IL GOOFYNOMISMO COME STRIPTEASE NARCISISTICO E CASTRANTE

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org



Lo striptease è la danza, forse la più originale del mondo occidentale contemporaneo, dice Jean Baudrillard. E’ una danza seducente, è la celebrazione autoerotica da parte della donna del proprio corpo, che diventa così desiderabile. Miraggio narcisistico, sostanza di tutti i gesti, gestualità di carezze che avvolgono il corpo, stigmatizzato come oggetto fallico. È una masturbazione sublime: denudare, carezzare, fino a mimare il piacere supremo. I gesti sono quelli dell’altro, del partner sessuale, ma di colpo quell’altro è escluso, perché lei si sostituisce a lui e si appropria dei suoi gesti.

La striptease/girl infatti è una dea, una divinità che non prende nulla e che non dà nulla, vive in una perfetta trascendenza assolutamente lontana, indifferente ai desideri degli astanti, estranea ai loro sogni, danza appagata di se stessa, e il suo corpo emerge come effigie fallica al ritmo della musica. Non è quindi un gioco di spogliamento di segni verso una “profondità” sessuale, verso la “verità nuda”, ma al contrario un gioco di costruzione di segni, esibizione minuziosa di un senso differito, che mima la “perdita” e la “castrazione”.

Lo striptease dunque non è l’offerta generosa del proprio corpo agli altri, ma esattamente il contrario, è un processo di castrazione, dietro i veli che cadono a terra non c’è il corpo nudo della donna che si offre alla soddisfazione del desiderio, ma il corpo che è appagato di se stesso e quindi esclude l’altro. Tutto il comportamento occidentale, che sbocca in una coazione realistica vertiginosa, è affetto da questo strabismo della castrazione: sotto l’apparenza di ricostruire il “fondo delle cose”, si guarda incoscientemente sul vuoto. (Jean Baudrillard, Lo scambio simbolico e la morte).

Un esempio evidente di “striptease narcisistico” è il “goofynomismo”, diramato da alcuni anni dal Professore Alberto Bagnai, l’economista più famoso del web, il “guru” del progetto anti-euro, che dalle pagine del suo blog ammaestra e seduce le candide menti dei suoi followers adoranti, impartendo loro chiarimenti sulle gravi questioni economiche che stanno devastando il tessuto sociale e democratico dell’Italia e dell’intera Eurozona. Ma l’operazione di Bagnai, alla luce dell’analisi di Baudrillard, appare più come castrazione di senso che come generoso disvelamento di conoscenze, al fine di un riscatto politico che parta dal basso della società, per la riconquista della democrazia (demos/cratos, governo del popolo).

Il suo narcisismo esasperato, autarchico e quasi autistico, divulga lusinghe di “verità” lungo le pagine del suo blog, ma in realtà sono solo verità economiche, non politiche e quindi precludono la partecipazione sociale alla risoluzione del problema politico italiano, castrano l’intervento attivo dei cittadini che frequentano il blog, che sono costretti a subirne le scelte dispotiche oppure “invitati”, non sempre serenamente, ad andarsene.

Bisogna ammetterlo, il Professore ha il merito di aver scritto un bel libro sulle dinamiche della crisi economica attuale, “Il tramonto dell’euro”, e di essere stato tra i primi a divulgare le scomode verità di questa tragica crisi, quotidianamente sconfessate dai mass media, completamente asserviti al sistema neoliberista finanziario che detiene il vero potere. Non è stato l’unico intendiamoci, però particolarmente dirompente fu un’intervista rilasciata al videoblogger Claudio Messora , dal titolo “Ce lo chiede l’Europa”.

Dunque lo Spin Professor (http://sollevazione.blogspot.it/2014/10/lo-spin-professor-di-fiorenzo-fraioli.html) appare come il “profeta dell’economia” più adorato dal web, proprio perché si è fatto carico di rischiarare già da qualche anno le menti inesperte dei suoi adepti, prive di quegli strumenti di conoscenza macroeconomica e finanziaria che permettono di comprendere le vere cause della crisi. Però ad anime un po’ meno ingenue sorgono alcuni dubbi: come mai il prof, che si dichiara così esperto in dinamiche economiche monetarie, non si è fatto sentire prima? Le origini della crisi risalgono ad un periodo precedente, che va dal Trattato di Maastricht (7 febbraio 1992), all’ingresso nel sistema della moneta unica del 2002, dunque perché il Professore non ha cominciato a denunciarne l’anomalia fin da allora? Perché ha aspettato tanto tempo?

