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Massimo D'Alema durante il seminario dei deputati della Sinistra Italiana su "La guerra globale e la pace come politica" alla Sala Capranichetta in piazza Montecitorio. Roma 11 marzo 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

Non cambierà nulla

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Quando si vince si vince per sé, quando si perde è l’Italia a perdere un’occasione: questo, in sintesi, il discorso di Renzi e le sue conclusioni.

Non esultiamo troppo: le cose rimarranno tali e quali a prima. Osservate cosa è successo in Austria: votarono e vinse il candidato europeista…già, ma scoprirono brogli – guarda a caso anche oltre Tarvisio – sulla circoscrizione estero. E sono stati obbligati a rifare le elezioni.

Il voto degli italiani all’estero è una “riserva di caccia” privata a disposizione del Governo: una mia cugina (che vive a Parigi) mi ha confessato di non essere andata a votare – “L’ultima volta che ero andata m’ero accorta che qualcosa non andava, che le comuni modalità di segretezza e di conservazione delle schede elette non erano sufficienti: in pratica, potevano fare della mia scheda ciò che volevano” – questo mi ha raccontato, senza specificare meglio.

 

La circoscrizione estero è, però, un modo grezzo per fare dei brogli elettorali e, per i suoi numeri limitati, può soltanto “deviare” il voto quando le differenze sono minime, pochi punti, come nel caso austriaco: la stessa trappola era pronta anche per l’Italia, difatti nella circoscrizione estero ha vinto il Sì.

Il punto dolente è la trasmissione dei dati dai seggi al ministero dell’Interno: finora non hanno osato tanto (ossia intervenire quando i dati sono contenuti nei database) – non per questioni etiche, se ne fregano – ma perché ci sarebbe troppa discordanza fra il “reale” ed il virtuale, un rischio che non possono permettersi.

In Austria hanno semplicemente corretto le procedure, per essere inattaccabili dal punto di vista formale, ma la sostanza non è mutata: se una tornata elettorale è sul filo di lana, il governo può “aggiustarla” a suo favore.

Del resto, perché non abbiamo mai votato su questioni come l’Europa e l’Euro? Datevi una risposta.

Adesso, molti si chiederanno cosa succederà.

 

Renzi era stato preparato per tempo a lasciare, sapeva che le condizioni economiche italiane sono così compromesse da non concedere appelli: serve un cambio d’immagine, anche l’estetica vuole la sua parte.

Passati i clamori del Sì e del No, in Parlamento s’inizierà la conta, la divisione di ministeri e le solite presidenze “succose” per un governo che dovrà gestire la “tirata” delle elezioni del 2018. Manca solo poco più di un anno.

Questo governo avrà, da parte di Francia e Germania, qualche possibilità in più: oggi l’inflazione è a -0,19%, ciò significa deflazione, recessione acclarata e provata, anche dai numeri.

Sarà concesso di più – in termini di denaro circolante, tanto per capirci – in modo da non giungere all’appuntamento elettorale “sotto” di sei milioni di voti: 6 a 4, o meglio, 19 milioni di voti a 13.

Ciò che non faranno, però, è dare a questa modesta crescita qualcosa di strutturale, giacché ciò che importa loro è proprio questo: deindustrializzare l’Italia – l’Italia non è la Grecia, è la terza economia europea – continuando ad obbedire all’accordo Kohl-Miterrand che è alla base dell’euro. Un lento dissanguamento, che sarà modestamente fermato per non giungere troppo stremati all’appuntamento elettorale.

 

I numeri, in Parlamento, continuano a raccontare che il PD (con gli “acquisti” e compagnia varia) è il solo a poter garantire qualcosa. Perciò, Mattarella seguirà questa indicazione.

Credo che sarà richiamato in fretta D’Alema, perché è l’uomo che sa gestire bene le situazioni come queste: Belgrado ancora ricorda.

