Home / ComeDonChisciotte / Il SIRE è l’uovo di Colombo
comedonchisciotte controinformazione alternativa n uovo sire

Il SIRE è l’uovo di Colombo

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Il SIRE è l’uovo di Colombo, perchè permette di realizzare le promesse elettorali come la Flat Tax, il Reddito di Cittadinanza, lo Sviluppo Economico e l’aumento dell’occupazione, senza violare norme e vincoli dei Trattati Europei, cioè senza aumentare il debito pubblico e quindi superare il 3%.

Se voglio aumentare la domanda interna e fare investimenti produttivi, senza aumentare il debito, basta realizzare uno strumento fiscale, utilizzabile per i pagamenti, che valga per ridurre le tasse dopo 2 anni, in modo da permettere all’economia reale di produrre un aumento del PIL e delle entrate fiscali, tali da compensare le future riduzioni fiscali.

SIRE” è l’acronimo di Sistema Integrato di Riduzioni Erariali o di Rinascita Economica, dipende dal punto di vista.comedonchisciotte-controinformazione-alternativa-circolo-vizioso_sire

Da anni siamo entrati in un circolo vizioso nel quale, a causa degli interessi che paghiamo sul debito pubblico, si sono ritenute necessarie politiche di austerity che invece peggiorano la crisi nell’economia reale e determinano solo un progressivo aumento del debito pubblico e degli interessi pagati, aggravando la situazione e richiedendo sempre maggiori sacrifici alla popolazione.

Quello che servirebbe, invece, è la realizzazione di politiche economiche anticicliche espansive volte all’aumento della spesa per investimenti ed a sostegno della domanda interna, ma il rispetto dei vincoli dei trattati e le dimensioni del debito pubblico non permettono allo Stato di porre in essere queste azioni di rilancio dello sviluppo economico.

comedonchisciotte-controinformazione-alternativa-circolo-vizioso_sire

Lo Stato ha quindi bisogno di uno strumento nuovo, che permetta di creare risorse sia per investimenti produttivi, con conseguente aumento dell’occupazione, sia per il Reddito di Cittadinanza e la Flat Tax. In questo modo si genererebbe un tale aumento del PIL e della domanda interna, da migliorare sensibilmente sia il deficit di bilancio che il rapporto Deb/Pil, trasformando un circolo vizioso in circolo virtuoso.

SIRE, un Sistema Integrato di Riduzioni Erariali e di Rinascita Economica

Attualmente lo Stato ha già un sistema di agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, adeguamenti sismici o riqualificazioni energetiche, ecc… È utilizzato da anni con evidenti vantaggi, perché non produce debito pubblico ed ha dimostrato di generare sicuri effetti benefici in termini di aumento del PIL e delle entrate fiscali, senza per altro creare fin da subito difficoltà di bilancio.

Lo Stato ha la sovranità fiscale, cioè la competenza esclusiva di decidere non solo l’entità delle imposte cui assoggettare aziende e cittadini, ma anche l’ammontare delle possibili detrazioni fiscali. Quindi il Sire, essendo uno strumento fiscale, è di competenza esclusiva dello Stato ed è compatibile con i vincoli dell’Unione Europea ed i parametri di Maastricht.

Funzionamento del SIRE

Lo Stato istituisce presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un sistema elettronico o virtuale con blockchain, dove ogni azienda e cittadino, con residenza o sede legale in Italia, ha un conto corrente fiscale identificato dal suo Codice Fiscale, dove saranno contabilizzate le riduzioni fiscale in Sire.

comedonchisciotte controinformazione alternativa sire moneta fiscale newLe caratteristiche principali del Sire sono :

  • un Sire equivale ad un Euro di riduzioni di tasse;
  • la riduzione di tasse vale solo dopo 2 anni dall’emissione;
  • è uno strumento di pagamento ad accettazione volontaria;
  • la trasferibilità è possibile fin da subito tra i soggetti che hanno un conto corrente fiscale.

L’utilizzo del Sire come riduzione delle tasse è differita di 2 anni in modo da permettere all’utilizzo come strumento di pagamento da subito, di generare un sicuro effetto benefico per l’economia nel frattempo, da produrre un aumento delle entrate fiscali sufficiente a compensare la riduzione delle entrate futura.

L’accettazione deve essere volontaria perchè attualmente gli unici strumenti di pagamento “a corso legale”, cioè ad accettazione obbligatoria, sono solo banconote e monete metalliche, che sono solo una piccola percentuale di tutta la moneta che usiamo.

comedonchisciotte controinformazione alternativa strumenti monetariIn realtà noi usiamo principalmente uno strumento ad accettazione volontaria che è il “credito bancario”, creato dal nulla dalle banche e generatore di debito perchè immesso nell’economia attraverso i prestiti.

