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Lo Stato può emettere moneta?

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

La Stato può emettere moneta ?

I MiniBot hanno il grande merito di aver costretto tutti ad uscire dalla gabbia mentale del “dove troviamo i soldi“, per incamminarci nel ben più interessante “come possiamo creare i soldi“, pur rispettando le regole dell’euro e le norme attualmente in vigore, compresi i Trattati Europei.

La frase di Mario Draghi sui MiniBot “O sono altra moneta, e quindi sono illegali“, è diventata subito obsoleta quando Mark Zuckerberg, qualche giorno dopo, ha annunciato a tutto il mondo che Facebook emetterà una moneta chiamata “Libra”, guarda caso il nome latino della nostra “Lira”, ad ulteriore dimostrazione di quanto siamo “coglioni”.

Ma, allora, se nessuno si scandalizza se Facebook emette moneta, perchè tutti gridano allo scandalo se la emette lo Stato italiano ?

Perchè il potere finanziario che gestisce la creazione del denaro, controlla l’informazione mainstream e con il debito ricatta lo Stato ed il popolo a colpi di Spread, non può permettere che ci liberiamo dalla nostra condizione di schiavitù e ci rendiamo finanziariamente autonomi, ma dobbiamo seguitare a fare sacrifici con le politiche di austerity !

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È arrivato il momento di liberarci della gabbia mentale che ci portiamo dietro, cioè della convinzione che lo Stato non possa creare il denaro di cui ha bisogno.

Per farlo, dobbiamo capire che le “monete a corso legale”, cioè quelle che abbiamo l’obbligo di accettare come pagamento, sono oggi solo le monete metalliche e le banconote in Euro, le altre sono “monete ad accettazione volontaria”.

In realtà abbiamo già ampiamente dimostrato che lo Stato può emettere moneta anche a corso legale, perchè conia già le monete metalliche e soprattutto perchè l’unica moneta a corso legale che non può emettere, sono le banconote, di competenza esclusiva della BCE per l’art.128 comma 1 del TFUE.

Quindi la risposta alla domanda iniziale, se vogliamo stare sul sicuro ed evitare l’argomento “spinoso” delle monete a corso legale, è che lo Stato certamente può emettere moneta, basta che sia ad accettazione volontaria.

Gustatevi questa intervista al Senatore Alberto Bagnai, dove afferma che le monete a corso legale sono solo l’8% di tutta la moneta che usiamo e sono costituite dalle monete metalliche coniate dallo Stato e dalle banconote emesse dalla BCE. Quando Lucia Annunziata prova a contestare l’affermazione che i MiniBot sono moneta, il Professore ribadisce che certo sono moneta come “i buoni corrispettivo, i buoni pasto e tutta una serie di altri mezzi di pagamento che non hanno corso legale e che circolano“.

La questione straordinaria, che spesso le persone ignorano, è che in realtà quasi tutta la moneta che usiamo è moneta elettronica bancaria, creata dal nulla dalle banche con i prestiti e gli interessi, che non è moneta a corso legale, ma è ad accettazione volontaria come i MiniBot della Lega e come la Libra di Facebook, quindi entrambi sono perfettamente legali e compatibili con i Trattati Europei e con l’Euro.

Concentriamo allora la nostra attenzione sulle monete elettroniche, spiegando per l’ennesima volta che esistono solo due tipi di moneta possibili :

  • una moneta positiva, che viene creata e poi spesa nel sistema economico, senza generare debito nè pagamento di interessi, e questo può farlo solo lo Stato, perchè è in grado di dare valore alla moneta, dichiarando di accettarla per la riduzione/pagamento delle tasse;
  • una moneta a debito, che viene creata e poi prestata al sistema economico, ma genera debito e pagamento di interessi, e questo può farlo solo una banca o un altro organismo, anche lo Stato, purchè sia in grado di dare valore alla moneta, impegnandosi a cambiarla in una moneta a corso legale.

