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Quantitative Easing for People

La BCE può fare il QE for People ?

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Innanzi tutto spieghiamo che cos’è il Quantitative Easing for People, campagna promossa da Positive Money che anche noi di Moneta Positiva stiamo portando avanti in Italia >>>QUI, è una manovra di politica economica che crea denaro per darlo direttamente all’economia reale e/o agli Stati, anziché a banche e mercati finanziari.

La maggior parte degli esperti economici sostiene che ciò non è possibile perché l’articolo 123 del TFUE lo impedisce, perché dice che “Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della Banca centrale europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate «banche centrali nazionali»), a istituzioni, organi od organismi dell’Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l’acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali“.

In realtà l’attuale Quantitative Easing , che Mario Draghi sta autorizzando, è comunque un “acquisto di titoli di stato“, solo che non è vietato dall’art. 123 perché non è “diretto“, ma avviene “indirettamente” sul mercato secondario anziché su quello primario.

Come a dire che io non ti sto prestando soldi, se compro il contratto di mutuo che hai stipulato con qualcun altro !

Tra l’altro non è la BCE che ha poi effettivamente acquistato i titoli di stato italiani, ma la Banca d’Italia, che oggi ne detiene circa 400 mld di euro, facendo in fondo quello che faceva prima del famigerato divorzio del 1981 tra Ministero del Tesoro e Banca d’Italia, cioè la prestatrice di ultima istanza, solo che lo fa in modo “indiretto” acquistando i titoli di stato sui mercati secondari per non violare l’art.123 del TFUE.

In sostanza la Banca d’Italia può acquistare il debito italiano con denaro creato dal nulla, sia attraverso il QE ma anche nell’ambito delle proprie attività di investimento ordinario; infatti oggi detiene circa 400 mld di euro di titoli di stato italiani, come ho dettagliatamente spiegato nel mio articolo precedente >>>QUI.

Questo significa che essendo la Banca d’Italia una istituzione di diritto pubblico (1) che svolge le sue funzioni per conto dello Stato, girandogli la maggior parte dei suoi utili (2), questi 400 mld di euro non sono da considerare un vero e proprio debito pubblico.

Infatti in un eventuale bilancio pubblico consolidato tra Stato e Banca d’Italia, questo debito verrebbe cancellato.

Quindi il Quantitative Easing è un manovra che in sostanza “presta” comunque soldi agli Stati, ma “indirettamente”, acquistando titoli di stato solo sui mercati secondari.

Quantitative Easing della BCE

Questo è il problema, i soldi creati dal nulla con il QE finiscono solo nel settore finanziario, cioè nelle mani di quel 1% della popolazione più ricca, nella speranza che prima o poi ne possano beneficiare a cascata anche il restante 99% della popolazione più povera.

Ma non è così.

Come illustra questa immagine rielaborata da Giovanni Zibordi, l’esperienza ci dimostra che il settore finanziario, dopo aver ricevuto questa abbondante iniezione di liquidità, non distribuisce a cascata questo denaro al resto della popolazione, ma finisce per arricchirsi sempre di più a scapito di tutti gli altri.

Se vogliamo risolvere il problema, il denaro creato con il Quantitative Easing o con altre modalità, deve essere utilizzato “for People”, cioè dato direttamente ai cittadini e/o agli Stati, per finanziare direttamente l’economia reale e lo sviluppo economico.

Ma la BCE può fare il QE for People ?

Peter Praet, membro del Comitato esecutivo della BCE, ha così risposto alla domanda se la BCE potrebbe stampare assegni e inviarli alla gente : “Sì, tutte le banche centrali possono farlo. È possibile emettere moneta e distribuirla alle persone. Questo è “Helicopter Money”. L’Helicopter Money darebbe alla gente una parte del valore attuale netto del signoraggio futuro, il profitto che si realizza sulle future banconote.” http://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2016/html/sp160318.en.html

Spieghiamo questa affermazione in parole semplici, anche se ripetiamo concetti espressi altre volte >>>QUI.

