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La protesta contro il sistema monetario

I tre pilastri fondamentali per riformare il sistema monetario

DI FABIO CONDITI E STEFANO DI FRANCESCO

comedonchisciotte.org

Lo scopo di questo scritto è quello d’illustrare brevemente le basi indispensabili che il cittadino responsabile e consapevole deve comprendere, per riuscire a capire come funziona (male!) il sistema monetario che alimenta quello economico e finanziario, e come possa essere riformato per farlo funzionare meglio.I tre pilastri per riformare il sistema monetario

I tre pilastri fondamentali da cui partire per costruire una seria riforma del sistema monetario, sono i seguenti :

1 – L’euro non è una moneta unica.

L’euro è una unione di tante monete nazionali diverse, che però hanno tutte la stessa unità di misura e lo stesso rapporto di cambio.

Questa verità che abbiamo scoperto e verificato circa due anni fa, tanto straordinaria quanto ignorata dai più, ci ha  convinto della necessità di approfondire il concetto di sovranità monetaria, che abbiamo visto essere in realtà ancora dello Stato, in quanto detentore della sovranità fiscale che è ad essa direttamente collegata.Monete nazionali in euro

Se infatti uno Stato ha il potere di imporre le tasse ai suoi cittadini e soprattutto di decidere con quale strumento questi possono assolvere a tale obbligo, allora lo Stato stesso non può che essere l’unico titolare della sovranità monetaria.

Oggi  una moneta non ha valore perché è fatta d’oro o perché con essa si può ricevere in cambio dell’oro, come avveniva prima del 1971; attualmente la moneta ha valore solo perché lo Stato la impone per il pagamento delle sue tasse e dei suoi tributi.

Per approfondimenti http://moneta5stelle.blogspot.it/2015/06/leuro-non-e-una-moneta-unica.html

2 – La Sovranità monetaria è dello Stato

La stessa Banca d’Italia ha una visione molto chiara sulla questione della sovranità monetaria: “lo Stato è il titolare ultimo della sovranità monetaria”, Dichiarazione di Bankitalia su sovranità monetariaper cui ha diritto a percepire il signoraggio, sia nell’emissione diretta di monete metalliche che nell’emissione di banconote da parte della BCE o della Banca d’Italia.”

A conferma di ciò, vi è il fatto che la Banca d’Italia versa nelle casse dello Stato l’utile d’esercizio e le imposte sullo stesso, dedotte le percentuali da porre a riserva e quelle da destinare ai partecipanti. Nel 2015 la Banca d’Italia ha versato allo Stato circa 3 miliardi di euro.

Per approfondimenti https://comedonchisciotte.org/di-chi-e-la-sovranita-monetaria/

3 – La maggior parte del denaro che usiamo è creato dal nulla dalle banche commerciali quando erogano prestiti

Quando per la prima volta nel 2012, Sir Marvyn King, Governatore della Bank of England, ha ammesso che nella creazione di denaro, il ruoloDichiarazione di Mervyn King su chi crea il denaro di gran lunga maggiore viene svolto dalle banche private, e non, come è scritto in molti testi di macroeconomia, dalle Banche Centrali, si è finalmente compresa la reale portata del fenomeno.

Oggi più del 90% della moneta che utilizziamo è credito o denaro bancario, creato dal nulla dalle banche commerciali quando fanno prestiti. La natura di questa fattispecie monetaria però, essendo legata alla capacità del debitore di onorare il prestito, risulta assai instabile e soggetta a fasi cicliche di espansione e restrizione.

Per approfondimenti https://comedonchisciotte.org/chi-crea-il-denaro-che-usiamo/

Il credito bancario è la componente fondamentale del sistema economico. Se il credito bancario cresce, anche l’economia si espande; se invece il credito si contrae, l’economia entra in recessione.

La condizione attuale dell’economia nel nostro Paese è agonizzante; siamo in balia dei profeti dello “zero virgola” .

Ma allora, in cosa dovrebbe consistere la cura per risollevare le sorti dell’economia italiana?

La risposta è piuttosto semplice e persino il Governatore della BCE lo dice apertamente: occorre aumentare la quantità di denaro nell’economia reale.