Abbiamo allora deciso di creare un nuovo strumento di pagamento dello Stato, basato su tradizionale tecnologia elettronica o su innovativa tecnologia blockchain, che possa utilizzare contemporaneamente questi due tipi di moneta, che sia semplice e facile da usare per tutti, sia imprese che cittadini, ma sia pensato soprattutto per agevolare gli scambi nell’economia reale.

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La carta “SIRE” è una carta di credito apparentemente uguale a tante altre che usiamo, ma che in realtà ha molte altre funzionalità, perchè collegata a due conti correnti gestiti e garantiti dallo Stato :

  • un “conto corrente bancario in Euro” presso la banca pubblica “Medio Credito Centrale S.p.A.”, di proprietà 100% di Invitalia S.p.A., che a sua volta è di proprietà 100% del Ministero dell’Economia e delle Finanze (attualmente è l’unica banca pubblica al 100%, come la KFW in Germania e la BPI in Francia);
  • un “conto corrente fiscale in Sire“, gestito direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dove saranno contabilizzate tutte le detrazioni fiscali di cui hanno diritto nei prossimi anni cittadini e imprese (come le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizi, adeguamenti sismici, elettrodomestici, caldaie, fotovoltaico, ecc…) ma che sono utilizzabili fin da subito come mezzo di pagamento ad accettazione volontaria.

Proviamo ad immaginare di ricevere per posta a casa una carta “SIRE”, come quella dell’immagine di copertina, e proviamo ad illustrare tutte le sue funzionalità :

  1. innanzi tutto la carta è gratuita, assegnata a tutti i cittadini e le imprese che possiedono un codice fiscale, e saranno gratuiti anche i pagamenti che si effettueranno con essa;
  2. verranno aperti sportelli specifici presso le Poste Italiane o i Comuni, per la gestione della carta e dei conti correnti in Euro e in Sire;
  3. i MiniBot (magari chiamandoli Sire in modo da chiarire che non sono debito) potranno essere cambiati in Sire elettronici in questi sportelli e viceversa, in modo da agevolare gli scambi;
  4. posso caricare Euro sul c/c bancario e fare pagamenti anche all’estero, avendo la garanzia dello Stato sul deposito nella banca pubblica, che non è soggetta al bail-in;
  5. se ho ricevuto detrazioni fiscali, queste saranno accreditate sul conto corrente fiscale in Sire e potranno essere scambiate con altri cittadini che siano disposti ad accettarle volontariamente;
  6. quando saranno passati due anni dal ricevimento, i Sire potranno essere utilizzati anche come riduzione delle tasse, come avviene già oggi per le ristrutturazione edilizie senza che ciò costituisca un debito per lo Stato;
  7. potrò utilizzare la carta in tutti i POS già esistenti, impostando i pagamenti in modo da utilizzare prima di tutto i Sire e, se non bastano, anche gli Euro, o viceversa;
  8. la carta è direttamente collegata con la fatturazione elettronica già gestita dallo Stato, per cui sarà impossibile evadere le tasse e/o permettere pagamenti in nero;
  9. potrò trasformare una parte degli Euro in Sire, ricevendo un incentivo, che potrà essere pari ad un incremento annuo ad esempio del 2%, in modo da diventare una sorta di investimento per i miei risparmi;
  10. lo Stato che riceve Euro in cambio di Sire, utilizzabili per ridurre le tasse dopo due anni, è come se emettesse un titolo di stato a due anni, ma non verrebbe considerato un debito, nè sarebbe più soggetto ai ricatti ed alle ritorsioni dei mercati finanziari;
  11. lo Stato può aumentare le detrazioni fiscali attribuite a cittadini ed imprese, perchè verranno utilizzate maggiormente per gli scambi piuttosto che come effettiva riduzione delle tasse;
  12. lo Stato potrà utilizzare la banca pubblica per ricevere prestiti TLTRO dalla BCE a tasso negativo per acquistare Titoli di Stato e finanziare l’economia reale.

Tutte queste funzionalità riunite in una sola carta, tecnologicamente molto avanzata e in grado davvero di cambiare la nostra vita, permetteranno allo Stato di adempiere a quanto previsto dall’art.47 della nostra Costituzione, che recita “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito“.

