di dollari, di rubli, di sicli, di mercato, di capitale, di cifre, di sistema olistico, di natura (il capitale la adora), d’investimenti, della fine dei popoli, di denaro, di “movimenti autonomi dei non-viventi”, predica un vangelo della rassegnazione – e alla fine si fa ammazzare per l’abbassamento dell’indice di ascolto! Il film segna il passaggio dalla ribellione alla sottomissione”.

E continuavo:

“Può anche essere che Trump serva anche come esorcismo finale per calmare il risentimento generale americano e organizzare con più calma la bancarotta del paese che è già cominciata, anche se viene descritta raramente. Il fascismo e la militarizzazione degli Stati Uniti descritte da Paul Craig Roberts servirà a prevenire o schiacciare completamente tutte le ribellioni, da qualunque parte provengano. Sembra proprio che anche in Francia si stia prendendo la stessa strada.”

Si, far montare il pericolo Fronte Nazionale e anche far eleggere Marine è la cosa migliore che possa succedere al sistema. La finanza e il mercato immobiliare crollati in tempi brevi serviranno ai malvagi. Sappiamo dove conduce l’ottimismo dell’antisistema (Cuba? Caracas?)…

Ricordavo che questa tattica è descritta da Aristotele nella sua notevole “Politica”:

“Nella democrazia, le rivoluzioni nascono prima di tutto dalla turbolenza dei demagoghi. Per quel che riguarda gli individui, costringono con le loro continue denuncie gli stessi ricchi a riunirsi per cospirare; poiché la comunanza di paure avvicina le persone più ostili”.

E il più grande filosofo dell’antichità puntualizza freddamente, come se avesse previsto la fine del nefasto film:

“Per le loro ingiustizie, i demagoghi e i loro complici hanno costretto i cittadini potenti a lasciare la città; ma gli esuli si sono riuniti, e, rivoltandosi contro il popolo, lo spoglieranno del loro potere”.

Questa tattica (una semplice operazione di compattazione) non è cambiata da 3000 anni. Il popolo ne ha abbastanza dell’élite. Le elite lasciano che un populista arrivi al potere, poi lo liquidano – a meno che non lo assecondino, come nel caso ben noto del caporale boemo.

Ridiamo, siamo in buona compagnia.

 

Nicolas Bonnal

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/pourquoi-le-systeme-veut-faire-passer-marine

18.02.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org di @alepontecorvo

Pubblicato da Davide

  • Toussaint

    Cosa si è fumato Nicolas Bonnal? Quando si sostengono tesi come queste, senza capo né coda, è doveroso fornire una qualche pezza d’appoggio al proprio ragionamento. Il “secondo me” usato dall’autore credo non sia sufficiente.

    • Roberto

      strategia : « La strategia è la via del paradosso. »
      (Sun Tzu)
      Una strategia è la descrizione di un piano d’azione di lungo termine usato per impostare e successivamente coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato.

      La strategia si applica a tutti i campi in cui per raggiungere l’obiettivo sono necessarie una serie di operazioni separate, la cui scelta non è unica e/o il cui esito è incerto. La parola strategia deriva dal termine greco στρατηγός (strateghós), ossia “generale”.

    • Filippo Gregoretti

      Non solo. Un secondo me, confermato citando se stesso ampiamente e lungamente. Ridicolo se non fosse tenero.

    • Primadellesabbie

      Mi consenti di dire che questa tua reazione mi sorprende? Costui sostiene, in sostanza, che qualsiasi operazione di contrasto al potere verrà da questo, che ne ha la capacità e la possibilità, volta a suo vantaggio.

      E vuoi le prove? Le pezze? Mi lasci senza parole.

      Hai a disposizione tutta la storia di come sia stato disinnescato il movimento operaio, questa intenzione operativa é stato già attribuita a diversi ambienti reazionari (tra le righe da Magalli nel suo libro, dalla Perrocchetti dove fa la storia delle False Flag, ricordo un’intervista di Brzezinski che te lo spiega in chiaro come modus operandi e, a prestare attenzione, altre tracce si possono trovare un po dappertutto.

      Anche la nota consuetudine di finanziare contemporaneamente bianchi e neri indica questa stessa direzione.