Chi sono gli attori in grado di aumentare la quantità di moneta nel sistema economico reale? Esistono solo tre protagonisti in grado di creare moneta: la BCE, le banche commerciali e lo Stato.

Cosa potrebbe fare la BCE

La BCE ed il suo Governatore Mario Draghi, quando annunciano nuovi prestiti a tassi negativi per le banche (LTRO,VLTRO) o la creazione di nuovo denaro per i mercati finanziari (QE), sanno bene che nulla o quasi nulla giungerà all’economia reale perché le risorse messe in campo dalla BCE resteranno confinate al settore finanziario, senza produrre apprezzabili benefici per  i cittadini e le aziende.

Ricordiamo che la BCE quando crea denaro lo fa senza alcun costo e teoricamente in quantità illimitata, come dichiarato sempre dal Governatore Draghi.

La capacità della BCE di creare moneta a vantaggio della comunità potrebbe manifestarsi in modi differenti  rispetto ai programmi di sostegno sino ad oggi messi in campo.

In primo luogo, la BCE  potrebbe fare un Quantitative Easing for People, cioè creare soldi per darli  direttamente ai cittadini, come ha dichiarato PeterDichiarazione di Peter Praet su signoraggio Praet, membro del Comitato Esecutivo della BCE, in una intervista a La Repubblica (non prendete la versione pubblicata sul giornale italiano, dove questa affermazione non c’è, ma quella integrale pubblicata sul sito della BCE  http://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2016/html/sp160318.en.html).

In secondo luogo, la BCE  potrebbe tranquillamente espandere l’acquisto di titoli di Stato senza limiti (espandere il QE a 10.000 miliardi euro ad esempio) e ricomprare il debito pubblico dell’Eurozona, realizzando su grande scala quanto già operato dalla Bank of England con i Gilt emessi dal Tesoro inglese. In questo modo, verrebbero ridotti sia il debito, che gli interessi passivi sul debito stesso, migliorerebbe drasticamente il rapporto Debito/PIL e gli Stati avrebbero la possibilità di fare maggiore deficit e politiche di sostegno e rilancio della domanda interna (qui un saggio di Giovanni Zibordi su questo argomento http://www.monetazione.it/DocumentiScaricabiliCobraf/77_PDF.pdf).

Infine, sempre la BCE potrebbe decidere di acquistare i crediti in sofferenza che oggi sono in bilancio presso le banche commerciali e che producono instabilità sul mercato del credito e finanziario in generale. Ovviamente, un tale intervento farebbe istantaneamente venir meno le armi di ricatto (leggasi la normativa sul bail-in) che oggi la BCE, l’UE ed il FMI utilizzano quale strumento di pressione presso i governi nazionali per ulteriori cessioni di sovranità e svendita dei propri asset.

Siamo certi che nessuno di questi tre possibili interventi verrà mai realizzato dalla BCE.

Cosa potrebbero fare le banche commerciali

Per quanto riguarda le banche commerciali la situazione è simile, perché queste non hanno alcun interesse ad aumentare il denaro prestato all’economia reale, in un contesto di redditi decrescenti e scarsa domanda. Le banche private preferiscono dirottare i loro crediti ai mercati finanziari o al massimo alimentare le bolle immobiliari, ma non hanno interesse ad erogare nuovi prestiti all’economia reale, valutata troppo rischiosa ed in grado di generare ulteriori crediti problematici.

Cosa potrebbe fare lo Stato

Infine arriviamo allo Stato, l’ultimo attore in grado di creare moneta ed immetterla nel sistema mediante deficit di bilancio, ovvero aumentando la spesa o riducendo le imposte.

Per far ciò però, lo Stato italiano sembra essere oggi obbligato dai Trattati ad indebitarsi col sistema bancario, emettendo titoli di debito. Ma allora, cosa fare? Altro debito?

Assolutamente NO.La sovranità monetaria dello Stato

In realtà lo Stato italiano non ha ceduto la propria sovranità monetaria; ha solo delegato alla BCE la politica monetaria. Per questo motivo, lo Stato è ancora oggi in grado di procurarsi le risorse necessarie a rilanciare la domanda interna e stimolare l’economia reale attraverso un ampio ventaglio di strumenti.