L’attività di emissione monetaria di banconote da parte della BCE produce un utile, chiamato signoraggio secondario, che viene in prima istanza distribuito dalla BCE alle Banche Centrali Nazionali, che poi lo girano agli Stati, che sono i titolari ultimi della sovranità monetaria.

L’attività di emissione di monete metalliche, invece, produce un signoraggio primario che viene percepito direttamente dagli Stati che coniano queste monete, visto che sono di loro proprietà.

Quindi visto che l’attività di emissione monetaria della BCE produce un reddito, di cui però sono titolari gli Stati e quindi i cittadini, la risposta alla domanda è sì, la BCE può fare il QE for People perché i titolari della sovranità monetaria sono lo Stato e quindi i cittadini.

Infatti creare denaro e distribuirlo ai cittadini equivale ad anticipare la distribuzione di questo reddito futuro, cioè del signoraggio che verrà generato dalle future emissioni monetarie, come ha dichiarato Peter Praet.

Questo perché, più in generale, solo lo Stato ha il potere ed il diritto di creare denaro dal nulla per “spenderlo” o “distribuirlo” direttamente nel sistema economico, senza prestarlo e senza interessi.

La BCE può solo “prestare” il denaro che crea, e sempre per conto degli Stati che sono gli unici soggetti che hanno il potere di conferire ad un qualsiasi strumento il valore “a corso legale”.

Oppure può distribuire agli Stati, attraverso le loro Banche Centrali Nazionali, il reddito che realizza con questa attività di emissione monetaria.

In definitiva le soluzioni per fare arrivare denaro all’economia reale, come ormai sostengono quasi tutti, vista l’inefficacia delle politiche di austerity, sono solo le seguenti:

  • cancellazione del debito pubblico detenuto dalle Banche Centrali;
  • utilizzare la sovranità monetaria degli Stati per creare denaro.

Cancellazione del debito pubblico detenuto dalle Banche Centrali

Il debito pubblico degli Stati detenuto dalle Banche Centrali Nazionali non è in sostanza un vero e proprio debito, e la sua cancellazione è un fatto meramente contabile.

Nei fatti può avvenire in diversi modi :

  • come affermato dalla BCE nel documento n.169 dell’aprile 2016, dal titolo “Profit distribution and loss coverage rules for central banks“, nota n.7 a pagina 14, le Banche Centrali “sono protette contro l’insolvenza a causa della loro capacità di creare denaro e possono perciò operare con patrimonio netto negativo“;
  • visto che nel bilancio consolidato degli Stati, questo debito può essere cancellato, non considerare questa parte nel calcolo del debito pubblico o del rapporto debito/PIL, ad esempio in Italia cancellando i 400 mld di euro di titoli detenuti da Banca d’Italia, il debito pubblico scenderebbe a circa 1.800 mld di euro ed il rapporto debito/PIL si avvicinerebbe al 100% e si potrebbe abbassare ulteriormente;
  • lo Stato emette biglietti di stato di pari importo al debito da cancellare, che vanno a sostituire in modo definitivo i Titoli di Stato presenti nell’attivo del bilancio della Banca d’Italia.

Tutte queste soluzioni hanno una caratteristica in comune, non modificano in alcun modo la situazione nell’economia reale in questo sono solo un fatto contabile.

Sono solo un fatto contabile, a dimostrazione che il debito pubblico non è mai un problema per uno Stato, anche nell’Eurosistema, e che le politiche di austerity non sono assolutamente necessarie.

E’ chiaro che per attuare queste soluzioni, serve la volontà politica di farlo, ma non è necessario modificare gli attuali Trattati Europei e/o uscire dall’euro.