Osservate cosa ha dichiarato Massimino:

 

“Il Capo dello Stato darà l’incarico a una personalità che lavorerà a misurare le disponibilità per un governo necessario al paese. Si dovrà verificare il senso di responsabilità delle forze politiche e credo che ci sia una maggioranza in Parlamento che non intenda favorire lo scioglimento irresponsabile delle Camere. Andare a votare ora sarebbe irresponsabile anche perché la Consulta deve ancora pronunciarsi sull’Italicum. E mi auguro che l’assunzione di responsabilità possa essere la più ampia possibile.”

 

Una sorta di passo avanti, una disponibilità chiarita: la volta scorsa furono gli USA a chiedere lui al comando al posto di Prodi (contrario alla guerra nei Balcani), e Bertinotti si prestò per la scimmiottata delle 36 ore ed altre facezie.

Oggi si fa avanti l’UE, ossia Germania e Francia che – qualora l’Italia promuovesse iniziative per la sua “exit” – vogliono evitare di rimanere col cerino acceso in mano, tanto meno ascoltare il Requiem di Mozart in presenza delle loro bare. Perché se l’Italia se ne va, crolla tutto l’ambaradan.

Cosa possiamo fare?

 

Una vittoria come questa del referendum, rischia di diventare una vittoria di Pirro. Perché?

Poiché l’unica forza politica ad avere in mano le chiavi per un cambiamento – ossia il M5S, non la Lega, che è un partito che si ferma a Bologna, oltre non va – non sa decidere, non presenta un programma, non fa capire quali saranno le sue priorità di governo.

Segue questa strategia poiché è quella che più garantisce consensi: il voto a Grillo è un voto di protesta, in quel partito manca totalmente una democrazia interna e non c’è una fase propositiva che conduca ad un programma.

Finché resto sul vago – sembra raccontare Grillo – chi è deluso mi vota. Certo.

Cosa farai, però, quando ti toccherà stringere delle alleanze e confrontare i programmi? Non vorrai mica aspettare il 51%, vero? Non ci arriverai mai.

 

Manca poco più di un anno alle elezioni: cosa sceglierai?

Euro o no Euro?

Europa o tentativi di alleanza con le economie del Sud Europa?

Grandi investimenti sulle energie rinnovabili, compresi piani industriali su progetti innovativi?

Una bella “falciata” sulle amministrazioni locali?

Il taglio delle spese militari, eliminando tutte le spese solo utili per essere lo schiavetto della NATO?

 

Se, oggi, non comincia un dibattito interno su questi argomenti (ed altri), è del tutto inutile aver vinto questo referendum, poiché un voto di protesta che non trova proposte politiche, s’affievolisce e muore come un fiore senza terra cui crescere. Pensaci.

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2016/12/non-cambiera-nulla.html

5.12.2016

Pubblicato da Davide

  • PersicusMagus

    Certo se non si va alle elezioni o almeno se Grillo e Salvini non faranno fuoco e fiamme per ottenerle non succederà niente.

    E Travaglio naturalmente che dice?
    Non facciamo elezioni adesso che il M5S non è pronto.

    Saremo tutti così imbecilli da non capirlo e incazzarci?

    Sí.

    • Apollonio

      Come fai ad andare alle urne senza legge elettorale e la devi cambiare per forza è incostituzionale .. er PD ha 400 Parlamentari secondo te andrà alle elezioni..?

      ahahah..!
      alle elezioni ci vanno quando hanno sistemato il M5S con la legge elettorale e anche se ci andassero subito secondo te il M5S è in grado di governare il paese ?
      se non è in grado nemmeno di raccogliere firme, le deve falsificare..!
      suvvia …!

      dietro il M5S ricordatevi sempre, ci sono quelli che sono dietro Er PD …!
      M5S e PD sono la medesima cosa, al di là di quello che dicono.

      • Truman

        La legge elettorale non è un problema. E’ già nelle mani giuste.
        Conviene ricordare che il Porcellum fu messo a posto dalla Corte Costituzionale tre anni fa, cancellando le parti incostituzionali e lasciando una legge proporzionale. Ciò fu fatto sia per Camera che per Senato. In particolare fu cancellato l’eccessivo premio di maggioranza.
        Subito dopo Renzi rifece la legge della Camera, di nuovo in senso fortemente maggioritario.
        La Corte costituzionale non faticherà molto a cancellare tutti gli eccessivi premi concessi al vincitore della Camera, in particolare cancellando il ballottaggio. Sulle motivazioni potrà riutilizzare molto della precedente sentenza.
        La Corte finora ha aspettato il pronunciamento della popolazione sul referendum. Adesso non dovrebbe avere particolari difficoltà a fare quanto dovuto.
        E potremo votare con la legge fatta dalla Corte. Questo Parlamento squalificato meno fa e meglio è.