Ma una rivoluzione come questa, non potrà mai essere attuata se non verrà richiesta a gran forza da tutti noi in modo convinto, determinato ed insistente.

Se condividete questo progetto ambizioso e risolutivo, chiedo a tutti di condividere questo articolo e tutte le altre iniziative che faremo, con i vostri amici, i parlamentari e i giornalisti che conoscete.

Non dubitate mai che un piccolo gruppo di cittadini consapevoli e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà sono stati sempre e solo loro a cambiarlo (Margaret Mead).

Chi volesse chiarimenti o desideri partecipare alla nostra campagna, può scrivere a [email protected].

Questo è il video della presentazione della carta di credito “SIRE” a Canale Italia, durante la trasmissione “MiniBot=Italexit?” andata in onda il 21 giugno 2019.

La moneta sarà di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

Fabio Conditi

Presidente associazione Moneta Positiva http://monetapositiva.blogspot.it/

Iscrivetevi al Canale YouTube Moneta Positiva  https://www.youtube.com/c/MonetaPositiva

Fonte: www.comedonchisciotte.org

23.06.2019

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html

23 Commenti

  1. Aspettiamo di avere in mano i MiniBot prima di alzare l’asticella… 😉

  2. Pensi che se avrebbero voluto fare una moneta simile non lo avrebbero già fatto,ai tempi di Auriti,che diceva le stesse cose?Ai gruppi bancari e ai politici,va bene così,salvini parla,ma non farà niente,perchè se si tocca questo tasto,si muore.

  3. Bravo Fabio, sapiamo ormai che è solo una questione di volontà politica.

  4. Bisogna essere chiari : la moneta fiat privata genera usura esponenziale.

    Per questo il sistema finanziario/bancario privato non molla la presa e, ovviamente, il caporalato annidato negli organi vitali dello Stato lucra su questa usura.

    Usura estorta su ogni transazione di qualsiasi natura essa sia, di qualsiasi entità sia, perchè la moneta è il medium per trasferire il credito. Tutto il resto sono infrastrutture per rendere l’usura stessa esponenziale.

    Solo per integrare il discorso, Il sonno della ragione di Andrea Zhok in giro per la rete.

  5. Una moneta non deve essere a debito, perché la moneta è un semplice mezzo di scambio di beni: sotto questo aspetto, Conditi ha ragione.
    Diverso è l’aspetto economico, del quale la moneta è soltanto un mezzo.
    Forse, non tutti ricordano che una moneta non a debito l’abbiamo avuta: era la Lira, garantita dalla Banca d’Italia fino agli accordi di Maastricht.
    Cosa successe?
    Capitò che i BOT emessi dallo Stato italiano giunsero ad un rendimento del 15% – come quelli argentini – e lo Stato non sapeva più che pesci pigliare: scelse l’Europa, nel bene e nel male.
    Dall’Europa, nei primi anni, giunsero anche copiosi finanziamenti che l’Italia, molto spesso, rese senza utilizzarli: succede ancora oggi. La Spagna utilizzò i “surplus” non spesi dall’Italia – perché i partiti non trovavano accordi di spartizione – e decollò economicamente.

    Questo per dire che è giusto chiedere di non essere più sottoposti ai diktat di Francoforte però, dopo, bisogna sapersela cavare.
    Ma l’Italia è in grado di cavarsela? Abbiamo un’economia sana?
    Abbiamo perso l’industria automobilistica senza battere ciglio, abbiamo venduto agli anglo-indiani l’industria siderurgica, comperiamo dagli USA aerei-coifeca sapendo che non ci serviranno e ci daranno solo guai, un terzo del territorio è sotto Mafialand, non c’è finanziamento o grande opera che non contenga la relativa tangente, la sanità regionale è stato un fallimento, eppure non facciamo niente per cambiare…devo continuare?
    Non vorrei che nuovi strumenti finanziari fossero percepiti, ancora una volta, come lo “stellone” che ci salva dal baratro: 30 anni fa, quel ruolo fu dell’euro.
    Se non ci rimbocchiamo le maniche e rivoltiamo come un calzino questo Stivale malandato, hai voglia che bastino pezzi di carta per salvarci il sederino.

