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Da chi dipende la Banca d'Italia indipendente ?

Il problema è Ignazio Visco? Ma mi faccia il piacere!

DI FABIO CONDITITotò, ma mi faccia il piacere !

comedonchisciotte.org

Il problema causato dalle banche è Ignazio Visco?

Ma mi faccia il piacere! Direbbe Totò.

Il problema è cercare di capire da chi dipende la Banca Centrale indipendente, perchè chi sostiene che è indipendente o è incompetente o è in malafede, visto che in realtà “dipende” dal sistema bancario privato.

Dichiarare che la Banca d’Italia deve essere indipendente dal Governo dello Stato italiano, che siamo noi, equivale a essere quel marito che si sente dire dall’amante della moglie, che deve essere indipendente da lei. Se qualcuno è riuscito a convincerci a rendere indipendente una istituzione dello Stato così importante nella creazione di denaro, come la Banca Centrale, sostenendo addirittura che “la moneta è come un velo che non influenza l’economia“, ci deve venire il legittimo sospetto che stia applicando il famoso detto “Al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con le pere“.

A questo proposito segnalo un interessantissimo articolo di Enrico Grazzini di oggi su “Il Fatto Quotidiano”  http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/24/bankitalia-il-parlamento-ha-pieno-diritto-di-chiedere-una-svolta/3932491/, che finalmente comincia a sfatare il mito dell’indipendenza della Banca centrale, che ormai può essere inserito a ragione tra le ombre del mito della caverna di Platone. Se poi volete approfondimenti un po’ più tecnici c’è anche la versione più estesa su Micromega http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/?p=23381.

Enrico Grazzini giornalista de Il Fatto Quotidiano

Dice Enrico che ringrazio :

Non c’è nulla di più politico della moneta e delle politiche bancarie: esse incidono sullo sviluppo economico  e sulla distribuzione dei redditi, esattamente come la politica fiscale. Quindi il Parlamento, che decide sulle tasse, ha il diritto di intervenire anche sulla moneta“.

La discussione se confermare o meno Antonio Visco è uno specchietto per le allodole, il problema non è il Governatore della Banca d’Italia, ma la presunta e sbandierata indipendenza della nostra Banca Centrale, che pur essendo ancora una istituzione di diritto pubblico dello Stato, è in realtà controllata dalle stesse banche che dovrebbe controllare.

Un po’ come se nominassimo Marescialli dei Carabinieri, i migliori ladri in circolazione e poi ci lamentassimo che non diminuiscono i furti ed i ladri rimangono liberi. Non voglio dire che i banchieri sono ladri, per carità, ma certamente non si può pretendere di lasciare un potere così enorme come quello monetario, in mano a persone che svolgono contemporaneamente il ruolo di controllati e controllori. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Ma voglio fare un passo in avanti.Dichiarazione di Bankitalia su sovranità monetaria

Visto che fino a prova contraria la sovranità monetaria è ancora del popolo italiano, come dichiara anche la Banca d’Italia, perchè non cominciamo a ragionare sulla necessità che lo Stato ricominci ad usarla ?

Attualmente di tutto il denaro che usiamo solo lo 0,3% è creato dallo Stato sotto forma di monete metalliche, mentre tutto il resto è creato dal nulla dal sistema bancario attraverso i prestiti, rifornito e sostenuto dall’Eurosistema BCE/Bankitalia, che oltre a stampare le banconote, crea anche moneta elettronica bancaria anche attraverso i prestiti LTRO o il Quantitative Easing.

Questa creazione di denaro dal nulla, che è stata concessa alla BCE dagli Stati, permette a Mario Draghi di affermare che i soldi non possono finire e che quindi abbiamo ampie risorse per far fronte alle nostre emergenze. Ma perché le emergenze sono solo banche e mercati finanziari, e non le necessità dell’economia reale come crescita economica, occupazione, investimenti, sviluppo, ambiente, ricostruzioni post-terremoto ?

E’ ora di cambiare paradigma e di abbandonare definitivamente il mito dell’indipendenza della Banca Centrale, perché un potere così grande come la creazione del denaro deve dipendere dall’unico soggetto che ha il diritto di esercitarlo : tutti noi cittadini.

