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Mario Draghi approva i MiniBot

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Mario Draghi esprime la sua autorevole opinione sui MiniBot, tutti i commentatori sono convinti li abbia bocciati, ma in realtà, analizzando le sue dichiarazioni, in sostanza li ha approvati.

Prima di analizzare nel dettaglio ciò che ha detto Mario Draghi, voglio sottolineare che comunque è stato fatto un enorme passo in avanti nella discussione politica, perchè finalmente è stato sdoganato un argomento tabù, quello che lo Stato i soldi li può anche creare, e non li deve solo trovare o farseli prestare.

Bisogna rendere merito alla Lega ed all’attuale Governo di aver fatto approvare in Parlamento i MiniBot, con il voto convinto anche delle opposizioni, anche se c’è stato qualche ripensamento il giorno dopo, in particolare del PD e del Ministro Tria, che pure aveva dato il parere positivo del Governo.

I MiniBot hanno costretto l’informazione mainstream a discutere sul fatto che i soldi, intesi come strumento utilizzabile come mezzo di pagamento negli scambi economici, possono essere anche “creati” dallo Stato, quindi non solo “prestati” dai mercati finanziari oppure “trovati” attraverso l’aumento delle tasse o la riduzione della spesa.

E questo è un grande risultato, perchè apre la strada ad una discussione sul tema della creazione di denaro da parte dello Stato. Finalmente direi.

Adesso dobbiamo far capire alle persone che lo Stato ha ancora la sovranità monetaria, cioè il potere di decidere con quale strumento possono essere pagate le tasse che impone, quindi ha ancora la possibilità di creare nuovi strumenti che abbiano questa caratteristica, con la sola eccezione delle banconote, che sono di competenza esclusiva della BCE per l’art.128 del TFUE.

A questo punto dobbiamo solo capire qual è lo strumento migliore da un punto di vista “politico” e “strategico”.

Per una trattazione approfondita del tema della sovranità monetaria dello Stato, rimando ad altri articoli e video su questo tema, in particolare questo che trovate sul nostro sito http://fabioconditi.blogspot.com/2016/10/la-sovranita-monetaria-e-dello-stato.html.

Ma torniamo alla frase di Mario Draghi, come al solito storpiata e travisata dal mainstream, cerchiamo di ricavarla direttamente dalle parole esatte che ha pronunciato sui MiniBot : “O sono altra moneta, e quindi sono illegali, oppure sono altro debito,  e allora il debito sale“.

Per capire il motivo del perchè Mario Draghi abbia usato la frase “o sono altra moneta, e quindi sono illegali” bisogna rimandare a quanto dichiarato dalla Commissione Europea nel 2011 sull’ipotesi berlusconiana di “moneta parallela”, trovate l’articolo ancora su Milano Finanza del 23 agosto 2017 https://www.milanofinanza.it/news/commissione-ue-no-a-doppia-moneta-btp-ancora-deboli-201708231343261186 : “L’articolo 128 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea specifica che le banconote dell’euro emesse dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali devono essere le sole banconote di questo tipo ad avere lo status di valuta legale all’interno dell’Unione“, ha spiegato all’AGI un portavoce della Commissione. Una moneta parallela (ndr diversa dall’euro) sarebbe contraria alle regole comunitarie se ci fosse “l’obbligo legale di pagare o accettare pagamenti” in questa valuta anche solo a livello nazionale, ha sottolineato ancora il portavoce dell’esecutivo di Bruxelles.

Quindi la frase “o sono altra moneta, e quindi sono illegali“, pronunciata da Mario Draghi e riferita ai MiniBot, deve essere intesa come “o sono una moneta a corso legale diversa dall’euro, cioè ad accettazione obbligatoria, e quindi sono illegali“, perchè l’unica moneta a corso legale è l’euro e le uniche banconote aventi lo “status di valuta legale all’interno dell’Unione Europea“, sono quelle emesse dalla BCE e dalle BCN dell’Eurosistema.