    • silvano

      Non è tanto il problema di necessità….su quello hai pienamente ragione, il problema è che noi non contiamo nulla, quindi saremo costretti ad attendere che riscrivono le regole a loro vantaggio per poter tornare in gioco….Grillo e Salvini contano solo se fanno un colpo di stato….se no contano come io e te…..e non per demerito, per uno status che gli viene imposto

  • Nicolass

    Forse non cambierà nulla, ma aver salvato la Costituzione dall’assalto alla diligenza per ora mi rincuora….

    • iskra

      se ti rincuora salvare la costituzione dei padroni che si basa sulla schiavitù del lavoro salariato i padroni ti ringrazieranno sempre….

  • Apollonio

    Di solito non sono mai d’ accordo con Bertani, ed anche stavolta accade, questo è solo l’ inizio di una trasformazione di tutto l’ assetto politico italiano.

    Cambierà tutto…!

    Innanzitutto non credo che Dalema venga richiamato, incaricheranno Padoan ed andrà avanti appoggiato da Pd e Forza Italia, fatta la legge elettorale se ne riparlerà per le elezioni guardando cosa succede in Francia ed in Germany, nel frattempo il rimescolamento ci sarà all’ interno del Pd e cambieranno gli equilibri nel centrodx. con F.I.
    che si spaccherà.

  • cdcuser

    per chi non lo avesse letto, un commento di Roberto Buffagni che aldilà di proprie opinioni personali, credo sia un interessante punto di discussione e condivisione: http://www.conflittiestrategie.it/destra-e-sinistra-di-r-buffagni

    • fastidioso

      Il Vice_Conte legge CDC ?

    • massi

      Grazie per la segnalazione, potresti postarlo nel forum.

  • PietroGE

    Dopo il voto si nota l’elefante che stava nella stanza ma che nessuno aveva il coraggio di vedere : le opposizioni non hanno neanche uno straccio di programma sul che fare e come affrontare i problemi che Renzi ha cercato di mettere sotto il tappeto con questa riforma costituzionale.

    • amaryllide

      il punto è che le opposizioni non devono avere nessun programma. Il fronte del No serviva per il referendum, non per altro. CHe Renzi cerchi di ribaltare la frittata dicendo “vediamo cosa fanno loro” è solo l’ennesima prova del fatto che è un pessimo politico, del tutto indifferente ai bisogni del paese. Ma resta il fatto che il fronte del No è finito ieri con la vittoria, e altro non vuole e NON DEVE fare.

      • PietroGE

        Si ma prima o poi alle elezioni ci devi andare e poi la riforma costituzionale è necessaria. Prendi il M5S, hanno subito detto che sono pronti per il governo da subito. Per fare che? Il reddito di cittadinanza nella situazione finanziaria attuale? E poi una riforma costituzionale è necessaria non si può andare avanti con un senato di privilegiati 20 centri di spesa indipendenti (le regioni) il CNEL ecc. ecc.

        • Apollonio

          Comincio a pensare che sia tutto una messa in scena…!

          1° il fatto che i mercati siano saliti prima del referendum e sapevano il vantaggio dei No..
          2° i mercati e lo spread con la vittoria del No oggi non hanno fatto una piega
          3° il discorso di Renzi di ieri sera era preparato da tempo lo leggeva non era a braccio
          4° Renzi non poteva non sapere che non può rassegnare le dimissioni se non ha la sfiducia delle camere e se fosse stato uno sprovveduto senz’ altro gli lo avrebbe ricorardato il Pres. Mattarella
          che è Prof. di Diritto Costituzionale,