La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito, emessa da un organismo pubblico, indipendente sì, ma eletto democraticamente e trasparente nelle sue scelte, permettendo alla popolazione di intervenire direttamente quando non rispetta gli obiettivi che ci siamo prefissi.

Mario Draghi e gli obiettivi della BCE

Non è più accettabile che il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, si presenti in conferenza stampa affermando “candido come la neve”, che il suo obiettivo è solo la stabilità dei prezzi con inflazione al 2%, quando nei Trattati c’è scritto in modo chiaro che, fatto salvo questo obiettivo, deve contribuire agli obiettivi dell’Unione Europea definiti dall’art.3 del TUE, che sono tra gli altri una crescita economica equilibrata e la piena occupazione.

Oggi il denaro che usiamo principalmente è quello elettronico bancario, cioè il famoso “credito”, ed è impensabile tornare all’uso esclusivo delle sole monete metalliche e banconote.

Ma il “credito” viene definito in modo da chiaro dalla nostra Costituzione all’art.47 che recita:

“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese”.

C’è qualche romantico illuso che pensa che questo articolo della Costituzione sia rispettato in questo momento ?

Il problema è Ignazio Visco ? Ma mi faccia il piacere!

Di tutto questo e di molto altro abbiamo parlato nella trasmissione Notizie Oggi di Vito Monaco su Canale Italia il 25 ottobre 2017, insieme con il grande Povia, con il quale c’è una sincera sintonia su questi temi. Possiamo anche non essere d’accordo con tutte le sue opinioni, ma riconosciamo il valore di un cantautore che, dopo aver vinto Sanremo, ha comunque deciso di intraprendere con le sue canzoni una strada di impegno sociale che non lo ha certo aiutato, ma che aiuta a far crescere tutti noi. Grazie Giuseppe.

Fabio Conditi           Logo di Moneta Positiva

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

articoli precedenti su Comedonchisciotte per approfondire :

https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

27.10.2017

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
  • Pfefferminz

    Ing. Conditi, lei ha affermato che la Banca Centrale Europea con il QE immette 80 miliardi di euro al mese non nell’economia reale, ma nei mercati finanziari. Il concetto è giusto, ma non sarebbe meglio, per correttezza, dire che questi miliardi vengono dati dapprima, se ho capito bene, alle Banche Centrali nazionali, le quali hanno così la possibilità di finanziarsi? Se si omette questo passaggio, poi non si riesce a capire perché alcuni cittadini tedeschi abbiano fatto ricorso alla Corte Costituzionale tedesca. Questi Infatti sostengono che Draghi non rispetta gli accordi secondo i quali alla BCE è vietato finanziare direttamente gli Stati. Non mi sembra corretta neanche la sua affermazione secondo cui un tedesco a capo della BCE promuoverebbe maggiore austerità. Mi spiego: in ultima analisi lei ha ragione, ma un tedesco a capo della BCE, probabilmente, rispetterebbe i trattati con la conseguenza che gli Stati nazionali dovrebbero rifinanziarsi sui mercati a tassi di interesse più elevati. Questo avrebbe ovvie conseguenze negative per l’economia dei Paesi maggiormente in difficoltà che dovrebbero imporre maggior austerità.
    In questo momento i partiti tedeschi della cosiddetta coalizione Giamaica stanno trattando e i Liberali (FDP) parla apertamente di “revisione dei trattati”. Se si giungerà a questo, potrà essere un’occasione per l’Italia di patteggiare condizioni favorevoli al Paese.

    • Ho semplificato, ma ho già spiegato più volte che il Quantitative Easing in realtà è autorizzato dalla BCE ma viene fatto dalle Banche Centrali Nazionali.
      Ho scritto diversi articoli sul fatto che la Banca d’italia detiene oggi circa 400 mld di euro di titoli di stato italiani che potrebbero essere cancellati domani mattina.
      https://comedonchisciotte.org/la-bce-puo-fare-il-qe-for-people/
      La mia non è una affermazione, io riporto quello che i tedeschi dicono!
      Senza il QE saremo costretti ad aumentare le politiche di austerity …