Per esempio il Professore spesso sostiene sui suoi post che il fallimento politico totale del Sessantotto sarebbe stata la causa prima che avrebbe impedito ai piddini, eredi appunto del ’68, di rivelare le vere cause della crisi, provocata da quell’europeismo che loro stessi hanno inaugurato (Romano Prodi) e caparbiamente sostenuto fino ad ora.

Ma lo “Spin Professor” ricorda quello che è successo nel ’68? E’ vero lui non era ancora nato, data la sua giovanissima età, quindi non può ricordare, ma forse ha letto qualche testo di storia, qualche pagina al riguardo. Infatti il “pensiero forte” del ’68, a differenza del “pensiero liofilizzato” postmoderno, è stato in grado di cambiare la storia, e le rivendicazioni operaie, le contestazioni studentesche hanno dato inizio ad un periodo importante di “Riforme Sociali”, “Vere Riforme” (non come quelle fasulle e devastanti degli ultimi anni), “Uniche Riforme” socialmente vantaggiose dal dopoguerra ad oggi: Statuto dei Lavoratori, Consigli di Fabbrica, Scala mobile, Welfare State, Riforma Diritto di famiglia, Decreti delegati, Organi collegiali, Scuola Media unica, Legge sul Divorzio, Legge sull’Aborto.

Dunque “cambiare la memoria del passato” è un’operazione sempre molto rischiosa, è la stessa operazione che faceva Winston Smith nel romanzo di George Orwell “1984”, quando doveva confondere la memoria del tempo trascorso per giustificare la Dittatura del Grande Fratello. Ma il Professore perché cerca di offuscare il passato? Forse per impedire la piena e consapevole comprensione della realtà odierna? Forse perché tenta di giustificare le proprie scelte politiche e le conseguenti indicazioni date con fruediano “senso di colpa” ai suoi followers, ipnotizzati dalla “Sindrome di Stoccolma”. Seguaci e fedeli del blog, che presi da ingiurie continue, mascherate da goliardismo “all’amatriciana”, provano orgasmi multipli dinnanzi ai cazzeggi del loro “guru”. Ma nel mondo globalizzato del “pensiero scialacquato” tra i megabyte che trascorrono da un software ad un altro, la dignità è un lusso che solo pochi si possono permettere.

L’offesa infatti si fa più dura e diretta, non quando il povero “ortottero” di turno, dalla voragine abissale del suo QI, si azzarda a contestare qualche dato economico, ma piuttosto quando tocca le dinamiche oscure degli accordi politici, e soprattutto quando tocca il tasto M5S. Allora “Ipse dixit” si trasforma in un “Lupo Mannaro”, pronto a sbranare chiunque abbia osato avanzare un giudizio irrispettosamente critico. E il percorso logico è chiaramente sempre quello che aveva già indicato come consiglio elettorale in occasione delle Europee del maggio scorso. Praticando la riesumazione di un partito ormai morto e sepolto, la Lega Nord, dopo un’accurata respirazione bocca a bocca, un partito che si era distinto per aver collaborato insieme con tutti gli altri all’adesione al progetto eurocratico, firmando tutti i trattati europei e consegnando gli italiani all’euro-sistema, che li avrebbe condannati alla crisi (non firmò il Fiscal Compact, “errore”che poi ha immediatamente riscattato alleandosi con gli altri partiti).

In occasione delle Elezioni Europee infatti sfilarono sul suo blog numerosi panegirici rivolti a personaggi dell’establishment destroide, scritti direttamente in neolingua e dettati da una perfetta interpretazione postmoderna del gattopardismo più audace: Giuliano Ferrara, Mario Giordano, Gianni Alemanno, Giorgio 
La Malfa, Giorgia Meloni, Magdi Allam, Matteo Salvini … Quelli erano modelli da seguire, perché a differenza dei piddini, sostenevano l’uscita dall’eurozona. Non venne mai in mente al Professore che quei personaggi erano stati complici del grande capitale oligarchico finanziario, al fine di demolire la struttura dell’economia sociale, e per praticare l’erosione della società dei diritti e l’attacco storico alla Costituzione democratica? Come si poteva riconsegnare loro la fiducia, anche se ora si mostravano come “Salvatori della patria”? “Timeo Danaos et dona ferentes”: Temo i Danai anche quando portano i doni … (Virgilio, Eneide, Libro II).

Ma il Professore si è anche costruito con il suo impegno una fama piuttosto accreditata di “salvatore della patria”, lui dice di essere stato unicamente interessato alla divulgazione delle dinamiche economiche responsabili della crisi, ma da molte sue affermazioni, sorgono diversi dubbi sulla sua presunta “generosità disinteressate e salvifica”. Infatti quando afferma, a proposito del ’68 , le sue strane teorie, propone un’analisi politica antistorica e fuorviante, scritta direttamente in neolingua orwelliana, sostenuta altresì anche grazie al contributo di “amici come Fusaro e Barra Caracciolo”.