  6. Pur condividendo gli obbiettivi di fondo ho notato due errori banali che devo dire essendo messi come premessa inficiano molto il discorso che Conditi sostiene: 1 – riguardo alle monete metalliche lo stato decide l’emissione ma non il volume di conio (cito “La BCE ha quindi la responsabilità di approvare il volume di monete che i paesi dell’area dell’euro possono emettere” da https://www.ecb.europa.eu/euro/coins/html/index.it.html) 2 – dire che la moneta elettronica bancaria (es.prestiti) non è moneta a corso legale è assurdo visto che si tratta di Euro. MI CORREGGO non è assurdo è così come dice Conditi lo dice la BCE vedi https://www.ecb.europa.eu/euro/intro/html/index.it.html

  7. Libra vuol dire Bilancia
    Il Logo di Libra (secondo libro di facce) ricorda però più il segno dell’Acquario, forse perché si propone come un semplice mezzo per effettuare pagamenti (di piccolo importo) ossia un mezzo che rende più fluido il sistema di pagamenti commerciali internazionali (un cambiavalute sofisticato – tecnologia blockchain – ed equilibrato – da cui la Bilancia – mediante un pacchetto di valute stabili)
    di seguito il White Paper relativo a LIbra
    https://libra.org/en-US/white-paper/
    —————————————————————–
    che Libra si proponga come un mezzo semplice, veloce ed equilibrato naturalmente non vuol dire che lo sia
    X cambia ad es. Euro in Libra secondo il cambio proposto da Libra, basato un algoritmo, basato su un pacchetto di cambi di alcune valute stabili (es. Euro, Dollari, Rubli ecc)
    con le Libra ottenute effettua un pagamento a Y per della merce,
    Y riceve il pagamento in Libre e invia la merce
    il tutto nell’anonimato più assoluto (crediamoci)
    semplice ? Neanche un po’
    – Chi gestisce Libra ha un afflusso di liquidità (gran parte in valuta pregiata), che utilizzerà come ?
    – La liquidità garantita diventa liquidità non garantita, chi si prende l’onere di trasformare la liquidità non garantita in nuova liquidità garantita ( e se non viene riconvertita … non si vede all’orizzonte l’ennesima bolla ?)

    Shylock vuole la sua libra di carne per garantire i commerci?

  8. “Non dubitate mai che un piccolo gruppo di cittadini consapevoli e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà sono stati sempre e solo loro a cambiarlo (Margaret Maed)”
    E meglio chiarire che questo “piccolo gruppo” sono quella élites che controlla il sistema.
    Tutti noi MASSA umana più o meno acculturati e in possesso delle poche informazioni che leggiamo in ottimi articoli come questo, possiamo solo subire come da migliaia di anni.
    A me no che…… “chi ha il ferro avrà il pane”

  9. La dizione esatta sarebbe
    “Chi ha del ferro ha del pane”
    Ma considerando la nostra condizione di sudditi inermi,
    Qualsiasi licenza poetica e ammessa

  10. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Lo stato può emettere moneta, ma solo a certe condizioni: la prima è che la moneta circolante deve corrispondere alla ricchezza prodotta da una nazione; la seconda è che tale moneta non deve essere emessa per “coprire” il debito pubblico….. Altrimenti tutti gli stati avrebbero tra le mani la panacea per risolvere ogni problema economico, ma così non è.
    In ogni modo lo stato puo emettere moneta solo se ne consegue un aumento del PIL a due cifre intere e non uno “zero virgola”, condizione che non accadrà più nemmeno a livello globale…..
    L’origine di tutti i problemi è l’ insostenibile paradigma del sistema finanziario globale: i profitti e i consumi non possono protrarsi all’infinito in un sistema finito.
    Perciò smettiamola di farci le cosiddette “masturbazioni mentali”…..

