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Antenne 5G

Le cavie di Matera

DI FIORENZO FRAIOLI

egodellarete.blogspot.com

L’appello di Burioni, prontamente sottoscritto dal signor Beppe Grillo, potrebbe essere una mossa preventiva per rivendicare alla scienza ufficiale, e solo a questa, il diritto di esprimere pareri sul tema dei danni da esposizione ai campi elettromagnetici.

Post correlato: Project Soli(tudine) – L’ego della rete 4 gennaio 2019

Le grandi aziende di tlc al lavoro per il bene di Bari e Matera

Luigi Di Maio: “Un nuovo boom economico potrebbe rinascere: negli anni ’60 avemmo le autostrade, ora dobbiamo lavorare alla creazione delle autostrade digitali… quello che vogliamo realizzare per l’Italia passa da una visione dei prossimi 10 anni… il lavoro è la più grande sfida del nostro tempo… L’Italia deve essere in prima linea in questa fase di trasformazione, facendo del nostro Paese una smart nation“.

Le autostrade digitali di cui parla Di Maio sono la rete 5G.

Oggi le società delle tlc hanno ancora il problema di come coprire l’ultimo miglio che divide le abitazioni o le aziende dagli armadietti grigi, che sono in strada. Quando questo ultimo miglio viene coperto con un cavo del vecchio rame, la speditezza della connessione peggiora. Grazie a queste frequenze da 2,7 giga, a breve sarà possibile coprire l’ultimo miglio via etere, senza più cavi, con una soluzione wi-fi.” (Repubblica 2-10-2018)

Le aste per l’assegnazione delle frequenze si sono svolte ad ottobre 2018 con un incasso per lo Stato, nei prossimi quattro anni, di 6,55 mld. E’ una cifra enorme, quasi una finanziaria, il che fa capire che la diffusione del 5G avverrà a qualunque costo e con grande velocità, così da permettere alle società di tlc di cominciare a rientrare dall’investimento il più presto possibile. Ciò a dispetto dei timori sui pericoli delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza che, a breve, inonderanno il territorio. Tra i siti già oggetto di sperimentazione, nei quali vi sarà un’ulteriore accelerazione, figurano Bari e Matera, quest’ultima designata capitale europea della cultura 2019. Ma forse sarebbe più vicino alla realtà dire capitale europea della sperimentazione 5G 2019.

Sarà per questo che i padroni del signor Beppe Grillo gli hanno ordinato di sottoscrivere il patto proposto da Burioni?

«Tutte le forze politiche italiane si impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica.»

La rete 5G pone due ordini di problemi, il primo legato all’inimmaginabile (per i non addetti ai lavori) potenzialità di controllo su ogni comportamento umano, il secondo ai rischi per la salute e per l’ambiente. L’appello di Burioni, prontamente sottoscritto dal signor Beppe Grillo, potrebbe essere una mossa preventiva per rivendicare alla scienza ufficiale, e solo a questa, il diritto di esprimere pareri sul tema. Gli interessi economici, come pure le ricadute in termini di potenziale controllo granulare sulle azioni di ogni cittadino, costituiscono ragioni più che sufficienti per temere un’evoluzione del quadro normativo nella direzione di criminalizzare e mettere a tacere ogni voce di dissenso.

To drive an all-inclusive digital transformation in the country, it is high time we changed the narrative from creating smart cities to making a smart nation, says a top Cisco India executive.

Sarà bene far sapere che, visitando Matera, i turisti si esporranno come cavie al primo grande esperimento italiano con la tecnologia 5G. Altro che sassi di Matera, saranno le cavie di Matera! Qualcosa che sta già accadendo, da qualche anno, agli stessi abitanti. Viene da chiedersi perché proprio Matera e non un’altra città, magari del nord. Forse perché gli esperimenti più invasivi è meglio farli con i bifolchi meridionali che, in cambio di qualche progetto finanziato che dia lavoro ai pochi giovani rimasti, sono più disposti a nascondere la testa sotto la sabbia?

Fiorenzo Fraioli

Fonte: egodellareteblogspot.com

Link: https://egodellarete.blogspot.com/2019/01/le-cavie-di-matera.html

12.01.2019

 

Pubblicato da Francesco Mazzuoli

4 Commenti

  1. Ho letto dei possibili danni alla salute della rete 5G, delle possibili conseguenze etc. Spero ci sia qualcuno di più informato di me, ma se fosse cosi pericoloso, questi signori che installano, costruiscono e pagano miliardi per la rete 5G, parlo anche dei “padroni”, ma non vivono qui anche loro e quindi si prendono gli effetti negativi? O vivono tutti in altri paesi? Se prende piede, la rete 5G, invade tutta l’Italia mica solo Matera! possibile che nessun installatore conosca gli effetti? E gli ingegneri che progettano le antenne? A me risulta che in Via Bisceglie a Milano, nella sede di Vodafone, ce ne siano parecchi…e non vivono in Guatemala…p.s. questo non per sostenere che la rete 5G non sia nociva o meno, solo che i conti non tornano! Per esempio, io, non andrei in giro con un po di Uranio arricchito in tasca per quanto mi possano pagare, chiaro il concetto?

  2. A partire da Beppe Grillo il vertice 5* non ha mai fatto mistero della sua fede incondizionata nelle qualità salvifiche delle nuove tecnologie, ignorandone al contempo gli aspetti negativi.
    Siamo in Italia, terra di poeti, geni, navigatori, analfabeti, conformisti. Nessuna meraviglia perciò che non ci sia una critica talmente forte da dover essere ascoltata dagli stessi vertici del 5*, la cui “forza ideologica” è primariamente fondata sui vaneggiamenti avveniristici, di dubbia ispirazione, dei Casaleggio.
    Se ci volessero i soliti 20 anni per destare il popolo dormiente, sarebbe certamente troppo tardi. La storia ci ha perdonato il fascismo, il berlusconismo e molto altro. Ma non ci perdonerà l’oscurantismo travestito da “modernismo”, per il semplice fatto che l’evoluzione tecnologica è esponenzialmente esplosiva, non può perdonare l’ignoranza e l’idiozia di massa. La tecnologia non è democratica, altro che “la scienza” alla burioni delle multinazionali (che lo potrebbe invece diventare se solo il popolo si meritasse una democrazia usata a fin di bene, grazie ad un minimo di sale in zucca).

  3. Ci si sveglia solo ora ? Già con il 3G siamo nel campo delle micro onde (il forno a microonde funziona a 2,1 Ghz )

    2G (GSM, EDGE) 900 MHz
    1800 MHz

    3G (UMTS, H+) 2100 Mhz
    900 Mhz

    4G (LTE) 900 Mhz
    1800 Mhz
    2100 Mhz
    2600 Mhz

    5G 700 Mhz
    3700 Mhz
    26 Ghz