Alcuni esempi tratti dal blog: Alberto Bagnai, Agosto 2014 – (http://goofynomics.blogspot.it/2014/08/il-keynesianesimo-per-le-dame-e.html )“… Con questo assetto istituzionale – e con i fondi del Piano Marshall – l’Italia risalì la graduatoria delle nazioni più evolute a livello mondiale fino al quarto posto; la Lira vinse altresì il primo premio per la valuta più stabile a livello mondiale. Poi arrivò il ’68 e tutto cominciò a rotolare verso il basso; solo il debito internazionale cresceva. Tutto ciò, per dirle che, nonostante una costituzione socialista, l’economia era ai primi livelli mondiali, il proletariato si avviava a divenire piccola borghesia e il benessere era abbastanza ben distribuito su tutte le classi sociali. Dunque, le ragioni del declino furono altre: culturali prima che economiche …”

“… L’attacco neoclassico scatenato da Milton Friedman nel 1968, al grido di “vietato vietare” (che era lo slogan del sessantottini a Chicago come a Parigi – cosa sulla quale giustamente insiste Diego…), dal punto di vista tecnico consisteva sostanzialmente nell’imporre alla professione (con l’aiuto dell’oscillazione a destra del pendolo della storia) l’idea che il modello EEG fosse corretto anche nel breve periodo …”

“… ma anche perché qui avete potuto avviare un discorso critico sui fondamenti culturali della crisi che stiamo vivendo, grazie al contributo di amici come Fusaro e Barra Caracciolo, e grazie alla vostra e mia multidisciplinarietà. Questa non è una cosa da trascurare, perché, vedete, ormai lo avete capito: il problema è rovesciare un frame, cosa pressoché impossibile se non se ne individuano e non se ne minano i pilastri …”

Dunque il ragionamento politico del “guru” dotato di ingegno sovrumano, sarebbe questo:

• Il Sessantotto è stato un fallimento culturale
• Gli ex68 sono i piddini di oggi
• I piddini non vogliono uscire dall’euro
• Allora è meglio andare a destra, votiamo la Lega di Salvini 


Ma affidarsi a Matteo Salvini, il “ball boy” del sistema, il raccattapalle che raccoglie consensi elettorali per poi consegnarsi direttamente alle destre, responsabili del disastro, non sarebbe l’esito più auspicabile, dunque la montagna ha partorito il topolino, il “profeta” probabilmente ha interessi e ambizioni personali ben precisi.

Intanto il giovane Con/Fusaro fa eco al Professore ad ogni occasione, il ragazzo dagli occhioni azzurri divulga ossessivamente il mantra goofynomista ovunque gli sia possibile, giornali, tv, web:

“… ho chiamato il “capitalismo edipico” post-sessantottesco, in cui al pluslavoro marxiano subentra il plusgodimento lacaniano …”

“Questa deriva cinica del godimento, avviatasi con la contestazione antiborghese del Sessantotto e con il suo rovesciamento di ogni autorità in grado di frenare l’immediata soddisfazione dei desideri sempre risorgenti, culmina nell’odierno scenario disincantato del mondo ridotto a merce …”

“ … la “Sinistra del Costume” fissa i modelli e gli stili di vita funzionali alla riproduzione del sistema dell’integralismo economico (godimento individualistico, relativismo, laicismo assoluto, abbandono dell’anticapitalismo come ferrovecchio, ecc.).”

Marx rivisitato dal ragazzo dagli occhi azzurri sembra essersi trasformato in Soros. Un Marx così a destra non l’avevo mai visto, ma del resto i “profeti della moneta” sanno benissimo che il dopo euro sarà gestito dalle destre, quindi si stanno opportunamente attrezzando… poteva accadere solo in epoca postmoderna e a contatto con lo striptease narcisistico e castrante del pensiero goofynomista.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