    • L’emissione della moneta può essere effettuato in base alle potenzialità economiche del Paese, quindi è scorretto effettuare paragono con Paesi africani e Venezuela.
      Il vero grande problema è comprendere che la sua emissione è controllata dal potere bancario e quasi mai l’utilizzo è a favore della massa.
      Una volta si è parlato di Helicopter money, poi tutto insabbiato…

  11. Il mio parere è che Borghi abbia ideato i mini-bot in questa maniera per renderli politicamente meno devastanti.
    Infatti, affermare che essi sono ad accettazione volontaria e riconosciuti per il solo pagamento delle tasse, li avrebbe dovuti rendere (secondo la strategia) molto diversi da una moneta a corso legale e quindi risultare più sostenibili per i burocrati dell’Eurozona.
    E’ ovvio che nessuno ha l’anello al naso e quindi giornalisti prezzolati e burocrati europei hanno subito compreso che quello delle tasse è solo uno degli obiettivi complessivi di questo coraggioso progetto.
    Secondo me il loro destino si gioca sulla base degli eventi legati alla procedura d’infrazione…

  12. Al di là degli aspetti formali & legali utilizzati da ogni parte per giustificare la propria presa di posizione, le questioni sostanziali in tema di economia sono due:

    1) la moneta è uno strumento pubblico ad uso privato, e in quanto tale è un monopolio naturale di Stato. Chiunque la produca e/o la gestisca in modalità strutturali opera in modo illegittimo, contro i diritti del Popolo Sovrano, anche se protetto da leggi e consuetudini del tutto illegittime, provenienti da interessi di parte minoritari se non del tutto elitari e nemici della democrazia.

    2) lo Stato può essere strutturato legittimamente, rispettando la Costituzione ed i legittimi interessi e diritti/doveri di tutti i cittadini, oppure può essere strutturalmente corrotto da chi detiene la forza economica sufficiente a prevaricare la sostanza democratica dello Stato stesso, rendendolo antidemocratico, fino a produrre leggi contrarie al bene comune, tendenti a consolidare, legalizzandole per l’appunto, normative fraudolente a difesa del tiranno nascosto, interno ed esterno al Paese.

    Le 2 questioni sono complementari: o si risolvono insieme o si condizionano reciprocamente in una spirale viziosa, quale quella che sperimentiamo in varia misura da almeno 70 anni. In questo periodo di democrazia formale abbiamo anche sperimentato periodi di boom economico, prontamente stoppati dalla restaurazione dell’ancien regime in chiave rimodernata, sotto forma di ideologia liberista.

    E’ un fenomeno globale guidato dall’occidente sotto direzione anglofona, che finalmente mostra la corda sotto l’avanzare delle potenze asiatiche e non solo, le sole che hanno saputo sfruttare gli stessi mezzi a loro favore.
    Certo è che il caso Italia è un caso-limite per molti versi, che gridano vendetta.

  13. ……..dove troviamo i soldi“, per incamminarci nel ben più interessante “come possiamo creare i soldi“,…………….
    non è meglio intanto partire da un principio:
    ……come smuovere i soldi che già ci sono?…………..
    ovvero quei 15 miliardi di euro che lo stato ha già iscritto a bilancio ma che sono bloccati inutilizzati mentre ci sono imprese che rischiano di fallire perché stanno aspettando il saldo dello loro fatture da parte dello stato?…
    Assolutamente si dovrebbe pertanto evitare di accennare a creazione di moneta, perché giustamente i monopolisti del danaro si incazzano, come potrebbe al tempo stesso restare deluso chi viene convinto che con i mini bot si possa consumare e pagare anche una pizza..