      Se poi guardi al populismo come movimento che non avversa quel modo di governare, ma reclama con forza la disponibilità di una maggiore quantità di vaselina ed il diritto di spalmarsela da soli, vedrai che non servono pezze, basterà solo di aspettare per vedere come andrà a finire.

      • ws

        osservazioni storicamente giuste ma la conclusione e’ ridicola (oltre che disperante),perche’ nella sostanza non resterebbe “miglior strada” che la immediata auto-sottomissione. E questa si, sarebbe la “fine della (nostra) storia” tanto desiderata dalle elites.
        Capisco che il rischio maggiore e’ sempre essere manipolati ( e per questo bisogna conoscere bene la storia, quella VERA ) ma nella storia c’è pieno di situazioni in cui chi scelse di ” morire in piedi” per non “vivere in ginocchio” poi ha vinto .

        • Primadellesabbie

          Il populismo gioca a nostro sfavore, fa perdere tempo prezioso e disperde energie che vanno impiegate altrimenti.

          Si tratta di una manna insperata e gratuita per i reazionari, che più ci spendiamo a questo modo più si sentono sicuri.

          Oggi l’ex primo ministro conservatore John Major, che non si é mai pronunciato su nulla da quando si é ritirato, é ricomparso in grande spolvero dicendo che gli elettori sono stati illusi e male informati sul brexit…

  • –<>– –<>–

    Articolo soggettivo’ e anche un pò campato in aria …. Per la fretta di dirsi bravo.

  • clausneghe

    Cosa si è fumato eccetera, e dagli con i luogocomuni Toussaint…Glie lo avresti detto pure a Karl Marx che si fumava 30 gr al dì di oppio? NO, perchè non lo sapevi, forse…
    Detto questo (niente di personale,eh) mi pare che l’articolo o meglio l’Autore segua una sua logica, magari scivolando un poco sui vetri, si sente lo stridio delle unghie..
    Mi ricorda quelli che quando “cannano” (sbagliano) rigirano le parole in modo da aver cmq sempre ragione, infatti il Bonnal aveva previsto la sua rovina, mentre invece il Tycoon è stato eletto Presidente. Ma dice che è un’esca, come lo è la Marina Pen.e. usata dalle etiliche elite per attirarci nella gabbia del macello, una volta per tutte..dice.
    Interessanti “en passant” le allusioni agli tsunami terremoti cambiamenti climatici e altro ancora tirato fuori dal calderone “gombloddista”…

    • Toussaint

      Per “luogo comune” in sociologia, psicologia e antropologia si intende un modo di dire semplice e superficiale, dettato dal pregiudizio. In questo caso con “ma cosa si è fumato Nicolas Bonnal” intendevo contestare in modo ironico un articolo frutto solo del pensiero dell’autore, senza alcun sostegno né dai fatti né dalla logica, indispensabili quando si sostengono tesi così fuori dalla percezione comune. Nessun legame, quindi, con il luogo-comunismo che lei mi attribuisce. Poi, ognuno si fuma quello che vuole, compreso Karl Marx.

      • clausneghe

        D’accordo, anche io volevo essere ironico..

    • Pippo Spano Pres MEV

      Confermo quanto dici , una persona che é andata a scavare negli articoli scritti precedentemente, per riuscire a trovare qualcosa che gli permettesse di dire..lo avevo detto, dimenticandosi pro domo delle vagonate di corbellerie che condivano i suoi articoli!!

  • Wal78

    Non c’è un passaggio dell’articolo che sia sostenuto dalla logica. Se non c’è la logica almeno ci dovrebbero essere le informazioni. Io non vedo proprio nessun nesso tra la Le Pen e Trump né in termini culturali né in termini di politica. L’assonanza che i media lasciano trasparire è puramente per finalità di marketing politico.