1.11.2014

131 Commenti
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Tonguessy
Tonguessy
2 Novembre 2014 17:12

Tonguessy dice che "deve ancora essere dimostrato che non esiste nesso alcuno tra borghesia e capitale, e che le due entità procedono per proprio conto su separate strade". Veramente? Bisogna veramente dimostrare che non esiste nesso alcuno? Ma allora e’ Tonguessy che "non ha idea di come le classi cambino davanti al mutamento del capitale". Può darsi che io non l’abbia capita perfettamente la trasformazioni delle classi. Ma anche fosse non c’entra un granchè. In retorica questo è un non sequitur. Tutto il ragionamento del borghese anticapitalista o del capitalista antiborghese (o qualsiasi variante possibile – o antipossibile, hmm…) si basa sull’assunto che NESSUNO vuole verificare: che la borghesia, cioè, NON detenga il capitale. Invece i fatti storici dicono l’esatto contrario: il capitale è saldamente nella mani della borghesia dalla sua creazione.Qualcuno si degna di dimostrare il contrario, please?Alla fine la borghesia sta facendo fuori la borghesia. Cioè il grande capitale (saldamente nelle mani dei vari fondi di investimento che pilotano l’odierno vietato vietare, ovvero la libera circolazione di capitali, merci ed uomini assimilati a merci – fuga dei cervelli ad es) ha deciso che è molto più proficuo abbandonare l’obsoleto fordismo (e relativa creazione del sicuro volano economico offerto… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
2 Novembre 2014 17:36

E brava Rosanna! Non mi sento di aggiungere altro alla brillante disamina, a parte un punto essenziale. Scrivi:i suoi followers, ipnotizzati dalla “Sindrome di Stoccolma”.  Seguaci e fedeli del blog, che presi da  ingiurie continue, mascherate da goliardismo “all’amatriciana”, provano orgasmi multipli dinnanzi  ai cazzeggi del loro “guru”. Sindrome di Stoccolma sicuramente, ma è tutto lì? O non è piuttosto che la sinistra, dalla Bolognina in poi, abbia avviato una seria e meticolosa ricerca (recherche?) del masochismo politico? Non quindi un’analisi sulle devianze personali, ma un’indagine sulle psicosi di massa, sulle schizofrenie popolari dovute a stati allucinatori che si sommano alla necessità tutta occidentale di fidarsi ciecamente del Salvatore, colui che, tra milioni, è in grado di redimere l’umanità tutta. Mi sarebbe molto utile qui la reductio ad hitlerum, ma oggi la voglio evitare. La mia analisi invece si fonda sulla mutazione ideologica che ha investito la sinistra negli ultimi trent’anni: l’ideologia è la fiducia fin troppo cieca nel bel "sol dell’avvenir": patimenti tanti, ma alla fine ci si arriva. Quell’impianto ideologico è fortemente radicato nei piddini, eredi di chi, nel periodo d’oro del PCI, faceva affidamento su una verità assoluta: non moriremo democristiani. Ecco che arriva Renzi, con il… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
2 Novembre 2014 18:35

Sono d’accordo che una volta esclusa la middle class il discorso della trasformazione di quella che si chiamava "alta borghesia" a "nuova borghesia postmoderna" (che poi ci metti anche la "borghesia moderna" che Fusaro chiama "classica" rendendo il discorso ancora più complicato perché non si capisce facilmente a quale borghesia ci si riferisce storicamente ogni volta) e’ intuibile. In questo senso il capitale e’ stato sempre in mano alla borghesia alta-classica-moderna-postmoderna-nuova-scusa se ho omesso qualche termine, ci mancherebbe. La cosa diventa un po’ più complicata quando si considerano le alleanze di classe e i costumi (o devo dire neo-costumi o post-costumi?) che ogni parte di questa alleanze addotta. Perché la middle class (media e piccola borghesia secondo il mio caro vecchio lessico) che dovrebbe avere un ruolo chiave qualitativo e quantitativo nella lotta durante la crisi attuale che ha carattere di liberazione nazionale, non solo nella sua grande maggioranza accetta imitando "la pletora di simulacri ed eccessi che accompagna questa "nuova" borghesia (edonismo, diritti estetici quindi sessuali etc..)" ma senza capire che la sua unica possibilità di salvezza e’ rifarsi "ai vecchi valori su cui si poggiava la borghesia moderna", diventa alleato acerrimo e cocciuto oltre che idiota del perpetratore… Leggi tutto »

Merlin
Merlin
2 Novembre 2014 18:51

Ricevuto forte e chiaro. La prossima volta, forse, sarò meno criptico. Ciao e grazie per la tua spiritosa risposta 🙂