Questa è la mia intervista su Radio Arancia, realizzata con Luigi Brecciaroli, su questo argomento, dove spiego diverse cose sui MiniBot e sulla dichiarazione di Mario Draghi :

  • che i MiniBot sono Titoli di Stato emessi in forma cartacea ed in piccoli tagli, ma in realtà non sarebbero un debito, perchè non ne hanno le caratteristiche fondamentali, cioè la scadenza ed il rendimento;
  • in realtà sono uno strumento di pagamento a valenza fiscale, cioè il cui valore deriva dal fatto che lo Stato dichiara di accettarlo per il pagamento delle tasse;
  • i MiniBot non sono una moneta a corso legale diversa dall’euro, perchè sono ad accettazione volontaria e sono in euro, quindi perfettamente legali;
  • i MiniBot sono un debito solo perchè sono stati erroneamente chiamati “BOT”, ma essendo utilizzati per estinguere un debito dello Stato già contabilizzato, sono a somma zero.

Quindi in definitiva Mario Draghi ha approvato i MiniBot, perchè non è vera nessuna delle due ipotesi che ha fatto :

  • i MiniBot non sono altra moneta, perchè è ad accettazione volontaria;
  • i MiniBot sono altro debito, ma essendo utilizzati per pagare un debito già contabilizzato, in definitiva non aumentano il debito pubblico.

Sono quindi una soluzione utilizzabile, che provocherebbe un aumento della quantità di beni e servizi scambiati, quindi anche un aumento del PIL e delle entrate fiscali dello Stato.

Ma i MinBot hanno anche molti problemi attuativi, che li rendono di difficile realizzazione :

  • se le aziende che ricevono i MiniBot, li utilizzano subito per pagare le tasse, scompaiono dalla circolazione e lo Stato ha fin da subito un buco nel suo bilancio dovuto ad una riduzione delle sue entrate;
  • per creare 53 mld di euro di MiniBot con tagli da 5-10-20-50-100-200-500 euro, pari al debito della PA, tra progetto, realizzazione delle matrici e stampa ci vuole almeno un anno, nel frattempo si scatenerebbero i mercati finanziari con lo spread;
  • è alquanto scomodo pagare le aziende con MiniBot, ad esempio se il debito è pari ad 1 milione di euro, devi inviargli uno scatolone con 10.000 MiniBot da 100 euro, che non è molto comodo;
  • per ultimo, visto che si dice che sono utilizzabili per il pagamento delle tasse, l’Agenzia delle Entrate non accetta contanti, quindi è necessario porsi il problema di come trasformarli in moneta elettronica.

Noi da anni abbiamo analizzato il problema, e la soluzione migliore è creare uno strumento elettronico a valenza fiscale, come il nostro SIRE, gestito con dei conti correnti fiscali direttamente dal Ministero dell’Economa e delle Finanze, in modo che passano essere scambiabili tra cittadini ed aziende e quindi utilizzabili fin da subito anche per effettuare pagamenti.

Si può comunque pensare di affiancare agli strumenti elettronici anche una versione cartacea come i MiniBot, utilizzabile per i piccoli scambi, ma deve essere considerata una moneta a valenza fiscale ed accettazione volontaria, e non certo una moneta a corso legale o un debito per lo Stato.

In definitiva il SIRE avrebbe valore e sarebbe accettato da tutti, perchè lo Stato dichiara di accettarlo come riduzione/pagamento dello tasse.

Come “riduzioni erariali”, funzionerebbero come le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie già oggi utilizzate dallo Stato, quindi non sarebbero utilizzabili fin da subito come riduzione delle tasse, ma solo dopo due anni, in modo da permettere di incrementare gli scambi, producendo un aumento del PIL e delle entrate fiscali che compenserebbe la riduzione delle entrate fiscali alla scadenza dei due anni.

Il dado è tratto. E non si torna più indietro.

La moneta sarà comunque di proprietà dei cittadini e libera dal debito, è solo un problema di tempo.

