Il nazismo senza baffetti

DI FRANCO BERARDI BIFO

operaviva.info

Nei decenni culminanti della modernità considerammo il Nazismo un fenomeno estinto, passato, cancellato dalla storia. Per tranquillità lo definimmo Male Assoluto, e non se ne parla più. Identificando il nazismo con Auschwitz abbiamo finito per accettare Gaza, pensando: quello che accade è terribile, ma non è mica Auschwitz. Stiamo tranquilli. Il nazismo è diventato una sceneggiatura fosca che assolve preventivamente la violenza coloratissima della democrazia capitalista. Ma ora poco alla volta cominciamo a capire che il capitalismo democratico perde energia e futuro, forse perché alla lunga la democrazia non può convivere con il capitalismo.

La forma storica del nazional-socialismo hitleriano non si ripresenterà, ovviamente. Ma già nel 1946 Karl Jaspers consigliava di distinguere tra la manifestazione storica del nazismo e il suo significato essenziale. Per Gunther Anders il nazismo ha solo costituito la prima, brutale, manifestazione di una tendenza profonda della modernità tecnologica: «La tecnica che il Terzo Reich ha avviato su vasta scala non ha ancora raggiunto i confini del mondo, non è ancora “tecno-totalitaria”. Non si è ancora fatto sera. Questo, naturalmente non ci deve consolare e soprattutto non ci deve far considerare il regno (“Reich”) che ci sta dietro come qualcosa di unico e di erratico, come qualcosa di atipico per la nostra epoca o per il nostro mondo occidentale, perché l’operare tecnico generalizzato a dimensione globale e senza lacuna, con conseguente irresponsabilità individuale, ha preso le mosse da lì».

E aggiunge: «l’orrore del regno che viene supererà di gran lunga quello di ieri che, al confronto, apparirà soltanto come un teatro sperimentale di provincia, una prova generale del totalitarismo agghindato da stupida ideologia» (G. Anders, Noi figli di Eichmann, p. 66). Cercando di definire il nazismo sono giunto a individuarne tre caratteri essenziali, che a mio parere si sono ripresentati separatamente in momenti diversi della storia planetaria negli ultimi decenni.

Se questi caratteri un giorno si ripresenteranno insieme (dicevo a me stesso scrutando l’orizzonte) allora dovremo dire che il Nazismo ha vinto la sua battaglia secolare contro il Comunismo Bolscevico e contro la Democrazia liberista. Questo non accadrà, mi dicevo. Negli ultimi anni però si rafforza in me l’impressione che lo scenario mondiale stia realizzando quell’infausta eventualità: i tre caratteri che nella mia (discutibilissima) definizione individuano il nazismo, si stanno ripresentando insieme. Ma quali sono questi tre caratteri?

Il primo è quello di cui parla Anders: il primato del funzionale, il primato della perfezione tecnica rispetto alle forme irregolari della vita. Non c’è dubbio che questo primato è oggi riproposto dalla governance tecno-linguistica, modalità di dominio post-politico del capitalismo finanziario, ma di per sé questo non basta per definire il capitalismo finanziario come nazismo.

Il secondo carattere è la trasformazione della frustrazione operaia in aggressività nazionale in fasi di impoverimento e di umiliazione del fronte del lavoro. E’ quello che accadde negli anni Venti in Germania, quando Hitler interpretò la sofferenza dei lavoratori come umiliazione nazionale. Ma è anche quello che oggi accade in paesi come la Polonia il Regno Unito, l’Ungheria, e si prepara ad accadere in Francia. Neppure la reazione anti-globalista che si sta scatenando nel mondo e particolarmente in Europa , basta a mio parere per definire pienamente come nazismo la condizione presente.