pulpo
pulpo
2 Novembre 2014 19:43

Il tuo articolo può essere condiviso o meno (e io lo condivido poco), ma quello che colpisce è la reazione della parte sciocca del followerame: sia tu che io siamo descritti come due persone che lo criticano perché sono state scacciate, quindi in preda a sentimenti di rivalsa. Ora io non so quel che è accaduto a te, ma nel mio caso sono stato io a mandare affanculo il prof e a fare di testa mia. Ciò non toglie che Bagnai, con l’ausilio della parte sciocca del followerame, di fatto depotenzia ogni possibile critica non solo filtrando legittimamente i commenti sul suo blog, ma anche spargendo nella blogosfera clamorose menzogne tese a screditare chi non la penZa come lui. Potrei dimostrare questa mia affermazione per tabulas, semplicemente pubblicando il corposo archivio di emails private intercorse tra me e lui, ma ovviamente non posso farlo senza il suo consenso. Colgo l’occasione per sfidarlo a concedermi tale consenso: ci sarebbe da ridere. Il dato solare che la parte sciocca del followerame non riesce a cogliere è che Bagnai, del quale condivido molte posizioni mentre su altre sono in disaccordo, oltre che una persona di indubbie capacità (per le quali provo ammirazione e… Leggi tutto »

pulpo
pulpo
2 Novembre 2014 19:44

Dimenticavo: Su comedonchisciotte Pulpo è Fiorenzo Fraioli.

pulpo
pulpo
2 Novembre 2014 19:46

Dimenticavo: su comedonchisciotte Pulpo è Fiorenzo Fraioli.

Rosanna
Rosanna
2 Novembre 2014 20:29

@Tonguessy,

hai ragione, non è solo "Sindrome di Stoccolma" è qualcosa di più, è "Nostalgia del Sacro", che in epoca postmoderna è venuto meno, ma chi è abituato a farsi degli infusi di ideologia, vive crisi di astinenza quando quella viene a mancare, dunque se ne deve  continuamente reinventare una nuova.

In questo il sacro è riapparso sotto mentite spoglie, la divina striptease/girl che danza, il profeta della moneta che impartisce i suoi mantra dalle pagine del suo blog, il misticismo della moneta euro, nuova divinità del mondo contemporaneo.

L’umanità non può fare a meno del sacro, se gli dei sono morti o se ne stanno negli intermundia, la società postmoderna se li deve reinventare, andandoseli a cercare ovunque sia espresso il desiderio e la castrazione insieme, la ricerca di senso e la perdita di senso, la generosità del dono e la sua ingiuria offensiva.

Miscela esplosiva per trasformare la spudorata assimilazione del reale nell’irreale che ci domina e ci governa. Quale possibile salvezza allora?

Rosanna
Rosanna
2 Novembre 2014 22:03

Ciao Fiorenzo,ti ringrazio di essere intervenuto, perché la tua presenza non solo è gradita, ma può essermi utile per chiarire ulteriormente la mia posizione, che è molto simile alla tua, infatti io cito il tuo articolo, nel  quale avevo inserito un commento. Tu dici che : “Ciò non toglie che Bagnai, con l’ausilio della parte sciocca del followerame, di fatto depotenzia ogni possibile critica non solo filtrando legittimamente i commenti sul suo blog, ma anche spargendo nella blogosfera clamorose menzogne tese a screditare chi non la penZa come lui.” Ed io di questo ne sono pienamente convinta, perché l’ho provato spesso sulla mia pelle, del resto è a casa sua e fa quello che vuole. L’atteggiamento però mi sembra molto scorretto ed antidemocratico. Ma non vorrei rivangare vecchi  turbamenti.  Un follower di questo blog ha detto: Spero che lui non ti risponda. Ecco anch’io spero che non mi risponda, perché ricordare le offese non fa bene a nessuno. E Bagnai è piuttosto collerico e offensivo con tutti, ma in modo particolare con le donne, che lui considera candidamente esseri inferiori (se non lo dice lo fa intendere spesso). Non sto a dilungarmi sui motivi per cui me ne sono andata,… Leggi tutto »

MarioG
MarioG
2 Novembre 2014 22:59

Si capisce che non le piace la cosiddetta destra o il nazionalismo ‘ottuso’, ma non vedo come possa chiamare tradimento quello del suo ex, visto che il focus principale e’ il no all’euro. Anzi, la cosa e’ abbastanza naturale, visto che il fronte no euro  e’ tendenzialmente legato a una parte della destra, a cominciare dal FN francese. Non mi sovvengono significativi esempi di forze di sinistra no euro. Allora dica semplicemente che lei vuole seguire un’altra strada per sue posizioni ideologiche, non gli attribuisca chissa’ quale rinnegamento.

MarioG
MarioG
2 Novembre 2014 23:01

Lei sarebbe Fiorenzo Fraioli? E chi e’ codesto Carneade?

MarioG
MarioG
2 Novembre 2014 23:10

Dimenticavo, sostenere che tangentopoli sia stata un’impresa che ha dato vigore alla vita del ‘paese’ significa aver travisato completamente un passaggio importante della storia recente. Compromettendo la comprensione del seguito. Certi retaggi sono pesanti.