Utilizzare la sovranità monetaria degli Stati per creare denaro

Abbiamo già dimostrato più volte che gli Stati sono ancora i titolari della sovranità monetaria, e la possono esercitare in vari modi :

  • emissione di monete metalliche superiori a 2 euro, valide solo nell’ambito del territorio nazionale;
  • emissione di biglietti di stato, che sono una fattispecie giuridica diversa dalle banconote, validi solo nell’ambito del territorio nazionale;
  • emissione di moneta elettronica, secondo l’art.114 bis del Testo Unico Bancario, che assegna anche agli Stati la capacità di creare moneta elettronica;
  • emissione di moneta fiscale, come i nostri SI.R.E. >>>QUI, perché gli Stati hanno sempre la possibilità di creare strumenti utilizzabili per ridurre le tasse.

Ovviamente il denaro dovrà essere utilizzato per creare sviluppo economico, piena occupazione e equa distribuzione della ricchezza, non certo per favorire le banche, le multinazionali, i settori finanziari, la corruzione e gli sperperi.

E’ chiaro però, che per attuare queste soluzioni serve un Governo capace oltre che onesto, che abbia la volontà politica di creare la giusta quantità di denaro per utilizzarlo nel modo migliore. Ma non è strettamente necessario modificare gli attuali Trattati Europei e/o uscire dall’euro.

Conclusioni

L’Associazione Moneta Positiva queste cose le dice ormai da tempo, e sfidiamo chiunque a smentire le nostre affermazioni su come eliminare il debito pubblico o su come lo Stato utilizzare la propria sovranità monetaria per creare denaro direttamente per l’economia reale.

Il tempo di dichiarare che lo Stato non può creare denaro, giustificandosi con la firma dei Trattati Europei e con l’euro, è finito.

Decidiamoci, se siamo uno Stato, allora possiamo ancora creare denaro.

Perché solo lo Stato è ha il potere di creare strumenti monetari a corso legale, utilizzabili nella nostra economia nazionale.

Il denaro in un sistema economico non può essere creato solo dalle banche private con i prestiti, come sta avvenendo oggi, perché altrimenti aumentano in modo esponenziale i debiti pubblico e privato, e si creano continuamente solo bolle immobiliari e speculative.

Il valore ad una moneta non deriva dal sistema bancario che lo genera, ma dal patrimonio umano, storico, culturale ed ambientale che abbiamo creato e che siamo potenzialmente ancora in grado di generare. La nostra vera ricchezza sono le risorse umane ed ambientali che abbiamo, ma noi le stiamo sprecando per mancanza di soldi, l’unico strumento che può essere creato dal nulla senza difficoltà.

Quindi un avvertimento a tutte le forze politiche : non ci venite ancora a raccontare che non ci sono i soldi e che bisogna fare ulteriori sacrifici.

I soldi si possono creare e vengono anche oggi creati in grandi quantità, solo che finiscono in mano al 1% della popolazione più ricca, mentre al 99% viene chiesto sempre e solo di fare sacrifici.

Gli schieramenti alle prossime elezioni politiche

Alle prossime elezioni politiche, noi cittadini dovremo essere attenti alla corretta valutazione degli schieramenti e delle proposte, che saranno sostanzialmente caratterizzati da due diverse visioni della società e dell’economia :

  • quelli che vogliono il denaro sia creato solo per il sistema bancario e finanziario, mentre noi cittadini dobbiamo proseguire con le politiche di austerity e la disoccupazione;
  • quelli che vogliono il denaro sia creato solo per l’economia reale, per aumentare il benessere di tutti e non solo di pochi privilegiati, con politiche di sviluppo economico e di piena occupazione, ovviamente ecosostenibili.

In pratica le forze politiche dovranno dichiarare in maniera esplicita se il denaro deve essere di proprietà delle banche, permettendo loro di crearlo a vantaggio di quel 1% di popolazione che si arricchisce sempre di più, o deve essere di proprietà dei cittadini, permettendo solo allo Stato di crearlo e di utilizzarlo a favore del 99% di popolazione sempre più povera.