Il terzo carattere è quello che riusciamo a cogliere soltanto se ci poniamo in una prospettiva di tipo evolutivo, meta-storico. Nel suo Essai sur l’inegualité des races humaines (1853), il conte Alfred de Gobineau non si limita ad affermare la superiorità della razza ariana, ma intravvede all’orizzonte il pericolo, anzi la tendenza fortissima verso la contaminazione e la degradazione di questa razza superiore. Al di là della rozzezza della sua analisi, de Gobineau coglie un filone profondo (profondissimo) dell’inconscio planetario tardo-moderno, un filone che a lungo abbiamo intravisto senza volerne riconoscere la potenza: il sentimento del declino della cultura bianca occidentale.

Il fatto che il concetto di razza sia un non-concetto non significa che l’identificazione fantasmatica dell’(autodefinitasi) razza bianca non abbia giocato un ruolo decisivo nella storia del colonialismo moderno, del nazismo novecentesco, e non oggi giochi un ruolo decisivo nella catastrofe finale del capitalismo

L’ascesa di Donald Trump sulla scena politica nordamericana (a prescindere dal fatto che vinca o perda) segnala proprio questo: impoverita dalla globalizzazione del mercato del lavoro, rimbambita dalla birra e dagli psicofarmaci, inviperita per la sconfitta strategica provocata dal presidente più ignorante della storia e dal suo consigliere malefico Dick Cheney, la «razza bianca» rivendica il proprio primato. Make America Great Again significa solo: Make white race superior again. Lo spirito del Ku Klux Klan si è ingigantito negli anni in cui un presidente nero (coltissimo e bellissimo a differenza degli zucconi obesi della razza bianca) ha occupato obbrobriosamente la Casa Bianca.

Il declino demografico è iscritto nell’evoluzione psico-sessuale dell’occidente. Il declino estetico è iscritto nei cibi ipercalorici e nelle droghe con cui la razza bianca placa la sua ansia. Inoltre la razza pura può essere contaminata, infiltrata, distrutta geneticamente dall’invasione di alieni.

Il discorso sulla fertilità è passato senza troppe critiche negli anni passati. Nella laica Francia, dove il laicismo diviene teocratico perché pretende di essere portatore di una verità superiore (e i nouveaux philosophes invecchiati male hanno le loro colpe in questa dittatura del pensiero libero, vero Finkielkraut?), nella laica Francia dicevo, si mena vanto di aver restituito vigore alla fertilità delle donne francesi con opportune politiche di finanziamento della messa al mondo.

Nella cattolica Polonia ha vinto recentemente le elezioni un partito nazional-integralista guidato da un gemello bigotto che va orgoglioso perché non ha mai messo piede fuori dall’amata patria (con l’eccezione di un viaggio in Vaticano quando non c’era un papa comunista). Come ha vinto le elezioni Kazinski? Le ha vinte con un programma socialista, poche storie. Ha promesso di riportare l’età della pensione da 67 a 60 anni, ha promesso aumenti salariali (il salario medio è intorno ai 500 euro), ha promesso di ri-finanziare servizi sanitari che il governo neoliberale democratico aveva impoverito per far bella figura con la signora Merkel.

Cosa ha realizzato il governo Kazinski del suo programma socialista? Niente da fare per gli aumenti salariali, né per le pensioni a 60 anni, nemmeno soldi per rifinanziare il sistema sanitario. Sapete quale misura socialista ha implementato il governo Kazinski? 500 szloti in più per ogni figlio che una coppia mette al mondo.

Adesso si parla di fertilità anche in Italia: il Ministero della Sanità invita le donne italiane a darsi una mossa. A sinistra la risposta contro i proclami ideologici del partito della famiglia consiste nel dire che se ci fossero maggiori servizi per le donne allora sì che ricominceremmo a moltiplicarci. Ma da dove deriva questa fissazione secondo cui fare figli sarebbe meglio che non farli? La fissazione sulla fertilità del popolo non si spiega se non si considera il riemergere psicotico del razzismo bianco.