    Spero che conditi legga questo commento..e dovrebbe avere l’età per ricordarsi dei mini assegni che dal 1975 al 1978 circolarono in Italia per sopperire alla mancanza di monetine.
    (.e paradossalmente oggi invece mancano le banconote,nonostante la bce stampi danaro “virtuale” a rotta di collo..che rimane appunto virtuale e quindi non circola.)
    La vicenda ebbe strascichi giudiziari a causa del fatto che i mini assegni furono oggetto di speculazione e perché non vennero regolamentati.
    Però di quella storia l’insegnamento è che i mini assegni furono emessi dalle banche ed il loro valore iscritto a bilancio, per cui chiunque volesse ricevere il corrispettivo in lire veniva soddisfatto senza che questo comportasse un onere per la banca emittente dato che appunto i valori nominali dei mini assegni erano iscritti a bilancio.

    Oggi la stessa cosa possiamo farla con il credito fiscale, dove lo stato incarica un agente terzo di saldare le fatture arretrate della PA(già iscritte a bilancio)creando un fondo corrispettivo, al quale le aziende creditrici si rivolgeranno.
    Ente terzo che potrebbe essere equitalia o l’agenzie delle entrate, che stampa il fiscal chain del valore della fattura da saldare e numerato con la partita iva del beneficiario e relativo numero di fattura, in modo che questo certificato fiscale(fiscal chain o fiscal coin)
    possa essere sempre tracciabile, perché può essere utilizzato da parte del ricevente per saldare fatture arretrare pagare merce in consegna e anche pagare debiti verso le banche,le quali a loro volta potranno accettare il fiscal chain e cambiarlo in euro, previa commissione sia da stabilire e sia che il fiscal chain sia remunerato degli interessi che decorrono dal momento della sua emissione ed indicizzati alle emissioni di titoli di stato.

    Ogni passaggio deve essere comunque comunicato telematicamente all’ente gestore dell’emissione fino alla riconsegna del fiscal chain allo stesso, da parte dello stato che lo avrà incassato,almeno dopo un anno dalla sua emissione per oneri tributari e lo stato quindi stornerà la cifra nominale del fiscal chain introitando il valore corrispondente in gerenza presso l’ente terzo.

    Una banale partita di giro che costerebbe allo stato solo l’interesse del fiscal chain indicizzato sui titoli che emette e darebbe modo a imprese e famiglie di respirare.

    Per ciò che concerne invece di debiti della PA ancora non iscritti a bilancio, perché per esempio la CassaDepositi e prestiti non anticipa le somme necessarie?
    Proposta che è stata già fatta, ma che è caduta nel silenzio,

    Certo, molti passaggi vanno stabiliti, immaginati e studiati(1) e questo è solo un piccolo riassunto di una cosa che si potrebbe fare dato che finalmente c’è la volontà politica,
    Cosa che però se troppo espansiva…troppo ampia ovviamente mette in allarme i veri padroni del danaro che potrebbero a ragione intravederci l’inizio della circolazione di una moneta parallela.
    E questo non deve assolutamente accadere…perché oltre che dei mini assegni mi ricordo anche delle stragi tante,troppe che ci sono state nel nostro paese….e non tutte sono da addebitare al terrorismo politico o alla mafia..

    (1)qualcuno nel proprio piccolo, dotato di immaginazione potrebbe intanto fare delle congetture…costruire un percorso ipotetico

  14. Se si vuole risparmio privato ci vuole debito pubblico, è aritmetica. In un sistema in cui ci sono 10 unità di moneta e si vuole che qualcuno ne metta via 1 in risparmio, in circolazione ne rimangono 9 unità: se si vuole mantenerne 10 in circolazione qualcuno deve immettere quell’unità. Semplificando: quell’unità in più la può immettere il sistema bancario attraverso i prestiti al settore privato o al settore pubblico (es. così funziona per gli euro) oppure direttamente il sistema pubblico o regolando l’interesse sui titoli attraverso banca centrale pubblica o direttamente con moneta (es. così in parte funzionava per la lira fino agli anni 80, così è ad es. per il Giappone). Il sistema che si sceglie è frutto di una scelta politica, la nostra visti gli effetti forse non è stata delle migliori.

