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Ma in Banca d’Italia sono ignoranti o in malafede ?

DI FABIO CONDITI

comedoncisciotte.org

Quando chiedo se in Banca d’Italia sono ignoranti, ovviamente intendo dire “che ignorano”.

Questo perchè la Banca d’Italia ha pubblicato due chiarimenti importanti sui temi monetari, che dimostrano una sua ignoranza “sospetta” su alcune questioni fondamentali

Un chiarimento riguarda l’emissione di moneta scritturale da parte di cittadini, e l’altro l’emissione di moneta fiscale, qui potete trovarli nella versione integrale :

– moneta scritturale https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/creazione-moneta-scritturale/creazione-moneta-scritturale-avviso-pubblico.pdf;

– moneta fiscale https://www.bancaditalia.it/media/views/2017/moneta-fiscale/index.html.

Ora non entro neanche nel merito della moneta scritturale eventualmente emessa da privati cittadini, solo persone dotate di scarsa conoscenza delle questioni monetarie potevano pensare che un cittadino potesse scrivere una mail ad una banca per rimborsare un prestito. In questo caso si tratta di follia assoluta o di malafede.

In realtà i due chiarimenti della Banca d’Italia sono interessanti per le altre questioni che affrontano, riguardanti le monete a corso legale ed eventuali ipotesi di monete fiscali. Vale la pena di sottolineare alcune dichiarazioni sulle monete che sono chiaramente smentite dai Trattati e dalle norme attuali, e che dimostrano sempre di più come si stia cercando di nascondere la realtà dei fatti : la sovranità monetaria e fiscale è ancora dello Stato e non è stata mai ceduta ad alcun altro soggetto, meno che mai al sistema bancario.

Nel primo chiarimento sulla moneta scritturale, la Banca d’Italia nelle premesse fa la seguente affermazione :

La Banca d’Italia precisa anzitutto che sulla base della normativa internazionale e nazionale, l’unica forma di moneta legale – ossia dotata del potere di estinguere le obbligazioni in denaro – è la moneta emessa dalla Banca Centrale Europea (BCE), …“.

Questa affermazione è falsa, perché in realtà le monete a corso legale che oggi utilizziamo sono due, le banconote e le monete metalliche, e sicuramente quest’ultime sono coniate dagli Stati e non dalla BCE. Infatti l’articolo 11 del Regolamento n. 974/98 del Consiglio Europeo del 3 maggio 1998, relativo all’introduzione dell’euro, afferma in modo chiaro che “A decorrere dal 1° gennaio 2002 gli Stati membri partecipanti coniano monete metalliche denominate in euro o in cent, … dette monete metalliche sono le uniche monete metalliche aventi corso legale in tutti gli Stati membri partecipanti“.

Anche i Trattati all’art.128 comma 2 precisano : “Gli Stati membri possono coniare monete metalliche in euro con l’approvazione della Banca centrale europea per quanto riguarda il volume del conio”.

Ma nessuna norma esclude che gli Stati possano creare altri strumenti monetari a corso legale sul proprio territorio, non essendoci nei Trattati alcun divieto in tal senso. L’unico riferimento al corso legale è nell’art.128 comma 1 che dice in modo chiaro che : “La Banca centrale europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione. La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione”. Quindi la BCE ha l’esclusiva solo di un tipo di moneta a corso legale, le banconote, che sono da sempre appannaggio del sistema bancario e quindi mai di uno Stato.

Nel secondo articolo sulle monete fiscali, Bankitalia smentisce il primo chiarimento e ci dà ragione :

“Sotto il profilo giuridico, il circolante (banconote e monete) è l’unica moneta con corso legale utilizzata da famiglie e imprese all’interno del territorio di uno stato o, come nel caso dell’euro, all’interno del territorio degli stati che si sono impegnati all’utilizzo di una moneta comune sulla base di un trattato” e poi conferma che “Nell’unione monetaria hanno titolo a emettere banconote in euro la Banca Centrale Europea (BCE) e le Banche Centrali Nazionali (BCN) dei paesi partecipanti. L’emissione delle monete in euro è di competenza degli Stati membri dell’unione monetaria, secondo quantità determinate dalla BCE”.