  • gilberto6666

    Ho votato No, ma mica mi monto la testa. Non cambierà niente è vero, ma di questi tempi è già qualcosa, i cambiamenti sarebbero peggiorativi, per questo ho votato No. Non volevo disarcionare Renzi, che finiremo col rimpiangere, ma salvare il salvabile del poco di questa Costituzione che è rimasto. Quanto al M5S non ho niente da chiedere e sperare perche’ non ci ho mai creduto, del resto, a parte il passionale Di Battista, non avete notato come si sono già imbolsiti? Non sono poi così sicuro che vogliano andare al governo e ad elezioni anticipate, in fondo anche a loro conviene aspettare almeno Agosto, quando saranno maturati i tempi per la pensione. Un vitalizio non si nega a nessuno, neppure a loro, giustamente. Del resto anche fungere da sfogatoio politico è un mestiere da retribuire.

    • ambra

      dove hai votato? a casa tua in sardegna o in vacanza in toscana? tra una pausa e l’altra dal lavoro? oppure per procura?

  • Mylan Key

    Abbertani, gli italiani possono scegliersi chi vogliono per altri infiniti harakiri , il manuale da leggere e applicare e’ uno solo , 1 2 3 4 11 21 . Se il PIRLENDUM rimanesse piu’ attvivo di prima che lo hanno bocciato, ci devono ancora pensare gli italiani a fare pulizia, quando aprono gli occhi per il bruciore e dolore che viene da dietro .

    Il movimento semina la sua parte e la fa’ .

    Visto che c’e’ DALEMA in foto, il cugino migliore dell’ infatuazione in famiglia dove e’ nato il pirlotto, alla fine si e’ dovuto avvedere pure lui, ma per semplice vendetta . Ha marcato male e peggio dell’ illegittimo erede. Bocciato da sempre. Ma ha detto che non gli interessa nulla della politica, anche lui salvatore della patria, tanto e’ in Europa nelle politiche della cultura. AZZ posto sbagliato in merito . Eppure sanno parlare bene rimanendo nel male. Quando vogliono .

    • Davide

      1) NON andare off topic con i commeti come stai facendo

      2) “Abbertani”, non credo che sia un tuo amico o parente qujindo evita… grazie

      • Mylan Key

        Non sono andato fuori tema, ho espresso un aggiuntivo .
        E poi che ne sai che c’e’ fra me e Bertani ? Non sapendolo, e’ prettamente amichevole . Tutti i miei commenti non vanno mai fuori tema. Il mondo e’ uno. E’ questione di apertura .

  • iskra

    Hai ragione per gli operai non cambia nulla ,a noi delle istituzioni borghesi e le sue pratiche non ce ne frega nulla la nostra condizione per il cambiamento e quella di cominciare a lottare nella prospettiva di seppellire questo sistema (capitalistico) corrotto e antistorico.

  • Toussaint

    Purtroppo non comincerà alcun dibattito. Non può esserci programmazione all’interno dell’eurozona, ma solo obbedienza ai diktat di Bruxelles. Prima si deve porre fine al progetto della moneta unica. Tutto quello che va in quella direzione è bene, tutto il resto è inutile. Mao una volta ha detto: “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”. Il “no” a valanga serve a questo. A creare confusione e ad avvicinare il momento della “scintilla”. Non sarà il “5 Stelle” la scintilla. Che almeno serva a far casino.

  • Adriano Pilotto

    Non cambierà nulla?
    Secondo Eraclito non ci si bagna due volte nello stesso fiume e non solo perchè scorre e non è più lo stesso, ma perchè anche il bagnante cambia, neppure lui rimane lo stesso. Tutto è in divenire e il nome del divenire è Logos.

    Ma, per Eraclito, gli uomini preferiscono vivere
    come in sogni privati, senza porsi all’ascolto del logos universale,
    come se ognuno possedesse una sapienza sua propria.