La riduzione della popolazione futura provocherà un problema di tipo fiscale? Basterebbe accogliere un maggior numero di stranieri. Già ora coprono una parte decisiva delle entrate del sistema previdenziale. Basterebbe stimolare le adozioni, facilitare le procedure, dare cittadinanza europea a quelle centinaia di migliaia di bambini che vagano tra un campo di concentramento turco e uno greco senza più famiglia. No, rispondono Kazinski Lorenzin e Manuel Valls, perché così la razza bianca si estingue. Sai che guaio. Si tratta di idiozie, è del tutto evidente. Ma questa idiozia che si chiama identità sta mobilitando un numero crescente di persone che il capitale finanziario ha impoverito e continua imperterrito a impoverire.

Hitler disse ai lavoratori tedeschi che non erano lavoratori sconfitti ma vittoriosi guerrieri tedeschi. La stessa cosa hanno detto Nigel Farage ai lavoratori britannici e il gemello Kazinski ai lavoratori polacchi. E soprattutto la stessa cosa la sta dicendo Donald Trump ai lavoratori americani, che dovranno scegliere tra votare il Ku Klux Klan o una signora che dipende politicamente e culturalmente dalla Goldman Sachs.

La prima cosa da fare perché la razza bianca possa prosperare, naturalmente, è convincere le donne a far figli. La ragione suggerirebbe di riflettere un momento: la razza bianca non esiste, non può né estinguersi né prosperare. Esistono culture in perenne divenire, ma la loro evoluzione progressiva e pacifica non dipende dalle ovaie né dallo sperma. Dipende dalle scuole, dai libri, dall’amicizia, dalla condivisione delle risorse, e dalla pace.

Il signor Valls, dopo aver letto troppo Finkielkraut, manda la polizia a togliere i vestiti alle donne islamiche, costrette a subire l’imposizione macho-fanatica. Così i mariti le chiuderanno in casa e andranno da soli a farsi il bagno in mutande. Bravo Valls. Non sarebbe più sensato, più coraggioso e lungimirante dare la cittadinanza europea alle donne che chiedono rifugio contro l’imposizione violenta dei maschi islamici?

 

Franco Berardi Bifo

Fonte: http://operaviva.info

Link: http://operaviva.info/il-nazismo-senza-baffetti/

8.09.2016

 

 

Nella foto: Diane Bond, Il Giorno 29-12-73, 1974, serigrafia su pagina di giornale, cm 55×40

39 Commenti
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Holodoc
Utente CDC
24 Settembre 2016 1:42

Mi sembra un mare di fandonie (iniziando dalla fine e andando a ritroso):
1) secondo Berardi Bifo le donne islamiche vanno in giro col velo perché ancora non hanno cittadinanza europea? Ma che diavolo ha bevuto per spararle così grosse?
2) Se in Italia non si fanno figli è giusto che ci invadano i migranti che ne fanno a iosa. E perché? Il calo demografico italiano è conseguenza naturale della SOVRAPPOPOLAZIONE italiana rispetto alle risorse nazionali e allo spazio abitativo disponibile. Il calo demografico SERVE a compensare il calo di risorse economiche (giustificato dalla fine dell’egemonia coloniale dell’europa) e la saturazione di città e campagne. Se inietto dall’esterno altre persone distruggo l’equilibrio risorse/popolazione e questo fatto ha come sola conseguenza l’impoverimento medio. Punto. Non c’entrano il razzismo e il nazismo, ma fa COMODO usarli per rendere illegittimi i diritti di AUTODETERMINAZIONE di un popolo.