      • Pfefferminz

        “Io riporto quello che i tedeschi dicono!” I tedeschi direbbero che “Draghi sbaglia” e che “dobbiamo fare manovre di austerity”
        Per quel che ho capito io, i tedeschi dicono che gli italiani devono fare le riforme e che devono diventare competitivi sui mercati.
        Per raggiungere questi obiettivi, non potendo più svalutare la moneta, si deve svalutare il lavoro. Svalutare il lavoro significa più disoccupazione e salari più bassi, unitamente allo smantellamento dei diritti dei lavoratori. La conseguenza di tutto ciò è l’austerity, come tu dici giustamente. Se però consideri tutti i passaggi, ti accorgi che la causa di tutto è l’appartenenza dell’Italia all’eurozona.
        Se allora ti aspetti veramente che da noi accada come in Grecia, dove i tedeschi stanno comprando gli aeroporti e altri beni reali a prezzi stracciati, dovresti adoperarti, oltre al lodevole impegno per instaurare il potere monetario dello Stato, affinché l’Italia esca dall’euro (senza un ridicolo referendum!).

        “Senza il QE saremo costretti ad aumentare le politiche di austerity”
        Il problema vero, ripeto, è l’euro. L’Italia, con l’euro, non ce la fa.
        E il QE non è la soluzione. Tu stesso hai detto che la liquidità si riversa nei mercati finanziari.
        Inoltre il QE sta creando inflazione. Quando la moneta in circolazione è troppo abbondante, si crea inflazione.
        Quest’ultima si può esternare nei prezzi dei beni al consumo o nei beni patrimoniali e attualmente si stanni formando delle bolle nei mercati azionari e i prezzi degli immobili (per lo meno in Germania) sono esplosi
        Si sono cioè creati degli squilibri perché si é voluto a tutti i costi “salvare” l’euro.

  • Annibale Mantovan

    Dunque…non entro nel merito dell’ articolo che condivido in toto. B.ca Italia non si occupa della tutela del risparmio minimo dagli anni ’90 ed è per questo che la gente preferisce le cassette di sicurezza piuttosto che i titoli dello stato. Gli effetti TRAGICI sull’ economia reale sono sotto gli occhi di tutti mentre Draghi ottiene la stabilità dei prezzi ed il controllo dell’ inflazione…te credo, la gente è terrorizzata. E mentre la gente è terrorizzata e non spende creando quindi deflazione lui può permettersi il Q.E. ed immettere 60mld di euro al mese che finiscono nelle tasche della finanza. Così la classe media produttiva un pò alla volta sparisce ed i ricchi finanzieri diventano sempre più ricchi…bello il giochino vero? Oltre a questo però vorrei segnalare un piccolissimo fatto: è che alcuni ispettori di B. Italia hanno “certificato” attorno al 2013-2015 che le 2 banche venete (BPVI e VENETO BANCA) avevano i conti taroccati e che quelli veri erano fallimentari….e …B. ca Intesa si è PAPPATA TUTTO!!! Mancano dalla contabilità e dalle tasche delle famiglie venete 7 miliardi di euro…son finiti nel capitale di B. ca Intesa?

  • Gino2

    Infatti sono solo manfrine di Renzie.
    Mi sembra ovvio che lui ha il tornaconto nel poter dire di essere contro la gestione di Visco e consob, cosi da non poter essere accusato di averne avuto convenienza lui e il padre di qualche suo amico ministro/a.
    Gentiloni ha il tornaconto di sembrare un duro decidendo fuori da ciò che consiglia Renzie.
    Poi per il resto non è cambiato nulla.

    • Luigi za

      @disqus_Nb2rX2WmgO:disqus
      Renzi, dopo ‘inciampo’ poliico si ripropone come il Moralizzatore.
      Una faccia come il c…!

      • Gino2

        …e puzza anche! 😀

  • Pfefferminz

    Hans Werner Sinn ha detto, nel corso di una conferenza, che la Banca d’Italia è privata e che, se essa fallisse, non esiste da parte dello Stato italiano , sulla base dei trattati vigenti, l’obbligo di rifondere il danno. Se, ad esempio, l’Italia uscisse dall’euro, i saldi negativi del Target 2 , sarebbero a carico della Banca d’Italia.
    Lo Stato italiano, sempre a suo parere, potrebbe fondare una nuova banca centrale.
    Non so se le sue affermazioni corrispondano al vero, ma H.W.Sinn è certamente un economista di altissimo livello.