Queste affermazioni confermano quanto abbiamo già dimostrato, che le monete a corso legale in circolazione sono oggi di due tipi, le monete metalliche di competenza degli Stati e le banconote di competenza della BCE e delle BCN. Ma non specifica se queste sono le uniche due monete a corso legale possibili in base ai Trattati Europei che abbiamo firmato.

Prosegue subito dopo nel secondo chiarimento con questa affermazione completamente falsa e smentita proprio degli articoli cui essa fa riferimento :

“La moneta fiscale non potrebbe avere corso legale; il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (art. 128) e il Regolamento EC/974/98 (art. 2, 10 e 11) stabiliscono, infatti, che le banconote e le monete metalliche in euro sono le uniche con corso legale nell’unione monetaria“.

Qui siamo al paradossale, la Banca d’Italia afferma che le uniche monete a corso legale sono quelle metalliche e le banconote, mentre l’art.128 dei Trattati di dice solamente che le uniche banconote a corso legale sono quelle emesse dalla BCE e dalle BCN, e che le monete metalliche sono emesse dagli Stati, ma non si dice niente in merito alla possibilità che si possano creare altre tipologie di monete a corso legale.

Anzi, se questi sono gli unici articoli a sostegno di questa tesi, quei riferimenti dimostrano esattamente il contrario, e cioè che gli Stati hanno ancora la possibilità di creare altri strumenti a corso legale che hanno validità sul proprio territorio e che non rientrano minimamente tra le competenze della BCE.

Sono infatti legati alla sovranità monetaria che lo Stato esprime oggi solo con le monete metalliche, ma che potrebbe un domani, se ci fosse la volontà politica, esprimere attraverso biglietti di stato, moneta elettronica, moneta virtuale utilizzando la tecnologia Blockchain.

Oppure se decidesse di tornare ad accettare in pagamento delle tasse il grano o il sale, come avveniva tre, quattro mila anni fa, può sempre farlo, perché il diritto ed il potere di dichiarare un qualsiasi strumento di scambio “a corso legale” è una delle prerogative dello Stato, e non delle banche.

Tant’è che nel secondo chiarimento la Banca d’Italia parla anche della moneta elettronica bancaria che usiamo attualmente, dichiarando in modo chiaro che “Nel portare a termine una transazione pecuniaria famiglie e imprese possono utilizzare oltre alla moneta con corso legale anche mezzi di pagamento privati, definiti e regolati da accordi tra le parti. I depositi bancari a vista, ad esempio, sebbene privi di corso legale costituiscono un mezzo di pagamento molto diffuso poiché il depositante può chiederne la conversione in moneta legale al valore nominale pieno in qualsiasi momento”.   

In definitiva è lo Stato che decide quali sono gli strumenti monetari a “corso legale”, permettendo inoltre la circolazione anche di altri mezzi di pagamento privi di corso legale, che siano ad accettazione volontaria, come già avviene per la moneta elettronica bancaria.

Quindi non solo lo Stato può creare uno strumento di qualsiasi genere che ha valore a corso legale sul proprio territorio, ma a maggior ragione può emettere una moneta fiscale che non sia a corso legale, ma diventi un mezzo di pagamento molto diffuso perché lo Stato lo accetta per la riduzione delle tasse che dobbiamo sempre e comunque pagare.

Sul fatto che queste monete fiscali non abbiano nulla a che vedere con il calcolo del debito pubblico, basta analizzare come vengono considerate tutte le riduzioni fiscali che lo Stato già oggi “assegna” ai cittadini ed alle aziende, come le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, per le riqualificazioni energetiche e per gli adeguamenti sismici, che da anni sono assegnati senza che debbano essere considerati nel calcolo del debito pubblico.