Rosanna
Rosanna
2 Novembre 2014 23:15

MarioG, Lei mi stupisce ogni giorno di più, perché se noi affidiamo il dopo/euro ai soliti noti (casta corrotta), solite forze politiche (partitocrazia), solite norme (disattese e violate), che cosa può cambiare decisamente in meglio? L’uscita dall’euro che da sola non basta, ma è solo un inizio. MarioG, ci sono solo le destre che dicono di voler uscire dall’euro? mi sembra che ci sia anche un piccolo movimento (che nel 2013 era il 2° partito italiano), da lei fortemente disprezzato, da tutte le tv miseramente oscurato, da tutti i mass media ostinatamente screditato, che si chiama M5S. Orrore, orrore !!! come si permette questo misero movimento di proporre una nuova forma di democrazia? democrazia diretta (e non più rappresentativa). Come si permette questo squallido movimento di proporre referendum propositivi senza quorum? Che indecenza!! Come si permette questo disgraziato movimento di difendere la Costituzione, che è diventata ormai carta straccia? Come si permette questo spregevole movimento di proporre la partecipazione dei cittadini al potere ? fenomeno unico in tutte le democrazie occidentali? Quindi non ci sono solo le destre che voglio uscire dall’euro, ci sarebbe anche questo spregevole  movimento.  Ah, però dimenticavo … è una dittatura massonica eterodiretta, quindi la proposta… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
2 Novembre 2014 23:17

MarioG, hai letto l’articolo? era citato un altro articolo, appunto quello di Fiorenzo Fraioli.
Un po’ di contegno, insomma …

Rosanna
Rosanna
2 Novembre 2014 23:24

Ha ragione, mi sono sbagliata, intendevo aggiungere un approfondimento che poi ho tralasciato, sicuramente la Resistenza ha rappresentato una "rivoluzione" sociale e politica dagli  esiti decisamente positivi sulla vita del paese, basti pensare alla formulazione della Costituzione, anche se il dopoguerra deluse molte aspettative,

Tangentopoli invece "sembrò" proporre una "rivoluzione" che però rappresentò unicamente un camouflage camaleontico per sostituire una classe politica con un’altra, quella che oggi ha perso qualsiasi orizzonte di senso e si è venduta totalmente al capitale finanziario.

MarioG
MarioG
2 Novembre 2014 23:37

L’articolo l’ho letto e non e’ breve. Di nomi  ne verranno citati due dozzine. Poiche’, il personaggio non mi e’ comunque noto per vie indipendenti, mi sara’ senz’altro sfuggito. 

Chiedere e’ lecito.
Rosanna
Rosanna
2 Novembre 2014 23:40

Scherzavo, non se la prenda … l’ironia è il suo pane quotidiano, quindi dovrebbe riconoscerla …

MarioG
MarioG
2 Novembre 2014 23:56

Quello che conosco della faccenda lo conosco solo di riflesso dal suo articolo, quindi non posso sapere se veramente  il signor Bagnai vuole il dopo euro alla solita casta corrotta etc.

Ribadisco che l’offerta politica sul fronte del no euro e’ quella che e’, quindi non vedo nulla di innaturale se ha deciso di appoggiarsi alla lega. 
Poi posso ammettere i suoi caveat sull’affidabilita’ della lega.
Se il signor Bagnai fosse stato francese e avesse appoggiato il FN, come avrebbe reagito?
Non ritiene possibile che se il signor Bagnai abbia fatto tale scelta sia perche’ il M5S non lo ritiene esso stesso affidabile.
Lei puo’ dire quello che vuole, ma il M5S e’ un po’ l’ultimo arrivato, con tra l’altro proposte un po’ strambe (referendum di dubbia utilita’) sul tema. Magari qualcuno non si lascia convincere.  Difficile dire chi tra Salvini e il M5S abbia deciso di cavalcare il’onda. 
MarioG
MarioG
2 Novembre 2014 23:59
Oddio, su quale "rivoluzione abbia rappresentato la "resistenza" ci sarebbe pure da discutere…
MarioG
MarioG
2 Novembre 2014 23:59
Oddio, su quale "rivoluzione abbia rappresentato la "resistenza" ci sarebbe pure da discutere…
Rosanna
Rosanna
3 Novembre 2014 0:07

MarioG io potrei star qua fino a domattina a spiegarle cos’è il M5S, e sono convinta che lei resterebbe della sua idea, quindi non inizio nemmeno a provarci, anche perché io credo che nessuna forza poltica ci porterà fuori dalla crisi,

oggi leggevo un articolo di Antonio M.Rinaldi, che diceva che quando arriverà la "necessità" (vero motore della storia insieme all’interesse) o esce la Germania, o farà lievitare a tal punto lo spread di un paese, che lui sarà costretto ad uscire.