Noi riteniamo che lo Stato debba avere gli strumenti per raggiungere finalmente gli obiettivi individuati in modo chiaro dall’art.3 comma 3 del Trattato dell’Unione Europea :

L’Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi (ndr cioè inflazione vicina al 2%), su un’economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico.

Più che cambiarli, i Trattati Europei, bisognerebbe applicarli alla lettera.

Alla prossime elezioni non si faranno sconti a nessuno, prenderemo in considerazione la possibilità di votare solo per chi dichiara in modo chiaro ed esplicito che il denaro deve essere creato dallo Stato per conto dei cittadini.

Perché la moneta è di proprietà dei cittadini e deve essere libera dal debito, quindi se proprio vogliamo proseguire a fare un “Quantitative Easing“, dovrete specificare che dovrà essere decisamente “for People“, e non solo per banche e mercati finanziari.

Come ho spiegato alla Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati il 4 novembre 2016 :

 

Fabio Conditi     

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva   www.monetapositiva.blogspot.it

Campagna Quantitative Easing for People in Italia   www.qe4people.blogspot.it/

Campagna Quantitative Easing for People in Europa   www.qe4people.eu/

articoli precedenti su Comedonchisciotte per approfondimenti : https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

 

Fonte: www.comedonchisciotte.org

2.07.2017

NOTE:

(1) – Definizione di “diritto pubblico” da Wikipedia: “Il diritto pubblico è quella branca del diritto che si occupa dello studio delle norme che disciplinano e regolamentano l’organizzazione e il funzionamento dello Stato, delle istituzioni e degli enti pubblici, oltre ai rapporti fra il cittadino e gli enti cui sia riconosciuto il particolare status appunto “di diritto pubblico“. Questo significa che la Banca d’Italia, le cui quote di partecipazione sono per il 95% in mano a privati, è sempre e comunque è una istituzione pubblica dello Stato.Bilancio della Banca d'Italia

(2) – Questo è il Bilancio di esercizio 2016 pubblicato dalla Banca d’Italia https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bilancio-esercizio/2016-bilancio-esercizio/bil-eserc-2016.pdf, dove a pagina 68 trovate come sono stati distribuiti gli utili.

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
  • Zerco

    e un corvo può cinguettare?

    • E uno che fa una domanda del genere, crede ancora alla favola che bisogna fare sacrifici perchè non siamo indebitati ?

      • Zerco

        Non ho detto che non sono d’accordo con te. Sei tu che credi che, in fin dei conti, la BCE possa fare qualcosa contro la sua natura.

        • Tutto ciò che ho descritto nell’articolo dipende dallo Stato, che ha ancora potere su Banca d’Italia, quindi dipende dal Governo che in definitiva è ancora eletto da noi cittadini.
          Da tempo sto cercando di stimolare le forze politiche ed i cittadini a riflettere sul vero tema della prossima campagna elettorale:
          vogliamo che che il denaro sia creato solo dalle banche private per conto del sistema finanziario, oppure vogliamo finalmente cominciare a farlo creare dallo Stato per conto dell’economia reale ?
          Quindi aldilà delle polemiche, la domanda corretta da porre è :
          i cittadini potranno votare qualcuno che faccia i loro interessi ?

          • Zerco

            no

          • Su questo non siamo d’accordo.

          • Gino2

            Aldilà delle polemiche la domanda che vorrei fare io è: esiste qualcuno nel panorama politico italiana che vuole e può fare gli interessi dei cittadini? (credo venga prima della domanda se i cittadini possano votarlo)

          • Hai ragione Gino2. Per esperienza personale c’è sicuramente qualcuno nel panorama politico italiano che vuole fare gli interessi dei cittadini, ma è talmente scarsa la consapevolezza di quali sono le vere cause dei problemi e di come si potrebbero risolvere, che le proposte fanno fatica a concretizzarsi. Il problema della creazione del denaro è totalmente assente dal dibattito, per questo stiamo cercando di spostare l’attenzione dei cittadini e delle forze politiche su questo tema.