Fabio Conditi – Presidente dell’associazione Moneta Positiva

Visita il nostro sito http://monetapositiva.blogspot.it/

Fonte: www.comedonchisciotte.org

09.06.2019

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html

22 Commenti

  1. Ma stabilire una compensazione automatica o semiautomatica debiti/crediti verso la PA ? Non sarebbe più semplice?

  2. l’innata abilità italica di rigirare le frittate..

  3. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Ma quali mini BOT o flat tax d’Egitto! Recupero dell’evasione fiscale passata e presente magari con una patrimoniale e niente altro! O a pagare saranno i ceti meno abbienti….. La crisi attuale (che è globale) è dovuta alle insormontabili contraddizioni del sistema liberista-capitalista. Questo sistema non è sostenibile, ne socialmente ne dal unto di vista ambientale…. Inutile farsi le “seghe mentali”.
    Per uscire dal circolo vizioso che alimenta il debito pubblico (la nostra economia cresce poco e la spesa per interessi sul debito supera i risparmi della Pubblica Amministrazione generando nuovo deficit e cosi via), per avere una riduzione generalizzata delle tasse, del debito ecc. ecc. dovremmo avere una crescita del PIL a due cifre intere, non con gli “zero virgola” (figuriamoci poi con il segno “meno”) …. Cosa che non accadrà mai con l’attuale congiuntura mondiale la quale, però, paradossalmente sta facendo aumentare il divario fra i ricchi e i poveri.
    Se poi qualcuno vuole ridurre gli stipendi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati d’autorità, come fece il dittatore di Predappio allora lo dica apertamente!

    • La solita soluzione della sinistra una bella patrimoniale.visto che con la legge dei soliti piddini i miliardari italiani hanno messo al sicuro il malloppo e chi non c’e’riuscito come berlusca ha spostato la sede in Olanda,una patrimoniale avrebbe l’unico obbiettivo di drenare altra ricchezza dalle tasche degli italiani per accelerarne il fallimento. ps l’Italia non crescerà non per la congiuntura internazionale ma per il sistema capestro dell’euro (Moneta troppo forte e concomitante mostruoso surplus commerciale tedesco che porta l’Italia a dover svalutare il costo del lavoro per restare competitiva )

  4. Vedo che l’ipotesi dei mini-bot sta prendendo piede presso molti economisti..
    Vorrei linkare questo ottimo video marcato bioblu dove Fabio Dragoni spiega con i numeri benissimo la faccenda.
    Spero che l’ottimo Ing. Fabio Conditi consideri bene questi ragionamenti in numeri e li approvi.
    Certo avremo contro tutte le armate di Satanasso in persona con tanto di diadema di stelle blu fra le corna, se questi soldi “facili” avranno successo…
    E un’altra cosa che dovrebbe darci coraggio e mandare affanculo gli eurobanksters kipputi con sede nella City, noi (il nostro Stato) possiede un mucchio di oro, siamo terzi nel mondo dopo Usa e Francia, sappiatelo…

    https://www.youtube.com/watch?v=UrHg-3PTTkA

  5. Si sta creando un sacco di confusione..fino addirittura a paventare un uscita dell’Italia dall’euro perché i minibot sarebbero simili ad una moneta parallela .
    Si dovrebbe chiamarli moneta fiscale.. oppure buono fiscale dato che è inerente il fisco.
    Comunque onde evitare ulteriore confusione la logica(e i tempi)vorrebbero che questo credito fiscale si possa o meglio si debba realizzare e scambiare per via telematica.
    Alla agenzie delle entrate dovrebbero cercare e trovare il sistema per fare girare nel circuito economico questa moneta fiscale attraverso la rete telematica dove oltretutto le nuove disposizioni sulle ricevute fiscali telematiche sarebbero un ulteriore incentivo per sfruttare questa soluzione. ed attrarre anche chi ha dei dubbi sul suo sfruttamento.

  6. Quando c’erano i vecchi partiti, la tassazione era veramente progressiva, giacché andava dalllo zero al 75% dell’imponibile: faccio notare che quel “progressivo” è in costituzione. Prima si distrugge un sistema che funzionava, poi s’accendono gli alambicchi per distillare la pozione miracolosa che tutto risolve. Stupidaggini, ad uso e consumo degli stolti.