  15. mario michele d'onofrio

    di tutto questo ragionamento della moneta cd positiva ho sempre voluto chiedere a Conditi se Bagnai e Borghi, oltre ai parlamentari 5s, sono stati informati di questo progetto e, se sì, cosa ne pensano. Saluti e grazie

  16. La moneta che uno Stato può emettere deve corrispondere alla ricchezza prodotta da quella Nazione. Ha perfettamente ragione Vincenzo. Il problema è che io l’ho capito a sette anni quando ho chiesto a mio padre: “Perchè non si stampa tanto tanto denaro così tutti diventano ricchi?” Ma la mia paura oggi, è che molti, troppi, ancora credano che si può stampare a gò gò senza conseguenze alla Weimar. Livello medio della gente in materia : anni sei.

  17. Risalendo indietro nel tempo per ritrovare un organismo statale crollato per mancanza di moneta si può fare l’esempio dell’impero romano d’occidente, il quale non avendo più sul proprio territorio miniere di oro e argento in grado di garantire la monetazione, e non avendo grandi traffici commerciali come l’impero d’oriente che gli permettevano di importare metalli preziosi per coniare il nomisma, una solidissima moneta aurea che attraversò tutto il medioevo (il fiorino di Firenze e il ducato veneziano ne erano delle varianti), e chiaramente non essendoci nè la carta moneta nè il debito pubblico, dovette cominciare a pagare i propri mercenari germanici (ma anche le guarnigioni romane di limitanei e vexillationes, ai confini e nelle città) con la concessione di terre, sopratutto ai cavalieri che erano professionisti dall’equipaggiamento costoso.
    Così nacque il feudalesimo e solo con il ritorno alla coniazione abbondante del basso medioevo ripartirono commerci e industria.
    Noi siamo nella stessa condizione, la BCE lesina la moneta, i vincoli di bilancio tagliano gli investimenti e rendono lo stato moroso verso le aziende, quindi è doverosissimo per il governo prima mettere in atto tutti quegli strumenti che garantiscono la liquidità necessaria per far funzionare l’economia e poi andare a prendere a randellate sul piano fisico quei burocrati di latta che ci impediscono di avere la nostra politica monetaria e di bilancio.
    Via subito da euro, UE e NATO.

  18. È un sistema tecnologicanente evoluto che condivido, preferiscono il contante perché difficilmente rintracciabile e compatibile con la loro omertà e malaffare che entra in conflitto con ogni sistema evoluto. Esiste anche il baratto che è un sistema di interscambio evoluto perché nello scambio c’è un ritorno positivo per entrambe i soggetti. Anch’io ho sentito spesso la frase ” dove troviamo i soldi ” anziché ” come creiamo i soldi ” perché conoscono l’economia illegale come unica via per avere soldi, non hanno idee e positività pertanto non sanno creare e non hanno un educazione finanziaria infatti hanno fatto truffe, debito e speculazione.

  19. Ringrazio tutti per i commenti anche critici, ma siamo all’inizio di una rivoluzione che vuole cambiare un sistema che va avanti da secoli se non da millenni, non sarà facile.
    Il nemico è dentro di noi, è il nostro scetticismo e la nostra incapacità di immaginare qualcosa di diverso da ciò che crediamo come vero.
    Ho aggiunto in fondo all’articolo il video della presentazione della carta di credito “SIRE” a Canale Italia, durante la trasmissione “MiniBot=Italexit?” andata in onda il 21 giugno 2019.
    Interessante la reazione del presentatore Vito Monaco, che ha finalmente capito quando gli è stato spiegato c’era perchè esisteva un suo credito verso lo Stato. Interessante …

  20. Io voglio togliere dalle mani dei governi la moneta, ossia lo strumento nel quale salvo il mio tempo/valore. Tempo umano limitato convertito in valute fiat illimitate, non ha senso.
    Ovvio che per volere ciò bisogna riconoscere lo Stato come associazione criminale, le tasse come furto legalizzato ecc. e comprendere che chiunque governi la moneta farà sempre e solo i suoi interessi, non i miei.
    Quindi preferisco salvare il mio tempo in uno sistema monetario governato dalla matematica, libero e limitato come il tempo terreno che mi rimane. Bitcoin tutta la vita.