          • gincoaho

            Se queste forze politiche hanno creato il loro consenso sull’urlare basta col debito ed i privilegi al sistema casta-corruzione, ora diventa difficile spiegare ai propri elettori che i soldi ci sono e non sono un problema, che hanno fatto il gioco delle forze straniere e che devono rimangiarsi gran parte di ciò che hanno detto sulla spesa pubblica fatta dalla “prima repubblica”.

          • Diceva Arthur Charles Clarke “Le nuove idee passano attraverso tre fasi: Non può essere fatto. Probabilmente si può fare, ma non ne vale la pena. Ho sempre detto che si trattava di una buona idea !”
            All’inizio ci dicevano tutti che lo Stato non poteva stampare denaro e che non poteva cancellare il debito pubblico. Oggi qualcuno ha cominciato a dire che è possibile, ma è pericoloso e non risolve il problema.
            Domani faranno tutti a gara per dire che l’avevano sempre detto !
            Per nostra fortuna i politici non hanno mai avuto il problema di rimangiarsi ciò che hanno detto … anzi lo fanno sempre, perchè inseguono il consenso !

          • gincoaho

            Ah ah.. riassunto non ci credo ma ci spero.. Chiedo scusa ma dopo anni uno ha un pò di scoramento.. Saluti

  • gix

    Pienamente d’accordo su tutto, a cominciare dall’attenzione a chi proporrà, in sede di voto, in maniera esplicita e documentata, politiche economiche di sostegno diretto e indiretto ai cittadini, soprattutto con sovranità monetaria dello Stato e quindi del popolo. Ma i soldi dall’elicottero, al momento sono un atto troooppo rivoluzionario, mi accontenterei di forme di sostegno mascherate, diciamo così, tipo riduzione delle tasse, aumenti salariali e pensionistici con revisione dei contratti pubblici e delle regole di cessazione dal lavoro, nonché gestione diretta dei servizi pubblici più importanti, con relativa diminuzione delle tariffe; poi ancora sanità pubblica e normativa di controllo statale sull’edilizia abitativa, e via discorrendo. Certo, un programma “comunista”, per il momento, poi quando ci saremo elevati spiritualmente e molti di noi avranno avuto l’illuminazione, magari non avremo proprio più bisogno dei soldi, nemmeno regalati dall’elicottero. Ora come ora, comunque non esiste nemmeno il, falso, problema dell’inflazione, essendo l’economia reale (quella finanziaria non fa testo) in fase di scarsa liquidità. Per quanto riguarda l’economia finanziaria a grandi livelli, infine, non è nemmeno un problema di bilanci, sia nel pubblico che nel privato, essendo ormai in gran parte inattendibili (salvo quelli dei piccoli imprenditori e delle famiglie, monitorati fino alla paranoia dal sistema fiscale e bancario). Chi avrà il coraggio di proporre almeno una parte delle cose sopra indicate, meriterà attenzione.

    • Non entro neanche nel merito delle proposte su come impiegare questi soldi, voglio solo chiarire a tutti in modo semplice e documentato, che i soldi si creano e che quindi non c’è bisogno di fare sacrifici per far quadrare i bilanci dello Stato.
      Noi vogliamo costringere le forze politiche ad esprimersi su questo tema.
      Il denaro attualmente lo creano le banche private per l’economia finanziaria, mentre noi vogliamo che sia lo Stato a farlo per l’economia reale. E lo può fare senza violare i Trattati e senza uscire dall’euro. Ormai il re è nudo.