  7. Draghi anche altri strani papabili ”senatori a vita” sono illegali e solo la sciagurata ipotesi da perseguire penalmente!! Sig Gratteri ci pensi Lei se può!!! Comunque sia Fabio Conditi risulta sempre persona altamente preparata che dovrebbe far parte della compagine governativa! Se del ”governo” fa parte Tria figuriamoci Conditi!!! Farebbe un figurone sontuoso!!!

  8. abbiamo troppa gente da mantenere, abbiamo 5 milioni di statali, comunali ecc. è arrivato il momento di mandare a casa qlno

  9. La vera funzione del Minibot non è di surrogare nè la moneta ne i titoli di stato, bensì di generare confusione nella speranza di ottenere un consenso elettorale.

  10. L’euro è una moneta forgiata come strumento di dominazione politica su basi tecnocratiche.
    Infatti la sua maggiore peculiarità non è nelle tecnicalità gestionali, ma nei principi ideologici dei quali si fa strumento e garante, tra i quali la responsabilità privatistica della sua gestione, istituzionalizzata nella BCE governata ancora per poco da M. Draghi. Formalmente e giuridicamente si possono trovare tutti i limiti e le contraddizioni che si vogliono con i principi a fondamento dei moderni stati sovrani, ma tutto ciò è del tutto ininfluente nelle pratiche gestionali che si rifanno piuttosto alla visione neoliberista della realtà, come la primazia dei cosiddetti mercati, meglio se oligopolistici ed a controllo finanziario elitario.
    Da qui i “postulati” della libera circolazione di merci e persone (lavoratori), dell’autonomia dalle istituzioni (non importa se è un ossimoro) della politica monetaria, del “mandato” prioritario della stabilità della moneta, cioè inflazione più bassa di quella fisiologica, peraltro assai diversa da Paese a Paese con tutte le disparità, privilegi per alcuni e penalizzazioni per altri, che questo comporta, alla faccia del “comunitarismo” dell’unione europea.
    Ma più importante di tutti l’imprinting dato all’euro dal padre-padrone dollaro, con tutto il “privatismo” politico che questo comporta. Cioè l’euro come figlio del dollaro, con analogo DNA ma col baco congenito della totale assenza di responsabilità federale, se non per garantirne le caratteristiche più deteriori, così da essere un figlio bastardo e costituzionalmente indebolito per sempre, da poter controllare affinchè assista il padre dollaro nella sua sopravvivenza, senza mai insediarne la primazia planetaria.

    A questo punto della parabola dell’euro è ovvio che l’Italia sia in carenza di liquidità, che troverebbe sollievo in una iniezione endovenosa nel cuore stesso della sua economia, cosa ben diversa dal circuito bancario che è semplicemente un accessorio dell’eurosistema. Ma questo è l’obiettivo voluto e questo non s’ha da sanare! Quindi è tutta l’essenza stessa di principio dell’euro che vi si oppone con tutta la forza ricattatoria del debito pubblico e relativo spread. E’ inutile farsi illusioni tanto quanto guardare oltre le forme e le apparenze. L’Italia che stampa soldi non s’ha da fare, e tutta la retorica neoliberista non può che alzare i toni per autoriprodursi ad nauseam amplificandosi, per polifonia dei tromboni istituzionalizzati ad arte, degni eredi dei Ciampi, Prodi, Draghi, cioè della categoria dei collaborazionisti atlantici contro i veri e sani interessi della loro Patria tradita.

    Ovviamente gli stessi principi invocati a favore dei minibot o altre monete complementari non valgono per i paesi beneficiati e fortificati dall’euro, in cambio della loro sudditanza atlantista che avrebbero potuto rovesciare, avendone la forza. Hanno mangiato la carota ed evitato il bastone, quasi del tutto (nordstream, iran-russofobia, dieselgate e fregatura Monsanto, ecc. docent).
    Tuttavia il processo di sacrosanta ribellione è avviato, sia pure indegnamente, e questo è un fatto storico irreversibile.