    • La Banca d’Italia non è privata, è sempre una istituzione di diritto pubblico che gira allo stato la maggior parte dei suoi utili. Perchè lo farebbe se fosse davvero privata ?
      Sarà anche “un economista di altissimo livello”, ma dimostra di non conoscere come funziona il sistema monetario in Italia. Ho è in malafede come la maggior parte dei “cosiddetti esperti economici”. La BaNCA D’0iTALIA

      • Raffaele Vitone

        certo in banca italia ci sono quote anche di INAIL e inps…oltre ad altre banche

      • Pfefferminz

        Io mi auguro che tu abbia ragione e che la Banca d’Italia sia una istituzione di diritto pubblico, ma il fatto che essa giri “la maggior parte dei suoi utili ” allo Stato non mi sembra una “prova”, poiché questo potrebbe essere previsto da un contratto.
        Ancor meno ha valore di “prova” il fatto di detenere una quota importante della BCE.
        Comunque le affermazioni di H.W. Sinn hanno stupito anche me.

        H.W.Sinn ha , secondo me, il pregio di dire la sua opinione anche quando questa contrasta apertamente con il mainstream.
        Ultimamente, ad esempio, ha detto che l’Italia dovrebbe uscire dall’eurozona.

      • Annibale Mantovan

        Scusami Fabio ma io non capisco. A scuola negli anni ’80 mi hanno insegnato che B. ca Italia, istituzione di diritto pubblico, era di proprietà Credit, B.ca Roma e Comit. Queste venivano chiamate ai tempi banche di interesse nazionale e tutte facevano capo all’ IRI. Non credo che oggi sia tanto diverso nel senso che la proprietà di B. ca Italia le banche non più IRI se la sono tenuta stretta. Mi spieghi come farebbe B. ca Italia a “tutelare” gli interessi dei cittadini a scapito dei proprietari? E’ una cosa che non sta in piedi, diritto pubblico o no. Una volta nominati gli amministratori hai voglia che questi facciano interessi diversi!

        • Intanto le quote di partecipazione delle banche prima pubbliche oggi private, non sono quote di proprietà, ma appunto di partecipazione.
          Tant’è che non danno diritto, come avviene per i proprietari, alla percezione totale degli utili di Banca d’Italia.
          Ma la dimostrazione più importante, visto il ruolo che ha, è la nomina del Governatore della Banca d’Italia, che all’articolo 19, comma 8, della Legge 28 dicembre 2005, n. 262, afferma che la nomina del governatore è disposta con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il “parere” del Consiglio superiore della Banca d’Italia. Il procedimento si applica anche per la revoca del governatore.

  • gix

    Se venisse ripristinata anche la separazione tra banche di investimento e banche che operano nell’economia reale, probabilmente ci sarebbe anche più trasparenza nell’uso della moneta da parte delle banche stesse. Oggi praticamente l’assenza di distinzioni consente alle banche, praticamente tutte, di investire i fondi creati dalla BCE (di fatto a favore delle stesse) in attività e speculazioni finanziarie senza controllo come i derivati ecc. Una Banca Centrale dovrebbe quindi anche controllare strettamente, e se è il caso impedire, queste operazioni che non hanno un ritorno concreto e diretto nell’economia dello Stato. Sarà anche un’economia di Stato in stile socialista, ma così alla fine dovrebbe essere in via prioritaria, il mercato, per il popolo, viene dopo…

  • snypex

    Se fossero chiari i termini del problema, emergerebbe con imponenza tutta la questione di fondo: IL SISTEMA E’ BASATO SULL’USURA A CARICO DI CHI LAVORA
    Allora se tutti avessero chiari i termini del problema non credo che rimarrebbero mansueti per l’usura che subiscono dalla nascita alla morte.
    La banca d’italia fa capo alla BCE e non al governo quindi il governo si può agitare quanto vuole ma altri hanno firmato per conto degli italiani un trattato capestro col sistema bancario che potrà essere scisso solo in caso di morte di uno dei contraenti. Quindi AMEN.
    Questa è la mia opinione personale.