  • gianni

    sono abbastanza daccordo perche’ nel caos che stiamo vivendo in tutto l’ occidente una cosa vedo certa che vogliono l’elite ebraico-sionista che comanda l’ occidente e cioe creare sempre piu’ disordini e violenza sociale dividere sempre piu’ il popolo e appunto con la vittoria della LE PEN questo succedera’ , come per la vittoria di TRUMP

    • ws

      Ma potrebbe anche andargli male. Si , da quando e’ stato abbattuto il “vecchio regime ” TUTTI arrivano in cima alla politica come burattini , ma poi tutto dipende dalla qualita’ del burattino, perché ogni volta qualcosa si impara e i burattinai non sono onnipotenti come cercano di far credere. Mai dire MAI

  • roberto321654

    articolo campato in aria, la Le Pen così come Trump e il Brexit sono la violenta reazione della classe media (bianca e cristiana) ad un progetto globalista che tende ad annientarla dal punto di vista economico ed identitario tramite l’abolizione delle frontiere e la libera circolazione di uomini (immigrati) e di capitali.
    Parlare di un singolo “sistema” è quindi fuorviante, piuttosto si dovrebbe riconoscere che ci sono due “cupole” da sempre in guerra, una “globalita” basata sulla finanza, l’altra basata su industria, apparato militare ed energia.
    Ovvio che a quest’ultima cupola (o loggia?) appoggi incondizionatamente chiunque possa mettersi di traverso alla globalizzazione imperante, Trump, la Le Pen, perfino Putin se necessario.

  • Denisio

    Dico semplicemente che le tesi esposte non sono l’ultima delle ipotesi, ma sempre di ipotesi si tratta. Tenendo conto del grado di pianificazione ovvero di strategia occidentale arrivare ad una simile conclusione può essere più l’effetto di un’abito mentale che di un vero e proprio studio delle forze in campo. Un’azione internazionale univoca e di così vasta portata richiede ben di più di quanto è servito per i “casi” francesi e olandesi collegati al “terrorismo” e di qui il caos o il grado di imponderabilità al raggiungere lo scopo. Non abbassare la guardia e sostenere i populismi sarebbe già qualcosa per creare un pò di difficoltà a chi vuole pianificare la società a proprio uso e consumo.

  • Filippo Gregoretti

    Mah, gli autori che citano se stessi per dimostrare come fossero profetici mi fanno tenerezza…

    • clausneghe

      Anche quando “c’avevano azzeccato”?

      • Filippo Gregoretti

        Anche. Citando se stessi con interi paragrafi, a basando un intero scritto sulle proprie profezie, si tradisce a mio avviso mancanza di centratura e bisogno di approvazione. Mi fa tenerezza.

  • PietroGE

    L’articolo dice : “il sistema ha interesse a far eleggere Marine Le Pen. Il “Bataclan” se verrà eletta sarà tale che lei si sottometterà ancora più velocemente del suo modello Trump”
    Cioè l’elezione della Le Pen darebbe al ‘sistema’ l’occasione per scatenare un tale terrorismo da sottomettere il nuovo governo ai voleri dei poteri forti mondialisti.
    Una tesi campata in aria. Questo, se non sbaglio, è il sito che diversi anni fa prevedeva lo smembramento degli USA nel giro di qualche mese.

    • Gino

      no. L’elezione della LePen, in nome dell’anti islamismo, permetterà al Potere di attuare una serie di misure di controllo sociale a cui la gente si ribellerebbe, ma attuate in questo modo saranno volute accettate e desiderate. E’ uno schema vecchio ripetuto che però ha sempre funzionato.
      Mi stupisce un po’ che in un sito come ComeDonCHisciotte siate un po’ “digiuni” di strategie del potere tipo questa, tipo il vecchio ma ovvio problema reazione soluzione di D.Icke…..

    • fastidioso

      Ahhhhhh, mrno male, credevo di non aver capito….perchè ho dormito poco…

    • gianni

      ti sei informato in rete di tutti i falsi attentati ISIS che abbiamo avuto in europa ?? mi sembra di no

  • Gino

    Sta dicendo una cosa molto semplice e persino banale, in questo articolo.
    I “populismi” non sono altro che il potere travestito.
    Vecchio trucco di far richiedere ai popoli, ciò che in realtà le Elite vorrebbero realizzare.
    Sta dicendo che i pupilismi nazionalisti approvati e richiesti dalla gente attueranno una serie di misure (tipo controllo sociale spacciato per protezione) che saranno accettate e volute dalla gente che è in realtà lo scopo dell’Elite. Non è campato in aria. Fino a ora ha sempre funzionato così…………………

    • fastidioso

      Cioè quello che sostiene Huxely in “Ritorno al mondo nuovo” ?