Potremmo essere anche noi …

Tonguessy
Tonguessy
3 Novembre 2014 1:04

la middle class (media e piccola borghesia secondo il mio caro vecchio lessico) … senza capire che la sua unica possibilità di salvezza e’ rifarsi "ai vecchi valori su cui si poggiava la borghesia moderna", diventa alleato acerrimo e cocciuto oltre che idiota del perpetratore del suo stesso sfacelo sociale. 


E’ vero fino ad un certo punto. Il vecchio volano fordista è diventato il nuovo volano degli astensionisti, dei delusi, dei nichilisti politici. E una volta messo in moto il volano, se scardinato dal suo asse originario, può provocare danni immensi. In Italia il più numeroso partito è quello degli astensionisti, e credo di non sbagliare se li ascrivo nella middle class ( o media e piccola borghesia, come preferisci). Non fanno sicuramente comunella con le elites, siano esse politiche o economiche. Sono stati spiazzati dal divenire degli avvenimenti, altro che alleati di chi sta perpetrando la macelleria sociale.
Insomma non tutti sono piddini……
Tonguessy
Tonguessy
3 Novembre 2014 1:18

Salvezza? Qu’est ce que c’est?

Perchè cercare l’elemento salvifico (rigorosamente esterno) quando ci possiamo arrangiare (e non necessariamente salvare) da soli? 
La perdita del senso per abuso e ridondanza è la castrazione postmoderna.
Abbiamo perduto il senso del sacro, e ne stiamo pagando il fio. Chi ce l’ha fatto perdere (per proprio tornaconto personale) viveva già nella desacralizzazione, che trovava affascinante e ricca (fuor di metaforica). Ma loro, almeno, un motivo valido quantunque venale ce l’avevano e ce l’hanno.
E noi?
Georgios
Georgios
3 Novembre 2014 2:09

Tutto vale fino ad un certo punto. E quando dico "alleati" li intendo alleati non come voto né come approvazione di certe politiche che lo vedono essere contro il proprio interesse. Ma li intendo come mentalità, come difensori nel profondo di quel mondo che ci ha portati fino a qui. E’ questo il messaggio principale della loro appropriazione dei costumi della deriva (promossi dalle elites) che distrugge ogni possibilità di senso comunitario essendosi basata sull’io egoistico e autodistruttivo. In questo senso fanno comunella come dici (parola nuova per me) con le elites che lo sappiano o no (più no che sì). Però per i piddini e per la gente di "sinistra" le cose sono molto più gravi perché loro, si suppone, sono la parte "progressista" della società, la parte con le "tradizioni di lotta" e invece si dimostrano più ignoranti e più pericolosi di quelli che si astengono per scelta e non per indifferenza. Anzi, sono più pericolosi anche degli indifferenti. E la cosa veramente oltraggiosa e’ che molti di questi comportamenti della deriva promossi dalle elites e che lacerano l’unità popolare, vengono adottati dai sinistri nel nome dei "diritti" e delle "pari opportunità" cioè come segni di progresso. Spero… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
3 Novembre 2014 14:33

@Tonguessy,

Ne avremmo a centinaia di motivi validi, ma non li sappiamo più riconoscere, e questa lunga discussione ne è un esempio lampante. Abbiamo ancora molti dubbi sul senso dei segni, che rappresentano la segnaletica della nostra vita: democrazia, diritti, costituzione, lavoro, partecipazione, stato sociale, istituzioni, giustizia , cultura …

Abbiamo dubbi sul senso di "tradimento/lealtà", "valore/disvalore", "giusto/ingiusto", dunque come potremmo ritrovare il senso del sacro? Ci accontentiamo allora dei falsi miti del nostro tempo: la striptease/porno che cazzeggia col filosofo di turno, un falso profeta che ci promette un nuovo regno del benessere e poi ci castra, una falsa moneta straniera che adoriamo come fosse un dio, che ci sta invece spazzando via dalla storia come classe sociale.

Quindi non credo che ci possiamo "arrangiare" da soli, dato che non sappiamo nemmeno riconoscere i segni che utilizziamo. Dato che non sappiamo nemmeno riconoscere tra noi i falsi miti del nostro tempo: Nappi, Bagnai, Euro.

Ecco perché "obbedienti accettiamo a capo chino l’orgasmo dell’ingiuria".