    • Sono d’accordo che l’usura è il problema, ma quella su tutta la moneta che usiamo.
      La Banca d’Italia possiede il 12% della BCE, che esclusi i paesi che non adottano l’euro, diventa il 17,5%, e partecipa agli organi direttivi.
      Gli utili della BCE vengono distribuiti alle Banche Centrali Nazionali.
      Infine la Banca d’Italia, fino a prova contraria, è ancora una istituzione di diritto pubblico che fa capo allo Stato italiano, a cui gira la maggior parte degli utili.
      Questa è la realtà.

      • Gino2

        Dott Conditi, questa è una maniera di vedere la realtà.
        Un’altra potrebbe essere:
        “la Banca d’Italia(…) è ancora una istituzione di diritto pubblico che fa capo allo Stato italiano SULLA CARTA ma di fatto fa capo ad altri.

        Quest’ultima, purtroppo, è “più reale” di quella da lei proposta, a conti fatti.

      • snypex

        La questione è: mettere in chiaro che stiamo usando un sistema usuraio che va abolito. Tutte le altre questioni vengono dopo. Mi rifiuto di considerare questioni subordinate se non si risolve quella principale.
        Il sistema bancario e finanziario è un sistema fondato sull’usura a danno di chi lavora. Noi non paghiamo per un servizio ma veniamo scorticati vivi tutti i giorni che usiamo la moneta che non è nostra ma appartiene a chi la pubblica e quindi la PRESTA AD USURA.
        Fintanto che il dibattito di una nazione sulla moneta non considera questa questione fondamentale, non ci sarà soluzione al problema, ci saranno solo rattoppi per nascondere la realtà perchè la gente non capisce cosa succede.

    • Pfefferminz

      Potresti dare la tua definizione di “usura”? (Mi ricordo che un utente di CdC scrisse che l’usura non è quello che le persone credono che sia).

      “trattato capestro col sistema bancario”
      Ti riferisci al contratto di Maastricht, al contratto di Lisbona o ad un altro trattato?

      • snypex

        Saggio di interesse/tasso di sconto = usura
        Bisogna smetterla di vendere e comprare moneta (non mi fate domande stupide su questa affermazione, bisogna capirla altrimenti è inutile discuterne).
        L’unica ragione di questo mercato è la pura e semplice avidità.
        L’ultima volta che ho aperto un c/c in banca ho chiesto un contratto ad interessi ZERO. Dopo dieci anni l’ho chiuso perche sui miei soldi il credito frazionale produceva usura. Oggi mi appoggio ad un semplice libretto di risparmio postale (mi avevano proposto il c/c ed ho insistito perchè non sono un idiota).
        Ogni volta mi proponevano investimenti mi sono arrabbiato, poi hanno smesso.
        Nella vita bisogna essere coerenti altrimenti si è ipocriti. Questo sistema in cui viviamo è profondamente ipocrita.

        • Pfefferminz

          Vedi, Snypex, che quando esci dalla tua torre d’avorio cominciamo a capirci? Io, ad esempio, avrei detto che l’ “usura” sussiste quando i tassi d’interesse sono eccessivamente elevati.
          Penso che l’ “avidità” giochi un ruolo per i global player, non certo, ovvero in minima parte, per i piccoli risparmiatori, i quali si vedono erodere i risparmi dall’inflazione. Da quando i tassi d’interesse sono di poco al di sopra dello zero, è in atto una vera e propria espropriazione dei risparmi. Comunque io sarei perfettamente d’accordo su un sistema monetario che fa a meno di saggi d’interesse e tassi di sconto.

          • snypex

            Hai avuto la tua occasione quindi non leggere quello che scrivo, lo scrivo per gli altri non per te.

          • Oggi mi sento in sintonia con te, Snipex, ti faccio un altro regalo.
            Ti ricordi il pezzo di Matrix della pillola rossa e della pillola blu ?
            Ho provato a sostituire Matrix con La Moneta, straordinario …
            Morpheus: “Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. E’ tutta la vita che hai la sensazione ci sia qualcosa che non quadra, nel mondo. Non sai bene di che si tratta, ma l’avverti. E’ un chiodo fisso nel cervello, da diventarci matto. E’ questa sensazione che ti ha portato da me. Tu sai di cosa sto parlando ?”
            Neo: “Della Moneta.”
            Morpheus: “Ti interessa sapere di che si tratta, che cos’è ?
            La Moneta è ovunque, è intorno a noi, anche adesso, nella stanza in cui siamo. E’ quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. E’ il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.”
            Neo: “Quale verità ?”
            Morpheus: “Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene. Sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere la Moneta agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è. E’ la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa resti nel Paese delle Meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del Bianconiglio … Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo, niente di più.”