L’unica differenza di queste riduzioni fiscali rispetto alle monete fiscali, sarebbe la loro trasferibilità ad altri soggetti prima del loro utilizzo finale, senza alcuna conseguenza negativa per lo Stato, che anzi beneficerebbe prima della scadenza di un aumento delle entrate fiscali per effetto dell’aumento degli scambi di beni e servizi.

Sulla contestazione della opinione di Banca d’Italia sulle monete fiscali, si sono espressi anche altri esperti economici come Marco Cattaneo, Enrico Grazzini ed altri, che hanno pubblicato su Micromega le loro argomentazioni sulle quali in linea di massima concordo anche se noi proponiamo una moneta fiscale che permette di evitare alla radice le critiche di Banca d’Italia, anche se comunque sono ingiustificate. http://temi.repubblica.it/micromega-online/moneta-fiscale-le-bugie-di-bankitalia/

Simbolo dei SIRE

La nostra proposta di istituire un SIstema di Riduzioni Erariali centralizzato ed elettronico, detto SIRE, gestito direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, permette di chiarire questi aspetti, perché è davvero uno strumento di riduzione delle tasse, come le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie. Solo che è anche utilizzabile come mezzo di pagamento negli scambi, così come già avviene per la moneta elettronica bancaria, attraverso strumenti elettronici simili tipo le carte di credito fiscali ed i bonifici fiscali.

Se accettiamo la moneta elettronica bancaria, con tutti i rischi connessi al bail-in ed alla instabilità del sistema bancario attuale, non vedo perché i cittadini e le aziende non dovrebbero più volentieri accettare uno strumento di pagamento che ha le seguenti caratteristiche :

– ha un valore certo dato dalla certezza dell’accettazione per il pagamento delle tasse;

– è accettato da tutti in Italia perché tutti abbiamo delle tasse da pagare;

– non è soggetto ad alcun bail-in perché è garantito dallo Stato;

– è di proprietà del titolare del conto fiscale;

– non produce debito pubblico né privato;

– è di facile utilizzo perché elettronico.

Per approfondimenti sul SIRE potete consultare il nostro sito

http://monetapositiva05.blogspot.it/p/analizzando-lasituazione-di-cris

Cari funzionari della Banca d’Italia, preoccupatevi delle questioni che vi riguardano, visti i cattivi risultati che avete ottenuto in questi ultimi anni, e lasciate allo Stato il compito di giudicare cosa è meglio fare nell’interesse dei propri cittadini e delle proprie aziende.

La moneta dovrà essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito.  Logo di Moneta Positiva

Fabio Conditi     

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

articoli precedenti su Comedonchisciotte per approfondimenti :

https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

16.12.2017

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
  • snypex

    Lo stato italiano è governato da un governo governato dal sistema bancario centrale europeo governato da un ristrettissimo gruppo di famiglie di banchieri che detiene il controllo mondiale della emissione dei mezzi monetari “occidentali” di ogni tipo.
    Se ne infischiano di cosa pensa la politica e di chi la esprime attraverso il voto o altri mezzi.
    Pax vobiscum.

    • Tizio8020

      Vero!
      Peccato che già adesso lo Stato Italiano emetta molte meno monete di quanto sarebbe autorizzato a fare dai Trattati, e già questa cosa puzza molto.

    • Nat

      Forse non ti è chiaro il significato di “Gli Stati membri possono coniare monete metalliche in euro con l’approvazione della Banca centrale europea per quanto riguarda il volume del conio”.

      • snypex

        Non mi occupo di contabilita, quella la lascio a quelli che usano il cervello come una calcolatrice.

        • Nat

          Che risposta
          è? Guarda che l’hai scritto tu…
          Comunque apposto così, buone feste eh 🙂

          • snypex

            E’ un’iperbole per far capire in estrema sintesi quale potrebbe essere la soluzione che il governo non potrà mai mettere in atto perchè venduto.