Il Sire sarebbe uno strumento simile, cioè un “credito fiscale” ad accettazione volontaria, utilizzabile nei pagamenti ma che non genera debito perchè immesso nell’economia attraverso la spesa pubblica.

L’unica differenza è che il credito bancario è accettato subito dallo Stato come pagamento delle tasse, mentre il Sire è accettato come riduzione delle tasse solo dopo 2 anni dalla sua emissione, ma il risultato finale è lo stesso.

Il Sire ed i Trattati Europei

Analizziamo ora il Sire rispetto alle norme ed ai vincoli dei Trattati Europei :

  • non è una emissione monetaria quindi non è vietata dai Trattati Europei;
  • non costituisce un aumento del debito pubblico, alla pari di tutte le attuali agevolazioni fiscali;
  • è una risorsa utilizzabile per finanziare le politiche economiche senza aumentare deficit e/o debito.

Quindi non solo è compatibile con le norme dei Trattati Europei, ma permette anche di rientrare nei vincoli di bilancio e di rispettare i parametri comunitari.

Se emesso in forma cartacea come “Biglietto di Stato a valenza fiscale” sarebbe come un Minibot, cioè senza scadenza e senza interessi, con la differenza che non costituirebbe un debito per lo Stato.

Gestione del conto corrente fiscale in Sire

Il conto corrente fiscale può ricevere e scambiare Sire, ma può anche ricevere Euro che verrebbero cambiati in Sire, avendo sempre la possibilità di ritrasformare un analogo quantitativo di Sire in Euro.Simbolo dei SIRE

In pratica il conto corrente dovrà fornire sempre tre informazioni :

  • il saldo attuale in Sire, che può essere utilizzato per i pagamenti, trasferendolo ad altri soggetti;
  • il quantitativo di Sire che avevo 2 anni fa, che dà diritto ad una riduzione di tasse di pari importo;
  • il quantitativo di Euro che ho cambiato in Sire, che dà diritto a ritrasformare uno stesso importo in Euro.

Per rendere “allettante” il cambio da Euro a Sire, e non viceversa, i Sire posseduti possono avere un “incentivo” costituito da un incremento annuo che dovrebbe essere superiore al rendimento dei BOT, ad esempio pari al 1/2%, in modo da rendere “conveniente” l’uso dei Sire rispetto agli Euro, anche perchè sono garantiti dallo Stato e non soggetti al bail-in.

Le operazioni di deposito, ritiro o cambio sui conti correnti fiscali in Sire potranno anche essere effettuate negli sportelli degli uffici postali o delle banche pubbliche, che saranno attrezzati a questo scopo e disponibili per tutti, in modo da agevolare le persone che non hanno dimestichezza con i conti online.

Vantaggi del Sire 

Analizziamo ora i vantaggi prodotti nelle politiche economiche dall’utilizzo del Sire :

  • permette di fare Flat Tax e Reddito di Cittadinanza senza aumentare il deficit;
  • permette di creare investimenti e occupazione senza aumentare il debito pubblico;
  • per effetto del circolo virtuoso, la creazione di Sire può calare negli anni successivi;
  • non c’è aumento di inflazione perchè il credito fiscale si sostituisce al credito bancario;
  • permette la ridistribuzione della ricchezza e la riduzione delle disuguaglianze.

Nel caso della Flat Tax, si potrebbe lasciare invariato il sistema di aliquote fiscali attuali, restituendo però una percentuale delle tasse pagate sotto forma di Sire, in modo che il bilancio dello Stato rimanga invariato e che l’eventuale riduzione delle tasse possa avvenire solo dopo 2 anni dalla loro emissione, in modo da non generare subito un aumento del deficit.

Il Sire permette allo Stato di fare politiche espansive senza violare i vincoli dei Trattati Europei, ma anzi permette di rientrare nei parametri con grande facilità, ad esempio il rapporto Debito/PIL e il limite del 3% del Deficit rispetto al PIL, perchè non aumenta il Debito e il Deficit, permettendo l’aumento del PIL.

Inoltre permette di raggiungere gli obiettivi previsti dall’art.3 comma 3 del TUE, che ricordo prevede tra gli altri non solo la “stabilità dei prezzi” tanto invocata, ma una “crescita economica equilibrata“, la “piena occupazione“, il “progresso sociale“, la “coesione economica, “sociale e territoriale“, e soprattutto la “solidarietà tra gli Stati membri“. Nel pieno rispetto della nostra Costituzione.

Società, Economia e Moneta Positivacomedonchisciotte controinformazione alternativa bo navile a new

C’è un legame molto forte tra la moneta, l’economia e la società :

  • una moneta a debito favorisce l’economia finanziaria e genera una società competitiva, dove pochi si arricchiscono a scapito di tutti gli altri;
  • una moneta positiva favorisce l’economia reale e genera una società collaborativa, dove aumenta il benessere di tutti.