          • Pfefferminz

            Capisco quello che vuoi dire: conosco il caso di qualcuno che ha scritto sotto forma di romanzo le sue esperienze presso un’organizzazione internazionale per i motivi che dici tu. Non credo però che il romanzo sia divertente. Non conosco Matrix e ti ringrazio dell’indicazione. La cosa che mi stupisce di più in questo momento è la difficoltà che si incontra quando si cerca di spiegare cos’è la moneta a qualcuno. E mi stupisce ancora di più dover ammettere che anche la mia reazione, a suo tempo, fu analoga, esattamente come descritto da Conditi. Ed è difficile “rompere” questo muro di avversione mista a derisione. Le persone, a mio avviso, si rifiutano di “conoscere”, perché intuiscono che la verità destabilizza il loro modo di vedere il mondo.

          • snypex

            La gente non si rifiuta di capire, ma non vuole capire perchè di fronte a questi concetti è meno che un bambino.

          • snypex

            La moneta dev’essere monopolio della nazione che la presta o la emette per incrementare il benessere dei suoi rappresentanti: I SUOI CITTADINI e non dei ladri che la governano.

          • Pfefferminz

            E’ proprio per questo che è importante conoscere a fondo il sistema monetario: per poter comunicare con gli altri e diffondere le conoscenze. Non basta fare delle dichiarazioni. La cosa più difficile da realizzare, una volta compreso il funzionamento del sistema monetario e scelta la modalità di attuazione, è la trasparenza. E qui proprio non ho idea di come si possa fare.

          • Perfettamente d’accordo Snipex, ma allora perchè spesso scrivi in disaccordo ? Ti ricordo che il nostro obiettivo è che “la moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito”.
            Tu dice che “La moneta dev’essere monopolio della nazione che la presta o la emette per incrementare il benessere dei suoi cittadini”. C’è qualche differenza con ciò che tu dici ?

          • snypex

            Qui non discuto a chi deve appartenere la moneta, ma il problema è la determinazione di una strategia il cui obiettivo è rinsavire chi è annebbiato dal suo stato di schiavitù. Bisogna tornare indietro, semplificare i concetti chiarirli a tal punto che anche un bambino li possa capire. Se si è capaci di insegnare il sistema monetario ad un bambino allora lo si può insegnare ad un adulto. La persona comune nei confronti della moneta è meno che un bambino. Questo è un concetto che ho già espresso mesi fà. Se descrivi con chiarezza e semplicità il funzionamento dell’usura del sistema allora il messaggio si farà strada da solo.

            Bisogna rielaborare tutti i fenomeni e concetti dell’economia monetaria in termini dell’usura che è nella realtà. Bisogna riscrivere l’abbecedario dell’economia di un sistema usuraio perpetuo e diffonderlo.

            Rincorrere i concetti funzionali dell’economia monetaria è uno spreco di tempo e di energie. Per esempio ridefinire che cosa è l’inflazione in un sistema usuraio perpetuo e così via. Solo dopo aver esaurito la ridefinizione del sistema monetario come sistema usuraio perpetuo, allora lo si potrà spiegare alla gente comune. Allora ci si accorgerà quanti si sentono schiavi e quanti lo vogliono essere. Se i primi saranno la maggioranza allora il cosidetto 1% che gode del sangue di chi lavora dovrà correre ai ripari. Diversamente passeremo il nostro tempo a discutere di cose inutili perchè false. Bisogna pianificare andando controcorrente.

          • snypex

            L’apice del sitema usuraio perpetuo è la moneta, quando sarà chiaro il
            concetto vero di moneta allora tutto quello che sta sotto e regge la
            moneta apparirà per quello che è. In questa sede non aggiungerò altro.

        • Gino2

          mi piacciono le cose dette papali papali.

      • Deheb

        diceva anche di diffidare da riserve frazionarie e signoraggi vari e assortiti

        • Pfefferminz

          Esattamente.