  • Luigi Zambotti

    Credo che l’idea del Conditi che é anche quella di Nino Galloni sia l’ultima possibilità per l’Italia e le altre nazioni europee incatenatesi alla gabbia della moneta unica, per potersi riprendere economicamente, sempre che non sia ormai troppo tardi.
    Ma c’è una condizione da soddisfare perchè il progetto riesca: una compagine governativa coesa. competente (abbiamo in Italia tali uomini) e che non possa essere ricattata da entità estere magari per mezzo di Quisling italioti (ho scritto forse Mario Monti e Giorgio Napolitano? No eh, non l’ho scritto).
    Credo rimarrà un sogno senza uno sponsor con le spalle molto grosse (più grosse del c…o della sig.ra Merkel).

    • Mario Poillucci

      Chiunque approdi su ”cadreghe” oppure importanti incarichi ”politici” quì da noi a Gladonia dovrebbe e deve anzi essere definito e chiamato direttamente Quisling, caro Zambotti! Nessuno, NESSUNO potrà mai ricoprire certi incarichi e funzioni se non è governato, gestito, maionettato, eterodiretto dalla malsanissima teppa che ci opprime con la ns vile e servile compiacenza, complicità, interesse in cambio del tradimento! Diciamo la verità: l’italia e gli italioti, in buona parte, fanno schifo e le istituzioni, i vertici aziendali, politici sono l’espressione più vomitevole di quello schifo! Il paese andrebbe ripulito da cima a fondo ma si guardi dintorno!

      • Luigi Zambotti

        Guardi che alla fine del mio commento ho parlato della necessità di uno sponsor con le spalle grosse. Gli occhi per vedere come siamo ridotti, e come in tanti si beino di tale situazione, li ho.

        • Mario Poillucci

          Ovviamente! Altrimenti non avrebbe commentato in quel modo ed io non avrei risposto!

    • SanPap
      • Nat

        Lo stesso Galloni che sponsorizza la Coemm di Maurizio Sarlo? 😀

        • SanPap

          quello che ha macchiato di nero il vestito del povero Moreno Morello, che ora sembra una zebra a puah 😀

          che confusione; dice della cose interessanti, ma poi lo ritrovi ai tavoli con i 5* e con Magalli, massone dichiarato da lui stesso(http://www.partitodemocraticoprogressista.it/ guarda nel logo l’occhiello della seconda P; e poi PDP contiene 2 P o una P2 ?)
          e allora non sai più che pensare; decidi di documentarti e trovi finalmente un partito con programma, una proposta concreta (fondatori di partiti leggete e imparate); vai su Radio Colors a sentire che dice e sono cose sensate; possibile che debbano arrivare dalla massoneria idee concrete che non siano un passo avanti e uno di lato al ritmo di cha cha cha ? Quelli che ci hanno condotti per mano a questa catastrofe ora ci vogliono portare fuori ?! Mi viene da piangere. Per fortuna che ci sono gli algoritmi, gelidi ma sinceri.
          C’è chi cià (cha cha cha) il logo preso pari pari dalla birra Ceres: c’è una nuova proposta … la birra la vuoi bionda o rossa.

          • Nat

            Capisco Vostra Santità… Ma potrebbe parafrasare per i poveri di spirito? 🙂

          • SanPap

            santo ? perché santo ?
            1) un passo avanti e uno di fianco: la mossa del cavallo di Ingroia e Chiesa
            2) “C’è una nuova proposta” è stato utilizzato da Grasso, “C’è” è identico a quello della Ceres, derivato dalla fretta di presentarsi ?
            altro ?

          • Nat

            Mi riferisco alle tue impressioni circa Sarlo o la massoneria.

            Insomma, io non capsico di che parli ma probabilmente è un problema mio.

            Galloni ripete, malamente, le solite due vecchie sciocchezzine per far cassa… Roba da museo insomma… Galloni vende “libri”… Chi se lo fila sto’ xxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxx? Giusto Sarlo e Conditi 🙂

            Circa la massoneria sembra che tu conosca a fondo l’argomento,
            o almeno così dai da intendere. Sarà vero? Boh, tanto qua vale tutto ed ogni giudizio è lecito.