      • Tizio8020

        Io mi scuso, ma ritorno sempre sullo stesso punto: dal momento che lo abbiamo capito NOI; siamo ancora convinti che LORO non lo sappiano??
        Lo sanno come e meglio di noi, ma non fanno nulla per il semplice motivo che tutto va per il meglio.
        Si voleva distruggere l’Italia come Potenza Economica, e lo si è fatto; si vogliono metter egli Italiani in condizioni di sudditanza, accettando qualunque cosa (immigrazione selvaggia, vaccini obbligatori, mancanza di lavoro, sacrifici…) e lo si è fatto.
        E’ tutto preordinato, e sta funzionando a meraviglia!
        Smettiamola di credere alle favole: ce lo stanno mettendo, consapevolmente, in quel posto.

        • Intanto chi siamo NOI e chi sono LORO.
          Se per NOI intendi tutti quelli che hanno veramente capito come funziona il sistema del debito e come potrebbe essere riformato, siamo veramente in pochissimi e spesso divisi su questioni marginali.
          Se per LORO intendi chi veramente ha creato questo sistema del debito e lo gestisce per ampliarlo sempre di più, anche loro sono pochissimi, ma hanno il potere e gli strumenti monetari per condizionare le opinioni di tutti gli altri inconsapevoli, facendo loro accettare condizioni sempre peggiori di sudditanza.
          Quindi oltre a NOI e a LORO c’è una grande massa di persone, più del 99%, che subisce tutto ciò senza rendersi conto che permettono a LORO di arricchirsi sempre di più.
          Noi stiamo cercando di risvegliare le coscienze degli inconsapevoli per aumentare i NOI, cercando di dimostrare che il “re è nudo”, cioè che il debito è una finzione e che in realtà siamo tutti noi che diamo valore al denaro che ci prestano.
          Il problema semmai è capire da che parte stai tu …

  • Annibale Mantovan

    A me risulta che i Q.E. non sono mai esistiti nella storia. Sono una diavoleria moderna possibile solo dall’ assoluto controllo del DANARO attraverso la tecnologia. Si deve anche aggiungere che queste pratiche avvantaggiano chi i meriti per stare in piedi non li ha e che il pagatore in ultima istanza è sempre il cittadino onesto il quale in questo modo vede la sua onestà come un handicap per la sua azienda! Un economia DIRIGISTA quindi al posto di una economia CAPITALISTA…il mondo occidentale è diventato come l’ URSS degli anni ’80!… ed i risultati si vedono: l’ economia non riparte nemmeno con interessi 0 (zero) esattamente come i prestiti senza interessi tra le cooperative del mondo sovietico. Forse che il problema concreto sta proprio nei cittadini onesti che, come in URSS, vogliono far fallire tale sistema!

    • Nella storia l’unico soggetto in grado di creare denaro è sempre stato il Sovrano o lo Stato, cioè in pratica chi ha diritto a riscuotere le tasse su un determinato territorio.
      A questo soggetto nella storia si sono affiancati altri soggetti “privati” che hanno inventato strumenti monetari alternativi basati sul debito, in pratica ricevute nelle quali chi le emette si impegna a fornire la moneta del Sovrano o dello Stato, ma solo alla consegna della ricevuto, cioè a richiesta : le Tavolette di Argilla, i Mamrè, le Lettere di Cambio, le Banconote e la Moneta Bancaria funzionavano e funzionano in questo modo.
      Il Quantitative Easing è un’altro sistema escogitato da relativamente pochi anni, per creare denaro elettronico da parte di soggetti, le Banche Centrali, che non potrebbero crearlo altrimenti, perchè non hanno il potere di imposizione fiscale che ha uno Stato.
      In questo modo sono riusciti a sostituire lo Stato nel potere di emissione monetario.

  • Antonello S.