Mi pare che se c’è qualcuno che giustifica in maniera fascista le ragioni del global-capitalismo questo è proprio l’autore dell’articolo!!!

marcoferro
marcoferro
Risposta al commento di  Holodoc
24 Settembre 2016 4:48

concordo con te. non so perche la diminuzione della popolazione è vista come una cosa tragica, una catastrofe. se l’italia avesse 40 milioni di abitanti come la spagna secondo me staremmo meglio. 60 milioni per un territorio come il nostro sono troppi.

ga950
Utente CDC
Risposta al commento di  marcoferro
24 Settembre 2016 6:03

A detta dell’impronta biologica dovremmo essere massimo 30 mil. Infatti come densità per kmq siamo più del doppio dei francesi e quasi il triplo dei spagnoli.

spadaccinonero
spadaccinonero
24 Settembre 2016 1:45

che palle…

MarioG
Utente CDC
24 Settembre 2016 4:07

“La riduzione della popolazione futura provocherà un problema di tipo fiscale? Basterebbe accogliere un maggior numero di stranieri. Già ora coprono una parte decisiva delle entrate del sistema previdenziale. Basterebbe stimolare le adozioni, facilitare le procedure, dare cittadinanza europea a quelle centinaia di migliaia di bambini che vagano tra un campo di concentramento turco e uno greco senza più famiglia. No, rispondono Kazinski Lorenzin e Manuel Valls, perché così la razza bianca si estingue. Sai che guaio. Si tratta di idiozie, è del tutto evidente.”

Si’, si tratta proprio di idiozie: e’ piu’ che evidente!
La massima obiezione che si cura di neutralizzare e’ … un “problema di tipo fiscale”! Per poi concedersi qualche lazzo sulla “razza bianca”, che gia’ nel paragrafo seguente e’ dicharata inesistente. Non si sa con chi ce l’abbia. Forse con se stesso…
Le braccia che mancano si vanno a prendere nei campi profughi, preferibilmente fin da bambini, le donne si vanno a prendere nei paesi islamici (abbiamo la nuova categoria delle “donne-che-chiedono-rifugio-contro-l’imposizione-violenta-del-maschio-islamico”).
Si tratta solo di spostare dei pezzi, esattamente come per coloro che ne traggono diretto vantaggio. E’ convinto di fare obiezioni sensate e sferzanti, mentre manifesta solo le sue fobie.

marcoferro
marcoferro
Risposta al commento di  MarioG
24 Settembre 2016 4:51

ogni uno a casa sua sarebbe ancora meglio.

ga950
Utente CDC
Risposta al commento di  MarioG
24 Settembre 2016 6:01

Commento non conforme al suo standard.

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  ga950
24 Settembre 2016 16:49

Cerco di migliorare

Primadellesabbie
Utente CDC
24 Settembre 2016 6:08

In passato, su CDC, ho potuto apprezzare dei commentatori che possedevano la rara dote, e la pazienza, di cogliere il senso di un articolo come questo, di capire cosa volesse dire. Perché, probabilmente, qualcosa vuole dire.

Confido nel loro ritorno.

PietroGE
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Settembre 2016 10:09

Spiega quale sarebbe, secondo te, il senso di un articolo come questo.

spadaccinonero
spadaccinonero
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Settembre 2016 14:13

nell’attesa del ritorno di questi commentatori virtuosi, non potresti spiegarci tu il senso dell’articolo?
ringrazio di cuore anticipatamente per la tua risposta

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  spadaccinonero
24 Settembre 2016 14:29

No:

“In passato, su CDC, ho potuto apprezzare dei commentatori che possedevano la rara dote, e la pazienza, di cogliere il senso di un articolo come questo, di capire cosa volesse dire. Perché, probabilmente, qualcosa vuole dire.”

spadaccinonero
spadaccinonero
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Settembre 2016 16:50

di cosa ti occupi/avi caro pds?
rispondere a questa domanda spiegherebbe molte cose di te, ma conoscendo il tuo modo esprimenrti da “cuor di leone” dubito che risponderai

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Settembre 2016 16:53

Questi commentatori del passato scrivevano poi il senso di quel tale articolo nei loro interventi e lo commentavano, oppure facevano come lei?

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  MarioG
24 Settembre 2016 21:13

No, a lei non spetta, lei non é stupido, fazioso si, ma non stupido.