            Circa il Santo beh, ti chiami SanPap… Te lo devo pure spiegare? 🙂

          • SanPap

            Ho letto alcuni libri sulla massoneria, quelli che più o meno leggono tutti quelli che sono interessati all’argomento, e ho avuto delle conversazioni con un amico di sempre, Gran Maestro Venerabile del RSAA; mi ha anche proposto di aderire; ho declinato l’invito per due motivi; uno è quello che ho scritto, democratico in pubblico, gerarchico in privato; perché non dichiararlo apertamente se si ritiene che il potere debba essere gestito da persone adatte e preparate a farlo ? In un periodo come questo in cui non si riesce a far emergere una figura carismatica, sarebbe accolto bene.
            L’altro è la morale relativa; credo ci siano dei principi assoluti, trascendenti.
            Scrittori di libri, sempre esisti: nel 1614 furono pubblicati poco meno di 1000 libri per commentare la Fama Fraternitatis, tutti presto dimenticati

          • Nat

            Mi sembra una visione un po’ ingenua o, se preferisci, naif. E’ questione di prospettiva, credo. E spero.

      • Primadellesabbie

        Fai bene a segnalare questo articolo, contiene osservazioni puntuali e considerazioni originali e coraggiose.

  • gix

    Per quanto riguarda la moneta fiscale, potrebbe essere abbastanza assodato che non ci sono divieti espliciti o altri ostacoli che impediscano con decisione una eventuale predisposizione di meccanismi di scambio paralleli alla moneta legale. Non appare abbastanza chiaro invece, naturalmente da queste poche frasi che la Banca d’Italia mette in evidenza con ostentata normalità, cosa posso realmente ancora fare gli Stati. Bisognerebbe studiare attentamente i trattati per capire a fondo, ed è senz’altro possibile che l’attuale legislazione europea abbia lasciato qualche via di fuga accuratamente nascosta per consentire ai singoli Stati di poter riappropriarsi delle loro prerogative tipiche in caso di emergenza finanziaria (e non solo). Ma da quello che personalmente capisco (e chiaramente si tratta di interrogativi), non si parla naturalmente di Sovranità dello Stato tramite la Banca d’Italia, non viene messa in discussione la qualità dell’emissione della moneta legale, che spetta alla BCE, ma solo viene concessa una delega quantitativa per l’emissione di certi tipi di moneta, in particolare quella metallica. In definitiva ciascuno Stato ha il permesso, a certe condizioni, di creare moneta, in particolare metallica, ma secondo quantità e con il controllo della BCE. Certamente, se ci sono delle carenze o dei buchi interpretativi nei trattati, è giusto fare di tutto per sfruttarli, data la situazione, ma forse la via giusta da seguire (chiedo), più che tentare di demolire l’euro, è quella di provare a far funzionare sistemi alternativi e paralleli ad esso, che alla fine risulti più conveniente tollerare, per il potere attuale, piuttosto che reprimere.

  • johnny rotten

    Come la moneta rimane pur sempre un mezzo, così l’euro è il mezzo con cui si raggiunge lo scopo dell’esproprio delle ricchezze alle masse, già dopo un anno dalla sua adozione era facile notare che si trattasse del più grande trasferimento di valore, dal basso verso l’alto, di tutta la storia dell’economia mondiale, erano riusciti in un colpo solo a dimezzare i redditi di almeno metà degli europei, però non basterà un mezzo alternativo per modificare lo stato di cose attuale, la questione è squisitamente politica e richiede come primo importante passo l’annullamento dei debiti verso le banke e la forca a tutti i banchieri e ai complici che hanno consentito tutto questo malaffare ai danni dei cittadini, raggirati a dovere.

  • Nat

    Fabio Conditi ha scritto:

    ‘Ma in Banca d’Italia sono ignoranti o in malafede ? Quando chiedo se in Banca d’Italia sono ignoranti, ovviamente intendo dire “che ignorano”.’

