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L'ESECUZIONE DI MARTIN LUTHER KING

Un’azione di stato: l’esecuzione di Martin Luther King

Di DOUGLAS VALENTINE

Il libro An Act of State (Un’Azione Di Stato): L’Esecuzione di Martin Luther King, di Bill Pepper (Verso, 2003) dovrebbe essere letto da chiunque sia interessato a capire come il regime di Bush userà il potere, non solo contro l’Iraq, ma contro tutti i dissidenti in America.

Il libro racconta la storia di come fu ucciso Martin Luther King, non da James Ray, un maldestro pazzoide, ma da un poliziotto di Memphis d’accordo con la Mafia, aiutati dai soldati – alcuni armati di fucili ad alta precisione, altri con video camere per filmare l’evento – di un’unità speciale dell’Intelligence Militare. La storia è esplicita, intensa e coinvolge gli altri gradi di tutta l’Intelligence Americana e le agenzie di sicurezza.

Ad iniziare è Raoul, un operaio alla catena di montaggio, che oggi vive sotto la protezione del Governo. Raoul guidò James Ray dopo la sua fuga dal bagno della prigione in uno squallido hotel di Memphis, sopra il greasy spoon café gestito da un vecchio grassone bianco chiamato Loyd Jowers che stava facendo sesso con Betty, una sedicenne nera. Betty, si diceva in giro per Memphis, era tossicodipendente ed aveva diversi figli illegittimi.
Pepper, che vive a Cambridge e passa il suo tempo praticando Legge negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ha riunito Loyd Jowers, Betty ed altri 70 testimoni per rendere convincente l’accusa che alcuni membri noti e meno noti del governo degli Stati Uniti cospirarono per uccidere Martin Luther King. In verità, l’argomento convinse una giuria in una causa civile avanzata dalla famiglia King contro Jowers ed il governo Usa. Il processo fu tenuto a Memphis nel 1999, ma il Dipartimento di Giustizia, come spiega Pepper, seppellì il verdetto sotto una montagna di bugie e distorsioni, con un piccolo aiuto di amici nei mass media.

In modo più significativo, Pepper rende noto che questo tipo di omicidi potrebbe accadere in modo regolare nell’America bellica di Bush, nella quale diverrà di rigore associare l’opposizione politica sotto l’apparenza di lotta terroristica, se sarà permesso allo stregone imperialista. Pepper, citando Thomas Jefferson, scrive che solo attraverso una rivoluzione possiamo fermare la potente dittatura fascista che sta aumentando la pressione del suo stivale contro il nostro collo collettivo.

La bellezza di questo libro è l’abilità di Pepper di catturare lo spirito rivoluzionario impersonificato da Martin Luther King.
Anche se Pepper non segue mai alcuni dei punti più importanti, come per esempio, cosa faceva sul balcone del Lorrain Motel l’agente della CIA Marrell McCollough mentre King giaceva a terra morente? McCollough si era infiltrato nel gruppo locale dei neri, Gli Invasori, e faceva parte dello staff di sicurezza che Jesse Jackson presumibilmente aveva congedato alcuni momenti prima dell’assassinio.

Vogliamo sapere cos’è successo? Chi delle altre persone era sopra il tetto della stazione di pompieri controllando il Lorrain Motel quel giorno fatale, il 4 Aprile del 1968? Sappiamo che il sergente Greene era là, ma chi era la persona della 112a unità dell’Intelligence Militare che stava sotto? Forse quel tipo era un assassino della CIA!

Anche senza una risposta a queste domande, Bill Pepper lascia intendere che sia stata un’Azione di Stato che mise a tacere intenzionalmente Martin Luther King ed il suo messaggio di pace, giustizia ed armonia razziale, un messaggio che per 35 anni non è stato sentito con eloquenza, ed il quale, solo attraverso le voci dei moderni rivoluzionari americani sarà fatto ancora sentire di nuovo nell’aria sui canali televisivi.

Fonte: http://www.counterpunch.org/valentine02112003.html

Traduzione di Manrico Toschi per Comedonchisciotte

Pubblicato da Truman