Questo ventaglio di opportunità comprende:

– l’emissione di monete metalliche superiori a 2 euro valide solo in Italia https://comedonchisciotte.org/una-moneta-per-la-ricostruzione/;

– la creazione di biglietti di stato o moneta elettronica in euro, validi solo in Italia;SIRE SIstema di Riduzione Erariale

– l’istituzione del SIRE, cioè un SIstema di Riduzioni Fiscali che possa essere utilizzato come mezzo di scambio in alternativa all’euro che circola nel sistema bancario, in modo da aumentare gli “strumenti monetari” in circolazione e contemporaneamente ridurre il debito pubblico https://comedonchisciotte.org/uno-strumento-fiscale-per-uscire-dalla-crisi-il-sire/.

Per concludere, possiamo ribadire che la causa più profonda dell’attuale crisi economica e bancaria, della disoccupazione e delle bolle speculative, è il modo con cui oggi viene creato il denaro che noi utilizziamo.

I meccanismi che ne controllano la creazione, essendo gestiti prevalentemente da privati, arricchiscono pochi a discapito di tutti gli altri, senza che i governi democraticamente eletti possano controllare o correggere il processo. Anzi, gli stati nazionali sono oggetto di pressioni da parte del sistema finanziario per creare le condizioni affinché questo modello di società divenga sempre più vicino alle esigenze della grande finanza e della globalizzazione.

Ma nulla è irreversibile e la nostra speranza è quella di riuscire a scardinare prima possibile questo sistema indegno, che ha prodotto solo miseria, povertà e dolore.Locandina dell'incontro del 29 aprile 2017 sulla sovranità monetaria a Modena

Abbiamo deciso di organizzare un incontro su questi argomenti a Modena il 29 aprile 2017, nel Teatro Sacro Cuore di Via Storchi n.245, a partire dalle ore 16,00, dove oltre a Nino Galloni, Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi, avremo anche l’onore di ospitare altri personaggi conosciuti interessati a questi temi economici e monetari, di cui stiamo aspettando la conferma, alcuni dei quali sono davvero “inaspettati” e “sorprendenti” !

A questo incontro, però, sono invitati tutti quelli che sono interessati come noi all’utilizzo della sovranità monetaria da parte dello Stato, avendo come obiettivo il superamento della moneta-debito e la realizzazione di una riforma del sistema monetario che sia finalizzata al raggiungimento del benessere per tutti, e non solo di pochi privilegiati.

Perchè tanto, parliamoci chiari, è solo un problema di tempo, la moneta sarà comunque di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

 

Fabio Conditi   Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

Stefano Di Francesco   Vice-Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

Fonte: www.comedonchisciotte.org

13.03.2017

 

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
  • Ipnorospo

    Molto interessante, ma fondamentalmente irrilevante. Mi spiego. Che si tratti di dover creare certi meccanismi o di doverli attivare, senza che ci sia volontà politica al riguardo, in fatti, è la stessa cosa. Il problema principale é: come eleggere una maggioranza che metta in moto questi meccanismi già a disposizione dello Stato visto che tutte le forze politiche, M5S incluso (o per lo meno non escluso a priori), sembrano coartate dai grandi poteri transnazionali?

    • stefanodifrancesco

      E’ una osservazione corretta. Tuttavia vi sono alcuni movimenti che parlano oramai chiaramente di creare una moneta parallela ( Berlusconi) o moneta fiscale (Lega Nord).Vedremo se avranno la convinzione di andare fino in fondo. E’ indubbio che la prossima campagna elettorale verterà soprattutto sul tema monetario.

    • Ma se la popolazione non è consapevole di come funziona il sistema monetario e non sa come lo vorrebbe, ci potrà mai essere un vero cambiamento ? Se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo cambiare prima noi stessi, il resto verrò da sè.
      Perchè se la maggior parte delle persone sa che cosa vuole, la politica si adegua.
      Ho fatto un articolo qui su Comedonchisciotte il 5 febbraio scorso chiedendo a tutte le forze politiche di dichiarare la propria posizione sulla sovranità monetaria, e guarda caso oggi Berlusconi parla di doppia moneta e Borghi di sovranità monetaria.
      A Modena il 29 aprile 2017 raduneremo tutti quelli che vogliono che la moneta sia di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Vedremo se non ci ascolteranno …

      • Ipnorospo

        Infatti ho detto che è irrilevante la questione da un punto di vista tecnico (seppur molto interessante), non che la questione è irrilevante in sé. Ad uno Stato realmente sovrano (superiorem non recognoscens) la questione tecnica interessa poco, poiché potrebbe in qualsiasi momento modificarla a suo vantaggio. Come giustamente affermi, la questione interessa (non in quanto tale, ma) soprattutto in un’ottica di presa di coscienza popolare, e per un conseguente eventuale indirizzo politico.