    Analisi molto chiara ma che presenta in alcune soluzione proposte almeno una criticità formale…
    Rispetto al passato oggi l’opinione pubblica è più informata, già in molti hanno compreso che il QE è una sorta di regalo che la BCE effettua alle banche ed in generale al sistema Paese.
    Ora utilizzare una sorta di Helicopter money for the people oppure pubblicizzare un drastico azzeramento del debito pubblico (cosa che di fatto, ma non ufficialmente, sarebbe già avvenuta) potrebbe provocare qualche domandina “scomoda” da parte di molta gente e far venire meno molte (false) credenze indotte sulla moneta.
    Ovviamente per qualcuno questo potrebbe apparire un gioco molto pericoloso e non credo che ci siano molti politici disposti a bruciarsi le dita in tal senso.
    La soluzione migliore, secondo me, rimane quella di un drastico abbattimento delle tasse da effettuare o con l’aumento farlocco del debito pubblico (il Giappone nominalmente ce l’ha stratosferico) oppure con una forte emissione di moneta parallela.

    • gincoaho

      Ah beh, noi la moneta “parallela” l’abbiamo già, si chiama “black”, per questo vogliono eliminare i contanti.

      • Antonello S.

        La moneta prima di diventare black nelle varie transazioni deve essere creata e contabilizzata.
        Non è sufficiente…

        • gincoaho

          Non c’è dubbio, ma al momento è l’unico modo per sforare dal parametro del 3% deficit/pil. Credo di aver scritto lo stesso commento tipo 2 o 3 anni fa. La mia ovviamente è solo una constatazione non di sicuro un invito all’evasione.

    • Se hai notato Antonello S., le nostre soluzioni hanno un ampio ventaglio di possibilità, si va dalla cancellazione del debito pubblico in vari modi, alla creazione di moneta in euro non vietata dai trattati, alla creazione di una moneta parallela a valenza fiscale.
      Noi vogliamo solo che le persone ed i nostri politici siano consapevoli che sempre più persone hanno scoperto che “il Re è nudo” e che quindi non credono più alla favola che non ci sono i soldi.
      Dovranno concedere per forza qualcosa altrimenti il sistema non sta in piedi …

  • alvise

    Spesso ci si dimentica che col Trattato di Lisbona e relativa nascita della UE, abbiamo perso la sovranità, sia monetaria sia politica (art.1 DC) , infatti le nostre leggi contano meno di del Consoglio Europeo, non lo dico io ma il trattato. L’art 11 tra le altre cose parla di limitazione della sovranità per certi casi, invece con la UE ce l’hanno PROPRIO TOLTA altro che limitata.Quindi possiamo incazzarci quanto vogliamo ma chi ci ha aftto entrare in questo Canto Dantesco lo sappiamo chi è.Sicuramente i 250 mila che sono andati a conecrto di Vasco, di questi problemi non gliene frgauna cippa, idem per i tifosi calcio.

    • Trattato sull’Unione Europea art.5 comma 2 : “In virtù del principio di attribuzione, l’Unione agisce esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei trattati per realizzare gli obiettivi da questi stabiliti”.
      La competenza attribuita all’Unione Europea è quella di definire le politiche economiche e monetarie, ed alla BCE è attribuita solamente l’esclusiva di emissione delle banconote e approvazione del volume di conio delle monete metalliche (art.128 del TFUE). Da nessuna parte si parla di cessione di sovranità monetaria, tant’è che il reddito da signoraggio sia sulle banconote che sulle monete metalliche deve essere girato dalla BCE alle Banche Centrali Nazionali, che lo girano allo Stato, titolare ultimo della sovranità monetaria, come dichiara la stessa Banca d’Italia :
      http://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/signoraggio/index.html

  • 1 – Se nei Trattati da nessuna parte si parla di sovranità monetaria, allora significa che un lo Stato volendo può ancora esercitarla.
    2 – Se la Banca d’Italia è ancora una istituzione di diritto pubblico, che gira allo Stato i suoi utili, allora significa che è ancora una istituzione dello Stato anche se è “partecipata” da soggetti privati.
    3 – anche lo Stato italiano, se avesse una Banca Pubblica, potrebbe creare denaro elettronico, cioè credito a tassi agevolati, da impiegare nell’economia reale, ricevere prestiti a tasso negativo dalla BCE e acquistare titoli di stato, riducendo i costi per interessi per lo Stato.
    Smettiamola di credere come vere le ombre proiettate in fondo alla caverna nel mito di Platone.