Quindi sa bene che il mio é stato un modo garbato di dire che non ci si capisce nulla.

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Settembre 2016 21:59

Forse non sono all’altezza del suo gentile apprezzamento. Infatti avevo inteso all’opposto, cioe’ che lei suggeriva di impegnarsi di piu’ a cogliere il senso dell’articolo e che forse lei poteva essere di aiuto:
“Perché, probabilmente, qualcosa vuole dire.”

Ad ogni modo, qualcosa ci dice: ci da’ uno screening di una ideologia in fase terminale, di cui ho tentato di dare un’interpretazione (congetturale, lo ammetto)

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  MarioG
24 Settembre 2016 22:20

‘…che lei suggeriva di impegnarsi di piu’ a cogliere il senso dell’articolo e che forse lei poteva essere di aiuto:
“Perché, probabilmente, qualcosa vuole dire.”… ‘

Incredibile!

Adriano Pilotto
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Settembre 2016 18:00

Cavar sangue dalle rape, nella migliore delle ipotesi: perder quel che poco di stima che, se non altro per la sua storia, si può nutrire per Bifo.

ga950
Utente CDC
24 Settembre 2016 6:16

Quest’articolo è un insulto all’intelligenza dei lettori.

Piero61
Utente CDC
24 Settembre 2016 7:23

salve
credo, ma il mio intervento sarà opinabile, che l’autore dell’articolo voglia farci capire (anche usando a mio avviso anatemi non veri) che si sono ricreate tutte le circostanze sociali, culturali, poitiche e storiche del periodo che ha portato al potere il nazionalsocialismo.
Come se rivivessimo lo stesso momento: reduci da una crisi economica tremenda, con gli stati non più sovrani ma gestiti da camerieri al soldo di mafie sovranazionali, con un totale abbruttimento culturale e morale da parte di tutti, senza neanche un riferimento religioso visto l’ormai imperante relativismo operante in Vaticano..insomma tutto porta ad un “corsi e ricorsi” storico.
Bisogna solo stabilire se, chi ci ha portato a questo lo ha fatto scentemente o solo dementemente perchè incapace…
saluti e buon fine settimana
Piero e famiglia

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  Piero61
24 Settembre 2016 7:52

L’autore critica o nega categorie che poi invece usa, questa una delle cause dell’indecifrabilità.

Poi alcuni commentatori ne approfittano per immergersi ciascuno nella sua fissa abituale.

PietroGE
Utente CDC
24 Settembre 2016 10:06

Questo articolo è la dimostrazione che certa categoria di intellettuali di sinistra, che di intellettuale non hanno ormai più niente, sono diventati un caso psichiatrico. È il desiderio di scomparire, il suicidio etnico culturale, la risposta al fallimento del sol dell’avvenire, all’internazionalismo che non è mai esistito e mai esisterà, all’utopia dell’eguaglianza senza identità, incarnata oggi nell’individualismo carpe diem, che è finita nella pattumiera della storia. Piuttosto che fare autocritica e riconoscere di aver sbagliato alla grande si preferisce criminalizzare chi vuole sopravvivere come popolo e come cultura. Una ideologia che era nata come operazione di umanizzazione del capitalismo feroce e di riscatto per i ceti più deboli della società finisce nella proposizione del suicidio come programma futuro per l’occidente. I cattivi, e io non sono tra questi, augurerebbero all’autore dell’articolo di fare da battistrada, il problema però non è del singolo intellettuale, è di un movimento, che qualche ignorante crede spontaneo, di autodistruzione tramite un sistema di ideologie e mode indotte che parte dall’immigrazione di massa, al consumo di droghe ai comportamenti propagandati dalla pubblicità, cinema, televisione e cultura spazzatura che imperversa dalla fine degli anni ’60 in tutto l’occidente, con una notevole eccezione. Questo articolo è solo l’ultimo… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  PietroGE
24 Settembre 2016 11:18

Io non vedo intellettuali, né di destra né di sinistra, ed é particolarmente difficile intrattenersi con coloro che hanno una concezione plebea della destra.