  • giuseppe glavina

    Caro Bertani, mi dispiace, ma in questo articolo hai detto fin troppe scemenze. E’straordinario quello che è successo e non del tutto inatteso perché la speranza per un tale risultato era forte. E tu cosa proponi? Di soprassedere, di ritirarci così su due piedi all’ordinario abituale a rassegnarci alle più bieche e meschine meline politiche. Ma tu pensi davvero che la gente non valga un cazzo, che non sappia fare un cazzo? Io invece ho la sensazione che non vede l’ora ed anche in tempi ristretti di liberarsi di tanta Canaglia……

  • Mylan Key

    Il perdente perduto va’ al colle per le dimissioni. Posticipate di qualche giorno per la legge di stabilita’, che non so’ che sia. L ‘ Europa dice : 1) Serve qualche ritocco . Forse vorra’ dire metteteci qualche miliardo di rientro o leggi a ricomincia a rosicchiare. 2) Peccato per il NO ma siamo fiduciosi che l’ Italia andra’ avanti per la strada iniziata.
    Oltre alle aggiunte dettate dall ‘ Europa, si faranno gli ultimi regali per il disturbo, come la Gelmini prima ancora di andarsene, l’ ultimo giorno utile .
    = POI, il programma dopo venerdi’, prevede un colloquio con i capi di partito, per un rimpasto di governo a maggioranza larghe vedute e tenute.
    = Vi sembrera’ possibile ? Le uniche vedute sono quelle appena bocciate dal NO in TOTO come partito e personaggi, e non c’e’ maggioranza fra le opposizioni, se non per le elezioni.
    Si spera che l’ unica e ultima mossa di governo, sia di fare una legge elettorale giusta e a approvazione di maggioranza, e poi al voto . La continuazione porta al peggio e non so’ la gente fino a che punto potra’ sopportare ancora .
    = Chi andra’ al governo con maggioranza Movimento e supporto dei temi piu’ scottanti, con altri partiti in linea, ha temi e personaggi su cui contare, e materia da esporre a tutto il sistema Europeo e Italiano della tresca . E di sostegno di ogni genere di persone competenti , ce ne sono di buon calibro . Questi se ne inventano di tutti i colori, ma il gioco non regge piu’ . Ha passato i limiti . O si cambia o la situazione esplodera’ per davvero. Non c’e’ piu’ fine al peggio che galoppa. L’ inerzia dei cittadini e’ stata troppo contaminata dal corrotto, e non la regge piu’ . Se cosi’ non fosse, fate venire direttamente Yunker la Merchel Goldmansachs NATO e quelli che hanno trattato la Grecia, con Pd & IT che facciamo prima. E gli e lo mettiamo pure a referendum scritto ” SI ” totale 100 % .
    Se volessero, ci pieghiamo pure stile Ucraina o Libia o Siria.
    Ci tocchera’ come opposizione Italiana e civile sovrana, chiamare la Russia che ci liberi
    Cosi’ abbreviamo i tempi .

  • Esquivèl

    aaahhh..Se avessimo anche noi i nostri Che e Fidèl…

  • silvano

    Non credo proprio ci facciano votare ora, prima si deve fare una legge elettorale che impedisca la vittoria ai 5 stelle (come da copione) poi ci sono i parametri di stabilità da osservare con la troica che ci osserva, una grana quella della nazionalizzazione di MPS che va affrontata….insomma un po di cosine da risolvere…poi non vogliamo dare tempo a questi scellerati dei partiti di ricompattarsi trovando magari un altro leder che vada in tv per un anno ad agitare improbabili scenari di fascismo o populismo come sono indottrinati a dire..insomma credo proprio ci toccherà uno squallido rimpastino per prendere tempo maturare i vitalizi 4 anni 6 mesi e 1 giorno di vita dell’esecutivo, serrare i ranghi riunire una nuova DC sotto mentite spoglie…..e via con la giostra!!

  • Umberto

    Il consenso popolare c’ è e il NO lo ha dimostrato. Esiste un unico, immenso, tragico problema: non esiste uomo in grado di prendere le redini saldamente e che sappia usar bene la frusta. A maggior ragione, nemmeno è lontanamente immaginabile per preparazione, saggezza, audacia e carisma un ipotetico seguito fedele e compatto. Questo è il motivo per cui lo status quo appare, salvo gradite smentite, immutabile. La desolazione e la tristezza sono i soli punti visibili oltre le dune che si scorgono di là da questa palude.