  11. Lo Stato Italiano emetteva agli inizi degli anni 70 questa specie di minibot: le 500 lire celesti – Biglietto di Stato a corso legale.

    E in quegli anni l’Italia industriale faceva paura in Europa.

    Sui minibot la finanza mondiale non potrà fare usura: lo spread sarà un ricordo se l’emissione non verrà affossata.

  12. La verità è che non sappiamo cosa sta accadendo.
    Una cosa è certa, come giustamente scritto nell’articolo, ovvero che si devono per forza accendere i riflettori sul tabù denaro e creazione del denaro. Questa potrebbe essere anche l’inizio della fine di questo sistema ridicolo.

  13. noto solo io la contraddizione ?
    …” i MiniBot non sono una moneta a corso legale diversa dall’euro, perchè sono ad accettazione volontaria

    se le aziende che ricevono i MiniBot, li utilizzano subito…………
    Dove stà , l’accettazione volontaria ?

    Mi sembra appropriato il detto ” o accetti stà minestra, o salti dalla finestra

  14. Perchè non usano i minibot per pagare il debito con la bce,.In ogni caso sono monete fiat,prive di valore intrinseco,solo che con i distintivi e le pistole ti obbligano ad usarli.(gli euro)

  15. Sono convinto che i pochi individui che decidono per tutti, sanno benissimo cosa sia una “moneta parallela” all’euro (comunque verrà chiamata) e i benefici che porterà al singolo cittadino ed alla nazione tutta.
    Il problema e di chi (al disopra di loro) hanno timore reverenziale

  16. Con tutto il rispetto per i SIRE ormai l’opinione pubblica sta cercando di comprendere i minibot e con quelli, per ora, dobbiamo fare i conti.
    Per quanto riguarda le criticità, personalmente ritengo che:
    1- i minibot non è detto che scompaiano velocemente dalla circolazione perché l’azienda A che riceve 50.000 con 10.000 ci paga le tasse e con 40.000 ci paga i fornitori B e C che erano in attesa da mesi di essere pagati. B e C accetteranno volentieri, perché a loro volta con una piccola parte ci pagheranno le tasse e gli altri minibot rimasti li daranno ai loro fornitori D e E, anche loro in attesa da mesi di essere pagati ecc.
    2- la lunghezza dei tempi di stampa e diffusione è l’unico problema reale, ma nel frattempo l’effetto positivo psicologico sull’economia potrebbe attivarsi.
    3- non sono molte le aziende che devono avere dallo Stato un milione di Euro, tantissime hanno un range di credito entro i 100.000 euro
    4- la trasformazione in moneta elettronica avverrebbe con un semplice codice al momento in cui l’azienda andrebbe a versare i minibot in banca.

  17. La questione minibot va valutata sulla base dell’impatto che essi potranno avere sul tasso d’interesse o spread che dir si voglia. Personalmente, non credo che risolverebbero alcunche.
    Spiego:
    Gia’ ora lo stato Italiano spende meno di quel che incamera. Il saldo positivo, pero’, non basta a coprire la spesa degli interessi sul debito sovrano a causa di un tasso d’interesse triplo rispetto agli altri paesi.
    In un quadro economico dove l’Azienda Italia ha un avanzo di bilancio (produciamo utili), l’Europa a noi intima ulteriori tagli alla spesa per aver maggior avanzo positivo con cui pagare i nostri maggiori interessi sul debito mentre alla Francia non dice nulla, pur avendo la Francia un disavanzo (l’Azienda Francia spende piu’ di quanto incamera, quindi produce una perdita di bilancio).
    Basterebbe che l’Europa si adoperasse per calmierare il tasso d’interesse esoso a nostro carico per risolvere il nostro problema del debito. Invece, L’Europa fa tutto il contrario: cerca di comprimere ulteriormente i nostri consumi. Il risultato sara’ l’attacco ai patrimoni con conseguente ulteriore indebolimento del paese.
    i minibot, in questo contesto, serviranno a ben poco

  18. “- che i MiniBot sono Titoli di Stato emessi in forma cartacea ed in piccoli tagli, ma in realtà non sarebbero un debito, perchè non ne hanno le caratteristiche fondamentali, cioè la scadenza ed il rendimento;”

    Ci sono titoli fruttiferi e senza scadenza (irredimibili).