    • Truman

      Certamente, ad esempio nella Rivoluzione francese erano le elite a pilotare la rivoluzione. Anche se poi il popolo tagliò loro la testa. Ma il popolo fallì, perchè loro reincollarono le teste con il vinavil.
      Se quanto sopra appare assurdo non è colpa mia, stavo solo cercando di calare in pratica le tue banali affermazioni.

      • Gino

        prova a spiegare perchè sono banali. invece ti rifugi in una infantile ironia. probabilmente perchè non sai nemmeno perchè le reputi banali!

  • Servus

    Non è illogico Bonnal. Oltre ad Aristotele, a dargli manforte è sicuramente la politica del Chaos, seguita in quest’ultimo decennio dagli USA in tutto il mondo.

  • Truman

    Articolo abbastanza religioso. Ricicla in sostanza teologia medievale mettendo “Il Sistema” al posto di Satana e poi elenca tutti quelli che non gli sono simpatici come “servi di Satana” o “asserviti al sistema”.
    Quanto sopra sarebbe forse meno importante del fatto che la visione manichea di Bonnal non riesce a vedere né gli errori della sinistra, né la dialettica (lo scontro) tra poteri (siano essi “sistema” o meno).
    Insomma, a me la situazione appare parecchio più complessa, fluida direi, di un sistema monolitico, cannibale, che ingerisce tutti quelli che gli si oppongono. Credo che ci possano essere più poteri, in scontro tra di loro, e tali poteri rispecchiano visioni diverse.

  • Andrea Rossi Primo

    Questo è totalmente pazzo.Brexit non c’è ancora.Trump regna da un mese.Le Pen aspettiamo mancano 2 mesi.Aspettiamo…

  • Sepp

    L’autore, non so quanti anni abbia, pero’ sembra che stia parlando ad
    un pubblico di mocciosi. Quando parla di repubblica, di governo, di questo
    mondo cosi’ come e’ fatto, ha capito che per arrivare qui ci son voluti millenni?
    capisce che le forme di governo sono uguali da millenni, perfino i nomi sono latini,ù
    greci o indoeuropei, niente e’ stato inventato per caso, esisteva da tempo immemore.
    Quindi, chi comanda oggi ha una sus storia fatta di successi ed insuccessi, la
    rivoluzione francese e prima quella di cromwel sono stati lo spartiacquee, hanno salutato
    il vecchio mondo e creatone un altro.
    Oggi, inutile agitare le masse, le masse possono fare paura agli oligarchi che
    si son prestati alla recita, ma chi macchina tutto rimane nell’ombra, sacrifera’
    le sue pedine ed avanti fino ai prossimi personaggi.
    Oggi, esiste un mondo di idee che si puo’ opporre a questo che ci sta
    distruggendo, oppure la scacchiera e’ unica per tutti.?

  • orazio

    SE tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa.
    A parte questa citazione sopra indicata che come tutte le vicende umane, ha sicuramente un retroterra, da non sottovalutare.
    Ma, sig.ri non siamo indietro di 3000 anni. Oggi anche se l’informazione lascia molto a desiderare… e mi fermo qui, per non essere blasfemo, credo che molti hanno compreso o comprenderanno il perché di questa disputa.
    Ovvero la gestione della moneta.
    Come diceva un economista… diciamo ortodosso, che mi piace ricordare disse: CHI NON CAPISCE IL SISTEMA MONETARIO NON CAPISCE IL MONDO IN CUI VIVE.
    Che vi siano truffe, beh lo sappiamo, ma questa è la principale.
    Tolta di mano la stampante e accertati i responsabili, anche occulti di tale nefandezze, non avranno altro modo di rovinarci.
    Si un modo lo hanno …. una bella guerra nucleare, o un rincoglionimento generale tramite la Geoingegneria.

  • francescasct48

    Può anche avere ragione perché sicuramente i potenti stanno organizzandosi; non è detto però che le cose vadano esattamente come vogliono loro. Anche questo è così da migliaia di anni.

  • marcobaldi

    Quindi. fatemi capire:
    Se sei francese e vuoi andare contro l’ attuale sistema di governo devi votare Fillon, Macron o qualche altro altro candidato proeuro e proglobalizzazione (la stessa cosa)?
    A me pare una cazzata.