    ‘Fabio Conditi – Esperto di Banche e Moneta – Laureato in Ingegneria, è fondatore di numerosi gruppi che si occupano di economia e moneta, autore dei libri “Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi” e “Moneta Positiva”‘. http://monetapositiva.blogspot.it/p/gruppo-di-lavoro.html

    Ma Conditi sa leggere?
    Ma Conditi è davvero un esperto di banche e moneta?
    Ma Conditi è un ignorante, è in malafede o entrambe le cose?

    Ps: “Ovviamente intendo dire che ignora”. lol

    • Mi dispiace Nat, come diceva Arthur Bloch, non posso discutere con te, la gente potrebbe non notare la differenza.

      • Nat

        E’ la cosa più intelligente che tu abbia mai scritto. Sua Espertità… 🙂

        • Per quanto sei eccessivo, mi sei quasi simpatico … 😉

  • Tizio.8020

    Ma non si possono semplicemente emettere “Biglietti di Stato a corso Legale” come le vecchie 500 £ di carta dei vari Moro etc. ?
    NON sono “banconote”, ed hanno valore assoluto.
    Un centinaio di miliardi di Euro di “biglietit di Stato”, e passa la paura…
    Creerebbero inflazione?
    Bene, così chi ha debiti se li vede ridurre.

    • E’ una delle possibilità che prendiamo seriamente in considerazione, ma per motivi “politici” e “strategici” preferiamo la moneta fiscale, perchè completamente indipendente dal sistema bancario.

      • Tizio.8020

        Vero.
        Però si potrebbe sempre utilizzare l’espediente (ma siamo proprio all’ultima spiaggia..) di pagare gli stipendi agli Statali , chennesò, per 1, 2, 6 mesi.. in contanti, con i “biglietti di Stato”.
        E già sarebbero milioni di euri immessi nel mercato.

        • C’è solo un problema, la BCE potrebbe dichiarare che i biglietti di stato non siano accettati all’interno del sistema bancario. A quel punto è scontro, con la moneta fiscale si aggira l’ostacolo e non hanno strumenti per opporsi, anzi, rischiano che i cittadini e le aziende preferiscano convertire il loro soldi in SIRE perchè non ha le incertezze legate all’instabilità ed i rischi del sistema bancario, vedi anche il bail-in.

  • XL

    Premesso che condivido la posizione di Fabio Conditi e considero Banca d’Italia un postribolo di ladri, ma, venendo alla moneta fiscale…
    Sono convinto che sia ammissibile e anche che funzionerebbe.
    Solo per mettere i puntini sulle i: credo che all’introduzione avrebbe un tasso di sconto sull’euro (avrebbe un cambio inferiore al pareggio), perché comunque il realizzo (l’uso fiscale vero e proprio) non può avvenire prima di 2 anni. Chi comincia ad accettarla direbbe che non è sicuro di poterla spendere prima di due anni e chiederebbe un rimborso del 7%.
    man mano che se ne diffondesse l’uso il cambio tenderebbe progressivamente ad allinearsi al pareggio con l’euro.
    Giusto per non essere spiazzati…

    • Se guardi nella spiegazione del SIRE sul nostro sito, scoprirai che abbiamo anche ipotizzato la possibilità di dare al SIRE un piccolo incremento annuo che lo renda appetibile, in modo da ridurre la possibilità che ci sia un tasso di sconto con l’euro troppo alto.

      • XL

        Infatti. I certificati MEFO di Schacht avevano un rendimento (al posto della scadenza). All’emissione i certificati fiscali verrebbero percepiti come pronti contro termine a 2 anni. Però, col progredire dell’uso e l’incremento della circolazione i certificati fiscali andrebbero verso il pareggio di cambio, il che è ancora meglio.

        • Nat

          Il paragone con i MEFO non torna. In quel caso il problema
          era esterno. Mi spiego. tu dici:

          “Sono convinto che sia ammissibile e anche che funzionerebbe.”