E da queste parti non c’é altro.

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Settembre 2016 15:51

Guardi dove ha portato una concezione eccessivamente aristocratica della sinistra: a un Bifo!

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  MarioG
24 Settembre 2016 21:15

Infatti alla sinistra non spetta di praticare la visione aristocratica.

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  PietroGE
24 Settembre 2016 16:34

Analisi esatta dell’atteggiamento della sinistra culturale di cui parla. Le cose scandalose che cita lei, popolo e cultura, (“razza bianca” come cialtronescamente si esprime l’autore) sono dei non-enti. Viceversa non si legge la stessa critica demolente di concetti un tantino piu’ problematici provenienti dal (ar-)retroterra dell’autore. Mi riferisco alla mitica classe operaia, come soggetto rivoluzionario in se’. Pensi che uno dei tre obbrobriosi marchi di fabbrica del nazismo e’ il seguente: “Hitler interpretò la sofferenza dei lavoratori come umiliazione nazionale.” ! Come ha osato quell’infelice contaminare il puro soggetto rivoluzionario con la sozzura reazionaria del nazionalismo? Per cui, a parte disordini psichiatrici, vede che lo zelo autodemolente nasce tutto dalla seguente ultima spes ideologica: forse “il sol dell’avvenire” si e’ arenato nella palude del nazionalismo e dell’identitarismo, bassi istinti plebei. Senza nazionalismi e alcun residuo che sappia di tradizione o radicamento (o addirittura, senza “la razza bianca” ? Perche’ sembra, data l’insistenza, che sia sospettata di essere razza reazionaria in se’ …) finalmente la Classe diventera’ portatrice dell’idea rivoluzionaria. Ecco l’ultima fase del delirio, non esplicitamente dichiarata, ma che spiega articoli persino imbarazzanti come quella che abbiamo letto. Quindi avanti tutta con l’autosoppressione di qualunque cosa sia collegabile a un’identita’.… Leggi tutto »

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  MarioG
25 Settembre 2016 3:05

Come già scritto in un altro articolo pubblicato su questo sito tempo fa, l’internazionalismo di sinistra ha combattuto con ogni mezzo il concetto di nazione ed il potere dei governi nazionali, ottenendo come risultato di indebolire l’unico baluardo contro lo strapotere della finanza internazionale.

PinoRossi
Utente CDC
24 Settembre 2016 11:19

Sono sempre stato sospettoso nei confronti di questa stella appassita della sinistra radicale. Questo articolo me ne conferma in pieno l’inutilità. Chiosa decente che va a parare nei soliti luoghi comuni per far inumidire le lettrici del manifesto. Bifo cerca lavoro evidentemente. Dai Bifo che il Gruppo Espresso e il Manifesto un articolo non te lo negano.

Primadellesabbie
Utente CDC
24 Settembre 2016 12:38

L’irresistibile fascino della quantità.

Avete notato come si sono animati i pollicini seriali, da quando sono evasi alcuni ospiti dal sito terapeutico?

Capra
Utente CDC
24 Settembre 2016 13:09

Primadellesabbie, hai presente quei critici d’arte che cercano di darsi un tono dando un senso ad uno scaracchio su una tela bianca?
Tu mi ricordi il critico, questo articolo lo scaracchio.
Mi sto abituando alla nuova veste del sito, ma i pollicini propio non mi piacciono! Non si possono eliminare evitando così voti segreti in stile Montecitorio?

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  Capra
24 Settembre 2016 14:26

Non sono un critico, non sento alcun bisogno di darmi un tono, e scrivo quando penso di avere qualcosa da dire.

Conosco ed apprezzo il pensiero ed i pensatori di destra, dei cui eredi si sono perse le tracce e vedo la necessità di una sinistra correttamente motivata, anch’essa svanita dopo una lenta e penosa inerzia.