    • alvise

      Non sono quì a contraddirti perchè ne sai più di me, conosco la tua figura, tuttavia anche se ho capito quello che intendi voglio replicarti su un fatto: Per quello che posso aver capito leggendo qualche libro di economia, mi pare che non è il VOLERE di uno stato UE che gli da il permesso di fare QE (qualunque sia la modalità), ma è il volere della BCE che può dare questo permesso, se non lo da, lo stato italiano (ed altri dell’unione) può VOLERE quello che vuole ma non può emettere denaro o applicare riserva frazionaria. Quindi anche se virtualmente non c’è scritto da nessuna parte, noi stiamo subendo la perdita di sovranitàà monetaria, lo si evince dal doverlo chiedere, e questa non mi pare Sovranità. Comunque ho sempre da imparare.

      • Il QE è una manovra esclusiva di una Banca Centrale, su questo siamo d’accordo. Così come è esclusiva della BCE emettere banconote, ma ad esempio non ha l’esclusiva dell’emissione di monete metalliche, nè di eventuali altri strumenti monetari e soprattutto fiscali di cui lo Stato ha sempre la possibilità di dotarsi.
        Perchè è altrettanto certo che la sovranità monetaria sia esclusiva degli Stati, come dichiara la stessa Banca d’Italia nella sua pagina dedicata al signoraggio http://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/signoraggio/index.html. Dobbiamo cominciare a chiarire in modo rigoroso, ciò che è di competenza degli Stati, delle Banche Centrali Nazionali e della BCE. Non sempre tutto ciò che ci raccontano è vero. Ricorda che l’unico soggetto in grado di creare denaro dal nulla senza debito è lo Stato. Se vuoi approfondire in questo articolo ne spiego i motivi storici e giuridici.

        • alvise

          Conosco il caso delle monete metalliche dato che la banca centrale (la BI) quando c’era ancora la lira non poteva esercitarne il signoraggio. Ricordo l’aneddoto tra Duisemberg e Tremonti quando gli auspicò di convertire in cartamoneta le monete metalliche.Che lo stato possa creare denaro dal nulla senza debito, non lo sapevo, almeno prima di Andreatta. Sapevo che Andreatta aveva creato il divorzio Stato/Ministero tesoro, proprio per evitare che Bi acquistasse titoli dello stato, macome dicevo, io ho lacune e magari interpreto male quello che leggo, lo dico senza ironia sia chiaro.

          • Quando è stato chiesto a Duisemberg cosa ne pensava dell’idea di Tremonti di emettere banconote da 1 e 2 euro al posto delle monete metalliche, egli ha risposto che “In linea di principio non abbiamo nulla contro di essa, ma stiamo valutando le implicazioni e spero che il signor Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, avrebbe perso il signoraggio, che va con esso”.
            Questa risposta è la dimostrazione che lo Stato, quando emette uno strumento monetario, ne acquisisce il signoraggio primario per intero, mentre sulle banconote gli viene girato solo il signoraggio secondario, che è molto meno. Quindi la sovranità monetaria è ancora dello Stato. Il divorzio tra Ministero del Tesoro/Bankitalia avrebbe dovuto evitare che Bankitalia potesse detenere una parte del debito pubblico, ma oggi Bankitalia ne detiene una quantità addirittura superiore a prima di quel divorzio. Questo perchè non sanno come fare per nascondere che le politiche di austerity non solo non sortiscono effetti positivi, ma anzi sono la causa dell’aggravamento della crisi economica.