Tonguessy
Tonguessy
3 Novembre 2014 22:12

Cara Rosanna, i dubbi nascono proprio dalla linguistica da De saussure in avanti: se distinguiamo tra significanti e significati, ad esempio, vuol dire che siamo andati avanti nell’analisi fino al punto in cui l’analisi ha preso il sopravvento sulla comunicazione stessa, lacerandola e destrutturandola. E’ un processo inevitabile che nasce dalla specializzazione che l’era moderna impone come standard.D’altro canto avere dubbi sul senso di "tradimento/lealtà" non è nient’altro che la quintessenza del pensiero debole di chiara matrice relativista (siamo qui in piena modernità): tutto è lecito pensare perchè nulla è lecito fissare, pena il ritorno al vecchio dogmatismo di natura feudale. C’è stato il mare (anzi l’oceano) della modernità in mezzo a fare da spartiacque (vedi un po’ come certe espressioni verbali creino immagini più che appropriate).La scienza ci ha traghettati dal mondo dogmatico eppure magico della sottomissione al culto dell’improbabile, alla accettazione del culto del probabile, anzi del certo perchè dimostrato numericamente. Insomma oggi il senso di "tradimento/lealtà" non è altro che un’analisi statistica. E sappiamo bene, ahinoi, che la statistica è l’arte di dimostrare matematicamente ciò che si ha ipotizzato (teoria del cigno nero inclusa). L’analisi statistica si basa su simboli (matematici) così come l’analisi linguistica (o, per… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
3 Novembre 2014 23:38

“Manca il sacro in tutto questo. Il sacro che non è eterno ed immutabile, ma  ha una valenza squisitamente culturale: certe culture (tutte?) funzionano bene solo se esiste una condivisione pressochè totale su segni e ruoli, quindi sulla loro funzione sacra (collante socialmente indispensabile). Mancando quella condivisione viene meno anche la credibilità di tutto l’apparato culturale (quindi politico e sociale).” “Per questo credo che arrangiarsi, ovvero saper discernere tra le varie sfumature di dogmatismo ed i vari gradi di relativismo (ovvero tra genesi modernista ed esegesi postmodernista), sia essenziale. La tabula rasa dei precedenti precetti e linee guida è diventata la mappa dell’argonauta postmoderno, e questo pone dei problemi. Dai carteggi analizzati (eh, ci risiamo con le analisi) non si riesce ad identificare alcun fattore aprioristico in grado di fornire indicazioni sul percorso. Streap tease o economia? In mancanza di sacro "anything goes". Tonguessy, hai fatto un viaggio straordinario su Argo alla ricerca del vello d’oro, navigando dal dogmatismo moderno fino al relativismo postmoderno.  Fulminante !   "anything goes", tu dici, dunque “va bene tutto”, l’eccesso ridondante di segni ha dato origine all’assoluta mancanza di significati. Ecco perché un filosofo  postmoderno, quale è Fusaro, confonde il ’68 della modernità, con l’avvento… Leggi tutto »

Merlin
Merlin
4 Novembre 2014 1:34
mon dieu! ora il "sacro". Quasi quasi mi arrendo; cosa non si fa per épater le bourgeois? Ma noi che nel 68 avevamo vent’anni lo facevamo meglio, oso credere. Che posso dire Reverenda Madre? per ora le lascio le lascio uno spunto su cui meditare: "Due Mondi…io vengo dall’altro" Cristina Campo. Saluti 🙁
consiglio di lettura quasi impossibile vista la difficile reperibilità del libro (in Italia)
Merlin
Merlin
4 Novembre 2014 1:44

Il Rabbi ribelle di Palestina parlava di "salute della mente". Come tutti gli sciamani sapeva di cosa parlava. Poi fu stato travisato. 

Rosanna
Rosanna
4 Novembre 2014 12:15

Merlin, con "sacro" non si intende una interpretazione mistico /religiosa della realtà, quanto un’interpretazione "valoriale" della società e della politica, valori quali: diritti sociali e civili, sacralità della persona, con tutto quello che ne consegue, sacralità del lavoro, sacralità della salute, sacralità della cultura …

cioè un’idelogia che proceda verso orizzonti di senso per il benessere della persona, inserita all’interno di una dimensione sociale e politica …

Merlin
Merlin
4 Novembre 2014 14:49

si intende?! ma questo è come l’intedi tu, divina Zucconcella. Parli per tutti? diffido sempre di quelli che dicono "noi" e ti arruolano nolente o volente nelle loro schiere.  Se avessi scritto "gli ItaGliani" hanno nostalgia del "dio, patria e famiglia" sarebbe stato meglio e più realistico. Comunque ti saluto cordialmente. "Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto…chi ha dato, ha dato, ha dato…scurdammoce ‘o ‘passato, simm ‘e Napule paisá!"…Bacilli 🙂