Vedo dei buoni motivi per ritenere che i due fenomeni siano connessi.

Non ho una linea da difendere.

E questo tuo, é uno scorretto apprezzamento personale!

Apollonio
Utente CDC
24 Settembre 2016 15:24

” allora dovremo dire che il Nazismo ha vinto la sua battaglia secolare contro il Comunismo Bolscevico e contro la Democrazia liberista ” Si proprio così…! Al di la dei luoghicomunismi di questi di Micro mega specialisti in teorie nonsense e dell’ ossessione atavica per la shoah, come se il Terzo Reich fosse stata solo quella roba li, bisogna riconoscere che l’ unica cosa giusta che ha scritto stà nell’ incipit e neile considerazioni di Karl Jaspers come di molti altri storici dell’ epoca, leggendo lo Shirer ci si può fare un’ idea meno falsa sul Terzo Reich della propaganda Main stream dell’ industria dell’ Olocausto, rileggendo la storia molti dubbi vengono… ma veramente il terzo Reich ha perso, oppure ce lo hanno fatto credere ? Non è detto al contrario di quanto pensi Gunther Anders che quando il Nazional Socialismo si ripresenterà ( è già all’ opera )… ” l’orrore del regno che viene supererà di gran lunga quello di ieri “…. dipenderà dall’ interprete ..l’ Olocausto non era il fine del Terzo Reich come la Propaganda recita. Per le soluzioni espresse dall’ autore nell’ articolo dovute alle sue fobie fanno concludere che questi sia un caso patologico di… Leggi tutto »

Adriano Pilotto
Utente CDC
24 Settembre 2016 17:57

Che il fertility day, voluto dalla Lorenzin, dal Pd, e dai cattolici reazionari, fosse un’immensa cretinata non c’era dubbio alcuno. Ma non giustifica in alcun modo queste cretinerie di Bifo.

Lif di euro-holocaust
Utente CDC
25 Settembre 2016 1:05

Bifo dice: “la razza bianca non esiste, non può né estinguersi né prosperare. Esistono culture in perenne divenire, ma la loro evoluzione progressiva e pacifica non dipende dalle ovaie né dallo sperma. Dipende dalle scuole, dai libri, dall’amicizia, dalla condivisione delle risorse, e dalla pace.” Già questo basterebbe a far crollare il discorso tardo-novecentesco del residuale Bifo. Esistono le etno-culture, individuabili anche fenotipicamente, indipendentemente da questioni “razziali”, vero o presunte (e non è così importante, ora). Ma ovaie e sperma, demograficamente parlando, sono proprio la ragione per cui certi ambienti vogliono dare per spacciati i popoli occidentali, altrimenti non gioirebbero (chissà perché) in statistiche in cui nel 2050 gli allogeni diverrebbero maggioritari. Il punto è che gli allogeni portano, che strano, anche le proprie culture. Non a caso il velo islamico. Non a caso l’aumento delle moschee. Non a caso i corsi di lingua araba richiesti dagli arabi (?!). Non a caso afro-americani che contestano l’arte rinascimentale perché dipingeva scene non-europee con stile europeo. Non a caso leaders universitari nordafricani in Gran Bretagna che affermano che i corsi di studio britannici sono troppo britannici. Ecc.Ecc. Ma il residuale Bifo dice che le culture sono fatte da pace, amore e fantasia,… Leggi tutto »

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Lif di euro-holocaust
25 Settembre 2016 3:17

Giusto! E’ giusto accogliere i lavoratori stranieri, ma nessun migrante, che sia un cervello in fuga o un profugo, dovrebbe criticare la cultura del paese che lo ospita. Tale cultura potrà non piacerli ma a quanto pare i soldi che guadagna sì altrimenti se ne andrebbe.