          Ok, poniamo il caso che l’uso di una qualsiasi forma di
          moneta complementare possa rappresentare la soluzione, come si fa a metterla in atto? In altre parole, tralasciando gli aspetti tecnici, secondo te cosa serve/manca per intraprendere una tale iniziativa? Consenso popolare? Volontà politica?

          • XL

            1) “In quel caso il problema era esterno”.
            In quel caso il problema era interno: 6 milioni di disoccupati forzosamente e deflazione (austerity diremmo oggi) e nessun governante che sapesse cosa fare. E la dimostrazione che il problema fosse interno l’ha data il governante che l’ha risolto.
            2) “I MEFO erano parte di un piano economico-industriale e finanziario”.
            Nessuno dice che con i certificati fiscali, o altre forme di fornitura del money supply esente da debito non ci voglia un piano industriale, anzi! Ma il problema si rovescia: che piano industriale vuoi fare se non hai la liquidità per avviarlo? Che piano vuoi fare col fical compact?
            3) “cosa serve/manca per realizzare una tale iniziativa? Consenso popolare? Volontà politica?”
            Volontà politica. Il consenso purtroppo non viene captato sulla base di tali questioni basilari. Ma se il popolo è incompetente in materia non gliene si può fare una colpa. Se i politici sono incompetenti in materia è una macchia imperdonabile.

          • Pfefferminz

            “Ma se il popolo è incompetente in materia non gliene si può fare una colpa”
            Questo è il motivo per cui mi fa paura il referendum sull’euro, l’ “ultima ratio” di Di Maio.
            (Chiedo scusa per l’OT)

          • Nat

            1. Lasciamo perdere, colpa mia.

            2. Ma di che parli? Non vedi che ti prendono per il naso? Chi ti ha detto che non c’è liquidità? Fonti? Di liquidità c’è n’è pure troppa XL, difatti si chiama trappola di liquidità. Invece di sparare a caso, ogni tanto e senza farvi venire il mal di testa, guardatevi qualche numero. Tu e l’esperto delle monetine. Senza complicarvi la vita con troppi dati… prima di postare almeno leggete qualche articoletto… documentatevi un pochino…non è difficile http://www.linkiesta.it/it/article/2017/11/15/gli-italiani-non-sanno-piu-dove-mettere-i-loro-risparmi-e-il-fintech-p/36188/
            , https://www.eticasgr.it/blog/risparmio-degli-italiani/

            3. Ok, volontà politica. Ma se ci fosse la volontà politica allora perché star lì a perdere tempo con degli inutili e dolorosi palliativi ? Abbandoniamo l’EUR e apposto…. Perché anticipare parte del gettito futuro? Con che effetti sul mercato finanziario? Ed i titoli di stato che fine fanno? Li riacquistate tu e Conditi? Ma dai, non è il gioco del Monopoly. Posso capire, ma anche no, Conditi, poveretto, che cerca di campare(vender “libri”) e mettersi in mostra ma voi che fate? Saresti tu quello competente? Dai, abbiate un po’ di pudore.

          • Ybodon

            chi ce l’ha sta liquidità?

  • DesEsseintes

    Grande risultato Giulio…confermi?
    Com’è l’atmosfera?

    Vedi che quando una classe dirigente anche non brillantissima (nella fattispecie quella locale catalana) si mette coraggiosamente in gioco e si prende la sua regolare razione di manganellate insieme alla gente comune il popolo si unisce ed è capace da solo di ribaltare delle battaglie anche quando sembrano perdute…

    Dell’indipendenza mi interessa poco da qui, ma vedere un popolo che non si piega è una cosa splendida.

    Il 2018 sarà un anno denso di avvenimenti, vedrai.
    E pronostico grossi movimenti in Sudamerica, in particolare in Brasile.
    Se si ribellano definitivamente lí la vittoria è certa.

  • Ci sono paesi europei che adottano monete differenti dall’Euro