        • Su questo siamo perfettamente d’accordo, infatti noi ci rivolgiamo ai cittadini per far capire che la “gabbia” in cui viviamo è virtuale, basta la volontà politica e ne possiamo uscire …

  • enzo

    L’avevo pubblicato qui su cdc proprio tre giorni fa. Ripropongo. Si utilizzano 220 tonnellate delle 2400 che costituiscono la riserva aurea italiana per coniare 20 milioni di monete da 10 grammi d’oro di un valore nominale di oltre 10 volte quello reale attuale dell’oro e quindi, arrotondando, 4000 euro e la si denomina Lira Oro). Si conia inoltre un sottomultiplo in argento di uno o due centesimi (di liraoro) del valore nominale quindi di 40 o 80 euro in numero di 100 milioni di pezzi. Si immettono rapidamente nella circolazione generale questi 84-88 miliardi di euro attraverso il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Questa moneta non diventerà mai carta straccia, ottempera la disposizione che vuole che le monete metalliche siano prodotte dallo stato, non si sovrappongono come valore di taglio a quello delle banconote europee, circolano ovviamente in parallelo con il denaro europeo e hanno validità solo in Italia, anche se sono sicuro che verrebbero utilizzate anche all’estero. Lo shock psicologico di vedere circolare monete d’oro e d’argento di Stato avrebbe un effetto salutare sull’intera nazione, ormai in agonia. E chi se ne frega del ‘nero’ e delle rapine ai portavalori.
    Che io sappia disponiamo di circa la metà di tutto quell’oro. Che lo si utilizzi!

    • alessandroparenti

      A parte che non capisco a cosa mazza servirebbero queste monete, dopo una settimana circolerebbero dei falsi più veri degli originali!

      • enzo

        microchip su queste monete

    • Ci abbiamo messo 3.000 anni per liberarci dell’oro come moneta e vogliamo ricominciare ? La moneta è finalmente uno strumento, dobbiamo solo liberarlo dall’esclusiva che abbiamo regalato al sistema bancario …

      • enzo

        Gli AMERICANI si sono liberati dell’oro, non NOI, e abbiamo un dollaro disonesto, fonte di guerre. Nemmeno gli inglesi dell’ottocento potevano permettersi tanti interventi militari perché dovevano rispettare un punto di riferimento naturale e limitante. E poi lo considero un espediente per noi, non per il mondo, che ci potrebbe consentire di farla franca, far ripartire l’economia senza essere distrutti.

        • Antonello S.

          Mi sembra che anche il Giappone abbia la stampante particolarmente attiva e non possiede nessun potere di dissuasione nucleare.

          • enzo

            il Giappone sono diversi decenni che annaspa (è stato anche sfortunato con lo tsunami), il suo pil pro capite è sul livello di quello italiano, il debito pubblico immenso. E il giappone è uno stato forte perchè forte è il popolo che ci sta dentro. Se uno stato è debole e la finanza è forte è bene che inserisca la forza che non ha in una moneta forte, che si difenda da se (ammesso che sia nato quell’eroe capace di compiere un’impresa simile, in Italia)

          • stefanodifrancesco

            Il Giappone rappresenta il fallimento reale di cosa significa per un paese industrializzato e progredito abbandonare il proprio modello di sviluppo nazionale per modificarlo secondo i dettami del sistema finanziario. Dovrebbe diventare un caso di scuola per far comprendere quanto sia stupido realizzare riforme, modificare il proprio assetto economico di successo solo per osservare i diktat del sistema bancario globale.Il reddito pro capite giapponese è sui 45.000 dollari; quello italiano 33.000.

          • enzo

            Italia 35,7 Giappone 38,0. Dati FMI su Wikipedia, aggiornati ad Aprile 2016. Dico: almeno sui numeri… il resto è opinione.