Vocenellanotte
Utente CDC
25 Settembre 2016 7:37

Potrebbe l’autore di questo post banale e volgare, leggere il seguente intervento per chiarirsi e in ultima analisi capire che il nazista è proprio lui. http://sakeritalia.it/mondo/immigrazione-e-capitale/

illupodeicieli
Utente CDC
25 Settembre 2016 11:29

@ La riduzione della popolazione futura provocherà un problema di tipo fiscale? Basterebbe accogliere un maggior numero di stranieri. Già ora coprono una parte decisiva delle entrate del sistema previdenziale.
Bisogna ricordare che ci sono imprese estere, cinesi ad esempio, che sono esentate per tre anni dal versare imposte e che , dopo i tre anni spariscono … per poi ricominciare con altra partita iva. In più c’è da aggiungere che i dipendenti, statali e non, non versano direttamente i contributi, ma questi vengono versati dal datore di lavoro: non so se , ricevendo lo stipendio lordo i dipendenti verserebbero quanto lo stato, di fatto, porta via dalla busta paga. Che poi sia giusto o meno, dipende anche dalla percentuale che uno si vede richiedere (obbligatoriamente).

adestil
Utente CDC
28 Settembre 2016 17:55

che articolo idiota.. magari la Lorenzin fosse davvero come dice bifo.. certo che la razza bianca è superiore(in certi ambiti e potrei argomentarlo molto bene) ma anche se non lo fosse,ognuno ha diritto di difendere i proprii geni,usi,costumi,territori dall’invasione(altro che emigrazione ed integrazione che invece prevede quote scelte in maniera cauta e proporzionata) La Lorenzin fa parte di un governo che legittima l’invasione di razza(negroidi e slave)al fine di sostituire razze civilizzate che nel tempo hanno ottenuto diritti e garanzie (che un capitalismo finanziario selvaggio e decadente non può più tollerare e sono appunto visti come costi,le differenziazioni di razza e di nazioni e di stati e di muri è per il capitalismo selvaggio un costo, che va abbattuto!)con razze appunto rimaste (per un motivo o per l’altro)ai tempi subito dopo la rottura delle catene molto prima della lotta dei diritti che non hanno mai fatto..e che gli oligarchi certo non intendono concedergli.. gli stessi negri dell’africa,o albanesi,o chiunque altro hanno il diritto di difendersi dall’invasione di migranti..e lo fanno e lo hanno fatto…anzi sono loro i primi a discriminarsi fra loro.. il nero discrimina il più nero e spesso nella storia l’ha schiavizzato…dall’africa orientale,per chi conosce la storia,non partivano… Leggi tutto »

adestil
Utente CDC
28 Settembre 2016 18:23

ieri ho sentito quei mostri del PD era una donna (ma le donne non erano migliori degli uomini?Maledette quote rosa…)dire.. ”i migranti devono fare volontariato non possono andare a spasso farebbero troppi danni..” gli risponde deridendola Vissani ”e secondo lei questi sono venuti fino a qui per lavorare gratis?Ma non mi faccia ridere” Risposta della deputata ”no,certo,intendo volontariato a pagamento” capito questi bastardi? Giocano come gli americani sui termini …volontariato a pagamento è un paradosso,ma serve a scopo mediatico.. infatti dire volontariato non fa incazzare gli italiani che non trovano lavoro.. ma se poi qualcuno obietta che questi gratis non lavorano allora dicono ”no,no a pagamento” e purtroppo gli altri deputati che erano li,a la7,con moderazione pro migranti(specie le tre presentatrici donne che dicono che migrante e profugo deve essere considerato uguale!) non dicono nulla… quando la deputata del PD si era fatta un autogol colossale ammettendo il reale piano per i migranti quello appunto di sostituire gli italiani(che non hanno più lavoro e quindi manco si possono sposare e fare figli)con razza primordiali che dovranno fare lavori primordiali senza diritti ,ferie etc..ma cma pagati come i lavoratori socialmente utili che ormai ce ne sono sempre meno (come nel mio… Leggi tutto »