Ne parleremo nell’incontro “Società, Economia e Moneta Positiva” a Bologna il 15 settembre 2018 alle ore 16,00, nella Sala Centofiori di Via Gorki n.16, per prenotazioni, informazioni o assistenza se venite da fuori Bologna in treno, scrivere a [email protected].

La moneta sarà di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

Fabio Conditi

Presidente dell’associazione Moneta Positiva http://monetapositiva.blogspot.it/

Proposta SIRE : http://fabioconditi.blogspot.com/p/proposta-sire.html

Fonte: www.comedonchisciotte.org

05.09.2018

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html

5 Commenti

  1. Caro Fabio, eviterei il paragone con la truffa delle detrazioni fiscali, truffa perchè, ove applicato è servito solo allo stato per fare cassa, pensa che è talmente conveniente per il committente che non si è neppure creato un giro di fatture false ( che in Italia è obbligo)( paghi subito l’iva, l’impresa paga subito 60% in tasse e forse in 10 anni recuperi metà dell’iva se ci campi e se non hai perso il lavoro) l’edilizia non ne ha avuto giovamento anzi è proprio morta ed i Rumeni che lavorano in nero o con P.I. rumenfarlocche, ringraziano.
    In merito al SIRE, non ho ben inteso perchè dovrei accettare in pagamento una “moneta” spendibile tra due anni, io mangio anche oggi e pago (pagavo è più corretto)le tasse in anticipo di un anno……..ora io posso anche capire che i miei margini non sono neppure lontanamente paragonabili a quelli di un professionista ( frecciatina con simpatia) ma mi pare che qui non si capisca che le ditte tutte ( escluse multinazionali) sono alla canna del gas e incassare anche parzialmente a due anni dalla fattura è come scintilla su ramo d’autunno ( forse era foglia ma poco cambia)……facciamo al contrario, nessuno sconto sulle tasse, ma lo stato incassa iva e tasse a due anni dalla fattura….secondo me il PIL schizza più che con il SIRE.

    • Utilizzo le agevolazioni fiscali per far capire il funzionamento in relazione alle tasse.
      Immagina se le detrazioni fiscali fossero utilizzabili come mezzo di pagamento prima del loro utilizzo come detrazione fiscale, quindi scambiabili tra diversi soggetti. Avrei un utilizzo immediato che permette di incrementare gli scambi economici, prima dei due anni, con benefici ancora maggiori.
      L’accettazione deriva proprio dal fatto di essere utilizzabile dopo due anni per la riduzione delle tasse, ma da subito può essere scambiato tra cittadini ed aziende come accade oggi per il credito bancario.
      Noi tutti accettiamo il “credito bancario”, eppure non è una moneta a corso legale ed è ad accettazione volontaria, perchè ? Perchè sappiamo che il valore è garantito dallo Stato che l’accetta in pagamento delle tasse, anche se poi lo utilizziamo solo in parte per questo scopo.
      Per il “credito fiscale” sarebbe la stessa cosa, l’importante che ci sia l’accettazione da parte dello Stato come riduzione delle tasse, ma il Sire verrebbe utilizzato soprattutto come mezzo di pagamento e solo in parte come riduzione fiscale.

  2. Nemmeno a me torna molto questo meccanismo. In particolare siamo sicuri che le agevolazioni fiscali non rientrino nel bilancio dello Stato ? Se diminuiscono gli introiti delle tasse dei cittadini, il bilancio dello Stato ne risente, tanto che uno degli accorgimenti descritti nel SIRE è proprio quello di posticipare la restituzione della riduzione delle tasse di 2 anni “in modo da non generare subito un aumento di deficit”. Si tratta quindi di una specie di “prestito” o “pagherò” che lo Stato fa ai suoi cittadini ed imprese, con la speranza che l’economia riprenda e che quindi lo Stato possa in futuro garantire il pagamento che ha promesso due anni prima. Cosa succede, poi, se un cittadino converte il credito da SIRE in EURO ? Quale ente se ne farà carico ? L’idea di fondo non è male, ma ci sono dei vuoti tecnici che secondo me, al momento, non ne consentono l’implementazione pratica.

  3. Alberto Capece Minutolo

    Molto significativo è che si pensi di uscire dall’euro attraverso una riduzione delle tassa che in concreto servirà solo ai ricchi e alla grandi società: l’aver introiettato una visione tecnocratica della governance, la stessa delle oligarchie, induce a pensare che i grandi problemi sociali abbiano delle soluzioni “tecniche”, le quali anche ammesso che possano essere praticabili e non siano discorsi da bar non fanno che ,mettere delle pezze a colore e nel caso specifico non fanno che aumentare la propensione all’evasione fiscale.

  4. Mi chiedo: i nostri politici economisti al governo questo lo sanno? Altrimenti dovrebbero venire informati!