  • AlbertoConti

    Estrapolo da Grazzini: ” … le politiche bancarie incidono sullo sviluppo economico e sulla distribuzione dei redditi, esattamente come la politica fiscale.”

    Considerando profondamente vera questa affermazione, facciamo un passettino logico in più, ovvero che la politica fiscale è una componente fondamentale della moneta stessa, ed è inscindibile da essa nel mondo reale delle società moderne organizzate in Stati.

    Senza la fiscalità qualunque moneta esploderebbe, nel senso che indurrebbe divergenze economiche del tutto insostenibili in una società civile: sperequazione delle ricchezze ben al di là di quelle che già vediamo crescere e che non potremo sopportare ancora per molto, o, in alternativa, iperinflazione distruttiva. Chi crede nel futuro delle criptovalute, confidando in una loro potenziale indipendenza dal controllo bancario, privato o pubblico che sia, ignora le logiche sistemiche di una moneta che sia ampiamente prevalente su ogni altra.
    Le società più si “modernizzano” e più necessitano di forti pressioni fiscali per scongiurare un’instabilità insostenibile.

    Si può, e si dovrebbe, argomentare e approfondire molto questo punto, indispensabile per capire cos’è la moneta oggi. Per brevità lo do qui per assodato. Qual’è una delle conseguenze ovvie ed immediate? Che non si può dividere le competenze su fiscalità e controllo delle politiche monetarie in democrazia. Se lo si fa, come ora, è banalmente per privilegiare il vertice della piramide economica a spese del popolo, ovvero per negare la democrazia, come si comincia a capire dalle estreme conseguenze già osservabili nel nostro “progredito” occidente.

    L’altra faccia della crisi delle democrazie è la qualità dello Stato. Se in teoria le istituzioni rappresentano il popolo, ma in pratica sono interamente occupate da rappresentanti-fantoccio dell’elite, come potrebbero ben gestire le politiche monetarie in favore del popolo tutto? Si diceva ai tempi di Andreatta-Ciampi che la politica mal gestisce la moneta per bassi fini elettoralistici, avviando così la stagione della mutazione genetica della politica stessa. A questo punto ridare in mano a questa politica OGM il controllo della moneta sarebbe perfettamente inutile, se il passaggio non coincidesse col risanamento del sistema mediatico, lobbistico, industriale e militare finalizzati alla ricostruzione di una politica su basi autenticamente democratiche.

    Occorre fare tutto e subito, tutto insieme, ed è questa probabilmente la principale ragione che rende il cambiamento tanto difficile e improbabile. Ma s’ha da fare!

  • snypex

    Ti rendo merito.

    • Ringrazio dandoti una assoluta anteprima, che pubblicheremo.
      Sabato scorso c’è stato Mauro Biglino a Calderino vicino Bologna. Visto che andava qualcuno del mio gruppo, ho fatto fare questa domanda nel dibattito pubblico che c’è stato :
      “La religione è uno strumento per la crescita spirituale, così come la moneta è lo strumento per la crescita economica. Ma le Istituzioni create da alcuni uomini, usano la religione e la moneta come strumenti di controllo dei popoli, attraverso lo spauracchio del peccato e del debito. Addirittura in una famosa preghiera si dice “rimetti a noi i nostri debiti così come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Secondo lei c’è una relazione tra religione e moneta, così come tra peccato e debito?”.
      Questa la sua risposta lapidaria :
      “La religione è lì univoca. Nel senso che è inutile che ci illudiamo, non esistono le religioni che non siano legate al denaro. Inutile che ci illudiamo, la spiritualità sarebbe bene cercarla da un’altra parte. Cioè la religione è una cosa, la spiritualità è un’altra”.

      • snypex

        Conosco bene Mauro Biglino e lo ammiro per i suoi studi e le sue scelte controcorrente.

  • Truman

    Segnalo quella che mi sembra una imprecisione: “Non è più accettabile che un Governatore della Banca Centrale come Mario Draghi”. Più precisamente Draghi mi risulta presidente della Banca centrale europea.

    • Hai ragione. Il termine esatto è Presidente, il ruolo di Governatore riguarda ele Banche Centrali Nazionali. Correggo. Grazie.