          • stefanodifrancesco

            I dati che le ho riportato sono PIL nominale pro capite….

        • Anche noi ci siamo liberati dell’oro, oggi la moneta che usiamo non ha più bisogno di un qualche rapporto con il metallo prezioso …

          • enzo

            Se è per questo ci siamo liberati anche del Cristianesimo. Noi abbiamo fatto quello che facevano gli altri e in economia, come nelle altre scienze ‘umanistiche’ non esistono dogmi o leggi fondamentali della fisica. Si fa ciò che più serve di più

          • Si fa ciò che serve di più a chi ? Ho la sensazione che si stiano facendo solo gli interessi di una piccola e ristretta categoria di persone.

          • Cirino Maucieri

            Infatti. Resta il fatto però che l’oro è una moneta internazionale accettata da tutto il mondo. La cosa negativa è che è una risorsa scarsa ai bisogni dell’umanità. Quella positiva è che chi ha oro è proprietario e non debitore di quel metallo.

  • Toussaint

    Nawatakia mafanikio wote na bahati ya dunia hii. Bahati nzuri, wavulana. Caffé a chi traduce senza far ricorso a google.

    • Voss93

      Aver usato un traduttore diverso da quello di Google andava bene comunque vero!? Comunque anche a te mio piccolo grande (sconosciuto) amico dell’internet!

  • Hamelin

    L’ Elitè dell’usura internazionale non permetterà mai che cio’ accada .
    Basta guardare nella storia per vedere come hanno punito la Germania Nazista di Schacht che aveva risollevato le sorti dei Tedeschi da Weimar con l’introduzione dei MEFO Bond che avevano riportato la Germania da essere uno Stato in bancarotta ad essere la Prima Potenza economica ed industriale in Europa nel giro di pochi anni. Se sei libero in mezzo agli schiavi diventi un pericoloso esempio . Quei vecchi magnaccia sono anni che stanno intessendo le nostre catene anello per anello … quindi dubito che si facciano fregare proprio all’ultimo . Se qualcuno sgarra lo fanno fuori proprio come fu per i Tedeschi .

  • oriundo2006

    Mi accontererei ( si fa per dire ) del punto 2, ovvero ”..In secondo luogo, la BCE potrebbe tranquillamente espandere l’acquisto di titoli di Stato senza limiti … e ricomprare il debito pubblico dell’Eurozona..”. Questo pero’ si scontra con quanto emerso nella soluzione ( si fa sempre per dire: ma invero e’ soluzione finale ) del problema Grecia, ovvero aver deliberatamente distrutto l’economia di un Paese per un motivo molto semplice: azzerare un popolo, uno stato, un’economia, una intera generazione di giovani greci come ‘experimentum in corpore vili’ ai fini di costruire una unione europea simil/Usa sulle relative macerie. E’ l’identica cosa che successe con l’unione forzosa delle repubbliche nell’Italia unita: ovvero spargere sangue, dolore, sacrifici per rendere irreversibile il trapasso ad una nuova realta’ imposta, preordinata, voluta dalle elites, felicemente assise a banchetto post festum. Pertanto il tenore ‘ottimista’, relativamente ottimista della ‘ragione’, dell’articolo va ridimensionato con la vecchia e sempre valida affermazione di M. Levi che l’economia e’ economia POLITICA e non una nobile tenzone intellettuale sul miglior modo di risolvere problemi attinenti al miglior mondo nel qual ( temporaneamente ) viviamo: la situazione attuale e’ stata deliberatamente creata PROPRIO per arrivare a questo, ad una situazione irreversibile dopo di che’ l’unione totale sarebbe dovuta esser chiesta, anzi implorata, a gran voce dal ‘popolo’ ( ovvero Soros e Co. ), Germania compresa e Francia compresa ( le bombe servono a questo, no ? ). Il piano non ha funzionato per ora ed adesso non sanno che pesci pigliare. Temo che l’incertezza combinata alla mancanza di scrupoli umanitari porti davvero alla guerra, sulla base del solito ‘tanto peggio tanto meglio’. Il detonatore e’ pronto, le riserve pure: manca solo la miccia. Non e’ difficile cercarla nella cronaca internazionale attuale.