    “i MiniBot sono un debito solo perchè sono stati erroneamente chiamati “BOT”, ma essendo utilizzati per estinguere un debito dello Stato già contabilizzato, sono a somma zero.”

    No, i debiti commerciali della PA, come dice la parola stessa, sono debiti, inscritti nel bilancio di competenza, ma non entrano nel debito pubblico finché non vengono inscritti nel bilancio di cassa e pagati, emettendo titoli pubblici, e quindi aumentando il debito pubblico.

    Evidenzio che, in questi casi (interpretazione dei Trattati), non decide né la BCE né il Governo italiano, ma la Corte di Giustizia Europea, previo ricorso.

  19. Condivido pienamente l’idea di riforma monetaria portata avanti dall’Associazione Moneta Positiva ma temo che se l’Italia adottasse un percorso di questo tipo senza un’adeguata preparazione culturale dei cittadini, sarebbe esposta ad attacchi ben più proditori di quelli attuati con il “drone” spread. Mi auguro pertanto che in tempi brevi si avvi su questi argomenti una discussione di ampio respiro che vada a sostituire definitivamente quelle eterodirette sui rischi di un nuovo fascismo, delle omofobie, delle … bla,bla,bla,etc.,etc.,etc

  20. Molti si chiedono cosa mai potrebbero fare i minibot.
    Se uno ci riflette bene, li deve osservare dal punto di vista nazionale e non sovrannazionale.

    Si stava meglio con la lira nazionale o adesso con l’euro sovrannazionale?

    Ora potete capire perchè gli usurai hanno paura: sulla lira non avevano potere.

    Ecco i minibot sono la backdoor finanziaria del governo: ci si può sfilare dallo spread quando si vuole.

    Io penso che se prenderanno piede si ritornerà indietro di oltre 20 anni: oltre 80% del debito pubblico sarà in mano agli italiani. Non credo che gli usurai molleranno tanto facilmente la presa come lupi famelici.

    Tutto dipende dal governo, se è un governicchio si faranno mettere sotto i piedi dalla quinta colonna dei banchieri: il caporalato parassita annidato in ogni apparato vitale dello Stato.

    Dimenticavo: in Germania circola una moneta parallela, il Regiogeld e mai nessuno ha avuto da ridire.
    (articolo: In Germania una nuova moneta parallela all’Euro – di Claudio Bonvecchio)

    E’ tornato il nazismo, ma sotto forma finanziaria.

  21. Dedicato a Vincesko , l’imam del gruppo, quello del togliere il voto alle donne e magari farle girare in burka grazie ai finanziamenti in petrodollari, quello che vota con la sua testa e probabilmente vota da 50 anni sempre uguale come a reggio, forlì e ferrara sembra di no .
    SE lei sapesse, povero illusionista, che ho votato per ben due volte quel paraculo del mortadella e da iscritta a quella lobby fascista della fiom non ho nemmeno mai guardato le tivvù dell’asfaltato……
    Ma si sa che gli uomini votano come tifano = per la squadra del cuore (cambiamento zero come per biancheria) e quindi per le loro menti semplici passare dal mortadella/landini a Diego Fusaro o altro è qualcosa di così complesso e difficile da perdere la ragione.
    Sappia che Diego Fusaro scrive per Casa Pound, nel caso pensasse di etichettarmi nuovamente in quella che considero la peggior destra reazionaria del 3° millennio e cioè la sx del parlamento italiano.
    Vede mio caro per odiare puramente questa truffa che chiamano sx italiana non si può aver votato berlusconi perchè silvio è semplicemente l’altra faccia del nazareno, bisogna invece averla proprio conosciuta dal di dentro possibilmente partendo da quei mafiosi della cgil.